Sessione
6
L'origine
del nostro problema
Torniamo a Giacomo 4,5:
"Lo Spirito (Santo) che Egli ha fatto abitare in noi brama con
gelosia l'intera devozione del nostro cuore" (Traduzione Mayor). (5)
Amore indiviso significa riporre ogni mio affetto
(l'intera devozione del mio cuore) in Dio Padre.
q
Il desiderio di
Dio:
1) Vuole vedere il nostro volto
2) Cerca il nostro tempo, la comunione e l'amicizia con noi
3) Cerca il nostro amore indiviso.
q
Definizione di Eros,
Nomos e Agape
1) Eros:
amore centrato sull'uomo (amare Dio a nostro vantaggio)
2) Nomos:
legalismo (uso sbagliato della Legge)
3) Agape:
amore centrato su Dio (amare Dio per amore di Dio)
I sette giganti che
proteggono la nostra terra delle promesse
(sette manifestazioni dell'Eros):
Spostamento dell'Eros verso la conversione in Agape:
q
"Conversione"
qui non significa essere nuovamente salvati, ma essere "conformati all'immagine di Cristo"
è Ciò include un pentimento "...Ma Io ho pregato per
te [Pietro], che non venga meno la tua
q
Il Legalismo (Nomos,
ossia l'uso sbagliato della Legge) non produce niente, e quando abbatti i sette
giganti nel mondo, questi possono ricomparire in forma religiosa, magari
accompagnati da versetti biblici! Allora sarà molto più difficile riconoscerli
e ucciderli. Matteo 21,31 ci insegna:
"Quale dei due ha compiuto la volontà del padre?". Dissero:
"L'ultimo". E Gesù disse loro: "In verità vi dico, gli esattori
e le prostitute entreranno nel regno di Dio prima di voi."
E Galati 1,4:
"… [il Signore Gesù Cristo] che ha dato Se Stesso per i nostri
peccati, per liberarci da quest’epoca perversa, secondo la volontà del nostro
Dio e Padre."
Perché la Chiesa, l'Europa e la nostra cultura, si
trovano in così gravi difficoltà? Perché noi non siamo in grado di vedere
la differenza tra le due frecce.
Quando
cerchiamo di possedere e di controllare Dio, Egli Si fa distante e silenzioso
(Lc 24,30-31).
Verità e desiderio
"In ultima analisi, nella vita intellettuale vi sono solo due
alternative: conformare il desiderio alla verità, oppure conformare la verità
al desiderio" (6) - Michael Jones, 'Degenerate Moderns.'
o
Conformare il desiderio alla verità
= Conversione all'Agape
o
Conformare la verità al desiderio
=
Spostamento verso l'Eros
La nostra cultura e la nostra società cercano di
conformare la verità biblica ai propri desideri. Dobbiamo invece conformare i
desideri alle verità che si trovano nella Scrittura.
Brano tratto da "My Utmost
For His Highest" (7) di Oswald Chambers.
"Il fattore
Adamo" 24 Giugno (Reconciling One's Self To The
Fact of Sin)
Riconoscere
in se stessi la realtà del Peccato:
"Questa è la vostra ora, e la potenza delle tenebre" (Lc
22.53) - Non è certo il fatto di
riconoscere in se
stessi la realtà del peccato a produrre tutti
i disastri nella vita. Potete parlare della nobiltà della natura umana, ma
proprio in questa natura vi è qualcosa che si prenderà gioco e riderà
d’ogni vostro ideale. Se vi rifiutate di ammettere l'esistenza del vizio e
dell'egoismo, se non riconoscete che vi è qualcosa di assolutamente sbagliato e
perverso negli esseri umani - anziché
riconoscerne l'esistenza in voi stessi e prendere i provvedimenti necessari
quando il peccato colpirà la vostra vita, farete dei compromessi con
quella parte sbagliata e direte che non vale proprio la pena ingaggiarle contro
una battaglia.
Siete stati indulgenti, facendo concessioni alla corruzione di
quest'epoca e alla potenza delle tenebre, oppure vi riconoscete tra quanti
trascurano, snobbano la realtà del peccato? Nelle vostre relazioni e amicizie,
riconoscete la realtà del peccato e vi ponete rimedio? Altrimenti sarete
catturati appena voltato l'angolo e farete dei compromessi. Se riconoscerete la
realtà del peccato, vi renderete immediatamente conto del pericolo: Sì, vedo
quali sarebbero le conseguenze di una cosa simile. Il riconoscimento del peccato
non distrugge la base dell'amicizia; stabilisce anzi una stima reciproca per il
fatto che il fondamento della vita è tragico. Guardatevi sempre da una
valutazione della vita che escluda, che cioè non ammetta, l'esistenza del
peccato.
Gesù
Cristo non ha mai avuto fiducia nella natura umana; eppure non è mai stato cinico, mai sospettoso, perché
aveva una fiducia assoluta in ciò che Lui poteva fare per la natura umana.
L'uomo o la donna puri, non quelli innocenti, sono le persone salvaguardate. Con
una donna o un uomo innocente non sei mai al sicuro. Uomini e donne non hanno
motivo di essere innocenti; Dio chiede loro d’essere puri e virtuosi.
L'innocenza è la caratteristica del bambino; ma è biasimevole che un uomo o
una donna non riconoscano la realtà del peccato."
Il Peccato Originale rivelato nell'EROS (Rm 5,17-18).
1)
Sono una creatura caduta (morta a causa del peccato) (Rm 3,23)
2)
Nella mia natura esiste un fondamento cattivo (Rm 7, 21).
3)
Esiste anche nella mia volontà, mente ed emozioni.
4)
É antecedente, ossia precede ogni mia scelta o azione.
5) L'EROS è presente nella
mia consapevolezza, nei miei pensieri, decisioni, sentimenti e progetti.
6) E' presente e permea la mia
persona sin da prima di qualunque momento databile nel tempo.
7)
Sono figlio dell'ira per nascita (Rm 5,12;14;16;18)
8)
L'EROS è un mistero di
difficile comprensione.
9)
Personalmente, non ho
scelto di abbandonare Dio; ero un peccatore persino ancor prima di aver peccato.
10)
Pur essendo un mistero,
il peccato originale è una ribellione implicita e produce una colpa
reale.
11)
L'EROS è un aspetto
della mia vera personalità, non di quella umanamente "creata".
12)
L'EROS è totale, ossia
influenza ogni regione del mio essere. Si trova al centro della mia persona,
per questo in me non vi è niente di più profondo con cui io lo possa
conquistare o cambiare.
13) Io
non mi limito ad "agire" in EROS - IO SONO EROS!
La REDENZIONE é AGAPE INCARNATA (Giovanni 1, 1-14).
1) Il mondo è senza speranza (Rm 3,23).
2) L'Agape (Gesù) è venuta nel mondo (Gv 1,1-14; 3,16).
3)
L'Eros
si conforma all'immagine dell'AGAPE
Romani 8,29: "Poiché quelli che Egli da
sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformati all'immagine del Figlio Suo, perché Egli sia il
primogenito tra molti fratelli."
L'essenza del cristianesimo è che Dio vuol riprodurre in
noi l'AGAPE del Signore Gesù.
SOMMARIO - L'ORIGINE DEL PROBLEMA
di
Walter Barge
La
fede pura nella Parola di Dio è il centro vitale dell'universo; è stato così
sin dall'inizio del tempo. Dio creò l'ordine dal caos, dette forma dove non ve
ne era alcuna e sostanza al vuoto. Ciò che Egli ha creato era integro: un
sistema perfetto portato all'esistenza dalla Sua Parola, che è pura. La
minaccia della disobbedienza di Adamo poteva sembrare semplicistica o
superficiale, ma costrinse Dio ad agire in quel modo per proteggere l'integrità
della Sua creazione.
Adamo ed Eva avevano ricevuto istruzioni esplicite, semplicissime e prive
di ogni complicazione - si può dire chiare oltre qualsiasi possibilità di
disputa. Dio voleva che evitassero "l'albero della conoscenza del bene e
del male." Disobbedirono, agendo con presunzione - cercarono di "fare
qualcosa" per "somigliare di più a Dio." - Era una sfida che non
poteva non essere affrontata: così Dio nostro Padre, Creatore onnipotente sì,
ma pur sempre Padre delle creature fatte a Sua Stessa immagine, li espulse dal
paradiso che aveva creato per loro perché avevano confuso il Suo ordinamento
delle cose. In realtà avevano sfidato la Sua Parola, poiché Egli aveva parlato
loro di "regole." Aveva espresso a parole la Sua legge, ed essi
l'avevano infranta, rinnegandone l'efficacia per se stessi e presumendo di avere
una conoscenza migliore di Dio.
L'opposto
della fede è la disobbedienza. L'una riafferma l'ordine, l'altra il caos,
contrario alla natura di Dio e quindi da Lui aborrito. In seguito a quell'atto
di disobbedienza Dio punì Adamo espellendolo dal paradiso. La punizione
tuttavia non si limitò a Adamo; nella sua minaccia all'ordinamento della
creazione quella disobbedienza era stata talmente fondamentale, che la punizione
fu estesa anche alla sua progenie. La creatura fu così "denaturata."
Il peccato spirituale di Adamo fu di una tale magnitudine da causare la
corruzione spirituale e fisica di tutto il "seme." Ciò produsse la
separazione da Dio, cosa che tutte le generazioni successive hanno cercato di
superare; ma il problema può essere superato solo in Gesù. Se Adamo avesse
obbedito, avrebbe potuto vivere in una relazione d'amicizia intima con Dio, il
suo Creatore. Ma perse quella relazione intima di "passeggiare nel
giardino." Quando la perse lui, ne furono private anche tutte le
generazioni successive. Non vi sorprende il fatto di vedere che Dio continua a
cercare l’uomo?
La volontà di obbedire deriva dal desiderio di conformare il cuore e le
azioni alla verità di Dio. Adamo e la sua progenie persero il desiderio
naturale di conformarsi a quella verità e si trovarono a dover affrontare la
lotta per piegare la verità ai loro desideri. Infine, dato che la verità non
cambia mai, abbiamo perso la battaglia. Nella nostra arroganza e presunzione,
siamo riluttanti a cedere (Gal 3,22). Separati da Dio nel regno dello Spirito,
sguazzeremo nei nostri piaceri, nell'egocentricità dell'EROS, oppure, nel
tentativo di riconquistare il rapporto con Dio mediante una pseudo-obbedienza,
ci creiamo un sistema legalistico di norme e regole con scarso contenuto
spirituale.
o
Nel primo caso, siamo
sospinti da "desideri incontrollati." Con la ragione affermiamo che la
nostra corruzione è involontaria: non possiamo fare a meno di peccare.
o
Nel secondo caso siamo
sospinti dalla convinzione che, pur essendo la nostra corruzione involontaria,
con uno sforzo e una sufficiente obbedienza alle regole da noi stabilite, saremo
in grado di vincerla e di tornare alla casa del Padre "con i nostri
mezzi." Abbiamo quindi di fronte due vie.
Esposta in modo succinto e semplice, la disobbedienza di Adamo fu causa
della sua e della nostra espulsione dal luogo spirituale in cui eravamo capaci
di amare con l'AGAPE. Ma senza rigenerazione, rinnovamento e una nuova nascita
da acqua e da Spirito, senza la fede nell'opera sacrificale di Gesù sulla
croce, siamo incapaci di vera Agape. Tale fede è sia il dono di Dio, sia l'atto
disperato di una volontà corrotta, illuminata dallo Spirito Santo per un lasso
di tempo sufficiente a farle avvertire la propria relazione precaria verso
l'"Antico di Giorni."
GUIDA
ALLO STUDIO - L'ORIGINE DEL NOSTRO PROBLEMA
1. Cosa brama con gelosia lo Spirito
Santo?
2. Perché la via "Nomos"
(legalismo) è tanto difficile, e perché non porta ad alcun risultato?
3. L'intera vita si riduce a due frecce.
Cosa sono e cosa significano?
4. Menzionate alcuni dei modi in cui il
peccato originale è rivelato nell'Eros.
5. Io non mi limito ad agire nell'Eros -
Io ......... Eros! Riempite lo spazio bianco. Cosa significa
quest’affermazione?
6. Dal grafico a pagina 26, in che modo
Dio ha progettato di redimere la Sua creazione?
7. Cosa significa essere conformati
all'immagine di Gesù Cristo?