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LA POTENZA DEL PRIMO ANNUNZIO
Il primo annunzio del messaggio evangelico,
detto anche con la parola greca kerigma - è la parte fondamentale del
messaggio di Gesù. Esso include i seguenti sei punti basilari, o tappe, in
cui è necessario credere per intraprendere con efficacia, assieme a Gesù,
il cammino di unione con Dio. Prima di esaminare questi punti uno ad uno,
chiediamo la luce e l'assistenza dello Spirito Santo, poiché la nostra intelligenza
umana da sola non arriva a comprendere le cose soprannaturali e spirituali. Le tappe sono:
Tappa n. 1: DIO TI AMA Confidiamo che a questo punto tu sia convinto
dell'immenso amore che Dio ha per te. [Altrimenti vai all'articolo Conosci
Dio, tuo Padre? che troverai alla voce Sete di
Dio di questo sito]. DIO TI AMA, e ha un piano meraviglioso per la tua
vita, per la tua realizzazione al meglio di te stesso. Il ruolo della Scrittura Ma per poterti incamminare sulla Sua via è necessario
capire la condizione-base senza la quale non saresti in grado neppure di
partire, oppure che non ti permetterebbe di andare molto lontano: Devi credere che la Scrittura è Parola di Dio, che essa sta al di sopra di ogni tua idea, pensiero
o convinzione, e decidere di metterla al primo posto nella scala
delle tue priorità. Quindi devi credere fermamente, per fede, a quanto
essa afferma, e metterlo in pratica. Cosa dice la Scrittura a proposito dell'amore di Dio?: "Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il
Suo figlio Unigenito, affinché chi crede in Lui non perisca, ma abbia la vita
eterna" (Giovanni 3,16). E riguardo al Suo piano per te? (Gesù disse): "Io sono venuto perché
abbiano la vita, e l'abbiano in abbondanza" (Gv. 10,10). Dio per
noi non vuole una vita di stenti, da nessun punto di vista: materiale,
fisico, spirituale e mentale. Vuole darci una vita piena di gioia, in cui
sentirci pienamente realizzati. É una Sua promessa, e Dio è fedele alle
promesse. Perché
allora la nostra vita è così grama e piena di avversità? Perché ci sentiamo
tanto insoddisfatti, ed avvertiamo il vuoto e la mancanza di uno scopo
appagante? Il motivo è chiaro: Tappa n. 2: L'UOMO É PECCATORE La seconda
tappa ci rivela il motivo della nostra situazione di disagio: L'UOMO É PECCATORE, e il peccato lo ha SEPARATO DA
DIO. Perciò non è in grado di conoscere l'amore di Dio né di fare
l'esperienza del Suo piano per la sua vita. Ecco cosa afferma la Scrittura riguardo al peccato: "Difatti tutti hanno peccato e sono privi
della grazia di Dio che salva" (Romani 3,23). Se dobbiamo credere alle dichiarazioni della
Bibbia, è necessario sapere cosa Dio intende per peccato e in cosa esso
realmente consiste. Molti
individui, sia cristiani che indifferenti al cristianesimo, non si
riconoscono per niente peccatori. Sono convinti che, per non aver mai ammazzato né bastonato nessuno, sono
quasi dei santi. Ma il peccato non consiste tanto e solo in ciò che facciamo
o non facciamo, bensì anche nel nostro atteggiamento di indipendenza e di
ribellione davanti a Dio, nella nostra pretesa autonomia da Lui in ogni
campo. L'uomo,
infatti, creato per godere la comunione e l'amicizia di Dio, si è ribellato a
Lui e alle Sue vie ed ha scelto di vivere una vita indipendente, di prendere
da solo tutte le proprie decisioni. Ma così facendo ha rotto i legami con
Dio, addossandosene tutte le conseguenze. La sua insubordinazione e
caparbietà si può manifestare sia in una ribellione aperta contro Dio, sia in
una passiva indifferenza o in un distaccato disinteresse; e la Bibbia chiama
peccato entrambi questi atteggiamenti. Tutta la
differenza esistente tra ciò che Dio ha progettato che fossimo e ciò che
realmente siamo - è PECCATO. Una bella scoperta, non è vero? La conseguenza del peccato è la separazione da Dio:
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La terza
tappa ci insegna che: Gesú é l'unica soluzione preparata da Dio per il
peccato dell'uomo, e solo per mezzo Suo puoi arrivare ad
avere un rapporto personale con Dio. La Scrittura, infatti, afferma che Gesú é
morto al tuo posto: "Cristo invece è morto per noi quando
eravamo ancora peccatori: questa è la prova che Dio ci ama" (Romani
5,8). Ma l'opera di Gesù non è stata solo morire per redimerti
dal peccato. Egli è anche risuscitato dai morti, dimostrando con ciò di
essere davvero il Figlio di Dio: "Questo Gesù, Dio lo ha fatto risorgere, e
noi tutti ne siamo testimoni" (Atti 2,23). In Gesù,
il piano che Dio aveva preparato sin dall'eternità per la nostra salvezza si
è realizzato, e se ci impegneremo davvero a seguire il cammino tracciato da
Gesù per tornare nell'amicizia col Padre, tutte le promesse della Scrittura
oggi potranno diventare realtà. La Scrittura ci dice ancora che Gesú é
l'unica via: Gesù disse: "Io sono la VIA, la VERITA' e
la VITA. Solo per mezzo di Me si va al Padre" (Giovanni 14,6). Un'altra illustrazione riuscirà a chiarire meglio questo
concetto:
Tuttavia,
la sola conoscenza di questi tre punti non è sufficiente. È necessario un
impegno personale con Gesù. Tappa n. 4: ACCETTARE GESÚ COME SIGNORE E
SALVATORE PERSONALE Ti sarà possibile avere un rapporto personale
con Dio solo se: Accetti Gesú Cristo come tuo Salvatore e Signore
personale. A questo riguardo la Scrittura dice che: "A quelli che hanno creduto in Lui ... ha
fatto il dono di diventare figli di Dio" (Giovanni 1,12). Ma devi ricevere Cristo in te per fede: "Ricordate, è per grazia di Dio che siete
stati salvati, per mezzo della fede. La salvezza non viene da voi, ma è un
dono di Dio: non è il risultato dei nostri sforzi. Per questo nessuno può
vantarsene" (Efesini 2,8-9). Gesù ti chiede, ti supplica di avere un rapporto personale
con Lui: "Ecco, Io sto alla porta e busso. Se uno mi
sente e mi apre, Io entrerò e cenerò con lui, e lui con Me"
(Apocalisse 3,20). Gesù bussa
alla porta del tuo cuore, ti chiede il permesso di entrare. Non ti farà
violenza. Tu devi decidere di aprirgli la porta e lasciarLo entrare nella tua
vita per permetterGli di agire con te e per te, per darGli la libertà di
aiutarti. Tieni
sempre presente davanti a te l'amore infinito di Dio, la grandezza del Suo
piano di salvezza e il prezzo che ha pagato. Ed anche la differenza tra i
Suoi pensieri e le Sue vie dai nostri pensieri e dalle nostre vie. Infatti,
per l'adeguamento pur minimo necessario, anche tu devi accettare la tua parte
per progredire nella vita soprannaturale che Egli ti offre. Il
versetto che precede quello appena citato, Apocalisse 3,19, ti rivela il Suo
amore totale per te fino ad accettare il rischio di perdere la tua adesione, se
questa deve essere solo il frutto di
una convenienza materiale e non della sete autentica di Verità: "Io tratto severamente quelli che amo;
cambiate vita, dunque, e impegnatevi con tutte le forze…" (Apocalisse
3,19, Traduzione interconfessionale) Gesù
vuole vivere in te, e se Lo inviti, verrà. Ma se persisti nel non osservare
questa Sua condizione, Lui non se ne andrà volentieri, ma sarà costretto a
farlo. Per te vuole il tuo vero bene, che potrà realizzarsi solo se accetti
la Sua Parola e ti incammini per le Sue vie. Lasciare
entrare Cristo in noi significa smettere di essere centrati su noi stessi;
significa orientare la propria vita verso Dio, accettando per fede il perdono
offertoci da Cristo. Ma non
basta riconoscere intellettualmente la validità di questa affermazione, o
avere delle reazioni emotive: è indispensabile una decisione che impegni
anche la volontà. IL TIPO DI CAMBIAMENTO
CHE CI È RICHIESTO Ecco qui due
diversi tipi di vita:
Ora devi fare un passo decisivo: ricevere concretamente
Cristo nella tua vita. PUOI RICEVERE CRISTO NELLA TUA VITA in questo momento - in preghiera Dio
conosce il tuo cuore e non guarda alle parole, ma al tuo atteggiamento
interiore. Prova a leggere questa preghiera con tutto il cuore: "Signore
Gesù, io ho bisogno di Te. So che fino ad ora nella mia vita ho voluto fare
di testa mia e che ho peccato contro di Te. Apro la porta della mia vita e Ti
accolgo come Salvatore e Signore. Prendi controllo quindi dal trono della mia
vita, e rendimi come Tu vuoi che io sia." Se questa
preghiera esprime il desiderio profondo del tuo cuore, puoi pregare proprio
ora, ripetendo ad alta voce e con convinzione quelle parole a Gesù. Lui
entrerà nella tua vita proprio in questo momento, secondo le Sue promesse. COME FAI A SAPERE CHE CRISTO É VERAMENTE ENTRATO NELLA TUA VITA? In Apocalisse
3,20 Gesù ha fatto una promessa, e ora che Gli hai affidato la vita, torna a
guardare l'illustrazione dei due tipi di vita esposti più sopra. A quale tipo
corrisponde la tua vita in questo momento? Che posto occupa ora Cristo in te? Se Gesù
ha detto che sarebbe venuto nella tua vita, pensi che abbia voluto
ingannarti, o che ci sia venuto davvero? E in base
a quale autorità puoi credere che Dio ha esaudito la tua preghiera? (Per la
Sua fedeltà e la Sua Parola). A QUANTI RICEVONO CRISTO, LA BIBBIA PROMETTE LA
VITA ETERNA "E la testimonianza è questa: Dio ci ha
dato la vita eterna, e questa vita è nel Suo Figlio. Chi ha il Figlio
(chi è unito al Figlio) ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio non ha la
vita. Voi credete nel Figlio di Dio, perciò vi ho scritto queste cose: perché sappiate che avete la
vita eterna" (1 Giovanni 5,11-13). Ringrazia
Dio, perché Cristo è entrato nella tua vita e non ti lascerà più, a meno che
non sia tu col tuo comportamento a farlo fuggire. Infatti, in Ebrei 13,5 Dio
dice: "Non ti lascerò mai, non ti abbandonerò mai".
Puoi
essere davvero certo che Gesù il Vivente è in te, e che tu hai la vita eterna
dal momento in cui Lo hai accettato al centro della tua vita. É la Sua
promessa, e ci puoi contare. Qualunque
cosa dicano i tuoi "sentimenti", devi credere alla Parola di
Dio e alle Sue promesse. Ora Gesù è entrato a far parte della tua vita, e tu
puoi ricevere lo Spirito Santo promesso a tutti i credenti, con i Suoi doni
soprannaturali o carismi. |
In realtà
tu non stai ricevendo un nuovo sacramento. Infatti, se sei stato anche solo
battezzato, e ancor più se hai ricevuto la cresima, lo Spirito Santo è già in
te. Ma è come se tu possedessi un tesoro di cui ignori l'esistenza. É
importante non solo che tu sia consapevole della presenza e dell'opera dello
Spirito Santo in te, ma che Lo inviti a venire in te, che tu desideri la Sua
guida nella tua vita e Gli chieda di comunicarti i Suoi doni di potenza o
carismatici, a partire dal più piccolo ma importantissimo, il dono delle
lingue. [Per capire la necessità di questa azione dello Spirito
Santo nella tua vita, leggi Matteo 3,11; (in seguito puoi approfondire
leggendo anche Luca 24,49; Giovanni 3,5; Atti 1,5; 2,1-4; 38; 8,14-17;
10,44-47). Riguardo alla varietà dei doni carismatici dello Spirito
Santo, leggi 1 Corinzi 12,1-11; per la necessità dei doni e sul dono delle
lingue, vedi 1 Corinzi 14,1-25. Ma per approfondire davvero questo importantissimo aspetto
della vita cristiana, in seguito sarà necessario esaminare e studiare il
Seminario di Vita nello Spirito alla voce Spirito Santo e Carismi di questo
sito, e quindi, possibilmente, frequentare uno di tali seminari nei molti
gruppi carismatici esistenti in Italia e nel mondo]. Ora puoi
chiedere allo Spirito di scendere su di te in una nuova effusione, e chiedere
anche i Suoi doni carismatici, partendo dal dono delle lingue, il più
semplice ma forse il più irrazionale. Si tratta, infatti, di aprirsi
all'ascolto del Signore, di avere un atteggiamento rilassato di attesa, di
aspettativa. Se alla mente verranno parole insolite, è lo Spirito Santo che
comincia a pregare in te con gemiti inesprimibili a parole (Romani 8,26). Ma
ancor meglio è avere la conferma di una comunità cristiana, a cui ci dovremmo
unire. Se il
dono delle lingue non viene subito, non preoccuparti. Verrà col tempo. Il passo
indispensabile per crescere in questo cammino è, come già abbiamo più volte
accennato, unirsi ad una comunità
cristiana, o corpo di Cristo, che si proponga di vivere la vita nello Spirito Santo, secondo
il modello delle prime comunità cristiane. Tappa n. 6: ENTRA IN UNA COMUNITÀ DI PREGHIERA
CRISTIANA Ora
tuttavia, con Gesù vivente in te e lo Spirito Santo pronto ad ispirare la tua
vita, non puoi più stare da solo. Devi cercare un corpo di Cristo che
viva questo cammino di fede, che manifesti non solo l'apertura, ma anche i
frutti della Nuova Evangelizzazione scaturita dal rinnovamento
carismatico internazionale. Lì, infatti, si insegna e si pratica la vita
nello Spirito, con tutte le sue implicazioni, e potrai crescere nel cammino
cristiano fino alla maturità a cui tutti siamo chiamati. Ma giunti
a questo punto, cosa dicono i tuoi "sentimenti"? E quale posto
dai loro nella tua vita? Infatti, per vivere una vita cristiana autentica è
indispensabile mettere ordine nelle nostre priorità, e spesso finora i
sentimenti sono stati la nostra guida principale, il nostro semaforo verde.
Ma è una priorità giusta? IL POSTO DEI SENTIMENTI NELLE TUE PRIORITÀ: Non devi piú dipendere dai sentimenti É
indispensabile che tu capisca in base a cosa dovrai agire da ora in poi.
Abbiamo già detto che daremo la priorità alla Parola di Dio, non alle nostre
idee. Infatti, è proprio la Parola che nella vita del credente diventa una
AUTORITÀ, al di sopra dei sentimenti. Il
cristiano vive di fede, cioè ha fiducia in Dio e nella Sua fedeltà alla Sua
Parola. Ciò comporta una rivoluzione nel nostro modo di pensare, di agire e
di prendere le decisioni. Per meglio illustrare il punto, immaginiamo che la
nostra vita somigli ad un treno:
Il disegno dimostra chiaramente come il treno della tua vita
debba essere trainato da una
LOCOMOTIVA, che corrisponde all'autorità più importante. è La
locomotiva del cristiano è Dio e la Sua parola, che per noi è il FATTO. è La
seconda autorità è la tua FEDE nel FATTO, cioè la tua fiducia nella Parola di
Dio. è Solo
dopo viene il carro dei sentimenti (qui rappresentati dal vagone merci);
spesso all'inizio i sentimenti saranno diversi da quanto la Parola ti chiede,
ma col passare del tempo li vedrai adeguarsi e cambiare, proprio come
conseguenza della tua fede e obbedienza alla Parola di Dio. (Giovanni 14,21).
In questo modo il treno potrà viaggiare con o senza il
vagone merci. Mettere i sentimenti al posto di comando
sarebbe come voler procedere nella vita spirituale senza una locomotiva: non
potremo che restare eternamente fermi allo stesso punto, ammesso che la forza
d'inerzia non ci porti indietro! Per questo noi cristiani non possiamo dipendere dai
sentimenti o dalle emozioni; riponiamo invece la nostra fede (fiducia)
nella fedeltà del nostro Dio e nelle promesse della Sua Parola! ORA HAI RICEVUTO CRISTO E LO SPIRITO SANTO! Nel momento in cui hai accettato Gesù Cristo al
centro della tua vita e quindi hai invitato lo Spirito Santo con i Suoi doni,
in te sono accadute diverse cose:
Avresti
mai pensato che ti sarebbe potuto accadere qualcosa di più stupendo e
grandioso dell'aver ricevuto Cristo e lo Spirito Santo in te? Non vorresti
forse ringraziare Dio, in preghiera, proprio in questo momento e con parole
tue, per quello che ha fatto per te? Nel momento in cui ringrazi Dio, Gli
dimostri la tua fede! Ma con
queste grandi ricchezze spirituali, come dovrà essere ora la tua vita? CONSIGLI PRATICI PER VIVERE UNITI A CRISTO E ALLO SPIRITO SANTO Una volta
intrapreso il cammino cristiano, una cosa è certa: si tratta proprio di un cammino
che ha avuto un inizio in un momento determinato della nostra vita, ma che
non finirà mai. Dovremo sempre andare avanti in conoscenza, in profondità, e
crescere fino a raggiungere la maturità cristiana a cui tutti siamo chiamati. La
crescita spirituale è una conseguenza dell'approfondimento della fede in Gesù
Cristo vissuta nella comunità cristiana, e della capacità pratica di
applicare i principi insegnati dalla Scrittura, che dice: "Il giusto
vivrà per la fede" (Romani 1,17). Ecco alcuni consigli pratici su cosa dobbiamo iniziare a fare da subito: q
Leggi
ogni giorno la Bibbia, possibilmente un capitolo per volta o anche di più, e
magari ad alta voce. è Potresti
cominciare dal Vangelo di Giovanni, da leggere tutto di seguito. è Quando
lo avrai finito, leggi gli altri tre evangelisti iniziando da Matteo (poi
Marco e Luca), è ma
alternando ogni giorno la lettura dei Vangeli con gli Atti degli Apostoli, e
quindi con le Epistole. Avrai così un'idea generale non solo della vita di
Gesù, degli apostoli e dei discepoli, ma anche del ritmo al quale essi
operavano. La potenza del Vangelo è DINAMITE.
Abbiamo voluto controllare la parola originale greca usata nel Nuovo
Testamento, e "dunamis" (la radice di dinamite)
è impiegata ben 84 volte su un totale di 98. Ciò produrrà in te un'aspettativa, perché se credi
a ciò che leggi e alla realtà delle promesse di Gesù, non potrai non
aspettarti che le stesse cose avvengano anche oggi. E avvengono davvero,
proprio attraverso i DONI CARISMATICI DELLO SPIRITO SANTO. q
Parla
ogni giorno con Gesù, con Dio, in preghiera (Giovanni 15,5-7). è
Recitare preghiere imparate a memoria non basta, perché spesso lo facciamo
quasi meccanicamente, senza pensare a ciò che diciamo. è Pensa a
tutti i "Padre Nostro" recitati a memoria nel
mondo. Milioni di persone ogni giorno continuano a ripetere a Dio Padre: "sia
fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra". Se bastasse quel tipo di preghiera, il mondo non
avrebbe più alcun problema! q
Metti in
pratica quello che hai letto nella Bibbia (Giovanni 14,21). è
Dimostri di amare Dio, non solo leggendo la Sua Parola, ma mettendola anche
in pratica. Altrimenti per te sono parole al vento. q
Vivi
tutti i giorni nella potenza dello Spirito Santo (Galati 5,16-17). è Per
questo aspetto è indispensabile frequentare una comunità cristiana che viva
questo tipo di vita. è La
potenza dello Spirito Santo, infatti, si manifesta nei doni carismatici,
distribuiti all'interno del "corpo di Cristo" con una singolare
caratteristica, opposta all'egocentrismo: è I
"carismi" infatti, non sono mai a beneficio della persona che li
riceve, ma degli altri membri del corpo di Cristo. Inoltre, nessuno ha mai
tutti i doni; ma affinché il corpo di Cristo funzioni, tutti i doni sono
necessari. Non potrebbe darsi che Dio, conoscendo i Suoi polli, abbia trovato
questa soluzione per costringerci a stare insieme? q
Non devi
tenere la tua fede per te stesso, ma comunicarla ad altri. è Devi
dire loro cosa ha significato per te Gesù nella tua vita, quali meravigliosi
cambiamenti ha portato e come tu, per mezzo Suo, sei diventato una persona
diversa, piena di gioia e di amore per Dio e per gli altri. è La
gente ha bisogno del tipo di gioia e di equilibrio che solo Dio può donare.
Parla loro della tua vita nuova in Cristo, e fa' loro conoscere il tuo
Signore, affinché diventi anche il loro Signore (Giovanni 15,7; Marco 5,19). è Non sai
che si fa più festa in cielo per un peccatore che si converte, che per 99
giusti che stanno nel recinto? E tu ora potrai essere motivo di grande gioia
in cielo, ogni volta che porti un peccatore a Gesù! PERCHÉ
É TANTO IMPORTANTE UNIRSI AL"CORPO DI CRISTO"? "Corpo
di Cristo" è la definizione del Nuovo Testamento per la comunità
cristiana, di cui i singoli credenti sono le membra. Ma la TESTA, il Capo, è lo stesso
Gesù Cristo, e da Lui devono partire le iniziative. q
I membri
della comunità sono diversi l'uno dall'altro, hanno doni diversi che si
integrano a vicenda. In Ebrei
10,25 viene messa in risalto l'importanza della comunione con altri credenti. q
Per
meglio capire il concetto, faremo l'esempio di una stufa: se vi sono molti
pezzi di carbone accesi, si avrà un bel fuoco; ma se togliamo un pezzo e lo
mettiamo in disparte, presto quello si spegnerà. è Lo
stesso avviene nel tuo rapporto con gli altri cristiani. Se non fai parte di
una Chiesa dove Cristo è onorato e la Sua Parola è predicata con chiarezza,
non stare ad aspettare che qualcuno ti venga a cercare: prendi tu
l'iniziativa e vai a cercare altre persone che si incontrano regolarmente per
fare il cammino cristiano, per vivere unite a Gesù e nella potenza dello
Spirito Santo, e unisciti a loro. E proponetevi di crescere nella vita cristiana,
fino a raggiungere la maturità richiesta da Gesù. Se hai trovato utili questi insegnamenti, potrai a
tua volta usarli per proclamare il messaggio evangelico del primo annunzio ad
altri. |