Sete di Dio

LA POTENZA DEL PRIMO ANNUNZIO 

 

 

 

 

 

 

Il primo annunzio del messaggio evangelico, detto anche con la parola greca kerigma - è la parte fondamentale del messaggio di Gesù. Esso include i seguenti sei punti basilari, o tappe, in cui è necessario credere per intraprendere con efficacia, assieme a Gesù, il cammino di unione con Dio.

 

Prima di esaminare questi punti uno ad uno, chiediamo la luce e l'assistenza dello Spirito Santo, poiché la nostra intelligenza umana da sola non arriva a comprendere le cose soprannaturali e spirituali.

 

Le tappe sono:

1. Dio ti ama;
2. Tu sei peccatore;
3. Gesù ti ha già salvato;
4. Accetta Gesù come tuo Salvatore e Signore personale;
5. Ricevi lo Spirito Santo nella tua vita;
6. Entra in una comunità cristiana di preghiera.
 

 

Tappa n. 1: DIO TI AMA

             

Confidiamo che a questo punto tu sia convinto dell'immenso amore che Dio ha per te. [Altrimenti vai all'articolo Conosci Dio, tuo Padre? che troverai alla voce Sete di Dio di questo sito].

 

DIO TI AMA, e ha un piano meraviglioso per la tua vita, per la tua realizzazione al meglio di te stesso.

 

Il ruolo della Scrittura

Ma per poterti incamminare sulla Sua via è necessario capire la condizione-base senza la quale non saresti in grado neppure di partire, oppure che non ti permetterebbe di andare molto lontano:

 

Devi credere che la Scrittura è Parola di Dio,

che essa sta al di sopra di ogni tua idea, pensiero o convinzione,

e decidere di metterla al primo posto nella scala delle tue priorità.

Quindi devi credere fermamente, per fede, a quanto essa afferma,

e metterlo in pratica.

 

Cosa dice la Scrittura a proposito dell'amore di Dio?:

 

"Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo figlio Unigenito, affinché chi crede in Lui non perisca, ma abbia la vita eterna" (Giovanni 3,16).

 

E riguardo al Suo piano per te?

 

(Gesù disse): "Io sono venuto perché abbiano la vita, e l'abbiano in abbondanza" (Gv. 10,10).

 

            Dio per noi non vuole una vita di stenti, da nessun punto di vista: materiale, fisico, spirituale e mentale. Vuole darci una vita piena di gioia, in cui sentirci pienamente realizzati. É una Sua promessa, e Dio è fedele alle promesse.

            Perché allora la nostra vita è così grama e piena di avversità? Perché ci sentiamo tanto insoddisfatti, ed avvertiamo il vuoto e la mancanza di uno scopo appagante? Il motivo è chiaro:

 

 

Tappa n. 2:  L'UOMO É PECCATORE

 

            La seconda tappa ci rivela il motivo della nostra situazione di disagio:

 

L'UOMO É PECCATORE, e il peccato lo ha SEPARATO DA DIO. Perciò non è in grado di conoscere l'amore di Dio né di fare l'esperienza del Suo piano per la sua vita.

 

Ecco cosa afferma la Scrittura riguardo al peccato:

 

"Difatti tutti hanno peccato e sono privi della grazia di Dio che salva" (Romani 3,23).

 

Se dobbiamo credere alle dichiarazioni della Bibbia, è necessario sapere cosa Dio intende per peccato e in cosa esso realmente consiste.

 

            Molti individui, sia cristiani che indifferenti al cristianesimo, non si riconoscono per niente peccatori. Sono convinti  che, per non aver mai ammazzato né bastonato nessuno, sono quasi dei santi. Ma il peccato non consiste tanto e solo in ciò che facciamo o non facciamo, bensì anche nel nostro atteggiamento di indipendenza e di ribellione davanti a Dio, nella nostra pretesa autonomia da Lui in ogni campo.

 

            L'uomo, infatti, creato per godere la comunione e l'amicizia di Dio, si è ribellato a Lui e alle Sue vie ed ha scelto di vivere una vita indipendente, di prendere da solo tutte le proprie decisioni. Ma così facendo ha rotto i legami con Dio, addossandosene tutte le conseguenze. La sua insubordinazione e caparbietà si può manifestare sia in una ribellione aperta contro Dio, sia in una passiva indifferenza o in un distaccato disinteresse; e la Bibbia chiama peccato entrambi questi atteggiamenti.

 

            Tutta la differenza esistente tra ciò che Dio ha progettato che fossimo e ciò che realmente siamo - è PECCATO. Una bella scoperta, non è vero?

 

 

La conseguenza del peccato è la separazione da Dio:

 

Infatti, il salario del peccato è la morte" [morte spirituale, cioè separazione da Dio] - (Romani 6,23).

DIO E ' SANTO

IL PECCATO

L' UOMO E' PECCATORE

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Dona all'uomo il Suo amore Opera miracoli, grazie e guarigioni Elargisce i doni carismatici e lo Spirito Santo Ecc. ecc. ecc.

 

È una barriera alle grazie di Dio e ci impedisce di riceverle. I doni di Dio rimbalzano sul peccato e tornano al mittente.

 

Un abisso immenso separa Dio dall'uomo. Egli cerca di avvicinarsi a Dio con i propri sforzi: una vita retta, l'etica, la filosofia, le buone intenzioni, un cristianesimo adattato alle idee umane, le religioni inventate dall'uomo, ecc. ecc. Ma i suoi tentativi non possono raggiungere l'obiettivo.


Se Dio ci ama tanto, e se per noi uomini peccatori non vi è alcuna possibilità di uscire dalla nostra situazione di ribellione e di peccato, com'è possibile beneficiare della Sua salvezza?

 


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Tappa n. 3: GESU' E' L'UNICA VIA

   

 

            La terza tappa ci insegna che:

 

Gesú é l'unica soluzione preparata da Dio per il peccato dell'uomo, e solo per mezzo Suo puoi arrivare ad avere un rapporto personale con Dio.

 

La Scrittura, infatti, afferma che Gesú é morto al tuo posto:

 

"Cristo invece è morto per noi quando eravamo ancora peccatori: questa è la prova che Dio ci ama" (Romani 5,8).

 

Ma l'opera di Gesù non è stata solo morire per redimerti dal peccato. Egli è anche risuscitato dai morti, dimostrando con ciò di essere davvero il Figlio di Dio:

 

"Questo Gesù, Dio lo ha fatto risorgere, e noi tutti ne siamo testimoni" (Atti 2,23).

 

            In Gesù, il piano che Dio aveva preparato sin dall'eternità per la nostra salvezza si è realizzato, e se ci impegneremo davvero a seguire il cammino tracciato da Gesù per tornare nell'amicizia col Padre, tutte le promesse della Scrittura oggi potranno diventare realtà.

 

La Scrittura ci dice ancora che Gesú é l'unica via:

 

Gesù disse: "Io sono la VIA, la VERITA' e la VITA. Solo per mezzo di Me si va al Padre" (Giovanni 14,6).

 

Un'altra illustrazione riuscirà a chiarire meglio questo concetto:

 

 

            Tuttavia, la sola conoscenza di questi tre punti non è sufficiente. È necessario un impegno personale con Gesù.

 

 

Tappa n. 4: ACCETTARE GESÚ COME SIGNORE E

         SALVATORE PERSONALE

 

            Ti  sarà possibile avere un rapporto personale con Dio solo se:

Accetti Gesú Cristo come tuo Salvatore e Signore personale.

 

A questo riguardo la Scrittura dice che:

 

"A quelli che hanno creduto in Lui ... ha fatto il dono di diventare figli di Dio" (Giovanni 1,12).

 

Ma devi ricevere Cristo in te per fede:

 

"Ricordate, è per grazia di Dio che siete stati salvati, per mezzo della fede. La salvezza non viene da voi, ma è un dono di Dio: non è il risultato dei nostri sforzi. Per questo nessuno può vantarsene" (Efesini 2,8-9).

 

Gesù ti chiede, ti supplica di avere un rapporto personale con Lui:

 

"Ecco, Io sto alla porta e busso. Se uno mi sente e mi apre, Io entrerò e cenerò con lui, e lui con Me" (Apocalisse 3,20).

 

            Gesù bussa alla porta del tuo cuore, ti chiede il permesso di entrare. Non ti farà violenza. Tu devi decidere di aprirgli la porta e lasciarLo entrare nella tua vita per permetterGli di agire con te e per te, per darGli la libertà di aiutarti.

 

            Tieni sempre presente davanti a te l'amore infinito di Dio, la grandezza del Suo piano di salvezza e il prezzo che ha pagato. Ed anche la differenza tra i Suoi pensieri e le Sue vie dai nostri pensieri e dalle nostre vie. Infatti, per l'adeguamento pur minimo necessario, anche tu devi accettare la tua parte per progredire nella vita soprannaturale che Egli ti offre.

            Il versetto che precede quello appena citato, Apocalisse 3,19, ti rivela il Suo amore totale per te fino ad accettare il rischio di perdere la tua adesione, se questa deve essere solo il  frutto di una convenienza materiale e non della sete autentica di Verità:

 

"Io tratto severamente quelli che amo; cambiate vita, dunque, e impegnatevi con tutte le forze…" (Apocalisse 3,19, Traduzione interconfessionale)

 

            Gesù vuole vivere in te, e se Lo inviti, verrà. Ma se persisti nel non osservare questa Sua condizione, Lui non se ne andrà volentieri, ma sarà costretto a farlo. Per te vuole il tuo vero bene, che potrà realizzarsi solo se accetti la Sua Parola e ti incammini per le Sue vie.     

           

            Lasciare entrare Cristo in noi significa smettere di essere centrati su noi stessi; significa orientare la propria vita verso Dio, accettando per fede il perdono offertoci da Cristo.

            Ma non basta riconoscere intellettualmente la validità di questa affermazione, o avere delle reazioni emotive: è indispensabile una decisione che impegni anche la volontà.

 

IL TIPO DI CAMBIAMENTO CHE CI È RICHIESTO

 

 Ecco qui due diversi tipi di vita:

 

1. La vita controllata dall'"EGO"

 

Questa persona tiene in mano le redini della propria vita, mentre Cristo Se ne sta al di fuori. I cerchietti all'interno rappresentano i diversi interessi e sentimenti della persona. Manca il rapporto personale con Dio. Questa situazione porta insoddisfazione, delusione, frustrazione, mancanza di scopo nella vita.


2. La vita controllata da Cristo

 

Qui è Cristo a disporre della vita della persona che, confidando in Dio, ha accettato il perdono dei peccati e ha messo Cristo al centro della propria vita, sottoponendo a Lui ogni altro interesse. In questo rapporto intimo con Dio la persona realizza sempre più lo scopo della sua vita.


            Quale dei due cerchi rappresenta la tua vita? Quale tipo di vita preferisci vivere?

Ora devi fare un passo decisivo: ricevere concretamente Cristo nella tua vita.

 

 

PUOI RICEVERE CRISTO NELLA TUA VITA

in questo momento - in preghiera

 

            Dio conosce il tuo cuore e non guarda alle parole, ma al tuo atteggiamento interiore. Prova a leggere questa preghiera con tutto il cuore:

 

"Signore Gesù, io ho bisogno di Te. So che fino ad ora nella mia vita ho voluto fare di testa mia e che ho peccato contro di Te. Apro la porta della mia vita e Ti accolgo come Salvatore e Signore. Prendi controllo quindi dal trono della mia vita, e rendimi come Tu vuoi che io sia."

 

            Se questa preghiera esprime il desiderio profondo del tuo cuore, puoi pregare proprio ora, ripetendo ad alta voce e con convinzione quelle parole a Gesù. Lui entrerà nella tua vita proprio in questo momento, secondo le Sue promesse.

 

 

COME FAI A SAPERE CHE CRISTO

É VERAMENTE ENTRATO NELLA TUA VITA?

 

            In Apocalisse 3,20 Gesù ha fatto una promessa, e ora che Gli hai affidato la vita, torna a guardare l'illustrazione dei due tipi di vita esposti più sopra. A quale tipo corrisponde la tua vita in questo momento? Che posto occupa ora Cristo in te?

 

            Se Gesù ha detto che sarebbe venuto nella tua vita, pensi che abbia voluto ingannarti, o che ci sia venuto davvero?

            E in base a quale autorità puoi credere che Dio ha esaudito la tua preghiera? (Per la Sua fedeltà e la Sua Parola).

 

A QUANTI RICEVONO CRISTO, LA BIBBIA PROMETTE LA VITA ETERNA

 

"E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Suo Figlio. Chi ha il Figlio (chi è unito al Figlio) ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio non ha la vita. Voi credete nel Figlio di Dio, perciò vi ho scritto  queste cose: perché sappiate che avete la vita eterna" (1 Giovanni 5,11-13).

 

            Ringrazia Dio, perché Cristo è entrato nella tua vita e non ti lascerà più, a meno che non sia tu col tuo comportamento a farlo fuggire. Infatti, in Ebrei 13,5 Dio dice:

 

"Non ti lascerò mai, non ti abbandonerò mai".

 

            Puoi essere davvero certo che Gesù il Vivente è in te, e che tu hai la vita eterna dal momento in cui Lo hai accettato al centro della tua vita. É la Sua promessa, e ci puoi contare.

 

            Qualunque cosa dicano i tuoi "sentimenti", devi credere alla Parola di Dio e alle Sue promesse. Ora Gesù è entrato a far parte della tua vita, e tu puoi ricevere lo Spirito Santo promesso a tutti i credenti, con i Suoi doni soprannaturali o carismi.

 

 

 

 

Tappa n. 5: RICEVI LO SPIRITO SANTO

 

            In realtà tu non stai ricevendo un nuovo sacramento. Infatti, se sei stato anche solo battezzato, e ancor più se hai ricevuto la cresima, lo Spirito Santo è già in te. Ma è come se tu possedessi un tesoro di cui ignori l'esistenza.

 

            É importante non solo che tu sia consapevole della presenza e dell'opera dello Spirito Santo in te, ma che Lo inviti a venire in te, che tu desideri la Sua guida nella tua vita e Gli chieda di comunicarti i Suoi doni di potenza o carismatici, a partire dal più piccolo ma importantissimo, il dono delle lingue.

           

[Per capire la necessità di questa azione dello Spirito Santo nella tua vita, leggi Matteo 3,11; (in seguito puoi approfondire leggendo anche Luca 24,49; Giovanni 3,5; Atti 1,5; 2,1-4; 38; 8,14-17; 10,44-47).

Riguardo alla varietà dei doni carismatici dello Spirito Santo, leggi 1 Corinzi 12,1-11; per la necessità dei doni e sul dono delle lingue, vedi 1 Corinzi 14,1-25.

Ma per approfondire davvero questo importantissimo aspetto della vita cristiana, in seguito sarà necessario esaminare e studiare il Seminario di Vita nello Spirito alla voce Spirito Santo e Carismi di questo sito, e quindi, possibilmente, frequentare uno di tali seminari nei molti gruppi carismatici esistenti in Italia e nel mondo].

 

            Ora puoi chiedere allo Spirito di scendere su di te in una nuova effusione, e chiedere anche i Suoi doni carismatici, partendo dal dono delle lingue, il più semplice ma forse il più irrazionale. Si tratta, infatti, di aprirsi all'ascolto del Signore, di avere un atteggiamento rilassato di attesa, di aspettativa. Se alla mente verranno parole insolite, è lo Spirito Santo che comincia a pregare in te con gemiti inesprimibili a parole (Romani 8,26). Ma ancor meglio è avere la conferma di una comunità cristiana, a cui ci dovremmo unire.

 

            Se il dono delle lingue non viene subito, non preoccuparti. Verrà col tempo.

            Il passo indispensabile per crescere in questo cammino è, come già abbiamo più volte accennato, unirsi ad una comunità cristiana, o corpo di Cristo, che si proponga di vivere la vita nello Spirito Santo, secondo il modello delle prime comunità cristiane.

 

 

Tappa n. 6: ENTRA IN UNA COMUNITÀ DI PREGHIERA CRISTIANA

 

            Ora tuttavia, con Gesù vivente in te e lo Spirito Santo pronto ad ispirare la tua vita, non puoi più stare da solo. Devi cercare un corpo di Cristo che viva questo cammino di fede, che manifesti non solo l'apertura, ma anche i frutti della Nuova Evangelizzazione scaturita dal rinnovamento carismatico internazionale. Lì, infatti, si insegna e si pratica la vita nello Spirito, con tutte le sue implicazioni, e potrai crescere nel cammino cristiano fino alla maturità a cui tutti siamo chiamati.

 

            Ma giunti a questo punto, cosa dicono i tuoi "sentimenti"? E quale posto dai loro nella tua vita? Infatti, per vivere una vita cristiana autentica è indispensabile mettere ordine nelle nostre priorità, e spesso finora i sentimenti sono stati la nostra guida principale, il nostro semaforo verde. Ma è una priorità giusta?

 

 

IL POSTO DEI SENTIMENTI NELLE TUE PRIORITÀ:

Non devi piú dipendere dai sentimenti

 

            É indispensabile che tu capisca in base a cosa dovrai agire da ora in poi. Abbiamo già detto che daremo la priorità alla Parola di Dio, non alle nostre idee. Infatti, è proprio la Parola che nella vita del credente diventa una AUTORITÀ, al di sopra dei sentimenti.

 

            Il cristiano vive di fede, cioè ha fiducia in Dio e nella Sua fedeltà alla Sua Parola. Ciò comporta una rivoluzione nel nostro modo di pensare, di agire e di prendere le decisioni. Per meglio illustrare il punto, immaginiamo che la nostra vita somigli ad  un treno:

 

Il disegno dimostra chiaramente come il treno della tua vita debba essere trainato da una  LOCOMOTIVA, che corrisponde all'autorità più importante.

è La locomotiva del cristiano è Dio e la Sua parola, che per noi è il FATTO.

è La seconda autorità è la tua FEDE nel FATTO, cioè la tua fiducia nella Parola di Dio.

è Solo dopo viene il carro dei sentimenti (qui rappresentati dal vagone merci); spesso all'inizio i sentimenti saranno diversi da quanto la Parola ti chiede, ma col passare del tempo li vedrai adeguarsi e cambiare, proprio come conseguenza della tua fede e obbedienza alla Parola di Dio. (Giovanni 14,21).

 

In questo modo il treno potrà viaggiare con o senza il vagone merci.

Mettere i sentimenti al posto di comando sarebbe come voler procedere nella vita spirituale senza una locomotiva: non potremo che restare eternamente fermi allo stesso punto, ammesso che la forza d'inerzia non ci porti indietro!

 

Per questo noi cristiani non possiamo dipendere dai sentimenti o dalle emozioni; riponiamo invece la nostra fede (fiducia) nella fedeltà del nostro Dio e nelle promesse della Sua Parola!

 

 

ORA HAI RICEVUTO CRISTO E LO SPIRITO SANTO!

           

Nel momento in cui hai accettato Gesù Cristo al centro della tua vita e quindi hai invitato lo Spirito Santo con i Suoi doni, in te sono accadute diverse cose:

 

  1. Cristo è venuto davvero nella tua vita (Apocalisse 3,20 e Colossesi 1,27).
  2.  I tuoi peccati sono stati perdonati (Colossesi 1,14).
  3.  Sei diventato figlio di Dio (Giovanni 1,12).
  4. Hai cominciato a vivere la grande avventura per cui Dio ti ha creato (Giovanni 10,10; 2 Corinzi 5,14-17).
  5. Con lo Spirito Santo hai ricevuto il potenziale dei Suoi doni e la vita eterna,  e ora puoi collaborare con i fratelli nella costruzione del Regno di Dio sulla terra (Giovanni 5,24).

 

            Avresti mai pensato che ti sarebbe potuto accadere qualcosa di più stupendo e grandioso dell'aver ricevuto Cristo e lo Spirito Santo in te? Non vorresti forse ringraziare Dio, in preghiera, proprio in questo momento e con parole tue, per quello che ha fatto per te? Nel momento in cui ringrazi Dio, Gli dimostri la tua fede!

 

            Ma con queste grandi ricchezze spirituali, come dovrà essere ora la tua vita?

 

 

CONSIGLI PRATICI PER VIVERE

UNITI A CRISTO E ALLO SPIRITO SANTO

 

            Una volta intrapreso il cammino cristiano, una cosa è certa: si tratta proprio di un cammino che ha avuto un inizio in un momento determinato della nostra vita, ma che non finirà mai. Dovremo sempre andare avanti in conoscenza, in profondità, e crescere fino a raggiungere la maturità cristiana a cui tutti siamo chiamati.

           

            La crescita spirituale è una conseguenza dell'approfondimento della fede in Gesù Cristo vissuta nella comunità cristiana, e della capacità pratica di applicare i principi insegnati dalla Scrittura, che dice: "Il giusto vivrà per la fede" (Romani 1,17).

 

Ecco alcuni consigli pratici

su cosa dobbiamo iniziare a fare da subito:

 

q       Leggi ogni giorno la Bibbia, possibilmente un capitolo per volta o anche di più, e magari ad alta voce.

è    Potresti cominciare dal Vangelo di Giovanni, da leggere tutto di seguito.

è    Quando lo avrai finito, leggi gli altri tre evangelisti iniziando da Matteo (poi Marco e Luca),

è    ma alternando ogni giorno la lettura dei Vangeli con gli Atti degli Apostoli, e quindi con le Epistole.

Avrai così un'idea generale non solo della vita di Gesù, degli apostoli e dei discepoli, ma anche del ritmo al quale essi operavano.

La potenza del Vangelo è DINAMITE. Abbiamo voluto controllare la parola originale greca usata nel Nuovo Testamento, e "dunamis" (la radice di dinamite) è impiegata ben 84 volte su un totale di 98.

Ciò produrrà in te un'aspettativa, perché se credi a ciò che leggi e alla realtà delle promesse di Gesù, non potrai non aspettarti che le stesse cose avvengano anche oggi. E avvengono davvero, proprio attraverso i DONI CARISMATICI DELLO SPIRITO SANTO.

 

q       Parla ogni giorno con Gesù, con Dio, in preghiera (Giovanni 15,5-7).

è Recitare preghiere imparate a memoria non basta, perché spesso lo facciamo quasi meccanicamente, senza pensare a ciò che diciamo.

è Pensa a tutti i "Padre Nostro" recitati a memoria nel mondo. Milioni di persone ogni giorno continuano a ripetere a Dio Padre:

"sia fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra".

Se bastasse quel tipo di preghiera, il mondo non avrebbe più alcun problema!

 

q       Metti in pratica quello che hai letto nella Bibbia (Giovanni 14,21).

è Dimostri di amare Dio, non solo leggendo la Sua Parola, ma mettendola anche in pratica. Altrimenti per te sono parole al vento.

 

q       Vivi tutti i giorni nella potenza dello Spirito Santo (Galati 5,16-17).

è Per questo aspetto è indispensabile frequentare una comunità cristiana che viva questo tipo di vita.

è La potenza dello Spirito Santo, infatti, si manifesta nei doni carismatici, distribuiti all'interno del "corpo di Cristo" con una singolare caratteristica, opposta all'egocentrismo:

è I "carismi" infatti, non sono mai a beneficio della persona che li riceve, ma degli altri membri del corpo di Cristo. Inoltre, nessuno ha mai tutti i doni; ma affinché il corpo di Cristo funzioni, tutti i doni sono necessari. Non potrebbe darsi che Dio, conoscendo i Suoi polli, abbia trovato questa soluzione per costringerci a stare insieme?

 

q       Non devi tenere la tua fede per te stesso, ma comunicarla ad altri.

è Devi dire loro cosa ha significato per te Gesù nella tua vita, quali meravigliosi cambiamenti ha portato e come tu, per mezzo Suo, sei diventato una persona diversa, piena di gioia e di amore per Dio e per gli altri.

è La gente ha bisogno del tipo di gioia e di equilibrio che solo Dio può donare. Parla loro della tua vita nuova in Cristo, e fa' loro conoscere il tuo Signore, affinché diventi anche il loro Signore (Giovanni 15,7; Marco 5,19).

è Non sai che si fa più festa in cielo per un peccatore che si converte, che per 99 giusti che stanno nel recinto? E tu ora potrai essere motivo di grande gioia in cielo, ogni volta che porti un peccatore a Gesù!

 

 

 PERCHÉ É TANTO IMPORTANTE UNIRSI AL"CORPO DI CRISTO"?

 

            "Corpo di Cristo" è la definizione del Nuovo Testamento per la comunità cristiana, di cui i singoli credenti sono le

membra.

Ma la TESTA, il Capo, è lo stesso Gesù Cristo, e

da Lui devono partire le iniziative.

 

q       I membri della comunità sono diversi l'uno dall'altro, hanno doni diversi che si integrano a vicenda.

            In Ebrei 10,25 viene messa in risalto l'importanza della comunione con altri credenti.

 

q       Per meglio capire il concetto, faremo l'esempio di una stufa: se vi sono molti pezzi di carbone accesi, si avrà un bel fuoco; ma se togliamo un pezzo e lo mettiamo in disparte, presto quello si spegnerà.

è Lo stesso avviene nel tuo rapporto con gli altri cristiani. Se non fai parte di una Chiesa dove Cristo è onorato e la Sua Parola è predicata con chiarezza, non stare ad aspettare che qualcuno ti venga a cercare: prendi tu l'iniziativa e vai a cercare altre persone che si incontrano regolarmente per fare il cammino cristiano, per vivere unite a Gesù e nella potenza dello Spirito Santo, e unisciti a loro.

E proponetevi di crescere nella vita cristiana, fino a raggiungere la maturità richiesta da Gesù.

 

Se hai trovato utili questi insegnamenti, potrai a tua volta usarli per proclamare il messaggio evangelico del primo annunzio ad altri.

 


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