LA GUIDA DIVINA - Bob Mumford
Lezione n. 3:
Ora cercheremo di capire in che modo lo Spirito Santo ci guida, poiché vi sono anche altri tipi di guida e dobbiamo fare attenzione. Parleremo del mistero dello Spirito Santo, e lo faremo per enfasi, non per esclusione.
Il problema della Lingua –
Prendiamo Giacomo 3, 1-14:
“Fratelli, smettetela di correre intorno cercando di insegnare a tutti!” (v. 1 - traduzione di Bob Mumford).
Ø Lo sapete che nel Rinnovamento Carismatico il consiglio è GRATIS e politico? State attenti a chi vuol distribuire consigli troppo facilmente!
- “Tutti commettiamo molti errori. Se uno non manca nel parlare, è un uomo perfetto.” - L’uomo che sa tenere la lingua sotto controllo è un uomo maturo e perfetto.
- “Quando mettiamo il morso ai cavalli perché ci obbediscano, possiamo dirigere anche tutto il loro corpo. Anche le navi … sono guidate da un piccolissimo timone …
- Così la lingua: è un piccolo membro e può vantarsi di grandi cose …
- Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell’iniquità, e incendia tutta la vita (il Corpo di Cristo) come un fuoco che viene dall’inferno.
- Ogni sorta di animale può essere domata, ma la lingua nessun uomo la può domare. – questo significa che per domarla è necessaria una potenza straordinaria, quella dello Spirito Santo. …
- Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini fatti a somiglianza di Dio.
- É dalla stessa bocca che esce benedizione e maledizione. Non deve essere così, fratelli!
- Forse la sorgente può far sgorgare dallo stesso getto acqua dolce e acqua amara?
- Può forse un fico produrre olive, o una vite produrre fichi? Neppure una sorgente salata può produrre acqua dolce.”
- “Chi è saggio e accorto tra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere ispirate a saggia mitezza.
- Ma se avete nel vostro cuore gelosia e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità.
- Non è quella la saggezza che viene dall’alto: è terrena, carnale, diabolica, poiché dove c’è gelosia e spirito di contesa, c’è disordine e ogni sorta di cattive azioni.
- La sapienza che viene dall’alto invece … è PURA, PACIFICA, MITE, ARRENDEVOLE, PIENA DI MISERICORDIA E DI BUONI FRUTTI, SENZA PARZIALITÀ, SENZA IPOCRISIA.
- Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace.”
Questo bel passo della Scrittura ci lascia molto tranquilli, non è vero? Basta soffermarsi sullo studio di un solo versetto: “Neppure una sorgente salata può produrre acqua dolce …”
è Attenzione ai consigli gratuiti e non richiesti! Celano un loro scopo ed è meglio non considerarli.
è Solo lo Spirito Santo ci aiuterà a controllare la lingua! Con le nostre forze e capacità noi non possiamo riuscirci.
(Giacomo 3, 15-16)
“Non è questa la sapienza che viene dall'alto: è terrena, carnale, diabolica; poiché dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni” (Gc 3, 15-16).
|
Dalla teoria alla pratica All’università biblica mi
hanno insegnato che se sei battezzato per bene nello Spirito Santo e fai il
meglio che puoi, non produrrai acqua dolce e salata dalla stessa
fonte. - Ma la vita vissuta mi ha detto altre cose. Ho fatto delle ricerche ed ho cominciato a capire qualcosa di veramente importante: è C’è
in corso una battaglia: due sono le fonti dalle quali parliamo, ed è
così che dalla stessa bocca esce davvero benedizione e maledizione. Ø
Quanto accade nel regno soprannaturale è contrario
alla natura: un melo produce solo mele, non fichi o uva. Noi
invece …. Ø Se siamo aperti a due tipi di ispirazione, in noi accade qualcosa che è contrario alla natura, e dalla stessa bocca davvero escono parole dolci e veleno. è C’è in corso una battaglia: due sono le fonti dalle quali parliamo, ed è così che dalla stessa bocca esce davvero benedizione e maledizione. |
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Ø
Quanto accade nel regno soprannaturale è contrario
alla natura: un melo produce solo mele, non fichi o uva. Noi
invece ….
Ø
Se siamo aperti a due tipi di ispirazione, in
noi accade qualcosa che è contrario alla natura, e dalla stessa bocca davvero
escono parole dolci e veleno.
E questo è miscuglio. A
noi piacerebbe credere che tutto viene da Dio o tutto il diavolo: ma purtroppo
non è mai così.
-
Quando c’è una profezia vorremmo attribuirla a
Dio, senza prenderci il disturbo di fare il discernimento.
-
Invece c’è solo la possibilità, non la certezza,
che venga da Dio. E ci è richiesto di fare sempre il discernimento,
perché le possibilità che la profezia sia falsa sono molte (1 Cor 14, 29; 31).
Caratteristiche della saggezza che viene dal basso (Gc
3,15 vedi sopra):
-
La saggezza che viene dal basso è una saggezza “terrena,”
che viene dal mondo ed attinge solo dall’esperienza umana, capace di
considerare soltanto interessi egoistici a discapito di tutti e di tutto il
resto.
-
È “carnale,” e perciò materiale,
e si basa sulle capacità della natura umana non redenta, macchiata dal peccato
e per questo in ribellione contro Dio.
-
È “diabolica.” Questa è la vera
fonte della saggezza dal basso: Satana è l’ispiratore delle azioni e
dei comportamenti umani di chi si rifiuta di sottomettersi a Dio. Il
diavolo è astuto, e in realtà spesso ispira azioni apparentemente buone,
che però hanno la caratteristica diabolica di contrastare ciò che Dio sta
facendo, e talvolta di riuscire a bloccarlo.
I frutti prodotti dalla saggezza che non viene da
Dio: (Gc 3,16)
Dove è applicato questo tipo di saggezza, i frutti che
potremo osservare sono il contrario dei frutti dello Spirito, proprio come è
contraria la fonte.
Ci sarà “gelosia,”
palese caratteristica satanica, e la riceviamo direttamente dal diavolo.
Rivela l’odio della persona verso il prossimo, perché chi è geloso gode
del male degli altri e soffre e si dispiace del loro bene. Proprio come Satana.
Lo spirito di contesa –
Prevarranno gli obiettivi egoistici e l’istinto a litigare, ci saranno
sopraffazioni e ogni sorta di tentativi per conquistare posizioni di dominio.
Il disordine regnerà sovrano
– nessuno vorrà sottomettersi agli altri e non si applicheranno le
istruzioni date dagli apostoli o da gruppi esperti ed efficaci per imparare
dall’esperienza riuscita degli altri.
Si compiranno cattive azioni –
cattiverie di ogni genere, e certo la testimonianza di queste persone va a
detrimento del Vangelo.
Poiché dai frutti si riconosce l’albero, chi
vede in sé o nel proprio ambiente i “sintomi” esposti in questi versetti
di Giacomo 3, se è una persona di buona volontà dovrebbe fare un serio
esame di se stessa, pentirsi e chiedere perdono.
è
Quindi dovrebbe decidere di cambiare, e chiedere a Gesù
tutto l’aiuto necessario per cambiare davvero. Perché queste sono caratteristiche
di origine diabolica e non potranno convivere con lo Spirito Santo.
(Giacomo 3, 17-18)
“La sapienza che viene dall'alto invece è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di
misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia. Un frutto di giustizia
viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace.”
La saggezza da Dio ha
invece queste caratteristiche, con i
risultati che si produrranno nel carattere di quanti la vivono. Essa è:
-
Pura, chiara, incontaminata,
comprensibile, senza malizia – riflette la purezza di Dio.
-
Pacifica, ama
la pace e la concordia, e si adopra per mantenerle.
-
Mite, non è
prepotente, è cortese, gentile, riconosce l’autorità di Dio e di chi è in autorità
nei vari aspetti della vita e si sottomette volentieri.
-
Arrendevole,
non è rigida, vuole arrendersi alla ragione, accetta
l’insegnamento; non è ostinata e non pretende la ragione ad ogni costo:
riconoscerà i propri errori e accetterà la correzione dei fratelli.
-
Piena di misericordia,
consapevole di essere oggetto di tanta misericordia da parte di
Dio, sarà misericordiosa verso gli altri e non giudicherà né valuterà a
sproposito.
-
Piena di buoni frutti –
Chi manifesta questi cambiamenti radicali nel carattere è una persona che
conosce Dio e le Sue vie, e manifesterà nella vita i frutti di questa
relazione.
-
Senza parzialità – Non
farà favoritismi a nessuno, sarà equa e giusta verso tutti.
-
Senza ipocrisia
– Sarà onesta, leale e sincera, senza dubbi, doppiezze,
insincerità, ondeggiamenti né intrighi.
-
Seminata nella pace
(da quelli che fanno opera di pace) –
Questa saggezza fiorisce in un ambiente di pace e di concordia, dove la guida
riconosciuta da tutti è lo Spirito Santo, e il frutto sarà abbondanza di opere
buone.
Un albero che produce questi frutti
è certo radicato sul suolo giusto. Dovrà essere nutrito per
crescere nella relazione con Dio e con i fratelli, e proporsi l’obiettivo che
Dio stesso ha stabilito per i seguaci di Gesù: la maturità cristiana.
Quando cominciamo a ricercare la
guida di Dio dobbiamo voler sottomettere le nostre “impressioni” alla
prova.
Ø
Il giudice finale è la Parola di Dio, e questa deve
avere la precedenza su qualsiasi emozione, sensazione,
sentimento, segno o tipo di guida ricevuti.
La
bocca che benedice e maledice = miscuglio
(Giacomo
3, 10-12)
“É dalla stessa bocca che
esce benedizione e maledizione. Non deve essere così,
fratelli miei! Forse la sorgente può far
sgorgare dallo stesso getto acqua dolce e amara?
Può forse, miei fratelli, un fico produrre olive
o una vite produrre fichi? Neppure una sorgente salata può produrre acqua dolce.”
Nella guerra spirituale vi
sono due fonti, o sorgenti, e l’intento di
Satana è quello di distruggere l’uomo impedendogli di avere con Dio la
relazione che lui stesso ha perduto.
La natura ci dimostra che da
ogni albero si può produrre un solo tipo di frutto.
Ma dalla bocca umana escono
benedizione e maledizione: parole provenienti da due fonti. Com’è
possibile? Proprio perché l’uomo è aperto alle due fonti di ispirazione
soprannaturale: Dio e Satana, e per questo
è dobbiamo
capire il vero significato spirituale di ciò che esce dalla
nostra bocca. Dobbiamo innanzitutto imparare a discernere noi
stessi, capire che si tratta di miscuglio, e che
il miscuglio va eliminato.
Il miscuglio = dalla stessa bocca escono
cose buone e cattive. Se siete un sacerdote ordinato, quello che vi esce dalla
bocca è proprio tutto dolcezza? Mia moglie lo sa bene!

Come “perdere” una benedizione - Andate ad un incontro di preghiera e cercate di assorbire tutte le benedizioni possibili. Poi uscite per prendere la macchina e tornare a casa, ed è sorprendente sentire cosa vi esce dalla bocca se vi capita un tamponamento!

Ø
Io credo che Dio stia cercando di
purificare il fiume della Chiesa, di eliminare il miscuglio, di
purificare la sorgente.
-
A nessuno di noi piace credere che dalla propria bocca
escano anche cose cattive. Preferiamo credere che siano solo benedizioni.
Pietro e il miscuglio –
Pietro è un ottimo esempio per tutti noi.
Ø Era il capo degli apostoli, un uomo di Dio. Ma quando Gesù annunziò la Sua sofferenza, voleva impedirGli di andare a Gerusalemme.
-
Gesù allora gli rispose: “Allontanati
da me, Satana!” poiché sapeva bene che quanto
era uscito dalla bocca di Pietro non era da Dio (Mt 16,23).
-
Per meglio capire il miscuglio in Pietro (e di
conseguenza in noi stessi), è interessante notare come, alcuni versetti prima nello stesso capitolo di Matteo
(16,16), egli avesse fatto la dichiarazione più importante e significativa di
tutta la sua vita – una dichiarazione che proveniva direttamente da Dio: “Tu
sei il Messia, il Figlio del Dio vivente!”
È importante credere nell’esistenza del
miscuglio, perché questo ci aiuterà molto nella crescita
cristiana.
“Non
DISPREZZATE la profezia” – (1 Ts 5,20)
Il miscuglio
nella profezia – Perché è possibile di disprezzare la profezia? Non è
tutta da Dio, né tutta dal diavolo. Si deve fare il discernimento e tenere solo
la parte buona, scartando la parte che proviene dal basso.
Ø
È possibile scartare tutta la profezia proprio per via
del miscuglio!
è Ce n’era troppo, la gente lo ha percepito e ha preferito non crederci più.
- Ma Paolo li ha avvertiti. Anche lui avrà ascoltato profezie false e strane, ma non per questo ha rigettato tutta la profezia. Neppure noi la dobbiamo rigettare.
- È solo necessario discernere – mettere tutto alla prova, attenersi alla parte buona della profezia (1 Ts 5,21) scartando il resto.
- È importante capirlo, perché nel regno dello spirito o CRESCI, o TI PERDI: non ci sono tante altre cose pronte ad aspettarti.
Significato del miscuglio - Niente piace di più a Satana che far dire cose sbagliate o cattive a un uomo buono.
Ø
Più l’uomo è buono e famoso, più
Satana fa affari, perché una sua frase sbagliata viene riportata e riferita, e
avrà un forte potere distruttivo.
A tutti è capitato di dire cose che poi avremmo
preferito non aver detto. Ve lo dico perché, se vi devo
introdurre alla guida dello Spirito, anche qui esiste il miscuglio.
Il Miscuglio nella guida dello
Spirito - Anche nella guida dello Spirito alcune cose sono buone e altre cattive,
proprio come nella profezia.
Ø
Una volta, mentre ero in macchina avvertii una voce:
“Svolta a destra, gira qui, vai in quella strada: c’è una casa e un uomo che
attende di essere salvato.” E invece non c’erano case in quel punto!
-
Avevo seguito uno spirito strano, non lo Spirito
Santo! E allora arriva la condanna, l’accusa, la colpa! Perché voi non avete
mai mancato nel seguire la guida, vero?
-
Sapete chi non ha mai sbagliato? Chi
non l’ ha mai seguita, e nemmeno la avverte!
Ø
L’avventura di essere guidati – Un
solo apostolo lasciò la sicurezza della barca per avventurarsi sull’acqua.

Il Signore disse a Bob:
“Mumford, non avere mai paura di essere nella carne.” – “Perché?” – “Perché la maggior
parte della carne non esce mai dalla barca!”
è
Seguire la guida di Dio vuol dire
avventurarsi.
-
Ma c’è chi è troppo prudente per
correre il rischio di sbagliare. Questa persona diventa allora un “prudente
fallimento” – che passa la vita seduto sulla panca di una chiesa
aspettando di esser certo che era Dio.
Ma nella guida divina la certezza non ci sarà mai!
Solo “dopo”, e dai risultati, potremo dire con certezza che è stato Dio a
guidarci!
Valutare il miscuglio nella profezia
C’è stato un solo profeta buono al
100% : GESÚ – Egli non aveva il peccato nel cuore. Da Lui tutto
sgorgava puro.
è
Tutto il resto deve essere valutato e
purificato, indipendentemente da chi lo dice.

La purezza del messaggio al 100% si
trova solo in Gesù e nella Scrittura – tutto il resto va sempre valutato, ed è
sempre miscuglio: al 20, 30, 40, 70%…
-
Chi ha dato la profezia sa che ci sono momenti in cui
il Signore se ne va, e allora io posso continuare a profetare!
Esempio di miscuglio - Una
volta, ad un incontro di circa 20 persone, il Signore dette a Bob una parola
per ciascuno di loro. Ma arrivato verso la fine, per le ultime tre persone il
Signore non gli rivelò più niente.
-
Allora Bob fu tanto premuroso da aiutarLo, e
per forza d’inerzia parlò anche alle altre tre persone.
-
Nessuno sapeva di questa sua iniziativa oltre Dio e
lui, e tutti erano felici. E proposero di pregare su di Bob.
-
Uno di loro ansimava con forza, e poi Dio parlò a Bob
tramite quella persona. Gli disse di non aver bisogno di quel tipo di aiuto da
parte sua!
Va bene la potatura, ma essere potato davanti alla
classe alla quale insegnava!
Si comincia col miscuglio -
Tutti vorrebbero profetare come Isaia; ma si comincia come gli altri, col
miscuglio.
Ø
Tuttavia, abbiamo il privilegio di imparare, di maturare, di crescere.
-
Dobbiamo chiedere al Signore che ci purifichi dentro:
“Signore, purifica le profondità della mia anima! Purifica le sorgenti!” –
“Signore, correggi l’intimo del mio essere, perché io possa parlare della verità
e presentarla agli altri!”
-
Il fatto che io creda qualcosa o che ne sia
sinceramente convinto non significa che è cosa biblica. Io Chiedo a Dio di
accrescere la mia efficacia e di portarmi ad un flusso puro di profezia!
-
Tutti dobbiamo chiedere al Signore che
purifichi sempre più la il nostro intimo, la parte più profonda di
noi stessi, affinché anche la nostra profezia sia sempre più purificata e
contenga una parte sempre minore di miscuglio.
Il Battesimo nello Spirito Santo
è la porta di accesso alle rivelazioni
soprannaturali di Dio. Per questo è importante impegnarsi per riceverlo, e
valutarne poi i frutti concreti alla luce della Parola di Dio.
Il giudizio, discernimento o valutazione è
indispensabile – sia nella profezia che nella guida divina.
Ø
Invece quasi tutti abbiamo la tendenza a non volerlo
esercitare. Preferiamo supporre che venga tutto da Dio, o tutto dal diavolo.
-
Vorremmo accettare tutto, o
rifiutare tutto; credere che sia tutto bianco o tutto nero: sarebbe più
semplice!
-
Invece è necessario usare il discernimento
come un filtro – aprire la porta alle cose che vengono da Dio e
chiuderla alle altre.
-
E se sono cose che non capite, aspettate ad assorbirle,
e accettatele solo se sono bibliche.
Ø
Io non dico mai: “DIO MI HA DETTO” –
fin quando non ne sono assolutamente sicuro. Posso dire: “Credo, mi pare, ho
l’impressione di aver capito …”
Il dono del sospetto –
non è dello Spirito Santo. Non si deve fare la valutazione con questo tipo di
dono. Dobbiamo giudicare col DISCERNIMENTO, uno dei doni dello
Spirito Santo menzionati da Paolo.
Come
riconoscere quando la saggezza è pura? (Gc 3,15)
“Una saggezza di questo
genere non viene da Dio: è la sapienza di questo mondo, materiale, diabolica.”
Davanti ad ogni ispirazione,
dobbiamo subito discernere da quale fonte proviene. È saggezza dall’alto, o dal
basso?
Ø Riceviamo una comunicazione soprannaturale di conoscenza, di comprensione, ma è una SAGGEZZA che non ha origine in Dio. È terrena, sensuale, diabolica, e vi tiene legati al regno terreno.
- È saggezza dal basso e va scartata, e dobbiamo imparare a fare i passi necessari per crescere spiritualmente e purificarci per evitare sempre più questa intrusione diabolica.
IMPORTANTE – Non usate i doni dello Spirito per riceverne vantaggi materiali! “Infatti, dove regnano gelosia e l’istinto di litigare, inquietudine e cattiveria di ogni genere …” (v. 16).
La saggezza dall’alto (Gc
3,17) – ha le seguenti caratteristiche:
“Invece la saggezza che viene
da Dio è assolutamente
1.
Pura
2.
Pacifica
3.
Comprensiva
4.
Docile, le si può parlare – non è intoccabile, è aperta all’insegnamento.
- Il primo segno di ribellione che troviamo in chi va fuori strada è la chiusura all’insegnamento. Con loro non potete parlare né ragionare.
- Se qualcuno pensa di avere rivelazioni private e segrete, potete star certi che non sono da Dio.
- Le cose di Dio sono aperte, pure, gentili, facili da trattare, senza ipocrisia né parzialità.
5.
Ricca di bontà
6.
e di opere buone
7.
Senza ingiuste preferenze
8.
Senza ipocrisia.”
Il modo in cui Dio Si comunica

Il peccato ha interrotto la comunicazione diretta tra
Dio e me, e per rimediare all’inconveniente, Dio ci ha dato la Sua Parola.
- La testimonianza oggettiva della Bibbia ci è stata data per restaurare la linea interrotta dal peccato.
| - Oggettivo = | ciò che è al di fuori. |
| - Soggettivo = | ciò che è “dentro”. |
Ø
I guai iniziano quando cominciamo a sentirci migliori
degli altri – a vedere che tutti sbagliano e che solo noi siamo nel giusto.
Ci sentiamo diversi: gli altri sono tornati indietro, non noi. E resteremo fedeli.
“Il
Padre cerca adoratori in Spirito e verità.” – Ma vi sono
persone che vogliono attenersi solo alla testimonianza oggettiva, la
Parola, e non vogliono saperne di Spirito Santo.
Ø
Se restate con la sola
Parola, morirete, perché siamo chiamati
ad adorare Dio in Spirito e Verità, e a conoscerLo
soggettivamente. Perciò, per aderire a questa condizione ed esigenza
abbiamo bisogno dello Spirito Santo.
TUTTA VERITÀ (Parola) = Seccherai
TUTTO SPIRITO = Scoppierai
SPIRITO E VERITÀ = Crescerai
Ogni tipo di guida soggettivo va giudicato oggettivamente.
Ø
Quando ricevo un impulso, devo valutarlo alla luce della Parola.
-
Se ricevo “un’ispirazione” che mi suggerisce di
divorziare, devo consultare la Parola di Dio che dice proprio il contrario.
- Quando diventiamo introversi ci concentriamo solo su noi stessi e non sappiamo più neppure come ci chiamiamo!
-
Il nemico cerca di portarci a un qualche tipo di “relazione
soggettiva”, e nessuno più riuscirà a parlarci e a farci capire
che andiamo fuori strada.
Ø
Lo Spirito Santo ha ispirato la Scrittura, e
tra i molti autori umani non c’è mai stato conflitto di opinioni.
Ø
Non seguite le voci forti e insistenti che
vi intimano di fare qualcosa subito: Dio è gentile e
paziente, e aspetta volentieri il nostro discernimento.
Ø
Indossate l’armatura di Dio,
perché il regno soprannaturale è eccitante e pericoloso, e
se volete entrare in questo regno, per amor di Dio non
entrate indifesi! Non siate più bambini! È l’ora di cominciare a
crescere verso la maturità e la responsabilità.
Dio in casa mia continua a fare cose meravigliose, ma
sono tutte sottoposte al discernimento.
è Le
tre luci del porto: Le ricordate? Sono la Parola di Dio, lo Spirito
Santo e le Circostanze, o Provvidenza Divina, e devono essere allineate!
(vedi lezione 2)
-
In 15 anni non abbiamo mai perduto una guida su cose
importanti. Abbiamo valutato e poi seguito, secondo le regole. Alleluia!
La
misura standard (2 Pietro 1, 16-21)
“Questi è il Mio Figlio diletto, nel quale Mi sono
compiaciuto! Questa voce noi l’abbiamo udita scendere dal cielo
mentre eravamo con Lui sul santo monte. E così abbiamo conferma
migliore della parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione
come a lampada che brilla in luogo oscuro … Nessuna
scrittura profetica va soggetta a privata interpretazione,
poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito
Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio.”
-
Questa è una profezia pura al 100%.

Sapete che ora è? In tutto il mondo il tempo si misura sul meridiano di Greenwich. Se qualcuno si basa su qualcos’altro, si ritroverà ad andare per conto suo.
- Se non abbiamo un metro perfetto non abbiamo niente! Dobbiamo imparare a misurare tutto col metro della Parola di Dio.
L’esperienza soggettiva di
Pietro
Prima del rinnegamento Pietro credeva
(soggettivamente) di essere spiritualmente forte. Mi pare di
vederlo! “Signore, perché non mi metti alla prova? Sono pronto! Digiuno,
studio, prego, ricordo tutto. Vai pure avanti Signore, sono pronto!”
-
Ma le opinioni soggettive fanno presto ad esplodere.
Gesù gli rispose: “Pietro, prima di domani mattina mi avrai rinnegato tre
volte.”
-
In questo caso Pietro si basava su una realtà soggettiva.
-
In 2 Pietro 1, 16-21 abbiamo un altro esempio di realtà
soggettiva: Pietro era stato sul Monte, e dice: “Io c’ero! L’ ho visto, l’ ho
ascoltato, l’ ho conosciuto!” Anche questa è un’esperienza soggettiva.
Ø Ma la profezia non la misuriamo sulla base della nostra esperienza personale, bensì sulla Parola di Dio.
- Se imparerete a misurare le cose col metro della Parola di Dio, il Signore vi porterà ad una maggiore comprensione dell’argomento.
- Uno dei motivi per cui il Signore vi fa resistenza è la vostra tendenza a vivere solo sulla base dell’esperienza soggettiva.
La rivelazione soggettiva può far ripiegare la
gente su se stessa.
Dio Si manifesta (Giovanni 14,21)
□ “Chi Mi ama veramente conosce i Miei comandamenti e li mette in pratica.”
-
È la persona che manifesta il suo amore per il Signore,
perché chi ama Dio Lo vuole conoscere soggettivamente.
□
“E chi Mi ama sarà amato dal Padre Mio. Anch’Io l’amerò
e Mi farò conoscere da lui.”
-
Ho letto i mistici del 600, fra i quali S. Giovanni
della Croce, ed essi dicevano di riuscire a distinguere l’amicizia del Padre,
del Figlio e dello Spirito Santo, tanto era acuta la loro sensibilità. E io ci
credo.
Dio Si rivela, Si manifesta, Si
fa conoscere apertamente e chiaramente da chi conosce i Suoi comandi, li
osserva e di conseguenza cresce nella conoscenza di Lui.
-
Avete un’esperienza, ma non dovete dipendere da questa.
La Verità vi fa capire l’esperienza spirituale, e allora progredirete con
certezza.
Avete scoperto e capito l’equilibrio necessario tra
esperienza e verità di Dio.
Nel momento in cui siete salvati fate un’esperienza spirituale. – Poi chiedete di conoscere la verità su quell’esperienza, per arrivare a capirla.

-
Quindi avete un’altra esperienza spirituale, e chiedete
la verità per capirla, e così via.
-
In questo modo crescete in spirito e verità, e non
avete paura di ciò che succede perché avete in testa l’unità di misura e siete
in grado di misurare ogni cosa.
Imparate a misurare ogni cosa. Se
è da Dio, durerà, altrimenti è meglio saperlo subito.
Nel Rinnovamento Carismatico con la preghiera alcuni
ottengono che le gambe più corte si allunghino.
-
Derek Prince è tra quelli che pregano con successo; è
mio grande amico, ma io non credo ad ogni cosa e penso a modo mio.
-
Mia moglie scoprì di avere una gamba di due centimetri
più corta. Così le presi i piedi tra le mani e pregai perché si allungasse, ma
senza troppa convinzione. E subito la gamba si allungò.
-
“Signore, perché fai di queste cose e non fai qualcosa
di bello?” Questa reazione è una parte della nostra ribellione: non vogliamo
partecipare alle cose che Dio sta facendo e a COME le fa. Riteniamo la nostra
opinione più alta di quella di Dio?
-
Dio guarisce la gente nei modi più insoliti. Ma
io voglio sapere, e non credo alle cose solo perché me le raccontano.
Ø
Dobbiamo imparare ad essere dei pensatori
indipendenti con uno spirito dipendente.
-
Non importa che siate d’accordo con me se lo spirito è
nella posizione giusta.
Non deve esserci una conformità obbligata, ma la
ricerca della verità.
Due
modi per controllare le cose nella Scrittura
Ø
Isaia 8, 19-20: “Quando vi diranno: “Interrogate gli
spiriti e gli indovini che bisbigliano e mormorano formule. Forse un popolo non
deve consultare i suoi dèi? Per i vivi consultate i morti?”
-
Dobbiamo attenerci alla rivelazione (la
Parola di Dio), alla testimonianza.
-
Se uno si alza e dice che si possono tenere tre mogli,
la testimonianza della Scrittura dice qualcosa di diverso, ed è su questa che dobbiamo
misurare!
Il tenore della Scrittura
Ø
Consiste nell’intero senso complessivo della Scrittura,
in linea col suo carattere.
-
Dio agisce all’aperto, nella pace, nella certezza,
senza parzialità, è gentile ed ascolta.
-
Se ti vengono a dire che sei speciale, diverso – nel
senso di migliore – diffida! Questo non è il tenore della Scrittura. I
richiami all’ego vengono dal basso!
-
Anche Paolo aveva molti falsi fratelli. (2 Cor 11,26).
1.
La guida che riceviamo concorda con le nostre facoltà
mentali.
-
Raramente Dio ci dice qualcosa di totalmente
irrazionale
2.
Gli impulsi puri non significano necessariamente che si
tratti di guida dello Spirito Santo.
3.
Di solito Dio non richiede azioni senza darci la
possibilità di riflettere o di pensare.
-
Dio comincia a comunicare prima, per poi portarci al
punto in cui è richiesta l’azione, senza doverci ordinare di agire
immediatamente.

4.
Come
determinare la guida
- Satana ACCUSA, PRESSA, SPINGE a fare le cose.
-
“Non hai pregato stamani! Devi testimoniare a tante
persone. Oggi non hai letto la Bibbia!” E ti fa star male tutto il giorno.
5. Il Signore invece non pressa, ma guida: “È il momento di pregare!” Ma è dolce, è una guida e ci attira a Sé.
6. L’accusatore non fa solo il turno di giorno: lavora giorno e notte. Se sono PRESSATO, mi rifiuto di pregare e di digiunare. Ma non è il PASTORE che PRESSA.