Costretto  dallo Spirito

di David J. du Plessis

 

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 PREGARE CON LO SPIRITO

 

 

Indice Argoment

 

- La promessa del Padre e le lingue

- Edificare = costruire, formare

- Una domanda importante

- Adorare Dio in Spirito e verità

- Una confessione importante

- Un severo ammonimento

- La "via eccellente” : l’Amore NON è un DONO

- Ci saranno falsi fratelli

 

Le lingue e la promessa del Padre

 

" Ma quelli che sperano nel Signore rinnoveranno [cambieranno] le loro forze" (Is. 40,31).

"Aspettate la promessa del Padre... e sarete battezzati [cambiati] nello Spirito Santo" (Atti l, 4, 5).

" Allo stesso modo anche lo Spirito sovviene alle nostre debolezze, perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene; ma lo Spi­rito Stesso intercede per noi con sospiri ineffabili." (Rom. 8,26).

"Perché chi parla [prega] in altra lingua non parla [prega] agli uomini, ma a Dio: poiché nes­suno lo comprende, ma egli in spirito pro­ferisce [prega] misteri" (I Cor. 14: 2) .

"Perché, se io prego in una lingua sconosciuta, il mio spirito prega, ma la mia mente ri­mane infruttuosa. Che si deve dunque fare? Pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con la men­te; canterò con lo spirito, ma canterò an­che con la mente" (I Cor. 14: 14, 15) .

 

"Io vorrei che tutti parlaste [pregaste] in altre lin­gue, ma molto più che profetizzaste [o parlaste con intelligenza] … affinché la chiesa ne riceva edi­ficazione" (I Cor. 14, 5).

"Chi parla [prega] in altra lingua edifica se stes­so, ma chi profetizza edifica la chiesa." (l Cor. 14,4).

"Così anche voi, poiché siete desidero­si di avere doni [manifestazioni] spirituali, cercate di ab­bondarne per l'edificazione della chiesa" (I Cor. 14, 12) .

"Ma nell'assemblea preferisco dire cin­que parole con la mia intelligenza per istruire anche gli altri [edificare la chiesa], piuttosto che dieci­mila parole in una lingua sconosciuta" (I Cor. 14, 19) .

Ma a casa, nelle mie preghiere private, egli dice: "Ti ringrazio, mio Dio, io parlo [prego] in lingue più di tutti voi" (I Cor. 14, 18) . Sì, perfino diecimila parole.  

 

Edificare  = costruire, formare

 

Come può qualcuno edificare la Chiesa se egli stesso non è edificato? É chiaro che Paolo conoscesse

è il segreto di  "edificare se stesso" pregando in lingue.

Per questo poteva edificare la Chiesa con rivelazioni, conoscenza, profetizzando o con la dottrina (I Cor. 14, 6). Egli dice: "Perfino mentre pregavo nel tempio, fui rapito in estasi" (Atti 22, 17). Questo è vera preghiera nello Spirito.

Anche Pietro, il grande costruttore della chiesa, pregava nello Spirito.

" Pietro salì sul terrazzo della casa, verso l' o­ra sesta [mezzogiorno], per pregare.’ (Atti 10, 9). "…fui rapito in estasi ed ebbi una vi­sione (Atti 11, 5).

Quello fu l’inizio della Chiesa dei pagani.. Fu il primo passo verso le missioni cristiane. Fu il pregare nello Spirito che portò Pietro a obbedire al grande mandato:

" Andate, dunque, e fate discepoli di tutte le nazioni" (Mt. 28, 19).

Fin quando non pregò nello Spirito sul terrazzo a Joppa egli aveva predicato  il Vangelo "a nessun altro, se non ai soli Giudei" (Atti 11,19).

 

Una domanda importante

 

In seguito mi rivolgevano più spesso di prima  la domanda: Che bisogno abbiamo, quali sono i vantaggi, o la grazia,  nel parlare o pregare in lingue?  

Ø      Dalle Scritture citate sopra a questo punto deve esservi chiaro che la grande necessità di pregare, cantare e adorare nello Spirito viene soddisfatta quando parlate, cantate o pregate in lingue.

Questo è pregare veramente nello Spirito.

 

Adorare Dio in Spirito e verità

 

"Ma l' ora viene, anzi è gia venuta, che  i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché tali sono gli adoratori che il Padre cerca.

Dio è Spirito, e quelli che Lo adorano devono adorarlo in spirito e verità" (Giovanni 4,23,24) .

"Ma, quando verrà Lui, lo Spirito di verità, Egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà da Se Stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito, e vi annunzierà le co­se a venire. Egli mi glorificherà, perché prenderà del Mio e ve lo annunzierà" (Giovanni 16, 13, 14) .

 

Volete glorificare Cristo? Volete conoscere la mente di Cristo? Volete conoscere le cose a venire?

Ø      Allora lasciate che lo Spirito abbia la Sua via e permettete a Lui di pregare in voi e tramite voi in "lingue sconosciute," perché in lingue parlate e pregate sempre "come lo Spirito vi dà di esprimervi" (Atti 2, 4).

 

Una confessione importante

 

Da me sono venuti ministri, missionari e altri per dirmi qualcosa di questo genere:

è "Ho ricevuto il battesimo nello Spirito Santo tempo fa. All’epoca parlai appena un poco in lingue, giusto un segno [1 Cor. 1,22] ma dopo mai più. Ora non ho altre manifestazioni dello Spirito. Temo che il mio ministero sia freddo, anche se sostengo il battesimo nello Spirito. Io non conosco quella straripante pienezza che penso dovrei avere.

è Forse perché non ho continuato  a pregare in lingue?"

 

Candidamente, penso sia così. Non hai colto il segreto del pregare e adorare nello Spirito. Hai pregato "con l’intelligenza" e l’intelletto  è stato molto attivo, ma il tuo spirito moriva di fame perché non hai pregato "nello spirito."

 

Ø      È così edificante  pregare e cantare "con lo spirito" nelle devozioni private. Sì, perfino in chiesa puoi pregare in lingue sussurrando a Dio (1 Cor. 14,28).

Ø      Hai mancato di edificare te stesso, e ora trovi impossibile edificare, come vorresti, la chiesa attraverso "l’interpretazione delle lingue," la profezia e tutto il resto delle manifestazioni dello Spirito.

 

"Non è forse generalmente accettato che le lingue è più piccolo dei doni dello Spirito?" Sì, può anche essere così. 

 

Ø      Ma è proprio questo il motivo per cui dovresti cominciare da questa manifestazione, e le altre  poi seguiranno.

Pregare in lingue sconosciute ti edificherà al punto che presto sarai in grado di edificare la Chiesa. Prima Egli edifica te, poi la chiesa attraverso di te.

 

è "Lo Spirito Santo non mi ha dato il dono delle lingue,' " dice un altro.

 

Per la questione dei "doni," permettetemi di assicurarvi che lo Spirito Santo non dà il dono delle lingue, o qualunque altro dono.

Ø      Egli manifesta solo Se Stesso attraverso di voi affinché voi possiate dare questi doni alla Chiesa per l’edificazione (vedi I Cor. 12, 7).

 

La  manifestazione è data ad ogni uomo, perfino a voi, come Egli vuole (vs. 11).

 

Ø     Proprio sin dall’ inizio, quando parlasti in lingue la prima volta come lo Spirito ti dava di esprimerti, si trattava di una manifestazione dello Spirito e rimane sempre solo quella.

 

Le lingue che portano un messaggio alla Chiesa attraverso l’ interpretazione sono un dono fatto alla Chiesa attraverso chi parla.

 

Un severo avvertimento

 

Sono forse tutti profeti? (1 Cor. 12, 29) . No di certo. Ma: "Tutti infatti, ad uno ad uno, potete profetizzare, affinché tutti imparino e tutti siano incoraggiati" (1 Cor. 14,31). (Vedi anche versetto 24 – se tutti profetizzano.)

 

"Parlano tutti in altre lingue?" (1 Cor. 12,30). No, non in chiesa. Ma l’Apostolo scrive: "Io vorrei che tutti voi parlaste in altre lin­gue" (I Cor. 14,5). "Io parlo in lingue più di tutti voi" (vs. 18). "Se dunque, quando tutta la chiesa è riunita insieme, tutti parlano in lingue" (vs. 23). Tutti possono parlare in lingue nelle preghiere private, ma solo due o tre nella chiesa (I Cor. 14, 27) .

 

La “via più eccellente,” l’ AMORE, NON È UN DONO

 

"Ora, cercate ardentemente i doni mag­giori! Ed io vi mostrerò una via ancora più eccellente [del cercare ardentemente]" (I Cor. 12,31) – non doni più eccellenti.

Ø     Non c’è modo di edificare la Chiesa se non mediante la manifestazione dei doni attraverso vari membri nel corpo dei santi riuniti.

Ø     Quindi i credenti radunati dovrebbero "desiderare ardentemente" che lo Spirito manifesti i doni migliori.

"Or tutte queste cose le opera [o manifesta] quell'unico e medesimo Spirito, che distribuisce i Suoi doni a ciascuno [non solo ad  apostoli, profeti, pastori e maestri] individualmente, come vuole" (I Cor. 12,11).

 

"Quand'anche parlassi le lingue de­gli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, diventerei un bronzo riso­nante o uno squillante cembalo [gran chiasso]" (I Cor. 13, l).

 

è E allora, eliminiamo le lingue, dice qualcuno. Ma è proprio così? "

è E se spendessi tutti i miei beni per nutrire i poveri ... ma non avessi amore, tutto que­sto niente mi gioverebbe" (vs. 3). E allora, eliminiamo le società benevole e le associazioni caritatevoli? Oh no, è proprio quella la prova del nostro amore cristiano.

Perché allora fare obiezioni alle lingue?

 

Ma cosa avviene se parlate con le lingue degli uomini e degli angeli e avete l’amore?

 

Ø     Allora diventate davvero l’oracolo di Dio. Ma non bramate queste benedizioni per se stesse. Esse sono vostre se voi appartenete a Cristo e Lo amate con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente (Mt. 22,37).

 

Dovete anche amare il prossimo come voi stessi (vs. 39).

 

"Da questo abbiamo conosciuto l' amo­re di Dio: perché Egli ha dato la Sua vita per noi; anche noi dobbiamo dare la no­stra vita per i fratelli" (I Giovanni 3,16) .

"Perciò, fratelli miei, cercate ardente­mente il profetizzare [per poter edificare la Chiesa], e non impedite di parlare in altre lingue [affinché i membri edifichino se stessi]" (I Cor. 14,39) .

 

Ci saranno falsi fratelli

 

"Ma voi, carissimi, ricordatevi delle pa­role che gli apostoli del Signore nostro Gesù Cristo hanno predetto; Essi vi dicevano che nell'ultimo tempo vi saranno degli schernitori che cammine­ranno secondo le loro empie passioni [dicendo grosse parole ampollose, ricevendo l‘ammirazione degli uomini per vantaggi personali – Giuda 17-18].

Costoro sono quelli che si separano, gente sensuale [o carnale, I Cor. 2,14], che non ha lo Spirito.

Ma voi, carissimi, edificate voi stessi [pregando in lingue, I Cor. 14,4] nella vostra santissima fede, pregando nello Spirito Santo" (Giuda 17-20) .

 

"Pregando in ogni tempo con ogni sorta di preghiera e di supplica nello Spirito [pregando in lingue], e vegliando a questo scopo con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi" (Ef. 6,18).

"E colui che investiga i cuori conosce quale sia la mente dello Spirito, poiché Egli intercede per i santi, secondo la volontà di Dio" (Rm. 8, 27) .

 

Io propongo che tutti i ministri, missionari e membri di tutte le chiese cerchino ed incontrino Cristo, il potente Battezzatore, per ricevere il battesimo nello Spirito Santo (Mt. 3, 11 e Atti 1,5).

 

Ø     Quando poi cominciate a parlare in altre lingue come lo Spirito vi dà di esprimervi (Atti 2,4), continuate ad adorare Dio in Spirito e verità, per poter essere edificati fino a che la vostra vita e ministero saranno del tutto dediti all’ edificazione della Chiesa.

 

Non cessate di pregare in lingue. Non impedite che si parli in lingue.