Rinnovamento Carismatico Internazionale 

 

IL RITORNO DEGLI EBREI  ALLA TERRA PROMESSA …..

 

Gordon Lindsay

Ristampa da "Christ For The Nations"

 

Indice

- Avanti verso Sion

- Dichiarazione di Balfour del 1917

- Reazione degli arabi

- Re Feisal accoglie gli ebrei

- Il Mandato per Sion

- Il deserto fiorisce

- L’Haganah

- Nascita dell’Antisemitismo

 

 

- Numerosi rifiuti – Freno all’immigrazione

- Evoluzione dell’errore

- Le N.U. dichiarano Israele indipendente

- Israele è una Nazione!

- L’assedio era già iniziato

- La Tregua delle N.U. ignorata dagli arabi

- Dagli estremi confini della terra

- Un Faraone contemporaneo

- Impadronirsi di Suez.

 

 

Piangevamo ricordandoci di Sion" (Sal. 137,I ). E per 1900 anni furono dispersi tra le nazioni del mondo, sopportando sofferenze e persecuzioni quasi mai raggiunte da altri popoli. Eppure, nel cuore degli ebrei bruciava una speranza, la loro unica speranza – un ritorno alla terra di Palestina. La Parola infatti aveva promesso, '"Egli radunerà ... I dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra" (ls. II, 12).

 

Avanti verso Sion …

 

Nella provvidenza di Dio, Theodor Herzl si interessò ai problemi che gli Ebrei dovevano affrontare. Nel 1896 scrisse il libro The Jewish State che suscitò un enorme interesse sulla questione ebraica.

è Attraverso il suo impegno, nel 1897 a Basle, Svizzera, si tenne il primo congresso storico Sionista. Ebbe inizio la Prima Guerra Mondiale, e gli ebrei nell’ Europa Orientale che sostennero le persecuzioni più gravi furono quelli di Russia, Polonia, Ungheria e Romania.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mandato Britannico 1917-1922 per la Palestina

Durante la Prima Guerra Mondiale il Dr. Chaim Weizmann, ebreo, fu incaricato della ricerca chimica per la Bretagna. Ad un momento critico del conflitto ci fu una grave scarsità di acetone, necessario per fabbricare la polvere da sparo.

- Senza munizioni sufficienti, la flotta britannica sarebbe stata gravemente inefficace.

- In questo momento della crisi, il Dr. Weizmann si fece Avanti con un processo nuovo per produrre il tanto necessario acetone. Da due anni era attivamente impegnato nel lavoro di fornire  alla Bretagna gli elementi chimici essenziali per affrontare quella guerra.

Mentre era impegnato in queste attività, il Dr. Weizmann si trovò nella posizione di presentare e meritarsi il favore dei britannici riguardo alla difficile situazione degli ebrei in molti paesi in Europa.

Allo stesso tempo, i leader in America, incluso il Presidente Woodrow Wilson, si interessarono favorevolmente alla fondazione di una patria nazionale ebraica in Palestina. E quindi il 2 novembre 1917, il segretario britannico per gli esteri Arthur James Balfour, si mise in contatto con Lord Rothschild, un ricco finanziere inglese che aiutava l’insediamento degli ebrei nel modo seguente.

 

 

Dichiarazione di Balfour nel 1917

 Ministero degli Esteri

2 Novembre, 1917

 

Caro Lord Rothschild, sono assai lieto di comunicarLe, per conto del Governo di Sua Maestà, la seguente dichiarazione di simpatia verso le aspirazioni ebraiche sioniste che è stata sottoposta, e approvata, dal Consiglio.

 

Il Governo di Sua Maestà considera con favore la fondazione in Palestina di una patria nazionale per il popolo ebraico, e userà il proprio migliori impegno per facilitare il  raggiungimento di questo obiettivo, col chiaro intendimento che niente sarà fatto che possa pregiudicare i diritti civili e religiosi delle esistenti comunità non-ebraiche in Palestina, o i diritti e lo stato politico goduti dagli ebrei in ogni altro paese.

 

Le sarei grato se portasse questa dichiarazione a conoscenza della Federazione Sionista.

Vostro,

Arthur James Balfour

 

 

Il risultato della Dichiarazione qui sopra fu causa di grande gioia nei circoli ebraici di tutto il mondo – entro un mese Gerusalemme cadde in mani britanniche. I cristiani la considerarono l’adempimento della profezia, e l’ indicazione del prossimo ritorno di Cristo. Il mondo la considerò una soluzione alle terribili sofferenze che gli ebrei stavano subendo.

 

Nella provvidenza di Dio, la Turchia entrò in Guerra a fianco della Germania; e questo la destinò al controllo della Palestina. Ora gli eserciti britannici provenienti dall’Egitto sotto il Generale Allenby avanzavano da nord verso la Palestina.

 

La conduzione del Generale Allenby era brillante, e l’avanzata dell’esercito britannico li avvicinava sempre più a Gerusalemme.

è I turchi avevano detto che l’acqua del fiume Nilo dovrà scorrere in Palestina prima che essi perdano mai Gerusalemme, intendendo dire, ovviamente, che un tale evento era impossibile. Quando la posa di un tubo di dodici pollici portò l’acqua dall’Egitto verso nord per rifornire l’esercito britannico, ciò fu per i turchi causa della più grande costernazione. Per di più il nome di Allenby in arabo si leggeva Allah Nebi, Profeta di Dio. Il cuore dei turchi fu scosso dallo spavento.

Gerusalemme - Panorama

Si è avverato il sogno degli ebrei

 

All’alba dell’8 dicembre iniziò la mossa principale contro Gerusalemme. Per fortuna sulla città non cadde alcuna bomba. Quella notte il Generale Allenby aveva pregato in ginocchio nella sua tenda affinché la città di Gerusalemme fosse risparmiata dal disastro di un bombardamento.

- In precedenza, a scopi di perlustrazione aveva fatto volare sulla città due aerei da ricognizione.

I turchi in quella zona pare non avessero mai visto gli aerei prima  i allora, e li considerarono un cattivo auspicio. Comunque, quella notte l’esercito musulmano turco  sgombrò tranquillamente la città.

 

Il 9 dicembre, furono cedute le chiavi della città. Due giorni dopo il Generale Allenby entrò umilmente a piedi in Gerusalemme. I timori sperimentati dai turchi quando videro gli aerei da ricognizione sulla città fanno ricordare la profezia in Isaia 31,4, 5: "così scenderà il Signore degli eserciti a combattere sul monte Sion e sul Suo colle. Come gli uccelli si librano a volo sui loro piccoli, così il Signore degli eserciti proteggerà Gerusalemme; la proteggerà e la libererà, la risparmierà e la farà scappare."

 

La Reazione degli arabi

 

Contrariamente ai sentimenti odierni degli arabi, molti di loro non fecero obiezioni al movimento sionista che stava iniziando. Lloyd George, Primo Ministro d’Inghilterra, sul suo libro The Truth About the Peace Treaties (La Verità sul Trattato di Pace) sulla reazione degli arabi scrisse la seguente nota:

 

"I leader  arabi non fecero obiezioni di sorta alla Dichiarazione finché erano rispettati i diritti degli arabi in Palestina. Furono fatte promesse sia alla popolazione non ebrea della Palestina - che  formava la maggioranza dei suoi abitanti – sia agli ebrei. Questi furono i risultati di conversazioni che avemmo con i leader arabi quando riuscimmo ad avere contatti con loro.

- Veniva loro data una duplice comprensione, che la fondazione di una Patria Nazionale Ebraica non avrebbe in alcun modo,

  1. primo influenzato i diritti civili o religiosi della popolazione della Palestina in generale;

  2. secondo, non avrebbe diminuito la prosperità generale di quella popolazione...

 

Allora i Capi del movimento Sionista si misero in contatto con Re Emir Feisal, che aveva il controllo degli eserciti arabi, nella speranza di ricevere la sua approvazione del programma Sionista per la Palestina. Re Feisal dimostrò di conoscere bene il Sionismo ed era favorevole al progetto di sviluppo della Patria Nazionale Ebraica in Palestina.

è Perfino il famoso Colonnello T. E. Lawrence, campione del popolo arabo, fu favorevole al piano, poiché riteneva che l’arrivo degli ebrei avrebbe portato un forte impeto economico alla zona.

 

Il Re Arabo Feisal Accoglie gli Ebrei

 

La seguente è una lettera che sorprenderà molta gente. È un a lettera di Re Feisal che accoglie il ritorno degli ebrei agli inizi del movimento Sionista.

 

Hedjaz Delegation

Parigi, 3 marzo, 1919

 

Caro Sig. Frankfurter:

Voglio cogliere questa opportunità del mio primo contatto con i Sionisti Americani, per dirLe quanto ho potuto spesso dire al Dr. Weizmann in Arabia e in Europa.

 

Riteniamo che arabi ed ebrei siano cugini nella razza, dato che subiscono oppressioni per mano di potenze più forti di loro, e per una fortunata coincidenza sono riusciti a fare insieme il primo passo verso il raggiungimento dei loro ideali nazionali.

 

Noi arabi, in particolare quanti tra noi sono istruiti, guardiamo con profonda simpatia il movimento Sionista. La nostra delegazione qui a Parigi è ben informata sulle proposte che l’Organizzazione Sionista ha sottoposto  alla Conferenza per la Pace, e le consideriamo moderate e adeguate. Per quanto ci riguarda, faremo del nostro meglio per aiutarli a realizzarle; auguriamo agli ebrei un a caldo benvenuto.

 

Con i capi del vostro movimento, in particolare col Dr. Weizmann, abbiamo avuto e continuiamo ad avere le relazioni più strette. Egli ha aiutato enormemente la nostra causa, e mi auguro che presto gli arabi possano essere in grado di contraccambiare agli ebrei un po’ della loro gentilezza.

- Stiamo collaborando per un Vicino Oriente riformato e ravvivato, e i nostri due movimenti si completano a vicenda.

- Il movimento ebraico è nazionale e non imperialista.

- Il nostro movimento è nazionale e non imperialista;

e in Siria c’è spazio per entrambi. In realtà, penso che nessuno dei due possa avere un vero successo senza l’altro.

 

La gente meno informata e meno responsabile dei nostri leader, ignorando la necessità di collaborazione degli arabi e dei sionisti, ha cercato di sfruttare le differenze locali che devono necessariamente sorgere nei primi stadi dei nostri movimenti in Palestina.

è Temo che alcuni di questi abbiano mal rappresentato i vostri scopi ai contadini arabi, e i nostri scopi ai contadini ebrei, col risultato che le parti interessate hanno potuto sfruttare quelle che chiamano le nostre differenze.

 

Desidero darvi la mia ferma convinzione che queste differenze non sono su questioni di principio, ma su motivi di dettaglio, come deve inevitabilmente accadere in ogni contatto con popoli confinanti, e che si risolvono con la buona volontà reciproca.

 

In realtà, quasi tutti scompariranno con la conoscenza più piena ....

Sinceramente Vostro

Feisal

 

I fatti hanno rivelato che l’ opposizione da parte degli arabi non arrivò all’inizio del Movimento Sionista ma in seguito.

 

Deserto di Israele

Foreste nel deserto

 

  

Mandato per Sion

 

Nel 1919 la Conferenza per la Pace a Versailles fondò l’Alleanza della Lega delle Nazioni, che

 

"(1) In origine la terra era stata data loro da Dio.

(2) Le orribili persecuzioni subite davano loro il diritto a una terra che appartenesse a loro.

(3) La Dichiarazione di Balfour e i termini del Mandato avevano stabilito il loro diritto legale alla Palestina."

 

Il Deserto Cominciò a Fiorire

 

Gli ebrei si misero sul serio al lavoro. Nello sforzo epico di trasformare un deserto in una nazione moderna,
  • costruirono strade, bonificarono paludi e fondarono fattorie collettive per gli immigranti che cominciavano ad arrivare.
  • Nei primi cinque anni del 1930, immigrarono in Palestina quasi 150,000 ebrei – molti dalla Germania,
  • e quelli che furono lasciati indietro erano destinati alle camere a gas di Hitler.
  • Per diversi anni in Palestina si fece molto progresso sotto la saggia amministrazione di Lord Plummer.

Nel complesso gli arabi sembravano disposti a permettere agli ebrei di restare. Tuttavia, ci furono alcuni estremisti arabi insoddisfatti; e per placarli, i britannici nominarono Haj Amin Hussein quale Mufti (consigliere legale) di Gerusalemme.

è Quest’ uomo senza scrupoli diventò una spina nella carne sia dei britannici che degli ebrei. Ben presto aizzò gli arabi alla rivolta contro gli ebrei.

Il deserto fiorito

 

  

L’ Haganah

Manifesto dell'Haganah

Per difendersi, gli ebrei organizzarono l’ Haganah, un esercito sotterraneo armato, al solo scopo di difesa.

è In questo modo si sarebbero difesi contro gli attcchi arabi, ma non avrebbero mai dato origine essi stessi ad un attacco. Inclusero un tipo di gruppo  di sorveglianza, che funzionava sotto severa disciplina. Svilupparono una tecnica come Neemia del tempo passato, tenendo un’arma in una mano mentre agivano con l’altra mano.

- Negli anni in cui si verificarono queste agitazioni arabe, gli ebrei fondarono 50 nuovi insediamenti.

 

Eppure la distruzione proseguì di continuo. I tumulti diventarono vandalismo di massa.

è In un incidente, gli arabi distrussero 200.000 giovani alberi piantati dagli ebrei. Bruciavano i raccolti, distruggevano i treni e facevano esplodere gli edifici.

Questo dette inizio a un’era di ribellione che doveva flagellare la nazione con spargimenti di sangue e una distruzione immotivata di proprietà.

 

 

 

Nascita dell’ Anti-Semitismo Tedesco

 

Allo stesso tempo in Europa si stava sviluppando una situazione minacciosa. In Germania Adolph Hitler era salito al potere supremo. Con questo arrivò un’ondata di anti-semitismo che causò la fuga di molti dal paese.

 

Si sarebbe pensato che i soli principi umanitari avrebbero costretto i britannici a tenere aperte le porte dell’ immigrazione in Palestina.

è Ma lo spirito di arrendevolezza fu il segno caratteristico del governo Chamberlain che allora regnava in Gran Bretagna.

Adolph Hitler, avendo beffato del tutto il primo ministro britannico, riuscì ad annettere la Cecoslovacchia.

è Mentre la crisi della guerra in Europa continuava ad avvicinarsi, uomini col cuore pieno di paura stavano seduti ad ascoltare i leader arabi.

La posizione degli arabi era chiara ed esigente - pretendevano l’immediato blocco di ogni immigrazione, ponendo così fine al Mandato e consegnando la Palestina agli arabi.

Gli impauriti inglesi si infiacchirono e redassero un documento chiamato Carta Bianca di McDonald.

La svastica

 

Questo documento delineava un piano secondo il quale era permesso entrare in Palestina a soli 10,000 ebrei l’anno, eccezion fatta per i 25,000 casi di rifugiati speciali. Dopo cinque anni, non ci sarebbe stata altra immigrazione, se non dietro il consenso degli arabi che ovviamente non avrebbero mai dato.

 

Numerosi Rifiuti – Freno all’immigrazione

 

Anche gli ebrei della Palestina rifiutarono la Carta Bianca e dichiararono che si sarebbero impegnati a portare i rifugiati con qualsiasi mezzo. Considerarono la Carta Bianca un documento illegale e contrario ai termini del Mandato originale.

- Anche la Lega delle Nazioni rifiutò la Carta Bianca, dichiarando che i suoi termini erano incompatibili col Mandato della Palestina.

 

Mentre il governo britannico continuava a girare intorno al problema, scoppiò la Seconda Guerra Mondiale.

è Il governo britannico sotto Neville Chamberlain chiuse le orecchie alle suppliche degli ebrei,

è mise in atto la Carta Bianca e frenò l’ immigrazione ebraica.

Avendo venduto il destino dell’ Europa nelle mani di Hitler, questo leader inetto dichiarò compiaciuto, mentre centinaia di ebrei erano imbrancati nei campi di concentramento per lo sterminio di massa: "È pace al nostro tempo." Certo queste parole furono tanto inappropriate quanto non lo era stata nessuna mai pronunziata.

 

 

L’evoluzione dell’ Errore

 

 

Chamberlain non dovette continuare a lungo il suo ruolo di uomo cieco. La Guerra-lampo nazista risultò nella sconfitta della Francia e dei paesi bassi, e la Gran Bretagna rimase spalancata a subire tutta la forza dell’attacco aereo nazista che distrusse gran parte di Londra e altre città britanniche. Chamberlain morì poco dopo, un uomo distrutto e screditato.

 

Nonostante il trattamento che gli ebrei ricevettero dalla Bretagna, essi furono leali verso la causa degli alleati e dettero molti contributi all’impegno della guerra. Il loro contributo fu molto superiore a quello degli arabi.

 

L’ ex-Mufti di Gerusalemme svolse il ruolo di un Giuda verso la Bretagna. Organizzò una ribellione in Iraq.

è Quando questa fallì, fuggì in Germania dove organizzò una propaganda pro-nazista sotto il suo maestro Joseph Goebbels.

 

 

In Palestina si prenotarono circa 135,000 ebrei uomini e donne per partecipare al conflitto. I britannici dapprima si rifiutarono di accettare più volontari ebrei che arabi, ma pochi arabi si fecero avanti.

è La brigata ebrea che si era formata realizzò molti audaci servizi per i britannici. Uno dei loro compiti fu quello di acquisire la Siria, che fu un evento importante nel proteggere la Palestina da nord.

 

 

Le N.U. Dichiarano Israele Indipendente

 

 

Piano di suddivisione di Israele 1947 e 1949

In considerazione della terribile esperienza nella quale in Germania erano stati massacrati sei milioni di ebrei, si presuppose che

è con la fine della Seconda Guerra Mondiale la Bretagna avrebbe dato il permesso agli ebrei sopravvissuti di immigrare in Palestina.

Ma la paura degli arabi continuava a prevalere su tutte le considerazioni. A disonore della Bretagna, questi rifugiati entrati Palestina dalla Germania senza visto furono ammassati in campi di internamento, mentre il loro destino veniva discusso dal governo.

La Gran Bretagna aveva fatto un’azione notevole nell’assicurare la Palestina come patria agli ebrei. Il suo insuccesso nel portare a termine la responsabilità doveva risultare in una enorme sofferenza per gli ebrei, ma ne avrebbe sofferto anche la Bretagna.

ð È una legge scritta nelle Scritture che quelli che perseguitano Israele devono pagare lo scotto, e il mondo ha avuto modo di valutare ciò che accadde all’Inghilterra da quando seguì questa politica.

ð Una volta la maggior potenza  e signora dei mari, è stata ridotta al punto da essere talvolta appena in grado di evitare il fallimento. È una lezione questa che l’America dovrebbe considerare con attenzione. Alla fine il  problema dei rifugiati ebrei fu passato alle N.U. per una soluzione.

 

Dio opera in modi misteriosi, e per quanto strano possa sembrare, fu la Russia ad assumere la guida delle N.U. per  ripristinare lo stato ebraico, sebbene dal punto di vista storico si fosse dimostrata nemica di Israele.

- È risaputo che con i loro pogrom e ghetti i Russi sono stati anti-semiti. Ma più importante per la Russia era il fatto che essa voleva la Bretagna fuori dal Medio Oriente, e il modo migliore per estrometterla era prendere la parte di Israele nel suo desiderio di indipendenza.

 

Il 29 novembre 1947, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò una Risoluzione che richiedeva la fondazione di uno Stato in Palestina. L’ Assemblea Generale si appellò agli abitanti del paese per intraprendere i passi necessari da parte loro per convalidare il piano.

è Questo riconoscimento da parte delle Nazioni Unite del diritto del popolo ebraico a fondare il loro Stato indipendente è inattaccabile. Il Mandato della Lega delle Nazioni doveva terminare per la mezzanotte del 15 maggio 1948, e il decreto delle N.U. entrare in vigore.

 

I britannici annunziarono che sarebbero usciti dalla Palestina il 14 maggio 1948. E gli arabi avevano giurato tra loro che nel momento in cui i britannici fossero usciti dalla Palestina essi avrebbero distrutto gli ebrei una volta per tutte.

 

Israele è tornata ad essere una Nazione!

 

Il 15 maggio 1948 l’ultimo soldato britannico se ne andò dal suolo di Israele! Ora gli ebrei prendevano le cose nelle loro mani, e in conformità con la Risoluzione delle Nazioni Unite si dichiararono stato indipendente.

è Ma gli eserciti arabi erano pronti alla battaglia, e qui troviamo un interessante parallelo tra le circostanze di allora e quelle dei tempi di Mosè e Giosuè. Al tempo di Mosè c’erano sette nazioni a contestare il ritorno di Israele in Palestina:

 

"Quando il Signore tuo Dio, ti avrà introdotto nel paese in cui entri per prenderne possesso, e avrà scacciato da­vanti a te molte nazioni: gli Hittiti, i Gergesei, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, sette nazioni più gran­di e più potenti di te" (Deut. 7,1).

E ora mentre Israele rivendicava di nuovo la propria indipendenza, c’erano ancora sette nazioni nemiche che le si opponevano -

  • Giordania, Siria, Libano, Iraq, Arabia Saudita ed Egitto!

I leader arabi avevano terrorizzato il loro popolo dicendo che non appena i britannici avessero lasciato il paese, gli ebrei progettavano di massacrare tutti gli arabi. Dissero alla popolazione di fuggire dalle loro case, promettendo loro che entro pochi giorni avrebbero potuto tornarvi.

Israele: Una nazione democratica circondata da Stati Arabi

 

L’esercito arabo non si sarebbe mai sognato che il piccolo esercito ebreo, che all’epoca contava solo 6,000 soldati, sarebbe riuscito a reggere contro di loro.

 

 

L’Assedio era già cominciato

 

Perfino prima della partenza dei britannici Gerusalemme era già sotto assedio da parte degli arabi. Avevano anche preso possesso di molti punti militari strategici, come il più grande campo militare britannico a sole 15 miglia da Tel Aviv. Gli arabi avevano  attrezzature moderne, aerei, carri armati e cannoni di grosso calibro.

 

è Gli ebrei avevano poco con cui  difendersi - solo una intensa disperazione per salvare le loro famiglie e la patria.

è Il Consiglio di Sicurezza delle N.U. chiese il cessate il fuoco, ma gli arabi, convinti di vincere, rifiutarono.

 

Avendo bisogno di successi per incoraggiare il loro morale, le varie capitali arabe rivendicavano vittorie mai esistite.

 

In realtà gli ebrei stavano vincendo su molti fronti. L’unico incidente risultato quasi in catastrofe fu il posto di blocco tenuto dagli arabi tra Gerusalemme e Tel Aviv. Se i rifornimenti non avessero potuto passare attraverso di esso, Gerusalemme sarebbe morta di fame. Per quanto ci provassero, gli ebrei non riuscirono a passare. Ma Gerusalemme fu salvata quando degli ingegneri ebrei riuscirono a costruire una nuova strada intorno a Latrun.

 

La Tregua delle N.U. Ignorata dagli  Arabi

 

L’11 giugno le N.U. ordinarono una tregua, che doveva restare in vigore per 4 settimane.

è Ma gli egiziani la previdero con 30 di anticipo e attaccarono gli insediamenti ebraici a sud.

è Per quel momento tuttavia gli ebrei avevano enormemente rafforzato il loro potere; e presero l’ offensiva.

è Sarafand, il grande campo militare, fu catturato dagli ebrei. Città dopo città caddero nelle mani degli ebrei.

 

La seconda tregua iniziò il 18 luglio, e fu di nuovo violata in ottobre.

è Questa volta gli ebrei sconfissero in modo decisivo l’esercito egiziano. Il 24 febbraio 1949, Israele ed Egitto firmarono un accordo di armistizio.

 

Radunati dagli Estremi Confini della Terra

 

Uscì la dichiarazione – “Lo Stato di Israele sarà aperto all’ immigrazione degli ebrei da tutti i paesi dove sono stati dispersi...

è A perfetta conferma delle Scritture, con amore eterno Dio cominciò a reintegrare Sion: "Radunerà insieme i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra" (Is. 11,12).

 

Immediatamente iniziò un enorme afflusso di immigranti. In quello stesso anno arrivarono 101,828 ebrei, poi 239,141 nel 1949, e sono affluiti in Palestina fino ad oggi (1970), quando la popolazione ebraica è arrivata ad oltre 2,700,000

è [Popolazione nel 2009 - cittadini ebrei: 7.411.000 (75%); cittadini arabi: 1.498.000 (20,2%), Residenti stranieri, non cittadini: 4.3%  Da: Haaretz.com - ultimo aggiornamento: 27.04.2009).

è La maggior parte degli immigranti è arrivata in Israele senza niente. I governi che li hanno lasciati partire hanno confiscato tutto ciò che possedevano. Per esempio, all’aeroporto di Baghdad gli ebrei furono spogliati di ogni cosa di valore, gioielli, orologi e tolsero loro perfino i soprabiti.

 

Ma le Scritture avevano promesso: "ti ho attirata con bene­volenza. Io ti riedificherò e tu sarai riedificata…. Sarai di nuovo adorna dei tuoi tamburelli " (Ger 31, 3-4).

 

Naturalmente cifre simili di immigranti che arrivano in un piccolo paese, all’inizio risultarono in gravi difficoltà per molti.

è Ma per quanti arrivavano da despotismo, squallore, disperazione e olocausti, Israele fu davvero la "terra promessa."

è Si montarono grandi campi per immigranti per ospitare la gente fino a quando non fossero state costruite abitazioni permanenti. E nel corso di cinque anni in Palestina furono costruite 200.000 unità abitative. In questi anni furono costruite molte fabbriche, e l’ economia del piccolo stato di Israele cominciò a fiorire.

 

Ma ancora le difficoltà con gli stati confinanti non erano superate.

è L’ armistizio fu apertamente ignorato dagli arabi.

è Le incursioni venivano fatte quasi ogni notte da soldati e  irregolari che uccidevano e rapinavano i coloni Israeliani.

 

Nell’agosto 1949, Israele offrì di permettere a 100,000 rifugiati arabi fuggiti da Israele di insediarsi di nuovo.

è Gli arabi rifiutarono questa offerta.

Non  tutti gli arabi erano fuggiti all’inizio della guerra, e quelli rimasti trovarono di essere trattati bene dagli ebrei. In questo periodo di tempo, gli arabi-israeliani diventarono cittadini rispettosi della legge. Entro cinque anni, l’alfabetismo tra loro aumentò dal 25 % all’ 80%.

Il ritorno degli ebrei in Israele diventò un esperimento unico nella storia umana. In precedenza non c’era mai stato un simile spostamento di massa di popoli di colore, lingue e usanze diverse per fare un popolo unito.

 

Nasser, un faraone Contemporaneo

Ma nel 1952 in Egitto ci fu una rivoluzione. L’ipotetico governatore era Mohammed Naguib, ma dietro le quinte il vero potere era nelle mani del Colonello Gamal Abdel Nasser.

Aveva in mente grandi progetti per l’ Egitto e per il mondo arabo. Dopo una serie di manovre, mise Naguib agli arresti domiciliari e si installò come presidente dell’ Egitto.

Il suo scopo principale era che Israele doveva essere eliminata, e che egli sarebbe diventato un faraone dei tempi moderni, al controllo dell’intero mondo arabo.

Gamal Abdel Nasser

 

Immediatamente dopo aver assunto il  potere, dette inizio a un concentramento delle forze armate dell’ Egitto. Gli Stati Uniti avevano aiutato l’ Egitto con grandi concessioni per migliorare la condizione della popolazione colpita da povertà. Ma una serie di nobili azioni da parte di Nasser fecero cambiare parere agli U.S.A. Nasser contribuiva poco ai progetti che avrebbero aiutato la sua gente, e preferiva spendere il denaro su cui riusciva a metter le mani per potenziare una macchina militare per una dichiarata prova di forza con Israele.

 

All’inizio i Russi avevano sperato che Israele sarebbe diventata uno stato marxista. Questo fu uno dei motivi del loro interesse nell’indipendenza di Israele. Certo rimasero delusi quando videro che Israele non bramava diventare un satellite sovietico.

è Con grande disappunto gli uomini al Cremlino videro i leader israeliani  fare del loro paese una cittadella democratica. Così era stata allestita la scena per un voltafaccia dei russi. Che cominciarono a osservare l’uomo nuovo in Egitto - Nasser.

 

Nasser aveva grandi ambizioni, ma purtroppo per lui, il suo paese era nella più estrema povertà. I suoi 21 milioni di abitanti aumentavano di mezzo milione l’anno. Malattie parassitarie devastavano gli abitanti, rendendoli abulici. L’ Egitto era diventato un regno  umile come aveva dichiarato la profezia: " … là saranno un umile regno. Sarà il più umile dei regni e non si in­nalzerà più sopra le nazioni; li ridurrò a pochi ... " (Ezechiele 29,14-15).

è Nasser vide che all’ Egitto sarebbe stato  necessario molto tempo per diventare una potenza nel mondo.

è Ma aveva delle idee: se fosse riuscito a riunire il mondo arabo, l’ Egitto  allora avrebbe partecipato alla ricchezza degli arabi – in specie alle risorse di petrolio degli sceiccati. Iniziò la sua campagna per il potere spendendo enormi somme di denaro per gli armamenti.

 

Gli U.S.A. avevano contribuito moltissimo all’ economia dell’ Egitto e avevano promesso di aiutarlo a costruire la Diga di Aswan. Gli U. S.A. volevano conoscere lo scopo degli armamenti dell’ Egitto. Nasser considerò questa indagine un’insolenza. Gli U.S.A. allora lo tagliarono fuori da altri aiuti.

è Così fu in questo periodo che Nasser si rivolse alla Russia, che era pronta a a ascoltarlo con simpatia. Nasser ipotecò i suoi raccolti per comprare carri armati, aerei e artiglieria dai sovietici.

è Ma il dittatore egiziano incontrò difficoltà dal suo stesso popolo. Re Hussein di Giordania con considerò con favore il piano di Nasser di assorbire il mondo arabo.

Questo fece infuriare Nasser. Dette ordini alle sue spie di assassinare il giovane re. Nelle sue memorie Hussein cita tredici attentati da parte degli agenti di Nasser per togliergli la vita. Collegato con la Russia, Nasser cercò di soggiogare lo Yemen. Ma intanto i suoi cinque anni di guerra di liberazione non approdarono a nulla.

 

Impadronirsi di Suez

 

Con dietro di sé l’approvazione del Soviet ,il 26 luglio 1956 Nasser si impadronì del Canale di Suez. La Russia difese apertamente questo atto di banditismo. Egli proseguì per impedire a Israele di spedire le proprie merci attraverso il canale. Inoltre,

è Nasser disse chiaramente che il suo scopo era quello di mandare Israele a mare. Un portavoce arabo disse: "Presto riconquisteremo la Palestina."

Il fatto di impadronirsi del Canale di Suez e di contravvenire agli obblighi del trattato causò costernazione in Bretagna, Francia e Israele. Passarono diverse risoluzioni N.U., ms Nasser non prestò loro ascolto.

 

Avvertite dal dittatore egiziano che il suo progetto era eliminare Israele,

è il 29 ottobre 1956 le milizie Israeliane penetrarono a fondo nella penisola egiziana del Sinai. Le operazioni Anglo-Francesi iniziarono il 31 ottobre, seguite da atterraggi di paracadutisti nella Zona del Canale.

è Fu a questo punto che gli U.S.A. fecero un grave errore. L’America mise una forte pressione sulle tre nazioni nella Zona del Canale affinché ritirassero i loro eserciti. L’America non disse niente alla Russia che proprio in quel periodo stava brutalmente opprimendo l’Ungheria con baionette e carri armati. Le nazioni si ritirarono davvero dal canale con effetti  disastrosi per tutti i paesi coinvolti.

 

 

"TO ZION" di Gordon Lindsay – NEW WINE February 1970. – p.14

Concessione da "Christ For The Nations" - P.O. Box 8658, Dallas, Texas 75216