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PREGHIERA DI RINUNCIA ALL'OCCULTO
Don Basham [1]
Dobbiamo riconoscere il nostro coinvolgimento, anche "innocente" con le pratiche occulte, pentircene e rinunziarvi per sempre. Questo nostro coinvolgimento infatti, ha aperto la porta della nostra vita a spiriti cattivi che ci impediscono di camminare col Signore.
Premessa
Innanzitutto
dovete ricordare che il vostro problema potrebbe non aver niente a che fare con
l'attività diabolica! Non mi rivolgo mai ad una vasta adunanza di persone senza
che alla fine non accada che, un certo numero di anime languide e melanconiche,
stia ad aspettarmi per chiedere di essere liberate dai seguenti
"demoni": tabacco, pigrizia, inquietudine, invidia o quant'altro,
quando il vero
guaio è la loro mancanza di auto-controllo, di fiducia, d'amore e di altre virtù da
conquistarsi con fatica ed impegno.
Prima di decidere di essere
afflitti da un demonio, fate questa prova:
è avete
sottoposto il problema a prolungata preghiera, disciplina e obbedienza a ciò
che ritenete Dio vi stia dicendo?
Infatti,
solo dopo aver provato seriamente ad
applicare queste cose - e senza risultato - solo allora è il momento di
considerare la liberazione.
Per quanti poi sono davvero afflitti
da tormento o influenze diaboliche, o hanno avuto contatti con l'occulto, ecco
qui la lista di controllo:
Passi preliminari della rinuncia all'occulto
1. L'impegno con Gesù Cristo
Le promesse di aiuto divino che
troviamo nel Nuovo Testamento sono per quelli che appartengono a Gesù Cristo.
La liberazione quindi comincia con la nostra resa al Liberatore. Se non vi
siete ancora arresi, fatelo adesso. Impegnatevi (o tornate ad impegnatevi)
affidando la vostra vita a Gesù Cristo, e fatelo nel modo più completo e totale
possibile. Ecco una preghiera che può risultare efficace:
Caro Signore Gesù Cristo,
Confesso di aver
peccato, e che come peccatore merito solo il Tuo giudizio, non la Tua
misericordia. Ma credo che tu sei morto sulla Croce per me e che hai versato il
Tuo sangue per il mio peccato. Ora io confesso tutti i miei peccati, e mi pento
sinceramente. [Siate specifici: chiamate per nome i peccati che
conoscete.] Ti chiedo di perdonarmi. Accetto il Tuo sacrificio sulla Croce per
i miei peccati. Accetto Te come mio Signore e Salvatore personale e Ti chiedo
di entrare nel mio cuore e di regnare in me. Grazie per avermi perdonato e per
avermi salvato. Ti prometto che da ora in poi vivrò
per Te. Grazie Signore. Amen.
2. Dobbiamo perdonare gli altri
Per ottenere il perdono, non basta
confessare i peccati, ma c'è di più.
è Per essere perdonati da Dio dobbiamo a nostra volta perdonare gli altri, coloro che ci hanno offeso o ci hanno fatto del male.
Gesù, infatti, ha detto:
"Se voi non perdonate agli uomini le loro mancanze, neppure il
Padre vostro perdonerà le vostre mancanze" (Matteo 6,15).
Non potremo mai sottolineare
abbastanza la necessità di perdonare tutti quelli che vi hanno fatto dei
torti o che vi hanno ferito!
Quante volte ho visto la liberazione bloccata da un atteggiamento di mancato perdono da
parte della persona che cercava aiuto; proprio come tantissime volte ho visto
le persone liberate, quando finalmente hanno perdonato.
è Satana e la sua turba sono dei legalisti. Conoscono bene i loro diritti.
è Finché una persona ospita in cuore il risentimento e il mancato perdono, gli
spiriti cattivi hanno il diritto di restare; quell'odio e quel
risentimento sono il "terreno" su cui possono rimanere: è il loro
territorio.
"Ma chi devo perdonare?"
mi chiedono spesso.
è La
mia risposta è: "Devi perdonare ogni persona
il cui nome fa agitare in te sentimenti di amarezza o di ostilità; ogni nome
che ti brucia nella memoria quando ci pensi.
è Molto
spesso si tratta di qualcuno che ti vive accanto e che ami di più: marito,
moglie, figlio, figlia, padre, madre, amico, socio in affari.
Per quanto possa averti ferito, o per
quanto egli abbia davvero torto e tu abbia davvero ragione, devi ugualmente
perdonarlo.
è
Ricorda che il
perdono non è un sentimento, ma una
decisione. Tutto ciò che richiede è solo una preghiera
semplice, appoggiata da un atto sincero della
volontà:
è
"Nel nome di Gesù io perdono ....... " E perdonare uno ad uno
tutti coloro che "ritenete" vi abbiano fatto del male. Tutto qui.
Ma non potete, non dovete trascurare
questa tappa, se davvero volete la liberazione.
3. La rinuncia all'occulto
Una delle maggiori porte di
accesso per i demoni è il coinvolgimento in varie forme di occultismo,
e poiché oggi l'occulto è dovunque in
drammatica ascesa, ho scoperto quanto sia essenziale che
è ogni persona in cerca di liberazione faccia un atto definito di rinuncia
e di dissociazione da ogni forma di fenomeni psichici e occulti.
La rinuncia deve essere la più
completa ed enfatica possibile. Qui non stiamo facendo un gioco
di società; può significare la differenza tra la vita e la morte, tra una vita
frustrata e una vittoriosa.
Nel confessare i peccati, la maggior
parte della gente parla di cose come odio, ira, libidine, ingordigia e altri
atteggiamenti e appetiti della carne,
è ma
spesso non si rende conto del male assai più subdolo che si nasconde in
pratiche quali l'astrologia, predizione del
futuro, carte, stregoneria, maghi, spiritismo, lettura della mano, negromanzia,
parlare coi morti, la scrittura automatica, la guida da parte dello spirito di
un morto e gli spiriti-guida, e cose simili.
è Vanno
considerate anche le adesioni ad altre spiritualità non cristiane - come
lo yoga ad esempio, che fatto secondo
le pratiche indù, porta all'idolatria [adorazione di altri dèi, che poi sono
demoni], la New Age, Scientology, UFO, e tutta quella massa di
nuove "spiritualità"
che in pratica cercano una
guida "al di fuori di Dio". Si deve sempre voltare la schiena a
tutte quelle pratiche psichiche ed arti occulte.
-
Ci si deve pentire anche per aver fatto queste cose
sbagliate, ma soprattutto per aver offeso Dio. Si tratta infatti del più grave peccato contro di Lui:
è un adulterio spirituale.
-
Si deve rinunziare totalmente a questo tipo di
peccati, e chiedere perdono,
-
chiudere definitivamente quella porta del
nostro passato e
-
promettere solennemente di
non tornare più a commettere queste gravi trasgressioni contro Dio.
Poi, per i cattolici in particolare, sarà necessaria
una bella confessione. Se eventualmente dovessero persistere alcuni problemi, sarebbe consigliabile
l'aiuto di un sacerdote specializzato in questo tipo di difficoltà, affinché ci
aiuti a liberarci in maniera definitiva dalle influenze sataniche.
Infatti, ecco cosa accade al livello spirituale:
q
Quando pecco in generale, io apro la porta a Satana, che ha il diritto di
intervenire nella mia vita; e fino a
quando non riconosco il peccato, non mi pento nel modo giusto (cioè non
solo perché IO ho sbagliato, ma soprattutto perché ho offeso DIO)
e non rinunzio a ricadere di nuovo in quella colpa, io vivo in un
altro regno, che non è quello di Dio;
q
ma
molto più quando si tratta di un
peccato che riguarda l'occulto.
-
In
questo caso io disconosco Dio come Dio,
-
e affermo che il mio dio è un altro, il nemico di Dio. Gli spalanco le porte
della mia vita, lo invito ad entrare e a dominare la mia vita, ad essere lui la
mia guida e il mio ispiratore.
q
Satana sa mascherarsi molto bene, spesso anche con suggerimenti "buoni", purché non siano
la volontà di Dio.
q
Ma se ci pentiamo davvero e rinunziamo radicalmente a
tutto l'occulto, Dio ci riaprirà le porte della relazione autentica con lui.
[1] Tratto liberamente dal corso sulla Guerra Spirituale "DELIVERANCE" di Don Basham, diffuso su audio cassette.