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SVILUPPI NELLA SCENA ECUMENICA
Il Movimento Pentecostale Mondiale
Foglio letto da David J. du Plessis il 5 agosto 1960, a St. Andrews, Scozia, davanti alla Commissione sulla Fede e l’Ordine del Consiglio Mondiale delle Chiese.
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Indice Argomenti - Diffusione spontanea del Movimento in tutto il mondo - Opposizione delle Chiese storiche |
- Apostoli, discepoli e potenza divina - La grazia della Pentecoste ignorata dalle Chiese – Cammino verso l’unità - Nelle Chieste storiche il Movimento Pentecostale può diventare il più grande - La sfida di Giovanni Battista ai leader religiosi e l’unica scelta che abbiamo |
Permettetemi una breve testimonianza personale. Sono nato in Sud Africa e a 12 anni, attraverso il ministero di africani pieni di Spirito come i discepoli il giorno di Pentecoste. Cominciai subìto a testimoniare la potenza salvifica e santificante di Cristo. Ben presto riconobbero in me un giovane predicatore laico.
- Nel 1928 fui ordinato ministro a tempo pieno.
- Dal 1935 fui Segretario Generale della Apostolic Faith Mission del Sud Africa fin quando nel 1948 non mi chiamarono alla funzione di Segretario della Conferenza Mondiale delle Chiese Pentecostali, e mi trasferii con la famiglia negli Stati Uniti.
La diffusione spontanea in tutto il mondo
Agli inizi del 1951 incontrai il Dr. John Mackay a Princeton, New Jersey, sotto la sua guida mi interessai al Movimento Ecumenico, e nel 1952 partecipai al Consiglio Missionario Internazionale a Willingen. In quel periodo incontrai il Dr. Visser t' Hooft e conobbi molti direttori esecutivi e teologi nel Consiglio mondiale e del Consiglio Missionario Internazionale.
- In realtà, nell’ultimo decennio è stato un piacere ed un grande privilegio restare in stretto contatto con tutti i movimenti ecumenici del mondo.
è Sono stato testimone e ho sperimentato gli sviluppi più strabilianti.
Nel 1954 i miei fratelli Pentecostali ed io fummo piuttosto sorpresi nel venir a sapere - tramite il libro del Vescovo Lesslie Newbegin: The Household of God – che finalmente eravamo stati riconosciuti in quella che abbiamo sempre considerato la nostra vera prospettiva – cioè, non un gruppo Protestante scismatico, bensì un nuovo risveglio della testimonianza apostolica del Nuovo Testamento e della potenza Pentecostale.
è Non fummo poi così felici quando nel 1955 il Dr. Henry van Dusen ci descrisse come una nuova Riforma.
è I Pentecostali sono credenti convinti nella rigenerazione e considerano con profondo sospetto la semplice riforma.
Penso che il Dr. van Dusen nel 1958 fu perdonato quando sulla rivista Life Magazine scrisse:
"Molte caratteristiche di questo 'nuovo cristianesimo' hanno strabilianti somiglianze con la vita delle chiese cristiane primitive secondo quanto è rivelato nel Nuovo Testamento ....
Pietro, Barnaba e Paolo si troverebbero più a loro agio ad una funzione Holiness o ad un risveglio Pentecostale che non in una preghiera formalizzata e sofisticata delle altre chiese, Cattolica o Protestante.”
In realtà nell’agosto del 1958 a Toronto egli fu citato dalla maggior parte degli oratori Americani alla Quinta Conferenza Pentecostale Mondiale.
Ø La Rivista Life lo descrisse come il "movimento cristiano in più rapida crescita nel mondo contemporaneo, talmente dinamico da poter reggere col Cattolicesimo e col Protestantesimo storico quale terza forza nella cristianità."
Al cambio del secolo il Movimento Pentecostale non esisteva. Oggi consiste in una comunità di più di dieci milioni di anime (siamo nel 1958) che possiamo trovare quasi in ogni paese sotto il sole.
Ø Circa il dieci percento dei missionari non-cattolici sul campo sono Pentecostali. Il che significa circa 3,500.
Ø In Italia e in alcuni altri paesi i membri Pentecostali superano quelli di tutte le altre chiese non-cattoliche.
Questo non è il risultato di una strategia pianificata da qualche punto centrale.
è In realtà, fino al 1947 in molti angoli della terra esistevano vasti movimenti che non sapevano nulla l’uno dell’altro. Possiamo dire che in molti paesi sia il movimento cristiano più indigeno di quest’epoca.
- Infatti, all’inizio del secolo, solo la notizia di quanto accadeva in una città infiammava i cuori in un’altra città e da semplici incontri nelle case risultava un nuovo risveglio.
Opposizione delle Chiese storiche - La fermezza con cui le chiese storiche rifiutarono questa esperienza Pentecostale fece sì che quei loro membri arrivati a godere questa grazia, abbandonassero la chiesa per iniziare una nuova assemblea.
Ø Dopo dieci anni erano state fondate tante assemblee locali nuove e indipendenti che si ritenne fosse necessario un qualche tipo di comunione per salvaguardare la solidità della dottrina e per correggere le molte forme di fanatismo che minacciavano di far naufragare il risveglio.
Sviluppo di comunità autonome - le Conderenze
Così dal 1910 in poi, in molte zone e paesi del mondo si svilupparono diverse comunità.
La natura e forma di organizzazione da loro adottate variava a seconda dell’influenza delle chiese storiche sui nuovi responsabili Pentecostali.
Ø Ora è chiaro che molti di loro seguirono il sistema di chiese locali autonome collegate da Incontri di Comunione Regionali e Nazionali.
Ø Furono adottati ogni tipo di nomi. Il più comune è The Assemblies of God, tradotto anche in francese, italiano, spagnolo, portoghese e in altre lingue. Poi ci furono le Chiese di Dio con numerosi prefissi e suffissi, come: Chiesa Pentecostale di Dio e Chiesa di Dio in Cristo. Ci sono inoltre le chiese e missioni Apostoliche di Fede Faith, la Pentecostal Holiness Church, le chiese Open Bible Standard, le chiese Foursquare Internazionali e le chiese Foursquare Elim, e numerose altre.
Dalla prima Conferenza Mondiale del 1947, il Movimento Pentecostale Ecumenico si è sviluppato al punto per cui circa il 90 percento di tutto il risveglio nel mondo ora è rappresentato alla Conferenza Mondiale Triennale.
Ø A livello mondiale, c’è una sorprendente unità in spirito, ma a livello locale la collaborazione e perfino il riconoscimento reciproco è ancora tristemente scarso.
Ø "Ma perché preoccuparsi " disse un mio amico. "Tutti cresciamo nel numero di membri e il risveglio attivo.”
è Ai Pentecostali interessa più mantenere la vita spirituale e lo zelo missionario che sviluppare l’unità.
è Se Paolo e Barnaba non riescono a concordare, che abbiano due equipe di risveglio invece di una. La loro fede implicita nell’opera dello Spirito Santo nella vita degli uomini e nella comunità piena di Spirito fa sì che i Pentecostali lascino che molti dei loro problemi siano risolti dallo Spirito al Suo tempo appropriato.
Ø C’è il forte desiderio di poter dire sempre: "È sembrato bene allo Spirito Santo e a noi." É generalmente accettato che tutti siamo battezzati in un unico corpo solo dallo Spirito Santo e solo Lui sa chi davvero appartiene al corpo, la Chiesa Universale.
Qualunque cosa possa fare l’uomo, alla fine lo Spirito Santo susciterà l’unità e la sua manifestazione. Tutto ciò che dovremmo fare è restare pieni dello Spirito e seguire umilmente la Sua guida. Proprio questo principio mi porta a questi incontri.
Cosa c’è alla radice del successo Pentecostale?
Negli ultimi dieci anni la temperatura nelle chiese storiche riguardo ai movimenti Pentecostali è notevolmente cambiata. Nella scena ecumenica si è sviluppato un interesse davvero profondo e sincero sul fenomeno dello Spirito Santo.
Ø Contrariamente alle aspettative e forse ai pii desideri dei responsabili delle chiese e dei teologi di cinquant’anni fa, il risveglio Pentecostale non si è placato per essere dimenticato, ma sta dilagando in tutto il mondo e continua a sfidare le chiese.
Spesso ci chiedono: "Cosa c’è alla radice del successo del risveglio Pentecostale? Che cosa li ha fatti fiorire quando tutto il mondo ecclesiastico era contro di loro?"
C’è una sola risposta. Cristo disse:
"Riceverete potenza, dopo che lo Spirito Santo è sceso su di voi: e mi sarete testimoni" (Atti l, 8).
Il fenomeno più grande non è mai stato il parlare in altre lingue bensì la potenza dello Spirito e la risultante efficacia della testimonianza.
Ø Crediamo profondamente al sacerdozio di tutti i credenti, e ci ha interessato molto di la potenza apostolica della successione apostolica.
Apostoli, discepoli e potenza divina
Poiché gli Apostoli ricevettero una esperienza Pentecostale prima che si fosse mai sviluppata una dottrina o teologia Pentecostale,
Ø crediamo che nessuno possa mai comprendere il pieno significato dei carismi finché non c’è un’esperienza simile a quella del giorno di Pentecoste.
Ø Se in Samaria poterono ricevere lo Spirito Santo dopo la Pentecoste, e se dieci anni dopo la Pentecoste i primi Gentili in casa di Cornelio poterono beneficiare di questa grazia tanto che Pietro poté riferire ai fratelli a Gerusalemme: "Lo Spirito Santo è sceso su di loro, come su di noi, all’inizio" (Atti 11,15),
Ø e se vent’ anni dopo la Pentecoste, Paolo poté chiedere ai credenti di Efeso: “Avete ricevuto lo Spirito Santo quando avete creduto?" allora certo non si pensava affatto che questa esperienza potesse affievolirsi nella chiesa.
Osiamo credere che la benedizione è valida oggi, 2,000 anni dopo la Pentecoste, quanto lo fu vent’anni dopo la prima effusione dello Spirito. Non solo osiamo credere, ma osiamo ricevere. Sta qui tutta la differenza.
Grazia della Pentecoste ignorata dalle Chiese – Il cammino verso l’unità
Le Chiese hanno ignorato così a lungo la grazia Pentecostale come realtà esistenziale che i Movimenti Pentecostali cominciarono a sentire che fosse loro eredità esclusiva e che il resto del mondo cristiano non sarebbe mai tornato a goderne. Molto di loro cominciarono a intravedere la possibilità che il Movimento diventasse la Chiesa di Cristo alla fine dei tempi.
Ø Tuttavia, negli ultimi dieci anni la situazione è completamente cambiata. Molti dei miei fratelli ora sono convinti che il Signore Gesù Cristo, il capo della Chiesa, riverserà il Suo Spirito su ogni carne e che le chiese storiche saranno risvegliate o rinnovate e poi in questo rinnovamento saranno riunite dallo Stesso Spirito Santo.
Non solo nell’ultimo decennio le molte società Pentecostali si sono unite in comunioni nazionali e internazionali, ma hanno anche accettato la mano della comunione da parte delle cosiddette defezioni evangeliche dalle correnti principali del Protestantesimo.
Ø Tuttavia questa associazione con gli evangelici ha fatto sì che si opponessero violentemente al Consiglio Mondiale delle Chiese.
Ma proprio a questo punto ora c’è un nuovo sviluppo sulla scena ecumenica.
Nelle Chiese Istituzionali il Movimento Pentecostale può diventare il più grande
La Comunione Evangelica Mondiale può affermare di avere grandi società Pentecostali nelle loro fila, e il Consiglio Mondiale non ne ha nessuna. D’altra parte, ora nei Consigli Nazionali e nel Consiglio Mondiale ci sono numerosi ministri che godono della stessa gloriosa esperienza Pentecostale che hanno i Pentecostali, e tuttavia restano leali alle loro confessioni e non sono stati mandati via dai loro fratelli.
Ø Conosco personalmente molti ministri Luterani, Riformati, Episcopali, Metodisti e Battisti che sono stati "riempiti di Spirito Santo …che parlano in altre lingue come lo Spirito [dà] loro di esprimersi." In realtà ho il privilegio di far parte di due risvegli Pentecostali: uno ancora fuori dal Consiglio Mondiale delle Chiese, e uno più recente, nelle chiese storiche all’interno del Movimento Ecumenico.
Posso vedere che il risveglio o rinnovamento all’interno delle chiese può ancora diventare il più grande e potente dei due.
La sfida di Giovanni Battista ai responsabili religiosi – unica scelta
Quando Giovanni il Battista si rivolse ai responsabili religiosi del suo tempo in preparazione della rivelazione del loro Messia, lasciò loro solo una scelta terribile quando disse:
"Ora anche l’ascia è posta alla radice degli alberi: quindi ogni albero che non porta buon frutto sarà abbattuto, e gettato nel fuoco."
Questo è olocausto. Poi continuò:
"Io vi battezzo con acqua per il pentimento: ma quello che viene dopo di me è più potente di me. .. egli vi battezzerà con lo Spirito Santo, e col fuoco."
Questa è Pentecoste. Non è forse il messaggio profetico dello Spirito che oggi sta preparando la Chiesa o la Parusia in un modo molto simile?
La Chiesa ha forse qualche altra scelta? Io credo che sia Pentecoste o olocausto – dotazione o giudizio.
Concordo col Dr. Ernest Wright di Harvard quando nel suo libro recente The Rule of God, scrive:
"Dio attraverso l’opera dello Spirito, è sempre stato in Guerra con l’istituzionalismo umano,
perché l’istituzione diventa idolatra, si auto-perpetua e auto-adora, perché l’esser membri della chiesa diventa sinonimo di nuova nascita, perché l’uomo cerca di fare seguire la legge allo Spirito.
"La storia cristiana ha dimostrato che i carismi hanno un modo di infrangere tutti i limiti, di raggiungere l’impredicibile e di violare le proprietà istituzionali."
Appoggio in particolare questa dichiarazione:
"É importante osservare che nell’escatologia profetica il compimento del Regno di Dio sarà segnato da un grande risveglio di avvenimenti carismatici.
Allora sia i leader che il popolo saranno pieni di Spirito e potenziati dallo Spirito su scala finora sconosciuta."
La mia preghiera e speranza è che questo si possa presto vedere dovunque nel mondo, affinché la Chiesa possa ancora "mettere il mondo sottosopra."
In conclusione, voglio dire col Dr. Henry van Dusen:
"La chiamata al ministero è stare attenti a discernere ogni movimento dello Spirito vivente, disorientante, incontrollabile di Dio in quella che qualcuno ha chiamato la 'Sua sovrana imprevedibilità.'''
Che Dio benedica la Commissione sulla Fede e Ordine e la renda una benedizione