Ostacoli 

LA PRIGIONE DEL RISENTIMENTO

 

 

di Bob Mumford[1]

 

 

 

 

Il maggiore impedimento alla maturità spirituale

 

 

INDICE

 

 

       Introduzione

 

1.   Amare il prossimo

   Dieci Comandamenti e Beatitudini

2.   Riconciliatevi!

3.   La prigione rivelata

4.   Otto problemi di relazione

5.   Come arriva il risentimento

6.   Liberarsi dal risentimento

7.   Superare l’ostacolo

 

 

Introduzione

 

Stasera voglio insegnare sull’argomento del "maggiore impedimento alla vostra maturità spirituale." Ora questa è una grossa dichiarazione, e presuppongo che

 

1.     primo siate arrivati a capire e possedere un’esperienza di base della salvezza;

2.     secondo, che siate stati battezzati in acqua; e

3.     terzo, che siate stati riempiti di Spirito Santo.  

4.     Dovreste inoltre credere alla Parola di Dio.

 

Ora, se avete la qualifica in questi campi, siete pronti a procedere.

Dove stiamo andando? Ci stiamo incamminando verso la pienezza dello scopo di Dio sulla terra.

 

Ø      Ern Baxter ha fatto spesso una dichiarazione che spero vi colpisca un po’. Egli dice:

"L’obiettivo e lo scopo di Dio devono essere portati a termine attraverso la Chiesa, che è il Suo Corpo."

In altre parole, tutto quello che Dio ha sei tu!

 

Ora, questo è un miracolo. E se Dio davvero farà qualcosa attraverso di noi, ci vorrà proprio un miracolo!

Ø      Ogni volta che vedo una certa misura di unità, o un qualsiasi grado di successo spirituale, dico:

-          "Ciò dimostra la divinità di Cristo e la natura soprannaturale della Chiesa di Gesù Cristo."

-          Se lasciasse il futuro interamente a noi, probabilmente non ci sarebbe alcun futuro.

 

Il maggiore impedimento al nostro progresso spirituale

 

Ora voglio toccare quello che probabilmente è il maggiore impedimento al vostro progresso  in Dio.

 

Ø      Nei ventidue anni in cui sono stato nel ministero, ho consigliato migliaia di persone, ed ho anche osservato gli interventi del Signore nella mia vita.

Ø      Ho visto altezze spirituali quando Dio ha riversato il Suo Spirito Santo e il Suo amore sul Suo popolo; ma il mio fardello torna su questo punto:

"Non tutti quelli che iniziano la corsa la portano a termine."

 

È un cammino da percorrere. - Se Dio ha qualcosa per la nostra vita, portare a compimento quello scopo presuppone che come uomini e donne di Dio dobbiamo arrivare da dove siamo a dove dovremmo essere – e di solito è quella la parte più difficile.

 

Ø      Quanti di voi hanno fallito nove volte la stessa prova? Nessun altro eccetto me? Molte volte ho pensato:

"Caro Dio, non mi importa dover attraversare le difficoltà; ma quando devo attraversare nove volte la stessa difficoltà .... "

 

Ma Dio vuole farci superare ogni impedimento, per poter quindi procedere nei Suoi scopi per noi.

 

1. Ama il tuo prossimo

 

Tenendo presente il nostro argomento, voglio leggere da Galati 5, (13-26) iniziando dal versetto 13:

 

Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà; soltanto non usate questa libertà per dare un'occasione alla carne, ma servite gli uni gli altri per mezzo dell'amore.

 

Tutta la Legge infatti si adempie in questa parola, nella dichiarazione: "Amerai il prossimo tuo come te stesso." Ma se vi mordete e vi divorate a vi­cenda, guardate che non siate consumati gli uni dagli altri.

     

      Or io dico: camminate secondo lo Spirito e non adempirete i desideri della carne.

La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito, e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; e queste cose sono opposte l'u­na all' altra, cosicché voi non fate quel che vorreste.

 

Ma se siete guidati dallo Spirito, voi non siete sotto la legge.

Ora le opere della carne sono manife­ste (Versione King James) e sono: adulterio, immoralità, im­purità, dissolutezza, idolatria, magia, inimicizie, contese, gelosie, ire, risse, divisioni, sette

invidie, omicidi, ubriachezze, gozzo­viglie e cose simili a queste, circa le quali vi prevengo, come vi ho già detto prima, che coloro che fanno tali cose non eredi­teranno il regno di Dio.

 

Ma il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo. Contro tali cose non vi è legge.

 

Ora quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e le sue concupiscenze.

 

Se viviamo per lo Spirito, camminiamo altresì secondo lo Spirito. [Quest’ultimo versetto elenca i tre i particolari peccati cristiani. State a sentire.] Non siamo vanagloriosi, provocando­ci e invidiandoci gli uni gli altri. (Gal. 5, 13-26, NAS).

 

Torniamo ora a considerare i versetti 13 e 14., e lasciate che io fondi qualcosa nel vostro pensiero. L’apostolo dice: Voi infatti, fratelli, siete stato chiamati alla libertà, solo non usate questa libertà  per dare un’occasione alla carne, ma servite gli uni gli altri per mezzo dell’amore.

 

Quindi al versetto 14, che non finisce mai di stupirmi: "Tutta la legge infatti si adempie in questa unica parola: Ama il tuo prossimo come te stesso."

 

Ø      Ero solito leggere queste cose e pensare: "Paolo, hai proprio mancato l’obiettivo. Non hai fatto centro. Ascolta, Paolo, questa parte non mi piace.

Ø      Non voglio dire la parte su amare Dio con tutto il mio cuore, forze, mente e anima. È proprio Lui che voglio amare. Ma non possiamo saltare l’altra parte?"

 

Quanti sanno che è più facile amare Dio che amare la gente? In passato, quando avrei voluto in breve tempo diventare “spirituale,” avrei detto, Signore, io Ti amo, Ti amo, Ti amo."  Poi un giorno il Signore disse:,

 

è "È una cosa bella, ma hai sentito l’altra parte del versetto?"

è Risposi: "No, Signore! Quella no!"

è Tutta la Legge è compiuta quando impari amare il tuo prossimo come te stesso!

 

Ora mi volete ascoltare? Anche se è piuttosto doloroso, dovrete ascoltarmi, lo volete?

 

Sapete cosa sto cominciando a capire? La rettitudine è relazionale. Se vuoi essere giusto davanti a Dio, prima devi mettere in chiaro tutte  le tue relazioni.

 

1.     Prima, ci mettiamo nella relazione giusta con Dio e poi,

2.     Egli ci mette nella relazione giusta con tutti gli altri.

 

Sentite che la gente dice:

-          "Sono entrato nella relazione giusta con Dio.

-          Ho trovato Gesù come mio Salvatore.

-          Sono stato perdonato, purificato e  rigenerato;

-          poi sono stato battezzato in acqua,

-          riempito di Spirito Santo e mi sono procurato una Bibbia nuova."

 

Poi qualcuno chiede loro: "È cosa buona. E ora cosa farai?"

 

"Ora niente! Sono giusto. Ora non c’è alcuna condanna! Sono un cristiano – nato di nuovo. Ora siamo io e il Signore."

E Dio dice: "Ma aspetta un attimo. Come farai ad osservare tutta la legge?"

 

I Dieci Comandamenti e Beatitudini

 

Quando sono tornato a considerare i Dieci Comandamenti, sapete cosa ho scoperto?

 

-          Quattro di essi riguardavano la relazione dell’uomo  con Dio.

-          Sei erano per le relazioni gli uni con gli altri:  “Non uccidere," "non invidiare," "non mentire," ecc.

 

Per me, il problema non stava nella mia relazione con Dio: il mio problema era con la gente. E per sperimentare la vera giustizia o rettitudine era necessario che fossi nella relazione giusta con quelli con i quali Dio mi aveva messo.

 

Dai Dieci Comandamenti, andai alle Beatitudini. Le conoscete, vero? Le Be-attitudini. E cominciai a leggere,

"Beati i poveri di spirito, beati i miti, sono beati i portatori di pace. "

 

Dissi, "Certo, Signore, ciò significa pace tra Te e me."

E Lui: "Questo è ciò che tu pensi!"

 

"Beati i portatori di pace." Quanti di voi sanno che, "Sono beati i portatori di pace, perché caveranno loro gli occhi "? Se avete mai cercato di essere un portatore di pace, sapete quanto è vero, e quanto vi costa esserne uno.

Ø      Ma il concetto di portatore di pace è relazionale perché il problema non è tra noi e Dio.

è È tra noi e noi.

 

Quando cominciai a discutere l’intera Bibbia, col concetto che la rettitudine è relazionale, fu come se delle squame mi cadessero dagli occhi. Cominciai a leggere le Scritture come Dio intendeva le leggessimo.

 

Ø      Dovunque, in ogni libro e luogo nella Bibbia, siamo ammoniti di continuo e incessantemente di avere relazioni appropriate  gli uni con gli altri.

"Evitate la gelosia e l’invidia, le sfide e le lotte." "Smettete di criticare e di esprimere pareri morali e di comportarvi come esseri superiori."

è Riguardano tutti il modo in cui siamo in relazione con la gente.

 

Una volta, tornato a casa dopo un lungo periodo di ministero, mia moglie disse:

 

Ø      "Come sta andando, Tesoro?" Dissi, "Sono stato assalito dalla gente." Siete mai stati "assaliti dalla gente"? È quando vorresti solo dire: "Dio, prendili. Chi ha bisogno di loro? Mi farò eremita. Porterò solo la Bibbia, mi ritirerò in un posticino tranquillo a pregare e cantare nello Spirito. Vorrò solo leggere e imparare a memoria tutta la Bibbia."

 

Il Signore disse: "Questa non è rettitudine. È ascetismo. Non è questo il gioco. Il nome del gioco è:

è Devi arrivare ad avere in te una quantità sufficiente di Dio che ti permetta di arrivare ad avere una relazione giusta con la gente!”

è "In quel caso Signore, ho bisogno di una quantità tanto maggiore di Te."

 

Certo ora sarete tranquilli. Mi piace vedervi tranquilli. È come quando funziona l’annaffiatoio – tutto è inzuppato, in ammollo.

 

2. Riconciliatevi tra voi!

 

Guardiamo ora due brani della Scrittura – da Matteo 5 e da Matteo 6 – ai quali molti di noi non credono né applicano davvero alla vita cristiana. Prendiamo prima Matteo 5,23-26. Ecco qui la versione Mumford:

 

Se quindi stai presentando la tua offerta al teatro cittadino di West Palm Beach [il luogo di questo incontro], e proprio nel bel mezzo della tua danza coi tamburelli ti salta d’improvviso in mente [Chi pensi l’abbia messo lì? Il diavolo?] che il  tuo fratello ha qualcosa contro di te …[Che fai? Invochi il sangue? Citi Romani 8: 1- "Quindi ora non c’è più alcuna condanna," e continui a danzare? No, non lo farai. Perché devi andare da qui a là, ci devi proprio andare ... ]

 

Lascia la tua offerta davanti all’ altare e vai per la tua strada, a riconciliarti prima col tuo fratello... ["Non ho bisogno di mio fratello, ho bisogno di Dio!" Giusto? Sbagliato!]

 

Fai presto un accordo amichevole con il tuo avversario mentre sei sulla via con lui lungo; in modo che il tuo avversario non ti dia in mano al giudice, e il giudice ti consegni alla guardia e tu sia messo in prigione. [Voglio che lo ricordiate. Torneremo sull’argomento.]

 

In verità vi dico, non uscirai di là finché tu non abbia pagato l’ultimo centesimo.

 

Ma cosa significa tutto ciò? Significa che

Ø      mi sono messo in un bel guaio con mio fratello, ma che non voglio recarmi da lui per rimediare. Dico: "Non voglio andare da lui. Non ne ho bisogno. "

 

Ma il Signore dice:

Ø      "Se sei stato risvegliato dallo Spirito, sospinto a metterti a posto con tuo fratello  e non lo fai, provvederò a che tu sia messo in prigione. E quando la guardia ti metterà in prigione, non ne uscirai finché non avrai pagato. "

 

Guardiamo ora Matteo 6, versetto 12: "Perdona a noi i nostri debiti, come anche noi abbiamo perdonato i nostri debitori."

 

È la sola parte di tutta la preghiera del Signore sulla quale Gesù ha lasciato un commento. Notate cosa Gesù disse sul versetto 12 nei versetti 14 e 15:

 

"Perché se perdonate agli uomini le loro mancanze, anche il vostro Padre celeste perdonerà voi.

Ma se non perdonate agli uomini, allora neppure il  Padre perdonerà le vostre trasgressioni."

Se lo fate voi, lo farà anche Lui. Se voi non lo fate, non lo farà neppure Lui!

Voi dite:"Suvvia, Mumford, non posso crederci – si tratta di opere." Ora state ricevendo il messaggio.

 

Voi dite: "Intendi dirmi che il perdono è condizionale?" Non al momento in cui sei salvato, ma dove è coinvolto tuo fratello - sì, è condizionale.

 

Qualcuno ha detto: "Fratello, voglio che tu sappia che Gesù mi ama proprio come sono."

La mia risposta è: "Puoi esserne certo. Ma non vuole lasciarti così." Ti ama davvero.

 

è Vieni al Signore e dici: "Signore, sono un peccatore; perdonami!" E Lui lo farà.

è Ma dopo quell’esperienza, Egli dice: "Ora alzati, Ti voglio parlare." Il suo messaggio vitale è questo:

giusto” o “retto” significa che sei nella relazione giusta con Dio e anche nella relazione giusta con tuo fratello."

 

Ricorda, tutta la legge è adempiuta in questo: .. Ama il prossimo tuo. . . ."

è Ma quando aggiungiamo l’ultima metà di quella dichiarazione, "Ama il tuo prossimo ... come te stesso," scopriamo la prima parte di un altro campo problematico nelle relazioni giuste.

 

 

3. La prigione rivelata

 

Se alcune persone amassero il prossimo come amano se stesse, il prossimo si troverebbe nei guai.

 

Ø      "Odio me stesso. Avrei voluto essere un uomo. Avrei voluto essere una donna. Avrei voluto essere bello. Avrei voluto essere taciturno. Non mi piaccio proprio. Avrei preferito essere magro. Avrei voluto essere grasso. Non mi piace la mia personalità. Non mi piace il mio naso."

 

Ora qui stiamo andando verso una tendenza profondamente radicata in tutti noi. Quando entrò il peccato, infettò tre campi:

(1) la relazione tra noi e Dio;

(2) la relazione tra noi e noi stesso;

(3) la relazione tra noi e gli altri.

 

Ora per dire: "Dio, sei grande, Ti amo," dobbiamo aggiungere un’altra dimensione. Dobbiamo chiederci: "Amo me stesso?"

"No, non proprio." "Cosa c’è che non va?"

"Beh, non mi piace chi sono, dove sono o cosa faccio. Inoltre ho questa cosa chiamata reputazione personale."

 

Così il Signore deve occuparsene e tu sei ripulito dentro e riconciliato con te stesso.

 

Infine possiamo dire: "Sai una cosa Signore? Hai fatto proprio un buon lavoro su Mumford. Non è più troppo cattivo."

"Bene, ora lo ami?"  - "Beh, sto cominciando ad amarlo."

Allora Dio dice: "Benissimo, sei pronto ora per la terza lezione?"

"Che lezione sarà mai?"

Egli dice: "Impareremo ad amare gli altri.” (Quanti di voi hanno imparato che il Signore vi dà delle persone su cui fare pratica?)

 

Vi prego di non uscire di qui stasera senza aver capito cosa sto per dire, perché molti di voi siete in prigione.

è Sebbene siate stati salvati, battezzati con lo Spirito, perdonati nel senso di avere la salvezza, siete in prigione.

è Non siete liberati per avere la gioia del Signore perché avete un vero problema di risentimento. È questa la chiave.

 

Il più grande, singolo impedimento che io conosca alla maturità spirituale è il risentimento.

Penetra in profondità dentro di voi, e si attacca in voi a forma di croce, e non potete far niente al riguardo.

 

È difficile che un credente preveda delle difficoltà nel ricevere il perdono di Dio. Eppure a volte vai davanti al Signore, versi grosse pozzanghere di lacrime e tutto è a posto – all’infuori di te, che non sei a posto.

 

è Non sei liberato. Allora la tua crescita si ferma e la gioia comincia ad appassire.

Che fai allora quanto la tua crescita si ferma e la gioia comincia a sfiorire? Compri un tamburello più grande? Quello che fai è cantare più forte e pregare più a lungo.

è Ma la vera necessità è riconoscere che stai ospitando il risentimento nel tuo spirito.

Alla fine arriviamo a riconoscere il problema, e rispondiamo: "Dio, intendi dire che lo devo correggere?"

 

E Lui risponde: "Esattamente!" - "Ma Tu non capisci…"

E il Signore: "Io capisco eccome. Per questo l’ho fatto cadere nel tuo cuore."

 

Sai dove è caduto, non è vero? Dov’eri quando hai scoperto quel risentimento? Presso l’ altare. Sei presso l’ altare e il Signore dice: “Giovanni.”

 

"Ahi! Giovanni? Non voglio sentire 'Giovanni.' Non voglio più sentire quel nome."

 

E il nome ritorna: " Giovanni."

 

"Odio quel nome. E sai perché lo odio? Giovanni  è il nome di quel socio d’affari che mi ha ingannato per  $6,000. Che il Signore lo benedica – con un mattone!"

 

è L’ascolto della sollecitazione del Signore  presso l’ altare è il primo passo per guarire il tuo risentimento.

 

4. Otto Problemi di relazione

 

Vi prego ora di tornare a Galati, perché voglio mostrarvi qualcosa. Ricordate che vi ho detto che la giustizia o rettitudine è relazionale?

 

ð     Gesù Cristo è venuto  per rimetterci nella relazione giusta con Dio Padre. È questo lo scopo della Sua venuta.

ð     Ma è venuto anche per metterci nella relazione giusta gli uni con gli altri perché l’effetto della rettitudine è che arriviamo ad essere nella relazione giusta con tutti.

ð     Proprio come dice la Scrittura: "Se è possibile e per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini " (Rom. 12,18).

 

Galati 5,13 dice: "siete stati chiamati a libertà; … ma usate la vostra libertà come occasione per amarvi e servirvi a vicenda."

 

Tu dici: "Non voglio servire gli uni gli altri. Voglio servire Dio. Dio, perché non scendi giù e così posso cuocerti una bistecca?”

Il Signore dice: "Porti il tuo fratello fino alla Mia casa che ti ho dato e gli cucini (a lui) una bistecca. In quel modo servirai Me."

Tu dici: "Io stesso mangerò la bistecca."

 

Guarda cosa dice Paolo al versetto 15. Ringrazio che questo sia accaduto in una chiesa apostolica del Nuovo Test­amento perché pare una chiesa della nostra città.

 

"Ma se vi mordete e vi divorate a vi­cenda.... " Che tipo di problema avevano? Relazionale. Non riuscivano ad organizzarsi quanto alle relazioni.

 

Dopo stasera, quando comincerai a leggere la Bibbia, dirai: "Vorrei non aver mai ascoltato quel  messaggio."

è Scoprirai con gioia o con disappunto che le relazioni tra te e te stesso e tra te e tuo fratello sono fondamentali, necessarie e, come risultato, si trovano dovunque nella Parola di Dio.

Al versetto 19 Paolo continua il suo commento sui problemi nella chiesa dei Galati:

 

"Le opere della carne sono evidenti."

 

Ora non ci preoccuperemo neppure delle prime cinque perché sono davvero tremende: Immoralità, impurità, sensualità, idolatria e stregoneria. Mai e poi mai noi faremmo qualcosa del genere – in assoluto.

 

Ø      Elimineremo anche le ultime due – ubriachezza e gozzoviglie – perché noi non ci ubriachiamo né facciamo bisboccia.

Ø      Ma inseriti in mezzo a quelle ci sono otto problemi relazionali. Tutte le otto parole descrivono problemi che riguardano le nostre relazioni reciproche.

 

Qui sono:

 

Ø      Inimicizia. Inimicizia significa cattiva volontà, sentimenti di cattiva volontà. Hai mai visto in vita tua qualcuno entrare dalla porta, e non appena li hai visti entrare non ti sono piaciuti? Non hanno dovuto neppure aprire bocca – non ti piacevano e basta. Non ti piaceva com’erano pettinati? "Non sei semplicemente riuscito a levarteli di torno. Non mi piace!"

 

Permettetemi di intervenire a questo punto, cari cristiani; Se Dio intendesse mandare all’inferno tutta la gente che ha questi otto problemi, abbiamo davvero qualche problema.

 

Ø      La Scrittura non dice che andranno all’inferno, ma che non entreranno nella loro eredità, e mancheranno gli scopi di Dio. L’inimicizia quindi è il primo problema.

 

Poi abbiamo le contese; qui si vede anche la parola "rivalità". Sapevate cosa significa la parola greca? Esplosioni di egoismo. Qualche mattina non ti capita mai di sentirti... 

Ø      "Sono stanco di servire gli altri. Oggi me la godrò da solo. Non voglio stare con nessuno. Voglio andare da solo sulla spiaggia e restarci, io solo."

 

Dopo questo, Paolo elenca:

Ø      gelosia, ire, risse e divisioni.

Ø      Le sette o eresie. Conosci la parola greca per eresia? Significa semplicemente una opinione ostinata. Eretico è un uomo che ha una certa opinione, e che vi si atterrà a tutti i costi: "Ci credo; proprio così.”

 

Quindi Paolo include l’invidia.

Ø      La parola "invidiare" significa provare dolore davanti a quello che ha un altro. Arrivano nella loro nuova Lincoln Continental Bianca con tappeto arancione e maniglie riscaldate a vapore. Li guardate e dite a denti stretti: "Oh, sono contento che Dio ti abbia benedetto in questo modo!" L’invidia ti provoca dolore, un dolore autentico nello spirito a causa di un’opera della carne

 

Ricordo di essere andato qualche anno fa a casa di un pastore (ministro protestante). All’epoca vivevamo in una roulotte di 27 piedi (poco più di 8 metri). Quando chiudevi la porta, la maniglia veniva a letto con te. Potevamo sederci al tavolo di cucina e raggiungere tutti gli scaffali. Non era mai necessario alzarsi per nessuna cosa. Bastava stendere il braccio e prenderla direttamente dallo scaffale.

 

Ø      Così questo pastore disse: "Passa da casa nostra dopo l’incontro." Mia moglie ed io, che eravamo evangelisti, entrammo in casa sua ed era un castello. Aveva un tappetino bianco a pelo lungo che arrivava alle caviglie. Entrai e mi fermai lì in mezzo a quel tappeto bianco in questa bella casa spaziosa, e dissi: "OHHHH, Dio è stato buono con te." Accidenti, avrei voluto incenerirlo. Provavo dolore. Con quella visita Dio mi dette un colpo quasi mortale.

 

Ora, cosa sono quelle otto "opere della carne"? Sono problemi di relazione inimicizia, contese e gelosie e ire e risse e cattivo carattere.

 

L’impazienza

 

Probabilmente alcuni di voi mi avranno sentito parlare della sera in andammo ad un incontro ad Hollywood, Florida. Avevo fretta e mi trovai dietro ad una donna in una Volkswagen che aspettava il cambio della luce del semaforo. Era una signora molto prudente, una donna anziana, e io ero dietro di lei quando la luce cambiò. Tutto il traffico nella corsia opposta si avviò ma lei continuava a star lì seduta.

 

Venne e andò via un’altra luce verde e lei rimase lì seduta. Alla terza luce, ero pronto a spingerla nel crocevia. Infine uscì dalla carreggiata e girò a sinistra. Io uscii dalla carreggiata subito accanto a lei e la fissai come per dire: "Che le è successo?"

Ø     Mia moglie, che sapeva cosa mi stava succedendo dentro, si rivolse a me e disse: "Perché, Tesoro, non la inviti all’incontro di preghiera di stasera?

 

Questi problemi citati da Paolo sono di relazione. Come fare a raddrizzarli tutti? In quanto a ciò, chi si vuole prender la briga di raddrizzarli tutti? Chi ne ha bisogno? Il Signore dice: "Ne hai bisogno." Infatti

è il commando che ci viene dato è: "Ama il prossimo tuo come te stesso"!

 

 

5. Come arriva il risentimento

 

Cos’è esattamente il risentimento?

 

Risentimento significa avvertire o manifestare dispiacere per un atto, persona, osservazione o situazione derivanti da un senso di ingiuria o di oltraggio.

 

In altre parole, è qualcosa che ti colpisce in un attimo. Te la stai cavando bene, sei appena uscito da un incontro e tutto è grandioso. Lo Spirito Santo era presente, il Signore è meraviglioso e poi tu esci fuori e vedi una grande, lunga ammaccatura laterale nella tua nuova Chevrolet.

Ø      Uno dei fratelli cristiani ha fatto retromarcia – battendo proprio contro il fianco della tua auto. E sai cosa ha fatto poi? È uscito, ha preso un pezzo di carta, ci ha scritto sopra e poi lo ha messo sotto il braccio del tergicristallo.

Ø      Sai cosa ha scritto sul foglio? "Chi ora mi vede scrivere pensa che ti lascio il mio nome e indirizzo. Ma non lo faccio."

 

A quel punto dici: "Ascolta, se avessi Saputo che i cristiani potevano essere così ... Grazie mille, Signore – ero lì nella Tua casa a pregare e Tu eri qui fuori ad ammaccare il parafango!"

 

Il risentimento arriva quando Dio o qualcun altro fa qualcosa di diverso da ciò che ti aspettavi.

Ø     Quando Naaman, capitano di tutto l’esercito Siriano, andò da Eliseo per essere guarito, in 2 Re 5, ebbe una sorpresa. Ora Naaman era un uomo abituato a essere rispettato e obbedito.

 

Egli venne alla casa di Eliseo con tutti i suoi cavalli e carri - una vista davvero impres­sionante. Eliseo tuttavia si limitò a mandar fuori il suo servo con un  messaggio: Signore, il mio padrone ha detto. . . ."

 

Naaman disse, "Aspetta un attimo – tu chi sei? Vuoi dire che Eliseo ha mandato te a dire a me ....”

"Si, Signore. Ha detto che se solo scendi e ti immergi sette volte nel Fiume Giordano, sarai guarito."

Naaman era furibondo e rispose, "Non ho mai sentito una cosa del genere. . . ."

Ma il conduttore del carro disse: "Signore, se ti avesse chiesto qualcosa di difficile, lo avresti fatto. Ti prego, non vuoi fare ciò che ha detto il servo?"

 

"OK, lo farò." Scese al Giordano col vapore che gli usciva dalle orecchie.

 

Cosa c’era che non andava in Naaman? Qual è la parola? Era pieno di risentimento. Ma la settima volta uscì fuori guarito! Non fu guarito la sesta volta.

 

Una sera ero ad un incontro con un giovane evangelista nero, e sul palco sali un fratello che soffriva visibilmente.

 

Ø      Mentre l’uomo si faceva avanti per ricevere la preghiera, il giovane evan­gelista disse: "Signore, fermati lì.. Chinati tre volte e sarai guarito."

Ø      Bene, quest’uomo, che conoscevo personalmente, fu subito pieno di risentimento. Non si voleva piegare! Voleva esser unto con olio sulla testa.

Ø      Mentre rimase lì fermo in mezzo al palco, potevate scorgere la sua lotta interiore, perché tutta la sua espressione era cambiata. Intanto l’ evangelista rimase lì.

 

L’uomo infine superò il suo ovvio risentimento e si arrese. Si piegò - una, due volte e poi una terza. Ogni volte che si piegava era più facile.

 

Ø      La terza volta la potenza di Dio lo colpì e lo guarì da tre vertebre danneggiate. La Gloria di Dio rimase su di lui per circa tre settimane. Tuttavia, quel risentimento gli fece quasi perdere la guarigione e la benedizione di Dio.

 

Personalmente, sono arrivato quasi altrettanto vicino a perdere Dio per via del risentimento. Talvolta, quando Dio non ha fatto ciò che pensavo dovesse fare, l’ho quasi perduto.

 

6. Liberazione dal Risentimento

 

Esaminiamo ora la natura del risentimento:

 

1. È soggettivo: non lo sa nessuno, solo tu e Dio. Potrebbe  perfino stare su di te mentre ascolti questo messaggio. Senza che nessuno lo sappia, potresti startene lì seduto, pieno di risentimento perché io sto predicando sul risentimento mentre in realtà tu volevi  sentir parlare degli ultimi tempi.

 

2. È natura del risentimento diventare unaauto-commiserazione” personale. "Bene, lo devo a me stesso. Comunque, nessuno mi capisce."

 

3. Il risentimento alberga in te come un rancore.

 

4. Una volta diventato rancore, tu hai un debitore. Sei in debito verso qualcuno e qualcuno è in debito verso di te. Ma dato che lo sai, tu devi far sì che il debito sia pagato.

 

-          "Padre, Ti chiedo di perdonarmi." Come?

-          "Come io perdono i miei debitori." I debitori sono le persone che ti sono venute meno. Proprio quando ne avevi bisogno, non si sono fatte vive. Ma il risentimento che hai per quel motivo è un problema tuo.

 

Ricorda, Inizia soggettivamente. Può non saperlo nessun altro eccetto te e Dio. Sei seduto a mangiare la minestra in un ristorante e a tutti gli altri è servita un’enorme bistecca spessa due dita. Quando arriva la tua, ha le dimensioni di un dollaro d’argento - per $7.95.

 

Ø      Qualcuno dice: "Com’è la tua bistecca?" Nascondendo i tuoi sentimenti, dici: "Ottima!"

Ø      Ma in realtà, l’ "autocommiserazione" è cominciata; il rancore verso il ristorante, l’ospite e te stesso ha già preso il sopravvento. Non appena il rancore inizia, tu hai un debitore. E se lasci lì quel rancore, influenzerà la tua relazione con Dio e con gli altri.

 

Alcuni conservano così tanti rancori, e sono talmente inebetiti per altri ancora, che aggiungerne un altro al mucchio non pare li influenzi.

 

Ø      In Efesini 4,18-19 queste persone sono descritte come: "ottenebrate nell'intelletto, estranee alla vita di Dio per 1'ignoranza che è in loro, a causa della cecità del loro cuore: Essi, essendo diventati insensibili, si sono abbandonati alla dissolutezza, com­mettendo ogni impurità con insaziabile bramosia."

 

Come essere liberati dal risentimento? Ci sono quattro cose da sapere per essere liberati dal risentimento, o per impedire  il risentimento.

 

1) La prova

 

Innanzitutto dovere capire cosa Dio intende per "prova." Quanti di voi sanno che la Bibbia dice che Dio ci metterà alla prova? È giusto. . . lo farà.

 

Come: Credi che prima ti avverta? Lasciate ora che vi dica come lo fa. Quando è pronto a mettervi alla prova, mette sempre su un’insegna. Non è forse giusto? Dice: "Stasera prima dell’incontro, avrai una prova. Quando entrerai nel parcheggio, la tua macchina verrà ammaccata da un lato. Sii pronto." Tu dici: "Grazie, Signore, per l’avvertimento.

 

Ø      Non ti piacerebbe che funzionasse così? Non vorresti che dicesse solo: "Mumford! Sta per arrivare la prova." Purtroppo, non lo fa.

 

Ecco l’esempio di una prova. Arrivi a casa dopo un giorno di duro lavoro e ti siedi a tavola. "Cosa c’è per cena, Cara?"

 

        "Eh? Ah, sandwich con burro di arachidi e gelatina." Questa è una prova.

        Tu dici: "Oh, alleluia! Mi piace burro di arachidi e gelatina." So una cosa; quella è una prova!

        Devi capire che Dio ha la prerogative di permettere che nella tua vita arrivino cose che espongono e rivelano la profondità della maturità cristiana in te.

 

Ricordi la piccolo signora nella Volkswagen di cui ho parlato? Non pensare che si trattasse di un caso fortuito. Se fossi stato alla guida di un carro armato, avrei risolto quel problema!

 

2)    La sovranità di Dio

 

Secondo, abbiamo bisogno di una dose abbondante della sovranità di Dio. Ciò significa, caro fratello e sorella, che nella tua vita non può arrivare niente che prima non sia passato dalla mano del Dio onnipotente.

 

Ø      Ascoltami! Ognuno di noi ha bisogno di una dose della sovranità di Dio. Io dico: "Dio, non lo capisco, ma so che Tu ci sei coinvolto." Ognuno di noi deve sapere che

Ø      niente, niente, niente tocca la nostra vita senza passare prima attraverso la volontà permissiva di nostro Padre.

Io dico: "Signore, lascia che venga e io la abbraccerò."

 

3)    Accettazione con gioia

 

La terza cosa è la più dura. Si chiama: "accettazione con gioia." Te ne stai lì in piedi a guardare la tua nuova giardinetta Chevrolet con il solco laterale di quattro piedi. E dici:

 

Ø      "Ehi, questa è una prova, Dio, Sei Tu che lo hai permesso? La accetto con gioia.

Ø      Ha, ha, ha, ha! Gioia, gioia! Gioia, dove sei? Suvvia, vieni, ora, balza fuori ... vieni fuori ... Si suppone che io abbia gioia. Non posso lasciare il parcheggio fin quando non trovo la gioia. Dov’è la gioia?"

        Il Signore dice: "Lo accetti?"

        Tu rispondi: "Lo accetto."

        Ora accettarlo non significa che è giusto; non significa che gli altri non siano da incolpare.

        Significa solo che tu stai imparando qualcosa su come reagire nelle emergenze della vita.

 

4)   La prigione del risentimento

 

La quarta cosa da capire è conoscere l’esistenza della "prigione." Ovvero,

 

Ø      se non affronti una situazione e questa diventa risentimento, quell’ ammaccatura nell’auto può essere l’inizio della tua perdita totale di contatto con Dio. È quella che la Bibbia chiama "radice di amarezza. "

Ø      Inizia come una piccola malerba di risentimento. "è questo il modo di comportarsi dei cristiani? Ti ammaccano la macchina e non te lo dicono? Si, va bene. Se è questo il modo di agire dei cristiani, allora agirò allo stesso modo."

 

Se arrivi a questo punto, caro fratello o sorella, sei nei guai.

 

Lo sai che quella è la più grande complicazione nel matrimonio? Non pensiamo a risolvere i nostri risentimenti.

 

Ø      "Tesoro, ho provato risentimento verso di te quando mi hai dato burro di arachidi e gelatina." "Caro, questa mattina mi sono risentito con te quando sei andato via senza vuotare la spazzatura. Mi sono risentita. In realtà, ti ho solo coperto il letto."

 

7. Superare l’ostacolo

 

Stasera ho qui un elenco di cose che ho avvertito Dio voleva che risolvessimo insieme. Credo sia stato il Signore a darmi questo elenco di persone e situazioni nelle quali voi ed io abbiamo avuto la colpa di ospitare risentimento per molti anni – talvolta inconsapevolmente, altre volte di proposito.

 

è Quando ciò accade, non siamo liberi di accettare le cose come dalla mano di Dio, e

è Dio ci rinchiude in una prigione spirituale e non ci fa andare avanti. È questo che sta scritto in Ebrei 6,3 – Andiamo avanti, se Dio lo permette. Non pensate quindi che ora  io stia parlando in modo umanistico; Sto parlando secondo la Scrittura.

 

Sono convinto che il più grande impedimento alla crescita spirituale sia il risentimento. Quando lo incrociamo nel nostro spirito, e non lo risolviamo, diventa un impedimento.

 

Ø      Resterà lì sospeso fino a diventare radice di amarezza. La prima cosa che sai, è che sei una piccola, vecchia signora grinzosa oppure un misero ometto – cinico e critico perché qualcosa accadde tanto tempo fa.

 

Il risentimento arriva quando Dio, o un altro, non fa ciò che pensavi dovesse fare. Bene, ora ascolta. Attraverseremo rapidamente questi argomenti e

chiederemo a Dio di liberarci stasera come popolo.

So in cosa consiste.

Io non vi conosco, ma conosco Dio e conosco la gente, e conosco la natura del risentimento,

 

1)    Risentimento contro Dio

 

La prima cosa dalla quale dobbiamo trovare la liberazione è il risentimento contro Dio.

Ø      Sapete che per anni di seguito la gente trattiene risentimenti contro Dio? "Ma, Fratello Mumford, Dio ha lasciato morire mia madre." Quello che stai dicendo è; Dio non ha fatto ciò che pensavi dovesse fare. Così il risentimento è arrivato nella tua vita perché Dio ha lasciato morire tua madre. Dopo aver pregato e profetizzato e dopo aver creduto in Dio per la guarigione, tua madre è morta comunque. . . e allora è arrivato il risentimento.  

 

-          Ho visto crescere il risentimento perché Do non ti ha guarito.

-          L’ho visto crescere perché non ha fatto ciò che pensavi dovesse fare dal punto di vista economico.

-          O perché non ha manifestato i doni spirituali nella tua vita nel modo che ritenevi dovesse.

-          Ho visto gente risentirsi con Dio  perché non erano belli o piacevoli. Ho visto gente risentirsi con Dio perché erano  troppo alti o troppo bassi o troppo taciturni.

-          O per essere un uomo mentre avrebbe voluto essere una donna, o una donna che avrebbe voluto essere un uomo.

 

Ma il problema di base era questo: Abbiamo rifiutato di accettare con gioia da Dio la nostra parte nella vita; e quindi ora ospitiamo risentimenti profondi.

 

"L’altra gente può avere figli, mentre io non posso averne." "Gli altri hanno un marito, ma io no." "Gli altri.... " Non lo esprimeremo in parole - non lo lasceremmo venir fuori – ma è lì presente, che risiede in profondità nei reparti della nostra anima.

 

-          "Gli altri sono intelligenti, ma io non riesco a sommare sei numeri." "Gli altri possono fare mucchi di denaro, ma pare che io sia condannato a spezzarmi la schiena per tutta la vita."

 

Questo è risentimento che nasce, principalmente perché ritieni che Dio abbia ingiustamente assegnato determinate circostanze.

 

2)    Risentimento contro il nostro pastore o sacerdote

 

Oh, quante volte abbiamo risentimenti profondi perché non  è venuto quando lo abbiamo chiamato, o non lo ha fatto quando abbiamo pensato che potesse.

 

3) Risentimento contro la famiglia

 

"Mio padre mi ha trascurato." Personalmente, il mio padre fisico mi ha trascurato davvero, e l’ho dovuto perdonare nove volte prima di essere veramente liberato. Proprio il mio papà.

 

Ø       Tuo padre, tua madre, i parenti acquisiti, gli affini e i parenti – quelli che ti stanno intorno – ti possono danneggiare e ferire come nessun altro.

 

4) Risentimento contro il principale

 

È stato ingiusto. Non mi ha dato l’aumento. L’altro impiegato ti è passato avanti, anche se eri lì da più tempo e sei quello che ha lavorato, si è affaticato e si è preso fedelmente cura di tutti i dettagli. Eppure il principale ha promosso lui e non te.

 

5) Amarezza verso l’insegnante

 

Ti ha trascurato, ti ha dato i voti o i consigli sbagliati.

 

6) Amarezza contro il nostro medico o chirurgo

 

Una volta consigliai una ragazza  alla quale un chirurgo aveva operato un piede. Le disse che dopo l’operazione: "Potrai camminare in modo normale." Ma dopo $8,000 e anni di dolori alla fine stava peggio di prima dell’operazione.

 

Ø      Era così piena di risentimento da non poter progredire co Dio, per il solo fatto che il risentimento contro un uomo le aveva promesso una cosa che non era avvenuta.

 

7)    Risentimento contro il socio d’ affari

 

Quello che ti ha usato. Gli affair andavano bene, e lui faceva pressione su di te. Oppure ti manipolava e ti ingannava in qualche modo tanto che come risultato finale della trattativa di affari te ne sei uscito per il rotto della cuffia.

 

8)    Risentimento tra fratelli neri e fratelli bianchi

 

Il problema tra neri e bianchi è uno che Dio deve risolvere. Ho una sorella nera preziosa che amo come una delle mie figlie. Un giorno si afferrò la carne del braccio e disse: "Bob, non puoi sapere cosa sia vivere sotto una pelle nera."

 

Ø      Risposi: "Una cosa so. Dio farebbe meglio a ripulire la Chiesa del risentimento dei bianchi contro i neri e del risentimento dei neri contro i bianchi perché possiamo imparare ad amarci a vicenda con fervore e con cuore puro."

 

9)    Risentimenti tra cattolici romani e protestanti

 

Stiamo facendo sempre più amicizia e comunione e affabilità con i fratelli e sorelle cattolici e loro sono affabili con noi.

Ø      Ma ricordo ancora benissimo quando da bambino alla scuola domenicale, sulla mia seggiolina dipinta mi insegnavano a odiare i cattolici. "Stai attento che il Papa non ti acchiappi. "

 

Il grado di ingiuria, ferite e antago­nismo diretti gli uni contro gli altri per tutti questi anni è stato incalcolabile. Credete che Dio sia in grado di sanare questo scisma?

Ø      Lo farà, libererà voi e me dal risentimento segreto nascosto che sia quello dei cattolici contro i protestanti o dei protestanti contro i cattolici.

 

Ero ad un incontro in Augusta, Georgia, con alcuni fratelli cattolici, e un prete cattolico venne a lavarmi i piedi e a lavare quelli di altri due fratelli davanti a circa 3500 persone.

Ø      Dissero: "Come cattolici  vi abbiamo ferito e offeso quali protestanti. Vogliamo lavarvi simbolicamente i piedi." Stavamo lì seduti a piangere, mentre 500 anni di ferrite e di offese venivano liberati – alla lettera e simbolicamente.

Il risentimento, celato o aperto, fu liberato.

 

10)          Risentimento tra Democratici e Repubblicani

 

Proprio stasera ho avuto un’esperienza che mi ha reso questo fatto molto reale. Un gruppo di fratelli e sorelle che si amano discutevano un problema politico e, d’un tratto, una delle giovani donne si infuriò.

Ø      In seguito abbiamo scoperto che era più liberale delle altre e proveniva da un retroterra democratico.  A causa di ideologie politiche ho visto nascere il risentimento in una cristiana contro il fratello.

 

Lo sapevate che tra i dodici discepoli di Gesù c’erano Simone, lo Zelota, e Matteo, il pubblicano? Simone, lo Zelota, era l’ebreo politico più fanatico possibile. Matteo, d’altra parte, era in assoluto un traditore venduto al governo romano. Per l’ebreo ortodosso era una forma disprezzata di umanità. Eccoli qui e Gesù disse:,

 

Ø      "Ascolta, Simone - suvvia. Matteo, vieni qui. Voi due dimenticate i vostri risentimenti. Purificate le vostre azioni, e continuiamo a camminare insieme."  

 

11) Risentimento verso i Comunisti

 

Li dobbiamo amare. Tu dici: "Sei rosa?" "No, sono un americano sciovinista, questo è tutto il mio retroscena."

Ø      Qualche anno fa ho combattuto i comunisti e mi sono ritrovato pieno di risentimento. Paradossalmente, ho cominciato a detestare e odiare la gente nel nome di Signore. Ma poi ancora, ciò non significa che io sono un pacifista.

 

12) Amarezza contro il nostro nemico

 

Ho avuto a che fare con una situazione dove un uomo aveva stuprato una ragazzina di otto anni. Il padre e la madre dovevano liberarsi dal risentimento.

 

Ø      La Bibbia dice che dobbiamo imparare come amare i nostri nemici. Sapete perché? Perché non vi è permesso avere risentimento - neppure contro il nemico.

Ø      Se lo avete, ben presto sarete marci come il vostro nemico. La maturità può essere misurata dal modo in cui reagite davanti a quelli classificati come vostri nemici.

 

Ora, per concludere questo messaggio, vorrei chiedervi di mettere dei nomi nelle categorie che ho elencato, per poter così perdonare le persone verso cui provate risentimento.

Ø      Credo in Dio affinché operi una purificazione stasera, cominciando da noi.

 

Innanzitutto vogliamo perdonare Dio per i risentimenti avuti verso di Lui. "Sono troppo piccolo. . . troppo alto ... troppo grasso ... troppo sciocco. . . non abbastanza bello. . . avrei voluto essere un uomo. . . avrei voluto essere una donna."

 

Ø      magari provi risentimento verso Dio ‘per non averti portato al ministero. O hai risentimento verso di Lui per aver permesso la rottura del tuo matrimonio. Ti risenti contro di Lui perché non ha fatto quello che pensavi dovesse fare.

Benissimo. Ti perdono, Dio. Voglio che tu perdoni me, ma anch’io perdono Te.

 

Ø      Signore, voglio essere purificato da ogni risentimento che ho avuto contro di Te perché non hai guarito mia madre, o mio padre; perché non hai fatto entrare le finanze, o perché la profezia non si è avverata. In tutti questi anni, Signore, in segreto ho provato risentimento contro di te, voglio che Tu sappia che stasera Ti perdono. O Dio, Tu hai perdonato me e io perdono Te.

 

Voglio che tu perdoni il tuo pastore o sacerdote. Perdonalo stasera per ciò che ha fatto o non ha fatto.

 

Ø      Magari oggi non è più il tuo pastore o sacerdote; forse era quello precedente o quello prima ancora. Quello che è fuggito o che si è coinvolto sessualmente e ti ha offeso. Ti ha ferito. Voglio che stasera tu lo perdoni.

Ø      Perdona il tuo pastore. Metti il suo nome in quello spazio e dì a Dio che lo perdoni. Signore Dio, io perdono il mio pastore per avermi trascurato in una di queste situazioni. Qualunque cosa abbia fatto, Signore, stasera io lo perdono. Libero il mio risentimento contro di lui. Padre, io perdono.

 

Padre, perdono la mia madre e padre terreni. Mi ha trascurato, Dio. Mi ha dato insegnamenti sbagliati. Ha confuso la mia vita. Non ha fatto per me ciò che pensavo dovesse fare, ma era mia madre e tu mi ha detto di renderle onore.

 

Ø      Signore, stasera io perdono mia madre per i risentimenti che ho provato contro di lei. Perdono anche mio padre. Quando ho avuto bisogno di un padre, era assente o occupato oppure non si prendeva cura di me. Ma stasera lo perdono nel nome di Gesù.

 

Signore, liberami dal risentimento nel mio spirito di madre contro figlia ... di figlia contro madre.

 

Ø      di figlio contro papà o papa contro figlio. Possono non essere lì presenti ma tu sai che per anni hai tenuto dentro quel risentimento; e ora Dio vuole che esso cada ai tuoi piedi come un indumento usato. Vuole che le catene cadano lontano dalla tua vita.

 

è Signore, perdono i miei parenti – fratelli e sorelle, zie e zii e altri che ora mi stanno intorno o con i quali sono cresciuto.

 

è Stasera perdono il mio principale, colui che mi ha assunto o che mi ha licenziato o che mi ha messo in una situazione che ritenevo sleale e ingiusta.

 

è Proprio in questo momento, marito, libera il risentimento che hai tenuto verso tua moglie. Moglie, libera il risentimento tenuto contro di lui per non essere quello che pensavi dovesse essere. E ciascuno di voi dica: "Perdono il mio compagno nel nome di Gesù."

 

è Perdono il mio insegnante – quello che mi ha dato istruzioni sbagliate o che ha fatto qualcosa che ha portato la confusione nella mia situazione.

 

è Perdono il mio medico, il mio chirurgo, il mio legale, il dentista, il socio d’affari. Signore, lo perdono per la transazione d’affari che ha portato nella mia vita, causa per me di tanto dolore. Lo libero dai risentimenti che in tutti questi anni ho avuto contro di lui.

 

è Padre, Voglio che tu mi purifichi per i miei sentimenti riguardanti i neri contro i bianchi e bianchi contro neri. Voglio che tu mi purifichi stasera.

 

è Dio, purificami da ogni tipo di pregiudizio segreto, nascosto e presente nel mio spirito.

 

è Il tipo di amarezza tra cattolici/protestanti. Gesù, perdonaci e purificaci da ogni  risentimento contro i cattolici o i protestanti o

è da qualsiasi amarezza  contro i democratici o i repubblicani, i conservatori o i liberali.

 

è Gesù, Stasera ti chiedo di purificarci dai risentimenti contro il Tuo popolo, Padre, che ci portano a criticare  il Tuo popolo.  

 

è Vogliamo perdonare i risentimenti denominazionali, dottrinali avuti gli uni contro gli altri. Perdona i battisti, i presbiteriani, perdona i luterani, gli avventisti del settimo giorno. Perdona tutti coloro contro i quali hai nutrito rancori perché pensavi avessero fatto qualcosa di male o avessero abusato o usato male.

 

Il problema col risentimenti stasera è in te, fratello caro, sorella cara. Permetti a Gesù di purificarlo.

 

Ø      Lascia che il sangue di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ti purifichi da ogni ingiustizia. E se abbiamo commesso qualche peccato, Egli ce lo perdonerà.

Ø      Se confessiamo i nostri peccati, Egli che è fedele e giusto perdonerà i nostri peccati e ci purificherà da ogni ingiustizia.

 

Lascia che il Signore sostituisca il tuo risentimento e amarezza con l’amore e l’altro frutto dello Spirito. Anche tutto il frutto dello Spirito è relazionale.

 

Ø      Il frutto non è per Dio; il frutto è per il viaggiatore affaticato, per la gente più vicina a te. Vogliono avvicinarsi alla tua vita e cogliere il frutto della pazienza.

Ø      Dicono: "Sai una cosa, Fratello Bob? Sei tanto paziente con me!”

Ø      "Ebbene, ti dirò da dove ho ricevuto tutto questo. L’ho fatto crescere nel mio giardinetto. Vai avanti e cogline uno. Non ce ne sono tanti."

 

Ascolta, fino a quando è presente il risentimento, non c’è posto affinché il frutto possa crescere.

Ø      Così abbiamo un’esistenza sterile perché amarezza, invidia, gelosia e contesa escludono il frutto dello Spirito, impedendo alle relazioni giuste di svilupparsi.

 

Voglio finire con la Preghiera del Signore, il Padre Nostro, e voglio chiedervi di farlo stasera con una profondità nuova di significato, in particolare nella frase: "Perdona a noi i nostri debiti come noi perdoniamo i nostri debitori."

 

Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome.

Venga il Tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra, come lo è in cielo.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano.

E perdona i nostri debiti , come noi perdoniamo i nostri debitori.

E non portarci nella tentazione, ma liberaci dal male: Perché Tuo è il regno, Tua la potenza e la gloria nei secoli. Amen.

 

 

 

 

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Precedenti dell’ Autore

Sito Web: http://www.lifechangers.org

 

Invitato quale maestro nel Corpo di Cristo, Bob ha viaggiato in lungo e in largo, interpretando il Regno di Dio in modo tale da renderlo pratico per la vita di ogni giorno. Parlando con raro senso dell’umorismo e tuttavia con autorità, promuove le rivendicazioni del Regno di Dio per tutti quelli che lo ascolteranno. Il suo ministero ha una portata mondiale attraverso l’impiego di video e audiocassette. Ha anche scritto diversi libri sulla vita Cristiana pratica.  

Nato in Ohio e cresciuto in Virginia, per quattro anni ha servito presso Il Reparto Medico della Marina U.S. In quel periodo Dio lo ha fermato e chiamato da una carriera medica al ministero.

Mentre frequentava il Northeast Bible College in Pennsylvania Bob sposò Judy Huxoll. Dopo la laurea ha studiato presso la Mission­ary Medical School a Toronto, Canada. Intraprese altri studi presso l’ Università di Delaware e il Reformed Episcopal Semi­nary a Philadelphia, dove ricevette la laurea negli studi di Divinità.

Ha lavorato sia come pastore, evangelista e  insegnante di seminario, sia come Diacono e Professore Biblico presso l’ Elim Bible Institute a New York. Con Judy e i suoi quattro figli oggi risiede in Ft. Lauderdale, Florida.

 

LIFE CHANGERS P.O. Box 22948 - Ft. Lauderdale, Florida 33335

Request: Tape No. 9147 by Bob Mumford entitled

"Greatest Hindrance to Spiritual Maturity"