"Faccio Quello Che Mi Pare" - Bob Mumford

Capitolo Primo

LO SPIRITO DI ILLEGALITÀ

La parola "illegalità" ha significati diversi per le svariate persone.

Ø Alcuni vi avvertono all'istante l'ululato di una sirena, lo stridio di pneumatici ad un "alt!", il rumore secco delle manette. Altri si lasceranno catturare dalla suspense di una scena di tribunale, col giudice che pondera prima di pronunziare la sentenza; l'accusato, belligerante, di fronte al verdetto. Un altro ancora può rendersi conto solo del proprio bruciante risentimento interiore e dell'autocontrollo necessario per impedirgli di erompere nell'azione.

Ø Ma quanti arrivano ad immaginare un cristiano che se ne sta sotto accusa, meravigliato e dubbioso, davanti alla scoperta del proprio stato d’illegalità nei confronti della Parola di Dio?

In ogni caso di illegalità sono presenti alcuni principi, e proprio questi sonderemo per cercare di capire la Natura dello Spirito di Obbedienza.

Ø Illegalità e obbedienza sono due lati della stessa medaglia, e all'uomo è stato affidato il privilegio di scegliere quale lato usare nel quotidiano scambio della vita.

Ø Personalmente ho lavorato sulla parola "illegalità" per sei o sette anni. Il cuore grida la sua sete di comprendere in modo nuovo l'obbedienza: in un modo più profondo, mai conosciuto prima. Chiunque abbia avuto a che fare abbastanza a lungo con le cose di Dio sa che un individuo rende gli altri partecipi delle proprie necessità. Un insegnamento autentico è sempre il risultato della ricerca di qualcuno che ha gridato e pianto per capire.

Per una introduzione al carattere dell'illegalità prendiamo tre versetti dalla parte finale dell'insegnamento di Gesù conosciuto come "Le Beatitudini" (Mt 7, 21-23):

"Non chiunque Mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre Mio che è nei cieli. Molti Mi diranno in quel giorno, Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel Tuo nome e cacciato demoni nel Tuo nome, e compiuto molti miracoli nel Tuo nome? (cioè anche guarigioni, miracoli ed altri segni e meraviglie). Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da Me voi, operatori di iniquità."

Ø Notate che la parte in causa chiama Gesù: "Signore." 1 Corinzi 12,3 dice che: "... nessuno può dire che Gesù è Signore, se non sotto l'unzione dello Spirito Santo." Sono convinto che questi tre versetti si riferiscano a cristiani che hanno sperimentato la nuova nascita e la pienezza dello Spirito Santo.

Ø Considerate la frase: "Non chiunque Mi dice: 'Signore, Signore,' entrerà nel regno dei cieli." A mio avviso qui non è inteso il "cielo" nel senso ultimo, ma si riferisce sia alle relazioni e agli impegni di questa vita che alla vita futura.

Ø Nella frase successiva: "... ma colui che fa la volontà del Padre Mio che è nei cieli, ..." la parola "volontà" potrebbe esser tradotta con "desiderio" di Mio Padre. Nella maggior parte dei casi è tradotta così. É la stessa parola usata da Gesù (Mt 6,11) quando ci insegna a pregare: "...Sia fatta la Tua volontà sulla terra, come lo è in cielo." Esprime il desiderio, il palpito, del cuore di Dio.

Quindi Gesù prosegue: "Molti Mi diranno quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel Tuo nome..."

Consideriamo qui tre versetti del vangelo di Marco (9, 38-40):

"Giovanni Gli disse: «Maestro, abbiamo visto uno che cacciava demoni nel Tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri». Ma Gesù gli disse: «Non glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel Mio nome e subito possa parlar male di Me. Chi non è contro di noi, è con noi»."

Torniamo a Matteo 7,22:

"... non abbiamo noi profetato nel Tuo nome? e cacciato demoni nel Tuo nome? e compiuto molti miracoli nel Tuo nome? Io però dichiarerò loro: «Non vi ho mai approvati (molte traduzioni usano questa parola, e il testo greco la convalida). Allontanatevi da Me voi, operatori di iniquità."

Iniquità? Cos’è realmente? - É proprio questa la parola che cercavo! Subito la maggior parte dei cristiani immagina scene di rapine in banca, chi picchia la nonna e ogni altro tipo di lurido crimine, e pensiamo: "Che gente cattiva! Non fa meraviglia che il Signore dica loro di non averli mai conosciuti."

Ø Ma la cosa interessante è che il Signore li conosce. Deve quindi esserci qualcos'altro per interpretare cosa intende Gesù quando dice: "Non ti ho mai conosciuto." Non può voler dire: "Non conosco il tuo nome o indirizzo." Che sta dicendo, allora?

Ø In questo caso "iniquità" sta per "ILLEGALITA'": cioè, camminare senza la legge.

Permettetemi ora di dire, con tutta la forza possibile, che gran parte della comunità cristiana sta camminando senza la legge!

FARSI I FATTI PROPRI

Questo ci porta alla domanda successiva:

"É mai possibile conoscere e capire le cose dello Spirito, afferrarle per noi stessi e poi continuare ad andare per la nostra strada? La risposta è un altisonante SÍ!

Ø Ecco un principio importante di cui rendersi conto: la legge ultima di tutto l'universo è la volontà di Dio. Non esiste legge al di sopra della Sua volontà.

Ø Che dire della traduzione di Mumford dei nostri tre versetti di Matteo:

"Lo chiamavano Signore perché Lo amavano. Ma Egli disse loro: Perché Mi chiamate Signore, quando non volete fare le cose che vi dico? Se Mi chiamate Signore, dovete venire a Me nello spirito di obbedienza. Perché vedete, qui non si tratta di cosa vi sembra necessario fare, ma di cosa Io vi dico di fare. Voi invece Mi chiamate Signore, Signore, poi prendete le cose dello Spirito e le usate a vostro vantaggio personale, per promuovere voi stessi e fare i fatti vostri, per andare per la vostra strada a "costruire qualcosa per Gesù!"

Ø Lo sapete che non è ciò che fate, né dove andate, che conta: ma se avete fatto o no la volontà di Dio? Posso dire a Dio: "Signore, vado a Filadelfia a predicare il Vangelo." Ma Egli mi potrà rispondere: "Tu rimani dove sei!". "Ma Signore, voglio andare a Filadelfia e a me piace predicare: andrò a salvare il mondo per Gesù! Suvvia, Dio, muoviti!"

Ø Oppure possiamo sensibilizzarci su un bisogno nell'altro emisfero, e ce ne andiamo laggiù (senza esperienza, né addestramento né mandato), solo perché esiste una necessità. C'è una cosa sola sbagliata in tutta la situazione: non rientrava nella volontà rivelata di Dio per voi!

Ø La cavalla sfrenata - Questi esempi mi ricordano la volta in cui feci una gara a cavallo: montai su una grossa cavalla bianca, e sin dal primo istante essa si accorse che non sapevo cavalcare. Così prese il morso tra i denti e si mise a correre all'impazzata andando dove voleva. E io non potevo farci niente! Dovetti solo cavalcare con lei.

Ø Questo è ciò che accade nelle cose dello Spirito: prendiamo il morso tra i denti e corriamo via all'impazzata a fare qualcosa per Gesù, e il Signore cavalca con noi, aspettando il giorno in cui potrà metterci il morso in bocca e farci fermare quel tanto, per dirigerci poi verso ciò che Egli vuole farci fare in primo luogo.

"USARE" LE COSE DI DIO

PER REALIZZARE I NOSTRI PIANI

Riuscite ad afferrare il concetto? Mi impossesso delle cose di Dio e me ne vado per la mia strada. Egli allora mi dice: "Se farai così, scoprirai di essere disapprovato, perché non è quello che sto cercando di fare nella tua vita.

Ø Non posso usarti, ed allora dovrò respingerti: non come figlio di Dio, ma a causa della tua inosservanza della legge, del tuo stato di illegalità nei Miei confronti, perché rifiuti di sottometterti alla legge."

Ø La cosa strana in tutto ciò è che nessuno trova difficoltà ad "obbedire," fin quando la volontà di Dio non si incrocia con la sua! E ancora, quanti di noi hanno scoperto che il Signore sa esattamente dove mettere il dito per rivelarci il nostro stato di insubordinazione?

Ø Questo non ha niente a che fare col peccato aperto: riguarda la natura interiore dell'obbedienza. L'illegalità è uno spirito, un qualcosa all'interno del figlio di Dio ricevuto da padre Adamo e giunto fino a noi. Quando la volontà di Dio si incrocia con la nostra, quando cioè scopriamo in noi lo spirito che risponde: "Ma io voglio fare i fatti miei!", non facciamo altro che sovrapporre la nostra volontà a quella di Dio... e questa è ILLEGALITÀ.

Un esempio dal Vecchio Testamento: In Ezechiele 44, 10-15 troviamo un esempio di questa verità di inosservanza e di disapprovazione:

"Anche i Leviti (notate, erano uomini di Dio) che si sono allontanati da Me nel traviamento di Israele e hanno seguito i loro idoli (facendo i fatti propri), sconteranno la propria iniquità." (Ed ecco la stessa parola: illegalità).

Tuttavia essi serviranno nel Mio santuario come guardie delle porte del tempio: sgozzeranno gli olocausti e le vittime per il popolo, staranno davanti ad esso per servirlo."

I versetti che seguono NON dicono: "Quei leviti che hanno seguito i loro idoli, Io li taglierò fuori e non avrò più niente a che fare con loro." No! Ecco invece cosa dice Dio:

Ø "Questo è uno "spirito di illegalità", e a motivo di ciò siete respinti e vi giungerà una certa punizione. Voi sacerdoti potete continuare a stare davanti al popolo e servirlo, ma non potrete più avvicinarvi a Me, né ad alcuna delle Mie cose sante; solo quelli che non hanno deviato potranno stare davanti a Me."

Ø Credo sia quasi una punizione ultima: "Continuerete a servire, ma Io sto cercando figli della rettitudine ... persone che obbediscono ... che vogliono fare la Mia volontà ... nelle quali vi sia uno spirito che dica: "Gioisco nel fare la Tua volontà, o Dio!"

Sì, potete prendere le cose di Dio e costruire la vostra chiesa personale ... il vostro gruppo particolare di preghiera ... la vostra dottrina personale.

Ø Il peggio è che Dio benedice tutte queste cose, ma lo spirito di illegalità dentro di voi farà sì che alla fine siate respinti e puniti.

Se potessi suonare con la tromba un messaggio urgente, ecco quale sarebbe:

Ø "Per amore di Gesù, cercate di ascoltare e di capire ciò che Dio sta dicendoci in questo campo!" Ognuno dovrà scoprire da se stesso il proprio spirito d’illegalità.

Ø Ed avendo già rinunziato al peccato esteriore, ci resta difficile riconoscere che nella nostra vita è all'opera lo spirito di ribellione, di anarchia.

Ma quello che Dio si propone di fare è: SCRIVERE LA SUA LEGGE NEL NOSTRO CUORE.

LA VOLONTÀ RIVELATA DI DIO

Tre modi in cui Dio Si rivela all’uomo - Il Salmo 19 ha molto da insegnarci sull'argomento. Illustra i tre modi in cui Dio Si fa conoscere all'uomo:

1. Attraverso la rivelazione generale,

2. la rivelazione speciale, e

3. la rivelazione spirituale, quando Dio Si fa conoscere per mezzo dello Spirito all'uomo interiore.

1. I versetti da 1 a 6 ci danno una rivelazione generale:

"I cieli narrano la gloria di Dio, e l'opera della Sue mani annunzia il firmamento.

Un giorno all’altro ne affida il messaggio e la notte all’altra ne trasmette la notizia.

Non è linguaggio e non sono parole di cui non si oda il suono.

Per tutta la terra si diffonde la loro voce, l’eco raggiunge i confini del mondo. Nei cieli Egli ha fissato la dimora del sole.

Esce come uno sposo dalla stanza nuziale, come un campione si getta felice nella corsa.

Egli sorge da un’estremità del cielo e gira fino all’altro estremo: nulla si sottrae al suo calore."

Ci troviamo davanti alla rappresentazione di un uomo che sta guardando in alto. Vede i cieli distesi davanti a lui. Vede la luce ... l'oscurità ... le stelle. A molti queste glorie proclamano che Dio è il Creatore; ad altri la stessa scena lascia solo domande senza risposte.

Ø Un giorno un professore parlava con uno studente che si diceva agnostico. Lo studente disse: "Vorrei conoscere Dio, ma non credo nella Sua esistenza."

Ø Al che il professore rispose: "Scendi giù in cortile, alza gli occhi al cielo e prova a dire: «Dio, se ci sei voglio conoscerTi»."

Ø Dopo aver seguito quei consigli, il ragazzo tornò dal professore che gli chiese: "Com'è andata?" Egli rispose: "Mi sono sentito come un matto." "Bene!" replicò il professore. "É un buon inizio!"

Qui vediamo le opere della rivelazione generale. Tuttavia non ci sono voci, non parole, e può diventare pericoloso perché la gente sarà portata a dire: "Sì, Dio è Creatore e credo in Dio perché vedo le Sue opere."

Ø Il risultato di una simile accettazione limitata va a finire nel panteismo e nella "religione" (nel senso di rifacimento umano delle cose di Dio). É pericoloso, perché la gente si eccita e pensa di credere in Dio solo perché vede l'evidenza delle Sue potenzialità creative. Ma anche i diavoli credono in Dio!

Ø É vero, la rivelazione generale è un passo nella direzione giusta, ma è ben lungi dall'obiettivo che Dio desidera: farsi conoscere personalmente all'uomo. Essa potrà dirvi che Dio esiste, ma

Ø non potrà mai dire qual è la Sua volontà per voi. Dio vuole farSi conoscere, ma vuole anche che tu sappia cosa Egli è. Al riguardo ha detto: "Se vuoi sapere cosa sono, leggi la Mia Parola."

2. I versetti da 7 a 10 contengono una rivelazione speciale di Dio:

"La legge del Signore è perfetta, converte l'anima; la testimonianza del Signore è vera, rende saggio il semplice.

Gli statuti del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono chiari, danno luce agli occhi.

Il timore del Signore è limpido, dura sempre; i giudizi del Signore sono validi e tutti ben fondati.

Più desiderabili dell'oro, di molto oro fino; più dolci del miele che trabocca dai favi.

Anche il Tuo servo in essi è avvertito; per chi li osserva è grande la ricompensa".

La rivelazione speciale – Dio ce la darà una volta che avremo Lo visto nella creazione.

Ø Molti, e forse la maggior parte di noi, si sono fatti delle immagini mentali di Dio (prodotto dell’immaginazione) per capire come Egli sia.

Ø Dio aveva previsto una tale possibilità e per questo aveva detto (vedi più sopra): "Se volete conoscere chi sono, leggete la Mia Parola."

Ø La Rivelazione Speciale ci dice proprio questo, e molto di più. Ci fa vedere come Egli tenga conto di tutte le nostre necessità, e in ciò abbiamo un'immagine della Sua grandezza ... della Sua bontà ... della Sua saggezza. Sono intuizioni che non avremmo mai ricevuto dalla sola Rivelazione Generale.

Ø Ci dice anche cosa vuole da noi: cosa fare ... dove andare ... cosa dire ... come vestirci ... e cosa Si aspetta da noi. É Dio che tratta con l'individuo, e il Suo scopo ultimo è che, dopo anni di ribellione, ciascuno possa ricevere la rivelazione della volontà specifica di Dio per lui in ogni dettaglio della vita.

3. Infine, nei versetti 13 - 15 possiamo vedere una rivelazione spirituale di Dio:

Dio vuol scrivere la Sua Legge nel cuore dell’uomo

"Chi conosce tutti i propri errori? Purificami dalle colpe segrete.

Preserva il Tuo servo dai peccati di presunzione; fa’ che essi non abbiamo il dominio su di me: allora sarò retto e sarò innocente dal grande peccato.

Ti siano gradite le parole della mia bocca e i pensieri del mio cuore, o Signore, mia forza e mio redentore."

Ø Si ha la Rivelazione Spirituale quando Dio, per mezzo di ciò che Egli è e di quanto ha rivelato di Sé, fa penetrare tali intuizioni nel cuore dell'uomo.

Ø Geremia, Ezechiele e la lettera agli Ebrei ci dicono ed insegnano che lo scopo ultimo di Dio è quello di aprirci e scrivere la Sua legge nel nostro cuore. Dice Geremia: "Gli darò un cuore nuovo." Ed Ezechiele invece si esprime così: "Vi aspergerò e scriverò la Mia legge nel vostro cuore." Nei capitoli 7 e 8 della lettera agli Ebrei troviamo questa espressione: "Scrivo le Mie leggi nel vostro cuore."

Il film "I DIECI COMANDAMENTI" ci ha illustrato la scena dell'incisione della legge di Dio su tavole di pietra. Quando la vidi, credo di aver intuito lo scopo ultimo di Dio e cosa intende fare nel nostro intimo.

Ø Quando la Sua legge sarà scritta sulla tavola del cuore di una persona, non ci sarà più uno spirito di illegalità o di ribellione, ma uno spirito che desidera fare la Sua volontà.

"Chi conosce tutti i propri errori"? Un’altra traduzione di questa domanda espressa al versetto 13 di questa Rivelazione Spirituale é: "Chi può dirci quante volte abbiamo offeso?" Ed è proprio la domanda di David: "Chi potrà mai capire quante volte abbiamo offeso Dio, allontanandoci da Lui in uno spirito di illegalità e di inosservanza, senza neppure rendercene conto?"

Ø David chiude il Salmo con la preghiera: "Ti siano gradite le parole della mia bocca..." Vi rendete conto della verità espressa in questa frase?

Un altro passo della Scrittura ci ricorda che: "Attraverso la bocca è il cuore che si esprime." Ed è proprio vero, perché le meditazioni e le riflessioni del cuore si esprimono attraverso la bocca. Nella Rivelazione Spirituale è la Parola che si fa carne.

IL PIANO DI DIO PER L'UOMO

Come Dio agisce nell’uomo - Per spiegarvi come Dio opera nella vita dell'uomo, permettetemi di usare l'illustrazione qui sopra e di prendere me stesso come esempio. Infatti, conosco me stesso meglio di chiunque altro, e conosco bene il modo in cui Dio opera nella mia vita.

Ø Una cosa voglio dalla vita: CONOSCERE LUI. Il cuore mi batte dentro ed esprime il suo desiderio: "Mio Dio, voglio conoscerTi e capirTi. Voglio arrivare ad amarTi e ad essere un figlio di cui Ti compiaci." Tutto ciò opera nel mio cuore e io dico: "Signore, rivelaTi a me!"

Ø Ma è successo qualcosa che ha impedito la realizzazione di questi desideri. É entrato in scena il peccato, provocando ciò che chiameremo la linea della morte.

Ø In quella frattura si è interrotta la comunicazione tra Dio e me e per quel motivo lo spirito dentro di me – e quanto lo riguardava – è morto. E tutti conosciamo bene quest’alienazione tra Dio e l'uomo.

Ø Ma Dio disse: "Bob, Io ti amo ancora."

Meravigliato risposi: "Davvero?"

"Sì", rispose Lui, "e per poterti rivelare il Mio amore devo darti qualcosa: la Parola scritta.

Questa ti parlerà e se lo permetterai, potremo sanare questa linea di morte."

Come sanare la linea della morte? - Nell'illustrazione delle linee di comunicazione tra Dio e me avrete notato che nel Suo piano le frecce sono a doppio senso: Non sono solo io ad andare verso Dio, ma è anche Lui a venire verso di me. Questo è un fatto importantissimo, ma è proprio qui che siamo più portati a far andare a rotoli l'intero procedimento!

Ø Leggo la Sua Parola, cerco di applicarla, e Dio guarisce la linea della morte che mi impediva di comunicare con Lui.

Ø Ma questa è solo opera della misericordia di Dio!

Così Dio guarisce la Linea della morte

Al momento della guarigione della linea della morte, siamo portati a pensare di conoscere Dio, non alla lettera ma nella realtà. Non ricordiamo che si tratta di una rivelazione progressiva della volontà di Dio.

Ø A questo punto useremo due coppie di parole:

1. SOGGETTIVO o INTERIORE – Si riferisce a ciò che accade dentro di me. La verità di Dio NON si basa sull’evoluzione delle mie idee o pensieri "dopo" una prima conoscenza "intellettuale" di Dio.

2. OGGETTIVO o ESTERIORE – Si riferisce a ciò che accade al di fuori di me, e

- la Scrittura chiama VERITÀ ciò che è ESTERIORE o OGGETTIVO, e la LEGGE di Dio incorpora tale verità. Gesù ha detto: "La Mia parola è verità" (Gv 17,17).

- Abbiamo qui la Parola ispirata da Dio, che ci viene data (rivelazione speciale) per comunicarci ciò che Egli è, cosa vuole da noi e cosa Si aspetta.

- Ciò include ogni aspetto della nostra vita: denaro, comportamento sessuale, quando e dove andare in Chiesa. É la perspicuità o chiarezza della Scrittura, nel senso che la Bibbia parla su ogni argomento. Se non ci credete, fate la prova e leggetela!

Ø Ve lo dimostro con un esempio scelto dalla mia vita: Volevo comprare un albero di Natale che costava 5 dollari: più di quanto volessi spendere. Allora cominciai a contrattare col mercante e gli dissi: "Questo alberello! É già mezzo morto! Guarda, i rami cominciano a ciondolare!" "Bene, te lo darò per 3 dollari e 50," disse il mercante. Gli detti il denaro e salii in macchina.

- Tornando a casa pensavo: "Ragazzi, che affare ho fatto!" Ma quando la sera, prima di andare a letto, aprii la Bibbia e mi balzò agli occhi un versetto dai Proverbi (20,24): "'Robaccia, robaccia,' dice chi compra: ma mentre se ne va, allora se ne vanta!" (Amplificato).

- Pentito, gridai: "Dio, Mi hai colto in fallo! É proprio ciò che ho fatto!" Al ricordo di come avevo cercato di convincere il venditore ad abbassare il prezzo e di come alla fine egli avesse deciso di cedermi l'albero per 3,50 dollari, mi resi conto di essermi venduto per un dollaro e mezzo. Proprio un bell'affare! Ma non lo sapevo. E sapete perché non potevo saperlo a quel punto?

- Soggettivamente sono convinto di sapere le cose. Internamente, sono Signore, padrone in casa mia ... devo prendere le mie decisioni e andare per la mia strada.

- Ma Dio ha detto: "Lo so, figlio, e voglio dirti cosa ho fatto per rimediare all'inconveniente. Ti ho dato qualcosa al di fuori di te, che ti mostrerà come regolarti in proposito."

Dio è alla ricerca di adoratori

Il Padre è alla ricerca di un popolo che voglia adorarLo in Spirito e verità. Gesù lo disse chiaramente quando dichiarò: "Il Padre cerca chi Lo adori in Spirito e verità" (Gv 4,23).

Ø Ci ha dato il Suo Spirito e la Sua Verità, che insieme ci portano alla salute e alla crescita spirituale. Qualcuno ha detto:

è "Con la sola Parola, inaridisci;

è col solo Spirito, esplodi;

è con lo Spirito e la Verità, cresci."

Ø F.B. Meyer ci racconta la storia della sua visita ad un vecchio che amava Dio con tutto il cuore. Una mattina Meyer andò a trovarlo alle 5.30, ed entrato in camera sua, lo trovò immerso nello studio della Scrittura. Gli chiese: "Che stai facendo?"

Rispose: "Sto cercando di capire se amo Dio o no."

Nella domanda successiva era evidente la sorpresa: "Davvero stai cercando di capire se ami Dio o no?"

"Sì," rispose il vecchio. "Ho letto il versetto che dice: «Chi conosce i Miei comandamenti e li osserva, questi Mi ama». Ho appena riesaminato tutti i comandamenti per scoprire se amo davvero il Signore."

Attenti all’inganno "religioso"! - Forse faremmo meglio a chiederci se non è possibile, caso mai, cadere nell'inganno religioso e credersi qualcosa che in realtà non siamo.

Ø Se chiedo a me stesso: "Amo davvero il Signore? e cerco di rispondere basandomi esclusivamente sui sentimenti, posso ingannare me stesso.

Ø Tuttavia, se ho un metodo per misurare la risposta, sono obbligato ad usarlo.

- Ma come fare a misurare con esattezza, se non abbiamo dimestichezza con l'unità di misura (la Parola di Dio)?

Ø É il momento di imparare che esiste una brutta parola, usata forse un centinaio di volte nel Nuovo Testamento: COMANDAMENTI. Non ci piace neppure il pensiero di quella parola e ci rivoltiamo dicendo: "Stai cercando di rimettermi sotto la legge?" É meglio che tu ci creda: un nuovo tipo di legge.

Se riuscite a vedere che questo principio comincia a funzionare nella vostra vita, potrete ritrovarvi a far scorrere tutta la Scrittura per arrivare al punto di chiedervi: "E questo lo sto facendo? Sto obbedendo a questo?" É importante vedere questa relazione soggettivo/oggettiva che ci porterà verso la salute spirituale e ci farà proseguire il cammino nella luce della Parola di Dio.

SEI LINEE-GUIDA

SULL'UNITÀ DI MISURA

Tornando alle riflessioni sulla Rivelazione Speciale, scopriamo sei indicazioni importanti e ben definite per misurare fino a che punto riusciamo a capire ciò che Dio vuole darci per la crescita e la maturità spirituale.

Ø Sono cose progressive, testate, messe alla prova e quindi riscontrate nell'uso durante molti secoli.

1. "La legge del Signore è perfetta, converte l'anima." – La parola "legge" nella Scrittura è usata in molti modi diversi, ma in questo caso significa alla lettera: "indicare col dito."

- Significa che state andando per una strada e Dio vi dice: "Andate da questa parte."

- Questa è direzione generale. La legge del Signore è perfetta, vi fa cambiare direzione, mandandovi per una via diversa. É il dito puntato che vi indica.

- Potreste chiamarla "supervisione", poiché è al di sopra d’ogni altra cosa. Vi mostra in che modo Egli vuole che facciate le cose.

2. "La testimonianza del Signore è vera, rende saggio il semplice". – Tradotta alla lettera, sia in ebraico sia in greco, la parola "testimonianza" significa semplicemente che "funziona!"

- Se fate ciò che la legge vi dice, la testimonianza è che FUNZIONA!

- La maggior parte di noi potrebbe dare numerose testimonianze di come funzionano le vie di Dio. Mai nella vita ho sentito qualcuno affermare che Dio gli è venuto meno.

- Se farete fronte alle qualifiche stabilite da Dio, scoprirete che funziona sempre. É una cosa sicura e vi rende saggi. Vi dà una conoscenza interiore (non una saggezza accademica), una conoscenza intellettuale di ciò che è vero e reale, in contrapposizione con ciò che non lo è.

3. "Gli statuti del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore." – Ciò riguarda le relazioni civili e umane.

- Tutti sappiamo che oggi, nel mondo, esiste una moltitudine di bisogni urgenti e che vengono offerte tante soluzioni quasi quanti sono i problemi.

- Ma Dio stabilisce alcuni statuti che regolano le relazioni civili, umane e interpersonali.

- Se vivessimo secondo quegli statuti, non ci ritroveremmo immersi nel ginepraio politico, economico, razziale e sociale che ci sconvolge tutti. I problemi sarebbero districati dagli statuti datici da Dio allo scopo, col risultato che in casa, nella comunità e nella chiesa vedremmo una gioia mai vista prima nella storia del mondo.

- La gioia se ne va quando infrangete gli statuti di Dio.

4. "I comandi del Signore sono chiari, danno luce agli occhi." – Comandamento significa istruzione speciale data con chiarezza.

- Il Suo comando è limpido, chiaro, semplice, distinto.

- Uno dei comandi datici da Gesù è: "Vi do un comandamento nuovo: Amatevi gli uni gli altri." É chiaro;

- Lui ci ha detto di farlo, e ciò aprirà i nostri occhi.

- Quando facciamo ciò che il Signore ci dice, il risultato dell'obbedienza è davvero incredibile! A chi obbedisce Dio apre interi nuovi orizzonti.

- Il disobbediente invece, inaridisce.

5. "Il timore del Signore è limpido, dura sempre." – È questa la motivazione per una vita santa: il timore del Signore vi mantiene puri.

- Qualcuno potrebbe dire: "Non può voler dire aver paura di Dio!" E invece è proprio così! Sarebbe un bene per tutti noi che cerchiamo di seguire il Signore avere una buona dose di paura.

- Non fate i furbi con Lui, perché alla fine dovrete sempre fare i conti! Non sempre il giudizio arriva immediatamente, ma i conti dovrete farli. Potrà passare un anno, cinque o venti, ma Lui sarà là ad aspettarvi. Il timore del Signore vi manterrà puri.

- Ad esempio ... gli occhi del Signore vi guardano mentre compilate la denuncia dei redditi. Se lo sapete, è strano come diventa facile mettere le cifre giuste! Lo zio Giovanni qualche volta può essere vigile, ma il giudizio del Signore dura per sempre.

6. "I giudizi del Signore sono validi e ben fondati." I giudizi del Signore sono il risultato della negligenza e della disobbedienza agli altri aspetti della rivelazione speciale.

- Se chiudiamo occhi e orecchie alle indicazioni generali che Egli ci ha dato;

- se disprezziamo le testimonianze del Signore;

- se ci disponiamo ad accettare soluzioni elaborate dall'uomo nel campo delle relazioni civili e interpersonali, anziché ascoltare e seguire gli statuti di Dio;

- se disobbediamo a Suoi comandamenti specifici;

- e se non coltiviamo il timore del Signore,

- la nostra destinazione finale sarà il GIUDIZIO.

I giudizi del Signore sono veri e retti. Possiamo metterlo in dubbio nella nostra vita o in quella degli altri, ma ogni volta che Dio interviene, agisce o giudica la vita di qualcuno, potete star certi che ha ragione.

Ø Nella persona può albergare uno spirito ribelle che ne impedisce la crescita. Alcuni poi preferiscono piangere e rafforzare la linea di battaglia, piuttosto che sottomettersi.

- Vi siete mai chiesti perché Dio sottoponga a giudizio i Suoi figli quando è necessario?

Ø Una delle cose che ci aiutano a vedere la mano misericordiosa di Dio levata in giudizio è una dichiarazione contenuta nell'Apocalisse: "Signore, veri e giusti sono i Tuoi giudizi, tutta la terra viene giudicata. Ma Tu sei giusto, o Dio, essi meritano la morte." Alla luce di ciò dovremmo gridare: "Signore, manda il Tuo giudizio qui, sulla terra!"

Credo che le parole: "più desiderabili dell'oro, di molto oro fino, più dolci del miele che trabocca dai favi" si riferiscano ai giudizi di Dio.

Ø Anziché camminare per la via che fa sviluppare in noi lo spirito ribelle del fuorilegge, dovremmo dire: "Dio mio, Dio mio, voglio i Tuoi giudizi.

- Lo so che sono giusti e veri, perciò Ti prego, Signore, non aspettare che io arrivi all'eternità per rivelarmeli.

- Correggimi ora, Signore, e manifestami la mia realtà. Elabora qualcosa nel mio cuore. I Tuoi giudizi sono desiderabili più dell'oro, di molto oro fino." Chi è senza giudizio, è senza Padre!

"Anche il Tuo servo in essi è avvertito (legge, testimonianze, statuti, comandamenti, timore di Dio e giudizi); e per chi li osserva è grande la ricompensa."

- Abbiamo l'avvertimento e la scelta. Abbiamo due alternative:

1. Continuare ad essere dei fuorilegge dello Spirito, oppure

2. assoggettarci ai giudizi di Dio sottomettendoci al Suo amore, alla Sua grazia, alla Sua provvidenza.

- Possiamo chiedergli di metterci le briglie, il morso e i finimenti, e camminarGli poi a fianco nel Suo giogo, conoscendo la gioia e la libertà dell'amicizia con Colui che ci ha fatti per Sé; oppure

- possiamo andare per la via del mondo, che ha al termine morte e distruzione.

Ringraziamo Dio per averci dato la possibilità di scegliere, e istruzioni chiare per guidarci.

Mai come oggi Dio ha cercato una Chiesa obbediente.

Ø Ma prima di poter giungere all'obbedienza, dobbiamo venire alle prese con la nostra natura ribelle ed insubordinata.

Credo con tutto il cuore che sia proprio questo il messaggio di Dio alla Chiesa contemporanea. Ascoltiamolo!