I TESTIMONI DI GEOVA e la Torre di Guardia
di Walter R. Martin
Parte 4ª
GLI INSEGNAMENTI:
TESTIMONI DI GEOVA
CONTRO
LE SCRITTURE, LA RAGIONE E LA TRINITÀ
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Indice Argomenti
- Attacchi alla dottrina della Trinità - Un Dio soggetto alla ragione umana - La Scrittura contraddice la Ragione? - Cambiamo i termini.
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- Ripetizione di termini: per loro Gesù non è uguale a Dio - Lo Spirito Santo non è una Persona |
ATTACCHI ALLA DOTTRINA DELLA TRINITÀ
Tutti i principali culti e religioni non cristiane che cercano di mettere in ridicolo la teologia ortodossa attaccano di continuo la dottrina della Trinità.
ð I Testimoni di Geova (i Russelliti di oggi) sono i più violenti in questo tentativo, e rivestendo il loro astuto abuso di terminologia nel contesto della Scrittura, risultano anche i più pericolosi.
ð Per l'intera lunghezza ed ampiezza della turbolenta storia della Torre di Guardia, in ogni era si è usato un criterio unico per misurare la credibilità di qualsiasi dottrina biblica.
è Questo criterio è la "ragione."
Nell'era del "Pastore" Russell e fino ad oggi, la ragione è sempre stata "il grande dio" davanti al quale ogni seguace del movimento dell'Albeggiare del Millennio (22)[22] si inchina con ineguagliata riverenza.
ð In effetti il "grande inventore di parafrasi", come una volta venne soprannominato Russell, arrivò fino a proclamare che la ragione (23)[23] apriva all'intelletto dell'uomo il carattere dello Stesso Dio!
Pensateci bene, secondo il "Pastore" la natura di Dio in realtà è apertamente accessibile attraverso i nostri deboli poteri, soggetti ad errore, della ragione.
Il Dio di Russell, soggetto alla ragione umana
Nel primo volume della serie: "L'Alba del Millennio" (24)[24] (pag. 41), il "Pastore" Russel rende Dio soggetto ai poteri della nostra ragione.
è Il "Pastore" scrisse: "... esaminiamo il carattere degli scritti che si afferma siano ispirati [La Bibbia] per vedere se il loro insegnamento corrisponde al carattere che con ragione abbiamo attribuito a Dio."
ð Qui si può vedere chiaramente che per Russell la capacità dell'uomo di comprendere il carattere di Dio non risiede nella rivelazione che lo Stesso Dio fa di se stesso, da accettare per fede, ma nella nostra capacità di risolvere con la ragione quel carattere soggetto alle leggi dei nostri processi di ragionamento.
Russell ovviamente non ha mai considerato la Parola di Geova come è stata scritta nel capitolo 55 del Profeta Isaia, che in quel discorso nega chiaramente la capacità di ragionamento dell'uomo in relazione al carattere e alla natura divina del suo Creatore.
"I miei pensieri non sono i vostri pensieri, e le mie vie non sono le vostre vie, dice il Signore, perché quanto i cieli sovrastano la terra, così le mie vie sovrastano le vostre vie e i miei pensieri i vostri pensieri." (Isaia 55,8-9).
Con questa dichiarazione Dio non ha certo affermato che ragione e pensiero dovevano essere abbandonati nel processo di indagine, ma solo che
ð nessuno poteva conoscere la mente, la natura o i pensieri di Dio nella loro pienezza, dato che l'uomo è un essere finito mentre Egli è infinito.
ð Il termine "ragione" e i suoi derivati (ragionevole, ragionamento, ragionato ecc.) nella Bibbia inglese sono usati 88 volte, e una volta sola di tutte queste (Isaia 1,18) Dio si rivolge all'uomo.
ð I Testimoni di Geova affermano che per aver detto: "Ora vieni e ragioniamo insieme...", Dio ha dato un posto elevato alla ragione, usandola persino Egli Stesso per comunicare con le Sue creature. Se ciò è vero, nel migliore dei casi lo è solo in un senso assai limitato.
Dio non ha detto mai: "Ragiona sulla costruzione della mia Natura e Sostanza Spirituale," oppure, "limita il mio carattere al potere della tua ragione."
ð Eppure i Testimoni di Geova, facendo di Cristo (il Logos, Giovanni 1,1) "un dio" o un "dio potente," ma non il "Dio Geova," hanno fatto proprio tre cose. Nel riferimento citato sopra (Isaia 1,18), Geova ha manifestato all'uomo la via della salvezza invitandolo a redimesi dal peccato. Dio non lo ha mai invitato ad esplorare la Sua divinità o a sondare nella Sua mente. Dice l'Apostolo Paolo: "Chi ha conosciuto la mente del Signore? o chi è stato suo consigliere? o chi gli ha dato per primo, e gli sarà data ancora ricompensa? Perché di lui, per lui e tramite lui sono tutte le cose: a lui sia gloria per sempre" (Romani 11,34-36).
Ma ora esaminiamo questa propaganda tipica dell'arsenale della Torre di Guardia per vedere se seguono davvero il "Pastore" Russell e la sua teoria sulla ragione.
è In questo articolo: "La Scrittura, la ragione e la Trinità," i Testimoni fanno continuamente appello alla ragione quale misura per determinare il pensiero di Dio. Le citazioni che seguono ritengo riescano ad illustrare oltre ogni dubbio quel punto.
La Scrittura contraddice la ragione – “loro” cambiano i termini
1. - "Ritenere che il Dio Geova Padre e Gesù Cristo Suo Figlio siano co-eterni significa contraddire la ragione" (pag. 22).
è Notate che la ragione è usata come "metro" per determinare la validità di una dottrina della Scrittura.
2. - "Il Dio Geova dice: 'Ora vieni, ragioniamo insieme' (Isaia 1,18). I sostenitori della Trinità ammettono che non è soggetto alla ragione (25)[25] o alla logica, e quindi decidono di definirlo un 'mistero'.
è Ma la Bibbia non contiene misteri divini, ma solo 'segreti sacri.' Ogni impiego della parola 'mistero' o 'misteri' nella versione King James deriva dalla stessa radice della parola greca che significa: "chiudere la bocca," cioè mantenere un segreto. C’è un'enorme differenza tra un segreto e un mistero.
è Un segreto è solo qualcosa che non viene fatto sapere, mentre un mistero è qualcosa che non può essere compreso.
Ancora una volta il lettore interessato dovrà prestare accurata attenzione al trucco del “cambio di termini” preferito dai Testimoni.
ð La Torre di Guardia fa un'astuta distinzione tra il termine "mistero" e il termine "segreto" e dichiara che "... la Bibbia non contiene misteri divini."
ð Vi si afferma che "un segreto non è altro che qualcosa che non è stato fatto conoscere, mentre un mistero è qualcosa che non può essere compreso."
ð Considerando la serietà di questo esercizio di semantica della Torre di Guardia, ci sentiamo in obbligo di distruggere le distinzioni da essi fabbricate tra "segreto" e "mistero" con la semplice consultazione del dizionario.
è Il "mistero" è definito: "1. Segreto, qualcosa che è celato o sconosciuto."
è "Segreto" è definito: “1. Qualcosa di segreto o nascosto; mistero."
Questa è certo la prova conclusiva che la Bibbia contiene "misteri divini", per quanto si intende dal significato del termine.
ð Deve risultare altrettanto evidente che i Testimoni di Geova ovviamente non hanno alcun fondamento per respingere la parola "mistero", sia riguardo alla Bibbia che al dizionario. Non riusciamo a rilevare alcuna "grande differenza" tra le due parole, come risulta anche dal dizionario.
è La verità è che la Torre di Guardia respinge la dottrina della Trinità, come altre dottrine cardinali del cristianesimo storico,
è non tanto perché sono misteriose, quanto perché i Testimoni di Geova sono decisi a ridurre Gesù, il Figlio di Dio, a creatura, oppure a "un secondo dio," nonostante ogni evidenza biblica.
Continuano a seguire le orme del "Pastore" Russell, e non sono necessari dizionari per confermarlo.
3. - "Mediante la Sua Parola il Dio Geova ci fornisce ampie ragioni e fondamenti logici per tutti verso i quali Si aspetta che esercitiamo la fede... Possiamo accertarci di ciò che è giusto solo attraverso un processo di ragionamento sulla Parola di Dio" (pag. 24).
In effetti qui troviamo un primo esempio di quello che i Testimoni di Geova di continuo rappresentano come pensiero solido.
ð Non riescono a produrre neanche uno straccio di prova a sostegno della loro affermazione - non fondata sulla Scrittura - che Dio ci dà sempre le ragioni per le cose in cui vuole farci "esercitare la fede."
Gli studenti della Bibbia, (persino quelli "Internazionali" [26])[26] in realtà si aggrappano a indizi teologici quando cercano di comprovare una dichiarazione tanto dogmatica e inconclusiva.
è Riteniamo che un istante di riflessione sulla Scrittura riesca a dimostrare quanto un simile tentativo di porre l'enfasi sulla ragione sia falso.
Primo, Dio ci dà forse una ragione per aver creato Lucifero, l'autore del peccato? E quella ragione la troviamo nella Scrittura?
è No, eppure dobbiamo credere che egli esiste, che si oppone a Dio e che tutti i riferimenti fatti a Satana nella Scrittura sono autoritari.
è Dio ci chiede di esercitare la fede nella sua verità oggettiva, eppure non ce ne dà mai una ragione.
Secondo, Dio dà mai, da qualche parte, una ragione comprensibile per scegliere una persona per la salvezza e per respingerne un'altra verso la punizione eterna?
è No. Nella Scrittura egli non dà mai una spiegazione "ragionevole" al potere di scelta che egli esercita. In realtà, ci dice perfino con garbo di badare ai fatti nostri, come sta scritto al capitolo 9 di Romani: "Avrò misericordia di chi vorrò avere misericordia e avrò compassione di chi vorrò avere compassione."
è Non dipende quindi dalla volontà dell'uomo o dal suo impegno, ma dalla misericordia di Dio. Egli usa misericordia verso chi vuole e indurisce il cuore di chi vuole.
"Uomo, chi sei per replicare contro Dio? Le cose formate diranno mai a colui che le ha fatte, 'Perché mi hai fatto in questo modo?' Il vasaio non ha forse il potere sull'argilla, di fare dello stesso blocco di argilla un vaso onorevole e uno che serve al disonore?" (9,15, 20-21).
Dio ci chiede di credere a tutto questo ancora nella fede – senza che sia necessaria la ragione umana.
Terzo, Dio dà mai all’uomo, da qualche parte, una ragione per i bambini nati morti, ciechi, zoppi o malati? Dà mai in qualche posto ragioni chiare e comprensibili per la sofferenza di persone del tutto innocenti in tempo di guerra, per la morte del figlio unico, per l'indicibile afflizione umana, o che all’apparenza soffrono senza validi motivi?
è Ma attraverso tutto ciò Dio ci chiede di credere che quei mali apparentemente indescrivibili alla fine svolgeranno il Suo piano divino, e talvolta ci chiede di credere in Lui contro la ragione e con gli occhi della fede.
Sulla stessa falsariga si potrebbe dire molto, molto di più, ma si è dimostrato quanto basta per confutare adeguatamente il parere opposto dei Testimoni di Geova che
ð Dio ci dà sempre "le ragioni e i fondamenti logici" per tutto ciò che si aspetta che noi esercitiamo nella fede.
Ricordiamo inoltre la falsità dell'altra loro affermazione nello stesso paragrafo:
è Possiamo accertarci di cosa è giusto solo attraverso un processo di ragionamento sulla Parola di Dio."
Ma Gesù ha detto:
"Il Consolatore, che è lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi farà ricordare ogni cosa, qualunque cosa io vi abbia detto!" (Giovanni 14,26).
Ora se possiamo accertarci di cosa è vero solo attraverso un processo di ragionamento sulla Parola di Dio, come pretendono i Testimoni di Geova,
è allora loro sono in conflitto diretto con Gesù, dato che
è non hanno la guida dello Spirito Santo, del quale rinnegano la Persona e la divinità.
ð In una controversia di questo tipo preferiamo scegliere Dio e la Sua Parola al Russellismo confuso dei Testimoni di Geova.
Quarto, "Dio, attraverso la Sua Parola, fa appello alla nostra ragione. La dottrina della Trinità è una negazione sia delle Scritture che della ragione."
è Come molti altri ingegnosi esempi di fraseologia della Torre di Guardia, tale dichiarazione contiene un miscuglio di verità e di errore,
è con una dose appena sufficiente di verità da sembrare di buon senso, e quanto basta di errore da confondere il lettore ingenuo.
È indubbiamente vero che Dio, attraverso la Sua Parola, fa appello alla nostra ragione; se così non fosse non saremmo in grado di comprendere i Suoi desideri.
ð Ma allo stesso modo Dio non ci invita ad indagare nella Sua natura o nel Suo carattere.
I Testimoni di Geova tuttavia, se capiamo bene il loro punto di vista, presumono che la ragione umana sia in grado di fare una cosa simile.
La Torre di Guardia non ha mai mancato di fare eco alla vecchia eresia ariana, (27)[27] perché
ð l'intero movimento dei Testimoni di Geova traballa proprio su quest'unico mito teologico a lungo esplorato.
I Testimoni di Geova sanno benissimo che se Gesù è il Dio-Geova, ognuno di loro avrà un futuro di fuoco; e temono l'inferno sopra ogni altra cosa.
ð Ciò riesce a spiegare gran parte del loro antagonismo verso le dottrine della Trinità e dell'Inferno.
Va ricordato che i Testimoni disapprovano con forza la dottrina della Trinità considerandola "del diavolo," e non si stancano mai di proclamare che "l'Inferno biblico è la tomba."
è Probabilmente il pensiero di essere puniti nel fuoco eterno per la loro disobbedienza a Dio è il legame più forte che tiene uniti gli inconsistenti garanti della Torre di Guardia.
Ripetizioni dei termini : "uguale" e "co-eterno"
per sottolineare la differenza tra Gesù e Dio Padre
Continuiamo a seguire la logica della Torre di Guardia. Nei vari articoli della Torre di Guardia, dai Testimoni di Geova sono ripetuti di continuo altri due termini. Questi sono: "uguale" e "co-eterno."
è In questo articolo particolare i termini sono usati circa sei volte, ed ogni volta si nega che Gesù Cristo sia uguale a Dio, o co-eterno come Suo Padre. La Torre di Guardia dice:
Vediamo Dio in cielo come Essere Superiore... Vediamo Suo Figlio sulla terra che esprime la sua gioia nel fare la volontà del Padre; chiaramente sono due personalità separate e distinte ed affatto eguali.
ð Niente qui (Matteo 28,18-20) sta ad indicare che esso (lo Spirito Santo) è una persona, figurarsi poi se è uguale al Dio Geova [pag. 21].
ð Il fatto stesso che il Figlio abbia ricevuto la vita dal Padre comprova che egli non poteva essere eterno con Lui (Gv. 1,18; 6,57). ...
ð Né si può discutere che Dio sia superiore a Gesù solo perché Gesù allora era umano, poiché Paolo chiarisce che Gesù Cristo, nella sua forma pre-umana, non era uguale a suo padre.
In Filippesi 2,1-11 (N.W.T.) (28)[28] egli consiglia i cristiani di non essere motivati dall'egostismo ma di avere umiltà di mente, come la ebbe Gesù il quale,
ð pur esistendo in forma divina prima di venire sulla terra, non aveva l'ambizione di diventare uguale al Padre [pag. 22]
ð … Gesù non affermava di essere Il Dio ma solo il Figlio di Dio. Anche il fatto che egli sia inferiore al Padre risulta chiaro... etc. [pag. 23]
ð …Lo Spirito Santo è la forza attiva di Dio... Non vi è alcun fondamento per concludere che lo Spirito Santo sia una Persona.
ð … Sì, la Trinità trova le proprie origini nel concetto pagano di una molteplicità, pluralità o pantheon di Dei.
La legge che il Dio Geova dette agli ebrei dichiarava diametralmente l'opposto. 'Geova il nostro Dio è uno, Geova' (Deuteronomio 6,4 [pag. 24])."
Esaminiamo brevemente queste dichiarazioni dei Testimoni di Geova per vedere se abbiamo un qualsiasi contenuto razionale in relazione Bibbia.
ð La Torre di Guardia sostiene che Gesù e Suo Padre "non sono affatto uguali," e questo è stato il loro più sfrontato insulto alla cristianità da quando Russel e Rotherford hanno architettato e promosso l'intero incubo della Torre di Guardia.
ð Questo tipo di miscredenza sulla vera divinità di Cristo ha rallegrato il cuore degli intellettuali rozzi di tutto il paese, che trovano più facile prendere in giro la Trinità che confidare nella Parola di Dio e in Suo Figlio.
Quanto poi alla Sua relazione col Padre, l'Apostolo Giovanni, al capitolo 5 del suo vangelo, versetto 18, parlando di Gesù e degli ebrei disse:
"Gli ebrei allora cercarono ancor più di ucciderlo, perché non solo aveva violato il sabato, ma aveva anche detto che Dio era Suo Padre, facendosi uguale a Dio" (A.V.).
La parola greca per uguale è 'ison,' che secondo il Lessico Greco di Thayer (pag. 307), autorità riconosciuta, significa: "uguale in qualità come in quantità, rivendicare per se stessi la Natura, il rango, l'autorità che appartengono a Dio" (Giovanni 5,18).
ð I Testimoni di Geova potrebbero rilevare che il Dr. Thayer era un Antitrinitario che negava la Divinità di Cristo, come loro; ma essendo onesto, egli ha reso il vero significato dei termini biblici, pur se questi contraddicevano le sue opinioni.
è La Parola di Dio, quindi, contraddice direttamente i Testimoni di Geova, ed essi non osano negarlo.
La Torre di Guardia inoltre avversa il fatto che avendo Cristo ricevuto la vita dal Padre - "Io vivo per il Padre" (Giovanni 6,57) - egli non poteva essere co-eterno come Lui.
è Ad una prima occhiata la cosa sembra plausibile, in particolare se la si accoppia con Giovanni 5,26: "Come il Padre aveva vita in se stesso, così egli ha dato al Figlio di avere vita in se stesso."
ð Se prendiamo quel testo nel suo contesto, vediamo subito che non può significare che "l'esistenza eterna" di Cristo gli è derivata dal Padre. Giovanni 1,1 testimonia che "La Parola era Dio," quindi l'eternità era intrinseca per Natura alla sua formazione.
ð La conclusione logica deve essere che la "Vita" interiore di "Dio Parola" è entrata nel tempo nella forma del "Figlio dell'Uomo" e
ð attraverso questa operazione il Padre, con la collaborazione dello Spirito Santo, ha dato al "Figlio dell'Uomo" di avere "Vita in se stesso," la stessa Vita che era sua dall'eternità come Parola eterna.
Ma come ben presto vedremo, serve più di un' occhiata per sostenere questo ingarbugliato politeismo della Torre di Guardia.
Involontariamente i Testimoni di Geova rispondono alle proprie acrobazie verbali sulla Scrittura quando, a pag. 22 del loro articolo, citano Filippesi 2,5-11.
ð In quel brano Paolo rivendica la piena Divinità di Cristo e sostiene che nella sua vita prima dell'incarnazione Egli "esisteva in forma di Dio" e
"non considerò un tesoro geloso la Sua uguaglianza con Dio; ma spogliò Se Stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini."
ð Qui il termine "uguaglianza" è un'altra forma di ison, cioè isa, che di nuovo indica uguaglianza assoluta di Natura, confermando così la vera divinità di Cristo.
ð Questo contesto inoltre rivela oltre ogni ragionevole dubbio che tutti i riferimenti a Cristo come soggetto a Suo Padre (Giovanni 5,26; 6,57) riguardano la sua esistenza terrena, nel corso della quale egli "svuotò se stesso" per diventare come uno di noi.
ð Ma questo non intaccò in alcun modo la sua vera divinità o unità con il Padre, perché egli rivendicò l’ identità con Geova (Giovanni 8,58) quando agli ebrei increduli si proclamò come L' "Io Sono" di Esodo 3,14.
Due volte quindi negli stessi termini i Testimoni di Geova negano quanto le Scritture testimoniano in modo specifico, che Cristo è uguale a Dio in Essenza, Carattere e Natura,
è verità le campagne della Torre di Guardia, con i loro termini variabili, non potrà mai cambiare.
Vorrei anche richiamare l'attenzione su di un esempio estremamente sfrontato di errata citazione, tanto spesso riscontrata nella propaganda della Torre di Guardia.
- L'oracolo Russellita a pagina 22 dichiara: "... Paolo chiarisce che nella Sua vita in forma pre-umana Gesù non era uguale a Suo Padre.
- In Filippesi 2,1-11 (N.W.T.) egli consiglia i cristiani di non essere motivati dall'egotismo ma di avere una mente umile come l'ha avuta Cristo il quale, pur esistendo nella forma divina prima di venire sulla terra, non ambiva a diventare uguale a suo Padre."
Ora per quanto riguarda il testo originale greco di Filippesi 2,1-11, si tratta di una dichiarazione assurda e chiaramente disonesta.
ð Paolo non menziona mai neppure che Cristo avesse l'ambizione di raggiungere qualunque cosa, e neppure la sua mancanza di ambizione, poiché non vi troviamo nessun termine greco traducibile con "ambizione."
ð Gli stessi Testimoni di Geova non si servono della parola ambizione nella loro Traduzione del Nuovo Mondo, né nessun altro traduttore di cui siamo a conoscenza.
è Nonostante ciò tuttavia, essi introducono il termine che offusca il vero significato dei termini greci.
ð Inoltre, e peggio ancora, la Torre di Guardia tenta apertamente di servirsi della dichiarazione di Paolo sulla divinità di Cristo come di un mezzo per confondere l'argomento.
è Essi sostengono che Paolo qui abbia insegnato che Gesù fosse inferiore al Padre nella Natura, quando in realtà l'intero sistema teologico di Paolo dice l'opposto.
ð Se dobbiamo credere al testo greco, Paolo dichiara che Gesù non ha considerato l'eguaglianza col Padre come un qualcosa "a cui aggrapparsi, o da rubare" [to be grasped after - greco arpazo) poiché egli esisteva già in precedenza come Parola eterna di Dio (Giovanni 1,1) prima dell'incarnazione (Giovanni 1,14), e come tale condivideva le prerogative e gli attributi del Padre.
- Per questo non aveva il desiderio di lottare per ciò che gli apparteneva per Natura ed eredità.
ð Da qualche altra parte Paolo chiama Cristo "la pienezza di Dio nella carne" (Colossesi 2,9), "Il grande Dio e nostro Salvatore" (Tito 2,13) e "Dio" (Ebrei 1,3;8).
ð Sono solo alcuni dei riferimenti; ce ne sono almeno altri venticinque che potrebbero essere citati dai suoi scritti e oltre settantacinque dal Nuovo Testamento nel suo complesso.
Quindi, contrariamente alla Torre di Guardia, Paolo non ha mai scritto la loro parafrasi dell'interpretazione Russellita secondo quanto riferito a pagina ventidue, perché persino il testo greco testimonia contro di loro.
I Testimoni di Geova riassumono il loro ultimo colpo alla dottrina della Trinità informandoci che dovremmo tradurre Giovanni 1,1:
"In principio era la Parola e la Parola era con Dio e la Parola era un dio."
è Questo è un altro esempio delle profondità a cui discenderà la Torre di Guardia per fare di Gesù "un secondo dio" ed introdurre quindi il politeismo nel cristianesimo.
Non è necessario dire che nessun traduttore riconosciuto nella storia dell'esegesi greca ha mai sanzionato un simile travestimento grammaticale come la traduzione della Torre di Guardia, e i loro traduttori lo sanno.
ð Tale rendimento è l'indicazione di una dottrina segnatamente inferiore e non trova base alcuna nella grammatica greca del Nuovo Testamento.
- Sia James Moffat che Edgar Goodspeed, traduttori liberali, hanno reso Giovanni 1,1: "... La Parola era Divina";
- ma Mantey traduce: "La Parola era Divinità," come fa ogni autorità riconosciuta.
- Moffard e Goospeed tuttavia, ammettono che la Scrittura insegna la piena e uguale divinità di Gesù Cristo,
- cosa che i Testimoni di Geova negano con veemenza.
ð Non vi è alcun dubbio che la Torre di Guardia dei Testimoni di Geova presenti strani dilemmi: "imparare sempre, e non essere mai in grado di raggiungere la conoscenza della verità."
ð I movimenti Russelliti (ve ne sono altri piccoli rami) proclamano tutti a gran voce le vecchie Scritture ebraiche: "Ascolta, Israele, il Signore nostro Dio è un Signore" (oppure, "Il Signore è Uno), cercando di usarle contro la dottrina della Trinità.
- Ma ancora una volta la lingua tradisce la scarsa profondità delle loro risorse.
- Il termine Echod, "Uno" in ebraico, in molti casi in tutto il Vecchio Testamento non denota unità assoluta, e spesso denota definitamente una Unità Composita, che dimostra la Trinità della Divinità (Geova).
- Nel secondo capitolo della Genesi, al verso 24, il Signore ci dice che "un uomo lascia suo padre e sua madre e si unisce alla moglie, ed essi diventano una carne sola" (in ebraico Bosor, Echod).
- Questo non significa certo che nel matrimonio un uomo e la moglie diventino una persona, ma che essi diventano uno nell'unità della loro sostanza e sono considerati come una persona agli occhi di Dio. Vi preghiamo di notare che questa è unità vera; tuttavia non unità solitaria, ma composita. Consideriamo ulteriormente l'unità composita.
ð Mosè inviò dodici spie perché entrassero in Canaan (Numeri 13,23) e quando queste tornarono portarono con sé una grande quantità di grappoli d'uva (in Ebrei Eschol Echod). Ma essendovi centinaia di grappoli su quest'unico fusto, difficilmente poteva essere una unità solitaria o assoluta, eppure viene usato ancora Echod (uno) per descrivere il grappolo.
ð Questo dimostra in maniera conclusiva che i grappoli erano considerati uno nel senso della loro comune origine, e così viene ancora dimostrata l'unità composita. I Testimoni di Geova continuano a chiedersi: "Se quand'era sulla croce Gesù era davvero l'incarnazione di Geova, allora in cielo chi c'era?" È una domanda logica alla quale i diciotto capitoli della Genesi forniscono quattordici risposte, ognuna a conferma dell'altra.
ð Come sta scritto al capitolo 18 della Genesi, Abramo ebbe tre visitatori. Due erano angeli (Genesi 19,1), ma al terzo egli si rivolge per ben quattordici volte come Dio Geova! Il terzo visitatore di Abramo restò a conversare con lui e poi se ne andò dicendo, riguardo a Sodoma: "scenderò a vedere se nel complesso essi hanno agito in conformità al grido che mi è giunto, e in caso contrario, lo saprò" (18,21). E così: "Quando ebbe finito di parlare con Abramo il Signore andò per la sua strada, e Abramo ritornò al suo posto" (verso 33). Se ora indubbiamente dobbiamo credere a Giovanni, e i Testimoni di Geova sono concordi su questo, allora: "Nessuno ha mai visto Dio [il Padre]; ma solo il Figlio prediletto [Gesù Cristo] che si trova nel seno del Padre, ce lo ha rivelato" (Giovanni 1,18).
ð A confondere ulteriormente l'idea particolare di Dio come unità solitaria dei Testimoni di Geova, lo stesso Gesù disse riguardo a suo Padre: "...voi non avete mai udito la sua voce né avete visto la sua forma ... perché Dio è uno Spirito, e i suoi adoratori devono adorarlo in Spirito e verità" (Giovanni 4,24; 5,37). Ed ecco ora l'evidenza: Mosè dichiara che Dio ha parlato con Abramo faccia a faccia (Genesi 18,26) mentre Gesù, e Giovanni, dicono: "Nessun uomo ha mai visto Dio in nessun tempo." Ma Gesù mette in chiaro che Egli si riferisce al Padre, così come Giovanni.
ð Il capitolo 19 della Genesi, versetto 24, risolve per noi una volta per tutte il problema, come anche i Testimoni di Geova saranno eventualmente costretti ad ammettere.
- Qui Mosè rivela uno squarcio dell'unità composita nel Dio Trino. "Quindi Geova fece piovere dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente da Geova." Indiscutibilmente questa è la sola soluzione del dilemma. Dio Padre fece piovere fuoco su Sodoma e Gomorra, e Dio Figlio parlò e mangiò con Abramo e Sara.
- Due persone (la terza Persona della Trinità viene rivelata più pienamente nel Nuovo Testamento: Giovanni 14,26; 16,7-14; etc.) vengono chiamate entrambe Geova (Genesi 18,21; 19,24; cf. Isaia 9,6; Michea 5,2) ed entrambe sono Una (Echod) con lo Spirito Santo in unità composita (Deuteronomio 6,4). Dio Padre era in cielo, Dio Figlio morì sulla croce, Dio Spirito Santo conforta la Chiesa fino al ritorno di Gesù Cristo. E' questo il Dio Trino che i Testimoni di Geova si impegnano a mettere in ridicolo, a rimproverare e a bestemmiare in nome della "ragione umana."
ð In Genesi 1,26 Dio ha detto: "Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza," e non a mia immagine e somiglianza. Qui si vede la pluralità, e ovviamente Dio parla al suo Figlio [Cristo], eterno come Lui, e gli si rivolge come a un eguale.
ð In Genesi 11,7;9; con riferimento alla Torre di Babele, troviamo ancora forte sostegno alla Dottrina del Dio Trino dove Dio, parlando da eguale al suo Figlio, dichiara: "Scendiamo a confondere la loro lingua" - di nuovo la pluralità e un discorso tra uguali.
Di fronte a tutti questi testi la Torre di Guardia, stranamente, rimane in silenzio.
Lo Spirito Santo non è una persona
Ma tornano tuttavia a un nuovo attacco a pag. 23 del loro articolo e dichiarano che: "non vi sono basi per concludere che lo Spirito Santo è una persona."
ð Questo attacco è talmente immaturo e inesperto da giustificare difficilmente uno sforzo per confutarlo. Il fatto che
ð in tutto il Nuovo Testamento si faccia riferimento allo Spirito Santo come a una Persona di genere maschile, che lo si descriva come avente una volontà attiva ("Se non me ne vado, egli non verrà a voi," Giovanni 16,7), che costituisce il tratto più concreto di una personalità distinta, e che si indichi che egli eserciti le funzioni caratteristiche di un maestro (Giovanni 16,8), per quanto riguarda la Torre di Guardia fanno i sordi.
- La letteratura dei Testimoni di Geova è anche densa di domande insensate del tipo: "Come fecero a Pentecoste le centoventi persone presenti ad essere battezzate con una Persona," etc.? (Atti 1,5; 2,1-4). In risposta a ciò, sfugge certamente ai superzelanti Russelliti che l'adempimento della profezia di Gesù come esposta in Atti 1,5 è stata spiegata al secondo capitolo, versetto quattro. Qui Luca dice: "E tutti furono riempiti (greco eplesthesan) di Spirito Santo," etc.
- È fin troppo ovvio che Gesù non intendeva che gli apostoli sarebbero stati "immersi" in una Persona, ma riempiti di essa e immersi nella potenza della Sua presenza come simbolizzato nelle lingue simili al fuoco.
Se i Testimoni di Geova studiassero apertamente le Scritture assieme a buoni studiosi ed esperti e la smettessero di mascherarsi da autorità bibliche, cosa che non sono, potrebbe essere interessante vederne i risultati.
ð Ovviamente non è necessaria una grande dottrina per ottenere dalla Parola di Dio una conoscenza salvifica di Gesù Cristo;
ð ma quando la gente nega la fede cristiana storica e rimprovera quelli che la professano, dovrebbe avere qualche sostegno accademico, mentre i Testimoni di Geova non ne hanno.
La Torre di Guardia dichiara a gran voce di poter affrontare ogni persona con la Bibbia aperta, ma a tutt'oggi nessuna delle loro pretese autorità si è materializzata, nonostante i nostri numerosi inviti.
ð Noi del cristianesimo ortodosso non desideriamo attaccare con malizia la fede di alcuno per la gioia di farlo;
ð ma dobbiamo esser fedeli al comando di nostro Signore di "predicare la parola e combattere per la fede."
La Torre di GuardiA: si maschera da movimento cristiano
Fin quando la Torre di Guardia continuerà a mascherarsi da movimento cristiano e ad attaccare senza provocazione biblica o a provocare il cristianesimo ortodosso con articoli del tipo: "La Scrittura, la Ragione e la Trinità," etc.,
ð fino ad allora la nostra voce si alzerà in risposta ai loro madornali errori di interpretazione.
ð Se Dio ce ne concede la grazia, non possiamo far altro che restare fedeli a Lui "che è il testimone fedele e sincero, la sorgente attraverso cui è venuta la creazione di Dio" (Apocalisse 3,14 Knox), la Sua Parola eterna e Figlio prediletto, Gesù Cristo nostro Signore.
I TESTIMONI DI GEOVA E LO SPIRITO SANTO
Per quanto rudimentale in ogni studio biblico, la Personalità e la Divinità dello Spirito Santo va sempre difesa dagli attacchi della Torre di Guardia.
è Come abbiamo visto, la Torre di Guardia (pag.12) nega la Sua Personalità e Divinità, ma i riferimenti che seguono, solo alcuni dei molti nella Scrittura, confutano del tutto la loro posizione:
(1) Atti 5,3-4 -- Nel versetto 3 Pietro accusa Anania di mentire allo Spirito Santo e nel versetto 4 dichiara che lo Spirito Santo è Dio, equazione difficile da spiegare per i Testimoni di Geova, e tanto meno da negare.
è A chi altri si può mentire se non a una Persona?
(2) Atti 13,2-4 -- Lo Spirito Santo nel contesto parla e invia, come fa in 21,10;11, dove profetizza la prigionia di Paolo. Ma queste cose le può fare solo una personalità, non "una forza attiva invisibile," come Lo descrivono i Testimoni di Geova.
(3) Infine, riferimenti del tipo Giovanni 14,16;17;26 e 16,7-14 non necessitano di commenti. Egli è una Persona divina ed è Dio. (Genesi 1,2).
[22] 22. Nome dato in origine al movimento da Russell, nel 1886.
[23] 23. "La capacità di pensare e trarre conclusioni."
[24] 24. In seguito cambiato in "Studi delkle Scritture" quando il clero ortodosso rivelò la falsa teologia del "Pastore" e il suo oscuro carattere.
[25] 25. L'enfasi è nostra.
[26] 26. International Bible students è uno degli altri nomi per Russellismo.
[27] 27. Una teoria resa popolare da Ario di Alessandria (Eglitto) nel quarto secolo D.C. che insegnava che Gesù era la prima creatura, fatta "un secondo dio," inferiore a Geova.
[28] 28. Traduzione del Nuovo Mondo, Watch Tower Bible and Tract Society, revisionata nel 1951.