MIRACOLO IN CINA

di Arthur Wallis

China Miracle

CAPITOLO  19

 

UN GRIDO DI AIUTO

 

 

Da quel pericolo mortale egli ci ha liberato e ci libererà. Abbiamo riposto la nostra speranza in lui che ci libererà ancora, grazie alla vostra cooperazione nella preghiera per noi.

   cf. 2 Corinzi 1,10-11

 

  L’Occidente prega per la Cina

 

Come ho già scritto, la mia mente è tornata alla mia prima visita in Nuova Zelanda, nel 1963. In quell'epoca una moltitudine di persone era stata ispirata a pregare per l'effusione dello Spirito Santo. Ad Auckland incontrai alcune donne devote impegnate in un’intercessione autentica ed efficace. Una di esse mi chiese:

è  "Dio ti ha mostrato qualcosa sulla Cina?"

     "No," risposi.

è "A noi si," disse lei, "che questo immenso paese, ora così ermeticamente chiuso, un giorno si aprirà proprio al Vangelo - e noi stiamo pregando perché questo avvenga."

ð     L'ora più nera per la Cina, la Rivoluzione Culturale, in quell'epoca era ancora un evento futuro.

Ma Dio ascoltò le preghiere dei molti santi sparsi in tutto il mondo e liberò il suo popolo "da quel pericolo mortale."

 

Nel 1975 la Cina stava di nuovo avvicinandosi a un'epoca cruciale, destinata a mettere l'intero paese su una direzione nuova.  

ð     Si iniziò un movimento mondiale di preghiera in Gran Bretagna che, nei due anni successivi, si espresse nella campagna: "La Cina: troppo difficile per Dio?"

ð     Centinaia di inglesi si disposero a pregare.

ð     Il 1976 vide la morte di Mao Zedong e l'arresto e detenzione della Banda dei Quattro, che aveva progettato di impadronirsi del potere e di mantenere il paese a sinistra.

La politica più liberale che seguì aprì la via al grande movimento dello Spirito. Così, con l'aiuto di molte preghiere, le speranze dei cristiani cinesi che Dio avrebbe "continuato a liberarli" diventarono una realtà.

 

Come collaborare con quanto Dio sta facendo in Cina

 

Ci sono molti modi per collaborare con quanto Dio sta facendo in Cina:

-          portando loro Bibbie e letteratura cristiana;

-          sostenendo i ministeri in Cina, e in particolare le trasmissioni radio;

-          facendo amicizia con studenti cinesi nelle nostre università per rendere loro testimonianza, eccetera.

Questo capitolo tuttavia si propone di fornire alcune direttive riguardanti l'aiuto attraverso la preghiera, perché questa è una parte dell'incarico assegnatomi da Dio nello scrivere questo libro.

 

Si è  fatta tanta pubblicità sulla scarsità di Bibbie e di letteratura cristiana, specialmente nelle zone rurali, e sebbene sia importante pregare e sostenere coloro che cercano di far fronte a tale necessità,

ð     un bisogno ancor più grande è quello di una leadership che abbia l'unzione di Dio.

La chiesa del primo secolo è cresciuta e fiorita senza che la Scrittura fosse a disposizione per l'uso generale, ma ciò non avrebbe potuto accadere senza una leadership.

è Si sta facendo fronte al bisogno di Bibbie e di letteratura, nonostante ci sia ancora tanto da fare in questo campo, ma la necessità più immediata potrà essere alleviata aiutandoli nella formazione di guide mature.  

 

Dobbiamo pregare per il ministero di apostoli, profeti, evangelisti, pastori e maestri (107)[107] che, Paolo ci ricorda, sono i doni che il Cristo asceso al cielo ha fatto al Suo corpo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dr. John Sung Chieh

(1901- 1944) - Evangelista cristiano cinese 

 

ð     In passato la Cina ha avuto uomini del calibro degli apostoli, come il pastore Hsi e Watchman Nee, veri fondatori di chiese.

ð     Ma oggi sono più che mai necessari per dare forma e struttura alla chiesa cinese del futuro.

 

C'è anche bisogno di pr ofeti, uomini con una visione ed intuizione profetica che aiuteranno a guidare la chiesa attraverso i giorni difficili che la aspettano.

Dio sta già facendo sorgere evangelisti, pastori e maestri, ma la necessità di questo tipo di persone è ancora grande. Ecco come si esprime un vecchio pastore sulla situazione attuale:

ð     "Prima che venissero i comunisti, ricordo i pastori che cercavano le pecore.

ð      Ma ora, in tutta la Cina, sono le pecore a cercare i pastori!"

 

Questi doni vengono concessi in risposta alla preghiera, e la risposta rientra nello scopo del ministero di intercessione.   

 

Leggendo queste pagine, siamo riusciti ad avvertire Dio che ci parlava per mezzo della Chiesa cinese? Siamo riusciti a riconoscere che per noi si tratta di una parola del momento?

ð     La chiesa in Cina, come d'altra parte il popolo di Dio in ogni dove, è profetica; vale a dire, essa ha una parola per "questo momento," relativa a questo tempo e alla generazione di oggi.

ð     Dobbiamo pregare perché i cinesi arrivino a capire più pienamente il loro destino in Dio e la loro chiamata profetica, non solo per quanto riguarda la Cina Comunista, ma il mondo intero.

 

Sentirsi soli..

 

Quando per la prima volta Dio mi parlò dell'incarico di scrivere questo libro e quindi mi aprì la via per visitare la Cina, pregai perché mi desse un compagno di viaggio che preferibilmente parlasse almeno un mandarino corrente, e che sarebbe stato in grado di presentarmi e di aprirmi le porte.

ð     Avevo sperato di essere presentato a dei leader delle chiese domestiche e magari di vedere io stesso una di quelle chiese in azione. Ma Dio non ha permesso la realizzazione di quei desideri, per lo meno non in quel primo viaggio, che risultò invece il più solitario che io abbia mai fatto in trentacinque anni di ministero itinerante.

ð     Ero andato in aereo a Shangai, dove speravo di incontrare un fratello americano e una comitiva di cinesi di Hong Kong che si sarebbero uniti a me. L'amico americano dapprima non riuscì a trovarmi, e nella casa di cui ero ospite pranzai da solo.

In quel periodo le autorità si accertavano accuratamente che i visitatori stranieri avessero il minor numero di contatti possibile con i cinesi.

 

Non dimenticherò mai quel taxi preso per recarmi ad un grande magazzino nel cuore di Shangai. Mancavano pochi giorni al Capodanno cinese: mi ritrovai letteralmente sospinto nel magazzino dalla folla che avanzava disordinata. Pareva proprio di trovarsi a Times Square per l'ultimo dell'anno! Mai avevo visto folle simili!

è Tornato sulla strada, non riuscivo a comunicare e invano ho cercato un volto occidentale.

è In quell'ora devo essere stato esaminato con curiosità da più di mille paia di occhi cinesi. Alcune di queste persone saranno state sicuramente cristiane, pensai: mi avevano detto che a Shangai dovevano essercene un milione. Fui assalito dal desiderio struggente di stringere anche solo la mano di un credente, giusto per scambiare un sorriso di saluto, per pronunziare quella parola conosciuta da ogni cristiano, di qualunque lingua: "Alleluia!" ma non vi era modo di ritrovarsi.

è Mai avevo sperimentato una simile sensazione di desolazione e di abbandono assoluti. Avevo fatto tutta quella strada per giungere in Cina, solo per questo?

 

Nella mia stanza quella notte mio Padre mi parlò: "Oggi ti ho fatto assaporare, per alcuni minuti, solo un poco di quello che migliaia di miei figli in Cina sperimentano di continuo.

ð     Essi sanno bene cosa significhi sentirsi tagliati fuori, persino dai compagni cinesi. Quando si arriva all'amicizia, essi parlano un'altra lingua, appartengono a un'altra cultura: sono "stranieri ed estranei" al mondo, e similmente il mondo lo è a loro.

ð     Alcuni sono in prigione per amore del mio nome; altri nei campi di lavoro, centinaia di miglia lontani da casa, dai loro cari e dagli amici cristiani.

Ti ho fatto avere quest'esperienza perché tu possa cominciare a identificarti un poco con loro, a pregare per loro e ad incoraggiare altri a pregare."

 

Una giovane cristiana del continente cinese arrivata a Hong Kong, fece la testimonianza di quanta forza avesse ricevuto dal canto: "No, non siamo mai soli."

ð     Allevata in una famiglia cristiana, aveva dato la vita a Cristo all'età di undici anni. L'università presso la quale aveva studiato era lontana da casa migliaia di chilometri, e laggiù di solito si tenevano incontri di critica.

ð      Essendo cristiana, veniva messa in mezzo al cerchio e la interrogavano in contraddittorio; quindi uno del gruppo leggeva un discorso preparato. Quando si erano stancati, la mandavano via, fin quando non desideravano ripetere il procedimento. Ella ricordava:

"In quel periodo ero molto sola: nessuno voleva esser visto parlare con me. Pur vivendo all'università, studiavo e mangiavo completamente sola".

 

Una sera si sentiva incredibilmente sola e avvertiva tutto il peso della situazione. Camminando presso una montagna vicina, le salì alla mente il canto: "No, non siamo mai soli!" e cominciò a cantarlo dapprima dolcemente, poi alzando  gradualmente la voce, finché si ritrovò piena, e poi traboccante di gioia. Sapeva che il Signore era con lei.

ð     Dopo la laurea le fu assegnato un lavoro in una fabbrica nella freddissima Manciuria: ancora lontanissima da casa: per il solo fatto di essere cristiana, la spostavano da una fabbrica all'altra, assegnandole i lavori più sporchi e faticosi e che richiedevano tante ore. "I miei familiari non avrebbero mai riconosciuto quella sporca operaia."

Molti suoi colleghi si ammalarono di malattie professionali, ma Dio la mantenne in salute.

è All'università l'avevano criticata, ma in fabbrica il trattamento era assai peggiore: qui era condannata come antirivoluzionaria. Ma lei continuava ad essere confortata dal canto: "No, non siamo mai soli." (108)[108]

 

La Parola di Dio ci esorta non solo a pregare, ma anche a identificarci con coloro che soffrono per la loro fede cristiana:

è "Ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere, e di quelli che sono maltrattati" (109)[109] come se anche voi soffriste per quel motivo. E' stato sicuramente il potere della preghiera a far superare a quei cristiani prove tanto dure, ed esso è servito persino a "far progredire il Vangelo" (110).[110]

 

Richieste di preghiera dei predicatori itineranti

 

Un gruppo di predicatori itineranti provenienti dal centro della Cina, incontrandosi per una conferenza di lavoro compilò un elenco di petizioni, una delle quali è la seguente:

 

Vi chiediamo di pregare per i fratelli e sorelle in prigione. Signore, dona loro la forza per affrontare i loro giorni. Accresci la loro forza interiore e non permettere che diminuisca. Manifesta la potenza del tuo braccio nel liberare, e compi il miracolo di liberare i prigionieri e di ricondurli a casa. Abbrevia i termini di chi ha sentenze a lunga scadenza, affinché abbiano più tempo per svolgere la tua opera" (111)[111]

 

Mentre per ragioni politiche ed economiche il partito Comunista è costretto a adottare una linea "morbida" verso il cristianesimo (per dare al mondo esterno l'impressione della tolleranza religiosa),

ð     esso sta sicuramente intensificando gli sforzi per costringere le chiese domestiche ad entrare nel Movimento delle Tre Autonomie, quindi sotto il suo controllo

Questo in Cina è un campo pericolosissimo per il futuro della chiesa. Per questo gli stessi predicatori itineranti includono questa ulteriore petizione:

 

Chiediamo al Signore di legare le eresie e di esporre la nudità della Grande Meretrice, affinché la gente comprenda e fugga dalle sue trappole.

è (Qui una nota spiega che la Grande Meretrice è il Movimento delle Tre Autonomie. I leader delle chiese domestiche paragonano la chiesa ufficiale agli Israeliti che in Numeri 25,1-9 commisero fornicazione con i Moabiti).

 

Dobbiamo pregare affinché i leader delle chiese domestiche possano vedere con grande chiarezza il problema delle chiese delle Tre Autonomie, facendosi guidare da Dio e rifiutando il compromesso, senza lasciarsi influenzare dai leader delle chiese ufficiali, per quanto devoti possano essere alcuni di loro.

ð     Abbiamo ricevuto il comando di pregare per i nostri governanti, "perché possiamo trascorrere una vita calma e tranquilla," (112)[112] nella pace, devozione e santità.

ð     La risposta da parte di Dio a una preghiera simile non significa necessariamente il rovesciamento del regime comunista, o che questo smetta di perseguitare la chiesa; ma che il paese venga salvato dal crollo della legalità e dell'ordine come quello che accompagnò la Rivoluzione Culturale, quando in pratica fu interrotta ogni attività cristiana.

Secondo la spiegazione data dalla Scrittura nei versetti che seguono, lo scopo di quella preghiera è di facilitare la diffusione del Vangelo: nel periodo della Rivoluzione Culturale l'evangelizzazione subì un arresto, ma al termine di quel periodo esplose con nuova vitalità.

 

Se ci sentiamo ispirati a pregare per la totale distruzione della Cortina di Bambù e perché la Cina si unisca alle fila del mondo libero, dobbiamo esser certi che sia proprio quella la volontà di Dio per quest'epoca.

ð     Se le autorità comuniste sembrano tanto riluttanti ad aprire le porte, anche un po' più del necessario dal punto di vista economico, "al volto inaccettabile del capitalismo" e a tanta decadenza che si accompagna alla cultura Occidentale, chi le può biasimare?

ð     Ovviamente noi sappiamo che ci sono altre ragioni: che tragedia sarebbe se la Cina venisse improvvisamente inondata dal denominazionalismo occidentale, con ogni concepibile etichetta di ministero e di organizzazione cristiana, di insegnamento e di enfasi, che cercano tutte di farsi strada a spintoni per salire sul carro della chiesa cinese!

Che bella cosa che il controllo della Cortina di Bambù non sia lasciato nelle nostre mani!

 

Molti di quanti nutrono un profondo interesse per il futuro della chiesa in Cina, potrebbero far eco al timore di Tony Lambert, di Christian Communications, quando dice:

 

Il vero pericolo è che i cristiani dell'Occidente, con più zelo che conoscenza, tornino a cercare di IMPORRE strutture denominazionali e atteggiamenti culturali che provocherebbero il disfacimento di tutto quanto è stato compiuto dalla provvidenza di Dio negli ultimi trent'anni.

 

Le parole di Paul Kauffman, missionario veterano in Cina, sono ugualmente pertinenti:

 

Dobbiamo riconoscere la maturazione culturale della chiesa cinese e

è non permettere che la nostra cultura torni ad infiltrarsi, e quindi a deformare una chiesa che, a carissimo prezzo, è diventata indigena. (113)[113]

 

Pregare per il cristianesimo in Cina

 

Per aiutare quanti desiderano cominciare a pregare con intelligenza per la Chiesa in Cina, vi proponiamo un elenco di punti suggeriti per tale preghiera, inclusi quelli già menzionati:

 

“SOCCORRERE il debole e il bisognoso; LIBERARLI dalla mano del malvagio

 

 

1.          Per coloro che si trovano in prigione o nei campi di lavoro e che soffrono a causa di Gesù. Per chi è stato arrestato ed è in attesa di giudizio, e per tutti quelli che si trovano sotto questo tipo di minaccia. Per chi deve soffrire la solitudine a causa di Cristo.

 

2.    Per coloro che sono rimasti a casa e soffrono perché le persone care, e magari chi guadagnava il pane, sono state arrestate, perché possano conoscere il conforto, la protezione e la provvidenza di Dio.

 

3.    Per gli evangelizzatori e i predicatori itineranti, quei "cristiani fuggiaschi" della Cina che pagano un altissimo prezzo per portare a compimento il loro ministero.

 

4.    Per i leader, pressati a compromettere e a perdere la loro libertà in Cristo unendosi alla chiesa ufficiale, affinché sappiano resistere con fermezza e perché i cristiani possano stare uniti a loro.

 

5.     Affinché non vi sia malanimo tra i credenti delle chiese domestiche e quelli delle chiese delle Tre Autonomie. Che i credenti delle chiese domestiche siano in grado di riconoscere e accogliere i loro fratelli e sorelle delle Tre Autonomie che hanno deciso di rifiutare il sistema al quale avevano aderito.

 

6.    Perché nascano nuovi leader: apostoli, profeti, evangelizzatori, pastori e maestri, e tutti coloro che Dio chiama a predicare e a dare testimonianza.

 

7.    Che la chiesa nel suo insieme, consapevole della propria chiamata e del proprio destino, riceva il nutrimento e la forza necessari.

 

8.    Che Dio diriga, con la sua autorità suprema, le decisioni delle autorità comuniste, affinché il paese abbia pace e sia possibile la completa proclamazione del Vangelo. Che sia Dio a controllare la Cortina di Bambù, onde facilitare il Suo scopo per la Sua chiesa in Cina.

 

9.    Per la fornitura alla Cina di Bibbie e di letteratura cristiana, perché si possa far fronte al bisogno crescente e affinché i cristiani che portano in Cina questo materiale, agiscano con saggezza e giudizio.

 

10.   Per coloro che in Cina hanno il ministero di preparare e diffondere i programmi radio, che si tratti di evangelizzazione, di insegnamenti biblici o di materiale per la preparazione dei leader.

 

11.   Per coloro che nel continente cinese preparano materiale stampato di insegnamento e corsi per lo studio della Bibbia.

 

12.   Per gli studenti cinesi andati a studiare presso le università in Occidente, affinché i cristiani facciano amicizia con loro e li portino a Cristo.

 

13.   Per il numero crescente di cristiani occidentali che si recano regolarmente in Cina, che si tratti di maestri, di uomini d'affari, tecnici o studenti, affinché la pressione cui sono soggetti non renda piatta la loro testimonianza di Cristo.

 

14.   Per la chiesa di Hong Kong, attualmente mal preparata alla successione comunista, che avverrà nel 1997, affinché possa essere purificata e rinnovata, unita e impegnata per le prove che la aspettano.


 


[107] 107. Ef. 4,11.

[108] 108. Da una relazione in: "The Church in China," Carl Lawrence (Bethany House Publishers, Minneapolis).

[109] 109. Eb. 13,3.

[110] 110.cf. Fil. 1.12.

[111] 111. "China Prayer Letter," Ott. 1984 (Chinese Church Research Center).

[112] 112. 1 Tim. 2,1-2.

[113] 113. Kauffman p. 315.