Guerra Spirituale 

LA SALVEZZA

 

Jim Cavnar

 

[Sessione n. 2 del SEMINARIO DI VITA NELLO SPIRITO][1]

 

 

In cosa consiste la salvezza?

 

         In questa sessione parleremo direttamente della verità più importante nel mondo. Vi è qualcosa di gravemente e terribilmente sbagliato nel mondo in cui viviamo, e in ogni epoca l'uomo si è trovato di fronte al mistero del male: Da dove viene? Può essere vinto? Qui vi illustrerò il modo in cui Dio vede la realtà spirituale.

 

         Dio ha fatto il mondo perché fosse un luogo di pace, di giustizia e di felicità; un luogo in cui Egli avrebbe governato ed operato. E quello è ancora il Suo piano.

 

         In alcuni dei profeti del Vecchio Testamento potete vedere riflesse le visioni del piano di Dio. Isaia, ad esempio, predisse il tempo in cui l'uomo avrebbe cambiato le spade in aratri, e nella visione profetica vi era il simbolo del leone che giace accanto all'agnello. Dio vuole ancora che il mondo sia un luogo di pace e di felicità, ma indubbiamente oggi sulla terra vi è qualcosa di seriamente sbagliato e che non va; le guerre ci sono sempre state, e non si può pensare a nessuna epoca della storia senza qualche guerra; si è sempre assistito alla disonestà sia negli individui sia nei luoghi di potere del governo; vediamo la fame dovuta all'iniquità e all'egoismo, i conflitti razziali, il pregiudizio, la disintegrazione delle famiglie, la distruzione delle relazioni familiari: sono tutti problemi del nostro mondo.

 

         Ma nel mondo accade qualcosa che va al di là dei problemi individuali: vi è una sempre maggiore consapevolezza che tutto ciò sia dovuto a qualcosa di assai più grave di una serie di semplice problemi personali. Sempre più ci rendiamo conto che la società nel suo insieme, il sistema in generale, hanno in sé qualcosa di sbagliato; sentiamo che gli scienziati parlano sempre  più della difficoltà, dell'impossibilità, da parte di chiunque si trovi in posizioni di comando, di controllare i problemi. La tecnologia e i cambiamenti sociali secondo molte persone sono sfuggiti al controllo dell’uomo. Il risultato di tutto ciò è che gli individui ne soffrono moltissimo. E proprio loro sono insieme l'origine e le vittime di quei problemi.

 

         Oggi ci rendiamo chiaramente conto delle difficoltà prodotte dalla disintegrazione della società: la guerra, le ansie e le insicurezze che caratterizzano la vita di tante migliaia di persone; la solitudine e l'isolamento che colpiscono quanti vivono nelle grandi città; le relazioni personali caratterizzate dalla paura, dal sospetto e dalla sfiducia, sono evidenti dovunque.

 

         Se la soluzione dei problemi mondiali e dei più profondi problemi personali fosse semplice, sarebbe già stata scoperta - e messa in pratica - tanto tempo fa. Ma nonostante i molti forzi da parte dell'uomo, non solo i suoi problemi continuano, ma a dire il vero sembrano peggiorare di generazione in generazione.

 

         In molti periodi gli uomini si sono impegnati a cercare di cambiare il mondo, di migliorarlo, ma senza alcun risultato. Neppure gli uomini più brillanti, né i più istruiti, quelli che lavorano nei centri della conoscenza moderna presso le università, riescono a trovare la soluzione ai problemi del mondo e, peggio ancora, spesso sperimentano l'impossibilità a risolvere persino i problemi personali.

 

         Nell'università che frequentavo, uno dei professori più quotati nel suo campo, uomo assai brillante e di successo, ha visto sgretolarsi il proprio matrimonio e finire in divorzio. La sua vita personale ne è stata talmente sconquassata che non è più riuscito ad insegnare. Persino nelle moderne società di affari i manager più abili possono scoprire che, pur riuscendo a fare miliardi sul lavoro, conducono una vita vuota ed insipida con relazioni personali insoddisfacenti e senza vita, e resta loro difficile trovare uno scopo alla propria vita, alle relazioni nel campo del lavoro.

 

         Nonostante nel mondo vi siano molte religioni che offrono una soluzione a questi problemi, e la molta gente che si è accostata ad esse per cercare di risolvere da sola le proprie difficoltà - magari attraverso i movimenti di meditazione, le religioni orientali, lo yoga, e quant'altro, - gli sforzi degli uomini per cercare di cambiare il mondo non sono approdati a nulla.

 

         Perfino alcune forme di cristianesimo possono risultare in poco più di uno sforzo solamente umano per trovare una vita soddisfacente e per cambiare il mondo. Il problema di tutti questi sforzi fatti dagli uomini nel corso dei secoli è essenzialmente questo: si basano tutti sulla saggezza umana mentre, in realtà, c'è bisogno della saggezza di Dio.

 

         Il Signore ci ha detto, attraverso il profeta Isaia:

"I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le mie vie non sono le vostre vie. Quanto i cieli sovrastano la terra, così i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri."

 

         La visuale di Dio riguardo a ciò che accade nel mondo possiamo conoscerla. Dio ha un Suo punto di vista al riguardo, e nella Scrittura ci parla dei problemi del mondo e della loro soluzione, e dice cose che non si vengono a sapere da nessun'altra parte, ed è proprio di questo che voglio parlare.

 

         Nella vita avete ascoltato il parere di centinaia di persone: alla televisione, nei libri letti, dagli amici. Ma pur essendovi migliaia di opinioni sui malesseri del mondo, su ciò che non funziona e su come rimediare sia ai problemi del mondo sia a quelli personali per trovare la felicità, ora ci vogliamo riferire solo al punto di vista di Dio, a cosa ne pensa Lui. Il Signore dice che non ci troviamo solo di fronte a dei mali particolari della società o in noi stessi, ma che dietro a un male particolare vi sono cose più grandi, che vanno oltre quello stesso male. Dietro ai problemi individuali e ai mali del mondo vi è qualcosa che è più grande del loro insieme.

 

Il peccato - cos'è

 

         In concreto, Dio ci rivela che i problemi che sperimentiamo sono originati da due fonti diverse. La prima è il potere perverso e pervasivo del peccato. Al riguardo, in Romani 3 San Paolo dice:

 

"Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio."

 

Qualunque cosa sia, il peccato è una cosa di cui, secondo la Scrittura, tutti hanno fatto esperienza. 

         In Romani 7 San Paolo descrive quella cosa in noi che la Scrittura chiama peccato, e cercate di vedere se non la riconoscete anche in voi stessi. Egli dice:

 

"Io non capisco le mie azioni: non faccio quello che voglio, ma faccio proprio le cose che odio. Scopro che in me vi è una legge, che quando voglio fare una cosa giusta il male mi è vicino. Nelle mie membra vedo una legge all'opera che è in guerra con la legge della mia mente e che mi rende prigioniero della legge del peccato." E Paolo prosegue: "Se non faccio quello che voglio non sono più io a farlo, ma è il peccato che abita in me."

 

         In altre parole, nell'uomo vi è qualcosa che lo porta ad eludere il piano di Dio, e pur sapendo esattamente con la testa cosa dovrebbe fare, si trova incapace di farlo. Cos'è questo qualcosa che lo ostacola? Cos'è che nel profondo lo fa agire così?

 

         La Scrittura lo chiama peccato. Una delle cose rivelateci da Dio è che la sorgente dei nostri problemi è una caratteristica di ogni uomo, ed è più grande di quanto l'uomo riesca a controllare con le proprie forze.

         Ma vi è anche una seconda cosa, come dice Paolo in Colossesi 1:

 

"Dio infatti ci ha trasferirti dal regno delle tenebre al regno del Suo Figlio prediletto".

 

         In questo passo troviamo un riflesso della realtà rivelataci da Dio. Egli ci dice che nel mondo vi sono due regni: il regno delle tenebre, consistente in tutto un sistema mondiale che la Scrittura descrive come regno o dominio delle tenebre; dietro a quel sistema vi è una forza in ribellione contro Dio, che gli è nemica. E il regno della Luce, cioè il regno di Dio. Noi qui vogliamo imparare a discernere il regno oscuro delle tenebre, per capire in che modo Gesù ci porta a sperimentare la Sua vittoria.

 

         In Efesini 6 Paolo si esprime così al riguardo:

 

"Noi non stiamo lottando contro carne e sangue, ma contro principati e potenze, contro i dominatori mondiali di questa oscurità presente, contro gli eserciti celesti del male."

 

E sentite queste parole in 1 Giovanni 5:

"Sappiamo di appartenere a Dio e che tutto il mondo è in potere del maligno."

 

         In realtà la Scrittura ci rivela l'esistenza del regno delle tenebre, dietro al quale vi è una forza più grande della sola carne e del sangue; ci dice che si tratta di una potenza spirituale perversa e che tutto il mondo è sotto il potere del maligno. Ovviamente, chi sta dietro a tutto ciò, se non lo stesso Satana?

 

         Come dice Giovanni, sappiamo che il mondo è sotto il potere del maligno.

         Ascoltiamo ora le parole di Paolo in 2 Corinzi 4:

 

"Il Dio di questo mondo ha accecato la mente degli increduli per impedire loro di vedere la luce del Vangelo."

 

Paolo ci rivela l'esistenza di un "dio di questo mondo." E' questo il motivo per cui non siamo liberi, né come individui, né come società; e per questo possiamo sperimentare - e magari l’avete sperimentata anche voi - la sensazione della presenza delle potenze del male. E’ qualcosa che va oltre le sole nostre azioni sbagliate e le nostre tendenze particolari verso quel male chiamato peccato.

 

         Per riassumere, Dio ci rivela due cause fondamentali dei mali che tormentano il mondo e la gente che ci vive:

 

·        La prima, che sta all'interno di ogni uomo e che lo induce ad agire male, è ciò che la Scrittura chiama peccato. E' un principio, una radice all'interno dell'uomo che, secondo le parole di Romani, lo rende privo della gloria di Dio.

·        La seconda causa è il regno delle tenebre, con a capo Satana che, come Dio ci rivela, ha il controllo del mondo.

 

         Talvolta, quando la gente ascolta la rivelazione di Dio sulle cause dei problemi del mondo, può ancora continuare a pensare che, con tutto il proprio impegno, magari riuscirà a superare i propri errori, e se eviterà di mescolarsi alle cose degli spiriti cattivi o altro, cercando di starne alla larga, potrebbe anche riuscire a riportare la vittoria. In altre parole, può darsi che la gente che ha ascoltato la parola di Dio su questo argomento cerchi ancora di voler raggiungere la pace vera, la giustizia, e che voglia trovare la verità al di fuori di Dio. Ma non funzionerà.

 

Il regno delle tenebre

 

         L'uomo è stato creato per avere bisogno di Dio, e per quanto le cerchiamo, non vi sono altre vie. Non vi è altra via perché è così che Dio ha creato l'uomo e il mondo. Se guardiamo alla storia di Israele, possiamo ripetutamente costatare che, qualunque espediente l’uomo abbia architettato, non è riuscito a trovare un'altra via. In Giovanni 15 Gesù dice:

 

"Senza di me non potete far nulla."

 

      

         Ma qui Gesù ci rivela che il regno spirituale, e il fatto di essere in contatto con Dio, non è un optional extra nella nostra ricerca della verità e della vita: noi siamo creati in modo tale che quelle sono cose essenziali, e non vi è un'altra via.

 

         La Scrittura ci rivela piuttosto che tutte queste cose sono davvero possibili, ma le potremo raggiungere solo nel regno di Dio e sotto le sue regole. La Scrittura è anche molto chiara nel precisare che sotto le regole di Dio la vita può essere cambiata ora, che noi possiamo vivere il tipo di vita che nel nostro intimo abbiamo sempre desiderato e che, come ci rivela la Scrittura, Dio desidera per noi.

 

         Ci troviamo quindi di fronte ad una scelta: vivere sotto il dominio delle tenebre, o vivere nel regno di Dio. Il fatto di non decidere di vivere nel regno di Dio in realtà indica che abbiamo deciso di restare nel regno delle tenebre. Come ha detto Gesù in Luca 11:

 

"Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde."

 

In altre parole, non esiste un territorio neutrale e per noi è impossibile accantonare l'argomento, presumendo di poter scegliere l'uno o l'altro dei regni. Siamo solo messi di fronte ad una scelta: vivere nel dominio delle tenebre, o entrare nel regno della luce.

 

         Ma come si fa a spezzare la presa di Satana? Come ci si libera dal regno delle tenebre? Come si spezza la presa del peccato? Ancora una volta, torniamo alla Scrittura per trovare le risposte di Dio al problema, per vedere le verità che Egli ci rivela, perché con la nostra mente non potremmo mai arrivare a capirle.

 

         Nella Scrittura troviamo che: sin da prima della creazione vi era una profonda relazione d'amore tra le Tre Persone della Trinità: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Il Padre amava il Figlio e il Figlio amava il Padre, e da quella relazione d'amore Essi hanno creato il mondo e noi uomini. Fu il Padre a mandare il Figlio nel mondo per liberarci dal regno delle tenebre e per prendere il controllo del regno di Satana. E Gesù, venuto nel mondo duemila anni fa, è quel Figlio del Padre mandato nel mondo. Quando venne nel mondo, le potenze di questo mondo lo riconobbero, e lo potete vedere nei Vangeli, dove la storia è narrata. Un uomo che si trovava sotto il controllo delle potenze del mondo disse a Gesù:

 

"Io so chi sei, sei il Santo di Dio. Che hai Tu a che fare con noi?"

 

Quando Pietro fece a Gesù questa confessione:

 

"Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente," Gesù gli rispose: "Non sono state la carne e il sangue a rivelartelo, ma il Padre mio che è in cielo."

 

Quando Gesù venne nel mondo, manifestò la Sua potenza sulla morte stessa, innanzi tutto risorgendo dai morti e poi facendo risorgere un uomo morto da quattro giorni, Lazzaro. Quando in seguito Egli stesso fu ucciso, tornò alla vita per non morire più, cosa che mai sperimentata da nessun altro uomo in precedenza.

 

         Di Se stesso Gesù disse: "Io sono la via, la verità e la vita."

 

         Dio ha mandato nel mondo il Suo Figlio Gesù perché fosse per noi la Via per uscire dal dominio delle tenebre ed entrare nel regno di Dio. L'opera di Gesù è stata quella di redimerci morendo per noi e risorgendo a vita nuova per non morire più. In Romani, Paolo dice:

 

"Fu messo a morte per i nostri peccati, ed è risuscitato per la nostra giustificazione."

 

Se Gesù non fosse morto, noi non saremmo stati liberati dai nostri peccati. Il profeta Isaia disse:

 

"Dalle sofferenze che ha patito, è stato trafitto per i nostri peccati e su di Lui pesa la punizione che ci porta la pace. Mediante le sue ferite noi siamo guariti."

 

Con la Sua vita, morte e risurrezione, Gesù ha spezzato la presa di Satana e nella Sua ultima sera sulla terra, mentre cenava con gli apostoli e i discepoli prima di essere catturato e ucciso, disse loro in tutta onestà:

 

"Ora viene il giudizio di questo mondo, ora il dominatore di questo mondo sarà cacciato via."

 

         Gesù sapeva cosa stava per accadergli, sapeva che l'atto della Sua morte e della Sua risurrezione avrebbero spezzato la presa di Satana. Tuttavia, Egli non è morto solo per liberarci dal peccato e dal controllo di Satana, ma anche per darci una vita nuova. La salvezza è di più del solo fatto di credere in Gesù, e andare in cielo quando moriremo: è intesa come un qualcosa che inizia ora, qui sulla terra. Salvezza significa sia tutta una vita nuova sulla terra, sia qualcosa che avrà conseguenze eterne dopo la morte.

         Come disse Gesù in Giovanni 10:

 

"Sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza",

 

e in Giovanni 4, alla donna presso il pozzo Egli disse:

 

"Se tu solo conoscessi il dono di Dio e chi è che ti parla, mi chiederesti da bere ed io ti darei un'acqua viva che sgorga da dentro di te."

 

         Ovviamente queste parole raffiguravano tutta una nuova qualità di vita che Dio ci avrebbe dato e che sarebbe sgorgata da dentro di noi. Poiché Gesù è il Signore, e Dio Gli ha dato pieni poteri e autorità, Egli ha il potere e l'autorità di portare a noi la libertà e la vita nuova. Nel Vangelo di Giovanni sta scritto:

 

"A quanti lo hanno ricevuto e hanno creduto nel Suo nome, Egli ha dato il potere di diventare figli di Dio."

 

         Ciò che ora vediamo è quanto Dio ci rivela sulla natura del male esistente nel mondo; ancor più, vediamo ciò che Dio ha fatto per intervenire nella dinamica del male nel mondo: il male del peccato che sta all'interno di ogni persona, e il male del dominio e del controllo di questo mondo da parte delle potenze delle tenebre.

         Dio è intervenuto mandando il Suo Figlio Gesù e rendendo possibile, attraverso di Lui, la nostra liberazione dal potere del peccato e dalla presa di Satana; ci ha reso possibile, qui ed ora, ricevere una vita nuova ed abbondante; ricominciare a bere - come ha detto Gesù - di quell'acqua viva.

 

         La prossima volta discuteremo in cosa consiste questa vita nuova, come riceverla, cosa può produrre in noi e cosa potete aspettarvi che vi accada nella vita nuova, per aver ricevuto la potenza dello Spirito Santo e per aver ricevuto Gesù e la Sua salvezza nella vostra vita.

 

         Una cosa sappiamo con certezza, e che Dio ci ha rivelato chiaramente: la via la verità e la vita in Gesù. 

         Dopo questa presentazione, vogliamo passare con voi del tempo per discutere su quanto è stato detto e per rispondere alle vostre domande sull’argomento. 

         Vi incoraggio a condividere la vostra esperienza e ciò che può aiutarvi a capire le verità rivelate da Dio, e che vi aiuti a vedere il bisogno che, sia noi sia la nostra società, abbiamo dell'azione di Dio nella nostra vita.

 



[1] (audio cassetta dal Seminario di americano Vita Nuova nello Spirito di Ann Arbor)