Sessione
7
IL
NOSTRO VIAGGIO
La definizione
comune di grazia è: "favore immeritato."
Giacomo 4,6 si esprime così in proposito:
"Ci dà anzi una grazia più grande; per
questo dice: Dio si oppone al superbo, ma dà grazia all'umile."
"La grazia è accesso a Dio dato da Lui stesso" -
Hans Urs von Balthasar. (8)
Il Viaggio di Scoperta: La Vita Eterna (Gv. 17,3)
IN CRISTO e NEL SIGNORE
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In Cristo |
Nel Signore |
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Affermazione
(usato 68 volte nel NT) |
Ispirazione
(usato 42 volte nel NT) |
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Posizione,
dono, completo - Col.1,18; Ef. 2,6 |
Comportamento,
sforzo, obbedienza - Ef.6,1; Lc.6,46; Col. 3,23 |
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Nessuna
lotta, completi in Cristo (dono) |
Richiede
collaborazione, azione e ricompensa (eredità) |
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In
senso negativo, la giustizia imputata porta alla presunzione della grazia |
In
senso negativo, la giustizia impartita porta alle “opere” di
rettitudine |
1 Giovanni 4,12:
q
"Nessuno ha mai visto Dio; se ci amiamo gli uni gli
altri, Dio vive in noi e il Suo amore è reso perfetto in noi
[siamo resi perfetti nell'AGAPE]."
SOMMARIO - IL NOSTRO VIAGGIO
di
Walter Barge
In
Adamo la perdita della fede fu un peccato di tale portata da produrre la
corruzione spirituale e fisica di tutta la sua progenie. A causa della loro
collusione con Satana, Dio cacciò Adamo ed Eva dal Suo Giardino; dovettero
abbandonare la casa del loro Padre. Ne risultò la separazione da Dio che tutte
le generazioni successive hanno cercato di superare.
Detto con la massima semplicità e brevità, la perdita della fede di
Adamo ed Eva provocò la loro, e la nostra, espulsione dal luogo spirituale in
cui siamo in grado di avere l'Agape. Di conseguenza, senza una rigenerazione,
senza rinnovamento, senza la nostra rinascita da acqua e da Spirito e senza la
fede nell'opera sacrificale di Gesù Cristo sulla Croce, noi siamo del tutto
incapaci di vera Agape.
La Croce si erige quale punto più importante di congiunzione nella
storia della provvidenza; fornisce il luogo in cui le nostre anime possono
trovare riposo e i mezzi attraverso cui può avvenire la rinascita del nostro
spirito. Solo in quel luogo, e solo allora, potremo ricominciare il viaggio di
ritorno verso la "casa del Padre." Un attento esame, nella preghiera,
del significato della Croce, interpretato in questa luce, rivela un
profondissimo paradosso. Presso la Croce noi troviamo riposo "al termine
del nostro viaggio inquieto;" quando poi abbiniamo la comprensione e la
confessione di Gesù nostro Signore alla fede nella Sua risurrezione dai morti,
siamo salvati (Rm 10,9). Infatti:
"...
se confesserai con la bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore
che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo."
Eppure gli Apostoli, che parlarono della nostra salvezza dicendo:
"... come potremo noi sottrarci al castigo se
trascuriamo una salvezza così grande? Questa infatti, dopo esser stata
promulgata all'inizio dal Signore, è stata confermata in mezzo a noi da quelli
che l'avevano udita" (Eb 2,3)
ci hanno comandato di darci da fare con tremore e timore
per questa salvezza (v. Fil 2,12). La spiegazione è che la Croce e la
Risurrezione hanno portato il mondo dello Spirito su un piano da cui i credenti
possono iniziare il loro viaggio di ritorno verso la casa del Padre. La Croce,
il concetto della grazia divina, la nozione del riposo - sono tutte cose che si
combinano insieme per indicarci il luogo di riposo permanente - il soggiorno
presso la casa del Padre, da cui un tempo fummo esclusi.
Il ruolo e la funzione principale di Gesù è permettere la
riconciliazione con Dio Padre. Prima della Croce, la sola via di ritorno
consisteva nel raggiungere la perfezione osservando la legge ebraica, il cui
scopo era quello di rivelarci che per noi era impossibile fare quel viaggio con
le nostre sole forze. Tutti i sacrifici del mondo non sarebbero bastati.
Così, presso la Croce noi siamo salvati, nel senso ultimo della parola;
Gesù è il nostro Omega, il termine della
nostra spasmodica ricerca. Ma dopo questo
fatto, vi è ancora un viaggio verso la salvezza; tutto il significato della
vita cristiana s’intende come un periodo in cui noi siamo avviluppati nel
riposo sabbatico (vedi Eb 4,9-11). La nuova nascita è solo l'inizio del nostro
viaggio di ritorno verso la casa del Padre. Dobbiamo partire da un punto di
riposo, vivere attivamente la nostra vita, mentre ci troviamo nel riposo
spirituale e impariamo a farci strada verso la casa del Padre. Abbiamo bisogno
di ritornare nel Suo Giardino, di passeggiare con Lui. Ma come? Obbedendo alle
parole sia di Mosè sia di Gesù!
Mosè disse agli Ebrei:
"(3) Ascolta, o Israele, e bada di metterli
in pratica; perché tu sia felice e cresciate molto di numero proprio come il
Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha promesso, in un paese dove scorre latte e
miele. (4) Ascolta, Israele! il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno
solo! (5) E tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta
l'anima e con tutte le forze. (6) Tutte queste parole che oggi Io ti comando, ti
stiano fisse nel cuore; (7) le insegnerai con diligenza ai tuoi figli, ne
parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti
coricherai e quando ti alzerai. (8) Te le legherai alla mano come un segno, ti
saranno come un pendaglio sulla fronte. (9) e le scriverai sugli stipiti della
tua casa e sulle tue porte.
q
(10) Quando il Signore tuo Dio ti avrà fatto entrare nel
paese che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti; quando
ti avrà condotto alle città grandi e belle che tu non hai costruito, (11) alle
case piene di ogni bene che tu non avrai riempito, alle cisterne scavate ma non
da te, alle vigne e agli oliveti che non avrai piantati, e quando mangerai e
sarai soddisfatto, (12) guardati dal dimenticare il Signore che ti ha fatto
uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù. (13) Temerai solo il
Signore Dio tuo, e Lo adorerai e giurerai per il Suo nome. (14) Non seguirai
altri dèi, nessuna delle divinità dei popoli che ti staranno attorno, (15)
perché il Signore tuo Dio che sta in mezzo a te, è un Dio geloso; altrimenti l'ira
del Signore tuo Dio si accenderà contro di te e ti eliminerà dalla faccia
della terra."
(Deuteronomio
6,3-15).
Ricordate che Mosè disse queste cose quando si stavano preparando ad
attraversare il deserto per entrare nella Terra Promessa. Al momento di
intraprendere ciò che sarebbe stata la realizzazione del destino della loro
vita, fu loro ricordato che dovevano amare Dio e metterlo al primo posto, senza
eccezioni, senza condividere con altri quell'amore. Il principale obiettivo del
viaggio della loro vita doveva essere una relazione intima con Jahvè.
In Matteo 22,37-40 Gesù riprese lo stesso tema quando disse:
"(37)
'Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con
tutta la tua mente'. (38) Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.
(39) E il secondo è simile al primo: 'Amerai il prossimo tuo come te stesso.'
(40) Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti".
É questo il nostro viaggio cristiano: dal
"riposo" ai piedi della Croce, al "riposo sabbatico" della vita quotidiana, fino al soggiorno
presso la casa del Padre. Sulla Croce, Gesù è il nostro Omega; è il nostro
Alfa nella Risurrezione - l'inizio del nostro pellegrinaggio cristiano. L'ultima
fermata è al "fresco del giardino," dove avremo la grazia immensa di
godere l'intimità con Dio Padre.
GUIDA ALLO
STUDIO - IL NOSTRO VIAGGIO
1.
Qual è la definizione di grazia? É un favore immeritato?
2.
Se Dio fa resistenza all'orgoglioso, cosa dà all'umile?
3.
Se la ghianda non diventa mai quercia, in cosa manca di realizzarsi? E
come si applica a te questo principio?
4.
Che differenza c'è tra il progresso da C a D e quello da D a Z?
5.
Spiega cosa significa per te l'espressione "in Cristo."
6.
E cosa significa "nel Signore"?