MIRACOLO IN CINA

di Arthur Wallis

China Miracle

CAPITOLO  21

  

(APPENDICE C)

 

 LA CINA DOPO TIENANMEN

 

4 Giugno 1989

Carri Armati in Piazza Tien An Men

 

CINA: LA SFIDA DEGLI ANNI 90

 

di Brent Fulton

  

A pi¨ di due anni dall'infame massacro di Tienanmen, nella storia moderna della Cina il Quattro Giugno si contraddistingue come un evento di svolta:

 

Deng Xiaoping (1904-1977)

­     ha segnato la fine di un'epoca di ottimismo sotto il leader supremo Deng Xiaoping, per introdurre un periodo di crescente cinismo e di incertezza sul futuro della Cina, una volta che Deng (che oggi ha 86 anni), uscirÓ dalla scena.

Per la Chiesa della Cina il Quattro Giugno ha segnato la fine di un decennio di relativa apertura ed ha portato una rinnovata repressione, i cui effetti in quest'ultimo anno sono stati avvertiti con un costante crescendo dai cristiani cinesi.

 

 

Sebbene il ricordo di Tienanmen sia ancora fresco nella mente di molti che continuano a piangere la tragica fine del movimento studentesco per la democrazia - appena germogliato in Cina ľ la lezione per quei cristiani che si interessano a questo paese non Ŕ semplicemente che esso abbia bisogno solo di un nuovo sistema politico.

­     La sua necessitÓ Ŕ molto pi¨ profonda: e noi, che abbiamo trovato speranza in Cristo, dobbiamo guardare oltre i fallimenti politici rappresentati dal Quattro Giugno e intravedere la vera sfida spirituale che la Cina rappresenta per la Chiesa del mondo intero.

­     Il presente decennio sarÓ cruciale nel determinare il futuro della Cina - futuro che in gran parte dipenderÓ da come noi, i credenti, affronteremo questa sfida.

Si tratta si una sfida con svariati aspetti, che richiede una capacitÓ, illuminata dallo Spirito Santo, di comprendere la situazione attuale ed un impegno concertato da parte di tutti coloro che desiderano vedere Dio glorificato tra i popoli di quell'immenso paese.

 

 

LA SFIDA DELLA CHIESA IN CINA

 

Gli effetti del Quattro Giugno sui cristiani cinesi non sono stati subito apparenti: tuttavia nei mesi successivi Ŕ risultato sempre pi¨ chiaro che

Ŕ per la chiesa cinese il Massacro di Tienanmen doveva costituire una spada a doppio taglio.

­     Da una parte, la delusione per l'attuale regime - la cui immagine era sempre stata offuscata agli occhi della gente - ha fatto sý che molti si convertissero a Cristo.

­     Dall'altra, la sempre crescente preoccupazione del governo per l'instabilitÓ sociale Ŕ risultata, per i credenti cinesi, in una nuova ondata di persecuzione.

 

Tra i credenti contadini in Cina il risveglio ha raggiunto punte tali da attirare l'attenzione dei funzionari del Partito, i quali

Ŕ avvertono i "quadri" di stare in guardia contro un "eccessivo sviluppo anomalo" del cristianesimo.

­     Essi attribuiscono questa crescita all'attivitÓ di evangelisti itineranti indipendenti.

­     Le Chiese Domestiche della Cina Centrale, non affiliate con la Chiesa Protestante Cinese ufficialmente riconosciuta,

­     hanno inviato, alla lettera, migliaia di tali evangelisti, la maggior parte dei quali sono cristiani giovanissimi, tra i quindici e i venticinque anni.

Essi riferiscono che, nei loro spostamenti, villaggi interi si convertono a Cristo. Nella provincia rurale di Sichuan il visitatore di una chiesa domestica ha parlato della crescita di 200 persone in soli cinque mesi!

 

Sebbene il risveglio su vasta scala resti ancora, in genere, un fenomeno rurale, a partire dal Quattro Giugno si Ŕ riscontrato un notevole aumento nella risposta al Vangelo,

Ŕ in particolare tra gli intellettuali, le cui speranze di riforme democratiche sono andate in frantumi in Piazza Tienanmen.

­     Si dice che nei campus dell'UniversitÓ di Pechino e dintorni, proprio lÓ dove nel 1989, per la "Primavera di Pechino," cominciarono a fiorire i primi dissensi, siano spuntati numerosi Studi Biblici clandestini.

­     Gli intellettuali della Zona Economica Speciale di Shenzhen hanno lanciato un giornale, il Christian Culture Rewiew.

­     Sia le chiese aperte affiliate al Movimento Patriottico delle Tre Autonomie approvato dal governo (Three-Self Patriotic Movement = TSPT), che quelle non autorizzate o clandestine, parlano di un aumento del numero di giovani intellettuali che frequentano le loro funzioni.

 

Aumento della persecuzione

 

Se risulta chiaro che il Quattro Giugno in realtÓ Ŕ servito a far progredire la diffusione del Vangelo, esso ha anche prodotto un nuovo tipo di persecuzione dei credenti, che in Cina era stato visto per l'ultima volta nel periodo delle campagne "anti-inquinamento spirituale" e "anti-crimine" del 1983 e 1984.

­     Pu˛ darsi che tale persecuzione in realtÓ sia collegata al presente risveglio.

­     Il coraggio degli evangelisti itineranti di predicare coraggiosamente il messaggio nonostante la minaccia della persecuzione, e di continuare a predicare una volta che Ŕ stato loro insegnato a farlo, Ŕ oggi la chiave di una tale, imponente crescita della Chiesa nella Cina rurale.

Nelle prigioni cinesi molti si sono convertiti a Cristo attraverso la predicazione di compagni di cella cristiani arrestati per le loro attivitÓ evangeliche.

Ŕ Pare che alcuni evangelizzatori abbiano un ministero pi¨ fecondo in prigione che fuori.

 

A partire dal Quattro Giugno la politica ufficiale nei confronti del cristianesimo cinese pu˛ esser stata caratterizzata dalla paura di un coinvolgimento dei cristiani d'oltreoceano nella evangelizzazione della Cina.

­     A livello locale, i quadri del Partito spesso molestano gli evangelisti itineranti perchÚ questi "disturbano l'ordine pubblico," interrompendo gli incontri nelle case e facendo multe ai partecipanti.

Ŕ In molti luoghi questo si fa pi¨ per un guadagno personale dei funzionari che per una qualsiasi preoccupazione per l'ordine sociale.

­     A livello regionale poi, grandi gruppi di chiese domestiche, riconosciuti per la loro influenza in una data zona geografica, vengono scelti e perseguitati come organizzazioni che potrebbero costituire una minaccia alla stabilitÓ politica o alla sicurezza della regione, particolarmente se Ŕ risaputo che hanno contatti coi cristiani d'oltremare.

Ŕ Nel 1989 per esempio la "Whole Scope Church" (quan fanwei jiaohui) fu presa di mira ed attaccata dalla rivista ufficiale del TSPM, la "Tian Feng."

­     La "Whole Scope Church" Ŕ il nome che la "Tian Feng" ha dato ad un gruppo particolare di chiese domestiche della provincia di Henan, la cui rapida crescita ed i contatti con i cristiani d'oltreoceano hanno attirato l'attenzione degli attenti funzionari di Partito.

Anche altri gruppi prevalenti in varie zone della Cina, come il Little Flock nel Sud-Est, sono oggetto di sorveglianza e di vessazioni.

 

A livello nazionale, l'atteggiamento del governo verso il cristianesimo Ŕ originato dal timore che quanto Ŕ accaduto nell'Europa Orientale possa ripetersi in Cina.

­     Deng Xiaoping, nei suoi commenti sulla necessitÓ di controllare l'influenza del cristianesimo in Cina, aveva fatto riferimento alla forza della Chiesa Cattolica in Polonia sin da prima di quel tragico Quattro Giugno.

­     Gli eventi successivi poi, non solo in Polonia ma anche negli altri paesi dell'Europa Orientale, non hanno fatto che rafforzare la posizione di Deng.

­     Per i funzionari del Partito la cosa che particolarmente desta preoccupazione Ŕ lĺ"evoluzione pacifica" ricercata dai cristiani d'oltreoceano, che

Ŕ si suppone si servano delle attivitÓ religiose come copertura di un sovvertimento politico.

­     Il timore che i cristiani d'oltremare che lavorano in  Cina per scopi professionali stiano covando motivi politici Ŕ risultato in un notevole aumento della sorveglianza e delle restrizioni sui loro contatti con colleghi e studenti cinesi, al punto che negli ultimi anni ad alcuni professionisti cristiani Ŕ stato richiesto di lasciare la Cina.

 

In questa accresciuta pressione governativa sulla religione, il ruolo del TSPM complica ulteriormente la giÓ complessa situazione della Chiesa in Cina.

­     Da una parte, il Vescovo pi¨ eminente del TSPM, Ding Guangxun (K.H. Ting), che il Quattro Giugno sostenne apertamente gli studenti di Piazza Tienanmen, pare trovarsi nella breccia che sta tra la linea dura dei funzionari del Partito ed i cristiani, che vogliono portare avanti le loro attivitÓ senza l'interferenza del governo.

­     Dall'altra parte, i seguaci della linea dura all'interno del TSPM, inclusi gli editori della Tian Feng, si sono ripetutamente espressi contro i gruppi delle chiese domestiche non affiliati col TSPM,

Ŕ ed anche contro quei cristiani d'oltreoceano che si sono coinvolti con la Cina senza l'approvazione del TSPM.

A livello locale, gli arresti dei cristiani sono spesso legati ai funzionari del TSPM in collusione col personale della Ufficio per gli Affari Religiosi e di Sicurezza Pubblica.

­     Sebbene attualmente la posizione del Vescovo Ding non pare messa a repentaglio, in passato egli ha espresso il desiderio di ritirarsi,

­     nel qual caso il TSPM potrebbe cadere sotto il controllo dei funzionari religiosi: e questi hanno un atteggiamento meno generoso verso i cristiani che scelgono di non associarsi al TSPM.

 

Le grandi necessitÓ dei cristiani cinesi

 

1. Le complessitÓ della Chiesa in Cina presentano una sfida per i cristiani di fuori che si interessano ai loro fratelli e sorelle del Continente.

­     La situazione va innanzitutto affrontata con la preghiera che, secondo i credenti cinesi, costituisce la loro maggiore necessitÓ.

Un discreto numero di organizzazioni cristiane produce regolarmente delle relazioni in grado di fornire le basi per una intercessione concertata per la Cina. (Vedi gli indirizzi in fondo a questo articolo).

 

2. La seconda grande necessitÓ della Chiesa in Cina sono le Bibbie. (1)[1]

 

Nonostante gli anni in cui sono state consegnate Bibbie attraverso i turisti provenienti da Hong Kong e da altre parti, e nonostante l'approvazione del governo per la stampa di Bibbie da parte dell'organizzazione consorella del TSPM - il China Christian Council ľ

Ŕ la necessitÓ di Bibbie supera di gran lunga la fornitura, e sebbene oggi in Cina la maggior parte dei gruppi di credenti abbia accesso ad almeno una copia della Bibbia, quell'unica copia pu˛ dover essere condivisa da dozzine, e persino da centinaia di credenti.

 

3. Correlata alla necessitÓ di Bibbie c'Ŕ anche la scarsitÓ di materiali di insegnamento per pastori ed evangelisti.

Ŕ Oggi la Chiesa in Cina Ŕ in gran parte un movimento laico, e

Ŕ solo pochissimi servi di Dio avranno mai l'opportunitÓ di frequentare uno dei dodici seminari gestiti dal China Christian Council.

Ŕ La maggior parte dei pastori laici riceverÓ l'addestramento attraverso il discepolato individuale, sessioni di addestramento a breve termine, libri, cassette e programmi radio trasmessi da fuori del paese.

 

I credenti d'oltremare possono aiutare a fornire questo addestramento cosý necessario sia attraverso la fornitura di Bibbie, libri, nastri, come pure attraverso la produzione e la diffusione di programmi teologici di addestramento.

­     Tali programmi includono l'estesa serie della "Village Bible School"  della Far East Broadcasting Company, e il "Seminary on the Air" del Chinese Church Research Center.

Inoltre, i pastori cinesi d'oltreoceano fanno visite discrete al Continente per assistere agli addestramenti a breve termine di evangelisti e leader laici.

 

Data la posizione apparentemente precaria del TSPM all'interno della gerarchia politica, i credenti d'oltremare devono esercitare grande cautela nel trattare con i pastori e i funzionari religiosi della chiesa aperta.

­     Alcuni cristiani occidentali, che nelle chiese aperte visitate in precedenza avevano intravisto aperture alle varie opportunitÓ, sono tornati per scoprire non solo che le porte apparentemente aperte si sono chiuse, ma anche per trovare uno spirito di antagonismo da parte dei funzionari del Partito verso i loro sforzi per assistere la Chiesa.

­     Lo stesso Vescovo Ding ha parlato dell'esistenza di membri del partito all'interno del TSPM, animati da motivi puramente politici. Pare tuttavia che chi si trova all'interno del TSPM, incluso lo stesso Ding, farebbe pressione per ottenere una maggiore liberalizzazione nella politica religiosa, qualora i venti politici fossero pi¨ favorevoli.

­     I cristiani d'oltreoceano che in Cina hanno accesso ai leader religiosi riconosciuti, dovrebbero servirsi di quei contatti per spingere verso una maggiore apertura, pur con la precauzione di non manifestare un indebito sostegno al TSPM, che nello sforzo di presentarsi come unico rappresentante dei cristiani cinesi, ostenta spesso i propri contatti con i paesi d'oltreoceano.

 

LA SFIDA DEI POPOLI CINESI NON ANCORA RAGGIUNTI

DAL VANGELO

 

La Cina si trova nella situazione paradossale di avere all'interno dei propri confini il movimento cristiano che presenta la crescita pi¨ rapida del mondo, e insieme

Ŕ anche la pi¨ grande, singola concentrazione di persone non ancora raggiunte dal Vangelo.

Ŕ Il popolo della Cina Continentale conta un quinto dell'intera popolazione mondiale, di cui solo meno del cinque percento conosce Cristo.

Ŕ Se davvero ci preoccupiamo e ci interessiamo ad un mondo perduto, non possiamo non interessarci alla Cina.

 

 

 

Ma quali sono le persone che in Cina non sono state raggiunte dal Vangelo? Sarebbe un errore pensare alla Cina come ad una immensa massa omogenea di gente. Il Regno Centrale, al contrario, trovandosi al crocevia tra Est ed Ovest, accoglie un vasto numero di popoli diversi.

­     Il governo cinese elenca 55 minoranze nazionali diverse, che comprendono quasi il sette percento della popolazione. Alcuni di questi, come i popoli Yi, Miao e Lisu della provincia di Yunnan nella Cina del Sud-Ovest, hanno delle chiese in mezzo a loro; alcuni altri hanno avuto una qualche esposizione al Vangelo.

Tuttavia la maggior parte non Ŕ stata toccata dalla chiesa,

Ŕ immersi come sono nelle proprie religioni e tradizioni culturali, con predominanza di buddismo, Islam e di religioni popolari.

 

Chiunque intenda considerare seriamente la possibilitÓ di raggiungere i cinesi non ancora toccati dal Vangelo, deve venire alle prese con il fatto che gran parte di loro non ha accesso al Vangelo nella propria lingua.

­     Le statistiche fornite dalla Wycliffe Bible Translators indicano che in Cina, su un totale di 142 lingue "vive," ve ne possono essere fino a 95 ad avere ancora bisogno della traduzione della Bibbia

­     e 50 di queste, incluse quelle parlate da alcune delle maggiori minoranze etniche, ne hanno un bisogno definito.

­     Attualmente si sta provvedendo alla traduzione in altre 17 lingue. Sebbene le restrizioni politiche ovviamente limitino le possibilitÓ di svolgere il lavoro di traduzione all'interno della Cina, c'Ŕ un modo di intraprendere il primo passo per portare il Vangelo alle minoranze etniche:  lavorando ad esempio con persone di madre lingua che attualmente vivono fuori dalla Cina.

 

Secondo il Rev. Jim Ziervogel dell'Institute of Chinese Studies, le cifre ufficiali delle nazionalitÓ minoritarie cinesi raccontano solo in parte la storia delle loro differenze etniche.

Ŕ Tra la maggioranza della popolazione Han vi Ŕ circa una dozzina di gruppi pi¨ grandi divisi per lingua e cultura, e tuttavia all'interno di ciascuno di questi esiste un numero sconosciuto di gruppi minoritari.

 

 

Oltre a quanti sono tagliati fuori dal Vangelo per ereditÓ etnica, lingua e cultura, in Cina esistono anche innumerevoli raggruppamenti sociali ľ

­     i "popoli nascosti," per usare il termine del Dr. Ralph Winter - che vengono semplicemente trascurati dalla Chiesa e che non avranno modo di ascoltare il Vangelo, a meno che qualcuno non intraprenda uno sforzo concertato per condividerlo con loro.

­     Negli ultimi, recenti decenni, il cristianesimo in Cina Ŕ stato in larga misura un movimento di contadini sebbene, come abbiamo detto pi¨ sopra, si rilevino nuovi sfondamenti tra gli intellettuali urbani.

­     Ciononostante, la struttura stessa della societÓ cinese lungo le linee di un sistema leninista, ha effettivamente tagliato fuori la gran parte dei cinesi da un contatto significativo con i cristiani: per non parlare della chiesa come istituzione.

La gerarchia del Partito, l'esercito, la Lega dei Giovani Comunisti, le grandi fattorie gestite dallo stato e perfino le piccole imprese gestite dalla crescente classe imprenditoriale cinese,

Ŕ tutte contengono in sÚ un gran numero di persone le cui attivitÓ quotidiane non le porteranno in contatto con i cristiani.

 

Le opportunitÓ concesse agli educatori cristiani e ad altri professionisti occidentali di lavorare in Cina, hanno aperto porte nuove per dare testimonianze personali a quei cinesi altrimenti irraggiungibili.

­     La domanda di credenti volenterosi e qualificati a venire a servire anche in alcune delle parti pi¨ remote della Cina supera di molto le attuali disponibilitÓ.

­     Questi professionisti cristiani non si impegnano in una evangelizzazione aperta, ma attraverso la testimonianza personale riescono a condividere l'amore di Cristo con colleghi e studenti.

Tra i credenti d'oltreoceano che lavorano con le minoranze cinesi si sono visti dei frutti, ma si tratta di un processo lento. Chi intende seriamente raggiungere questa gente, deve prendersi un impegno a lungo termine per la Cina e per la regione e gruppo particolare di persone per le quali Dio li ha chiamati.

 

Le trasmissioni radio provenienti dal di fuori della Cina giocano un ruolo sempre pi¨ importante nel raggiungere le minoranze "nascoste" del paese.

­     Attualmente le emittenti cristiane trasmettono pi¨ di 675 ore la settimana di programmi evangelici in 17 lingue.

Le lingue minoritarie includono lo Zuang, Lahu, Lisu, Tibetano e, pi¨ di recente, l'Uygur. Oltre che in mandarino cinese, le trasmissioni sono prodotte anche in Swatow, Fujian e in dialetti Hakka.

 

Gli stessi credenti cinesi infine, dovrebbero essere incoraggiati a pensare in termini di chi in Cina non Ŕ ancora stato raggiunto dal Vangelo, e

Ŕ andare oltre il fatto di raggiungere solo chi Ŕ loro etnicamente vicino.

­     In questo campo  sono stati fatti dei progressi tra i cinesi inviati a lavorare in mezzo a tibetani, mongoli e coreani.

­     I cristiani della minoranza Lipo, un sottogruppo del popolo Yi, hanno scavalcato la loro cultura per raggiungere altre minoranze tribali, inclusa una sacca nascosta di circa 10.000 persone del popolo Dai.

La consapevolezza del salto culturale e un pi¨ forte interessamento responsabile per gli irraggiungibili della Cina saranno argomenti teologici adeguati per le future trasmissioni radiofoniche di quel paese, in modo che la chiesa cinese si mobiliti per raggiungere i gruppi che altrimenti non avrebbero mai modo si ascoltare il Vangelo.

 

 

LA SFIDA PER IL FUTURO DELLA CINA

 

La sfida finale che sta di fronte ai credenti occidentali che si interessano alla Cina Ŕ presentata dal suo incerto futuro.

­     Come hanno dimostrato gli eventi che hanno portato al Quattro Giugno, nessuno pu˛ predire con una qualche certezza cosa accadrÓ in Cina domani, e tanto meno fra un anno.

La morte di un solo uomo, che apparentemente non dovrebbe avere conseguenze, pu˛ invece dare inizio ad una catena di eventi che farebbero oscillare tutto il paese e che avrebbero riflessi in tutto il mondo.

 

Dal Quattro Giugno i leader della Cina stanno facendo acrobazie per ottenere posizioni che permetteranno loro di accedere al potere, una volta morto Deng Xiaoping.

­     Alcuni liberali noti, sottoposti alle purghe dopo il Quattro Giugno, tornano gradatamente a fare la loro comparsa, sebbene in posizioni assai inferiori a quelle occupate prima del Massacro di Piazza Tienanmen.

Tuttavia, il risultato dell'inevitabile lotta per il potere che si verificherÓ dopo la morte di Deng, va oltre ogni possibile previsione.

 

Quello che si pu˛ dire Ŕ che i dodici anni di politica aperta della Cina, come pure i sempre crescenti legami con Taiwan e Hong Kong, precludono una totale svolta all'indietro,

Ŕ un ritorno all'"epoca oscura" sopportata dalla Cina sotto Mao.

­     Gli ultimi dodici anni sono stati segnati da cicli di liberalizzazione e di repressione, ma l'apertura politica di Deng Ŕ rimasta intatta, e ciascun ciclo in genere ha riscontrato un grado di apertura pi¨ ampio del precedente.

­     Sebbene il mondo che stava ad osservare nutrisse la speranza che gli eventi che hanno preceduto il Quattro Giugno provocassero una qualche rivoluzione che portasse ad una forma pi¨ democratica di governo, in Cina un cambiamento tanto rapido Ŕ improbabile e, se dovesse accadere, probabilmente porterebbe al caos - non certo ad una democratizzazione stabile.

L'attuale ristagno politico non Ŕ esaltante da osservare, ma per la Chiesa in Cina pu˛ essere considerato una benedizione, perchÚ in questo modo essa Ŕ nella condizione di trarre vantaggio dall'accresciuto interesse nel Vangelo in un'atmosfera di relativa stabilitÓ sociale.

 

Per i credenti fuori dalla Cina, il Quattro Giugno pu˛ essere considerato un evento che ha aperto la strada che permetterÓ al Vangelo di avere un maggiore impatto sul futuro del paese.

­     I loro sogni politici per il momento sono andati in frantumi e gli intellettuali cinesi stanno cercando risposte spirituali pi¨ profonde ai dilemmi che il popolo e la nazione cinese devono affrontare.

­     Decenni di inganno e di adesione ad una ideologia vuota hanno lasciato il popolo alienato l'uno dall'altro e senza una visione per il futuro.

Hanno bisogno di quella guarigione e di quella speranza che pu˛ giungere solo attraverso la fede in Ges¨ Cristo.

 

╚  quindi altamente significativo che il futuro della Cina sia, in maniera quanto mai tangibile, venuto a noi qui in Occidente.

­     Solo negli Stati Uniti ci sono circa 40.000 studiosi e studenti cinesi con le loro famiglie. Altre migliaia sono in Canada, Europa, Australia e altrove.

­     In un primo tempo cinici e chiusi al Vangelo, ora sono alla ricerca attiva di una risposta cristiana alle domande pi¨ profonde della vita. Centinaia sono giÓ arrivati alla fede in Cristo.

­     Degli 'attivisti della democrazia' del Quattro Giugno, oggi "in esilio" in Occidente, quasi tutti sono stati almeno esposti al Vangelo; e si tratta degli uomini e delle donne che un giorno saranno alla guida della Cina.

Riusciremo ad avvalerci della opportunitÓ che abbiamo di portarli a Cristo?

 

Raggiungere questi studiosi e studenti richiede un accostamento unico. La maggior parte di coloro che sono giunti alla fede in Cristo riferisce che non sono stati gli insegnamenti della Bibbia ad attirarli inizialmente ma la comunitÓ dei credenti, cosý premurosa e piena d'amore, che li ha accolti dimostrando un vero interesse alla loro vita.

­     ╚  questa, quindi, la chiave per influenzare col Vangelo il futuro della Cina. Nella misura in cui saremo capaci di manifestare l'amore di Cristo agli intellettuali cinesi, saremo anche in grado di dimostrare che Cristo porta un'armonia nelle relazioni personali che il comunismo cinese non solo non Ŕ stato capace di raggiungere, ma che ha reso anzi impossibile.

Una volta stabilita una relazione di fiducia, gli intellettuali cinesi potranno cominciare a considerare l'importanza del Vangelo, in primo luogo in altri campi della vita come storia, scienza, filosofia; e infine, nella loro vita personale.

 

Gli studenti o gli studiosi cinesi che arrivano a credere, spesso non si sentono a loro agio a pregare e adorare con altri cristiani negli ambienti ecclesiastici tradizionali, sia americani che cinesi.

­     Sebbene idealmente dovrebbero essere incoraggiati a diventare parte attiva di una chiesa locale, c'Ŕ bisogno di una comunitÓ formata da soli cristiani cinesi del Continente, dove i nuovi credenti possano crescere nella fede in un'atmosfera priva di minacce e dove i ricercatori possano arrivare a sapere che le loro domande e necessitÓ uniche e particolari verranno davvero affrontate con impegno.

­     Tali comunitÓ potrebbero essere modellate sullo stile delle chiese domestiche cinesi, caratterizzate da un'enfasi sulla interazione personale, sulla preghiera e da uno studio biblico concentrato.

 

Le opportunitÓ per un investimento spirituale sul futuro della Cina potranno crescere solo con l'avanzare del decennio,

­     ma giÓ ora le necessitÓ della Cina eccedono di gran lunga le risorse e il personale impegnato nel ministero verso quel paese.

Per far fronte alla sfida della Cina, il decennio degli anni 90 deve essere dedicato ad una preparazione concertata.

­     E come nel 19░ secolo centinaia di missionari furono mobilitati e mandati in Cina, allo stesso modo oggi dobbiamo risvegliare una nuova generazione di servi di Dio, affinchÚ si prepari in maniera specifica all'opera di evangelizzazione della Cina.

-          Tale preparazione dovrÓ includere studi culturali e storici,

-          addestramento nella lingua,

-          studi teologici ed equipaggiamento pratico per evangelizzare,

-          addestrare discepoli e

-          fondare chiese.

L'apertura improvvisa dell'Europa Orientale ha sorpreso la chiesa dell'Occidente, mal preparata ad affrontare una immissione tanto massiccia di nuove necessitÓ ed opportunitÓ.

Ŕ Non dobbiamo permettere che la stessa cosa accada anche in Cina.  

 

LA NATURA DELLA SFIDA

 

Il Quattro Giugno ha dimostrato che, in ultima analisi, la sfida in Cina non Ŕ solo politica:

­     non esiste sistema politico in grado di risolvere i pi¨ profondi problemi spirituali che devono essere affrontati dalle popolazioni della Cina.

La sfida non riguarda le risorse insufficienti per il compito che Dio ha posto davanti alla Sua Chiesa.

­     Egli ha effuso con abbondanza le sue grazie sui credenti, sia cinesi che non, in tutto il mondo, perchÚ tutti si impegnino attivamente per raggiungere la Cina col Vangelo.

­     La vera natura della sfida Ŕ spirituale, e la battaglia per la Cina va combattuta nel regno spirituale.

­     Al Suo popolo Dio ha dato l'arma potente della preghiera, e quando essi si presenteranno davanti a Lui in una sincera intercessione per la Cina, aspettandosi di vedersi esauditi,

Dio farÓ crollare le fortezze con le quali Satana ha legato quel paese e libererÓ le risorse necessarie per portare il Vangelo a quei popoli.

 

La sfida ci sta davanti. Eppure, come ha detto una volta il Dr. Louis King, ex Presidente della Christian and Missionary Alliance,

Ŕ Dio non ci sfida semplicemente al compito delle missioni come si sfida un avversario ad una partita a tennis o a scacchi.

­     L'evangelizzazione della Cina non Ŕ giusto una sfida da considerare: fa parte di un comando pi¨ vasto - quello di portare il Vangelo a tutti i popoli - che va obbedito da ogni persona che porti il nome di Cristo.

Nel prossimo decennio la nostra risposta a questo comando avrÓ conseguenze eterne per il miliardo e cento milioni di cinesi

 

Ringraziamenti speciali a World by 2000, Global Mapping International, The Global Prayer Digest e The Institute of Chinese Studies per l'assistenza nella preparazione di questo articolo.

 

Per aggiornamenti sulla preghiera per la Cina e per informazioni relative al coinvolgimento personale nel ministero per la Cina, scrivete a:

 

China Ministries International

               P.O. Box 40489

               Pasadena, CA. 91114-7489 - U.S.A.

 

               Pray for China Fellowship

               Overseas Missionary Fellowship - China Program

               P.O. Box 95889

               Seattle, WA 98145-2889 - U.S.A.

 

               Christian Communication, Ltd.

               P.O. Box 4293

               Naperville, IL 60567-4293 - U.S.A.


 
[1] Chinese Bible
Many languages and dialects are spoken in China (Asia).
For more information, see the SIL Ethnologue for China.

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Ě        Listen to the audio Cantonese or Mandarin New Testament online at Talking Bibles International.

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Ě        Online Chinese Bible from CCIM.org.

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