L'Opera dello SPIRITO SANTO nella storia della salvezza
di Kathryn Kuhlman
Lezione 10
Una verità importantissima ed essenziale da tenere sempre presente è questa:
Ogni verità, per quanto buona, se è troppo accentuata ad esclusione di altre verità di uguale importanza, è praticamente errore.
Ho già detto più volte che non si può prendere un versetto della
Scrittura fuori dal suo contesto, e farne una dottrina. É questo il motivo per
cui oggi abbiamo le false dottrine.
Ø
Se una persona
parla per cinque minuti, e voi prendete solo una frase di quanto ha detto, vi
basate esclusivamente su quella e poi la ripetete agli altri, mettete la persona
in cattiva luce e non dite ciò che ella intendeva dire. Quanto dite è una
verità parziale, mentre la verità va detta per intero, per dare la luce
giusta. Lo stesso accade con la Parola di Dio.
Ø
Delle cose di Dio
l'uomo è portato a fare "regole e dottrine", questo al fine di
trovare un "sistema" cui potersi appoggiare. Ma esaminando i Vangeli
vediamo che Gesù non ha fatto due guarigioni allo stesso modo. Guarì un cieco
facendo del fango con la saliva e cospargendogli quel miscuglio sulle palpebre,
e un altro comandandogli di ricevere la vista, senza neppure toccarlo. Ed
entrambi poi poterono vedere.
Ø
Il dono dello
Spirito Santo ha proprio lo scopo di portarci a non dipendere da norme o regole
tratte dalle esperienze precedenti, ma di essere sempre aperti a quanto lo
Spirito Stesso ci ispira di momento in momento, e che sarà sempre una novità.
Siamo chiamati a vivere nello Spirito, come Gesù.
Dio dette il dono dello Spirito Santo il giorno di Pentecoste. Tuttavia
nella casa di Cornelio, , lo Spirito Santo scese sui credenti senza alcuna
imposizione delle mani, né alcun intervento umano.
Ø
Ma se guardiamo al
grande risveglio in Samaria (Atti 8) e a quello di Efeso (Atti 19), la pienezza
dello Spirito Santo fu data con l'imposizione delle mani!
Ø
Ogni verità,
per quanto buona, se accentuata ad esclusione di altre di uguale importanza, è
praticamente errore.
Ø
I due ciechi
ricevettero la vista CON e SENZA fango; i credenti sono stati riempiti di
Spirito Santo CON e SENZA l'imposizione delle mani.
Quindi, il 50% della Scrittura parla della necessità
dell'imposizione delle mani per ricevere lo Spirito Santo, e il 50% manifesta
l'azione diretta di Dio. Fare pressione, essere dogmatici o farsi un punto di
uno dei due metodi, è peccato di errore davanti a Dio e agli uomini.
In Atti 2,4 gli apostoli e discepoli ricevettero direttamente lo Spirito
Santo e parlarono in lingue.
Ø
In Atti 10, presso
Cornelio (v. 44), la discesa dello Spirito Santo fu ancora caratterizzata dalle
lingue sconosciute.
Ø
Ma in Atti 4,31
non si parla del dono delle lingue, e neppure in Atti 8 e 9. Paolo, in Atti 9,
fu riempito di Spirito Santo, ma nessuno può dire che in quel momento egli
abbia parlato in lingue sconosciute. Eppure nessuno dubiterà che egli abbia
ricevuto lo Spirito Santo!
Ø
Lo Spirito Santo
può scendere sui credenti CON o SENZA lingue. Fare una regola delle due
possibilità è un errore.
Chi riceve lo Spirito Santo può ricevere il dono di evangelizzare la
gente o no. Anche qui non dobbiamo essere dogmatici.
Con o senza parlare in lingue, con o senza l'imposizione delle mani, la
Chiesa ha sicuramente bisogno della potenza e della Persona dello Spirito Santo,
proprio come ciascuno di noi ne ha bisogno oggi. "Riceverete potenza,
dopo che lo Spirito Santo sarà sceso su di voi. E mi sarete testimoni."
Prego affinché queste parole diventino vive nel vostro cuore.