PERCHÉ ABBIAMO BISOGNO
DEI DONI CARISMATICI?
Don Basham[1]
"Ma voi restate in
città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto" (Mc 15, 15).
Più che
un articolo di lusso, i doni spirituali sono i canali della potenza di Dio
nella Chiesa contemporanea.
Quando
siamo battezzati nello Spirito Santo e preparati in precedenza a questo passo, sperimentiamo un cambiamento di vita,
invisibile agli altri. Ma in ambienti nuovi a questo tipo di esperienza la
gente spesso non crede ai doni dello Spirito, e neppure che questi siano intesi
per la Chiesa di oggi. E anche se lo fossero poi, chi ne ha bisogno?
Anche
credenti devoti spesso si chiedono: "Perché abbiamo bisogno dei doni
spirituali?" e si rispondono: "I miracoli sono cose passate, ora
irraggiungibili." Altri, pur dubitando sulla validità dei doni spirituali,
avvertono la mancanza di qualcosa alla loro esperienza cristiana. Altri ancora
hanno un contatto diretto o indiretto con l'attività carismatica, ma restano
imbarazzati e confusi davanti a questa esperienza e nell'utilizzarla.
Perché abbiamo bisogno dei doni spirituali? É comunemente accertato che l'essere battezzato nello
Spirito dà al cristiano l'accesso ai doni spirituali: si tratta della potenza soprannaturale promessa da Gesù ai Suoi
discepoli prima dell'Ascensione (Lc 24,
49): "E Io manderò su di voi quello che il Padre Mio ha promesso; ma
voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto."
Il
fatto che Gesù insistesse affinché aspettassero in Gerusalemme indica
chiaramente che mentre già li aveva incaricati di predicare il Vangelo (Mc 15,
15), voleva che prima fossero in contatto con la potenza dello Spirito Santo,
che avrebbe reso possibili i segni
miracolosi che Dio aveva ordinato seguissero la loro predicazione (Mc 16, 17). Solo dopo aver ricevuto questa potenza
avrebbero potuto avventurarsi nel ministero.
Questa
verità è rafforzata dalla storia della predicazione di Filippo in Samaria che
troviamo in Atti 8, nella quale molte persone accettarono Gesù Cristo come
Salvatore e ricevettero il battesimo (sacramentale). Gli apostoli in
Gerusalemme non rimasero soddisfatti, e mandarono Pietro e Giovanni a pregare
per i neo- battezzati affinché "potessero ricevere lo Spirito Santo,
perché non era ancora sceso di su loro" (Atti 15, 16). Gli apostoli
cioè seguivano l'esempio di Gesù, insistendo che chi riceveva Cristo doveva
ricevere la piena potenza dello Spirito Santo. Perché? Per lo stesso motivo
dell'attesa in Gerusalemme: per aspettare la Sua potenza. I Samaritani
convertiti sotto il ministero di Filippo avevano già sperimentato miracoli,
guarigioni e liberazioni. Gli apostoli tuttavia sapevano che era diritto di ciascuno muoversi nella stessa dimensione
spirituale sperimentata da Filippo.
Gruppi
di preghiera in tutto il mondo stanno oggi sperimentando la loro Pentecoste
personale con guarigioni, miracoli, liberazioni e vite profondamente cambiate e
consacrate a Dio. Ma questi sono tutti risultati normali.
Una risorsa soprannaturale. - Tutti crediamo che
"con Dio tutto è possibile" (Mc 10,27), ma sembra che i regali
di Dio - i doni - diventino più accessibili solo dopo aver varcato la soglia
del Battesimo nello Spirito.
Quando
diventiamo cristiani accettiamo la "Vita in Cristo", e per noi
diventano accessibili i benefici della salvezza di Cristo - non accessibili a
chi non crede. Mediante il Battesimo nello Spirito Gesù ci Si rivela come il
Battezzatore nello Spirito (Lc 3, 16) e ci introduce ad una misura più profonda
della vita in Cristo. Questa arricchisce
la nostra vita, aggiungendole una nuova dimensione e una nuova salute spirituale. Così, se amavamo Gesù, Lo
ameremo di più, se ci piaceva pregare, la preghiera in lingue renderà molto più
ricca la nostra vita di preghiera; se cercavamo il Signore per il dono della
guarigione, questa diventerà accessibile mediante i doni della fede, della
guarigione e dei miracoli; se cercavamo una Guida, ora la troveremo viva nei
doni della profezia e della conoscenza.
Dovunque
si può constatare che i luoghi in cui la predicazione è più efficace e la vita
per il Signore dà maggiori frutti, sono quelli dove si accolgono e si
esercitano i doni spirituali.
Purtroppo si possono de-supernaturalizzare i doni - assegnando loro
definizioni più accettabili.
-
Il dono della profezia diventa
un 'parlare ispirato';
-
quello della guarigione un
'esercizio ministeriale per le ferite emotive della gente';
-
i doni della parola di sapienza e di conoscenza sono ridotti a 'conoscenza e sapienza umane.'
La razionalizzazione dei doni riduce l'attività divina
al livello umano, depreda l'uomo della potenza di
Dio anziché elevare la sua fede al livello in cui l'attività soprannaturale
divina si incontra con le necessità umane.
Armi spirituali - Da nessuna parte è più evidente
la necessità dei doni dello Spirito Santo della situazione in cui vi sono
persone legate da Satana. Dalle tragiche esperienze personali e della Scrittura
sappiamo che anche Satana opera
miracoli. In Esodo 7 e 8 vediamo Mosè e i maghi del Faraone:
questi ultimi, utilizzando la potenza di Satana, riuscivano ad ottenere gli
stessi miracoli di Mosè. La ragazza schiava predicava il futuro per mezzo dello
spirito di divinazione, servendosi di Satana: ma il potere più forte dello
Spirito Santo caccia il demone della divinazione e lei perde la sua capacità.
Oggi
molti sono incatenati dal potere dell'occulto e della stregoneria, dalle
pratiche diaboliche e dallo spiritismo: gente che resta affascinata da
spettacoli soprannaturali elaborati da Satana. In seguito a questi stessi
fenomeni poi le persone che vi hanno assistito cominciano a soffrire per
malattie, depressioni e impulsi suicidi, e a questo punto molti cristiani sanno
offrire un aiuto e un consiglio solo limitato.
I problemi soprannaturali richiedono soluzioni
soprannaturali. - Gesù non ci avrebbe detto di cacciare
i demoni, se non ci fossero stati demoni da cacciare; né di discernere
gli spiriti (1 Cor 12) se non ci fossero state persone tormentate da
spiriti cattivi che dovevano essere riconosciuti e cacciati. Anche lo spirito
di paura può impedire la nostra crescita spirituale, e va cacciato via.
Tutti.
nel nome di Gesù, possiamo ottenere autorità sugli spiriti cattivi. Nella battaglia tra il
Regno di Dio e quello di Satana dobbiamo usare le armi spirituali di Dio,
perché Satana è un nemico soprannaturale. Ma Dio ci ha dato le armi per
mezzo dello Spirito Santo.
Un segno per il mondo - Oggi la vita di molti cristiani
non è diversa in niente da quella dei non-cristiani, e questa non è certo una
testimonianza per loro, ma una tragica riflessione dell'impotenza della vita
di molti credenti.
Ma
quando i cristiani cominciano ad incamminarsi nel regno dei doni dello Spirito
Santo, si fanno grandi cambiamenti che non rivoluzioneranno solo la loro
vita, ma che impressioneranno anche la vita dei non-credenti intorno a loro.
Perché il cristiano per tanto tempo non ha impressionato il mondo? Perché la
Chiesa sembrava più un club religioso conservativo, preoccupata solo di
mantenere un aspetto rispettabile, piuttosto che un corpo di Cristo impegnato,
in contatto con la potenza divina che trasforma la vita. Un mondo confuso e
disperato non si impressiona con belle teologie e rituali religiosi. Chiede miracoli di
guarigione per guarire le sue ferite, e amore persistente per terminare la sua
agonia. Chiede un vangelo che operi miracoli, che offra un'evidenza continua
che renda possibile cambiare la vita; chiede la conferma del fatto che Colui
che fu crocifisso a Gerusalemme è davvero ancora vivo, e regna.
Il cristianesimo normale, secondo la Scrittura, opera miracoli. Guardiamo
il libro degli Atti: dovunque passava la Chiesa, succedevano cose grandiose:
gli zoppi camminavano, i ciechi vedevano, i posseduti dal demonio venivano
liberati. I primi cristiani facevano stupire i non-credenti col miracolo della
loro fede. Nessuna meraviglia che fosse contagiosa!
"Non mi vergogno del vangelo di Cristo, perché è
la potenza di Dio per salvarsi, destinata a ognuno che crede" (Rm 1, 16).
La potenza di cui si parla è quella che opera miracoli,
la dinamica (radice greca di 'dinamite') di Dio. Paolo non ha mai concepito
un vangelo senza segni e miracoli. Li accettava come parte integrale del
ministero di evangelizzazione efficace. Quando Dio comincia ad agire, alla
gente non occorre molto per prenderne nota. E poi, molti lontani da Dio si
convertono. La gente anela ad una sete che operi; vuole risposte potenti ai
tragici problemi e alle perplessità della vita. Molte di queste necessità si
risolvono attraverso i doni soprannaturali dello Spirito Santo.
Un
sant'uomo viaggiava da un gruppo religioso all'altro portando, a chi lo
accoglieva, amore, gioia e la potenza dello Spirito Santo. Molti lo
criticavano, e lui disse: "Pare che la temperatura media della Chiesa sua
talmente bassa, che quando arriva un uomo sano tutti pensano che abbia la
febbre."
Oggi
Dio sta restituendo una temperatura spirituale normale alla Sua Chiesa, al
Corpo di Cristo, e uno dei segni più grossi è il sorgere dei doni spirituali.
Possa Iddio concederci la saggezza e il coraggio di abbracciare pienamente i
Suoi scopi, per noi stessi e per tutta la Chiesa.
Quanto più, tu che sei al servizio di Gesù,
ti aspetti grandi cose per il tuo ministero,
tanto più riceverai.
Sii ardito nella preghiera della fede!