LEGARE L'UOMO FORTE
Intervista a Mahesh Chavda[i]
|
Mentre lo Spirito Santo viene effuso negli ultimi giorni, anche il demonio effonderà i suoi poteri diabolici nella misura più piena possibile, perché sa che il suo tempo sta per finire. La Scrittura dice che quando il nemico arriva come una piena, lo Spirito del Signore innalza lo stendardo. Scopriremo che le forze del nemico saranno sempre là dove c'è l'opera del Signore e negli ultimi giorni saranno presenti in vasta misura. |
|
New
Wine: Mahesh,
qual è stata per te la prima introduzione alla guerra spirituale?
Malesh Chavda: A molti il termine
"guerra spirituale" appare piuttosto nebuloso, con applicazioni
scarse o nulle. Ma dal punto di vista di Dio è del tutto pratico: se andate a
prendere un territorio, dovete affrontare e conquistare le altre forze che lo
occupano.
Alcuni
anni fa, prima di essere battezzato nello Spirito Santo, frequentavo le
scuole superiori e lavoravo part-time come direttore notturno di un ristorante
di Lubbock, Texas. Assunsi un giovane, figlio di un cuoco del ristorante,
perché quella famiglia si trovava in difficoltà economiche e volevo aiutarli,
ma sin dal primo giorno di lavoro notai lo strano comportamento del ragazzo.
Spesso,
durante il suo turno di aiuto cameriere, interrompeva d'improvviso ciò che
stava facendo per cadere in una trance che durava alcuni
momenti. Le trance potevano diventare talmente gravi da provocargli un crollo totale. Un giorno, mentre
portava un grande vassoio di bicchieri, vidi sopraggiungere nei suoi occhi
quell'inconfondibile sguardo vitreo. Gli tolsi il vassoio di mano e lo condussi
in un magazzino dove quella trance non avrebbe disturbato nessuno.
Lo
avevo lasciato un momento per seguire alcune altre faccende, quando
d'improvviso sentii il grido di una cameriera. Mi voltai e vidi alte fiamme provenire dal magazzino.
Mi precipitai laggiù per scoprire che quel giovane aveva dato fuoco ad una
scatola di cerini, cercando di fare un bel falò nello sgabuzzino. Era ancora in
trance e ripeteva: "Devo fare un sacrificio; Devo fare un sacrificio a
Satana." Chiamai uno degli altri cuochi, un uomo molto robusto, per
spegnere il fuoco e per aiutarmi a frenare quel giovane. Ma pur provandoci
entrambi, non riuscimmo a controllarlo. Era come se avesse la forza di
tredici uomini. Chiedemmo ad altre due persone sue amiche di aiutarci ad
immobilizzarlo, ma neppure col loro aiuto riuscimmo a smuoverlo.
Continuò
ad invocare Satana,
e quando dalle sue labbra uscì un'altra voce, che gracchiando disse:
"Pensavi di poter resistere a Satana?" la gente che mi stava aiutando
fuggì via spaventata.
Allora
pensai: "Bene, se lui invoca il suo signore, io invocherò il mio
Signore." All'epoca non sapevo niente della guerra spirituale, ma misi
la mano sulla testa di quel giovane e dissi tranquillamente: "Gesù,
benedicilo." Avevo appena pronunziato quelle parole quando il giovane
cominciò a gridare: "Allontanami la croce dai capelli! Mi brucia!" Ovviamente,
non avevo nessuna croce, ma gli avevo semplicemente messo una mano sul capo.
Lentamente egli si accasciò su una sedia, come se tutta la forza innaturale che
aveva dentro si fosse dileguata. Anch'io mi sentii completamente svuotato di
ogni energia, mentre il padre del ragazzo e alcuni amici lo facevano salire su
una macchina per portarlo a casa. In seguito venni a sapere che, durante il
tragitto verso casa, il ragazzo aveva nuovamente ripreso il controllo della
situazione e il padre lo aveva portato alla stazione di polizia perché lo
aiutassero a controllarlo. Ci vollero otto robusti poliziotti del Texas e altri
tre uomini per calmarlo e metterlo in una cella. Poi scoprimmo che il giovane faceva parte di un gruppo dedito all'adorazione di Satana.
Fu il
mio primo incontro con qualcuno che si trovasse sotto l'influenza satanica,
e mi insegnò quanto la guerra spirituale fosse una
realtà. Quell'esperienza fu la
dimostrazione delle parole di Paolo in 2 Corinzi 10, 3-5:
"Poiché sebbene camminiamo nella carne, non camminiamo
secondo la carne, perché le armi della nostra battaglia non sono della carne,
ma hanno la potenza divina per distruggere le fortezze."
NW: Ritieni che la
guerra spirituale che dobbiamo affrontare sia in proporzione diretta
all'accresciuta attività di Dio sulla terra? In altre parole, al progresso
soprannaturale nel regno dello Spirito Santo viene fatta opposizione mediante
poteri soprannaturali del regno satanico?
MC: Certamente.
Quando Mosè andò a portare al Faraone la parola del Signore sui figli di
Israele, a corte vi erano i maghi Jannes e Jambres, con poteri soprannaturali.
Quando Mosè gettò a terra il bastone che si trasformò in serpente, quegli
uomini fecero la stessa cosa. La sola differenza fu che il serpente di Mosè
mangiò i loro serpenti, e Mosè tornò a casa con un bastone più grosso. I
maghi, sotto l'influenza satanica, fino ad un certo punto furono in grado di ripetere i
miracoli compiuti da Mosè. Ma quando questi trasformò la polvere in moscerini,
i maghi si rivolsero al Faraone per dirgli: "Noi non possiamo farlo:
questa è opera di Dio."
Allo
stesso modo oggi, mentre portiamo la parola del Signore alle nazioni, ci
troveremo di fronte ai moderni Jannes e Jambres. Ma se saremo perseveranti
potremo fare loro resistenza col potere di Dio. Non è necessario temerli, né essere incerti della
potenza soprannaturale di Dio che opera in noi. Possiamo confidare che Egli
confermerà la parola che ci ha dato da proclamare alle nazioni.
Mentre
lo Spirito Santo viene effuso negli ultimi giorni, anche il demonio
effonderà i suoi poteri diabolici nella misura
più piena possibile, perché sa che il
suo tempo sta per finire. La Scrittura dice che quando il nemico arriva come
una piena, lo Spirito del Signore innalza lo stendardo. Scopriremo che le forze
del nemico saranno sempre là dove c'è l'opera del Signore e negli ultimi
giorni saranno presenti in vasta misura.
NW: Vi sono cristiani che quando leggono cosa dice
la Bibbia sulle potenze e sui principati, trovano difficile applicarlo in
termini realistici. Pensano che il regno dei cieli non abbia alcuna influenza
sulla terra. Potresti fare qualche esempio di come quelle potenze e
principati esercitino in modo tangibile la loro potenza e influenza sulla
nostra società?
MC: Quando si arriva alla guerra
spirituale, Satana è un grande stratega. A dire il vero, spesso la Chiesa
lo ha combattuto con grande svantaggio.
-
In primo luogo perché non sa come usare
le armi fornitele da Dio,
-
e poi perché non conosce il modo di
operare di Satana.
Satana
ha posto alcuni angeli delegati su determinate aree geografiche e su certi
tipi di attività come la pornografia, l'aborto e molti altri campi. Una
volta la rivista New Wine fece riferimento ad una visione secondo cui una certa
zona del Nevada era sotto uno spirito di divorzio, mentre sulla città di New
Orleans aleggiava uno spirito di stregoneria. Su certe zone vi sono governatori
delegati che esercitano un'influenza davvero notevole.
Per
fortuna Dio ha dato alla Chiesa l'autorità di combattere questi poteri.
Credo che Dio oggi stia rivelandoci quanto dipendiamo gli uni dagli altri, e
-
solo se i cristiani si uniranno, saremo
in grado di affrontare e sconfiggere queste potenze.
-
Persino il diavolo sa che un regno
diviso in se stesso cade, ma alla Chiesa ci sono voluti secoli per rendersi
conto di questa verità.
-
Più nelle città e negli stadi i pastori
e gli anziani potranno radunarsi per intercedere, e insieme pregare e prendere
autorità sugli sforzi di Satana, più vedremo queste potenze oscure cedere e
ritirarsi dalle zone loro assegnate.
Credo
che in questo decennio dobbiamo proclamare il Vangelo a tutti i popoli,
portando il regno ad ogni territorio del mondo.
-
Ma non potremo prendere quei territori senza prima combattere e conquistare
i principati e le potenze delle tenebre che attualmente governano quelle zone,
senza "legare l'uomo forte", come dice la Scrittura.
-
Per compiere una cosa simile, gli
uomini di Dio di ogni nazione, stato e città, devono unirsi nella preghiera e
nella intercessione contro quei poteri.
-
L'intercessione individuale ha un suo
valore, ma in questi ultimi giorni lo Spirito Santo ci sollecita con urgenza ad
essere uniti nella intercessione. Gli uomini di Dio che si trovano sotto la giusta
autorità, se si riuniscono in preghiera con altri anziani, hanno una
probabilità assai maggiore di riuscire ad abbattere le fortezze di Satana.
NW: Quindi tu dici che il motivo per cui pare vi
siano blocchi alla crescita del Vangelo in alcune zone è dovuto al fatto
che i cristiani non si sono radunati per pregare insieme e legare i
principati su quelle zone?
MC: É vero. Nel ministero che Dio mi
ha dato, ho avuto modo di viaggiare per tutto il paese e di parlare agli
anziani di varie città, e la parola più importante che Dio mi ha dato per loro
è:
-
"Diventate uno in Cristo.
Affrontate la realtà della dipendenza reciproca e col resto del Corpo."
É
importantissimo che ogni cristiano si renda conto dell'urgenza del momento e
della necessità di affrontare il nemico come popolo unito, anziché sprecare le
energie in dispute e battaglie tra noi.
-
Purtroppo, anziché unirci contro
l'avversario, abbiamo la tendenza a prendercela con gli altri. E questo non
fa che promuovere gli scopi del nemico.
NW: Menzioni città su cui vi sono principati
satanici specifici diametralmente opposti agli scopi di Dio. Sappiamo che
questi variano per ogni ambiente. Ma esistono nemici generali, che il
popolo di Dio come insieme deve affrontare?
MC: Credo che in questi ultimi tempi
vi saranno diversi nemici importanti da affrontare. Uno, di cui New Wine ha già
scritto, è
-
il potere dell'umanesimo. Questo
includeva il comunismo - un umanesimo portato all'estremo.
-
Un altro potere è quello della stregoneria
o di Jezebel, e ne discuterò più dettagliatamente in seguito.
-
Un terzo è il potere
dell'anti-cristo, un'espressione del quale è la religione islamica.
L'intera zona del Medio Oriente è da secoli sotto l'influenza dell'Islam,
un'influenza che i cristiani non hanno riconosciuto come la potenza soprannaturale
che invece rappresenta. Ovviamente, quando parlo del potere dell'Islam non
mi riferisco ai popoli o alle razze, ma alla forza
spirituale che esiste nei cieli e che si manifesta nella forma della religione
Islamica.
Solo un
esempio del terribile potenziale di male di questo potere è che una volta
l'anno ogni Musulmano osserva il digiuno di Ramadan. Dall'alba al
tramonto per un intero mese non mangeranno nulla, e i musulmani più devoti non
berranno neppure acqua. In realtà, alcuni leader religiosi durante il digiuno
non inghiottiranno neppure la saliva. Immaginate cosa possono compiere intere
nazioni come Iran, Libia e Iraq, digiunando per un mese intero come nazione. Il digiuno è un principio spirituale universale; libererà una potenza
incredibile, sia da Dio che da Satana.
Questa
è la forza potente che nei secoli si è opposta al cristianesimo.
Il numero di conversioni al cristianesimo nei paesi musulmani non è mai
stato che minimo, e credo che il motivo risieda nel fatto che la forza spirituale dell'Islam non è stata affrontata nel modo giusto.
Un
quarto potere che ritengo stiamo affrontando e che sta guadagnando forza e
impeto è il potere o il principato che porta la gente a credere che la morte
sia una soluzione ai problemi sociali.
- Ciò include l'aborto e l'eutanasia, e credo che il
potere dell'umanesimo e quello della stregoneria, o di Jezebel, rafforzino
entrambi quest' altro potere, in particolare nel caso dell'aborto.
Come l'idolo Moloch, al quale i Cananiti sacrificavano i
neonati, più questo potere spirituale viene alimentato, più avrà il potere di
confondere e di pervertire l'etica in una nazione e di promuovere i suoi
velenosi ideali.
NW: Potresti fare un
breve paragone tra l'adorazione di Moloch e la pratica dell'aborto?
MC: Nella storia di Israele, quando
gli israeliti si ribellarono per darsi all'idolatria, leggiamo che vi fu un
grande aumento di sacrifici di neonati al dio Moloch e ad altri dei (vedi
Levitico 18,21). E cos'altro è l'aborto se non il sacrificio di bambini
innocenti non ancora nati?
NW: Potresti dare altre spiegazioni sul
collegamento citato tra aborto e spirito di Jezebel?
MC: Sì. Un altro potere presente ai
tempi della Bibbia, e che ritengo promuova con forza il potere dell'aborto, è
lo spirito di Jezebel. Il metodo principale secondo cui opera questo
potere sta nel confondere i ruoli naturali di uomini
e donne. Questo spirito fu
all'opera persino nell'Eden, quando Adamo abdicò dal suo ruolo di capo ed Eva
prese la decisione sul frutto al posto di Adamo.
In
sostanza, il potere della stregoneria o di Jezebel si presenta quando il
maschio abdica dall'autorità, e la femmina lo usurpa. Ciò non significa che
lo spirito di Jezebel emani solo dalle donne.
-
In realtà esso rappresenta l'abuso di autorità da parte di chiunque,
-
qualsiasi dominazione, manipolazione
o tentativo di prendere l'autorità con mezzi illegali o di operare in un
campo di autorità non delegato da Dio.
Il
maggior pericolo di questo potere è la sua influenza sugli uomini di Dio,
come illustrato dalla storia di Elia e di Jezebel. Elia aveva
coraggiosamente affrontato 450 profeti ostili di Baal, aveva riso loro in
faccia, li aveva umiliati nel loro fallimento a cercare di convincere il loro
dio a bruciare il sacrificio, e poi li aveva uccisi tutti.
-
Ma quando sentì dire che una donna,
Jezebel, voleva uccidere lui, proprio Elia, l'uomo potente di Dio, rimase
terrorizzato e temette per la propria vita. Corse nel deserto, dove infine
crollò sotto un ginepro, pregando Dio di lasciarlo morire.
Ho svolto il ministero presso uomini di Dio che hanno
incontrato lo spirito di Jezebel, e quello che hanno dovuto passare è
spesso molto simile a ciò che ha sperimentato Elia.
-
Corrono; contemplano il suicidio;
credono che la loro vita sia inutile a Dio e al resto della Chiesa.
Un
altro aspetto è la solitudine e l'isolamento avvertiti dall'uomo di Dio
quando è attaccato dal potere della stregoneria, come illustrato dal lamento a
Dio di Elia in 1 Re 19,10: "Sono rimasto solo..." Pur
trattandosi di una bugia del diavolo, perfino quel potente profeta di
Dio si sentì del tutto solo.
Ma Dio
disse ad Elia che non era solo e che in Israele c'erano 7000 persone che non
avevano piegato il ginocchio davanti a Baal. Quindi Dio istruì il profeta di
ungere Hazael come re di Aram; Jehu re di Israele; e Eliseo profeta al suo
posto. "E chi sfuggirà alla spada di Hazael, sarà messo a morte da Jehu, e
chi sfuggirà alla spada di Jehu, sarà messo a morte da Eliseo" (19,17).
Dio sapeva che per resistere al potere di Jezebel, Elia aveva bisogno del
sostegno di un altro uomo di Dio e che non era quello il momento di fare da
solo.
Una
intuizione finale sul potere dello spirito di Jezebel la troviamo in 1
Re 21, quando il re Ahab, marito di Jezebel, fu ostacolato nel tentativo di
ottenere il vigneto di Naboth che bramava avere. La Bibbia ci dice che Ahab
venne a casa da Jezebel comportandosi come un ragazzino, gettandosi sul letto,
mettendosi con la faccia al muro e rifiutandosi di mangiare. Quando Jezebel
chiese all'imbronciato marito perché fosse tanto accigliato, Ahab rispose che
Naboth aveva rifiutato di vendergli il vigneto. Al che Jezebel rispose:
"Non ti preoccupare, riuscirò ad avere il vigneto di Naboth per te."
E con l'astuzia e l'inganno ella riuscì a far uccidere Naboth scrivendo agli
anziani della sua città e dando loro istruzioni di incastrarlo e lapidarlo per
un crimine che non aveva commesso.
Così,
persino gli anziani caddero nel potere di Jezebel, e il risultato fu la
morte di un innocente. Credo che siano morti molti innocenti, sia
fisicamente sia spiritualmente, perché gli anziani delle loro chiese o città
non hanno saputo discernere e legare lo spirito di Jezebel, ma sono stati
catturati e usati da esso.
Lo spirito
di Jezebel è assai reale, e gli uomini di Dio non possono prenderlo alla
leggera. Se pensano di potersene prendere gioco o di poterlo ignorare, si
sono inoltrati in un cammino pericoloso che sarà causa di shock. Quello spirito
cercherà di opporsi con violenza e di distruggere i veri uomini di Dio che
agiscono nel modo giusto.
NW: Così il potere di Jezebel, o stregoneria,
è diverso dagli altri principati perché mira agli uomini di Dio piuttosto
che a un pubblico in generale?
MC: Proprio così. Direi che è una
delle armi principali oggi usate da Satana per attaccare gli uomini di Dio.
-
Ma se affrontata adeguatamente può
essere vinta, e la storia della fine di Jezebel ci dà qualche luce in
proposito.
Dopo l'uccisione di Ahab e il rapimento in cielo di
Elia, Jehu, unto da Elia, cavalcò fino alla corte di Jezebel dove ella sedeva
circondata dai suoi eunuchi, uomini impotenti. (E' interessante rilevare che
sotto l'influenza di Jezebel, perfino gli uomini di Dio perdono la loro virilità.)
Una volta potevano anche essere virili, ma Jezebel non poteva avere intorno
uomini rudi e maschi, così si circondava di eunuchi. Ma persino questi
avvertirono l'unzione di Dio su Jehu quando giunse cavalcando nel cortile. La
presenza di Dio in quell'uomo rivelò loro la vera natura perversa di Jezebel, e
al comando di Jehu essi la gettarono dalla torre, e lei fu annientata. Quando
questo potere viene affrontato da uomini di Dio davvero virili, ci si può fare
affidamento.
NW: Quali
sono alcune vie pratiche ed efficaci in cui i cristiani possono resistere
contro il nemico principale e contro gli altri nemici che stiamo affrontando?
MC: Innanzitutto,
dovremmo imparare dall'esperienza di Elia e ricercare l'unità. Come uomo di
Dio, in
quest'ora non vorrei essere trovato solo.
-
Una delle mie preoccupazioni è che gli
uomini di Dio, come anziani e pastori in diverse parti delle nazioni, sono
sensibili allo spirito di Jezebel;
-
che si guardino bene da questo potere
di stregoneria e siano disposti ad aiutare altri cristiani dominati o
perseguitati dal potere di Jezebel.
Se saremo uniti, avremo migliori possibilità di
sconfiggere quel potere. Se davvero dobbiamo svolgere con efficacia l'opera del
Signore, dobbiamo essere uniti ad altri cristiani con la stessa visione,
cristiani che possono sostenerci nei momenti di guerra spirituale.
-
Se restiamo da soli, le potenze che ci
affrontano ci abbatteranno come mosche. Così, uno
nei metodi più efficaci che conosco per andare contro questi poteri consiste
nello stare uniti ad altri nel Corpo di Cristo!
In
secondo luogo, non dovremmo mai dimenticare le armi che Dio ci ha già dato
per la battaglia:
Ø la preghiera,
Ø il digiuno,
Ø l'autorità del nome del Signore Gesù e
Ø la potenza
disponibile tramite il Sangue dell'Agnello.
Ø Possiamo contare sull'autorità conferitaci da Dio per
mezzo dell'opera completa di Gesù sulla croce e dello spargimento del Suo
Sangue al Calvario.
È importantissimo
entrare con la massima serietà in quest'epoca di accresciuta guerra spirituale,
perché le forze di cui abbiamo parlato non vanno prese alla leggera.
Ø Innanzitutto, è essenziale entrare in quest'epoca come Corpo di Cristo unificato, perché solo quando avremo obiettivi comuni sconfiggeremo i principati del regno
delle tenebre in ogni regione della terra e stabiliremo il Regno eterno di Dio
in maniera stabile.