Diana
Scimone – Don Basham
Come perfino le esplorazioni più semplici nell’occulto possono influenzare la nostra vita.
In
questo articolo abbiamo ritenuto opportuno condensare il contenuto di parti
importanti del libro “The Most Dangerous Game” (Il Gioco più Pericoloso)
– pubblicato da Don Basham e Dick Leggatt, che ha per argomento la guerra
spirituale, e non più disponibile. Abbiamo ripreso le informazioni valide per i
cristiani riguardanti in particolare la liberazione dalla schiavitù dell’occulto.[ii]
La
liberazione, il
procedimento per essere liberati dall’oppressione del tormento diabolico, è
sempre stata un argomento spirituale che mi ha affascinato, e così mi sono
offerta volontaria per questo compito.Non avevo idea che Dio avesse in mente per
me qualcosa di più del solo riassumere questo libro: egli aveva progettato che
io stessa ricevessi una certa misura di liberazione.
Il
primo capitolo
del libro “Le spire
di Satana e come ci attacca”
spiega che l’attrazione verso l’occulto sta nella sua apparente innocenza
e inoffensività.
Ø
Ma la Bibbia
ci avverte contro ogni forma di occulto (vedi Deuteronomio 18, 9-14 e Isaia 47,
9-14).
Ø
Dilettarsi
nell’occulto può risultare in inganno e confusione (vedi 2 Timoteo 3,13),
Ø
cecità (vedi
Atti 13, 6-12),
Ø
essere banditi
dal regno del cielo (vedi Galati 5, 19-21) e
Ø
dannazione
eterna (vedi Apocalisse 21,8).
In
molti casi le punizioni subite non sono solo l’esempio del giudizio e del
castigo diretto da parte di Dio, ma anche il risultato inevitabile di aver
sconfinato nel regno di Satana. È un terreno pericoloso per camminarci
sopra.
Persino
prima sapevo che era un abominio per il Signore che un cristiano fosse coinvolto
nell’occulto.
Ø
Ma è stata
per me una sorpresa incredibile scoprire che la mia pur innocente
esplorazione di
giovinetta curiosa nell’occulto poteva continuare ad influenzarmi negativamente
anche oggi, pur essendo cristiana.
Ø
Aprendomi a
quei regni proibiti molto tempo prima
di essere cristiana, avevo inconsapevolmente invitato Satana a influenzarmi
ancor oggi.
E
legalista com’è, Satana non si appresta certo a cedere il territorio che gli
diamo senza opporre resistenza.
Continuando
a leggere il libro, chiesi a Dio di mostrarmi quelle zone in cui avevo bisogno
della potenza purificante del Suo sangue. Lentamente dapprima, e poi in
un flusso rapido,
Ø
lo Spirito
Santo cominciò a ricordarmi tutte le pratiche
occulte nelle quali
da ragazzina ero stata innocentemente coinvolta. Cominciai a prenderne
nota, e
Ø
fui stupita di
vedere l’elenco arrivare fino a ventisette voci, incluso l’uso della tavola
Ouija per comunicazioni medianiche, guardare le foglie del te,
praticare la lievitazione ai ricevimenti in pigiama, consultare una sfera
nera che rispondeva alle mie domande, leggere libri di oroscopi e
cercare di leggere nella mente degli altri per vedere se avevo l’ESP
(Extra Sensorial Perception).
Non
volendo che la mia innocente
curiosità di 15 o 20
anni fa continui ad influenzare ancor oggi la mia vita e il mio cammino
col Signore, mi sono avidamente immersa nella lettura del capitolo: “Passi
verso la Libertà”, accertandomi di far fronte alle tre
condizioni richieste per la liberazione:
1.
Primo, ho riconosciuto la natura satanica dell’occultismo,
ammettendo che il mio indagare nell’occulto era cosa sbagliata, contro la
Parola di Dio e di natura satanica – anche se all’epoca non lo sapevo.
-
Molta gente si
giustifica: “I miei oroscopi sono stati un conforto per me,” oppure:
-
“Ma l’indovina mi
ha detto la verità!”
-
Ma se
non riconosciamo l’inganno
e non confessiamo di essere
stati ingannati,
possiamo dimenticarci della liberazione.
2.
Secondo, ho espresso
un desiderio profondo di essere libera.
-
Il coinvolgimento
nell’occulto può diventare una dipendenza, e alcuni potrebbero trovare
difficile abbandonarlo del tutto.
-
Vogliamo essere buoni
cristiani e fare le cose giusta, ma …
3.
Terzo, ho riconosciuto che Gesù Cristo è l’unico che avrebbe
potuto liberarmi.
-
Al di fuori di Lui
e separatamente da Lui, il Liberatore, non può esservi una liberazione duratura
dall’occultismo: “Per questo scopo il Figlio dell’uomo è stato
manifestato, affinché potesse distruggere le opere del diavolo” (1 Gv 3,8).
-
Questo passo,
come gli altri, è di importanza
vitale.
-
Molta gente
cerca aiuto da un medium o da un “guaritore” psichico,
-
ma solo Gesù
ha autorità su Satana:
“Non vi è infatti altro nome dato agli
uomini sotto il cielo per mezzo del quale dobbiamo essere salvati” (Atti
4,12).
Avendo obbedito
alle sollecitazioni dello Spirito Santo,
il Signore mi ha aperto immediatamente la porta della liberazione.
Continuando a leggere su come cacciare i demoni, ero pronta a resistere al
nemico.
Ø
Uno dei molti inganni
satanici sta nel cercare di convincerci che solo un esperto sarà in grado
di risolvere con successo i problemi con forze diaboliche.
Ø
È vero che vi
sono pastori e gruppi di preghiera esperti nel campo della liberazione, e magari
chi ha bisogno di aiuto potrebbe volerli cercare e mettersi in contatto con
loro.
Ø
Ma se
questo tipo di assistenza non è disponibile,
contrariamente a quanto ci suggerisce il diavolo, Dio ha dato a ciascuno
di noi l’autorità, nel Suo nome, di liberare noi stessi.
Il
libro espone sette passi,
che io ho seguito attentamente:
1.
Impegno
personale con Gesù Cristo
– La libertà dall’oppressione diabolica ci giunge dall’autorità di Gesù
Cristo, ma viene rilasciata in base al nostro impegno personale. Pur avendo
accettato Gesù quasi quattro anni fa, ho riaffermato ad alta voce il mio
impegno, riconoscendo di essere una peccatrice e che senza di Lui meritavo il
giudizio.
2.
Perdono – La Scrittura espone con la massima chiarezza che
per essere perdonati dobbiamo anche perdonare gli altri. Molte volte la
liberazione viene negata perché chi cerca aiuto rifiuta di rinunziare
all’amarezza contro un altro. Quel risentimento è “terreno legale” che
permette a Satana di restare. Il perdono è una decisione, non un sentimento.
Anche se non mi “sentivo” di perdonare diverse persone che mi hanno ferito,
ho deciso di farlo e ho detto semplicemente: Nel nome di Gesù, perdono
…”, pronunziando il nome della persona che dovevo perdonare.
3.
La rinunzia
ad ogni coinvolgimento con l’occultismo
– Il passo
successivo che dovetti seguire fu di spezzare apertamente e completamente ogni
associazione con ciascuna forma di occulto in cui ero stata coinvolta. Dissi
semplicemente ad alta voce: “Nel nome di Gesù, rinuncio alla predizione del
futuro,” e ho ripetuto questa
frase per ciascuna pratica occulta identificata nel mio elenco. Come Manasse,
che si sbarazzò degli idoli pagani a Gerusalemme (vedi Cronache 33, 1-20),
anch’io ho tolto eliminato da casa mia gli dei stranieri e gli idoli – nel
mio caso alcuni libri e quadri – facendola tornare abitazione del Signore.
4.
Identificate
per nome lo spirito che vi turba
– Sebbene avessi cacciato tutti i demoni di cui ero consapevole, volli
assicurarmi di avere una “casa pulita,” così ho seguito il passo
successivo: Comandare al demonio di identificare se stesso. Il libro suggeriva
di dire: Spirito che mi tormenti, nel nome di Gesù ti comando di rivelarmi chi
sei.” Subito mi vennero alla mente i nomi di altri due spiriti. Sebbene a me
non sia successo, il libro diceva che spesso i demoni non riescono a trattenersi
dal rivelare il proprio nome attraverso le labbra della persona. Satana potrà
cercare di confonderci con questa o altre reazioni fisiche, ma noi abbiamo
l’autorità.
5.
Rinunciate
allo spirito per nome –
Avevo già rinunziato al mio coinvolgimento in tutte quelle forme di occulto.
Ora dovevo rinunziare agli spiriti specifici che erano venuti alla superficie.
Rivolgendomi a loro con fermezza e ad alta voce, dissi: “Nel nome di Gesù,
rinunzio allo spirito di …” menzionando il nome dello spirito.
6.
Comandate al
demonio di andarsene
– Una volta
identificato lo spirito e rinunciato allo stesso, era necessario che gli
comandassi di andare via: “Spirito di …. Nel nome di Gesù ti comando di
uscire da me!” Il libro continuava ad avvertire che Satana poteva resistere ai
tentativi, ma noi dobbiamo essere fermi. Davanti al nome di Gesù si piegherà.
7.
Espellere il
demonio – Il
libro suggerisce di espellere il demonio con delle espirazioni profonde. Questo
passo non è necessario che sia un evento drammatico, ma spesso ci sarà un
grido acuto, un lamento o persino conati di vomito. La bruttezza del demonio non
dovrebbe intimorirci; dovremmo piuttosto restare calmi e rallegrarci che sta per
andarsene via.
Dopo
aver seguito queste indicazioni,
provai immediatamente un senso indescrivibile di sollievo. La gioia che mi
invase è qualcosa che Satana non riuscirebbe mai a portarmi via, anche se
di sicuro ci proverà.
Ø
In Matteo
capitolo 12 Gesù ci fa vedere come uno spirito cacciato via ritorna alla sua
vittima e – condizioni permettendo – porta con sé dei
rinforzi e rientra con tormenti ancora maggiori.
Ø
Mi preoccupa
la consapevolezza che il diavolo
non sta facendo giochi di società: è lì per rubare, uccidere e distruggere.
Ø
Il libro
conclude con un avvertimento
contro ogni nuovo coinvolgimento nell’occulto, affermando che
Ø
la via migliore
per resistere al diavolo
è vivere secondo la Scrittura, mantenendo un atteggiamento umile di preghiera
verso Dio, proteggere la nostra vita di pensiero, coltivare le relazioni giuste
e sottomettersi all’autorità e alla copertura spirituale.
Per me
il passato non rappresenta alcuna tentazione perché ho visto il potere
onnipotente e la gloria di Dio. Persino Satana e tutti i suoi agenti si devono
inchinare davanti all’autorità del nome di Gesù. Il Signore mi ha liberata,
ed Egli è davvero il mio Liberatore.
[i] New Wine – Ottobre 1984
[ii] Per
un ulteriore studio sulla guerra spirituale raccomandiamo il libro di Don
Basham: “Deliver us From Evil” (Liberaci dal Male” – disponibile
anche in italiano presso la editrice E.U.N. – Edizioni Uomini Nuovi, 21030 - Marchirolo (Va) –
Italia - Tel. 0332 723.007 - Fax 0332 723.264 - e-mail: info@eun.ch
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