Costretto  dallo Spirito

di David J. du Plessis

 

11

 

11. - RACCOGLI IL GRANO – BRUCIA IL LOGLIO

 

"Questo messaggio fu predicato nel 1947, all’apertura della Prima Conferenza Pentecostale Mondiale a Zurigo, Svizzera, e  poi in molte chiese, scuole bibliche e raduni in Europa e in Nord  America

 

 

Indice Argomenti

 

- Opposizione iniziale - diffusione

- Dalla precedente oscurità

- L’annuncio del Battista : il battesimo di acqua e di fuoco

- Bruciare il loglio

- Arriva Gesù – prime accuse ai credenti

- Testimonianza di David du Plessis: dalla crisi alla crescita

- Necessità del battesimo di fuoco per una vita più profonda

- La funzione del fuoco ….e brucia il loglio

- Perché bruciare il loglio?

- Le manifestazioni dello Spirito dopo questo processo

- La crescita richiede tempo – la funzione del loglio

- La giusta prospettiva delle cose spirituali

 

 

Opposizione iniziale delle Chiese – e diffusione mondiale

 

All’inizio di questo secolo, quando lo Spirito Santo fu riversato quasi simultaneamente su gruppi di santità pressoché ovunque nel mondo, la prima reazione delle chiese istituzionali fu una forte obiezione al chiasso e all’apparente disordine negli incontri di preghiera.

 

Ø      Ciò era talmente del tutto diverso dalle funzioni calme e regolate quasi all’eccesso della chiesa, che molti responsabili religiosi dichiararono che il risveglio era un movimento di un fuoco fatuo. D’altra parte i predicatori Pentecostali avevano dichiarato con coraggio di aver ricevuto il battesimo dello Spirito Santo e di fuoco.

 

Ora, dopo 50 anni, questo fenomenale risveglio si è diffuso in tutti i paesi del mondo, e sono state fondate le chiese Pentecostali.

Ø      Ai nostri giorni non è niente di insolito ascoltare predicatori che da pulpiti Pentecostali dichiarano come in alcuni incontri molte manifestazioni sono dovute al fanatismo, se non a un fuoco fatuo

Ø      All’inizio ci piaceva moltissimo considerare i giovani convertiti entusiasti come persone piene di Spirito Santo e tutte quelle grida, suoni e canti come l’essere "incendiati."

 

I credenti incendiati di oggi considerano i vecchi Pentecostali esperti come persone diventate tiepide e fredde perché non dimostrano più le reazioni che ebbero agli inizi della loro esperienza Pentecostale.

Ø      L’esuberanza dei nuovi convertiti era forse sbagliata? Negli ultimi anni il credente con esperienza si è forse raffreddato o è diventato apostata?

Consideriamo a fondo queste domande. Studiamo prima la base di quella che è conosciuta come esperienza Pentecostale.

 

Dalla precedente oscurità ….

 

Prima della nascita di Cristo la gente era dell’oscurità.

 

Ø      Da tante generazioni non c’erano stati profeti. Restava solo una religione cerimoniale. Malachia, l’ultimo dei profeti, aveva detto:

 

"«Ecco, Io mando il Mio messaggero a preparare la via davanti a Me. E il Si­gnore, che voi cercate, verrà improvvisa­mente nel Suo tempio, il messaggero del pat­to in cui prendete piacere, ecco, verrà» , dice il Signore degli eserciti. «Ma chi potrà sostenere il giorno della Sua venuta? Chi potrà rimanere in piedi quando Egli apparirà? Perché Egli è come un fuoco d'affinatore, come la soda dei la­vandai. Egli siederà come chi affina e purifica l'argento " (Mal. 3, 1-3).

 

L’annuncio del Battista: Il battesimo di acqua ….e di fuoco

 

La terra di Giudea è ancora una volta in subbuglio. Sulla scena appare un profeta. Egli ignora il tempio e le sinagoghe  e predica sulle rive del Giordano. Invita tutti al pentimento e pronunzia giudizi sui presuntuosi. A questi ultimi dice:

 

"Non pensate di dire dentro di voi:"Noi abbiamo Abrahamo per padre"; perché io vi dico che Dio può far sorgere figli di Abrahamo anche da queste pie­tre.

E la scure è già posta alla radice degli alberi; ogni albero dunque che non fa buon frutto, sarà tagliato e gettato nel fuoco" (Mt. 3,9-10). Notate qui – il "fuoco del giudizio."

 

D’un tratto il grande profeta si rivolge ai peccatori penitenti e dice:

 

"Io vi battezzo in acqua, per il ravvedi­mento; ma colui che viene dopo di me è più potente [D = forte] di me, e io non sono degno nean­che di portare i suoi sandali;

Egli vi bat­tezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco. [notate che questo non è il 'fuoco del giudizio' ma il fuoco dell’ ‘affinatore]:

Egli ha in mano il suo ventilabro e pu­lirà interamente la sua aia; raccoglierà il suo grano nel granaio,

ma arderà la pula con fuoco inestinguibile " (Mt. 3,11-12).

 

Bruciare il loglio

 

Dalle parole del profeta appare chiaro che sarebbe stato necessario un battesimo di fuoco per bruciare il loglio una volta separato dal grano.

 

Ø      La ventola è nelle mani del Battezzatore. Egli purificherà la Sua aia; brucerà il loglio. Risulta chiaro inoltre che sia il Battezzatore che il battesimo nello Spirito Santo sarebbero stati reali proprio quanto lo era Giovanni e il suo battesimo in acqua.

Egli dichiara che il regno dei cieli è vicino e poi parla del Re potente e delle gloriose benedizioni che ci possiamo aspettare dalle Sue mani.

 

Arriva Gesù – Le prime accuse ai credenti…

 

Quando Gesù arriva sulla scena, Egli dice:

 

"Ed Io pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre . . . . ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel Mio nome, vi in­segnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto ... Egli testimonierà di Me" (Giovanni 14, 16, 26; 15,26).

 

Confermando la profezia di Giovanni sulla venuta dello Spirito Santo,  il Signore Gesù sottolinea il fatto che ci sarà un Consolatore.

Ø      C’è poco da meravigliarsi allora se quelli che ricevevano il battesimo dello Spirito Santo diventavano così esuberanti e pieni di gioia. Quelle persone non sono "incendiate" come spesso si diceva, bensì sono "piene di Spirito Santo."

La conseguenza è che esse producono le stesse manifestazioni dei primi discepoli il giorno di Pentecoste.

Ø      Fu proprio in quel giorno che il mondo religioso cominciò a manifestare obiezioni e ad accusare i credenti pieni di Spirito di essere pieni di vino nuovo.

 

Oggi non è diverso. Abbiamo lo stesso Spirito Santo, lo stesso battesimo, le stesse manifestazioni – lingue e apparente ubriachezza – e le stesse obiezioni ed accuse.

Quale fu la difesa di Pietro? "‘Questo è quello! [la realizzazione della profezia!]"  Cosa? È la realizzazione della profezia di Gioele:

 

"Negli ultimi giorni, dice Dio, metterò il Mio Spirito … i vostri figli e le vostre figlie profeteranno.”

Ma il profeta non dice niente del parlare in lingue e dell’agire da ubriachi. Sì, questo è l’inizio di quella novità. Da questo momento in poi Egli ci porterà in tutta la verità. La profezia verrà dopo.

 

Testimonianza personale di David du Plessis  - dalla crisi alla maturità

 

Ora vi prego di comprendere questa mia piccola testimonianza personale.

 

¨     Alcuni anni fa attraversai una di quelle crisi spirituali che arrivano nell’esperienza di ogni cristiano che sta crescendo. Ero assetato di un’esperienza più profonda con Dio.

-          Ero stanco della ripetizione di manifestazioni spirituali che pareva non portassero edificazione a nessuno oltre a me. Volevo vedere le manifestazioni dello Spirito Santo in azione nella mia vita.

-          Una sera nella disperazione decisi che non sarei andato a dormire fin quando il Signore  non mi avesse dato qualche direttiva molto definita. Pregai così:

"Signore, dove devo andare da qui? Questa non è la fine del cammino, perché io ho sempre dichiarato che il battesimo dello Spirito Santo è solo l’inizio e non la fine di un cammino più intimo con Dio."

 

Necessità del battesimo di fuoco per una vita più profonda

 

-          Dopo la mezzanotte Egli mi rispose con chiarezza e mi disse che avevo bisogno di un battesimo di fuoco.

-          Conclusi subìto che non essendo più espansivo come prima e non gridando e parlando più in lingue tanto a lungo e a voce alta come 25 anni prima, dovevo aver perduto il fuoco. Pregai con tutto il cuore che Egli mi battezzasse col fuoco, qualunque fosse il significato.

 

¨     La resa di quella notte produsse cose profonde nella mia vita, e il mio ministero cambio davvero. Ero un uomo felice, ma non desideravo affatto gridare, cantare e saltare davanti al Signore Dio come facevo ai giorni in cui ero più giovane. Ero pronto a farlo, ma pareva che il Signore non richiedesse questo da me.

-          Dopo aver goduto per alcune settimane la meravigliosa vita più profonda, scoprii che alcune cose tanto speciali nella mia vita si affievolivano. Sembrò che alcuni dei miei fratelli mi fraintendessero. I miei migliori amici parevano indifferenti. A volte mi sentii così solo che la vita diventò un peso.

-          Tornai a cercare guida e luce dal Signore, perché avevo timore a confidare nell’ uomo.

 

¨     Una domenica mattina, molto presto, mi recai nel deserto e mi prostrai nella polvere davanti al Signore. Sentii come se 25 anni di vita cristiana e anni di ministero fossero stati tutti inutili. Non restava niente e io ero solo un totale fallimento.

 

-          Mentre tenevo il Signore davanti a me e mi umiliavo, l’anima mia fu sopraffatta da una pace che sorpassa ogni comprensione. Rimasi lì prostrate quasi come morto. Poi fu come se qualcuno mi parlasse in toni molto gentili. Mi disse:

-          "Sto rispondendo alla tua preghiera. É il battesimo di fuoco.” Mi lamentai di non sentirmi affatto "incendiato".

 

     La funzione del fuoco: brucia, divora, purifica  … e brucia il loglio

 

¨     Poi Egli disse: "Ma il fuoco non porta gioia. Brucia, divora, riduce, purifica. Lo Spirito Santo dà conforto e gioia, ma il fuoco purifica e santifica. Sto togliendo la pula dalla tua vita."

 

-          Piansi ancora una volta e chiesi al Signore di mostrarmi quale peccato fosse ancora presente nella mia vita. Lo sentii dire con tanta gentilezza:

-         "Il loglio non è peccato. Non sto togliendo roba vecchia ma loglio. Il loglio è buono e in realtà è essenziale per ottenere il grano. Quando il loglio è rimosso vedrai il grano."

 

¨     Non dimenticherò mai i meravigliosi momenti passati alla Sua presenza. Mi parve che Egli mi conducesse verso prati verdi. Riconobbi tutto questo come il grano che cresce.

 

        Poi mi ritrovai in un granaio e vidi sacchi di grano. Era come se ascoltassi una conversazione tra due persone. Mentre una passava le mani tra il grano nei sacchi diceva all’altra che questo era grano ricco e pulito. Lasciammo il granaio e tornammo a guardare il prato.

        "Bella erba verde,” disse uno. "No! Bel grano che cresce," disse l’altro. “Com’è possibile? Non assomiglia affatto alle cose nel sacco.” "Sì, è vero ... questo è quello, e quello è questo. Se lascerai che questo si sviluppi, produrrà grano come quello nel sacco,

        ma quando pianti cosa c’è nel sacco, muore e vive di nuovo per produrre ciò che vedi qui.”

 

    Perché per crescere va bruciato il loglio?

 

¨     Vidi di nuovo il campo di grano. Ora era diventato più alto e alla brezza gentile le spighe del grano che maturava ondeggiavano avanti e indietro. Sentii che uno diceva:  

 

"Presto sarà maturo e poi dovrà essere raccolto sull’aia dove il loglio potrà essere separato dal grano.

        Il loglio ha svolto la sua funzione e se ora non viene tolto presto, distruggerà il raccolto del grano.

        Se tuttavia togli il loglio prima che il grano sia maturo, non avrai neppure un raccolto. Solo un’altra pioggia e ci sarà l’umidità sufficiente per far maturare questo splendido campo.”

 

Ero sbalordito. Là vidi alti steli di paglia e le spighe del grano erano lunghe solo sei pollici. Come, perfino le spighe del grano erano circondate e coperte di loglio.

 

-          Che processo è mai la raccolta e la trebbiatura. L’aia per trebbiare ha un aspetto tutt’altro che ordinato. Alla fine tuttavia la ventola separerà il grado dal loglio e l’ordine sarà ristabilito.

 

¨     Dopo questa rivelazione rimasi solo coi miei pensieri. Cosa poteva significare tutto ciò?” Poi ricordai la mia prima esperienza Pentecostale.

 

-          Quante volte mi ero chiesto se tutto il rumore e le manifestazioni in un incontro di preghiera erano prodotti dallo Spirito di potenza. Ma per qual motivo la gente doveva voler agire in modo tanto strano e riceverne benedizioni?

-          In quei momenti sentivo una vocina dentro di me che diceva: "Questo è quello." Ero soddisfatto, perché quella era la risposta che dette Pietro il giorno di Pentecoste.

 

Le manifestazioni dello Spirito dopo questo processo

 

In seguito vidi, udii e sperimentai personalmente chiarissime manifestazioni dei doni dello Spirito Santo.

 

Ø      Invece delle sole lingue, seguì l’interpretazione delle lingue. Invece delle sole lingue e interpretazione, seguì la profezia. Nei sermoni dei miei fratelli e nei miei stessi messaggi cominciai a discernere dei momenti in cui la predicazione era profezia, momenti in cui la parola era parola di sapienza e momenti in cui c’era la parola di conoscenza.

 

¨     Com’era avvenuto tutto ciò? Dove era cominciato? Ecco come lo vedo ora. Prima labbra balbettanti, poi nuove lingue, quindi interpretazione delle lingue, poi profezia, poi parole di sapienza e di conoscenza, tutto mediante lo stesso Spirito.

 

 “Così è il regno di Dio, come se un uomo dovesse gettare il seme in terra. Ora la notte e il giorno, mentre egli dorme e si alza, il seme germoglia e cre­sce senza che egli sappia come. Perché la terra produce spontaneamen­te prima lo stelo, poi la spiga, poi il chic­co pieno nella spiga. E, quando il frutto è maturo, il mietito­re mette subito mano alla falce perché è venuta la mietitura" (Marco 4,26-29).

 

La crescita richiede tempo - la funzione del loglio è necessaria

 

Come il grano che cresce sul campo risponde alla minima brezza, così i nuovi cristiani pieni di Spirito Santo risponderanno alle brezze del cielo.

 

Ø      Provate a cantare un’altra volta un coro e cominceranno a rallegrarsi e ad agitare le mani. Ho notato come i convertiti di predicatori calmi e tranquilli sono emotivi proprio come quelli dell’evangelista che grida e corre.

Ø      Alcuni di questi vecchi predicatori così calmi in realtà sono stati molto espansivi all’inizio della loro esperienza cristiana. Il prezioso fratello o sorella cristiano che ora porta quei messaggi meravigliosi in lingue e  interpretazione o in profezia un tempo era rumoroso proprio come alcuni dei peggiori urlatori tra i giovani  convertiti.

Ø      La maggior parte dei cristiani maturi hanno scoperto che sono stati necessari anni per imparare ad arrendersi allo Spirito Santo in modo che Egli potesse usar le loro labbra per profetizzare invece di parlare in lingue.

Ø      Paolo pensa che cinque parole comprensibili valgano più di diecimila in una lingua che non può essere compresa. Ma poi di solito ci sono diversi piedi di loglio prima di arrivare alla spiga del grano.

 

Potrebbero esserci anni di manifestazioni apparentemente inutili prima  di maturare nella fede che produrrà la profezia (Rm. 12,6).

 

Oggi nelle nostre chiese Pentecostali pare si manifestino due estremi. L’ Apostolo ha una parola di avvertimento per entrambi.

 

è Per quelli che obiettano con tanto fervore contro rumore e disordine egli dice:

"Non soffocate lo Spirito" (I Tess. 5,19).

è A quelli che non vogliono altro che queste manifestazioni disordinate dice:

"Non disprezzate la profezia" (I Tess. 5,20).

- Se vi rifiutate di avere manifestazioni apparentemente inutili, per quanto possiate considerarle loglio, non avrete mai i doni di profezia.

 

Se vi rifiutate di permettere al Signore di ventilare via le dimostrazioni non necessarie dalla vostra vita e vi aggrappate solo alle reazioni iniziali,

 

è non avrete mai il frutto maturo dei doni dello Spirito.

L’ Apostolo si rendeva benissimo conto di questo, perciò nella prima epistola ai Corinzi inserì il meraviglioso capitolo 14.

è Questo capitolo non soffocherà mai lo Spirito, ma regolerà la crescita dei santi nella chiesa.

Avete mai osservato una trebbiatrice moderna che ha sostituito l’antiquata aia per trebbiare? C’è un grande scuotimento, tremolio e rumore.

 

Ø      Da una parte c’è una montagna di loglio e dall’altra solo alcuni sacchi di grano.

è Quanto loglio per produrre così poco grano!

è Metti un fiammifero nella pula e quello che rimane è niente, paragonato al grano nei sacchi.

 

La giusta prospettiva delle cose spirituali

 

Dobbiamo avere la prospettiva giusta delle cose spirituali. Siate toll­eranti e ringraziate Dio per il grano che cresce.

 

è Non abbiate fretta di separare il loglio. Ricordate che la ventola è nelle Sue mani.

 

Ø      D’altra parte, non dobbiamo essere soddisfatti di un incontro rumoroso del vecchio campo. Rendiamo onore allo Spirito Santo e diamogli modo di parlarci, perché Egli è venuto non solo per darci conforto ma per guidarci in tutta la verità.

Ø      Se nei nostri incontri ci limitiamo a far rumore, non ascolteremo la Sua voce. Lasciamo che il grano ondeggi quando spira la brezza, e per questo ringraziamo Dio, ma

Ø      non giudicate chi non partecipa a tali dimostrazioni, perché neppure un uragano riuscirebbe a far ondeggiare un sacco di grano.

 

Abbiamo bisogno di grano per i campi nuovi e di più campi per più grano.

 

Non c’è niente che possa mai prendere il posto dello Spirito Santo nella chiesa. Preghiamo per una effusione più grande di sempre; e ricordate quando verrà l’alluvione, non rimarrà solo nei nostri canali ben preparati, ma strariperà e molto probabilmente provocherà il caos nei nostri programmi regolari.

 

Negli ultimi anni ho avvertito sempre più il peso della situazione perché trovo

 

è una forte tendenza tra i pastori più anziani a prendere la ventola nelle loro mani: alcuni mi hanno detto che non permettono più la preghiera in lingue negli incontri pubblici di preghiera. Non permetteranno "all’incontro stile kitsch" di cantare, gridare e battere le mani nelle loro chiese.

 

Ø      Trovo molte chiese dove non c’è mai alcun segno di una vera manifestazione Pentecostale. Temono le manifestazioni nella "carne," e di conseguenza guidano l’intero incontro "nella carne," ma con decenza e ordine.

Ø      In tali incontri mi sento come in una casa senza bambini, nessun bebè che piange. Tutti si comportano alla perfezione, ma è talmente tetro e monotono.

 

Lattanti e bambini fanno sempre cose inattese. Cosa stiamo facendo coi nostri lattanti spirituali? Dove li addestriamo? Nel seminterrato? Impareranno mai che appartengono alla famiglia ... la chiesa?

 

Poi vengo ad altre chiese ancora, che mi preoccupano. Non sanno riconoscere il grano e gratificano il loglioparlare ad alta voce, gridare e cantare per un’ora.

 

Tutti parlano in lingue ma non c’è mai un’ interpretazione. In realtà è Pentecostale, ma allo stadio del loglio – infanti che piangono, bambini che tremano.

 

è Pare brutto quando gli adulti si comportano come bambini. Alcuni devono arrivare alla maturità. Devono esserci le lingue con l’ interpretazione e deve esserci la profezia e le altre manifestazioni.

è Supplico affinché in chiese simili invitino il Battezzatore affinché porti il Suo ventilabro e dia loro un battesimo di fuoco.

è Ho visto troppi cristiani urlanti addormentarsi quando viene predicate la Parola. Vivono di “latte" e soffocano davanti alla "carne" della Parola.

 

"Infatti, mentre a quest' ora dovreste es­sere maestri, avete di nuovo bisogno che vi insegnino i primi e1ementi degli ora­coli di Dio, e siete giunti al punto di aver bisogno di latte e non di cibo solido.

Chiunque infatti usa il latte non ha esperienza della parola di giustizia, per­ché è un bambino;

il cibo solido invece è per gli adulti, che per l' esperienza hanno le facoltà eser­citate a discernere il bene e il male” (Eb 5,12-14).