DOMIAMO IL FACTOTUM DENTRO
DI NOI
Larry
Alberts
Le attività frenetiche, anche se svolte "per il Signore",
possono non rientrare nei Suoi piani. Dio è ordine, non caos, e se ci
rivolgiamo docilmente a Lui, mette ordine nel caos della nostra vita.
Ma vi sono dei passi specifici da fare per stabilire quanto caos ci
circonda e come collaborare con Dio per mettervi ordine e così diventare
cristiani efficaci.
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Stabilire l'ordine nella vita personale
può renderci più efficaci nel servire il Signore.
Sono cresciuto in una famiglia
numerosa. I genitori erano forti avvocati dell'etica del lavoro e ci hanno
insegnato i loro principi. Abbiamo imparato a sacrificarci per le mète future,
e a subordinare la gratificazione immediata per amore di un bene più grande. Tutti
dovevamo partecipare alle responsabilità della vita familiare: la comodità
personale stava al secondo posto.
Dopo esser venuto al Signore, mi
sono imbarcato nella vita nuova determinato a costruire il Regno di Dio con
tutto quanto avevo. Tale determinazione quasi mi uccise. Ho dovuto imparare che
esisteva una via di mezzo tra l'inerzia e il martirio precoce per voler far
troppo. Ho imparato la differenza tra lo zelo per le cose di Dio e l'intensità
risultante da un comportamento impulsivo.
La società moderna tende a farci
condurre uno stile di vita eccessivamente impegnato. Ci troviamo davanti alle
pressioni ordinarie, e talvolta straordinarie, del lavoro. Cercare di vivere una
vita morale allevando i figli con una moralità, diventa sempre più difficile.
Il materialismo della nostra cultura aggiunge le sue pressioni; il costo
crescente delle cose essenziali e non, ha il suo peso. Famiglie e persone
rimangono emotivamente e fisicamente isolate. Mariti e mogli devono essere
diligenti e lavorare di buona lena per mantenere la loro relazione davanti alle
pressioni del mondo. Le relazioni genitori-figli sono minacciate.
Quando doniamo la nostra vita al
Signore, troviamo la capacità e la potenza di risolvere questi problemi. Con
l'aumento della fiducia nel Signore diminuisce l'ansietà per molte cose:
cerchiamo prima il regno di Dio, con la certezza che Egli conosce le nostre
necessità e che si prenderà cura di noi (Mt 6,33; Lc 12,30; 1 Pt 5,7).
Ma troppo spesso facciamo il
cambio di alcune attività di questo mondo, e le sostituiamo con alcune
dell'altro mondo. Parte dell'energia precedentemente impiegata per ottenere
una certa posizione nel mondo, ora la impieghiamo negli affari spirituali. Ci
ritroviamo coinvolti nei gruppi di preghiera, gruppi di leader, gruppi di
servizio, e così via. Lo stile della vita nuova è impegnato quanto, e magari di
più, della vita precedente. Ci ritroviamo più impelagati nell'opera del Signore
di quanto lo eravamo in quella del mondo.
Allora arriva l'ansia. Questa
volta per le cose del Signore, ma porta gli stessi frutti dell'ansia per
le cose del mondo: frustrazione, delusione, inefficacia, tensione e poi
maggiore ansietà. La tendenza a far troppo non svanisce col battesimo
nello Spirito: può assumere una forma diversa e apparire in altre attività,
ma resta con noi.
1° Il
primo passo per domare il factotum dentro di noi sta nel riconoscere
il problema per quello che è: disordine personale.
Non possiamo dare la colpa dell'ansia e della frustrazione alla possibile
attività degli spiriti cattivi. Abbiamo bisogno di saggezza per portare
l'ordine dove ordine non c'è.
2° Il
secondo passo consiste nel cercare la saggezza di Dio per
scoprire e sviluppare una strategia (Gc. 1,5). Il nostro Dio è un Dio
dell'ordine, non del caos (1 Cor 14,33). Come ha portato l'ordine dal caos del
cosmo, così lo riporterà nel nostro caos personale.
3° Il
terzo passo, per mezzo della grazia e della forza di Dio, consiste nell'applicare
la strategia e portare ordine nella nostra vita. "Se il Signore non
costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori" (Sal 127,1).
Ecco delle osservazioni e
raccomandazioni tratte da alcune cose che il Signore mi ha mostrato.
É una legge della fisica che due
oggetti non possono occupare contemporaneamente lo stesso spazio. Questa legge
si applica anche alle attività: due attività non possono occupare
contemporaneamente la stessa priorità. Il tentativo di permetterlo
risulta nel disordine che stiamo cercando di eliminare.
Essendo impossibile dare
contemporaneamente la stessa priorità a due attività diverse, alcune
attività dovranno essere eliminate. Ma se non le avremo
esaminate, molto probabilmente elimineremo le attività sbagliate. Dovendo
portare ordine dove ce n'è poco o dove manca del tutto, dobbiamo scoprire quali
sono le cose più importanti da fare.
Nello stabilire le priorità,
probabilmente scopriremo attività nuove che si dovranno aggiungere al
programma: altre cose vitali per noi, per la crescita e per le relazioni
trascurate. Cominciando a ordinare l'uso del nostro tempo, quegli elementi
inizieranno ad emergere.
Una volta stabilite le priorità,
tutto ciò che facciamo o che ci viene chiesto dovrà essere esaminato su quella
base. Se le attività non rientrano tra le priorità o se non vi è tempo
per volgerle, dovremo dire di no.
Per quanto possa sembrare difficile,
è importante imparare a dire di no ad alcune cose buone. Ricordate:
Satana non si oppone alle cose buone, ma solo al Bene Supremo. Egli gode nel
portare il popolo di Dio ad impegnarsi in cose buone, ma di secondaria
importanza, affinché non abbia il tempo per costruire in maniera saggia ed
efficace secondo il piano di Dio. Prima di accettare una responsabilità, chiedetevi:
"É una cosa che il Signore vuole io faccia?" Talvolta la risposta
sarà SÍ, e allora verrà aggiunta come priorità all'elenco. É importante
sapere cosa il Signore vuole da noi.
Qualcuno ha notato con quanta
facilità l'urgente può scavalcare l'importante. É facilissimo cadere nella
trappola: "Ecco qui il problema, risolvilo!" "Eccone un altro.
Affrontalo ora." "Quest'altro ci sfuggirà di mano se non è risolto
immediatamente."
É vero che alcuni problemi hanno
bisogno di tali interventi, ma non la maggior parte: In realtà si potrebbe
impedire che al momento opportuno venga resa gloria a Dio.
Quando Lazzaro, l'amico di Gesù,
stava morendo, Gesù resistette alla sollecitazione degli apostoli di andare
subito da lui e, prima di recarsi a Betania, aspettò invece che morisse.
Resistendo alla richiesta urgente di guarire Lazzaro, poté fare qualcosa
di più grande: farlo risuscitare dalla
morte.
Quante volte le cose urgenti, ma non
essenziali, sono in conflitto con elementi veramente importanti nella nostra
vita? Quante cose esigono attenzione nel tempo destinato alla preghiera o alla
famiglia, che vengono trascurate? Una volta determinate le priorità,
resta più facile salvaguardare gli elementi importanti della nostra vita.
Ognuno deve prendersi degli impegni
di base nella vita - la chiesa, la famiglia, il lavoro, ecc. Ciascun impegno
richiede un certo tempo ed una certa attenzione. Sarebbe un errore fare un
elenco delle priorità senza prima esaminare i campi dell'impegno. Le priorità
vanno riconosciute nella nostra relazione con Dio, nell' impegno verso la
famiglia, il lavoro e noi stessi. Dobbiamo identificare ciò che è essenziale in
ciascun campo.
Non possiamo permetterci di
trascurare completamente nessun campo. Se ignoriamo il Signore e la relazione
coi fratelli e sorelle, la linfa ci viene tagliata via e appassiremo e moriremo
(Gv 15, 5-6). Se ignoriamo la famiglia, ignoriamo la comunità principale in cui
Dio ci ha posti. Quando un padre ignora la famiglia, manca alla sua
responsabilità principale. Quando ignoriamo il lavoro, siamo degli
irresponsabili aperti alla critica degli altri. I cristiani dovrebbero essere i
migliori lavoratori, dando gloria a Dio nella loro fedeltà anche alle cose
piccole (Lc 16,10). Se ignoriamo noi stessi - studio, ricreazione, ginnastica,
riposo - ci esauriremo e saremo inutili a Dio e al Suo popolo.
Ammiravo la vita dei martiri. Parevo
particolarmente portato ad imitare la vita dei santi morti da giovani! Ma nei
miei tentativi di consumarmi per il Signore, avvertii che Egli mi diceva:
"Il tempo che impiegherai per vivere ora nel modo giusto aggiungerà molti
anni di servizio utile al Mio regno. Abbi tutto lo zelo possibile per Me, ma fa
progetti a lunga scadenza." Lo zelo senza la saggezza è pura follia.
In ogni campo di impegno vi saranno
diverse possibilità. Alcune più essenziali di altre. Compilate un foglio con
l'indicazione di ogni campo di impegno primario della vostra vita; poi
scrivete le responsabilità in ciascun campo. Infine, organizzatele secondo l'ordine
di priorità, dalle più essenziali alle meno. Non fatevi guidare necessariamente
da ciò che sta accadendo in questo istante. Ordinatele nell'ordine di
importanza che dovrebbero avere.
Una volta fatto ciò, è già tanto. Il
passo successivo sta nel dare a queste priorità il tempo per eseguirle. Vanno
programmate. Con quell'elenco, durante la settimana trovate un momento per
ciascuna attività. Iniziate dalla prima priorità e scendete, finché le avrete
coperte tutte o finché non avrete più tempo.
Una delle prime priorità può essere
un momento regolare per progettare il programma settimanale. Ero
talmente indaffarato, da non avere il tempo di programmare, ma ho scoperto che
una programmazione regolare mi rende più efficace e fa andare avanti meglio la
mia vita, La programmazione personale è essenziale. La forma del
programma - calendario tascabile, diario, blocco, ecc. - non ha importanza.
Trovate il formato adatto a voi. Può risultare utile dare a qualcuno copia del
vostro programma, per renderne conto anche a loro. State cercando di sostituire
il disordine personale con la buona abitudine di usare con saggezza il vostro
tempo.
Usate con saggezza il programma.
Serve ad aiutarvi a raggiungere un fine preciso. Non dovrebbe essere il vostro
padrone, ma è importante aderirvi il più possibile. Tuttavia, possono sorgere
degli imprevisti; siate pronti a scavalcare, se necessario, alcuni punti del
programma. Siate flessibili, ma non al punto di non osservare affatto il
programma. Abbiamo bisogno di questo tipo di ordine, ed un buon
programma è sempre una grande protezione.
Ciò vale in specie per uomini e
donne soli. Le madri con bambini piccoli in particolare, possono trovare
difficile, o addirittura impossibile, osservare un programma: dovrebbero avere
bene in mente la loro priorità e fare ciò che possono.
Il modo in cui affrontiamo le attività è importante. Queste non
vanno considerate come un peso enorme da trascinare avanti. Il lavoro non deve
essere il padrone. Al fine di domare il factotum in no,i
è perciò necessario avere il giusto atteggiamento verso il lavoro da
svolgere. Il servizio di un cristiano dovrebbe derivare dalla sua
comunione con Dio. Ci si può accostare al lavoro con diligenza, con garbo.
I factotum vogliono raggiungere
troppo, ed il solo modo è farsi dominare dalle priorità del momento. Ma il
cristiano deve eseguire il suo servizio partendo da un atteggiamento di riposo
e di pace interiore, per non comunicare un Vangelo coi nervi. La pace produce
pace. Prendere autorità sul tempo e sulle priorità può richiedere che
moderiate il vostro standard, che allentiate il passo, che facciate solo una
cosa alla volta.
In genere il factotum scopre di
usare il denaro in modo caotico proprio come il tempo. Quando comincia a
vedere di poter dominare il proprio tempo, scoprirà di poterlo fare anche col
denaro.
Né tempo né denaro devono
essere i nostri padroni. Gesù è il Signore e ci ha dato sia il tempo
che il denaro per costruire il regno. Quando avremo identificato le priorità,
potremo spendere tempo e denaro per le cose davvero essenziali e potremo
distinguere le nostre necessità dalle voglie. Quando avremo imparato a
dedicare il tempo che avanza alle cose non essenziali, potremo imparare a
coprire prima le necessità, e i desideri solo se è possibile.
Il Signore Si aspetta
di essere una priorità nell'uso del nostro tempo. Vuole che siamo con Lui e col
Suo popolo, che diamo noi stessi per questo scopo. Inoltre, Si aspetta che
siamo generosi. Molti hanno scoperto che dare una decima piena (10% delle
entrate) più le elemosine (oltre la decima) è risultato nell'avere a
disposizione più denaro di quanto avessero immaginato.
Oltre all'uso del tempo, è
importante ordinare l'uso del denaro, che pure va programmato. Rende
possibile la preparazione a spese speciali o a spese extra nel corso dell'anno,
e aiuta a programmare le cose essenziali regolari e a tenere traccia di quanto
si è speso. Dato che le spese rifletteranno le priorità, queste saranno un
aiuto a dire di no alle cose non essenziali che potrebbero privarci di cose
essenziali. Anche qui sarebbe bene far partecipe qualcun altro ai nostri
programmi per sostituire una vecchia abitudine al disordine economico, con una
abitudine nuova - l'uso saggio del denaro.
Domare davvero il factotum cristiano può risultare in qualcosa di formidabile. Un cavallo selvaggio, con tutta la sua forza e bellezza, è inutile. Solo quando è stato catturato e domato diventa davvero prezioso. Non è facile mettere ordine nella nostra vita: occorrono impegno e determinazione. Ma saremo anche più capaci di fare con pace, gioia ed efficacia, l'opera che Dio ci ha riservato.