MIRACOLO IN CINA

di Arthur Wallis

China Miracle

CAPITOLO 15

 

UNA SETE INTENSA

 

 

La preghiera

 

I tuoi statuti sono meravigliosi; per questo li osservo. La rivelazione della tua parola dà luce; dona comprensione ai semplici. Apro la bocca e anelo, perché desidero i tuoi comandamenti.

 

cf. Salmo 119,129-131

 

Ad un giovane profugo cinese che da due anni aveva trovato Cristo nella Repubblica Popolare, Paul Kauffman chiese se possedeva una Bibbia.

 

         "No", rispose.

         "Un Nuovo Testamento?"

         "No".

         "Hai mai avuto della letteratura cristiana dopo la conversione?"

         "Si, un'anziana signora cristiana strappò una pagina dal suo libretto di preghiere quotidiane e me ne fece dono" (83).[83]

 

È questa la prima ragione della sete intensa che i credenti cinesi hanno della Parola di Dio: la dolorosa mancanza di Bibbie e di letteratura cristiana.

ð     È strano come nella vita non riusciamo a valutare molte delle cose preziose che abbiamo fino a quando non ne veniamo privati.

Qui in Occidente abbiamo una sovrabbondanza di Bibbie: la maggior parte di noi ne possiede due o tre, assieme a letteratura cristiana d’ogni specie immaginabile. Ma in realtà, che valore diamo a tutto questo?

 

Ecco una lettera ricevuta recentemente da una provincia del nord-ovest, firmata da un individuo che dice di chiamarsi Fratello Zhu:

 

In questi ultimi giorni lo Spirito del Signore è sceso su di noi. Molti dei nostri giovani sono stati riempiti di Spirito Santo e ora desiderano dedicare a Dio la loro vita. Non possiamo che ringraziarne Dio. L'ultima volta che ci siamo radunati in una certa contea, 125 persone hanno ricevuto il battesimo con acqua e circa 600 sono venute agli incontri. Oggi la nostra assemblea conta circa 1000 membri. Lo Spirito Santo opera con potenza; mi resta difficile descrivere l'urgenza delle nostre necessità. Quando la gente vede e ascolta la Parola di Dio, molti piangono di gioia: una gioia inesprimibile a parole.

 

Lo Spirito Santo agisce con potenza…

 

L'altro fattore che sta dietro a questa sete incredibile è la potenza con cui si muove lo Spirito Santo.

ð     La sete di Dio è un segno caratteristico del risveglio, e dovunque vi sia tale sete, vi è anche sete della Sua Parola.

ð     L'opera dello Spirito Santo consiste nello spezzare la nostra compiacenza, nell'interrompere il letargo spirituale per darci una sete e una fame spirituale delle cose di Dio.

"Oh, no! Non un altro incontro!" è un commento che i cristiani in Occidente fanno spesso, anche se non lo esprimono a parole.

è Ma nelle chiese domestiche in Cina sentirete invece la domanda appassionata: "A quando il prossimo incontro?"

 

In molti posti le Bibbie sono troppo scarse e troppo preziose perfino per esser portate agli incontri cristiani: c'è sempre il rischio di un'incursione governativa sul luogo dell'incontro, per cui tutto quello che vi viene portato sono i blocchi notes sui quali sono copiate a mano le Scritture.

 

…e moltiplica i predicatori a modo Suo

 

Prima della Rivoluzione Dio aveva fatto sorgere in Cina diversi grandi maestri ed evangelizzatori come John Sung, Wang Mingdao e Watchman Nee.

ð     Il loro ministero tuttavia era simile a quello degli uomini in Occidente che esercitavano un bel ministero dal pulpito e che sapevano attirare l'attenzione di grandi assemblee le quali, settimana dopo settimana, venivano a ricevere il loro nutrimento spirituale.

ð     Ma la situazione in Cina ha cambiato tutto questo: tutti i grandi uomini sono stati arrestati;

ð     i grandi nomi sono scomparsi e la chiesa domestica ha costretto l'intero corpo di Cristo a funzionare. Al posto del grande predicatore, Dio sta facendo sorgere una moltitudine di nuovi ministri, maestri e predicatori.

Spesso una chiesa domestica dedica una notte alla settimana all'apprendimento dell'arte della predicazione e di come condividere il Vangelo con gli altri.

 

Riposo nello Spirito in Cina

Importanza dei ministri itineranti che predicano la Parola di Dio

 

Ciò non significa certo che essi non attribuiscano un alto valore alle visite di chi ha un ministero di predicazione della Parola di Dio e sia benedetto dalla Sua grazia.  È  piuttosto il contrario, come rivela questo racconto:

In una piccola cittadina fu invitato per una giornata un predicatore a tenere degli incontri. All'alba l'edificio era affollato: 600 persone al suo interno ed altre ammassate nel cortile esterno: pur di ascoltare il messaggio del Signore desideravano sopportare il disagio di quel tempo freddissimo.

  

Prima dell'arrivo del predicatore cantarono inni per preparare il cuore a ricevere la Parola di Dio. L'oratore parlò per tre volte e i cristiani restarono lì seduti ad ascoltare dalla mattina presto fino a notte tarda.

Eppure, ancora non volevano andarsene e, afferratolo per la manica, gli dissero: "Non avevamo mai ascoltato una predicazione così bella." Avevano un desiderio incredibile di ascoltare l'esposizione della verità biblica.

 

Un predicatore itinerante racconta come, quando gli fu chiesto l'argomento della predicazione ed egli rispose: "È su Gesù Cristo dal Vangelo di Matteo," essi risposero: "Oh, predicherà su Matteo e tutto quel libro riguarda Gesù Cristo!"

ð     Lo presero in parola, e trentasette ore più tardi egli terminò l'esposizione, versetto dopo versetto, dell'intera vita di Gesù secondo il Vangelo di Matteo. (84)[84]

 

Il contadino ordinato ministro

 

Una sorella in Cristo che riuscì a passare molto tempo in Cina tra il 1980 e il 1982 - periodo di rapida espansione fra le chiese domestiche - ci racconta di aver partecipato ad un servizio d’ordinazione in una di tali chiese.

ð     Erano presenti dodici pastori e leader di chiese domestiche e stavano ordinando un contadino proveniente dalle campagne che si era convertito nel 1962 leggendo una Bibbia datagli in prestito da un'anziana cristiana.

ð     Gliela aveva consegnata temendo che le Guardie Rosse avrebbero potuto trovarla e bruciarla, essendo quello il periodo della Rivoluzione Culturale.

 

Col crescere del numero dei credenti, il contadino si rese conto che l'insegnamento aveva la stessa importanza dell'evangelizzazione, e con solo poche Bibbie a disposizione per l'intero villaggio, come sarebbe stato possibile insegnare alla gente?

ð     Fu ispirato a comporre un manuale biblico per argomenti, che richiese sette anni per essere completato. Gli ci volle tanto perché ogni volta che sua moglie, ancora non convertita, trovava il libro lo strappava o lo bruciava.

ð     Oltre a questa difficoltà, il solo tempo che aveva per scrivere era tra la fine della giornata lavorativa e il tramonto, perché in paese non c'era elettricità. Quando fu completato, il libro venne ciclostilato dai credenti e ne furono distribuite 10.000 copie in dieci prefetture di quella provincia.

I pastori e i leader ritennero che egli avesse le qualifiche per l'ordinazione!  

Una sete intensa

 

La stessa sorella sentì un pastore itinerante di Shangai che parlava della sua visita ad un villaggio della provincia di Henan, dove non conosceva nessuno.

ð     Alcuni del villaggio lo portarono a casa loro, in una stanza le cui pareti erano ricoperte dai brani delle Scritture: volevano condividere il Vangelo con lui.

ð     Quando scoprirono che era cristiano, gli chiesero subito di predicare. Lo portarono in una stanza dove un altro predicatore stava concludendo il suo messaggio diretto a più di 400 persone: l'assemblea traboccava fin nel cortile.

 

Chiesa domestica in Cina

 

Egli subentrò all'altro predicatore, e predicò dalle nove del mattino alle undici di sera.

è Poi i credenti gli chiesero di passare la notte nella casa di un'anziana signora, e di tornare a predicare il giorno dopo.

 

Fu risvegliato a metà della notte e gli fu portata una colazione completa alle quattro del mattino. Poi lo portarono in fretta ad un altro incontro che sarebbe cominciato alle sei.

ð     Per soddisfare l'immensa sete della Parola di Dio senza interrompere la produzione, spesso i credenti si radunano diverse ore prima dell'inizio del lavoro, e quindi ancora per ore dopo averlo terminato.

Il predicatore riferì che in quel villaggio particolare i cristiani affiggevano alle loro porte dei poster per proclamare la loro fede in Cristo.

ð     Vide solo tre porte senza poster: gli dissero che si trattava delle case di ex-proprietari terrieri che ancora esitavano a rendere una coraggiosa testimonianza della loro fede a causa del loro "cattivo passato". Gli dissero che perfino il Capo della Pubblica Sicurezza in segreto era un credente e quindi non avrebbe perseguitato i cristiani.

 

Quando avete questo tipo di sete della Parola di Dio, non c'è bisogno di temere in che modo la gente potrà rispondere quando verrà loro proclamata quella Parola.

ð     Wang Mingdao non fu liberato dalla prigione fino al 1980, quando aveva ottant'anni: aveva trascorso ben ventiquattro anni in prigione.

ð     David Wang andò a fargli visita nella sua stanzetta a Shangai quando già era debole di salute, quasi cieco e soffriva di molti malanni. David chiese a questo Sig. “Valoroso della Verità” perché mai la chiesa in Cina stesse sperimentando "simili interventi gloriosi e magnifici da parte di Dio."

ð     "Bene," rispose, "non abbiamo né Bibbie, né missionari, né scuole bibliche, né seminari.

Forse proprio perché non abbiamo niente, Dio usa una misericordia speciale verso di noi: ci ha dato la fede del granello di senape, una fiducia semplice, infantile, in Lui.

è I cristiani cinesi credono semplicemente in Dio e nella Sua Parola. Siamo convinti che Egli possa, e voglia, fare grandi cose per noi."

 

Continuando a parlare sull'argomento della risposta alla Parola, David ci parlò della visita fatta in una lontanissima regione della Cina del nord-ovest, dove per circa tre ore predicò a una settantina di giovani.

ð     Il tema era: "La preghiera del Signore". Gli ascoltatori stavano seduti sul pavimento o appoggiati al muro della piccola capanna di fango. Ma non si limitavano ad ascoltare: scrivevano ogni parola; e piangevano.

Quando ebbe finito, il leader di quella casa domestica gli portò del tè e gli disse: "Dopo che avrete preso il tè potrete tornare a predicare." E questo dopo ben tre ore di solido insegnamento!

ð     Bevve il tè e poi tornò a predicare per altre quattro o cinque ore, e per tutto quel tempo i giovani continuarono a prendere nota e a fargli eco con degli "Amen, amen!"

Infine, completamente esausto, egli si mise a sedere.

"Ora cantiamo!" disse il leader.

ð     David rimase colpito quando udì le parole del loro canto: "Non ascoltare i sermoni; non ascoltare i sermoni; noi non ascolteremo i sermoni..."

ð     Che razza di risposta era mai questa ai suoi due sermoni, durati dalle sette alle otto ore?

Ma poi venne la vera risposta, mentre col cuore e con l'anima cantavano, stringendo i pugni a conferma: "Noi vivremo i sermoni! Noi vivremo i sermoni!"

è Egli se ne andò sapendo che è proprio quello che avrebbero fatto.

 

Sete di Dio in Oriente. ….  E in Occidente?

 

La preghiera ardente e la sete insaziabile della Parola di Dio narrate in questi due capitoli non fanno altro che affermare che

ð     questi credenti cinesi sono assetati di Dio: hanno una sete che raramente riusciamo a vedere nella chiesa in generale.

ð     La loro prontezza ad abbracciare la croce e a soffrire, la determinazione a rendere testimonianza, la sollecitudine e il fervore nella preghiera, l'amore verso la comunità dei santi, il desiderio ardente di conoscere e vivere una parte sempre maggiore della Parola di Dio e la risposta sincera a quella Parola, tutto parla di una risposta a Dio che proviene dal cuore.

 

Qui in Occidente abbiamo la stessa Bibbia, lo stesso accesso alla Parola di Dio nella preghiera, le stesse opportunità - se non maggiori - di avere una comunità cristiana, lo stesso Spirito Santo.

ð     Perché allora non riscontriamo la stessa sete? Non è forse per il fatto che abbiamo tante cose che distolgono il nostro appetito spirituale?

ð     Sia che facciamo parte di gruppi evangelici, di rinnovamento, Pentecostali o di restaurazione, la situazione è per lo più la stessa:

La chiesa è stata invasa da  un'influenza subdola che "non proviene dal Padre, ma dal mondo," e

è la maggior parte di noi non si rende conto di esserne stata contaminata.

 

In alcuni quartieri si sono registrate forti reazioni ad un certo tipo di insegnamento evangelico "anti-mondano" del passato. Se ad esempio eravate un "cristiano pieno di zelo" c'erano alcune "cose del mondo" che non potevate fare.

è Respingere questo tipo di accostamento perché negativo e legalistico è stato un bene: lo respinse anche Paolo quando scrisse:

 

Se pertanto siete morti con Cristo ai principi del mondo, perché allora vi sottomettete alle sue regole come se ancora gli apparteneste:

"Non prendere! Non mangiare! Non toccare!"? Tutte queste cose sono destinate a scomparire con l'uso perché si fondano su comandi e insegnamenti umani" (85).[85]

 

Abbiamo già visto come si possano evitare queste cose e continuare tuttavia ad appartenere al mondo: esse infatti non sono il vero criterio della spiritualità.

ð     Ad ogni modo, chi potrebbe mai provare dalla Scrittura quali di questi "tabù evangelici" è sbagliato? Non abbiamo forse avuto la libertà di seguire la coscienza in questi campi, senza esser guardati dall'alto in basso dagli altri cristiani?

Queste erano tutte domande valide, ma intanto

ð     il nostro modo di considerare il mondo è cominciato a cambiare in maniera assai subdola. Ovviamente esso aveva il suo aspetto inaccettabile, ma a dire il vero non era poi un luogo tanto malvagio per viverci, specialmente se facevamo parte della "lega della prosperità" e potevamo permetterci di vivere bene: con tutta quella nuova, eccitante verità sul trionfo del regno di Dio,

le Scritture che si riferivano al nostro atteggiamento nei confronti del mondo, venivamo menzionate di rado.

 

         Il Mio regno non è di questo mondo. (86)[86]

 

Cercate prima il suo regno e la sua giustizia e tutte queste cose (le necessità della vita) vi saranno date in aggiunta. (87)[87] 

Cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo ... pensate alle cose di lassù (88)[88]  

Non amate né il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è il lui" (89)[89] 

Il mondo passa con i suoi desideri, ma chi fa la volontà di Dio vive in eterno! (90)[90]

 

L'idea che, come cristiani, per il mondo eravamo "stranieri e pellegrini" (91)[91] e che "la nostra patria è nei cieli" (92),[92] non aveva una grande attrattiva:

ð     avevamo tante cose quaggiù che ci piacevano e quella dell' "altro mondo" ci sembrava una forma di superspiritualità. Non ci tenevamo affatto che qualcuno pensasse che fossimo "troppo orientati verso il cielo per essere buoni a qualcosa sulla terra."

Non siamo riusciti a vedere che la nostra reazione ci ha messi nel pericolo tanto più grande di essere talmente orientati verso terra da non servire a niente per il cielo!

 

Inoltre, si parlava poco o niente del posto che doveva avere la croce nell'esperienza cristiana, un punto che abbiamo già esposto.

ð     La croce non serve solo a formare il nostro pensiero riguardo al peccato, alla sofferenza e alla legge, ma anche al mondo, e stabilisce una volta per tutte quale deve essere il nostro atteggiamento nei suoi confronti.

ð     Le affermazioni di Paolo relative al nostro non sottometterci a regole, norme e ai "non devi..", si fondavano sulla chiara comprensione che eravamo morti ai principi-base del mondo.

Ma se non abbiamo abbracciato la croce, quella "libertà" appena trovata non impedirà mai al mondo e al suo spirito di penetrare le nostre difese spirituali. Lo stesso Paolo dovette superare questo problema perché scrisse:

Quanto a me invece, che io non abbia mai a vantarmi d'altro che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo" (93).[93]

 

Oggi i cristiani, che si tratti di evangelici, carismatici o della "restaurazione", hanno bisogno di essere crocifissi al mondo, e il mondo a loro:

è stanno assaporando il mondo, per questo hanno perso la sete di Dio.

ð     In contrasto con ciò, la chiesa cinese insegna la croce, abbraccia la croce, muore al mondo, vive in cielo – con i piedi ben saldi sulla terra - ed ha una sete insaziabile di Dio.

 


 


[83] 83. Kauffman p. 229.

[84] 84. Carl Lawrence: "The Church in China" (Bethany House Publishers, Minneapolis).

[85] 85.cf. Col. 2,20-22.

[86] 86. Gv. 18,36.

[87] 87. Mt. 6,33.

[88] 88. Col. 3,1-2.

[89] 89. 1 Gv. 2,15.

[90] 90.cf. 1 Gv. 2,17.

[91] 91. 1 Pt. 2,11.

[92] 92. Fil. 3,20.

[93] 93.cf. Gal. 6,14.