Chiave al Rinnovamento Carismatico nella Chiesa Cattolica
del Rev. Vincent M. Walsch
Capitolo
Diciassettesimo
PROBLEMI
"Ammettiamo
che ci sono stati degli abusi: la
cura tuttavia non consiste nel negare la
loro
esistenza, ma nell'adottare le giuste
misure."
(Relazione
del Comitato per la Dottrina dei Vescovi Americani, 14 novembre 1969).
INTRODUZIONE
É impossibile che un movimento di queste dimensioni, con una espansione
tanto rapida e con tanti aspetti nuovi, sia esente da problemi. Neppure delle
équipe eccellenti di leader potrebbero sradicare tutti i problemi che si possono
presentare: e in realtà i leader validi imparano a mettere da parte molti
problemi per seguire la saggezza del padrone del campo, che ha permesso che i
semi buoni crescessero insieme a quelli cattivi.
Esistono problemi di ogni tipo: problemi carismatici, emotivi, di
relazione, di guida, ecumenici. Ci sono problemi con la profezia, la guarigione,
lo scarso discernimento e, spesso, con la scarsa comprensione di cosa sia in
realtà il Pentecostalismo.
Tuttavia si può dire, in un altro senso, che esso sia incredibilmente
libero dai problemi, sebbene gli anni prossimi diranno se un tale stato di cose
è destinato a durare. Ha continuato ad attirare milioni di persone, ha ottenuto
l'accettazione da parte delle guide della Chiesa, i suoi leader nazionali e
locali sono considerati da tutti dei servi di Dio, non ha avuto nessun grande
scandalo e mantiene una notevole unità e carità. Ognuno degli argomenti
menzionati costituisce un adempimento di primaria
importanza.
In un certo senso questo è un movimento nascosto, non ancora esposto al
pubblico scrutinio della normale vita della Chiesa. Come tale, gli è stato
permesso di cavarsela coi propri problemi e si è assunto una responsabilità
diretta nel farlo.
Questo capitolo non si propone di discutere ogni problema, e neppure la
maggior parte di quelli collegati al movimento. Per questo motivo il titolo,
invece di "Problemi nel Rinnovamento Carismatico" potrebbe essere: "Avvertimenti
per i Leader Carismatici".
La nostra speranza è che si tratti di una piccola "Parola di Sapienza",
di quella intuizione parziale che apre il gruppo alla grazia di Dio e che lo
protegge dal Maligno.
PROBLEMI
INERENTI IL RINNOVAMENTO CARISMATICO
Un onesto approccio a quanto lo Spirito sta facendo in mezzo a noi
include anche una giusta valutazione delle difficoltà che si incontrano. Si
dovrebbero tuttavia rilevare diversi punti:
a) I gruppi di preghiera
variano enormemente gli uni dagli altri, anche se si trovano graficamente
vicini.
b) Quei gruppi di
preghiera che poi si trovano in zone diverse del paese, avranno ovviamente delle
variazioni ancora maggiori.
c) Nel tentativo di
presentare onestamente i problemi, si potrebbe dare l'impressione che il
Rinnovamento Carismatico non sia altro che un movimento pieno di ogni tipo di
difficoltà.
d) Per il semplice fatto
che la gente ha dei problemi e che il Rinnovamento Carismatico è pieno di gente,
possono esistere molti problemi che non sono dovuti al movimento e che tuttavia
gli vengono attribuiti.
A) Problemi
teologici
1.
MOLTI
OBIETTANO CHE IL RINNOVAMENTO CARISMATICO ESALTA LO SPIRITO SANTO AL PUNTO DI
TRASCURARE CRISTO.
Primo, lo Spirito Santo è un membro della Trinità e quindi è
teologicamente impossibile che venga eccessivamente
esaltato.
Secondo, le persone coinvolte nel movimento cercano, e fino a un certo
punto trovano, una relazione con ciascuno dei membri della Trinità: il Padre
amabile e provvido, Gesù come Signore e lo Spirito Santo, il dono fattoci da
Gesù.
Terzo, il principale risultato del Battesimo dello Spirito Santo consiste
nel comunicarci una profonda conoscenza personale ed un grande amore per
Cristo.
Quarto, attraverso i ministeri carismatici i cristiani partecipano al
ministero di Cristo, che vuole che la Sua Chiesa sia corredata di tutta la
potenza che Egli Stesso ha avuto sulla terra: "Compiranno le opere che io compio
e ne faranno di più grandi" (Gv 14,12).
2. NON SEMBRA CHE QUESTO MOVIMENTO SI
CENTRI SOLO SU ALCUNE VERITÀ, QUALI IL BATTESIMO DELLO SPIRITO E I CARISMI, IN
MODO CHE I SUOI INSEGNAMENTI RISULTINO SQUILIBRATI?
Che il movimento accentui alcune verità è cosa certa, ma si possono dare
le seguenti spiegazioni:
a) Il Rinnovamento
Carismatico non è tutta la Chiesa ma solo il rinnovamento di alcuni aspetti
della sua vita. (A dire il vero i leader, di proposito, hanno tenuto il
movimento fuori da molti campi di impegno della Chiesa). Risulta quindi
legittimo che esso tenti di rinnovare la Chiesa solo in quei campi in cui ha
esperienza.
b) Il movimento non cerca
di sovvertire, in maniera iconoclastica, altri elementi come i sacramenti e le
dottrine, ma nutre la speranza che la vita piena dello Spirito rinnovi ogni cosa
nella Chiesa.
c) Mentre il movimento
procede, il suo insegnamento e la sua esperienza di amplieranno ed esso potrà
entrare in molti altri campi di impegno della Chiesa, oltre quello dei doni
carismatici.
d) Questo ampliamento di
orizzonti si verifica anche nelle persone che vi partecipano. Ovviamente i nuovi
venuti al gruppo di preghiera saranno inizialmente assorbiti dai carismi e dal
Battesimo dello Spirito, ma col procedere si renderanno conto che la vita dello
Spirito tocca ogni aspetto della loro vita.
2.
NON
SI HA L'IMPRESSIONE CHE GRAN PARTE DELL'INSEGNAMENTO PENTECOSTALE CONFINI COL
FONDAMENTALISMO NELL'INTERPRETAZIONE DELLA SCRITTURA?
Se i cattolici si lasciano coinvolgere nei gruppi fondamentalisti,
risentiranno degli effetti di quell'insegnamento.
I gruppi cattolici in generale, tuttavia:
a) Leggono devotamente la
Scrittura, cercando di accettare il significato del senso comune del
testo.
b) Accolgono volentieri
gli esperti e ricercano attivamente degli oratori che li aiutino a capire la
Bibbia.
c) Integrano la lettura
della Bibbia con la teologia dogmatica e sacramentale della
Chiesa.
B) Il Rinnovamento
Carismatico e la Teologia Moderna
3.
NON
SEMBRA CHE I PENTECOSTALI METTANO IN DISPARTE TANTA
TEOLOGIA
MODERNA, COME LA CONSAPEVOLEZZA DI GESÙ, LA SUA NASCITA VERGINALE, L'EVOLUZIONE
DEI POTERI SACERDOTALI O LE MOLTE ALTRE VERITÀ NELLE QUALI GLI ESPERTI HANNO
INDAGATO?
I Pentecostali Cattolici, che ne siano consapevoli o no, vivono
nell'ambito di certe verità fondamentali e se ne servono per essere guidati ogni
giorno dallo Spirito di Dio. Le altre questioni discusse dai teologi non sono
avvertite se non toccano o se non si riflettono sulla resa quotidiana della
persona allo Spirito.
5. QUAL É IL "BAGAGLIO DI VERITÀ" CHE
DERIVA DA QUESTA STRUTTURA TEOLOGICA?
Quelle che esponiamo qui di seguito pare siano le fondamenta teologiche
del Pentecostalismo cattolico:
a) Sebbene Dio sia
trascendente, Egli è intervenuto nella storia per formarsi un Popolo
Eletto.
b) Il Suo intervento più
decisivo è stato quello di mandarci il Suo Figlio Unigenito, Gesù, che è uguale
al Padre, che costituisce l'alfa e l'omega di ogni esistenza umana e nel quale
tutti devono essere riconciliati per tutta l'eternità.
c) Gesù ha dato il Suo
Spirito quale primo dono e attraverso di Esso continua a intervenire in una
azione salvifica.
d) Questa azione salvifica
abbraccia molti elementi: l'insegnamento della Chiesa, i sacramenti, la
Scrittura, i ministeri carismatici, l'aiuto nella preghiera e le esperienze di
conversione.
e) Un aspetto di questa
azione salvifica consiste nella guida speciale data alla Chiesa Cattolica perché
possa preservare intatte le verità fondamentali del
cristianesimo.
6.
NEGLI
ANNI RECENTI LA CATECHETICA HA GIUSTAMENTE MESSO IN EVIDENZA IL RUOLO DELLE
FACOLTÀ CRITICHE ED INTELLETTUALI PER CORREGGERE I MITI O LE MEZZE VERITÀ A
PROPOSITO DELL'ATTIVITÀ DI DIO TRA GLI UOMINI. IL RINNOVAMENTO CARISMATICO, CON
LA SUA INSISTENZA SULLA FEDE SEMPLICE NELL'ATTIVITÀ DI DIO, NON COSTITUISCE UNA
MINACCIA CHE RISCHIA DI DISFARE TALE DOTTRINA?
Sarebbe facile mettere in contrasto il Rinnovamento Carismatico e la sua
insistenza sulla fede che attende e che si aspetta di vedere l'attività di Dio,
con la teologia moderna e la catechetica che sembrano tanto pronte a demitizzare
gli interventi divini, ritenendo che il primo spazzerebbe via le intuizioni
della catechetica.
Si può affermare tuttavia quanto segue:
a) Una valida vita nello
Spirito può essere costruita solo su delle verità, non certo spazzando via gli
oppositori.
b) Tra i Pentecostali
cattolici vi è la sana consapevolezza che lo Spirito ha operato in molti
rinnovamenti nella Chiesa - Liturgico, Scritturistico, Catechetico - e ne sono
stati bene accolti i risultati.
c) Tutti questi
rinnovamenti vengono considerati come effusioni della potenza dello Spirito
nella Chiesa.
b)
In
ogni rinnovamento, compreso quello carismatico, si deve usare il discernimento
degli spiriti per capire quali sono i cambiamenti che rientrano nella volontà di
Dio.
C) Problemi relativi alla
vita dello Spirito
(Poiché
i problemi relativi a ciascun dono carismatico sono stati trattati nel relativo
capitolo, qui verranno considerate solo alcune delle difficoltà più generali).
7. TRA I CARISMATICI NON VI É LA TENDENZA
AD ESALTARE ECCESSIVAMENTE IL RUOLO DEL BATTESIMO DELLO SPIRITO, FIN QUASI
ALL'INCAPACITÀ DI VEDERE CHE, ALL'INFUORI DI UNA VITA PIENA DI SPIRITO,
NIENT'ALTRO E' VERAMENTE CRISTIANO?
In positivo si può dire che:
a) La riscoperta dello
Spirito Santo come Persona che possiamo sperimentare e come sorgente di
consolazione, le esperienze di preghiera e dei poteri carismatici, è davvero un
contributo enorme che dobbiamo, in primo luogo, alle Chiese
Pentecostali.
b) La fede nell'effusione
della potenza dello Spirito in noi e la comprensione di come ciò avvenga
costituisce la parte centrale per il rinnovamento delle attività pastorali della
Chiesa.
Questi e tutti gli altri fattori positivi riassunti nell'importante
definizione di "Battesimo dello Spirito", tuttavia, non dovrebbero nascondere i
problemi inerenti a quel termine e alla sua applicazione nella vita
cristiana.
8. QUALI PERICOLI CI SONO A PROPOSITO DEL
TERMINE E DELLA PRATICA DEL "BATTESIMO DELLO SPIRITO"?
I problemi inerenti sono numerosi, a meno che il fenomeno non venga
integrato in una esatta pratica teologica e pastorale. Si potrebbero notare i
seguenti:
a) Permettere che il
Battesimo dello Spirito diventi quasi sacramentale, sia nelle spiegazioni sia
nella pratica.
b) Usare il termine per
mettere una distinzione netta tra quanti sono "ripieni - di - Spirito" e quelli
"non - ripieni - di - Spirito" giungendo così ad ogni tipo di errate conclusioni
teologiche.
c) Sorvolare sul fatto che
molte persone sperimentano lo Spirito Santo nella loro vita pur senza aver
ricevuto il Battesimo dello Spirito.
d) Attribuire al Battesimo
dello Spirito una tale importanza da trascurare gli altri mezzi di
santificazione (Sacramenti, preghiera liturgica, vita normale della Chiesa),
oppure considerare queste cose dall'alto in basso.
e) Negare l'aiuto
oggettivo dei sacramenti per attribuire un'importanza eccessiva alle
disposizioni soggettive. Ciò potrebbe portare, ad esempio, a credere ad un
secondo battesimo.
9. QUALI SONO I PERICOLI DI QUESTO
RIEMERGERE DEI DONI CARISMATICI?
Oltre ai problemi relativi a ciascun dono, anche i problemi indicati qui
di seguito sono associati ai doni:
a) Permettere alle persone
che esercitano forti doni carismatici di avere nella Chiesa un ruolo maggiore di
quanto non sia la volontà di Dio per loro.
b) Confondere la presenza
dei doni con la santità, in modo che i doni coprano la mancanza fondamentale di
bontà.
c) Vedere l'azione di Dio
solo nei doni carismatici, senza voler ascoltare altre fonti per ricevere
indicazioni e direzione, come ad esempio le lamentele degli altri e la guida
delle autorità della Chiesa.
d) Mettersi in troppo
acuto contrasto con i leader della Chiesa, sia carismatici sia non carismatica,
e voler ascoltare solo chi esercita i doni.
10.
QUESTI POTERI DELLO SPIRITO NON
POTREBBERO MINACCIARE ALTRI ASPETTI DELLA VITA DELLA
CHIESA?
I doni, in generale, sono una sorprendente manifestazione della potenza e
della sapienza di Dio e possono far colpo sulla gente. Di conseguenza,
presentano il rischio di produrre una separazione tra chi esercita i doni e
quelli che non li esercitano. Tutti gli elementi pentecostali infatti,
(Battesimo dello Spirito, preghiera in lingue e ministeri carismatici) possono
erodere l'uso e la fede in altri elementi della Chiesa, in particolare nella
leadership della Chiesa e nella vita sacramentale.
Possono anche introdurre uno squilibrio nuovo e diverso. Se prima
venivano accentuati dei gesti religiosi oggettivi (come ricevere i sacramenti e
frequentare la Messa), ora si potrebbe passare a mettere in rilievo dei gesti
soggettivi - come la preghiera e le manifestazioni carismatiche. La soluzione,
ovviamente, starebbe nell'integrazione delle due cose nella vita totalmente
equilibrata e potente della Chiesa.
D) Problemi relativi all'azione
sociale
11. NON É FORSE VERO CHE I CATTOLICI
COINVOLTI NELL'AZIONE SOCIALE DI SOLITO SI RITIRANO DAL TENTATIVO DI CORREGGERE
LE INGIUSTIZIE QUANDO COMINCIANO A INTERESSARSI AL RINNOVAMENTO
CARISMATICO?
Pare vi siano fondamenti per questa lamentela. Tuttavia, si potrebbe dire
anche quanto segue:
a) Molti altri che non
sono mai stati coinvolti nel Rinnovamento Carismatico si sono ritirati
dall'azione sociale.
b) Negli anni 60 prevaleva
una grande ingenuità riguardo al ruolo dell'azione sociale della Chiesa e di
quanto si poteva compiere per suo tramite.
c) Il collasso della
Guerra alla Povertà non è certo attribuibile al Rinnovamento
Carismatico.
d) Se alcuni si ritirarono
da quelle opere, fu anche a causa della constatazione della loro
futilità.
Nonostante questi motivi tuttavia, esiste il problema definito di
equilibrare l'accentuazione che questo movimento fa della vita spirituale con la
chiamata della Chiesa anche all'azione sociale.
12.
NON SEMBRA CHE IL RINNOVAMENTO
CARISMATICO ALLONTANI LA GENTE DALL'INVITO ALL'AZIONE SOCIALE, RECENTEMENTE
ACCENTUATO DALLA CHIESA?
Se il Rinnovamento Carismatico distogliesse deliberatamente la Chiesa
dall'azione sociale e dal coinvolgimento nel mondo moderno, andrebbe a
detrimento della vita della Chiesa. Si potrebbe tuttavia chiedere, quanti sono i
cattolici che hanno risposto all'insistenza della loro Chiesa a proposito del
problema della giustizia sociale?
Quanto all'azione sociale, il Rinnovamento Carismatico può affermare
quanto segue:
a) La principale opera
della Chiesa è quella di invitare la gente ad andare verso il Padre attraverso
la conoscenza di Gesù Cristo: "Questa è la vita eterna: che conoscano Te,
l'unico vero Dio, e Colui che tu hai mandato, Gesù Cristo" (Gv.
17,3).
b) L'esistenza di molti
mali sociali è dovuta al fatto che gli uomini si sono orientati verso una
direzione sbagliata e non permettono ai principi fondamentali della vita
cristiana di mettere ordine alle loro priorità.
c) La gente non può
applicare i principi di Cristo all'azione sociale se non è aiutata a
sperimentare Cristo attraverso la preghiera quotidiana.
d) Quando la gente
comincerà a sperimentare delle vere relazioni cristiane in una comunità ed avrà
un'idea concreta del Regno di Cristo, potrà verificarsi un enorme cambiamento
sociale.
e) Molto più importante
dei cambiamenti sociali (nuove leggi, nuovo sistema economico, ecc.) è la
trasformazione sociale (nuovi punti di vista, nuovi tipi di relazione tra gli
uomini). Nel Rinnovamento Carismatico si sta verificando proprio questo ultimo
fatto.
13. CHE COSA OFFRE IL RINNOVAMENTO
CARISMATICO ALL'AZIONE SOCIALE DELLA CHIESA?
Primo, ai grandi gruppi di persone il coinvolgimento prolungato nei
programmi di azione sociale risulta impossibile, se non sono alimentate da
convinzioni religiose e nutrite dalla preghiera personale e
comunitaria.
Secondo, gran parte di quanti vengono ai gruppi di preghiera carismatica
si sentono assai più orientati ad aiutare il loro prossimo che vive nel loro
ambiente e cercano di farlo attraverso il gruppo di preghiera; in questi gruppi
esiste quindi tanta azione sociale non organizzata, che si svolge al livello da
persona a persona.
Terzo, il Rinnovamento Carismatico non è certamente esperto nel campo
dell'azione sociale e ancora non è chiaro in che modo esso influenzerà il
movimento di azione sociale nella Chiesa.
Quarto, i leader sono consapevoli della giusta critica a proposito del
ritiro dall'azione sociale e cercano di porre rimedio al problema, senza
peraltro distruggere la natura essenzialmente spirituale del
movimento.
14. QUAL É IL FUTURO DEL RINNOVAMENTO
CARISMATICO E DELL'AZIONE SOCIALE?
Cristo sta effondendo il Suo Spirito per "rinnovare tutte le cose",
inclusa l'azione sociale della Chiesa. É vero che il movimento ai suoi primi
stadi, (come in quelli iniziali di ogni nuovo gruppo di preghiera), si centra su
questioni "interiori" piuttosto che esteriori o su principi relativi all'
"azione sociale".
Col passare del tempo tuttavia, e col dispiegarsi dell'azione di Dio nel
movimento, il Rinnovamento Carismatico viene considerato assai complesso, che
porta in sé il potere di rinnovare ogni fase della vita della Chiesa. Vogliamo
sperare che questo rinnovamento possa aiutare l'azione sociale nella Chiesa
secondo il dinamismo proprio del movimento stesso, che consiste in una vita
centrata su Cristo e nell'accento sulla comunità. (Vedi: Miracolo a El Paso? -
René
Laurentin - Ed. Ancora).
E) Problemi
Ecumenici
15. QUALI SONO LE OPPORTUNITÀ ECUMENICHE
OFFERTE AL RINNOVAMENTO CARISMATICO?
Potrebbero essere elencate le seguenti:
a) In nessun'altra parte
della Chiesa i cattolici e gli altri cristiani si incontrano, condividono e
pregano insieme come in questo movimento.
b) Non solo si ha questa
condivisione religiosa, ma il punto focale della vita religiosa e la credenza
comune è costituito da un intero corpo di dottrina che riguarda la vita piena
dello Spirito.
c) Questa condivisione e
questa fede comune si è talmente estesa da arrivare a formare le denominazioni
Pentecostali, che continuano a crescere e che sono state definite "la terza
forza" del cristianesimo.
16. QUALI SONO I PROBLEMI PRESENTI NEL
RINNOVAMENTO CARISMATICO, DOVUTI ALLE DIVISIONI TRA LE
CHIESE?
Le difficoltà maggiori sono le seguenti:
In teoria:
a) Sebbene nella vita
dello Spirito i cattolici siano uniti ad altri carismatici, non condividono con
loro tutte le credenze religiose.
b) Sebbene nelle credenze
religiose e nelle dottrine essi siano uniti ad altri cattolici, non condividono
con loro alcuni aspetti della pratica religiosa - come la preghiera
carismatica.
In pratica, sono presenti i seguenti problemi:
a) Chi non è cattolico,
deve astenersi dal ricevere l'Eucaristia anche se ha preso parte ad ogni altro
aspetto dell'adorazione del gruppo.
b) Le pressioni, suscitate
dall'amore, di togliere dal gruppo di preghiera quelle pratiche e quegli
insegnamenti cattolici, per adeguarsi agli altri cristiani che lo
frequentano.
17. VI É QUALCHE SOLUZIONE A QUESTI
PROBLEMI?
Fino a quando la radicale divisione delle Chiese stesse non sarà guarita
da Cristo, non esisterà una soluzione perfetta. Fino ad allora, ogni altra
soluzione sarà incompleta e non del tutto soddisfacente. Potrebbero essere
consigliabili le seguenti direttive:
a) La carità e la
sollecitudine saranno sempre benedette da Dio.
b) Le difficoltà
ecumeniche e le differenze religiose non dovrebbero essere
accentuate.
c) Le divisioni religiose
e le pratiche religiose diverse vanno affrontate
onestamente.
Pur nella sua lealtà verso tutti, il gruppo di preghiera carismatica
dovrebbe essere chiaro nella propria identità, che si tratti di gruppo
cattolico, di altre denominazioni o interdenominazionale. In questo modo tutti
potranno capire la relazione di preghiera e di adorazione in cui stanno per
entrare.
18.
SE IL GRUPPO É CHIARAMENTE RICONOSCIUTO COME CATTOLICO, QUALI DIRETTIVE SI
POSSONO SEGUIRE?
Se il gruppo è cattolico, si possono presentare i seguenti aspetti
religiosi e culturali senza che nessuno possa ritenersi
offeso:
a) Che la Messa sia parte
dell'incontro di preghiera ogni volta che i leader lo
decidono.
b) I Seminari di Vita
nello Spirito possono esser fatti in termini cattolici e attingere alla
tradizione cattolica.
c) L'insegnamento generale
può liberamente attingere alla tradizione cattolica e persino spiegare una
pratica cattolica (come il sacramento della confessione).
d) Il gruppo, su vari
argomenti, aderisce alle direttive diocesane della Chiesa.. Ovviamente, i gruppi
carismatici di altre denominazioni godono di un simile libertà.
19. L'ATTEGGIAMENTO DESCRITTO QUI SOPRA NON
CONTRIBUISCE ALLA COSTRUZIONE DI "MURI DENOMINAZIONALI" ANZICHÉ PORRE L'ACCENTO
SULL'UNICO SIGNORE E SULL'UNICO SPIRITO?
Si dovrebbe rilevare quanto segue:
a) Il Rinnovamento
Carismatico non si dedica certo alla costruzione di muri denominazionali, ma
ammette onestamente che essi esistono a causa delle divisioni
storiche.
b) Pare che le chiese
denominazionali stiano facendo onestamente dei passi verso
l'unità.
c) Il Rinnovamento
Carismatico non è in primo luogo un movimento ecumenico, e non si dovrebbe
gettare su questo movimento, ancora giovane e in formazione, il gravoso peso di
questo problema. Il peso dell'ecumenismo appartiene giustamente alle Chiese
denominazionali, non certo in primo luogo a un dato movimento all'interno di
quelle Chiese.
d) Se il Rinnovamento
Carismatico nella Chiesa Cattolica va troppo rapidamente verso l'ecumenismo, non
sarà in grado di toccare i milioni di cattolici che ancora non hanno
sperimentato la vita piena dello Spirito.
e) La Chiesa Cattolica (e
le altre denominazioni) contiene molti elementi di santificazione oltre le
esperienze di preghiera e i doni carismatici. Non usare tali elementi a causa
dell'ecumenismo significherebbe indebolire fortemente questo
rinnovamento.
f) Nel passato il
Rinnovamento Carismatico ha giustamente rifiutato di essere strumentalizzato per
qualsiasi causa, per quanto buona potesse sembrare (contro la guerra, per la
vita, azione sociale, rinnovamento liturgico). Questo
movimento
non deve servire da strumento a nessuna causa, ad eccezione della vita piena
dello Spirito per ogni persona.
g) Ecumenismo significa
credere che il Signore, al Suo momento opportuno e a modo Suo, riuscirà a
produrre l'unità tra tutti coloro che lo confessano come
Signore.
F) Altri problemi nel
Rinnovamento Carismatico
20. NON SEMBRA CHE I LORO LEADER AGISCANO E
PARLINO COME SE LA CHIESA NON POTESSE FARE A MENO DEL
MOVIMENTO?
Il fatto che la maggior parte delle persone coinvolte nel movimento
avvertano che esso contiene la potenza di cui la Chiesa ha disperatamente
bisogno, è vero.
Ma non si tratta di un atteggiamento di superiorità: manifesta invece la
gioia semplice di coloro che hanno trovato la perla di grande valore e vogliono
condividerla con quanti li ascolteranno.
La Chiesa certo esisterà fino alla fine dei tempi, anche senza il
Rinnovamento Carismatico. La necessità disperata che questo rinnovamento riesce
a servire è quella di corredare la Chiesa perché sia in grado di risolvere i
problemi del mondo moderno.
21. PER QUALE MOTIVO I MEMBRI DEI GRUPPI DI
PREGHIERA CARISMATICA ALZANO LE MANI E LE BRACCIA QUANDO
PREGANO?
Questo gesto ha un duplice effetto:
Primo, esprime la libertà della lode presente nel gruppo.
Secondo, e più importante, permette che la preghiera diventi parte
dell'intera persona - mente, cuore, corpo, braccia, ecc. - e questo costituisce
una delle molte sorgenti di vita spirituale che sono state risvegliate e
attualmente presenti nel Rinnovamento Carismatico.
22. QUESTO MOVIMENTO NON PRESENTA LA
MINACCIA DI UNA DIVISIONE NELLA CHIESA TRA PENTECOSTALI E NON
PENTECOSTALI?
Quando le persone all'interno della Chiesa si sentono attratte verso un
certo tipo di preghiera, si stabiliscono ovviamente delle dinamiche. Tuttavia,
all'interno di questo rinnovamento sono presenti atteggiamenti che lo proteggono
dal problema:
a) Lo stesso nome
"Pentecostali" viene usato di meno. Anche la frase "Rinnovamento Carismatico"
lascia il posto a "Cattolici interessati alla vita piena dello
Spirito".
b) L'aperta accettazione
del Rinnovamento Carismatico da parte della Chiesa ufficiale elimina il problema
del "martirio" o dei "complessi di martirio", che tanto danno possono produrre
in un gruppo incompreso.
c) L'abbondanza dei doni
carismatici, particolarmente di quello delle lingue, elimina l'orgoglio o le
tendenze gnostiche.
d) L'atteggiamento "sono -
più - santo - di - te" pare sia stato eliminato dalla maggior parte dei gruppi,
mentre vi predominano la gioia e la pace.
23. SONO MOLTE LE PROBABILITÀ CHE SIANO
EVITATE ALCUNE PRECEDENTI ERESIE ECCLESIASTICHE CHE HANNO COINVOLTO ALTRI GRUPPI
"ENTUSIASTI"?
Quelle eresie del passato includevano il diniego di qualsiasi autorità
che non fosse carismatica, mentre attribuivano i poteri sacramentali solo alle
persone carismatiche, o richiedevano la divisione da tutti i membri non
carismatici di una Chiesa.
Citiamo i motivi per cui non accadranno cose
simili:
a) I leader sono
acutamente consapevoli di queste eresie e considerano falsa ogni via che conduca
in quella direzione.
b) La Chiesa è in primo
luogo nelle mani di ottimi vescovi. Tra la gerarchia non esiste una tale
corruzione su vasta scala da richiedere le rimostranze da parte di un "virtuoso"
gruppo carismatico.
c) L'attuale livello di
istruzione è molto più alto che in qualsiasi altra epoca della storia e le
prospettive "semplicistiche" o "fondamentaliste" sono considerate esattamente
per quello che sono.
d) Le eresie dualistiche
che negano il bene del corpo dell'uomo sono contrastate dalla diffusa conoscenza
della moderna psicologia umana e dell'intuizione freudiana del subconscio. Ne
risulta che gran parte della delusione soggettiva presente negli altri movimenti
entusiasti qui verrebbe individuata per quello che è.
24. IL MOVIMENTO HA UN NUMERO SUFFICIENTE DI
LEADER?
No, e questo libro è stato scritto proprio per incoraggiare la
partecipazione di quanti hanno i talenti necessari a diventare dei leader. Si
può tuttavia anche affermare che la mancanza di leader testimonia la diffusione
incredibilmente rapida e fantastica di questo movimento e la perseveranza tra i
membri. Testimonia anche la mancanza di formazione fondamentale in tanti
argomenti che avrebbero dovuto costituire la normalità nella vita della Chiesa -
i doni carismatici, la potenza sul Nemico, i vari ministeri nella Chiesa e la
comunità cristiana di base.
Questo libro si propone di fornire a tutti i cristiani una qualche
istruzione e guida a proposito di questo movimento.
Sia lode al Signore!