Seminario di Vita nello Spirito

 

Seminario di Vita nello Spirito n. 4

 

Ostacoli al Battesimo nello Spirito

 

A. L'atteggiamento:

 

1.       A volte non lo vogliono, o non vogliono tutti i doni che Dio offre loro (di solito le lingue). Poiché chiedono o vogliono da Dio solo alcuni doni, Dio non è libero di agire liberamente.

2.    A volte non credono che questo battesimo porti qualcosa di diverso. A loro basta una "benedizione", e di solito è quanto ottengono, non sapendo che Dio vuol dare di più.

La paura, o il timore che sia sbagliato chiedere qualcosa per noi stessi, o che quanto ci accadrà verrà da noi, sarà cioè una cosa psicologica e non spirituale.

-                                 Oppure il timore che Dio non ci darà il dono (delle lingue).

-                                 La sola risposta a questo timore è avere fiducia nell'amore di Dio. Lui ci ama e vuol darci lo Spirito Santo, e se glielo chiediamo ce lo darà.

 

B. Problemi di fede:

 

1.      Una fede intellettuale non basta. L'intera persona deve rivolgersi a Gesù, con tutti i suoi bisogni, desideri e speranze. É necessaria una autentica sete di Dio, e rivolgersi a Lui nella fede.

2.      Una fede vaga e generica in Dio, senza sapere chi Egli sia veramente, non è sufficiente.

-          In quel caso non possono né chiedere né ricevere quanto Dio vuol dare loro. Se solo sapessimo ciò che Dio vuole darci, chiederemmo e riceveremmo il dono di Se Stesso.

3. Problemi col peccato e con la colpa. Se non intendiamo abbandonare il peccato grave, non possiamo ricevere lo Spirito.

-          pentimento e la fede in Gesú sono le condizioni che precedono il Battesimo nello Spirito.

-          Tuttavia, se abbiamo abbandonato il peccato e lo abbiamo confessato, anche se continuassimo a lottare e a cadere, possiamo ricevere lo Spirito.

-          La colpa deve portare al pentimento e alla confessione per poi ricevere il perdono.

-          Se vi sono problemi di colpa, è bene parlarne con cristiani esperti per essere aiutati a liberarcene.

4.     Senso di inadeguatezza. Dio ci vuole, ci desidera e a tutti vuol dare il suo Spirito.

5.     Il timore di ciò a cui si dovrà rinunziare. Dio può chiedere la rinunzia alle cose che Egli considera ostacolo alla vita dello Spirito, ma è molto meno di quanto possiamo immaginare.

a.      Senza contare i doni interiori che subito ci dà e che trasformano la nostra vita in una cosa straordinaria e vittoriosa.

b.      I timori sono spesso opera di Satana.

6.     Non sono il tipo Invece lo Spirito è per tutti.

7.     Una falsa rassegnazione alla volontà di Dio. Nella Scrittura Dio ci ha già detto cosa vuole da noi.

a.      La Sua guida si trova nella Scrittura, e molti hanno sentito che Dio li chiama a qualcosa di più, che desidera toccarli in modo nuovo.

b.      Continuare a pregare per chiedere guida, o esprimere rassegnazione alla volontà di Dio, è semplicemente perverso; è una tattica, per quanto inconscia, per sfuggirGli.

8.     Che dire delle lingue? Con anni di eccessiva intellettualizzazione, l'uomo ha sviluppato un timore ed una resistenza alle azioni di Dio.

a.      Vuole avere il controllo delle proprie emozioni e reazioni con Dio, e rispondere con passi accuratamente misurati.

b.      Il parlare in lingue non è importante solo come dono di preghiera, ma è un passo concreto verso una relazione con Dio caratterizzata dalla libertà dello Spirito di agire in noi e dalla libertà e flessibilità nella nostra risposta.

c.       Spesso, alle persone piacciono diversi aspetti della vita nello Spirito, ma non accettano il dono delle lingue.

d.      Di solito ciò significa che si vuole mantenere il controllo, che non si vogliono lasciare le redini della nostra vita nelle mani di Dio.

e.       Forse, ci riteniamo più saggi di Lui?

 

Ø      Si può ricevere il Battesimo nello Spirito senza parlare in lingue,

Ø      ma di solito, fin quando la persona non giunge al punto di voler parlare in lingue, vi è un'inibizione alla libera opera dello Spirito.

f.        Per molti questa è una roccaforte di resistenza al completo abbandono a Dio.

g.       Il fatto di lasciarsi andare può essere significativo in tutto il corso della nostra relazione con Dio.

h.      L'esperienza dimostra anche che le lingue sono una parte fondamentale della vita di preghiera del cristiano.

 

Battezzati nello Spirito

 

q       I primi cristiani vivevano tutti la vita nello Spirito. L'uso dei doni carismatici e l'esperienza di segni e miracoli erano normali per tutti.

q       La nostra vita deve essere guidata dallo Spirito Santo, non dalla ragione o dall'egoismo umano (Gal. 5, 16-17; 18; 24).

 

I doni - le lingue

q       I doni sono per tutti, nessuno escluso. Dobbiamo solo scoprire i doni che Dio ha dato a ciascuno ed esercitarli per il bene della comunità.

q       Il dono delle lingue era il segno del Battesimo nello Spirito. Ora è un segno di resa a Dio della nostra umanità e della nostra ragione di fronte.

q       Per chi non ha questo dono è necessario cercare l'ostacolo che lo impedisce, perché il dono può essere presente e bloccato.

 

Per vivere nello Spirito

q       dobbiamo orientare verso Dio la nostra vita e accettarLo come Signore, Salvatore e Battezzatore nello Spirito.

q       Quindi dobbiamo venire a Gesù.

q       Deve esserci il pentimento delle mancanze che bloccano l'opera di Dio in noi.

 

La crescita nello Spirito richiede tempo

q       Ma l'opera dello Spirito è un dono, e come tale può esser data all'inizio del cammino spirituale, oppure più avanti.

q       Col dono dello Spirito la crescita spirituale é molto più facile. Chi è battezzato nello Spirito procede molto più velocemente degli altri.

1.      In chi è battezzato nello Spirito, lo Spirito di Dio produce una santità molto più profonda, senza che le persone facciano tentativi più impegnati degli altri.

2.      Ma sperimentano di più; lo Spirito opera di più in loro.

3.      Tuttavia, essere battezzati nello Spirito non è la perfezione spirituale.

4.      Dobbiamo incamminarci in un processo di maturità spirituale, e ciò avviene attraverso un impegno e una dedizione continuati. Se non impiegheremo il tempo necessario al servizio del Signore, non potremo raggiungere la maturità cristiana.

 

Chi riceve il battesimo nello Spirito, ma:

1.      Si è convertito solo in parte a Cristo, non sarà un cristiano efficace.

2.      Se non capisce le verità fondamentali del cristianesimo, o se non possiede il Signore, non sarà valido come cristiano.

-          É come uno che ha la macchina col serbatoio pieno, ma gli mancano i copertoni: non si muoverà.

3.      In altre parole, se vogliamo vivere la vita cristiana voluta dal Signore abbiamo bisogno di tutto ciò che forma il cristianesimo. Abbiamo bisogno di tutto quanto il Signore ha promesso.

-          Dobbiamo ricevere il dono dello Spirito, con tutti i doni che il Signore vuole darci, compreso quello delle lingue.