Costretto  dallo Spirito

di David J. du Plessis

 

07

 

IL BATTESIMO NELLO SPIRITO SANTO

 

 

Indice Argomenti

- Perché il ‘battesimo

- Il Battesimo nello Spirito

- Un incontro con Cristo

- Parla in lingue e magnifica Dio

- Chi è a parlare? Lo Spirito o voi?

 

 

Perché “battesimo”?

 

“Spesso si fa la domanda: Perché si dice "battesimo"? Perché lo considero il miglior termine teologico. L’idea stessa ha avuto origine in cielo.

Ø      "Il battesimo di Giovanni, veniva dal cielo, o dagli uomini?” (Luca 20,4). "Colui sul quale vedrai scendere lo Spiri­to e fermarsi su di lui, è quello che battez­za con lo Spirito Santo" (Giovanni l,33).

 

Giovanni Battista disse inoltre: "Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo" (Giovanni 1,29). Appare chiaro che Giovanni sottolineasse che Gesù avrebbe avuto due ministeri speciali.

1)    – Come Agnello di Dio sul Calvario sarebbe diventato il Salvatore, e

2)    – come Colui sul quale permane lo Spirito sarebbe diventato il battezzatore il giorno di Pentecoste.

 

"Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e per sempre" (Eb. 13,8).

Ci salva ancora dal peccato e ci battezza ancora nello Spirito Santo.

 

Fu Dio a dare la parola “battesimo" a Giovanni ed anche l’immagine e l’atto.

 

Io vi battezzo in acqua.... Egli vi bat­tezzerà con lo Spirito Santo” (Mt. 3,11).

 

Gesù lo confermò quando disse:

 

“Poiché Giovanni vi ha battezzati con acqua; ma fra non molti giorni voi sarete battezzati con lo Spirito Santo " (Atti 1,5).

 

Quindi, il giorno di Pentecoste Cristo iniziò il Suo ministero di battezzare nello Spirito Santo. Era la prima volta che dei seguaci di Cristo erano battezzati nello Spirito da Lui.

 

Circa dieci anni dopo Pietro tornava a dichiarare che era Cristo il battezzatore nello Spirito. In sua difesa, davanti agli altri apostoli a Gerusalemme, perché accettassero e battezzassero nella chiesa i pagani nella casa di Cornelio, disse:

 

"Mi ricordai allora della parola del Si­gnore che diceva: "Giovanni ha battezza­to con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo" (Atti 11,16).

 

Negò qualunque responsabilità per quanto era accaduto ai pagani. Dichiarò che prima Cristo li aveva battezzati nello Spirito Santo, ed egli quindi non osava impedire che fossero battezzati in acqua e che fossero così riconosciuti membri del corpo di Cristo.

 

   

Il Battesimo dello Spirito

 

Oggi gran parte della confusione è questione di semantica. Troppo spesso sentiamo la gente parlare del battesimo dello Spirito quando intendono nello o con lo Spirito.

 

è    Il battesimo dello Spirito avviene al momento della conversione o rigenerazione.

Le persone del mondo non possono ricevere lo Spirito (Giovanni 14, 17), ma Egli convincerà il mondo del peccato (Giovanni 16, 9) e della giustizia, portandole a Cristo (I Cor. 1, 30) per essere redente dal peccato.

 

Quando poi il peccatore si è pentito del peccato e ha accettato Gesù come Salvatore, è

è battezzato dallo Spirito nel corpo di Cristo sulla terra, la Chiesa.

 

" Ora noi tutti siamo stati battezzati da uno Spirito in un unico corpo… e siamo stati tutti abbeverati in uno Spirito." (1 Cor. 12,13).

 

1° - Questo allora diventa il primo evento nella vita del cristiano.

 

Il battezzatore è lo Spirito Santo,

        la Chiesa è l’elemento nel quale Egli battezza, e

        il peccatore non rigenerato è l’oggetto che viene battezzato.

 

Se questo evento non diventa un modo nuovo di vivere, ha poco significato.

 

"Se dunque uno è in Cristo, egli è una creatura nuova [mediante l’ evento della rigenerazione]: le cose vecchie sono pas­sate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove" (Il Cor. 5,17).

 

***

è Per il fatto che lo Spirito Santo ha battezzato questo nuovo membro nel corpo, diventa dovere del corpo (la Chiesa) riconoscere quest’atto dello Spirito battezzando in acqua il nuovo credente.

        La Chiesa è l’agente, il veicolo;

        l’acqua l’elemento e

        il nuovo cristiano  l’oggetto.

 

2° - Questo allora diventa il secondo evento nella sua vita.

 

è Ora ha ricevuto lo Spirito (Ez. 36,26; Giovanni 1,12, 13; Giovanni 3, 6-8)

        ed è stato accettato nella Chiesa.

Rimane ancora un altro passo o evento.

***

 

3° - Il peccatore rigenerato, ora membro della Chiesa Cristiana, deve essere

è battezzato nello Spirito Santo dal Signore Gesù Cristo, il capo della Chiesa.

        Cristo è l’agente,

        lo Spirito Santo è l’elemento e

        il credente è l’oggetto.

  

Un incontro con Cristo

 

Essere battezzati dallo Spirito nel corpo

è non è un incontro con la Chiesa ma con lo Spirito Santo.

 

        Il battesimo in acqua non è un incontro con l’acqua ma con la Chiesa.

        Il battesimo nello Spirito Santo non è un incontro con lo Spirito ma con Cristo, il battezzatore.

 

Ciò significa resa totale e impegno assoluto con Gesù.

è Senza questo non possiamo battezzarti nello Spirito.

 

L’immagine che Giovanni Battista dette di questo ministero di Cristo è quella dell’immersione totale nel fiume.

        Il candidato non riceve il fiume (lo faceva quando beveva dal fiume (Giovanni 4,14; 1 Cor. 12, 13).

        Ora è il fiume che riceve o straripa sul  candidato (Giovanni 7, 38,39).

 

Il candidato che veniva al Giordano per il battesimo non si metteva a sguazzare nell’acqua. Non nuotava nel fiume. Non faceva tuffi profondi per essere battezzato. In modo tranquillo, deciso e riverente,

        egli entrava camminando nel fiume finché giungeva vicino al battezzatore.

        A quel punto interrompeva ogni azione da parte sua e si arrendeva completamente al battezzatore.

        In un momento, a dire il vero in pochi secondi, il battessimo era completo.

        Poi il candidato iniziava di nuovo ad agire tornando sulla riva.

 

Tutti quelli che hanno accettato Cristo come Salvatore e che sono stati rigenerati dallo Spirito possono entrare in questa relazione con Cristo.

 

        Perfino in completa solitudine una persona può in tutta calma e devozione starsene comodamente seduta, come fecero il giorno di Pentecoste (stavano seduti) o in casa di Cornelio (ascoltavano Pietro stando seduti) e lasciare che sia Gesù a fare tutto.

        Non potete pregare o lodare per entrare in quest’esperienza.

        Vi dovete arrendere a Cristo ed è Lui a darvi l’esperienza.

 

Ma in attesa dell’esperienza, fissate la mente su Cristo (Il Cor. 10,5, 6). Con la certezza con cui si avverte l’effetto dell’acqua sul corpo, così voi potete avvertire l’effetto dello Spirito Santo all’interno del vostro corpo.

        In quel momento saprete che lo Spirito ha preso il sopravvento.

        Potreste tremare, scuotervi o avvertire qualche emozione profonda dentro di voi, ma dalle dichiarazioni della Scrittura c’è una cosa sola che potete aspettarvi. Secondo Atti  2, 4, 10, 44-46, 19, 6, è accaduta ogni volta.  

 

Parla in lingue e magnifica Dio

 

"Chi parla in lingue sconosciute non parla agli uomini, ma a Dio: infatti nessun uomo lo capisce; ma egli in spirito proferisce misteri" (1 Cor. 14, 2). Il che ha un senso.

 

Parli a Dio e Lui capisce. É tutto ciò che importa, perché questo è il momento della resa totale a Lui.

 

        È un impegno assoluto, ed Egli prende il timone per mettere la vostra nave su una nuova rotta (Giacomo 3, 2, 4, 5).

        Poi scoprite la verità della testimonianza di Paolo:

"Chi parla in una lingua sconosciuta edifica se stesso" (I Cor. 14,4).

        É l’inizio di una nuova vita di ministero. Non appena sarete edificati vorrete edificare gli altri.

Poi seguono le altre manifestazioni dello Spirito secondo 1 Corinzi 12, 7.

 

Chi è a parlare, lo Spirito o voi?

 

ENTRAMBI! Voi pronunziate le parole che Egli vi dà da esprimere. Parlate a Dio con parole che Egli mette sulle vostre labbra. Scoprirete che il principio è lo stesso di Marco 13,11:

 

"Non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo."

 

Inoltre, questo è un atto di fede da parte vostra: "Questi segni seguiranno quelli che credono  ... parleranno in lingue nuove " (Marco 16, 17).

 

        Non appena credete alla Sua parola, alle Sue promesse, osate parlare, e lo Spirito vi darà le parole da esprimere.

        Ma non appena dubitate, la manifestazione cessa, e

        per quelli che dubitano soltanto senza credere mai, questa manifestazione dello Spirito non inizierà mai.  

 

Ai cristiani che NON hanno mai ascoltato il tipo di dottrina (umana e sbagliata) che dice: "Questo non vale per i nostri tempi, può essere un male, e si tratta di pura emozione,"

 

        non resta difficile cooperare con lo Spirito e parlare come Egli ci dà di esprimerci.

        Ma chi ha imparato e predicato questa dottrina corrotta sulle manifestazioni e doni dello Spirito Santo trova blocchi mentali terribili nella propria mente inconscia.

        Spesso queste persone soffrono di un grave complesso di colpa e devono prima credere che "egli è fedele e giusto e ci perdona" (1 Giovanni 1, 9).

        Non appena accettate la remissione dei peccati (Atti 10, 43), il linguaggio dello Spirito scorrerà dalle vostre labbra. Allora scoprirete la verità di II Timoteo 1, 7.

 

Avete ricevuto lo Spirito di " potenza e d’amore, e di una mente salda.”

 

L’amore scuoterà le vostre le vostre emozioni più profonde e più sacre. Possono scendervi le lacrime sulle guance,

 

        ma Egli ha anche una mente salda, e non ti comporterai come un matto, ma glorificherai Dio in lingue nuove, a te sconosciute, ma che Lui capisce.

 

Da 45 anni ho il piacere di avere questa forma di devozione.  Ogni parola scritta da Paolo e da altri è stata confermata dalla mia esperienza.

è Non è necessario che io speculi sul significato della Parola, perché la Parola si è fatta "carne" nella mia vita di membro del corpo di Cristo.

 

        All’inizio ho avuto l’esperienza del deserto e il nemico sfidò tutto quello che avevo, ma non sono mai dipeso dall’esperienza.

        Ho sempre cercato di accertarmi che "sta scritto," proprio come fece Gesù.

        Ora posso seguire facilmente e regolarmente il consiglio dell’ Apostolo Paolo:

 

"Ravviva il dono di Dio che è in te" (Il Tim. 1, 6).

 

Lo posso ravvivare in ogni momento, dovunque, e ho scoperto che " lo Spirito sovviene alle nostre debolezze, perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene; ma lo Spi­rito Stesso intercede per noi con sospiri [per la mente è così che sembrano le lingue] inesprimibili (Diodati = ineffabili) [con la mente]" (Rom. 8,26).