Dal libro, LIBERACI DAL MALE, Don Basham

Deliver us from Evil, Cap. 17.

 

 

Liberato …. 

 proprio ora, in camera tua  

 

Don Basham

 

         

 

Pur con tutta la gratitudine provata per l'efficacia della liberazione di gruppo, continuavo a rendermi conto delle sue trappole per chi non vi era preparato, per chi era eccitabile o immaturo in Cristo. Fino a che punto i meravigliosi risultati nella vita dei tanti, valevano il prezzo delle ferite risultanti ai pochi che perdevano la testa e cominciavano a scoprire demoni dietro ogni caffettiera? Mentre combattevo con questo dilemma, mi si presentò una risposta tanto semplice - e potenzialmente di una portata talmente vasta - da considerarla la miglior notizia dell'intero, stupendo messaggio della liberazione. Fu la scoperta e la realizzazione che i cristiani, una volta capiti i relativi principi, possono invocare il loro Liberatore senza l'intervento di nessun altro essere umano. E' proprio ciò che avevo fatto io quando all'inizio fui liberato dal demonio dello spiritismo, e poi dallo spirito di paura: tuttavia non avevo mai pensato che proprio questa potesse essere una possibilità universale. Doveva essere un'anziana coppia del New England ad indicarmi la via.

 

      Alcuni mesi dopo la visita presso la Chiesa del Dr. Thompson, ero tornato nel nord-est a svolgere il ministero nel Connecticut. Avevo appena terminato la seconda lezione quando un uomo fragile, dai capelli bianchi, mi chiese se con sua moglie potevano parlarmi in privato.

 

      "Eravamo qui ieri sera quando lei introdusse il ministero della liberazione," cominciò a dire il vecchio. "Siamo perfino rimasti dopo nella stanza per la preghiera, e abbiamo visto accadere cose davvero notevoli. Tuttavia eravamo assai scettici e ci chiedevamo se ci fosse veramente qualcosa di vero in tutto ciò." 

 

      La moglie lo interruppe: "Ma quando siamo arrivati a casa, cominciai a sentirmi strana; un po' di nausea e molto irritata. A dire il vero mi sentivo molto arrabbiata con Henry, e non era da me. Entrai in bagno, guardai nello specchio e nel mio viso vidi qualcosa che non mi piaceva affatto. Allora chiesi a Gesù di aiutarmi e ..."

 

      "D'improvviso sentii un putiferio in bagno," il marito interruppe eccitato. "Mi precipitai là a vedere cos'era successo e trovai Edna che tossiva, come se avesse inghiottito un osso di pollo. Le garantisco, Reverendo Basham, che se non avessi sentito Lei dire cosa fanno talvolta gli spiriti, credo che avrei chiamato il medico! Ma la sentii dire - riusciva a malapena a parlare - 'Dimmi come ti chiami!' E lo disse! Si chiamava 'Orgoglio' -"

 

      "Nel nome di Gesù gli comandai di andarsene subito," Edna tornò ad interrompere, "e se ne uscì con un regolare grido acuto! Oggi, per tutto il giorno, mi sono sentita meravigliosamente. Da anni ero una donna talmente orgogliosa, e ora so che il Signore mi ha liberata!"

 

      Mentre la coppia raccontava la sua storia, mi si accese come una luce nella mente. Perché non lo avevo intravisto prima? La nostra autorità su Satana è l'autorità del nome di Gesù Cristo; quindi ogni cristiano che riconosce l'opera della morte espiatoria di Cristo sulla Croce per suo conto - se ne ha il coraggio e fa fronte alle condizioni - compie la propria liberazione. E può farlo nell'intimità della propria casa dove nessuna psicologia di massa o "emotività" potrà intralciare la realtà dell'esperienza.

 

      Quell'anziana coppia dall'aspetto così fragile, da far pensare che un soffio di vento avrebbe potuto trascinarli via, stava lì davanti a me nella gioia del Signore, a testimoniare di aver messo in fuga Satana solo invocando il nome di Gesù. Di quale altra spinta avevo bisogno?

 

      Nelle settimane seguenti cominciai a incoraggiare la gente a cercare di ottenere personalmente la propria liberazione, e a questo proposito compilai una lista di controllo basata sulle tappe esposte nel Capitolo 12. In questo caso sono tagliate su misura per l'uso individuale. Se avete una difficoltà che ritenete possa essere originata da uno spirito cattivo, e se desiderate la vostra liberazione personale, la seguente procedura potrà risultare della massima efficacia. Sono numerosissime le persone che, essendo state presenti agli incontri in cui venivano illustrati questi passi, hanno ottenuto la propria liberazione mettendoli in pratica una volta tornate a casa.

 

      (D'altra parte dovete ricordare che il vostro problema potrebbe non aver niente a che fare con l'attività diabolica! Non mi rivolgo mai ad una vasta adunanza di persone senza che alla fine non accada che, un certo numero di anime languide e melanconiche, mi stia ad aspettare per chiedermi di essere liberate dai seguenti "demoni": tabacco, pigrizia, inquietudine, invidia o quant'altro, quando il vero guaio è la loro mancanza di auto-controllo, fiducia, amore e di altre virtù da conquistarsi con fatica ed impegno. Prima di decidere di essere afflitti da un demonio, fate questa prova: avete sottoposto il problema a prolungata preghiera, disciplina e obbedienza a ciò che ritenete Dio vi stia dicendo? Solo dopo aver provato seriamente ad applicare queste cose - e senza risultato - solo allora è il momento di considerare la liberazione.)

      Per quanti poi sono davvero afflitti da tormento diabolico, ecco qui la lista di controllo:

 

1.    Impegno con Gesù Cristo

      Le promesse di aiuto divino che troviamo nel Nuovo Testamento sono per quelli che appartengono a Gesù Cristo. La liberazione quindi comincia con la nostra resa al Liberatore. Se non vi siete ancora arresi, fatelo adesso. Impegnatevi, cedendo la vostra vita a Gesù Cristo, e fatelo nel modo più completo e totale possibile. Ecco una preghiera che può risultare efficace:

 

Caro Signore Gesù Cristo,

 

  Confesso di aver peccato e che come peccatore merito solo il Tuo giudizio, non la Tua misericordia. Ma io credo che tu sei morto sulla Croce per me e che hai versato il tuo sangue per il mio peccato. Ora io confesso tutti i miei peccati, e mi pento sinceramente. [Siate specifici: chiamate per nome i peccati che conoscete.] Ti chiedo di perdonarmi. Accetto il Tuo sacrificio sulla Croce per i miei peccati. Accetto Te come mio Signore e Salvatore personale e Ti chiedo di entrare nel mio cuore e di regnare in me. Grazie per avermi perdonato e per avermi salvato. Ti prometto che da ora in poi vivrò per Te. Grazie Signore. Amen.

 

2.    Perdonare gli altri

      Per ottenere il perdono non basta confessare i peccati, ma c'è di più. Per essere perdonati dobbiamo perdonare gli altri. Gesù ha detto: "Se voi non perdonate agli uomini le loro mancanze, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre mancanze" (Matteo 6,15). Non potremo mai sottolineare abbastanza la necessità di perdonare tutti quelli che vi hanno fatto dei torti o che vi hanno ferito. Quante volte ho visto la liberazione bloccata da un atteggiamento di mancato perdono da parte della persona che cercava aiuto; proprio come tantissime volte ho visto le persone liberate, quando finalmente hanno perdonato. Satana e la sua turba sono dei legalisti. Conoscono bene i loro diritti. Finché una persona ospita in cuore il risentimento e il mancato perdono, gli spiriti cattivi hanno il diritto a restare; quell'odio e quel risentimento sono il "terreno" su cui possono rimanere: è il loro territorio.

 

      "Ma chi devo perdonare?" mi chiedono spesso. La mia risposta è: "Devi perdonare ogni persona il cui nome fa agitare in te sentimenti di amarezza o di ostilità; ogni nome che ti brucia nella memoria quando ci pensi. Assai spesso si tratta di qualcuno che ti vive accanto e che ami di più: marito, moglie, figlio, figlia, padre, madre, amico, socio in affari. Per quanto possa averti ferito, o per quanto egli abbia davvero torto e tu abbia davvero ragione, devi ugualmente perdonarlo. Ricorda che il perdono non è un sentimento, ma una decisione. Tutto quello che richiede è solo una preghiera semplice, appoggiata da un atto sincero della volontà: "Nel nome di Gesù io perdono ....... " Tutto qui. Ma non potete, non dovete trascurare questa tappa, se davvero volete la liberazione.

 

3.    La rinuncia all'occulto

      Una delle maggiori porte di accesso per i demoni è il coinvolgimento in varie forme di occultismo, e poiché oggi l'occulto è dovunque in drammatica ascesa, ho scoperto quanto sia essenziale che ogni persona in cerca di liberazione faccia un atto definito di rinuncia e di dissociazione da ogni forma di fenomeni psichici e occulti.

      La rinuncia deve essere la più completa ed enfatica possibile. Qui non stiamo facendo un gioco di società; può significare la differenza tra la vita e la morte, tra una vita frustrata e una vittoriosa. Nel confessare i peccati, la maggior parte della gente parla di cose come odio, ira, libidine, ingordigia e altri atteggiamenti e appetiti della carne, ma spesso non si rende conto del male assai più subdolo che si nasconde in pratiche quali l'astrologia, predizione del futuro, stregoneria, spiritismo, lettura della mano e cose simili. E' quindi necessario fare un passo deliberato di rinunzia, e voltare per sempre la schiena a tutte quelle pratiche psichiche ed arti occulte.

 

      Una volta fatti questi passi essenziali, siete pronti per l'atto della liberazione vera e propria.

 

1.    Identificate lo spirito specifico da cacciar via.

      Pare che nella maggior parte dei casi gli spiriti vadano affrontati uno alla volta. Ciò significa identificare lo spirito, rinunciarvi e comandargli di andare via. Perciò, se non siete sicuri dell'identità dello spirito, o se avete il sospetto di averne diversi e non sapete quale scacciare prima, è di aiuto comandare allo spirito di dire come si chiama. Una volta dato il comando nel nome di Gesù, vi si imprimerà nella coscienza l'identità dello spirito; talvolta in maniera vigorosa, talvolta delicatamente. Poiché gli spiriti si esprimono a seconda del tormento che provocano, potreste avvertire d'improvviso i sintomi fisici prodotti ad esempio da ira, nervi, odio.

 

2.    Rinunciate allo spirito per nome, menzionandolo

      Dopo aver individuato con precisione l'identità dello spirito, rinunziatevi usando lo stesso nome da lui rivelato: "Nel nome di Gesù, io rinuncio allo spirito di odio!" (o quant'altro). Se ritenete che la vostra schiavitù sia particolarmente grave, può esservi di aiuto ripetere più volte la preghiera, per sottolinearla. Infatti può darsi che per le prime volte il solo fatto di enunciare quelle parole vi richieda uno sforzo di volontà.

 

3.    Comandate allo spirito di uscire nel nome di Gesù.

      Dopo aver rinunciato allo spirito, comandategli di uscire. "Tu spirito di odio, ti comando di uscire, di andartene via da me, nel nome di Gesù!" Siate severi ed insistenti, e ripetete il comando finché non comincia a succedere qualcosa. I sintomi fisici che indicano l'inizio della liberazione includono: respiro ansioso, nausea, contrazione della gola, anche se la liberazione potrebbe avvenire senza nessuno di questi sintomi.

 

4.    Espellete lo spirito.

      Talvolta potete aiutarvi nell'atto fisico vero e proprio della liberazione espirando con forza. Ciò potrebbe indurre un senso di soffocamento, tosse o altre manifestazioni, poiché pare che in molti casi gli spiriti escano attraverso la bocca. Potreste perfino lanciare un forte grido o un urlo, eruttare o fare un enorme sbadiglio.

      Se nel vostro caso accadono di queste cose, non c'è motivo di allarmarsi. Rimanete calmi nello spirito e ben decisi ad essere liberati. Di solito il senso di soffocamento o la tosse durano solo pochi secondi, seguiti da un senso di sollievo che sta ad indicare che lo spirito è uscito. Spesso tuttavia lo spirito esce mediante l'emissione di un solo sospiro, con un senso di "leggerezza," o con il rilassamento di una tensione interiore.

 

      Dopo che è stato identificato il primo spirito, che vi avete rinunciato e lo avete cacciato via, ripetete il procedimento. Talvolta la persona è tormentata da uno spirito solo; ma spesso ce ne sono diversi. Così può darsi che la liberazione continui per diversi giorni o settimane, a intermittenza. Al primo tentativo potreste liberarvi da due o tre spiriti e avvertire un senso meraviglioso di libertà. Ma alcuni giorni dopo potrebbero apparire altri sintomi indicanti la presenza di altri spiriti. Accade di frequente, e non c'è alcun motivo di sgomentarsi o di pensare che gli spiriti siano tornati: indica solo che lo Spirito Santo sta continuando in voi la sua opera. Riconoscete semplicemente che, dal momento della prima liberazione, il nemico è stato messo in subbuglio e che il Signore Gesù Cristo vuole e intende liberarvi completamente.