Costretto  dallo Spirito

di David J. du Plessis 

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CONFERENZE MISSIONARIE

 

 

Indice Argomenti

 

- La serie di conferenze

- L’esperienza Pentecostale di D. du Plessis

- Dio: Relazione personale con ogni individuo

- Un cambiamento radicale: sta a noi la scelta

- Ricevere lo Spirito Santo: Gesù al Giordano. E noi?

- L’azione dello Spirito S.: sensibilizzare al peccato.

- Il dono delle lingue è indispensabile?

- Effetti dello Spirito S.. 1) La potenza;

- 2) Ogni credente è un missionario

- La spiritualità pentecostale

- Consigli di un teologo su come presentarla

- Lo Spirito S. nella vita della Chiesa – esperienza personale

- Oggi manca la potenza

- L’azione dello Spirito attiva la gente – ma può insospettire le istituzioni

- Lo Spirito S. anche ai pagani

- Problema: impotenza del ministero

- Chiese e “tradizioni” aggiunte.

 

- Perché le Chiese Pentecostali prosperano? La diffusione

- Riceviamo Doni o Ministeri?

- Le manifestazioni dello Spirito nelle Chiese storiche

- L’ultima conferenza

- Lo Spirito S. turba la burocrazia

- Soluzioni diverse per ogni situazione

- Organizzazioni missionarie moderne

- La conversione di Saulo

- Crescita delle Chiese primitive in una società corrotta

- Trasformazione radicale di un missionario danese

- Sviluppi in Brasile

- Sviluppi in Cile - grazie a un pastore metodista

- Sviluppi e persecuzioni in Italia

- Paesi dietro le Cortine

- Sviluppi in Congo

- Per concludere: Verità biblica e ambiguità moderna

 

 

 

La serie di Conferenze

 

Nel maggio 1959 passai tre settimane presso l’Università del Seminario Prince­ton, ospite del presidente, il Dr. John A. Mackay. Fu in questo periodo che mi invitarono a tornare poi negli anni seguenti come docente sulle missioni.

Quando arrivai questa seconda volta, il Dr. Mackay era andato in pensione e fui accolto dal nuovo presidente, il Dr. James McCord. Sono profondamente grato a lui e alla facoltà per la loro gentilezza e incoraggiamento durante il mio soggiorno. Serbo molti santi ricordi delle mie visite al Princeton Seminary.

 

Conferenza Missionaria n.1

 

LO SPIRITO SANTO  NELLA VITA DELL’ INDIVIDUO

 

L’ esperienza Pentecostale di David du Plessis

 

Dall’introduzione del Dr. Mc­Cord avete già saputo che ho una preparazione pentecostale di un certo rilievo, e sono certo che vi aspettiate che io parli con convinzioni spirituali profonde come pure da una vasta esperienza nell’opera dello Spirito Santo.  

Sono lieto di testimoniare il fatto che di aver conosciuto da molti anni questa vita nella potenza dello Spirito.

 

è Ringrazio Dio per il primo grande di vita cambiamento sperimentato nel 1916 quando conobbi Cristo come mio Salvatore. Ciò avvenne attraverso la vita e tes­timonianza di cristiani africani neri.

è Potreste pensare che questa sia una "missione al contrario" – un piccolo pagano bianco convertito attraverso il ministero di cristiani neri. Fu l’ innegabile manifestazione dello Spirito Santo nella loro vita a portarmi alla consapevolezza di essere un peccatore che aveva bisogno di un Salvatore. Grazie a Dio, Egli mi trovò e mi salvò.

 

Dopo la conversione cominciai a studiare la Bibbia e ben presto scoprii che

è Gesù non è solo l’Agnello di Dio che toglie il peccato, ma

è è anche Colui che deve battezzare con lo Spirito Santo e col fuoco.

 

Il cambiamento nella mia vita mediante l’opera dello Spirito Santo mi aveva reso un tempio dello Spirito di Dio, così

è cominciai a cercare questo battesimo nello Spirito.

 

Incontrai Cristo come potente Battezzatore, nel 1918, ed Egli mi inondò con la pienezza dello Spirito Santo. Da oltre quarant’anni ho la gioia di vivere una vita di ricche avventure spirituali.

 

Dio: Relazione personale con ogni individuo

 

Ora che avete ascoltato la testimonianza di quest’ individuo, lasciate che proceda per considerare la vita di ogni e ciascun individuo. Dobbiamo sempre occuparci della persona. É qui che comincia la visione missionaria. In questi giorni di movimenti di massa stiamo dimenticando che Dio  si occupa dell’individuo. Solo il cristianesimo sottolinea il grande valore dell’ individuo.

 

è "Dio non rispetta le persone: ma in ogni nazione colui [l’ individuo] che lo teme ... è accettato in lui" [Atti 10,34,35).

è Predicate il Vangelo ad ogni creatura. Andate a trovare il vostro primo convertito a Cristo.

 

Un cambiamento radicale: STA A NOI LA SCELTA

 

Nel Vecchio Testamento, attraverso il profeta Ezechiele Dio promise una nuova alleanza. Al capitolo 36 versetto 26 leggiamo:

 

"Vi darò un cuore nuovo, metterò uno spirito nuovo dentro di voi."

 

Ciò indica un cambiamento reale del cuore e dello spirito – un cambiamento vero e proprio del carattere e del temperamento. Ma al versetto 27 Dio dice:

E metterò il Mio Spirito dentro di voi."

Questo è più di uno "spirito nuovo."

 

Negli ultimi 50 anni questo fatto è stato messo in risalto dai Pentecostali, ed è stato causa di controversie con le chiese storiche.

 

è Noi crediamo che quando si accetta l’opera redentiva del Calvario, si è cambiati dallo Spirito Santo e si riceve uno "spirito nuovo."

è Ma poi accade qualcosa. Noi crediamo che quando Dio dice "Metto il Mio Spirito dentro di te," si riferisca al battesimo nello Spirito Santo.

 

Quando veniamo al Nuovo Testamento, troviamo Giovanni Battista che guarda oltre la folla, e indicando Gesù  dice:

 

"Ecco l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo."

 

Ciò implica un grande cambiamento, perché il peccato è il grande prob­lema dell’uomo.

è Qui c’è la sfida di accettare la redenzione dal peccato e diventare figlio di Dio, dal quale il peccato ci ha separati. Tuttavia, Giovanni poi disse qualcos’altro:

è "Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo." Questo è più che togliere il peccato e cambiare il cuore dell’uomo. Questo battesimo significa: "Metterò il mio spirito dentro di voi."

 

Permettetemi di ricordarvi il messaggio di Giovanni ai responsabili religiosi della sua generazione. Secondo Matteo egli disse:

 

"Ogni albero che non produce buon frutto è abbattuto e gettato nel fuoco."

 

Questo è giudizio; è olocausto.

 

"Ma colui che viene dopo di me ... vi battezzerà con lo Spirito Santo, e col fuoco."

 

Questa è assegnazione, conferimento. É Pentecoste. Oggi abbiamo forse qualche altra scelta? Per me rimane: Pentecoste ad ogni costo.

 

Ricevere lo Spirito Santo: Gesù al Giordano. E noi?

 

Finora abbiamo verificato col Vecchio Testamento e poi con l’ultimo profeta del vecchio ordinamento, che era il primo del nuovo. Vediamo ora cosa ha da dire Gesù sull’argomento.

 

"Voi Lo conoscete, perché abita in voi e sarà in voi." Lo Spirito Santo era con i discepoli perché era in Cristo.

 

Gesù ricevette lo Spirito al Suo Battesimo nel Giordano. Quando la gente mi chiede se considero questo battesimo nello Spirito Santo come assolutamente essenziale nell’esperienza cristiana, indico loro Gesù.

 

ð   Egli, lo stesso Figlio di Dio, era nato dallo Spirito. Questo fatto avrebbe potuto permettergli di svolgere il ministero senza altre assegnazioni. Ma non fu così.

ð   All’età di 30 anni Egli ricevette lo Spirito Santo. Da quel momento in poi la Sua vita cambiò. Non fece ritorno alla bottega di falegname.

 

Ora, cosa fece lo Spirito Santo nella vita di Cristo?

è    Lo guidò nel deserto dove per 40 giorni fu tentato dal diavolo.

        Molti restano confusi quando dopo grandi avventure spirituali scoprono che il nemico è più reale che mai.

        Quando la gente mi dice di non sapere molto del diavolo e del demonismo, devo concludere che non sanno molto neppure dello Spirito Santo.

        Se fossero pieni di Spirito, farebbero presto a discernere e a individuare lo spirito del male. Satana li sfiderebbe come sfidò il Signore Gesù Cristo.

 

Infatti, mi feci il punto di avvertire quanti cercano una vita di è pienezza nello Spirito di prepararsi anche alle battaglie spirituali.

 

Dopo aver sconfitto il nemico con la Parola, Gesù tornò dal deserto. Nel Suo primo sermone a Nazareth dichiarò: "Lo Spirito del Signore è su di me,"

     è e accettò il programma di servizio che il Signore gli aveva dato con l’unzione. Io considero che

     è quando seguiamo il Maestro, ci possiamo aspettare le stesse benedizioni, la stessa dotazione e lo stesso programma. Gesù disse:

 

"Come il Padre ha mandato me, così io mando voi."

 

Questa è un’equazione divina:

 

        nato dallo Spirito,

        poi unto o consacrato dallo Spirito, e

        potenziato, autorizzato dallo Spirito per il ministero.

 

Quindi dette istruzioni ai Suoi discepoli:

 

di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di aspettare la promessa del Padre ... sarete battezzati con lo Spirito Santo tra non molti giorni."

 

Al capitolo 16 di S. Giovanni, Gesù spiegò ai discepoli che

 

"quando sarà venuto, convincerà il mondo del peccato, della giustizia e del giudizio."

 

L’azione dello Spirito Santo nell’individuo.

 

Di recente un professore mi chiese: "Potresti dirmi che lo Spirito Santo sta agendo nella vita di un  individuo?"

-          Risposi: "Quando vedo che un uomo è infelice e più a disagio quando gli parlo, mi rendo conto che lo Spirito Santo lo sta  convincendo del peccato.

-          Per questo è inquieto e forse confuso.

-          Io non mando mai una persona del genere dallo psichiatra perché gli curi i nervi. Lo porto a Cristo per risolvere il problema del peccato."

 

Il professore si aspettava che io, come Pen­tecostale, dicessi: "Lo Spirito è su di lui quando lo sento parlare in lingue." Ma no.

 

        Lo Spirito prima è su di lui per portarlo alla convinzione del peccato; poi dopo la purificazione dal peccato, lo Spirito verrà in lui a manifestarsi col parlare in lingue.

 

Dal giorno di Pentecoste lo Spirito Santo è sempre stato all’opera, di generazione in generazione, nella vita degli uomini.

Ø      Oggi molti dei conflitti  nella vita degli individui non si possono spiegare. Ma io credo che sia lo Spirito Santo in azione a convincere gli uomini del peccato e a sensibilizzare la loro coscienza.

 

Sta qui la grande differenza tra Cristianesimo e Comunismo.

è Lo Spirito Santo sensibilizza la coscienza, mentre le forze sataniche inaridiscono la coscienza e attraverso il lavaggio del cervello cercano di annichilirla.

è Questo proc­esso di sensibilizzazione spesso inizia quando una persona che sembra del tutto soddisfatta della vita entra in chiesa, e ascoltando un sermone potente avverte un forte disagio.

 

Ho sentito gente dire ai loro amici che li avevano invitati in chiesa: "Non ci torneremo perché il tuo predicatore pareva sapesse tutto di noi. É stato carino da parte tua invitarci alla funzione, ma non lo è stata una bella cosa che tu parlassi di noi al pastore."

Lo Spirito Santo rimane sempre la guida verso tutta la verità. Sta dandosi da fare proprio in questo incontro.

è Non devo parlare in lingue per dimostrarti che Egli è presente. Potrebbe dire una parola di conoscenza e così rispondere alle tue domande.

 

è Potrebbe dire una parola di sapienza e risolvere i tuoi problemi. Mi rimase molto impresso ciò che scrisse di recente John Garrett, Direttore dell’Ufficio Informazioni del WWC di Ginevra.

“Pensiamo allo Spirito come a Lui, come Dio, il Creatore della nostra vita che giudica e purifica, che distrugge il male e che quindi non può tollerarci come siamo – presuntuosi, soddisfatti di noi stessi, egocentrici? …. Una chiesa che prenda sul serio la Pentecoste sa di doversi aspettare che Dio stesso la cambi da chiesa di Farisei in chiesa di testimoni cristiani." (Vedi Cap. 12.)

 

La prima verità che diventa evidente su una persona sulla quale agisce lo Spirito Santo è la realtà e la colpa del peccato.

Ø      Poi Egli rivela il Cristo vivente e risorto come Salvatore e di nuovo come il potente Battezzatore nello Spirito.

Ø      Cristo non aveva alcun peccato, ma la Sua vita cambiò quando lo Spirito Santo scese su di Lui.

Ø      Gli Apostoli cambiarono dopo che Egli entrò nella loro vita il giorno di Pentecoste.

Nella mia stessa generazione ho assistito al cambiamento di decine di migliaia di persone.

 

Il dono delle lingue è indispensabile?

 

Lasciate che vi parli un poco della mia esperienza. Sono cresciuto in una casa molto rigida e bigotta. Mio padre non era un missionario ma un costruttore.

 

Ø      Mentre costruiva una casa per i missionari, mi fu possibile vedere cosa poteva fare lo Spirito Santo nella vita dei  pagani. Li rendeva testimoni potenti nei confronti i loro compatrioti. Avevano qualcosa da dire e da dimostrare attraverso la loro vita, cambiata dall’oscurità della stregoneria alla luce della purezza, onestà e carità,.

Ø      La mia sete per questa meravigliosa vita nello Spirito si fece disperata. Ma notai che le persone che godevano della potenza di testimoniare in parole ed opere erano quelle che parlavano in lingue. Avevo letto al riguardo  negli Atti, e ora lo vedevo e ascoltavo con le mie orecchie. Sapevo che era vero, reale.

 

In precedenza in questa lezione ho detto di aver ricevuto il battesimo nello Spirito nel 1918. Sapevo che Egli era venuto nella mia vita, perché parlavo in lingue.

 

è Ora mi rendo conto che le lingue avrebbero fatto un argomento a sé, ma sto solo testimoniando il fatto di conoscere questa manifestazione dello Spirito.

è Una volta un professore mi chiese: "Perché metti sempre in evidenza le lingue?"

Con un sorriso gli chiesi a mia volta: "Signore, perché Lei si oppone sempre alle lingue?" Vedete, ognuno difenderà sempre l’argomento al quale è attaccato.

Personalmente non incoraggio nessuno a ricercare una "esperienza delle lingue,” ma piuttosto un battesimo che corrisponda all’esperienza del modello Pentecostale.

 

Come semplice illustrazione prendiamo un uomo che entra in un negozio di scarpe per comprarsene un paio. Non menziona mai le lingue nelle scarpe. Sa che fanno parte delle scarpe.

 

Ø      Perché non accettare il battesimo nello Spirito  proprio come lo ha dato Gesù il giorno di Pentecoste quando tutti parlarono in lingue come lo Spirito dava loro di esprimersi?

Un altro professore mi chiese: "Le lingue non sono forse considerate il più piccolo dei doni?" Risposi: "Signore, credo di sì, per questo propongo che ognuno inizi da questa manifestazione dello Spirito. "

 

Gesù tuttavia non disse mai: "Parlerete in lingue"; mise piuttosto in risalto:

 

è "Sarete testimoni." Non concluderò questa conferenza senza mettere in risalto questo punto.

 

Effetti dello Spirito nella vita dell’individuo:

 

1)  la testimonianza potente….

 

è Le persone battezzate nello Spirito che poi continuano a camminare nello Spirito non sono in primo luogo "persone che parlano in lingue," ma diventano consolidati "parlatori in lingue" o testimoni per Cristo il Salvatore.

 

Testimoniare la potenza e la grazia del Signore Gesù è un aspetto importantissimo dello Spirito Santo nella vita dell’ individuo. È stato questo il grande segreto del successo del Movimento Pentecostale. Dai primi contatti con questa gente posso ricordare lo

 

è straordinario risalto che davano alla testimonianza personale. All’epoca ero solo un ragazzo, ma fui incoraggiato a testimoniare alle scuole superiori, e ricordo come

è il direttore mi ammonì di non testimoniare più negli ambienti scolastici perché i genitori si lamentavano che provocavo inquietudine nei loro figli.

 

La sintesi della mia testimonianza di solito era:

 

ð     Gesù è il nostro 1) salvatore

2)  Guaritore;

3) il Battezzatore nello Spirito Santo;  e

4) il Re che presto verrà.

 

Alcuni hanno definito questo schema: i quattro punti fermi del Vangelo.

ð     Devo esser stato convincente sulla prossima venuta del Signore perché si diceva che i bambini non riuscivano a dormire per la paura che il Signore venisse quella notte.

 

Era come se non potessi smettere di testimoniare. Se non testimoniavo all’università, lo facevo sulle strade, ma dovevo testimoniare.

 

Ø      Allo stesso tempo continuavo ad essere uno  studente al massimo livello, quindi gli insegnanti non potevano obiettare davanti alle mie eccezionali attività cristiane.

Ø      Sentii che uno degli insegnanti diceva: "Questo ragazzo ha qualcosa di irresistibile in sé." Sì, era lo Spirito Santo.

Proprio alcuni di quelli che mi prendevano in giro e mi snobbavano oggi sperimentano con gioia la stessa  benedizione.

 

Ricordo una conversazione col Primo Ministro della Rodesia del Sud. Ero il Segretario di Direzione del Movimento Pentecostale in Sud Africa e al nord avevamo delle difficoltà in questo territorio. Il Primo Ministro disse:

 

Ø      "Il guaio con la gente della vostra chiesa è che addentano più di quanto riescono a masticare." Ricordando che la  Rodesia era un paese coltivatore di tabacco, risposi: "Signore, noi non mastichiamo tabacco." Vide lo scherzo e continuò a spiegare, dicendo:

Ø      "La vostra gente predica sulle strade converte un ubriaco la domenica sera. La settimana dopo lo battezzano; la settimana successiva egli riceve lo Spirito. Poi la settimana successiva fiorisce come predicatore.” In  sole quattro settimane hanno trasformato un ubriaco in predicatore."

 

Vedete, il mio amico non conosceva la vera differenza tra testimone e predicatore. Ma continuò a dire che un uomo sarebbe tornato dalla sua gente, perfino attraverso le frontiere nei territori limitrofi, e lì avrebbe predicato e ottenuto conversioni. Ed era qui che sorgevano tutti i guai.

 

è L’uomo diceva cosa gli era capitato. Poi pregava per la gente, e a loro sarebbe successa la stessa cosa.

è La prossima cosa, avreste scoperto che una capanna era stata trasformata in cappella, ed era nata una chiesa.

 

2) Ogni credente è un missionario

 

Mi sto ancora occupando dello Spirito nella vita dell’ individuo, e qui parlo di chiese che nascono.

Ø      Ma è proprio così che furono fondate le chiese del primo secolo, nelle case dei credenti che testimoniavano.

Ø      È così che il Movimento Pentecostale si è diffuso in tutto il mondo in meno di mezzo secolo.

 

Parte sempre dall’individuo e da un’esperienza molto personale di salvezza e del battesimo nello Spirito Santo.

 

Passai in Africa i primi quarant’anni della mia vita. Vidi che la maggior parte dei missionari cercava di trasformare gli africani in dei "forestieri" anziché farne dei cristiani africani.

 

è Si davano un gran daffare per trasformarli in Cattolici Romani, Luterani, Calvinisti e Metodisti. In realtà il peggio venne quando arrivarono alcuni Luterani tedeschi e altre varietà nazionali della stessa confessione. Tutto il mio essere si ribellò contro questo tipo di missione.

Ø      La nostra missione Pentecostale fioriva perché non avevamo libri di credi o catechismi per insegnare agli africani.

Abbiamo dato loro la Bibbia e detto loro di credere a quello che diceva, e il missionario viveva la vita che solo lo Spirito Santo poteva far vivere agli uomini.

 

Ø      La Chiesa Pentecostale tra gli africani, e per questo tra la maggior parte delle nazioni, diventa con pochissimo sforzo una chiesa indigena. Era lo Spirito Santo a creare queste chiese.

 

Domani sera parleremo dello Spirito Santo nella Chiesa.

 

Conferenza Missionaria n. II

 

LO SPIRITO SANTO NELLA VITA DELLA CHIESA

 

David du Plessis presenta la spiritualità pentecostale agli studenti universitari

Un giorno del maggio scorso dopo la funzione in cappella il Dr. Mackay mi presentò al Dr. Tom Torrance e al Dr. Markus Barth, figlio del grande Professor Karl Barth. Il Dr. Barth sembrava incuriosito. Mi riconobbe perché mi aveva sentito predicare in Svizzera mentre era studente, ma non riusciva a ricordare dove ci eravamo incontrati  in precedenza. Quando glielo ricordai, disse:

 

Ø      "Ma allora Lei era un Pentecostale. Lo è ancora?" "Oh, sì, peggio che mai," risposi. "Allora cosa sta facendo qui?" chiese.

Ø      "Sto visitando il seminario su invito del Dr. Mackay," Risposi. Piuttosto stupito chiese: "Vuol dirmi che il Dr. Mackay l’ha invitata in questa università per esporre a questi studenti l’insegnamento e la vita di un responsabile Pentecostale?"

Ø      Io dissi: "Sì." "Bene, questo è certo meraviglioso," replicò. "Lo pensi davvero?" Gli chiesi. Allora disse: "Sì, sarà meraviglioso se Lei farà una cosa." Ero eccitato e dissi: "Dimmelo ti prego. Ho bisogno di consigli."

 

I consigli di un teologo su come presentarla

 

"Bene," disse,

ð     "non acquisisca né applichi l’alta, arida, fredda terminologia teologica che usano in queste istituzioni, ma continui a parlare nel linguaggio umile, semplice, caldo e creativo dello Spirito Santo, che arriva al cuore degli uomini."

ð     Gli dissi: "Grazie, mi dai un grande incoraggiamento. Questo è il solo linguaggio che conosco. Ma non sarò tanto insensato come alcuni che citano San Paolo che disse: ‘Considero tutte le cose una perdita davanti all’eccellenza di Cristo’ e poi non hanno niente da perdere.

ð     Riduco al minimo l’ importanza della teologia o della terminologia teologica, perché non ne ho una grande conoscenza.

Ma per grazia di Dio sarò soltanto un testimone Pentecostale." 

 

Stasera l’argomento è

 

"Lo Spirito Santo nella vita della Chiesa"  - L’esperienza personale

 

Del tutto appropriatamente il Dr. Piper lesse il famoso 12° capitolo di Corinzi che tratta l’argomento. L’ Apostolo lo scrisse dopo una profonda esperienza.

è Devo ricordarvi che prima di poter scrivere questa teologia c’era stata un’esperienza.

 

Oggi nel mondo c’è una grande lagnanza: tanta buona teologia e dottrina e tanta poca esperienza reale. Gli uomini non hanno quello che ebbero gli Apostoli, eppure tutta la loro teologia si basa sugli scritti apostolici.

 

Ø      Mi stupisco davanti alla loro conoscenza, ma sono sconvolto che nonostante tutta questa conoscenza, manchi l’esperienza personale di cui godeva in tanta abbondanza la chiesa primitiva.

Il Dr. S. A. Keen, Episcopale Metodista, una volta scrisse:

"Quale presunzione da parte nostra azzardare la nostra  missione senza l’unzione dello Spirito,

quando Gesù non si avventurò ad iniziare la Sua senza l’aiuto dello Spirito. Con quanta premura avvertì i Suoi discepoli di non avventurarsi nella missione senza l’unzione dello Spirito Santo."  

 

Non penso che sarebbe troppo dichiarare che

è se tutti i ministri di tutte le chiese Protestanti avessero la stessa unzione degli Apostoli, il mondo intero sarebbe conquistato per Cristo in meno di una generazione. Quello che conta è l’opera dello Spirito Santo all’interno della chiesa.

 

Oggi manca la potenza

 

Oggi abbiamo tutto quanto si può desiderare per svolgere l’opera cristiana all’infuori di questa assegnazione della potenza dello Spirito Santo.

 

Ø      Senza di essa, quanto sono deboli, al confronto, i nostri sforzi se misurati di fronte ai grandi trionfi dei cristiani del primo secolo! Il Dr. Sam Shoemaker di recente ha scritto:

 

"Alle chiese non mancano studiosi e grandi menti. Mancano loro uomini e donne che possano essere, e che saranno, canali della potenza di Dio ai nostri giorni.

è Manca loro quello che nella Pentecoste è ripetibile ed accessibile."

 

Permettetemi di sottolineare che qui non intendo dire che qualcuno debba abbandonare la propria chiesa per andare a un’assemblea Pentecostale a ricevere questa benedizione. Non è necessario.

 

Ø      Penso di aver superato per sempre la fase del "venir fuori" (dalle chiese) insegnata da alcuni.

Ø      Gesù pregò e disse: "Non prego perché tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come Io non sono del mondo" (Giovanni 17,15, 16).

 

Chi cambia la propria posizione venendo "fuori" (dalla propria chiesa) non cambierà mai il mondo. Ma chi è cambiato dentro dallo Spirito non è più del mondo anche se è ancora nel mondo.

è La gente cambiata è quella che cambierà le situazioni.

 

Inoltre la grazia di cui parlo e di cui posso dare testimonianza personale non è mai stata pensata per una so­cietà o denominazione.

 

è È proprio un peccato che si parli dei Pentecostali come di una nuova denominazione. Di recente, sulla Rivista Life il Dr. Henry P. van Dusen scrisse di loro come della “terza forza." Alcuni hanno interpretato questa definizione col significato di terza classe, ma non credo fosse ciò che l’autore intendeva.

In realtà dovrebbe proprio essere una forza nel cristianesimo e non una denominazione competitiva.

 

Ritengo che la nascita o inizio della Chiesa fu il risultato di una grazia spirituale arrivata nella vita degli Apos­toli e di tutti i loro seguaci. Ieri sera ho sottolineato come lo Spirito Santo agiva attraverso la vita di Cristo.

 

Ø      Egli esortò i discepoli a non uscire la Gerusalemme fin quando non avessero ricevuto in dono la stessa potenza che Egli aveva.

Ø      Aveva promesso loro che avrebbero fatto le opere che Egli faceva e anche di più grandi (Giovanni 14,12).

 

Poi venne il giorno di Pentecoste. Videro lingue di fuoco. Parlarono in lingue sconosciute, o lingue nuove per quanto li riguardava.

 

Ø      Non condivido l’insegnamento che ciò avvenne per propagare il Vangelo. Tutti quanti li ascoltavano erano Ebrei venuti da paesi stranieri, non forestieri. Sentirono la lingua della gente tra cui vivevano prima di giungere a Geru­salemme per la festa. Tutti potevano capire la stessa lingua. Non c’è alcuna indicazione che il sermone di Pietro fosse interpretato. Questo fenomeno del parlare in lingue era un’esperienza del tutto nuova giunta con questo potente battesimo nello Spirito Santo.

 

Ben presto l’esperienza del Cenacolo svanì. Qualche giorno dopo due degli Apostoli stavano recandosi al tempio. Metto sempre in risalto il fatto che andavano a pregare, non a guidare un servizio di guarigione.

 

Ø      Lungo la strada trovarono una sfidaun mendicante alla Porta Bella. Chiedeva la carità. Pietro, pieno di Spirito, avvertì che il Signore voleva fare qualcosa di diverso. Disse con audacia:

Ø      "Non ho né oro né argento; ma ti do quello che ho." E avvenne un miracolo. L’uomo fu guarito all’istante, e in modo tanto perfetto da poter saltare di gioia.

 

Lo Spirito stava agendo attraverso la Chiesa. Un giornale moderno avrebbe fatto titoli di questo tipo: "Gesù Cristo è tornato in Città" – ed era proprio vero. Non di persona, ma nel Suo nuovo corpo – la Chiesa – per mezzo dello Spirito Santo.

 

è Aveva promesso: "Sarò con voi sempre." E anche: "Colui che dimora  con voi sarà in voi."

è Ora gli Apostoli sapevano che intendeva davvero quello che aveva detto. Gesù era con loro ed in loro.

 

L’azione dello Spirito attira la gente e può insospettire le istituzioni

 

Il giorno di Pentecoste si erano aggiunte alla Chiesa 3,000 persone. Il giorno di questo miracoli se ne aggiunsero altre 5,000. Che crescita fenomenale!

 

Ø      Quando gli Apostoli comparvero davanti alle autorità religiose del tempo, dichiararono che questo non si era compiuto grazie alla loro potenza e santità, ma nel nome di Gesù.

Ø      Predicavano Cristo non ripetendo il Suo insegnamento, ma compiendo le stesse opere che Egli aveva fatto. 

Da qui in poi tutti i documenti scritti, secondo gli Atti degli Apostoli, riguardano l’opera dello Spirito Santo nella Chiesa e attraverso di essa. Avrebbero anche potuto esser chiamati "Gli Atti dello Spirito Santo."  

 

Lo Spirito Santo anche ai pagani

 

Quando arriviamo ad Atti 10 troviamo che era sorto un dilemma. All’epoca avevano problemi razziali. Il razzismo non è niente di nuovo. Ma lo Spirito Santo sa come infrangere tali barriere.

 

Ø      Pietro aveva predicato con grande potenza. Aveva fatto grandi miracoli. Dio lo aveva usato in maniera particolare. Eppure dai documenti risulta chiaro che non era andato dai pagani. Fino ad allora nessuno ci era andato, e la Chiesa aveva quasi dieci anni.

Ø      Allora Pietro fu sfidato dallo Spirito Santo a non chiamare più nessun uomo comune o impuro, e lo Spirito lo costrinse ad andare a casa di Cornelio.

Ø      Quando predicò Cristo a quella famiglia, "lo Spirito scese su di loro," dice il documento, "come all’inizio." Così diciamo che questa è la "Pentecoste dei pagani."

 

Fu un altro inizio. Era la Chiesa che si muoveva in un’altra dimensione per mezzo dello Spirito. Era una estensione della Chiesa nel mondo dei pagani. Era l’inizio delle  missioni attraverso la Chiesa.

 

I Cristiani Ebrei di Gerusalemme non ne furono felici. Fecero tutti i tipi di obiezioni. Nessun risveglio è mai passato in modo pacifico. Al contrario, i risvegli di solito turbano la pace del mondo. Gesù disse:

 

"Vi do la mia pace: non come la dà il mondo."

 

Come risolvere il problema dell’impotenza nel ministero

 

Non molto tempo fa qualcuno radunò un gruppo di ministri a mia insaputa, proprio perché sapeva che quel giorno sarei passato di lì. Mi chiesero di parlare.

 

Ø      Quando chiesi di cosa volevano che parlassi, dissero: "Crediamo di capire che tu hai la soluzione ai problemi dei ministri che ritengono che il proprio ministero stia crollando.

 

Li avvertii che "questa soluzione" avrebbe risolto il problema dell’impotenza, ma che avrebbe creato molti altri problemi nuovi nella Chiesa

 

Pietro dovette comparire davanti ai fratelli a Gerusalemme per difendere le proprie azioni. La sua difesa fu quella di dare la responsabilità allo Spirito Santo. Disse: "Ero come in estasi."

 

Ø      Oh come vorrei che oggi i responsabili delle chiese cadessero in estasi simili a quelli di Pietro e Paolo in quei tempi. "Ho avuto una visione," disse Pietro. Poi ne spiegò il significato.

Ø      E come se sapesse che i fratelli avrebbero riconosciuto solo lo Spirito Santo, dichiarò: "Lo Spirito mi ha costretto ad andare con loro, senza dubbio."

 

Ciò risolse il problema.

 

è La Chiesa nelle sue attività riconosceva allo Spirito Santo il diritto di precedenza,

è Era Lui il Direttore Generale, non il Collegio degli Apostoli a Gerusa­lemme.

In quella generazione la barriera razziale fu superata dallo Spirito. Ma perché oggi è ancora presente?  

 

Chiese e tradizioni aggiunte

 

Le Chiese hanno creato delle tradizioni. Perfino nei 50 anni appena trascorsi i movimenti Pentecostali in molte cose hanno già creato le loro tradizioni.

 

Ø      All’inizio del movimento abbiamo cercato di seguire solo quanto potevamo imparare dagli Atti degli Apostoli e dalle Epistole. Per l’insegnamento e la guida riconoscevamo lo Spirito Santo.

Ø      Per ciascun membro c’era solo un requisito: a nessuno era permesso insegnare nelle scuole domenicali o in alcuna funzione nella chiesa finché non erano stati battezzati nello Spirito Santo.

Ø      Non sempre erano persone istruite o colte. Spesso erano povere e analfabete. Ma proprio in quei casi, secondo me, troviamo il miracolo dello Spirito Santo nella Chiesa. Egli può usare, ed ha usato, sin dai tempi dei pescatori ignoranti e senza istruzione, persone senza alcuna formazione teologica e neppure accademica.

 

Fece di loro i Suoi strumenti per diffondere rapidamente la Sua salvezza in villaggi, città o metropoli, con una testimonianza talmente potente che moltitudini di vite furono cambiate.

 

Perché le Chiese Pentecostali prosperano? La loro diffusione

 

L’articolo di John Garrett - degli uffici centrali del Consiglio Mondiale delle Chiese - al quale mi sono riferito ieri sera, pone la domanda:

 

"Perché le chiese Pentecostali prosperano? Alcuni dicono perché si specializzano nella musica popolare e non temono di sciogliere i capelli. Chi va a pregare si sente a suo agio perché può dimenticare di essere rispettabile e solo rallegrarsi e divertirsi.

Ci sono molti modi per spiegare il motivo per cui le sette popolari crescono e prosperano in tutto il mondo, ma;

è nessuna spiegazione è soddisfacente se esclude di mettere l’accento sullo Spirito Santo e la venuta dello Spirito sui discepoli riuniti.

 

Quelle persone sono dinamiche, missionarie Un vero cristiano si identifica in parte dalla gioia, dall’ entusiasmo controllato e dall’interesse missionario.

è Non è forse vero che a partire dalla Pen­tecoste, ogni cristiano è chiamato ad essere un 'Pentecostale'?"

 

Non cesserò mai di esser grato al Consiglio Mondiale delle Chiese per aver permesso a questa "liberazione" (o effusione - dello Spirito Santo) di diffondersi nel mondo.

 

Quando mi fanno domande e mi criticano per le mie avventure nell’ambito dei movimenti ecumenici, questo articolo mi è stato di grande aiuto per dimostrare la ragione del mio zelo nel ministero ecumenico.

 

Ø      Molti hanno pensato che non ci sarebbe mai stata alcuna speranza che il Consiglio Mondiale delle Chiese o i responsabili ecumenici arrivassero a riconoscere il risveglio Pentecostale.

Ø      Non bramo un riconoscimento dei Pentecostali, ma desidero ardentemente il riconoscimento dell’ esperienza Pentecostale, e prego affinché lo stesso Spirito Santo penetri nelle chiese ed abbia il posto che Gli compete nella vita dei ministri e dei membri. (Vedi Cap. 12)

 

Nei circoli Pentecostali ci impegniamo a mantenere l’enfasi  sull’opera dello Spirito Santo, perché la Chiesa del Nuovo Testamento non aveva altre ambizioni.

 

Ø      Non avevano ricche librerie come le abbiamo noi oggi. Dovevano dipendere dallo Spirito Santo e dal Suo insegnamento e guida. Non avevano altra scelta se non svolgere il ministero, predicare e scrivere sotto l’ispirazione dello Spirito Santo.

Ø      In quasi duemila anni nessuno è ancora riuscito a mettere insieme degli scritti che possano reggere il paragone col Nuovo Testamento quanto a scuotere la vita di uomini e donne che li leggeranno, a ispirare quelli che li predicheranno.

 

Gesù disse:

 

"Pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, che resterà con voi per sempre.... Voi Lo conoscete; perché Egli dimora in voi, e sarà in voi" (Giovanni 118, 17).

 

Inoltre promise:

 

"Ed ecco, Io sono con voi sempre, fino alla fine del mondo" (Mt. 28,20).

 

Come mai allora oggi nella Chiesa non abbiamo una prova maggiore dell’opera dello Spirito?

Ø      Penso di vedere la Sua opera in molti luoghi e casi dove altri non sono riusciti a riconoscerlo perché attribuiscono la Sua opera al altre influenze o ai propri sforzi. Nonostante ciò Egli è sempre all’opera nel far sorgere nella Chiesa uomini con ministeri speciali.

Nella Chiesa il ministero è di una importanza incredibile. Non dimenticherò mai anni fa quando lessi il 4° capitolo di Efesini.

 

Arrivai al versetto 8 che diceva: "Ha condotto in cattività una moltitudine di prigionieri e ha dato dei doni agli uomini." Immediatamente pensai ai doni dello Spirito. Ma arrivato al versetto 11 lessi:

“Ed Egli dette alcuni come apostoli; alcuni come profeti, e alcuni, evangelisti; e alcuni, pastori e maestri; per il perfezionamento dei santi."

 

È a questo punto che molti si fermano e poi cercano dei santi perfetti. Ma io credo che significhi che

 

Ø      Cristo ha dato questi ministeri affinché attraverso di essi i santi possano essere addestrati, perfezionati o diventare  maturi "per l’opera del ministero [da parte di tutti i santi nella chiesa], per l’edificazione (la costruzione) del corpo di Cristo."

Ø      Quando faccio il confronto con I Corinzi 12, 28, trovo che "Dio ha stabilito alcuni nella chiesa, primo gli apostoli, secondo i profeti, terzo i maestri," ecc.

 

Questi non erano doni dello Spirito; erano ministeri (incarichi) dati da Cristo e stabiliti da Dio.  

Quando mi resi conto di tutto questo mi chiesi: "Cristo mi ha dato forse un dono di ministero? Dio mi ha forse messo nella Chiesa per qualche ministero o servizio  particolare?"

 

Ø      Da quel momento in poi mi sono preoccupato meno della mia carriera e più del ministero.

Ø      Sto facendo la volontà di Dio? Sto  obbedendo alla guida dello Spirito Santo? Sto perfezionando i santi affinché possano essere in grado di costruire la Chiesa?

Ø      Non cercai più i doni dello Spirito. Sapevo che se fossi stato fedele nel ministero, lo Spirito Santo avrebbe manifestato i Suoi doni attraverso di me affinché li portassi ai santi per la loro edificazione.

 

Riceviamo Doni o Ministeri (incarichi) dallo Spirito Santo?

 

Fermiamoci ora un istante al Capitolo 12 di 1 Corinzi. Affrontai l’argomento nel 1956 in un ritiro, con una dozzina o più di teologi e leader ecumenici.

 

Ø      Detti la mia testimonianza personale di come il Signore mi aveva benedetto, e dissi che nel mio ministero in un momento o nell’altro avevo visto la manifestazione di tutti i doni dello Spirito.

Ø      Poi il Dr. Henry P. van Dusen mi chiese: "Come possiamo ottenere questi doni?" Risposi:

 

      "Signori, non si tratta di ricercare i doni, bensì di ricevere il Datore di questi doni."

     è Una volta che avete Spirito, e lo Spirito ha il pieno controllo su di voi, i doni affluiranno o si manifesteranno attraverso di voi mediante lo Spirito.  

 

Conosco l’idea generale che lo Spirito Santo dà alcuni doni a certi uomini mettendoli così in grado di fare cose specifiche.

Ø      In un certo senso questo è vero, ma non è vero che Egli dia a qualunque uomo un dono che egli possa usare.

Ø      Nessun uomo può usare lo Spirito Santo, ma è piuttosto lo Spirito Santo ad usare l’uomo come Suo canale per manifestare i Suoi doni alla Chiesa.

Ø      La chiave di tutta l’ operazione si trova nel 7° versetto: "Ma la manifestazione dello Spirito viene data a ciascuno per l’utilità comune." La cosa più importante è la manifestazione.

 

Leggendo la Versione King James, la metterei in questo modo:

"Perché a uno [in una assemblea specifica della chiesa] viene data dallo Spirito [qui aggiungo: la manifestazione della] la parola di sapienza; a un altro [la manifestazione della] la parola di conoscenza dallo stesso Spirito."

 

Tutti e nove i cosiddetti doni dello Spirito sono innanzitutto  manifestazioni nella vita di alcuni membri nell’Assemblea, e in questo modo vengono trasmessi agli altri  come doni dello Spirito.

 

Ø      Tutti  possono avere manifestazioni occasionali di tutti i doni, ma alcuni hanno manifestazioni più frequenti dello stesso dono, e così abbiamo i ministeri elencati al versetto 28.

Ø      Il versetto 29 evidenzia solo il fatto tutti non hanno lo stesso ministero, né tutti hanno dei ministeri, ma resta il fatto che "la manifestazione dello Spirito viene data ad ogni uomo."

 

Le manifestazioni dello Spirito nelle Chiese storiche

 

Nei passati 50 anni questi tre capitoli, o dovrei dire quattro (11, 12, 13 e 14), in 1 Corinzi sono stati della massima importanza per il popolo Pentecostale. Senza di essi avremmo avuto condizioni caotiche.

 

è Pare che Paolo sapesse esattamente cosa stesse accadendo tra noi e scrisse con estrema attenzione cosa fare e cosa aspettarsi. Innumerevoli volte ho avuto il grande privilegio di avere o di gioire di tutte queste splendide manifestazioni dello Spirito.

è É davvero una grande gioia trovarsi in un incontro dove lo Spirito si muove sui discepoli riuniti.

Sono lieto di dirvi che non dovete più andare ad una Assemblea Pen­tecostale per vedere ed ascoltare queste manifestazioni. Qui negli Stati Uniti vi sono Chiese fuori dal Movimento Pentecostale dove troverete tutte le manifestazioni dello Spirito.

 

Ø      Lo Spirito Santo sta trovando davvero approvazione e il Suo posto giusto nelle chiese storiche istituite.

Ø      Penso di essere privilegiato nel godere più di ogni altro di questo sviluppo. Ho visto lo Spirito all’opera nelle chiese Pres­biteriane, Episcopali, Metodiste, Battiste e anche in altre.

 

Non c’è assolutamente alcuna differenza tra quanto ora osservo in queste chiese rinnovate e cosa ho sperimentato negli ultimi 40 anni nelle Assemblee Pentecostali.

 

Di recente presso il Central Bible Institute a Springfield, Missouri, uno degli istruttori mi disse:

 

Ø      "Pare che tu abbia scoperto una dimensione nuova di questa esperienza Pentecostale nel risveglio." Con un sorriso felice risposi:

Ø      "Sì, quando uscii dalla mia nicchia Pentecostale scoprii che lo Spirito Santo stava agendo con la stessa grazia e le stesse manifestazioni anche in altre chiese in tutto il mondo."

 

Devo proprio descrivervi una funzione veramente Pentecostale in una chiesa Pres­biteriana di cui è pastore un laureato al Seminario di Princeton? Ecco cosa avvenne in quel luogo.

 

Ø      Dopo il secondo inno qualcuno cominciò a parlare in lingue. Sapevo che non era una preghiera recitata. Le preghiere nello Spirito sono interpretate di rado. Ma questa era chiaramente un "dono" o "messaggio" (non mi piace questo termine non conforme alla Scrittura) rivolto a quel raduno.

Ø      Come facevo a saperlo? Il discernimento degli spiriti vi permette di conoscere cosa c’è nella mente dello Spirito e cosa sta accadendo. Così in questo caso sapevo che doveva seguire una interpretazione da parte dello Spirito. Pregai, come Paolo ci insegna, per l’interpretazione. Spesso io ho dato l’interpretazione delle lingue, ma non mi considero un interprete. Tuttavia, dico sempre allo Spirito che sono pronto quando mi vuole usare.

Ø      Stavo ancora pregando quando il pastore dette l’ interpretazione. Fu bella, eccitante e commovente. Fu una benedizione per la mia anima ascoltare un laureate al Seminario di Princeton tanto pieno di Spirito da poter dare l’interpretazione di un’espressione in lingue dello Spirito.

 

Dopo questa interpretazione nella cappella ci fu un’atmosfera di adorazione devota e profonda. Tutti pregavano a bassa voce.

 

Mentre avveniva questo, la mia mente tornò alla sera di due anni prima quando incontrai per la prima volta  questo pastore, poco dopo che aveva ricevuto il battesimo nello Spirito Santo.

Ø      Allora lo supplicai di non lasciare la sua chiesa né di ritirarsi dal professorato in un seminario vicino. Lo consigliai di restare umile, amabile, benevolo e gentile, e di prendersi tutti i calci e i colpi che potevano colpirlo.

Ø      Com’ero lieto ora di avergli detto di restare dov’era fin quando Dio non lo avesse chiamato altrove, o qualcuno lo avesse cacciato in così malo modo da non poter più restare. Ma grazie a Dio, egli è ancora lì.

 

Ma torniamo all’incontro. Intonarono un coro di adorazione per riportarci tutti a terra, perché pareva che su di noi si fosse spalancato il cielo. Vidi lacrime di gioia. Spesso l’amore di Dio ci commuove fino alle lacrime.

 

Ø      Chiamatela emotività se volete, ma preferisco sempre vedere la gente piangere di gioia nello Spirito Santo che vederla piangere a teatro per qualche spettacolo "di fantasia".

 

Temo che siamo talmente spaventati dall’emotività da aver indotto la gente ad esprimere i sentimenti (e la gente cerca di esprimerli) nei centri di divertimento.

 

è Che popolo empio siamo se non otteniamo nella Chiesa l’ edificazione dallo Spirito.

 

Subito dopo il pastore ebbe una manifestazione di profezia dallo Spirito. Quale dono per la congregazione! Di nuovo ero estasiato di trovare qui, in una chiesa Presbiteriana, esattamente le stesse manifestazioni dello Spirito godute in molte nazioni, in molti paesi e ora tra molte denominazioni.

 

Ø      Quella sera l’incontro continuò solo per essere una manifestazione gloriosa dello Spirito dopo l’altra, fin quando ci furono lingue e interpretazione, profezia, discernimento degli spiriti, doni di guarigione dei malati, parola di conoscenza e parola di sapienza.

 

Infine era un miracolo scoprire che tutto questo accadeva in una chiesa Presbi­teriana.

Ora se oggi vorreste sfidarmi e dirmi che conoscete chiese Pentecostali dove non hanno queste manifestazioni nel modo da me qui descritto,

 

Ø      dovrei ammettere che tra la nostra gente vedo la tendenza ad andare per la via seguita dagli altri.

Ø      Poco a poco stiamo predicando sempre più dottrina e abbiamo sempre meno dimostrazioni della potenza dello Spirito. È una grande tragedia quando lo Spirito diventa "un profugo” nella Chiesa, e si introducono ogni tipo di sostituti.

 

Per spiegare in che modo o perché lo Spirito Santo è stato esiliato dalle Chiese in varie epoche della storia del cristianesimo, permettetemi di concludere parlandovi della mia recente esperienza, quando Dio mi parlò mediante lo Spirito e con voce udibile disse:

 

è Dio non ha nipoti." (Per questa storia, vedi Cap.6.)

 

Conferenza Missionaria n. III

 

LO SPIRITO SANTO NELLA MISSIONE DELLA CHIESA

 

Essendo questa l’ultima conferenza, vorrei cogliere l’ opportunità per esprimere il mio sincero apprezzamento al Presidente McCord e alla facoltà e agli studenti per la calda accoglienza avuta qui e per l’atteggiamento cordiale di ogni persona conosciuta all’università.

 

Ø      Se non fosse stato per l’invito urgente presso l’ Union Theological Seminary di New York, mi sarebbe piaciuto restare ancora qui. Confido che la grazia del Signore continui ad aumentare col passare degli anni.

 

Lo Spirito turba la burocrazia della Chiesa….

 

Se qualcuno di voi si è sentito turbato da quanto ho detto finora, allora sono incoraggiato da quanto ha scritto di recente il Dr. Henry P. van Duse sul United Church Herald:

 

 "Lo Spirito Santo ha sempre turbato la burocrazia della Chiesa, perché pare che Egli non segua le regole, è imprevedibile e radicale."

 

Nel 1955  scrisse:

 

"La chiamata al ministero significa essere attenti a discernere ogni mossa dello Spirito vivente, disorientante, incontrollabile di Dio, in quella che qualcuno ha definito 'la Sua Sovrana Imprevedibilità.”

 

Sono tanto felice di sapere che nel Movimento Ecumenico vi siano quelli che si rendono conto che non è più possibile aspettarsi che tutti desiderino un intervento dello Spirito Santo, e che questo sia conforme alla fede e all’ordine, senza che vi sia alcun ardore.

 

è Molti sono convinti che accettare l’ardore che lo Spirito Santo crea turberà gran parte dell’ordine da noi stabilito.

 

Secondo la nostra lettura della Scrittura, dagli Atti era chiaro che proprio sin dall’ inizio lo Spirito Santo era la potenza motivante della Chiesa. Leggiamo:

 

Ø      "Quelli che furono dispersi all’estero andarono dovunque a predicare la parola." Chi fu disperso all’estero? Tutti fuorché gli apostoli.

        Nel primo secolo tutti i membri della chiesa furono dispersi fuori dal paese, e la Chiesa era la missione;

        oggi la Chiesa sta a casa mentre gli apostoli sono mandati all’estero per essere missionari. Ora è tutto il contrario.

 

Ø      Non credo che abbiamo grandi speranze di "mettere il mondo sottosopra" se continuiamo a mandar fuori gli apostoli (missionari) mentre la Chiesa se ne sta tranquillamente a casa.

Ø      Ai tempi apostolici fu il metodo della "evangelizzazione da parte di ogni membro" a fare il miracolo. Ma resta difficile poterlo chiamare metodo, perché nessuno ancora aveva mai escogitato alcun sistema.

 

Era solo la strategia dello Spirito Santo, dato che Egli era il Direttore supremo nella Chiesa. Nel mio ministero personale ho scoperto che lo Spirito Santo non sviluppa mai un corso piatto e monotono di azione.

è In ogni caso ha un modo particolare di far fronte alla necessità dell’ individuo, della chiesa, della comunità, della nazione.

 

Lo Spirito ha una soluzione diversa per ogni situazione

 

Lo Spirito Santo, nella Sua imprevedibilità sovrana, dà una direttiva diversa per ogni occasione.

Ø      La Chiesa primitiva, in obbedienza assoluta allo Spirito, continuò a comportarsi in questo modo. Così troviamo Filippo, uno dei diaconi, ora dispersi con resto della Chiesa, che predicava in Samaria. L’uomo che era stato incaricato di occuparsi delle finanze d’improvviso diventò un revivalista. Oppure dovremmo chiamarlo missionario?

 

Le “organizzazioni” missionarie moderne

 

Oggi abbiamo una burocrazia organizzata, e ognuno deve lavorare secondo i comandi dell’organizzazione. Il missionario ha il suo consiglio di amministrazione che gli assegna il campo.

 

è Deve studiare la Teologia delle Missioni, anche se non conosce minimamente lo Spirito Santo.

 

Negli Atti degli Apostoli troviamo che essi "andavano dovunque a predicare la parola." Questa era la cosa che nessuno mancava di fare.

 

è Qui non era una questione di ordinazione. Era solo questione di essere pieni di Spirito e di trovare l’opportunità di testimoniare.

è "Ma," dice qualcuno, "avevano la persecuzione." Sì, e un grande leader religioso, Saulo di Tarso, era il più accanito persecutore. "Creò il caos nella chiesa," ma più li maltrattava, più essi allargavano le loro operazioni, e la Chiesa crebbe mediante la potenza dello Spirito Santo. Saulo non riuscì a fermare la Chiesa, ma ben presto il Signore fermò lui.

 

La conversione di Saulo

 

è Sono certo che essi pregarono per essere liberati da questo crudele oppressore. Un giorno quando cammineremo per le strade d’oro, vorrei chiedere a quei santi come hanno pregato.

 

Potrebbero aver pensato che il Signore lo facesse morire. Mi è difficile pensare che abbiamo pregato per la sua conversione, perché quando accadde non riuscivano a crederci, e per anni egli non fu accettato.

Saulo era il capobanda del gruppo che lapidò Stefano. Questo era un altro diacono diventato un potente predicatore, non per elezione o per nomina della Chiesa, ma per il ministero dato da Cristo e per il quale Dio lo aveva mandato nella Chiesa.

 

è Stefano seguì fedelmente il suo Maestro e pregò: "Padre, perdonali." Dio rispose a questa preghiera. Perdonò Saulo di Tarso, e mise su di lui il fardello del ministero di Stefano.

è Per farlo il Signore lo fermò sulla via di Da­masco. Il “vecchio," Saulo di Tarso morì, e dallo Spirito nacque una "creatura nuova,” Paolo, l’Apostolo.

 

A Damasco, grazie al ministero di un discepolo umile e piuttosto sconosciuto, Paolo ricevette lo Spirito Santo.

 

Ora non dava più ordini. Ora prendeva gli ordini dallo Spirito Santo. Non gli fu neppure  possibile tornare a far visita ai suoi convertiti nei luoghi dove aveva svolto il ministero con tanto successo. Perché no? Gli fu "impedito dallo Spirito Santo," e quando decise di scegliere un’altra direzione, "lo Spirito non glielo permise."

 

Lo Spirito Santo era lo the stratega nella Chiesa. Voleva raggiungere il mondo intero. Si muoveva su ogni carne. Cercava uomini che si sarebbero arresi a Lui per potersi manifestare attraverso di loro e con grandi opere e miracoli portare uomini e donne a Cristo. 

 

Pensiamo allo Spirito nel mondo. Abbiamo già visto il grande cambiamento provocato quando infranse la barriera razziale in casa di Cornelio.

 

Ø      Ora siamo al punto in cui infranse la barriera geografica. Il Vangelo deve andare oltre i confini dell’Asia. Paolo avvertì la Chiamata ora famosa verso la Macedonia. Questa cambiò il corso del suo ministero e il corso della Chiesa cristiana, e per questo, il corso della storia.

Ø      Non era questione di Chiesa e missioni; era la Chiesa in azione dovunque, oppure dovrei dire lo Spirito Santo in azione in tutta la Chiesa.

 

Quando una comunità piena di Spirito entra in azione, è tutta missione e tutta Chiesa.

 

Paolo e Sila vennero in Europa in seguito a una rivelazione dello Spirito. La chiesa là non esisteva. Non riuscirono neppure a trovare l’uomo macedone. Non persero tempo a cercarlo. Non fecero che predicare alla prima folla che trovarono sulle rive del fiume.

 

Ø      Ben presto furono arrestati e gettati in prigione dopo esser stati bastonati sulla schiena. Posso immaginare Sila che chiede a Paolo se aveva avuto una vera visione dallo Spirito. Era certo che fosse stato il Signore a portarli qui? Lasciate che vi assicuri: la guida dello Spirito non è affatto garanzia che sfuggirete tutte le prove e difficoltà. Egli non fa deviazioni; ci porta proprio attraverso di esse.

Ø      Anziché stare a lamentarsi o a interrogarsi sulla guida ricevuta o sulla saggezza di Dio, i due prigionieri si comportarono da uomini liberi e nella notte cominciarono a cantare.

 

Cantando a squarciagola provocarono un terremoto. Le porte della prigione si aprirono. Il carceriere e la sua famiglia furono salvati. Quale eccitazione lavorare con Dio!

 

La crescita della Chiesa primitiva in un mondo corrotto

 

In quella generazione mentre avveniva tutto questo, c’era una corruzione universale. Era violato ogni precetto della legge morale. Lo standard di coscienza era in grave declino.

è La Chiesa di Cristo nacque in un mondo del genere. In più i discepoli non avevano ricchezze, nessuna posizione sociale, né prestigio, né aiuti governativi, e nessun sostegno da parte di alcuna istituzione esistente.

 

Di per sé erano gente debole e disprezzata, senza influenza, capacità né istruzione,  senza un Nuovo Testamento né perfino un Vecchio Testamento, senza alcuna letteratura da mettere in mano alla gente.

 

Ø      Non avevano neppure una sola casa cristiana per pregare. I poteri, le usanze e l’opinione pubblica, tutto era contro di loro. Erano recriminati, insultati, perseguitati, soggetti all’ esilio e alla morte.

Ø      Ma quei primi cristiani avevano la potenza  dello Spirito Santo dentro di loro.  Con questo unico equipaggiamento, affrontarono un mondo ostile e tutti i poteri maligni delle tenebre.

 

Furono dei conquistatori, e in settant’anni, secondo le stime più scarse, erano diventati mezzo milione di seguaci di Gesù Cristo.

 

è In altre parole, con la Potenza dello Spirito Santo sulla Chiesa, essa crebbe nel numero dei membri più di quattrocento volte in una settantina d’anni.

 

Vi prego di credere che ciò che ora dirò non è vanto. Sto solo testimoniando i fatti come sono per la Gloria di Dio e nell’ apprezzamento della potenza dello Spirito Santo.

 

Ø      Una storia molto simile a quella riferita negli Atti si può scrivere a proposito del Movimento Pentecostale del 20° secolo.

Ø      All’inizio, ognuno che riceveva il battesimo pareva andasse da qualche parte per parlarne. Alcuni cominciarono ad andare in paesi stranieri. Non potevano esser chiamati missionari, perché non c’erano chiese "che inviavano".

 

Avevano una chiamata dallo Spirito ma nessuna missione dalla Chiesa. Si dovettero avventurare in campi sconosciuti e vivere pericolosamente. Dovettero vivere per fede e confidare in Dio per ogni cosa.

 

In questo modo due uomini dall’ America vennero con le loro famiglie nella mia patria, il Sud Africa, a dirci che potevamo ricevere il battesimo nello Spirito Santo proprio come gli Apostoli.

Ø      Nelle Chiese Riformate c’era una notevole vita spirituale grazie al ministero di quel grande uomo di Dio, il Dr. Andrew Murray. I suoi incontri e i suoi scritti avevano prodotto un risveglio stupendo per l’approfondimento della vita spirituale, la santificazione e la guarigione divina dei malati.

Quando i suoi seguaci vennero a sapere che c’era una grazia ancor più grande del suo insegnamento profondo sulla vita e sull’opera dello Spirito, vennero per indagare.  

I predicatori americani tenevano gli incontri in una vecchia chiesa Presbiteriana in Bree Street a Johannesburg. Per quasi diciotto mesi l’auditorio di 600 posti fu pieno zeppo di gente ogni sera della settimana.

 

In questo incredibile “centro d’orovennero uomini da ogni nazione per vedere i miracoli che lo Spirito Santo stava compiendo.

 

Ø      Grucce e bastoni e ogni tipo di congegno per corpi malati e distrutti venivano lasciati ammucchiati sulla piattaforma. Questi non erano incontri di guarigione; ma

Ø      il peccato e la malattia sono i due maggiori problemi del genere umano, e qui trovavano la liberazione da tutti e due. Molti ubriaconi si convertirono e poi portavano lì i loro compagni perché fossero cambiati dalla potenza del Signore.

 

La trasformazione radicale di un missionario danese

 

Uno dei primi studenti del Dr. Andrew Murray, e anche uno dei primi missionari della sua chiesa a Wellington, Cape Province, fu Pieter Louis le Roux.

 

Ø      Ho lavorato molto vicino a lui dal 1931 al 1947. Mi piaceva sentirlo parlare del bel ministero del Dr. Murray, che egli amava e stimava moltissimo. Mi disse  come era arrivato a indagare su questo sorprendente nuovo risveglio a Johannesburg.

Ø      Quando vide e sentì piangere i peccatori, i malati guariti che ridevano e quanti erano riempiti di Spirito pregare e cantare in lingue, se ne andò via disgustato da tutto quel chiasso confuso. Non era l’ordine appropriato.

Ø      Era cresciuto ed era stato istruito come membro e missionario della Chiesa Danese Riformata. Non avrebbe mai potuto accettare queste grossolane funzioni come opera dello Spirito. Del tutto disgustato e profondamente deluso, decise di tornare al suo campo di lavoro.

Ø      Sul treno di ritorno cominciò a cercare di immaginarsi le cose. Cosa avrebbe detto agli amici? Qual era la principale caratteristica di tutto quello a cui aveva assistito in quegli incontri? C’era forse qualcosa di buono e garbato, e tuttavia assolutamente onesto, che potesse dire?

Ø      Poi ricordò di non aver mai incontrato in vita sua persone più innamorate di Gesù e più entusiaste del Cristo vivente, che per loro era diventato tanto reale in questi incontri dello Spirito Santo. Non era mai stato in una Chiesa dove Cristo era stato più magnificato, glorificato e adorato di questa. Pareva che stessero sempre a parlare di Gesù e non menzionavano lo Spirito Santo se non per dire che era stato Gesù a battezzarli nello Spirito Santo.

 

Nessuno spirito cattivo avrebbe fatto quelle cose. Così dopo tutto, deve trattarsi di un’opera dello Spirito.

 

Alla prossima stazione scese dal treno e prese il treno successivo per tornare a quegli incontri chiassosi.

è Non se ne andò più. Diventò il presidente del movimento, conosciuto come Apostolic Faith Mission of South Africa, e occupò quel posto fino al 1944.

 

Non ho mai conosciuto un uomo più perfetto di P. L. le Roux. Il ministero del Dr. Andrew Murray aveva fatto un’ impressione indelebile su di lui.

 

è Sotto una simile leadership l’opera in Sud Africa prosperò fino a diventare oggi una one delle più forti società cristiane e missionarie del paese.

 

Sviluppi in Brasile

 

Posso tenervi occupati per ore per parlarvi delle meraviglie e miracoli che ho visto in Sud Africa. Ma devo parlare dell’opera dello Spirito Santo in tutto il mondo. Lasciate quindi che vi parli di un paese che ho visitato di recente.

 

Ø      In Brasile, Sud America, c’è uno dei Movimenti Pentecostali più grandi del mondo. Anche questo iniziò circa 50 anni fa quando due Scandinavi-Americani si sentirono chiamati in Brasile.

Ø      Non li aveva inviati nessun consiglio missionario di amministrazione. Andarono nella fede cieca – molto insensata secondo gli standard contemporanei – ma non fecero che continuare a dire che Gesù era il Salvatore, il Guaritore, il Battezzatore potente e il Re che presto verrà.

Ø      Poco tempo dopo cominciarono ad avvenire miracoli di guarigione, che risultarono nella conversione di molti brasiliani.

Ø      Poi i nuovi convertiti cominciarono a parlare e a pregare per gli altri. Seguirono altri miracoli e ben presto il Vangelo raggiunse l’interno fino a diffondersi in tutto il paese.

Furono fondate Assemblee di Dio. Ora c’è un movimento con circa millecinquecento chiese e una comunità di circa 250.000 persone.

 

Devo tuttavia sottolineare che questa non è la sola opera Pentecos­tale in Brasile.

 

Ø      Più o meno nello stesso periodo in cui arrivarono i fratelli Scandinavi, avvertì la chiamata anche un fratello Italo-Americano proveniente da Chicago. Andò da solo senza sapere niente degli altri.

Ø      Cominciò con una sola anima e poi con una famiglia e poi una congregazione. Oggi ci sono circa millecinquecento di queste congregazioni cristiane ed anche qui la comunità è arrivata a circa 250.000 persone.

 

Questi due movimenti hanno idee diverse sul governo della chiesa e fino ad oggi non si capiscono né hanno alcuna comunione tra loro.

 

In Brasile oltre a questi due grandi movimenti esistono oggi molte altre opere più piccole e numerose grandi chiese indipendenti. Chi vive in quel paese mi assicura che

Ø      un terzo gruppo potrebbe essere altrettanto forte quanto i primi due menzionati. Ciò significherebbe che in Brasile esiste una comunità Pentecostale che si avvicina a 750.0000 persone.

I responsabili di altre chiese mi assicurano che questa è una valutazione molto prudente. Pensano che del tutto possibile che ora potrebbero esserci almeno un milione di Pentecostali.

 

Sviluppi in Cile per opera di un Metodista

 

Molti di voi avranno sentito parlare dell’opera stupenda in Cile. La cosa strana di questo risveglio è che fu un responsabile Metodista venuto dagli Stati Uniti, dove ricevette l’esperienza Pentecostale, a presentare questa benedizione al suo popolo.

Ø      Mentre la maggior parte dei Pentecostali pratica il battesimo del credente per immersione, questo movimento è rimasto Metodista sia nella dottrina che nel governo della chiesa e continuano a praticare il battesimo dei neonati.

Ø      Hanno imparato ad essere estremamente esclusivi, e hanno sviluppato un forte isolazionismo che ha prodotto gravi debolezze nel Movimento.

Ø      Dopo la morte del responsabile americano, nell’opera sono subentrati i leader nazionali, e ne sono risultate diverse divisioni. Tuttavia, l’intero Movimento ha goduto di una crescita fenomenale, diventando una delle influenze cristiane più forti nel paese.

Negli ultimi anni sono nate il Cile alcune forti Assemblee di Dio ed altre chiese. In alcuni casi eccezionali, hanno tutte collaborato in grandi campagne di evangelizzazione di massa. Spero che alla fine tutto questo si sviluppi in una comunione Pentecostale più duratura.

 

Sviluppi e persecuzione in Italia

 

Un altro straordinario risveglio Pentecostale contemporaneo si trova in Italia. Molti hanno pensato che questo fosse l’ultimo posto in cui sarebbe stato possibile fondare una forte chiesa Pentecostale.

 

Ø      In una delle mie visite a Roma parlai con i responsabili della Chiesa Valdese.  Mi hanno detto di essersi impegnati in Italia da secoli con scarsissimo progresso. Hanno detto che in 40 anni il Movimento Pentecostale era cresciuto più dei Valdesi in quattro secoli.

Ø      Ho avuto il privilegio di gioire di alcune notevolissime esperienze in Italia al tempo in cui c’era una forte persecuzione. Li ho visti adorare in seminterrati bui e tetri che erano sovraffollati.

Ø      Dopo la Seconda Guerra Mondiale, centinaia di piccole assemblee spuntarono come funghi dovunque nel paese.

 

Alla fine, con la nuova costituzione i tribunali riconobbero il Movimento e gli dettero libertà. Oggi c’è una buona scuola biblica e molte chiese ben edificate.

 

Riguardo all’opera in Italia devo attirare la vostra attenzione su un fatto eccezionale.

 

è Non c’è mai stato alcun incontro di massa. Era illegale. Infatti molti sono stati messi in prigione per aver ospitato incontri domestici.

è In realtà l’opera è fiorita attraverso la testimonianza personale – da persona a persona.

Qui c’è di nuovo la prova che lo Spirito Santo non aderisce mai agli stessi metodi o principi di evangelismo.

 

è Quando Egli è all’opera, qualunque metodo avrà successo, perché non è mai la tecnica ma la potenza dello Spirito ad assicurare il successo.

 

Paesi dietro le “cortine”

 

Quando ci penso, non posso accettare l’idea che le Chiese in Cina e in altri paesi dietro le "cortine" si siano estinte. Possono esser state costrette alla clandestinità come ai tempi delle catacombe, ma la Chiesa annientata? No, signore, non posso crederci.

Ø      Le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa. Lo Spirito Santo è all’opera anche dove tutti i missionari sono stati estromessi. La persecuzione non fermerà il risveglio. Al contrario, spesso vivifica la Chiesa.

 

Sviluppi in Congo

 

Rivolgiamo ora per qualche istante la nostra attenzione al Congo, Africa Centrale.

Ø      Nel 1914 due giovani dall’Inghilterra, William Burton e James Salter, si sentirono chiamati in questo paese. Dovettero imparare la lingua dai bambini perché gli adulti correvano via dagli uomini bianchi.

Ø      Così imparando dai bambini, insegnavano anche ai bambini. Proprio sin dall’ inizio aprirono delle scuole, cosa piuttosto insolita a quei tempi. Pochissimi dei nostri missionari si prendevano il disturbo di occuparsi di un programma educativo. Oggi è diverso e ci sono scuole dovunque.

 

In Congo queste prime scuole dimostrarono di essere una strategia stupenda dello Spirito Santo. Egli conosce la fine sin dall’inizio e pianifica in conformità.

 

Negli ultimi anni è esploso un risveglio senza precedenti. Sì, ora abbiamo i risvegli dei risvegli Pentecostali, e sono davvero stupendi. Questo nuovo risveglio in Congo iniziò un giorno in una scuola nella quale l’insegnante cercava di spiegare ai bambini l’amore di Dio.

 

Ø      Lo Spirito Santo era all’opera. L’insegnate fu sopraffatto dall’amore di Dio e cominciò a piangere. Anche i bambini cominciarono a piangere. D’un tratto essi si resero conto che i loro genitori che tanto amavano non conoscevano l’amore di Dio.

Ø      Corsero via dalla scuola e supplicarono i loro cari di accettare Gesù, il Figlio di Dio, che li amava ed era morto per loro. Ciò che il missionario aveva mancato di fare con la predicazione, ora i bambini erano riusciti a farlo con la testimonianza.

Ø      Questo risveglio si diffuse da una scuola all’altra attraverso le giungle. Nell’ultimo conteggio, ho sentito dire che in diciotto mesi erano state aperte 506 chiese nuove.

 

Ma dove trovare 506 pastori in un periodo tanto breve? Lo Spirito Santo si era preso cura anche di questo quando guidò i missionari ad iniziare con le scuole. Il principale libro di testo in tutte le scuole è stato la Bibbia.

 

è I primi studenti ora erano cresciuti, si erano sposati, e c’era spazio per il loro ministero.

Questo accadde in Congo. Ma ogni paese ha una storia diversa da raccontare. In tutti i miei viaggi non ho mai trovato un metodo universale, una tecnica generale, o un sistema riconosciuto mediante il quale lo Spirito Santo agisce. Egli ha una varietà gloriosa, ma c’è una regola da ricordare – lasciate che sia sempre Lui ad agire. Lasciate che lo Spirito manifesti i Suoi doni.

 

Per concludere: Verità biblica e ambiguità moderna

 

In conclusione, lasciate che vi dica che niente di meno di una conoscenza dello Spirito Santo paragonabile a quella illustrata on efficacia sulle pagine del Nuovo Testamento avrebbe realizzato le promesse del Signore riguardanti il Consolatore la cui venuta doveva rendere utile la Sua partenza.

 

Ø      Ai Suoi discepoli disse: "É meglio per voi che Io me ne vada: perché se non me ne vado, il Consolatore  non verrà a voi." Il giorno di Pentecoste il Consolatore venne e fece proprio quelle cose che Gesù aveva detto.

Ø      Ora i discepoli sapevano che il Signore era stato glorificato, e secondo Giovanni 7,37, 38 fiumi d’acqua viva scorrevano dall’intimo del loro essere.

Ø      Erano ancora piuttosto normali nelle cose essenziali della natura umana. Avevano tutta la loro parte di debolezze umane, ma per tutto questo c’era sempre  una fusione del soprannaturale col naturale.

 

C’era uno squillo di vittoria in tutto nonostante l’amara persecuzione. Dio era con loro. Dio era in loro. In realtà, era venuto il Consolatore.

 

In contrasto con tutto ciò sta l’ambiguità diffusa su quasi tutta la dottrina ed esperienza moderna dello Spirito Santo tra i cristiani.

 

Ø      A malapena potrebbe essere altrimenti quando il battesimo nello Spirito Santo viene negato come crisi spirituale per il credente,

        oppure è considerato solo una benedizione di cui appropriarsi mediante la fede,

        con un ammonimento contro l’emotività.

 

Cose vere e splendide dicono e scrivono i responsabili cristiani contemporanei,

- ma quando il problema principale delle chiese è l’impotenza dei loro membri, ci sarà poco da fare fin quando i membri non saranno realmente risvegliati.

 

è    C’è bisogno della salvezza di ciascun membro,

è    seguita dal battesimo nello Spirito Santo di ogni membro,

è    che produrrà una evangelizzazione da parte di ogni membro

è    che ancora una volta metterà il mondo sottosopra.