Sessione
4
Le due
frecce
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q
Ciò che arriva a noi non è importante
quanto ciò che esce da noi.
q
"Spremi una teoria fino ai suoi
limiti estremi, per vedere se
regge" (Cornelius Van Till) (4)
è Spremi l'Eros fino al suo limite
estremo ... troverai Satana.
è Spremi l'Agape fino al suo estremo ...
troverai Dio.
1 Giovanni 4,8 afferma: "Chi non ama non conosce Dio, perché Dio è amore" [Agape].
q
Perché l'Agape
è venuta nel mondo?
§
Perché tutti gli uomini
erano contaminati dall'Eros (natura peccaminosa).
§
Non solo siamo
contaminati dall'Eros: noi siamo Eros!
Le due frecce - applicate alle relazioni:
q
Matrimonio,
affari cristiani, chiesa/pastore, genitori/figli

(Come genitori, abbiamo davvero quanto
serve per insegnare l'AGAPE ai nostri figli?)

Atti
20,35:
"In tutte le maniere vi ho dimostrato che lavorando alacremente in
questo modo dovete aiutare i deboli, e ricordare le parole del Signore Gesù,
che disse: Dare è una benedizione più grande che ricevere!"
Questa
verità biblica, che ha
lo scopo di raddrizzare l'uncino in me, sotto l'influenza dell'Eros può
essere usata per raggiungere proprio lo scopo
opposto:

Timoteo viene presentato come un uomo privo di uncino.
Filippesi 2,19-21:
(19) "Ma io spero nel Signore Gesù di potervi presto inviare
Timoteo, per essere anch'io incoraggiato nel ricevere vostre notizie. (20)
Infatti, non ho nessuno d'animo uguale al suo e che sappia occuparsi tanto
volentieri del vostro benessere. (21) Infatti tutti cercano i propri
interessi, non quelli di Gesù Cristo."
"Il latte materno contiene radiazioni."
q
Ciò che ritenevo sicuro
e che pensavo di poter bere senza rischi, mi fa molto male.
q
In molte chiese è del tutto
accettabile avere uncini e usare i versetti della Bibbia per rafforzare i
desideri del proprio EROS o NOMOS.
SOMMARIO - LE DUE
FRECCE
di Walter Barge
Introduzione
Come cristiani riceviamo l'insegnamento, nei termini più semplici, che
la vita ha in sé sia il bene che il male. Ci rendiamo benissimo conto del
contrasto esistente tra luce e tenebra (Is 5,20). Opposti simili espressi in
forma di dualità, permeano il pensiero occidentale e cristiano:
q
conservatore e liberale;
moderato e fondamentalista; bianco e nero; sinistra e destra; religioso e
secolare; astratto e concreto; diritti e responsabilità; individuale e
comunitario; elitario e egualitario; libertà e ordine; sensato e innato;
deduttivo e induttivo.
q
L'elenco è quasi
infinito, ma in termini cristiani non sarebbe mai completo senza "egoista e altruista."
Applicazione
delle definizioni di Eros, Nomos e Agape
Altruismo: Essere altruisti significa orientare il centro della
nostra vita al di fuori di noi stessi per concentrarsi su ciò che compiace o
benefica qualcun altro; e riconoscere che la volontà di Dio è più importante
della nostra. In termini grafici, facili da visualizzare e da ricordare,
l'altruismo è simile ad una freccia diretta verso qualcun altro, senza alcuna
possibilità di ripercorrere il suo tragitto aereo per tornare al punto di
partenza. Il nostro impegno, il nostro amore e il nostro tesoro è diretto verso
Dio, verso un altro essere umano o un’istituzione umana senza il calcolo di
alcun beneficio, profitto o vantaggio da ricavarne per noi stessi. Sin
dall'inizio abbiamo deciso che l'assenza di un tornaconto, di ricompensa o di
reciprocità, non ci indurrà a smettere di "dedicarci con passione"
al bene degli altri.
Amiamo Dio perché è Dio, non perché ricompensa coloro che Lo cercano;
amiamo Gesù perché ha sofferto ed è morto al posto nostro per peccati che Lui
non ha commesso, non perché ci porta una qualche specie di gratifica.
Se
necessario, ci "diamo" agli altri senza riceverne niente in cambio,
neppure una ricevuta o una deduzione delle tasse! (Mi chiedo: quanti americani
smetterebbero di pagare la decima o di fare elemosine se cambiassero le leggi
sulle tasse?) Per quanto subdole possano essere le differenze citate, sono tutte
assai reali.
q
Amare Dio perché è Dio è Agape: è altruistico.
q
Amare Dio solo perché ci è richiesto è Nomos:
è legalismo.
Essere egoisti quindi significa pensare, parlare o agire aspettandosi in
ritorno un beneficio, persino una benedizione o una grazia. Diamo perché ci
viene imposto! Diamo per ricevere! Facciamo qualcosa per ottenere una
ricompensa! Preghiamo per "ricevere qualcosa" - anche se buona -
anziché per amore di Dio. La freccia inviata da parte nostra ha il proposito di
catturare qualcosa da riportare indietro a noi; così diventa un uncino, un
gancio, un arpione. Con un amo da pesca o un arpione, possiamo riavvolgere il
mulinello e far tornare a noi la "preda".
Considerate la nostra vita - la maggior parte dei pensieri, parole ed
azioni rientra in una delle due categorie: altruistica o egoistica, una freccia
diritta verso il suo obiettivo, senza viaggio di ritorno, o una freccia con un
uncino agganciato nella vittima, che provvederemo a riavvolgere per appropriarci
della preda a nostro uso e consumo.
q
La freccia diritta è Agape, cioè un amore altruista, che si sacrifica;
q
la freccia che diventa gancio
è motivata dall'Eros, cioè da un amore/desiderio di auto-gratificazione.
Quando
seguiamo le implicazioni dell'Agape e dell'Eros fino alle loro conclusioni logiche, scopriamo che tutti
i pensieri, parole ed azioni sono radicati in uno dei due. Il motivo? Ci
troviamo in mezzo ad una battaglia cosmica tra Dio e Satana, già vinta e
sigillata nell'eternità dalla croce e risurrezione di Gesù Cristo, ma ancora
in svolgimento nel tempo cronologico. A causa della caduta di Adamo, la nostra
natura peccaminosa (EROS) tende a dominarci; solo in Cristo possiamo essere
riscattati dall'Eros all'Agape. E solo in Cristo (vivendo uniti a Lui e
obbedendo ai Suoi insegnamenti), possiamo compiacere Dio anziché agire per il
nostro vantaggio personale.
Ai
Suoi seguaci Gesù disse che per far contento Dio dovevano vivere nell'AGAPE,
seguire il Suo esempio. "Colui che Mi ha mandato è con Me e non Mi ha
lasciato solo, perché Io faccio sempre le cose che Gli sono gradite" (Gv
8,29).Protestarono dicendo che, come figli di Abramo (gli ebrei - ma forse anche
i cristiani del ventesimo secolo!) erano già liberi e di non essere quindi
soggetti a nessuno, neppure al diavolo. Si rifiutarono di riconoscere che la
loro disobbedienza a Jahvè li privava dell'eredità di figli di Dio. Ben
conoscendo il loro legalismo (Nomos), Gesù rivelò che il loro peccato (Eros)
li rendeva figli spirituali del diavolo, indipendentemente dalla loro apparente
devozione esteriore.
"Voi appartenete al vostro padre il diavolo, e
volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da
principio e non sta nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice
il falso, parla dalla propria natura; perché è un bugiardo, e il padre delle
menzogne" (Gv 8,44).
Gesù,
che è la Verità, contrastò la menzogna, sfidò gli Ebrei a vivere nella
libertà dell'Agape vivendo nell'obbedienza a quanto Egli insegnava. L'Agape
fa piacere a Dio; l'Eros fa piacere a Satana. Gesù identifica Satana
come il padre spirituale di quelli che peccano, di chi cammina nell'Eros.
Giovanni, il discepolo prediletto, nei suoi scritti ci dice che coloro
che credono in Gesù possono rintracciare in Lui le loro origini (Gv 1,12), e
possono quindi avere la grazia di vivere sulla via dell'Agape - che conduce alla
casa del Padre - vivendo al di sopra dell'Eros e del Nomos. Le applicazioni di
questa verità nella famiglia e nella chiesa sono miriadi.
GUIDA ALLO STUDIO - LE DUE FRECCE
1. Al pensiero di avere un gancio di Eros
nella vostra vita, cosa ritenete più importante: ciò che viene a voi, o ciò che esce da voi?
Perché?
2. Per quale motivo l'Agape è venuta nel
mondo?
3. Nei quattro diversi grafici delle
relazioni, quale descrive meglio le relazioni all'interno della tua famiglia? In
qualità di genitori, abbiamo gli strumenti necessari per insegnare l'Agape ai
nostri figli? Pensa anche agli uncini e alle frecce nel campo delle tue
relazioni di affari.
4.
É possibile
"usare" la Scrittura ai fini dell'Eros? Come?
5.
E come può Timoteo
essere senza un uncino? (v. Fil 2,19-21).
6.
Cosa significa: "Il
latte di mia madre contiene radiazioni" e ora sono infetto?