Costretto  dallo Spirito (1)

 

(Lo Spirito mi ha costretto ad andare)

 

Le sorprendenti mosse di Dio nelle Chiese

 

Denominazionali

 

di  David J. du Plessis

 

 

David J. Du Plessis (1905-1987)

 

Titolo originale: The Spirit Bade Me Go

Traduzione: Anna Maria Peselli

INDICE

00 - Prefazione

     - Testimonianza del ministro di una Chiesa Riformata

     - Testimonianza del Ministro di una Chiesa Battista

     - Introduzione

01 - Un Pentecostale nei circoli ecumenici

02 – La straordinaria mossa di Dio nel mondo delle chiese

        denominazionali

03 – Il Movimento Ecumenico

04 – Sviluppi all’interno della scena ecumenica

05 – Conferenze Missionarie

06 – Dio non ha nipoti

07 – Il Battesimo nello Spirito Santo

08 -  Pregare nello Spirito

09 – Glossolalia  

10 – Doni o Manifestazioni dello Spirito

11 – Raccogli il grano … Brucia il loglio

12 – Pentecoste: Festa dimenticata

13 – Un documento importante

14 – Conclusioni

 

 

PREFAZIONE

 

Negli ultimi anni il Signore ha affidato al mio vecchio amico, David J. du Plessis un ministero eccezionale:

Ø    aiutare quanti per grazia hanno creduto (Atti 18,27) al fatto di ricevere il dono della potenza dall’alto attraverso il battesimo nello Spirito Santo secondo la promessa del Cristo risorto.

 

Per mezzo secolo questa  testimonianza particolare è stata quasi esclusivamente ristretta a quello conosciuto come Movimento Pentecostale.

 

Ø        Al suo  interno milioni hanno ricevuto un’ esperienza pentecostale personale.

Ø        Ora è motivo di grande gioia che molte più persone all’interno delle più vecchie denominazioni della Chiesa facciano pressione per entrare in questa grazia.

Non stanno condividendo un  movimento ma un risveglio.

 

David du Plessis ha conquistato cuori dovunque attraverso la sua schietta umiltà e il suo dono straordinario di apertura delle Scritture.

 

Ø      Ha frequentato liberalmente circoli di predicatori Pentecostali nominali che prima erano scettici. Ha conquistato la loro fiducia senza compromettere in alcun modo la propria testimonianza personale di cosa il Signore ha fatto per lui nelle cose dello Spirito. Merita pienamente la fiducia che gli viene dimostrata.

Ø      Non è il rappresentante ufficiale di nessun movimento o denominazione ma agisce solo in qualità di servo del Dio vivente.

 

Alcuni dei suoi messaggi sono stati una grazia particolare per cuori assetati della Promessa del Padre; e che noi accettiamo o meno ogni dettaglio dell’esposizione, ci auguriamo che – attraverso le pagine stampate – essi possano svolgere un grande ministero.

 

Nel 1952, in omaggio ad un mio amico, scrissi queste parole:

Un’opera del genere

"richiede un uomo di Dio,

con i doni di Dio e il fardello di Dio

per l’opera di Dio svolta per la gloria di Dio."

Ora, quasi dieci anni dopo, non trovo alcun motivo per cambiare queste parole.

 

Donald Gee, Editore di Pentecost

Kenley, Surrey England

 

 

TESTIMONIANZA DEL MINISTRO  DI UNA CHIESA RIFORMATA

 

Sono profondamente turbato dalle dichiarazioni fatte nelle recenti pubblicazioni, a proposito del ministero del Rev. David J. du Plessis.

 

Ø      Mi preoccupa in particolare l’accusa che egli abbia sostenuto o cercato di parlare per conto dei Pentecostali. Non so proprio cosa dire nell’apprendere  come chiunque lo abbia ascoltato abbia potuto avere un’impressione del genere.

Ø      L’ho ascoltato molte volte. L’ho sentito parlare a un gruppo di ministri e professori nella mia stessa chiesa. L’ho sentito rivolgersi agli studenti della Divinity School a Yale. L’ho ascoltato mentre spiegava l’esperienza pentecostale e le sue fondamenta nella Scrittura ai membri comuni della Chiesa.

 

Sono anche stato presente a discussioni in piccoli gruppi alle quali ho partecipato. Non mi è mai capitato di sentirgli dire che parlava per conto di un qualsiasi movimento o che rappresentava un qualsiasi movimento.

 

Ø      In realtà, non lasciava nulla di intentato per dare l’impressine opposta. Pareva piuttosto interessato a mettere in chiaro che stava dando la propria testimonianza personale, e che in quelle occasioni e circostanze svolgeva il ministero perché "lo Spirito lo aveva costretto ad andare."

Ho sempre capito che rappresentava un’esperienza piuttosto che un movimento.

 

Poi, se interrogato su alcune pratiche e insegnamenti, l’ho sentito difendere il Movimento con grande capacità e lealtà.

 

è Solo quando gli chiesero se era davvero un ministro del Movimento rispose di avere i documenti presso le Assemblee di Dio, per le quali espresse profondo rispetto.

 

Ø      Quando lo interrogavano sulla Conferenza Mondiale, faceva notare che non si trattava di un’ organizzazione, e di esserne il segretario onorario senza alcuna autorità, solo con una maggior conoscenza del Movimento di quanta potessero averne la maggior parte degli altri responsabili perché

- aveva il privilegio di servire quasi tutto il movimento pentecostale del mondo.

Ø      Credo che egli spiegasse con grande chiarezza di non essere alla ricerca di riconoscimenti da parte del Movimento Pentecostale, bensì dell’opera che lo Spirito Santo stava svolgendo nel mondo in e attraverso quel movimento.

 

A quanti di noi hanno ricevuto la grazia del battesimo nello Spirito Santo e continuano a svolgere il ministero dal pulpito delle chiese storiche, il suo ministero è stato una ricca benedizione.

Ø      Ci ha incoraggiati ad essere coerenti con la nostra testimonianza e tuttavia a servire fedelmente la Chiesa portando loro con grazia e saggezza la verità dell’esperienza pentecostale. 

Io, insieme a molti altri colleghi e ministri nelle confessioni Episcopale, Presbiteriana, Metodista ed altre ancora, sono arrivato a considerare David du Plessis come il campione intrepido della verità della dottrina e dell’esperienza della Grazia Pentecostale.

 

Ø      Nelle nostre chiese è stato in grado di testimoniare davanti a personaggi a tali livelli, dove noi non arriviamo mai ad entrare in contatto.

Ø      Il suo ministero ha eliminato l’opposizione all’ esperienza pentecostale dei nostri leader, con la conferma del "parlare in lingue."

 

Solo quelli di noi che servono e hanno comunione con le chiese che fanno parte del Consiglio Nazionale e del Consiglio Mondiale delle Chiese possono apprezzare il ministero di quest’uomo quando possiamo vedere e avvertire il forte "vento dello Spirito" che porta un cambiamento del clima spirituale nei consigli delle chiese storiche.

 

Non conosciamo nessun altro ministro pentecostale che abbia dimostrato una leadership tanto entusiasta e capace nel portare, senza compromessi,

 

è il messaggio e l’esperienza dello Spirito Santo in circoli e livelli dove molti ritenevano fosse impossibile arrivare.

 

Deve esser chiaro che egli non ha mai sprecato tempo né sforzi nell’attaccare le chiese, ma ha sempre presentato e predicato con fedeltà, umiltà ed efficacia un Vangelo positivo e potente. Per questo lo amiamo e rispettiamo profondamente.

 

ð     Non conosco nessuno del quale io possa dire con maggior certezza:

"Ecco un uomo suscitato da Dio per una missione specifica."

 

Herald Bredesen, Pastor

Reformed Church Mount Vernon, N.Y.

 

 

 

TESTIMONIANZA DEL MINISTRO DI UNA CHIESA BATTISTA

 

 

Incontrai per la prima volta il Fratello David nel novembre del 1959 presso il Princeton Seminary, dove era stato invitato come oratore delle missioni di quell’anno.

 

Ø      In seguito sono stato a molti incontri interdenominazionali con lui. Ogni incontro non ha fatto altro che accrescere il mio amore cristiano per quell’uomo e approfondire la mia considerazione per il suo ministero tra i ministri denominazionali e le loro chiese.

 

Ø      Non l’ho mai sentito affermare, neppure per implicazione, di rappresentare alcuna cosa o qualcos’altro se non l’esperienza del battesimo nello Spirito Santo.

 

Ø      Ha affrontato con coraggio e schiettezza le domande più penetranti relative alle pratiche e insegnamenti dei Movimenti Pentecostali. Con gentilezza, e tuttavia in modo esplicito, ha difeso col massimo impegno il Movimento Pentecostale.

 

Ø      Il suo atteggiamento verso I fratelli pentecostali è sempre stato, in mia presenza, affettuosamente leale nei loro confronti. La sua testimonianza alla realtà del battesimo nello Spirito Santo è sempre stata  garbata ma ferma. Secondo la mia umile opinione, in questi tempi egli non merita la censura ma la piena fiducia e sostegno di ogni credente pieno di Spirito.

 

Forse apprezzerete meglio il mio interesse in questo argomento quando dico che il ministero svolto dal Fratello David verso di me è stato amabilmente benedetto da Dio, ed è culminate nella mia esperienza personale del battesimo nello Spirito Santo; ringrazio Dio per la parte svolta da  David nell’aiutarmi e condurmi nella stessa.

 

Ø      Non conosco nessun altro uomo che venga usato con tanta efficacia da Dio per raggiungere gente e ministri delle denominazioni con questa preziosa verità. Lo so per esperienza personale.

Ø      L’insegnamento e l’esempio del Fratello du Plessis mi hanno insegnato un apprezzamento e rispetto nuovo verso la mia eredità denominazionale, pur restando fedele all’esperienza del battesimo nello Spirito Santo.

 

Prego affinché quando leggerete la testimonianza del Fratello du Plessis, arriviate alle stesse conclusioni del presbiterio di Gerusalemme che esaminò Pietro e il suo ministero verso il centurione pagano Cornelio:

"Udite queste cose, essi si calmarono e glorificarono Dio" (Atti 11, 18).

 

Howard Erwin, Pastor

Emmanuel Baptist Church

Atlantic Highlands, N.J.

 

 

INTRODUZIONE

 

 

Posso dire che questo libro sia "capitato per caso." La maggior parte del materiale proviene da discorsi e conferenze date senza un appunto o delle note  poiché era lo Spirito Santo che dava o manifestava la Parola.

 

Ø      Questi messaggi venivano registrati su nastro e poi trascritti. Si può quindi dire che ho avuto il privilegio montare e preparare per la pubblicazione in questa forma tutte le rivelazioni ricevute da Lui mentre svolgevo il ministero in confer­enze, concili, istituzioni e chiese.

 

Ho cercato di raccogliere il materiale che avrebbe fornito la maggior parte di informazioni e insegnamenti. Se il lettore trovasse delle ripetizioni, è perché gli stessi pensieri mi sono stati dati in più raduni diversi. Ho cercato in tutto di mantenermi fedele ai fatti e di riferirli "esattamente come sono avvenuti."

 

In molte occasioni – in conferenze, ritiri, previsioni e funzioni regolari della chiesa – gli amici mi hanno pregato di far stampare le cose che avevo detto, almeno quelle che lo Spirito Santo aveva detto tramite me.

 

Ø      Cercare di scrivere quelle cose non sarebbe stata proprio la stessa cosa che citare più direttamente le parole pronunziate sotto l’unzione dello Spirito.

 

Mi rendo conto che il messaggio poteva esser destinato ad un certo gruppo, classe, o consiglio particolari, ma sono certo che tutti possiamo imparare da quanto lo Spirito ha avuto da dire agli altri.

 

Ø      Sono quindi fiducioso che i miei amici non si aspetteranno un racconto cronologico, né messaggi sviluppati in modo omiletico.

Ø      Mi sono sempre preoccupato molto più della Potenza del Vangelo che non delle meccaniche della predicazione.

Come Paolo, ho svolto il ministero "con parole semplici, con debolezza, con timore, e con gran tremore. E la mia parola e la mia predicazione non consistette in parole persuasive di umana sapienza, ma in dimostrazione di Spirito di potenza: affinché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza degli uomini, ma sulla potenza di Dio " (I Cor. 2, 3-5)

 

 

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