LA GUIDA DIVINA - Bob Mumford
Lezione n. 1:
In questo corso di 5 lezioni cercheremo di capire come funziona la guida divina, e per introdurvi nell’argomento cominceremo da Colossesi 1, 6-12. Ci sono infatti degli obiettivi che dobbiamo proporci, e poi capirne poi i principi relativi.
□
“(6)… il [ vangelo] è giunto a voi, come pure in tutto
il mondo portando sempre frutto e sviluppandosi; così come ha fatto anche
fra voi dal giorno in cui ne avete sentito parlare ed avete capito la grazia di Dio nella verità,
(7) come appreso da Epafra, nostro caro
compagno nel ministero, servo fede di Cristo per conto nostro,
(8)che ci ha pure informati del vostro amore
nello Spirito.
(9) Perciò anche noi, da quando abbiamo saputo vostre notizie, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che abbiate una piena conoscenza della Sua volontà con ogni sapienza e intelligenza spirituale,
(10) perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio;
(11) rafforzati con ogni
vigore secondo la Sua gloriosa
potenza per poter essere forti e pazienti in tutto;
(12) ringraziando con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare all’eredità dei santi nella luce.”
Quando il cristiano progredisce
nelle vie dello spirito, per raggiungere gli scopi di Dio ha davvero bisogno di
intense preghiere da parte dei fratelli, perché subirà attacchi di ogni
genere da parte delle forze del “mondo” e “sataniche”.
Questa esigenza è espressa al versetto 9:
□
“Perciò
anche noi, da quando abbiamo saputo vostre notizie –
siamo cioè venuti a conoscenza di tutti i progressi che state facendo nel regno
dello spirito - non cessiamo di
pregare per voi e di chiedere che siate ripieni della conoscenza della
volontà di Dio, con ogni sapienza e intelligenza spirituale.”
Ø
È quindi necessario pregare
non solo perché i non credenti si convertano, ma per
i credenti che
camminano sulle vie di Dio, affinché avanzino nella fede e progrediscano
fino alla maturità.
Cosa ci
chiede Dio
Colossesi 1,
9-12 ci rivela cosa Dio ci chiede. Siamo chiamati a:
-
Dio agisce secondo dei
principi determinati e invariabili, secondo delle leggi
spirituali:
-
Tu fai alcune cose, e Dio ne fa certe altre, quasi
senza eccezione.
Se non applichi i principi di Dio, che
sono le Sue “condizioni” per guidarci, Dio non interverrà.
□
.“Perché i Miei pensieri non
sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le Mie vie – oracolo del Signore.
Quanto
il cielo sovrasta la terra, tanto le Mie vie sovrastano le vostre vie,
i Miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.”
Nel mondo che ha creato Dio,
infatti, ha stabilito dei principi, delle leggi, e siamo noi a
doverci adeguare alle Sue vie.
Ø
Per
anni ho cercato di inscatolare Dio, di farGli fare le cose a modo mio, ma ho
dovuto imparare che Dio non accetta suggerimenti o consigli da nessuno.
-
Provate solo a immaginare in che modo Dio vi guiderà
nello Spirito, e Lui agirà in maniera
del tutto diversa! Non accetta di essere condizionato da noi.
-
Volevo vivere nella fede, e Dio cominciò a farmi avere
il denaro per posta.
-
Ma non appena cominciai a contare sulla posta, i
soldi non arrivarono più! Dio non voleva che vivessi contando sulla cassetta
delle lettere, ma che vivessi nella fede!
Dobbiamo ricordare sempre che Dio
fa le cose a modo Suo.
Dio ha alcuni PRINCIPI che possiamo trarre dalla
Parola di Dio, e una volta che li avremo capiti e che avremo cominciato ad
applicarli, scopriremo che la guida divina non è poi così strana: e cominceremo
a capire cosa Dio vuole da noi.
Ø
Conoscete il detto di Isaia appena citato: “Le Mie vie
non sono le vostre vie …”?
Una delle leggi della guida divina è che Dio fa tutte le cose a rovescio. Noi cerchiamo di farGli fare le cose a modo nostro, ma in quanti abbiamo scoperto che Dio non agisce mai come pensiamo noi?
Ø
In realtà avete cercato di ridurre Dio a una specie di metodo. Ma Lui, che
vi ama, non ve lo permetterà, e non
risponderà
Ø
NON si può imparare a
pregare per i malati. Perché ogni caso è un caso speciale, diverso,
particolare, irripetibile.
Noi dobbiamo pregare per i malati, ma
in ciascun caso deve essere Dio a manifestare come e cosa vuole
fare. Questo tipo di iniziativa deve partire da Lui.
Cercheremo ora di trarre dalla Parola di Dio alcuni PRINCIPI che, una volta che li avremo capiti ed avremo cominciato ad applicarli, scopriremo di cominciare a capire cosa Dio vuole da noi.
1.
Una
delle leggi di Dio è “Fare tutto a rovescio”
“ Le Mie vie non sono le vostre…” – Dio
non pensa mai le cose nel modo che pensate voi.
è Ora ho capito che non avverrà MAI a
modo mio, a meno che io non dica: “L’ ho fatto io!”
Ø
Quando pregate, le
vostre aspettative devono essere vaste, aperte, perché la
risposta giungerà sempre in maniera diversa, che non avreste mai immaginato.
Il Signore mi disse: “Mumford, tu
ed Io siamo incompatibili. E Io non cambio!” – “Ho capito il messaggio: se Tu
ed io siamo incompatibili e Tu non cambi, non mi resta molto da scegliere!”
-
In realtà nella vita noi cerchiamo di far fare a
Dio le Sue cose secondo le nostre vie.
- Un ragazzo accarezzava un gatto contropelo, e il gatto miagolava. Si lamentava, gli si rizzava il pelo sulla schiena e lo voleva graffiare. E il ragazzo disse: “Girati, gatto!” Ci siete arrivati?

Dio ci accarezza in un senso unico: siamo
noi a doverci girare, a dover cambiare direzione! Allora le vie di Dio non ci
faranno più male! E non appena ci saremo girati diremo: “Signore, è così
bello!”
Ø
In tutta onestà, dopo molti anni di apprendistato sono arrivato
ad amare le vie di Dio. Dobbiamo esser disposti a dire di no alle nostre vie, e
questo è sicuramente un aspetto di quella che spesso è chiamata “la morte a noi
stessi.” Ma è giusto chiamarla così?
è “Morte a noi stessi” o “vita in Dio”? Chi ha sperimentato questa via, quando dice “no” a se stesso sa bene che quasi in giornata ne vede risultati splendidi, impossibili da ottenere con le vie umane! Noi diamo a Dio un’unghia e Lui in giornata ci regala un braccio! E allora, è morte a noi stessi, o vita in Dio?
-
Per un lungo periodo mi sono alzato presto al mattino
per pregare:
Testimonianza[1]
“Signore, insegnami le Tue
vie! So che Tu non fai le cose nel modo che la gente pensa, ed io NON VOGLIO
PASSARE LA VITA A RESISTERTI, a combattere, in una tensione continua con Te –
perché Tu fai le cose in modo diverso da come io penso.
Ti
voglio dire che ORA DECIDO DI GIRARMI, di cambiare direzione (è questa la
conversione vera alle vie di Dio!). Poiché Tu, Signore, accarezzi in una
sola direzione, voglio che il Tuo tocco sia qualcosa di morbido, non qualcosa
che va contro le mie aspettative.”
Dobbiamo eliminare da noi le aspettative dei
nostri piani, altrimenti potrebbe
capitarci qualcosa di questo genere:
-
Avete pregato per la conversione di vostro marito, ed
egli reagisce in maniera apparentemente opposta,
magari bestemmiando e insultando la vostra religiosità: ma quella
è la via di Dio per portarlo alla conversione, e se non la riconoscete, la devastate!
-
Non dovete guardare al caos dell’evidenza momentanea,
ma con gli occhi della fede guardare a Dio che agisce secondo le Sue vie. E
davanti a quelle reazioni negative, dovete guardare al Signore, riconoscervi le
Sue vie e lodarLo e ringraziarLo per il modo che sta usando per convertire
vostro marito.
Dio fa le cose come vuole e quando vuole –
sta a noi imparare.
La cosa sorprendente è che “Dio fa
volgere tutto in bene, per il proprio compiacimento – e nessuno può dirGli: cosa fai?”
□ “Chi conosce la mente del Signore, e chi è stato Suo consigliere? Dov’eri all’inizio della creazione, quando ho posto le fondamenta della terra?”
Ø “Signore, io credo che tu fai le cose come vuoi, quando vuoi, e non devi rendere conto a nessuno!”
E se qualcuno mi chiede: “Perché
Dio ha fatto le cose in questo modo?” Gli rispondo: “Non lo so, chiedilo
a Lui!”
2.
DIPENDENZA contro INDIPENDENZA (Ger 10, 23-24)
A volte Dio fa delle cose che sul momento non capiamo: le capiremo in seguito, talvolta dopo anni. E poi vedremo quale grande saggezza ha avuto!
è Perché
non riconosciamo subito la saggezza di Dio? Perché non riusciamo a
vedere Dio in quella situazione!
-
Ecco cosa dice Geremia al capitolo 10. Vorrei che
evidenziaste sulla vostra Bibbia i versetti che vi indico, per poterli poi
consultare ed eventualmente condividere con altri.
Geremia è in una fase di apprendimento. Dio lo sta preparando alla guida divina, e i versetti da 10 a 23 servono a maturare.
Quanto sappiamo delle vie di Dio?
Quando la gente diventa cristiana,
poco dopo crede di sapere tutto, di non avere bisogno
d’altro.
Ø
Conosce quattro versetti della Scrittura, canta in
lingue, profetizza, e si sente completa. Pensano di essere apostoli e di
conoscere già tutto!
-
Quello che in realtà accade è che noi
cominciamo pensando di sapere già tutto, e
è
Dio allora disinnesta
la spina per portarci verso quella brutta cosa che si chiama dipendenza
da Lui. Ora leggiamo il versetto 23 di Geremia 10:
□
“Signore,
so che la
via dell’uomo NON è in se stesso! E non sta all’uomo che cammina dirigere i propri
passi.”
L’uomo non ha in se stesso la propria via - Se
NON lo sapete, non venite a parlarmi di guida
divina!
Ø Se invece pensate che questo sia un versetto-scappatoia, prendetela come volete, ma le cose stanno proprio così.
-
SALOMONE, il più grande saggio
che sia mai esistito, riconobbe le vie di Dio e Gli
disse, in 2 Re: “Signore, non so come uscire, non so come entrare!”
è La prima
cosa che
riguarda la guida divina si chiama quindi DIPENDENZA,
e questa per noi è una cosa strana.
La maggior parte (il 90%) del “trattamento
correttivo” di Dio nella nostra vita ha lo scopo di liberarci
dalla dipendenza da noi stessi.
-
Tale tendenza si manifesta in questo atteggiamento:
“Signore, insegnami, e da lì imparerò!” É la tendenza a ridurre le vie di Dio a
un metodo, a inscatolare Dio per “usarLo “quando e come vogliamo noi: un Dio
che obbedisce ai nostri desideri e comandi?
Si può imparare a pregare per i malati? –
“Fratello Mumford, insegnami a pregare sui malati!” – E io gli dico: “Te lo
faccio vedere. Metti le mani sulla testa del malato, e dici queste parole: “Nel
nome di Gesù sii guarito, dalla cima dei capelli alla punta dei piedi!”
-
Poi andate a pregare in questo modo, e vedete che non
succede nulla! Sapete perché? Pensiate di “sapere”, e di aver inscatolato Dio
riducendoLo ad un sistema o a un metodo: premete un bottone e Dio salta fuori.
-
Ma ho una bella notizia per voi: la seconda volta che
premete il bottone non succede niente!
è
Non potrete mai imparare a pregare per i malati. Ogni caso che vi si
presenta davanti è unico, e Dio ogni volta agisce in maniera diversa. Siete voi
che dovete chiederGli cosa vuol fare quella volta, e come, e non avete molta
scelta!
-
Se Dio non Si manifesta
potete gridarGli: “Signore vieni, agisci! Per la TUA GLORIA!” – “Per la Mia
gloria, o per evitare il tuo imbarazzo?”
Dio ci tiene in un leggero stato di crisi –
Tutti quelli che vogliono essere guidati dallo Spirito, per un motivo o per
l’altro sono tenuti sempre in un leggero stato di “crisi”.
Ø
Sapete qual è l’evidenza di essere
Battezzati nello Spirito? I GUAI! Una
volta che entrate in questa dimensione Dio vi mantiene in un leggero, continuo
stato di crisi. Se non è per i figli è per la macchina, o per la casa, per lo
spirito, per un demonio, o per i vicini, per il pastore …. C’è sempre qualche punto
di crisi.
-
Ma la crisi è normale.
Per approfondire la relazione con Dio non vi
aspettate che le crisi finiscano, perché caso mai le cose peggioreranno!
Ma da questo imparerete che le crisi
leggere hanno lo scopo di tenerci in uno STATO DI
DIPENDENZA – affinché nella crisi NON contiamo
su noi stessi, ma su Dio.
Ecco due ammonizioni di Paolo a questo riguardo:
□
“- Perché
io non possa avere fiducia in me stesso. Non sono io che vivo, ma
Cristo vive in me ….” dice Paolo, che in tutto il suo insegnamento
vuole mostrarci una vita di dipendenza.
□
“… La vita
che ora vivo la vivo per la fede nel Figlio di Dio” (Gal 2,20). In altre
parole: Io da solo non posso fare niente.
Noi invece vorremmo imparare dei “metodi” di guida, per
poi elaborarli e applicarli a piacimento. Invece si
tratta di PRINCIPI, non di metodi.
è E
il primo principio è la DIPENDENZA. Allora saremo noi a chiedere la correzione al
Signore attraverso il Giudizio – non nell’ira – come ci insegna Geremia 10,24:
“Correggimi, Signore, ma con il giudizio, non secondo la
Tua ira, per non annientarmi".
Geremia
sapeva che in noi c’è sempre la tendenza a tralasciare ciò che Dio vuole per
noi.
3. – Necessità
dell’insegnamento
Una volta che il Signore ha elaborato in noi la dipendenza, ci darà
dei maestri che ci indicheranno la strada (Isaia 30, 19-21):
□
“Popolo di Sion che
abiti in Gerusalemme, tu non dovrai più piangere; a un tuo grido di supplica ti
farà grazia; appena udrà, ti darà risposta. Anche se il Signore ti darà il pane
dell'afflizione e l'acqua della tribolazione, tuttavia non Si terrà più
nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro,
è i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro
di te: "Questa è la via,
percorretela", caso mai andiate a destra o a sinistra.”
Io pensavo che il versetto
21 fosse bellissimo, fin quando non ho scoperto che “dietro” è il posto
sbagliato per ascoltare la voce Signore. Gesù ha detto che la voce del Signore è davanti
a noi.

In questo disegno possiamo notare la
nostra tendenza a sbagliare, a prendere la via larga, e la voce del maestro ci
indica la strada giusta.
Guardiamo alle implicazioni di Isaia 30 - (Traduzione di Mumford dei versetti 19-20):
“Il Signore sa come farti emettere un grido di supplica!” – E sappiamo che il Signore non ci obbliga mai bensì, servendosi delle Sue vie, ci porta al punto di volere quello che Lui vuole. E quando ascolterà la tua supplica, ti risponderà.
-
E sebbene Egli ti dia il pane dell’avversità e
l’acqua dell’afflizione, – pur portandoti attraverso un leggero stato di
crisi – una volta che avrà elaborato in te la dipendenza, il tuo maestro non
sarà più messo in un angolo, e tu ascolterai una parola dietro di te che dice:
Questa è la via!”
-
Ma si tratta di quello che sta facendo il maestro! Non
è la voce del Signore, ma quella del maestro che ci parla per conto del Signore
per indicarci la via stretta, sulla quale
ci insegnerà a camminare insieme al Pastore, Gesù.
Il Signore parla, e la Sua voce è davanti a noi, ci
precede.
Ø
La voce del maestro invece è dietro di
noi, e ci indica la strada giusta, perché stiamo andando fuori
strada. I pastori hanno lo scopo di istruirci nell’arte di
seguire il Signore. C’è quindi un’enfasi sull’insegnamento.
Ø
Dopo il Battesimo nello Spirito deve esserci
l’insegnamento per imparare a vivere concretamente questa esperienza,
per imparare a servire il Signore come Lui vuole essere servito.
Dieci anni di testimonianza devono essere seguiti da
dieci anni di insegnamento fatto da cristiani maturi che hanno imparato i
metodi pratici per progredire nella relazione con Dio.
4 – Il
peccato = mancare il bersaglio
Torniamo a Colossesi 1, 9-10:
è Mancare
il bersaglio (fallire) – è la parola greca per “peccato” e si
riferisce più a ciò che si è mancato di fare, all’omissione,
anziché al commettere qualcosa.
-
Sono le cose che NON abbiamo fatto, anziché quelle che
abbiamo fatto.
-
E Romani 3,23 dice: “tutti hanno peccato e hanno
mancato di ottenere la gloria di Dio”.
è Il
bersaglio quindi, l’obiettivo, è l’alta chiamata di Dio.
Soffriamo del complesso della salvezza, ma Paolo ci
dice che Dio vuol darci assai più della sola salvezza. “Dio per noi ha un’alta
chiamata, e noi l’abbiamo mancata.”
-
Per rendere chiara l’idea del “bersaglio
mancato”, Paolo in greco usa la metafora dell’arco e delle
frecce – dicendo che non solo non facciamo centro, ma manchiamo addirittura
l’intero bersaglio! E questo avviene quando non conosciamo il Signore, e manchiamo
di fare la Sua volontà.

Il centro del bersaglio è l’alta chiamata di Dio.
-
Noi compriamo arco e frecce, e poi tiriamo in un’altra
direzione!
-
Spesso il problema sta nell’eccessiva fiducia che
abbiamo nelle nostre capacità personali. Pensiamo di riuscire, di farcela da
soli, e così veniamo a perdere tutto quello che il Signore ha in serbo per la
nostra vita!
Gesù è uscito dal cuore di Dio ed è venuto per
conquistarmi, per prendermi e riportarmi nel cuore di Dio.

Se conosceremo Gesù, se
avremo una relazione personale con Lui, desidereremo sempre più conoscere tutta
la perfetta volontà di Dio nella nostra vita.
Ø
Per me stesso non ho mai desiderato esperienze strane,
cose estranee e curiose. Volevo solo una piena comprensione della mia eredità
completa secondo il Nuovo Testamento, e volevo colpire il centro del bersaglio!
Volevo la piena volontà di Dio per la mia vita! E
allora, potrò anche essere considerato un fanatico?
Questo desiderio è una riprova dell’autenticità e
della sincerità della nostra “religione”.
-
Dio vuole rivelare grandi cose a ciascuno di noi, ma
dobbiamo volerle conoscere e capire. E potete chiederlo nella preghiera, come
insegna la Scrittura in Colossesi 1, 9-12:
□ Perciò anche noi, da quando abbiamo saputo vostre notizie, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che abbiate una piena conoscenza della Sua volontà con ogni sapienza e intelligenza spirituale,
perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio;
rafforzati con ogni vigore secondo la Sua gloriosa potenza per
poter essere forti e pazienti in tutto;
Molti di noi, invece soffrono di anemia periferica –
vagano ai limiti estremi della volontà di Dio e non entrano mai nel Suo cuore.
Ø
Sono
convinto che Dio abbia in serbo una incredibile rivelazione per ciascuno dei
Suoi figli che si prenda il disturbo di chiederGlielo. ChiediamoGlielo insieme,
ora:
Rivolgiamo questa preghiera a Gesù, ad alta voce, in
una confessione pubblica davanti ad altre persone:
“Signore
Gesù, io voglio essere ripieno della conoscenza della Sua volontà con ogni
saggezza e comprensione spirituale.”
Leggete i tre versetti di Colossesi riportati sopra, proprio come una vostra preghiera
rivolta a Gesù!
E allora seguiranno i frutti, le sette cose elencate
nei versetti successivi.
Chiamati
ad aderire a tutta la volontà di Dio
Colossesi 4,12: “ Vi saluta Epafra … il quale non
cessa di lottare per voi nelle sue preghiere, perché siate saldi,
perfetti e completi in tutti i voleri di Dio.”
-
Conoscete l’angolo doppio della scacchiera: quando uno
vi si rifugia, se ha quella pedina sola non ha via di scampo: continua a
muoversi avanti e indietro, e non ha altre mosse disponibili. Non può uscire da
lì e tuttavia controlla il gioco. È un meccanismo di evasione!

L’angolo doppio del cristiano:
È “solo un essere umano” o un
“unto dal Signore”? È un giochetto che la gente
fa spesso, e i predicatori in particolare.
Per noi stessi cerchiamo sempre delle scuse. Diciamo di essere solo creature umane, ma quando ci conviene pretendiamo di essere considerati gli “unti” del Signore.
-
Vogliamo essere “umani” o “unti”, a seconda della
convenienza.
- Invece siamo o l’una o l’altra cosa, non entrambe!
Ora Dio vuole portarci a conoscere e a fare tutta
la Sua volontà nella nostra vita. Ci vuol portare a chiedere
tutta la comprensione spirituale per conoscere la perfetta volontà di Dio per
la nostra vita. E questo richiede un rapporto di amicizia con Lui.
Relazione
à amicizia intima
| Nuova nascita = | stabilire una relazione con Dio. |
| Cammino cristiano = | stabilire un’amicizia intima (comunione) con Dio. |
è
Quando diventiamo cristiani e sperimentiamo
la nuova nascita, entriamo in relazione con Dio. Senza
fare niente: FA TUTTO LUI.
è
Ma la relazione con Dio deve portarci a voler essere
Suoi amici intimi, a sviluppare con Lui un rapporto personale profondo. E qui la
nostra parte è essenziale.
Nel Nuovo Testamento “relazione e amicizia”
sono due cose distinte, ma la gente le confonde sempre, e per questo
non arriva mai a capire cosa Dio vuole da loro.
è
Quando siamo nati di nuovo e siamo stati riempiti dello Spirito Santo,
veniamo portati in una relazione con Dio.
Significa che siamo nati
nella famiglia di Dio e che possiamo dire: “Sono un figlio di Dio! Appartengo a
Lui!” – e questa è relazione.
Ma possiamo avere una
“relazione” con Dio e camminare nella ribellione.
è Infatti,
la RELAZIONE è un DONO di Dio per mezzo del Sangue di Gesù
+ NIENTE: è un regalo che Dio ci fa, in Cristo, quando accettiamo la Sua opera
redentrice per noi stessi.
è Ma
quando entriamo nella relazione, si spalanca la via verso
un’amicizia piena in Dio, un’amicizia che può
crescere fino al punto che desideriamo e diventare comunione piena con Lui.
Ma proprio qui cominciano i problemi: entra
in scena il diavolo e comincia l’eccitazione.
La parte del diavolo
Se decidiamo per l’amicizia con Dio, il diavolo
entrerà subito in campo per impedircelo.
Ø
Se il
diavolo si oppone anche al solo fatto che entriamo in relazione con Dio, questo
è niente rispetto a quando decidiamo
di stabilire le nostre mète e di voler procedere.
-
Fissa oggi le tue mète, i tuoi obiettivi: “Signore
Gesù, io voglio conoscerTi …” E puoi fare tua la preghiera di Paolo:
“Perché io possa conoscere
Lui (Cristo) …nella partecipazione
alle Sue sofferenze …” (Ef 3,10).
E questa è amicizia.
Una opposizione furiosa
Con Dio possiamo avere quanta amicizia-comunione vogliamo, e l’opposizione satanica aumenterà in proporzione al nostro avvicinarci alle mète di Dio.
è Il nemico ti giocherà ogni tiro, ogni tipo di inganno, per farti tornare indietro. E sai perché? Vuole impedirti di giungere alla piena amicizia con Dio.
-
Lui l’ ha conosciuta e sa cos’è, e poiché ci odia non
vuole farcela sperimentare.
-
Quasi avverto la furia del nemico: farà di tutto per
distoglierci dall’amicizia piena.
Non appena ti deciderai a seguire
il Signore in maniera totale, dandoGli una vera precedenza su tutte le cose che
il diavolo cerca di metterti davanti per distoglierti, e non appena deciderai di non
coinvolgerti nelle cose secondarie: costruzioni, persone,
cose, situazioni, industrie, denaro, sesso, popolarità –
cose che ti allontaneranno dallo scopo primario di “conoscere Lui”, il diavolo
si scatenerà.
è
Il Battesimo nello
Spirito non è uno scopo o obiettivo, ma solo una
porta che introduce agli
scopi di Dio.
5. – I
“sintomi” di chi è fuori dalla volontà di Dio
- (Deuteronomio 28, 64-68)
Partendo dal versetto 64 in Deuteronomio 28 troviamo
elencati i sintomi di chi è fuori dalla volontà di Dio, e in realtà l’intero
capitolo riguarda proprio l’argomento di essere nella volontà
di Dio o fuori di essa.
Ø
Sono convinto che più vi avvicinate alla
volontà di Dio nel cammino cristiano, meno questi sintomi compariranno in voi,
fino a che sarete liberi da questi sintomi!
Ma la libertà dai sintomi
non sarà dovuta al fatto che qualcuno ha imposto le mani su di noi.
Chi sono di solito le persone che non guariscono nella preghiera? I cristiani! (che erano già tali).
-
I peccatori, i nuovi credenti, non hanno
problemi, e non appena vengono a sapere che Gesù guarisce, ci
credono e guariscono!
Nella Scrittura cerchiamo di scoprire i motivi di questo fenomeno, e di tradurli in linguaggio moderno:

1. Assenza
di unità - (v. 64) “Il Signore ti disperderà tra tutti i
popoli”
La Chiesa di Cristo è stata divisa. Ognuno fa i fatti propri perché non è nella giusta relazione con la Volontà di Dio.
2. Schiavitù
spirituale - “Là servirai altri dèi”
Sarete schiavi della droga,
dell’alcol, del tabacco, del sesso, ecc. – Sarete soggiogati da queste cose.
3. Senza
tranquillità - (v. 65) “Non troverai sollievo”
Non vi sentirete a vostro
agio da nessuna parte.
4. Irrequietezza - “E
non vi sarà luogo di riposo per la pianta dei tuoi piedi”
Andiamo a Napoli, andiamo a
Londra, a Parigi…
-
Dovete sempre uscire, non riuscite a stare in casa,
dovete andare a vedere qualcosa. E l’irrequietezza è uno dei segni dei nostri
giovani.
5. Tensione - “Là il Signore ti darà un cuore
trepidante”
Siamo come una molla o una
corda tesa: basta toccarla per farla scattare.
6.
Occhi languidi
= sintomo psicosomatico di chi è in grande tensione - “Languore di
occhi…” Gli occhi non sono a fuoco e vedono male (sintomo degli schizofrenici).
7.
Dispiacere – “angoscia di
anima”
Sulla nostra vita c’è come un
senso di dolore che la avvolge.
8.
Insicurezza –
(v. 66) “La tua vita ti sarà dinanzi come sospesa a un filo”
La schiavitù della sicurezza
secondo l’uomo: Assicurazioni sulla vita, talismani, ecc.
Puoi stare in una casa
d’acciaio inossidabile, ben protetto, e sentirti insicuro.
9.
Paura – “Temerai giorno e
notte”.
Alcuni pensano si tratti di demoni?
Sono propenso a pensare che per molti si tratti solo di essere
fuori dalla volontà di Dio.
-
Ho paura: dei cani, dei gatti, della gente, delle armi,
di morire,di respirare…
10.
Mancanza di fiducia – “E
non sarai sicuro della tua vita”
“Penso che lo farò, ma… Credo che verrò, ma … Vorrei venire, però … Non so se dovrei o no, perché… Ti telefonerò più tardi!”
-
Non sei capaci di mantenere ciò che dici.
11.
Meccanismo di evasione (scontentezza) –
“Alla mattina dirai: “Vorrei che fosse sera”
Quando sono nella volontà di
Dio amo alzarmi presto al mattino. Altrimenti preferisco dormire!
È un meccanismo di evasione
per non dover pensare.
12.
Rifiuto della realtà –
“…a causa del timore che ti agiterà il cuore e delle cose che i tuoi occhi
vedranno”
È quando rifiutiamo di vedere le cose come sono. È un ritirarsi dalla realtà. Questo è ciò che hanno gli schizofrenici, e include attività diabolica. È molto grave-
13.
Tornare alla vita vecchia –
“Il Signore ti farà tornare in Egitto”
Chi torna indietro diventa la
forma più misera della creazione: un apostata che è
stato riempito di Spirito Santo.
-
Il Signore chiede una cosa e la persona risponde NO.
Allora comincerà ad avvertire i sintomi di chi è fuori dalla volontà di Dio:
Irritazione, rabbia, irrequietezza, ecc…
Quando siamo fuori dalla volontà di Dio, non
c’è soddisfazione né utilità in niente.
TORNARE AL SIGNORE – La
maggior parte di noi abbandona il Signore e poi ad un certo punto torna: la
seconda conversione è assai più seria.
è
Ho riconosciuto di non saper giocare il gioco della
vita: “Signore, metto la mia mano nella Tua.” E
poi mi sono impegnato davvero a fare la volontà di Dio.
1. Mancanza
di umiltà
2. Schiavitù
spirituale
3. Assenza
di tranquillità
4. Irrequietezza
5. Tensione
6. Languore
agli occhi
7. Dispiacere
(tristezza della mente)
8. Insicurezza
9. Paura
10. Mancanza
di fiducia
11. Meccanismo
di fuga (scontentezza)
12. Rifiuto
della realtà
13. Ritorno
alla vecchia vita.
Se ho tutti
questi sintomi, che devo fare?
6. – La via
d’uscita = Come liberarsi dai sintomi degli apostati
Vi sono tre vie per uscirne:
la via dell’uomo, la via di Satana e la via di Dio.
1.
La via dell’uomo:
a) Sesso, droga, discoteche, viaggi, la moglie di un altro. Non pensare ma ballare, amare, bere e mangiare, ridere, riposarsi, cinema, televisione, ecc.
b) Meccanismi di evasione: Tranquillanti, droghe, e molti altri mezzi.
Mi è capitato più volte che persone venute da me mi hanno detto cose mai rivelate allo psichiatra. Si recavano da lui magari da anni, a 100 euro l’ora – ed era solo un meccanismo di evasione.
-
Poi vengono da me, gratis, e mi rivelano il problema.
I meccanismi di fuga non
servono a curare, a cambiare o a guarire, ma solo a non esplodere.
- Io non penso che sia sbagliato andare in un certo luogo, viaggiare, costruire o altro; Ma NON è quello il problema: il problema sei tu.

c)
Tu sei il problema – e
dovunque andrai, il problema ti seguirà, perché è dentro di te.
d)
Il Signore non permetterà che i meccanismi di evasione
ti soddisfino.
Alcuni pensano che il cristianesimo
sia un meccanismo di evasione: il cristianesimo puro, al contrario –
l’essere veramente discepoli – ci fa affrontare noi stessi
come niente altro.
2.
Le vie
di Satana (Dt
18, 10-11)
“Non si trovi in mezzo a te …. Chi esercita:
a)
La
divinazione – chi predice il futuro;
b) Il
sortilegio
c)
L’augurio
– astrologia, oroscopi
d) La
magia – veri maghi
e)
Chi
faccia incantesimi
f)
Chi
consulti gli spiriti (medium con una guida)
g) Indovini,
chiaroveggenti
h) Chi
interroga i morti – negromanti.
… perché chiunque fa queste cose è un abominio al
Signore, a causa di questo abominio
il Signore tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te…”
(v. 13) “Tu sarai irreprensibile verso il Signore tuo Dio, perché le nazioni di cui vai ad occupare il paese ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non così ti ha permesso il Signore tuo Dio.”
Tutte
queste pratiche, tutte queste cose sono menzogne e si basano
sulla menzogna.
-
Esistono davvero, e
davvero sono animate da una potenza non umana, che però si basa
sull’inganno.
-
E se alcune sembrano verità, si tratta verità
satanica, cioè fondata sulle vie di Satana – vie non diverse da
quelle dell’uomo per il fatto che le sovrastano, ma perché insegnano un male
maggiore per l’uomo.
Sta qui la
menzogna delle apparenti verità rivelate dal nemico.
Oggi c’è un revival delle
vie di Satana
– Preferiamo i tranquillanti, gli
indovini, gli oroscopi, le carte, gli spiriti-guida, piuttosto che fare la
volontà di Dio.
Ø
“Vedo tutto nero
nel tuo futuro… “ Cerchiamo una guida soprannaturale, e questa lo è – solo che
è il tipo sbagliato di soprannaturale
e di guida: è ispirata dal diavolo.
C’è un risveglio
nell’adorazione di Satana: si
sono trovati i resti di
sacrifici umani offerti a Satana –
Questa è una realtà.
3.
Le vie di
Dio
Dio permette che in noi i
“SINTOMI” siano provocati fino all’eccesso, per vedere cosa faremo.
Come si catturano le
scimmie? Si svuota una noce di cocco e vi si mettono dentro
molte piccole cose.
-
La scimmia infilerà la mano vuota nella noce, e
afferrerà più cose possibile, tanto che la mano non potrà più uscire dal foro.

-
Con quella noce attaccata alla mano la scimmia non riuscirà più a
correre liberamente, ma piuttosto che lasciar andare la andare la noce, si lascia catturare.
Vogliamo essere come le
scimmie? - Dobbiamo imparare a lasciar andare
le cose – e i “sintomi” ci riveleranno i nostri punti deboli.
b.
I sintomi sono pressioni
d’amore da parte di Dio. Dio ci ferisce, ma non ci
farà mai del male.
-
A volte ho gridato forte per le cose che dovevo
abbandonare, ma non appena le ho lasciate, ho
visto il gioco del nemico, e poi la grazia e la pienezza sono tornate
abbondanti nella mia vita. Perché sono tornato a camminare nella volontà di
Dio.
-
Se abbiamo tutti i SINTOMI significa che in qualcosa
abbiamo mancato di essere nella volontà di Dio.
c.
Il sistema di David –
Quando era in un pasticcio troppo grosso, David gridava a Dio:
“Insegnami!” E Dio gli rivelava le Sue vie e lo toglieva dai guai.
è
Abbiamo tre scelte: La via di Dio è difficile all’inizio, ma
facile poi; ed è la sola via che funziona.
Che
scelta farai per rientrare nella volontà di Dio?
[1] Testimonianza della morte a noi stessi – e della risultante “Vita in Dio”, di Anna Maria Peselli, la traduttrice di tutto questo sito:
1 - Il primo “rinnegamento” è troppo lungo da raccontare nei dettagli. In sintesi – dopo varie altre prove – mi fu chiesto di prendere un certo treno per andare da Firenze a Civitanova Marche: di domenica mattina, anziché di sabato pomeriggio come ero solita fare, e sarebbe cambiata la mia vita. La domenica mattina il treno passò con un’ora di ritardo, ed era inutile partire perché non ci sarebbero state coincidenze. Anziché arrabbiarmi come al solito di fronte ai contrattempi, dissi al Signore: “So che Tu mi hai detto di prendere questo treno, e Tu sapevi che avrebbe ritardato. Fammi capire, Signore, cosa mi volevi dire attraverso questa contrarietà.” Avvertii questa ispirazione: “Brava! Per la prima volta ti sottometti alla Mia volontà!” – Ma erano 10 anni che cercavo, e pensavo, di sottomettermi! Tornata a casa passai il periodo più brutto della mia malattia. Ma alla fine il Signore tornò a parlarmi di nuovo (dopo altri piccoli rinnegamenti e prove) e mi disse: “Ora alzati ed esci. Da ora in avanti non sarà più necessario che tu stia a letto!” E ho avuto una prima, enorme guarigione dalle conseguenze di un incidente stradale che mi aveva lasciata quasi inferma per 10 anni. Nell’ultimo ricovero in ospedale, 6 mesi prima, mi avevano detto che avevo solo la possibilità di peggiorare, e in realtà da poco dopo l’incidente mi avevano dato al massimo 4-5 anni di vita, ed ero già di 6 anni oltre il tempo massimo! Mi sono alzata dal letto, ho anche ricominciato ad andare in chiesa, e poco dopo ecco un altro intervento del Signore:
2. Il secondo rinnegamento. A una Messa quaresimale il prete della nostra parrocchia a Firenze ci comunicò che quell’anno la benedizione delle case l’avrebbe fatta solo a chi avrebbe partecipato a una Messa in casa di un condomino scelto dal parroco. Non sarebbe passato da chi non andava mai in chiesa ma faceva benedire la casa per “scaramanzia”. Scelse me per il mio condominio: dovevo trovare 4 o 5 famiglie e farle venire alla messa in casa mia. Era sabato. Avevo già pensato chi invitare, quando al mattino dopo il Signore mi fece capire che dovevo salire all’ultimo piano e invitare tutti. Non dovevo essere io a escluderli, ma loro a dire di no. Dopo un breve discernimento, pensai che fosse il Signore, e obbedii. TUTTI ACCETTARONO L’INVITO: 24 famiglie – 4 erano assenti per il fine settimana. La settimana dopo alla fine della riunione parrocchiale degli incaricati per le Messe, esposi il mio problema: “Io ho una casa piccola, e 24 famiglie hanno accettato di venire. Dove le metto?” – Un brusio tra tutta quella gente – era il 3° anno che si benedicevano le case in quel modo, ma io non lo avevo neppure saputo. Il parroco stabilì di fare due messe nello stesso giorno: una il pomeriggio e una la sera. Tutti vennero, (quasi nessuno andava in chiesa), furono entusiasti, e avrebbero accettato di partecipare ad una messa al mese in casa mia, se il parroco avesse accettato di celebrarla. Ma la cosa più grande fu la ripercussione della mia comunicazione delle 24 famiglie! Tutti gli altri partecipanti non vollero essere da meno e si dettero da fare, e quell’anno ci fu un risveglio in parrocchia, tanto che la gente, dopo tanto tempo, lo ricorda ancora. E quando poi uscivo per la strada, c’erano persone di altri condomini che si prenotavano per la messa in casa mia l’anno prossimo!