MIRACOLO IN CINA

di Arthur Wallis 

China Miracle

CAPITOLO  10

 

LA FIAMMA SI DIFFONDE

 

 

  Bibbia cinese

 

Se tu squarciassi i cieli e scendessi, davanti a te sussulterebbero i monti! Come il fuoco incendia le stoppie e fa bollire l'acqua, scendi, fa' conoscere il tuo nome ai tuoi nemici e fa' tremare le nazioni

   cf. Isaia 63, 19b; 64,1

 

 

 Non appena la polvere e le macerie cominciarono a sgombrare il terreno nella Cina post - Mao, fu oltremodo incoraggiante sentir dire che

ð     oltre la Cortina di Bambù, la chiesa di Cristo non solo era viva e vegeta, ma stava fiorendo e crescendo.

ð     Verso la fine degli anni 70, con l'attenuazione delle misure restrittive, i cristiani cinesi di Hong Kong e di ogni altro luogo poterono tornare in Cina a visitare le famiglie che non vedevano da anni. Fu allora che il mondo "di fuori" cominciò a scorgere, in tutta la sua grandezza, l'opera che Dio aveva compiuto.

Si parlava di "milioni di persone che si convertivano a Cristo," di intere comunità che diventavano cristiane. Una notizia del genere fu comprensibilmente accolta con qualche incredulità in molti quartieri:  "Una cosa simile non può essere vera - non nella Cina Comunista!"

 

In un paese tanto vasto, dove ancora vigevano restrizioni tanto ferree, come si poteva esser certi di quelle cifre?

ð     Si trattava forse di supposizioni avventate, o di semplice ottimismo spirituale? Erano forse come le esagerate relazioni riferite spesso nel passato, in occasione delle "crociate per le conversioni"?

Stava certo accadendo qualcosa di meraviglioso, ma in quale vera dimensione?

 

Poi giunsero relazioni più dettagliate da parte di organizzazioni che si occupavano di studiare accuratamente la situazione cinese e i cui collaboratori viaggiavano regolarmente avanti e indietro dalla Cina.

ð     Ebbero anche modo di interrogare dettagliatamente chi usciva dalla Cina per recarsi a Hong Kong, e quelle relazioni cominciarono ad essere confermate da molti testimoni.

 

Il movimento dello Spirito Santo in Cina …

 

Oggi disponiamo di racconti di prima mano sulla portata di questo enorme movimento dello Spirito Santo.

ð     Le relazioni non sono confinate a zone selezionate, né ai "punti più fulgidi" del luogo, sebbene esistano ampie zone ancora non raggiunte. La storia è sempre la stessa, dal lontano nord, dove Dio è all'opera tra i cinesi cacciati in Mongolia, alle tribù minoritarie che abitano tra i monti a sud-ovest; dalla regione costiera densamente popolata, con le sue grandi città come Beijing, Shanghai e Guangzhou (Canton), alle pianure rese fertili dal grande Fiume Giallo.

Si sa dell'esistenza delle chiese domestiche in quasi tutte le ventinove provincie, con le loro 2000 contee.

 

Nonostante la sua storia di guerre e di sconvolgimenti politici, la Cina ha assistito al fenomeno di periodici risvegli, in particolare a partire dal 1930. Persino dal tempo della Rivoluzione sono stati localizzati numerosi risvegli.

ð     A questo punto è necessario distinguere tra "evangelizzazione riuscita," che è la responsabilità continua della chiesa, e "risveglio," che riguarda momenti e tempi speciali.

è Nell'evangelizzazione l'opera, per quanto ispirata da Dio, è necessariamente centrata sull'uomo;

è nei risvegli invece vediamo una spontaneità che ci dice che Dio ha preso possesso del campo.

Con questa definizione non possiamo dire che tutto quello che sta accadendo in Cina possa essere chiamato risveglio: gran parte è frutto della predicazione e della testimonianza coraggiosa da parte della chiesa.

Ma il modo in cui Dio ha agito in alcune zone ha l'impronta inconfondibile del risveglio.

 

Nel descrivere quanto stava accadendo in Cina, l'Asian Outreach ha affermato:

 

Indubbiamente c'è stato un bel movimento dello Spirito Santo che ha fatto irrompere milioni di persone nel Regno di Dio.

Ben presto la chiesa, purificata dal fuoco delle persecuzioni e aperta alla potenza di Dio che operava miracoli, ha dovuto affrontare quella che è stata descritta come "la crescita più rapida della chiesa nella storia del cristianesimo."

Mai prima d'ora, in nessuna parte del mondo, tante persone hanno accettato Cristo in così poco tempo. E non si è trattato del risultato di un programma pianificato di evangelizzazione, ma di un movimento spontaneo di Dio.

 

Un fuoco dal cielo ha ripetutamente acceso la legna che era stata preparata, e il vento dello Spirito ha soffiato sulle fiamme, propagandole da un luogo all'altro: è così che molti leader cinesi considerano l'accaduto.

ð     Un pastore settantenne, che una domenica aveva predicato a 500 persone la mattina e a 1000 il pomeriggio, disse: "Il fuoco del Vangelo è stato acceso e continuerà a bruciare come un fuoco della prateria".

 

…in ogni regione del paese

 

In primo luogo, cerchiamo di vedere in che modo Dio sta operando nelle lontane regioni della Cina.

ð     Nel corso degli anni, molte persone in disgrazia col governo – come gli intellettuali, i proprietari terrieri e i cristiani - furono mandate ai campi di lavoro in Mongolia. Questa provincia desolata nell'estremo nord è la "Siberia" della Cina, ed esser mandati in un campo di lavoro laggiù equivale a una condanna a morte. Molti infatti non torneranno mai.

 

Cina con la Mongolia

 

Ma proprio in questa regione deserta e inospitale Dio ha operato con calma, ma anche con potenza, come rivela la storia che segue:

 

Un'anziana signora cinese appartenente ad una famiglia di intellettuali precedentemente esiliati nella Mongolia Interna, nel 1980 fu costretta dallo Spirito Santo a viaggiare in treno per migliaia di chilometri fino a Guangzhou (Canton). Laggiù non conosceva nessuno, ma era convinta che Dio l'avrebbe messa in contatto con dei cristiani. Nel foyer di un albergo di quella città incontrò provvidenzialmente David Wang, dell'Asian Outreach, e gli raccontò quanto si stesse espandendo la chiesa in Mongolia, con gente che si convertiva a Cristo nei luoghi più impensati e nei modi più insoliti. Grazie al ministero di quella signora e delle sue due sorelle, ora in quella terra solitaria ci sono 1200 credenti che si incontrano in quaranta chiese domestiche.

 

La Mongolia Interna ha una popolazione di oltre 19 milioni di persone, di cui solo due milioni e mezzo indigeni. La maggior parte del rimanente sono cinesi, ed è proprio tra questi ultimi che Dio ha operato.

ð     Ora questo gruppo sta cercando a sua volta di raggiungere i mongoli, che sono fedeli buddisti.

 

Spostandoci dall'estremo Nord alla parte sud-occidentale della Cina, troviamo le tribù minoritarie: i Miao e i Lisu, che reagiscono allo stesso modo al Vangelo.

ð     Delle 500.000 persone della Provincia di Yunnan, si valuta che il 50% siano cristiane. Tra i Lisu che abitano oltre il confine nel Burma del Nord la proporzione è persino più elevata: 90.000 su 120.000 persone, ossia il 75%. In alcuni posti poi, interi villaggi Miao e Lisu si sono convertiti a Cristo, e ora le autorità cinesi di quei luoghi considerano il cristianesimo la religione ufficiale di quelle due tribù. Accade spesso che migliaia di credenti si radunino sul pendio di una montagna per adorare il Signore, e secondo le affermazioni di un testimone oculare: "Il loro canto sale al cielo e vi resta sospeso come una nube di gloria."

Pregano e credono con la semplicità dei bambini e spesso il Signore risponde alla loro fede con la manifestazione di segni e miracoli.

 

Guardiamo ora alle provincie più vicine alle coste orientali: Porte Aperte ci racconta l'incontro in treno tra un cristiano occidentale e un giovane che poi risultò cristiano e che, per preservargli l'anonimato, chiameremo Tianying. Questi possedeva una Bibbia, consegnata alla Cina da Porte Aperte.

ð     Era stato portato a Cristo l'anno prima da uno zio che aveva passato sette anni in prigione nel periodo della Rivoluzione Culturale. A sua volta Tianying, nella sua città della Provincia di Henan, portò a Cristo la giovane moglie. Disse che la popolazione di quella città era di circa 300.000 persone, almeno 100.000 delle quali egli riteneva si professassero cristiane. Delle 6.000 persone della sua comune, 2.000 erano credenti, la maggior parte di questi aveva poco più di vent'anni e si era convertita a Cristo negli ultimi due o tre anni.

 

Le provincie della Cina

 

Il suo gruppo di trenta credenti si incontrava per due o tre ore ogni Domenica sera. Talvolta tra loro non c'era nemmeno una Bibbia, mentre i libri dei canti e altri libri cristiani erano persino più scarsi.

ð     Al compagno di viaggio occidentale egli disse che i loro incontri consistevano in canti, testimonianze, preghiera, ringraziamenti a Dio e lettura della Bibbia (quando ce n'era una disponibile).

Saltuariamente veniva a far loro visita un predicatore itinerante, per insegnare loro la Parola di Dio.

 

Il ruolo dei giovani, delle donne e degli anziani

nell’evangelizzazione

 

Ma la testimonianza coraggiosa non costituisce certo la prerogativa degli adulti. Ecco quella di un quindicenne – che chiameremo Chiang – proveniente dalla Provincia di Fujien, che ci parla della sua esperienza durante la Rivoluzione Culturale, quand'era poco più che bambino.

ð     Una sorella cristiana della sua chiesa domestica, mentre si trovava all'ospedale riuscì a condividere il Vangelo con la vicina di letto, che aveva adorato gli idoli con grande fervore per tutta la vita. In seguito, quando questa fu dimessa dall'ospedale, i cristiani della chiesa domestica portarono lei e sua figlia al Signore.

ð     L'unica, grande paura di questa madre era il marito: un uomo grosso e violento, fedele al quadro Comunista.(18)[18] Avrebbe dovuto tornare presto dalla campagna, dove era il responsabile di una comune e di un campo di lavoro. Come avrebbe osato fargli sapere di essere diventata cristiana? In realtà già prima tutti i giorni si arrabbiava con lei e perdeva il controllo: questo avrebbe potuto essere troppo. 

 

I cristiani pregarono con fervore e il responsabile Comunista fu invitato a far visita alla famiglia del fratello Chiang, dato che la moglie gli aveva detto quanto fossero stati gentili con lei all'ospedale.

ð     La Parola di Dio era come un fuoco nel cuore di Chiang ed egli sapeva di dover dire a quell'uomo – che avrebbe potuto trascinarli tutti in prigione – che erano cristiani.

ð     La verità venne fuori. L'uomo, adirato e rosso in viso, disse al ragazzo che non si trattava altro che di superstizioni prive di senso. Con enorme sorpresa, il miscuglio di abuso e di retorica Marxista non riuscirono ad estinguere il fuoco dello zelo nel ragazzo, che si ritrovò a rispondere faccia a faccia con quell'omaccione.

La Parola di Dio fu davvero un fuoco, e l'uomo si trovò esposte lì, davanti a lui, le verità della creazione, del peccato e del giudizio.

 

Quel responsabile incallito rimase sbalordito e senza parole. Come vide il proprio peccato e l'immensa santità di Dio, cominciò a tremare.

ð     Stava accadendo l'impossibile: ed ecco che proprio lì, nell'umile casa cristiana di Chiang quel visitatore, in amare lacrime di pentimento, trovò il Salvatore. La moglie ha scritto di recente a Chiang, dicendogli che da quel giorno suo marito non si è più arrabbiato e che ora ogni giorno leggono la Bibbia, cantano e pregano insieme. (19)[19]

 

Un dipendente della Asian Outreach racconta cosa accadde in Cina a un missionario Occidentale durante un viaggio in treno.

ð     Ad una fermata, entrò nello scompartimento un giovane. Cercando di conversare con lo straniero, disse in un inglese assai incerto: "Io sono cristiano. Tu, cristiano?" Col suo mandarino fluente, il missionario avrebbe potuto facilitargli le cose, invece rispose freddamente, in inglese: "Si, sono cristiano."

ð     Forse quel giovane aveva sentito dire che alla maggior parte degli Occidentali piace pensare di essere cristiani solo perché appartengono ad un paese cosiddetto cristiano. Tuttavia non restò soddisfatto e continuò ad insistere:

ð     "Sei un cristiano nato due volte?" Il missionario continuò a stare sulle sue e chiese al giovane di spiegarsi meglio. Questi diventò rosso per l'eccitazione mentre si impegnava con tutto se stesso a far capire a questo individuo bianco e poco informato in cosa consistesse la nuova nascita.

Alla fine, il missionario si mosse a compassione e gli disse di saper parlare cinese. Il volto del ragazzo si illuminò mentre cominciò a spiegare nella sua madre lingua cosa significava essere veri cristiani.

ð     Il missionario rimase stupito sia del suo entusiasmo che del suo senso di urgenza: "Devi diventare un cristiano nato due volte!" sollecitava. Alla fine il missionario ammise di essere già nato di nuovo e di essere un missionario.

"Bene!" esclamò il ragazzo. "Quante persone hai portato a Cristo il mese scorso?"

 

La storia non rivela la risposta del missionario a quel "tiro", ma egli scoprì che questo giovane al momento della conversione stava frequentando il corso di addestramento nell'Esercito Popolare di Liberazione, che fu subito costretto a lasciare.

ð     Tornato al villaggio, si unì ad una comunità in rapida espansione nella quale, non appena si accorsero che egli aveva il dono di evangelizzare, lo aiutarono ad ottenere una licenza per la vendita sui treni.

"Mi piace parlare a tutti di Gesù," disse il ragazzo. "Dobbiamo lavorare finché ne abbiamo l'occasione, perché Gesù ritornerà presto."

 

Si ha la prova del modo in cui si stia diffondendo quest'opera di Dio quando i cristiani che vengono da fuori rivisitano un certo luogo e scoprono che la quantità dei credenti si è incredibilmente moltiplicata.

ð     Verso la fine del 1979 alcuni incaricati dell'Asian Outreach visitarono un villaggio nella Provincia di Xinjiang, che faceva parte di una grande comune. Fu loro detto che in quel villaggio c'erano solo pochi cristiani. Vi tornarono sei mesi dopo, e questa volta fu loro detto: "Ora nel villaggio sono solo pochi i non credenti!"

Da allora c'è stato un grande risveglio spirituale in tutta la zona, e ai visitatori viene detto: "Questa ora è una comune cristiana, e nella provincia ve ne sono molte altre simili!"

 

Paul Kauffman ci parla della sua intervista ad un uomo di ventotto anni incontrato a Hong Kong. Da ragazzo, quando andava a scuola, come moltissimi altri aveva respinto la fede dei genitori ed accettato la filosofia marxista.

ð     Tramite la testimonianza di un amico dette a Cristo la propria vita, fu battezzato e divenne membro di una chiesa domestica.

ð     Nella sua città di 400.000 abitanti egli calcolò che ve ne fossero 50.000 cristiani, cioè un ottavo.

Alla Rivoluzione era sopravvissuto un solo pastore: ora aveva più di ottant'anni, ma continuava a svolgere un ministero attivo di insegnamento biblico e di consulenza spirituale. (20)[20]

 

 Stampa della Bibbia cinese

 

Una caratteristica notevole di questo movimento è il modo in cui Dio si sta servendo degli anziani liberati dopo anni di prigione: molti sono in pensione, quindi liberi di viaggiare senza il bisogno di guadagnarsi da vivere, e sono la spina dorsale della leadership delle chiese domestiche.

ð     I pastori anziani sperimentano una gioia smisurata nel poter continuare ad insegnare e a predicare e nel vedere la risposta dei giovani al loro ministero. Quando un pastore novantenne tornò al suo villaggio nella Cina del Sud, in soli tre mesi vi spuntò una chiesa di 700 membri! Un altro formò una chiesa di 400 membri nella Cina occidentale.

 

La storia di quello che Dio ha fatto nella capitale di una provincia della costa orientale è davvero sorprendente.

ð     Nel 1973 vi era una comunità cristiana di oltre 1.000 membri. Le autorità si allarmarono e ordinarono l'interruzione degli incontri. Nell'anno seguente, cinque leader furono arrestati, furono messi loro in testa dei cappelli d'asino e così conciati furono portati in prigione.

Rilasciati, continuarono il loro ministero pastorale, con un aumento drammatico del numero dei credenti.

 

Nella stessa città un vescovo cinese, il cui predecessore era stato torturato a morte nel 1980, riferì che lì i credenti erano almeno 2.000.

ð     Molto più lontano, in sette remoti villaggi di montagna visitati nel corso del suo ministero pastorale, trovò 7.000 nuovi cristiani che venivano istruiti da due anziani. Nel 1980 si valutò che il numero dei cristiani in quella provincia fosse di 600.000. In una sola zona in un solo anno vennero battezzati 6.000 nuovi credenti.

I cristiani cominciarono a fare la loro comparsa anche nelle file del Partito Comunista e nella Lega della Gioventù.

 

Ciò che Dio sta facendo in molte comuni è ancora più notevole. Questa relazione proviene dalla provincia costiera di Zhejiang: Esiste una comune di 10.000 persone totalmente cristiana. Alle squadre di produzione i funzionari hanno dato questi nomi:

ð     "Squadra di Gesù Numero Uno," "Squadra di Gesù Numero Due," eccetera, e per i loro altissimi livelli di produzione vengono additati come esempio alle altre comuni.

 

Quello che sta accadendo in molte parti della Cina potrebbe essere definito: "conversione di gruppo", e di solito avviene quando all'interno di un gruppo o di una comunità si manifesta un'opera potente dello Spirito Santo.

ð     Tutto comincia con la conversione a Cristo di uno o più leader riconosciuti. Questo produce una reazione a catena, e il gruppo in massa si converte a Cristo.

ð     Non si tratta di un fenomeno psicologico o del caso della banda che segue servilmente il capo: ognuno deve rispondere a livello personale. Per questo alcuni preferiscono l'espressione di conversione "multi-individuale" a "conversione di gruppo."

Solo Dio può servirsi di una decisione per farne scattare un'altra.

 

I forti legami familiari e il forte senso comunitario esistenti tra i cinesi rendono assai probabile un evento simile, in specie quando lo Spirito di Dio opera con potenza.

ð     Ciò ovviamente ha agito nei due sensi: nel periodo pre-rivoluzionario infatti, furono proprio quelle stesse relazioni familiari e comunitarie a rendere tanto difficile ai missionari il compito dell'evangelizzazione.

 

La provincia continentale di Henan è stata testimone di questo incredibile "movimento di popolo".

ð     Con una popolazione di 70 milioni, "cifre sbalorditive di persone si sono convertite al Signore, interi villaggi e intere squadre di produzione alla volta." Si ritiene che in una contea con una popolazione di 700.000 persone, 300.000 siano cristiani.

Essi partecipano attivamente e sostengono delle équipe di testimonianza che si stanno impegnando nella diffusione del Vangelo.

 

Leslie Lyall, esperto della Cina ed ex-missionario in quel paese, racconta: "In alcune zone rurali, la percentuale dei cristiani è superiore al 90 percento della popolazione," cosa che egli descrive come

ð     "una statistica senza precedenti nella storia della chiesa in Cina."

Ma probabilmente, non ha nessun precedente nella storia di nessuna chiesa in nessun'altra parte del mondo.

 

Nella diffusione della fiamma del cristianesimo in Cina, nessuno è stato usato più dei predicatori itineranti, e nessuno ha pagato un prezzo più esoso nell'adempimento della loro chiamata.

ð     Prima di volgere lo sguardo ad altri mezzi usati da Dio, ascoltiamo le parole di sfida di un predicatore che dagli anni sessanta è un "vagabondo per Gesù." In qualche modo è riuscito ad evitare l'arresto, sebbene spesso abbia avuto scappatoie davvero anguste. Egli afferma:

 

Sebbene io dia pochissimo, il Signore accetta il mio servizio. Egli continua a addestrarmi e a guidarmi nell'opera di risveglio mentre mi conduce tra i credenti di tutto il paese. Grazie a Dio per la sua misericordia.

Grazie a Lui, nel nostro cuore non alberga la preoccupazione angosciosa ma anzi, esso trabocca di pace e di consolazione.

Il Signore ci ama: e allora, che potrà mai farci la gente? Colui nel quale riponiamo la nostra fiducia ci dà la forza di fare tutto questo, e Gli siamo riconoscenti per la Sua grazia.

Sappiamo di dover obbedire al Signore, non agli uomini, perché Egli ci comunica la Sua preziosa potenza e la Sua fede. Quando andiamo a predicare di villaggio in villaggio il Signore, per consolarci, ci dà queste parole.

Noi sappiamo che chi confida in Lui sarà ricco e avrà grazia abbondante. Lodiamo e ringraziamo il Signore perché ai nostri giorni si sta diffondendo il fuoco potente del suo risveglio e il miracolo della Sua potenza si va estendendo a tutti i paesi. La fede dei predicatori itineranti porta quel fuoco dovunque, ed esso poi si propaga da un luogo all'altro, da una provincia all'altra. (21)[21]

 

Le “Donne della Bibbia.”

 

Ma il suddetto racconto non sarebbe completo se non  parlasse anche della parte rilevante avuta dalle donne nel "propagare la fiamma."

ð     Fin dai tempi dei primi missionari molte donne cinesi, addestrate nelle scuole cristiane e nelle chiese locali, dedicarono la loro vita al servizio di Cristo e la gente le conobbe come le "Donne della Bibbia."

ð     All'epoca le donne in Cina vivevano una vita molto appartata e non frequentavano gli incontri pubblici. Ma furono proprio loro, le Donne della Bibbia, assieme alle missionarie, a raggiungerle nelle loro case: visitando i malati, insegnando l'igiene e la cura dei bambini e facendo amicizia con queste "persone interiori." Quando in seguito quelle donne cominciarono a frequentare la chiesa, le Donne della Bibbia insegnarono loro a leggere e a scrivere, perché la maggior parte era analfabeta.

Queste donne si impegnarono anche nell'evangelizzazione dei villaggi.

 

Nei primi trent'anni di regime Comunista, quando tanti pastori, evangelisti e leader erano in prigione, furono in primo luogo le Donne della Bibbia – sebbene non venissero più chiamate in quel modo – ad entrare nella breccia e ad unire le chiese. Quando un Barak non vuole impegnarsi o non è disponibile per quel compito, Dio non esita a far sorgere una Debora.

ð     In Cina esistono ancora delle "Debore" anziane che continuano a nutrire chiese fiorenti, come nel caso della donna di novant'anni che ha una comunità di oltre 500 credenti. Un'altra scrisse a Marjorie Baker, ex-missionaria in Cina: "L'anno scorso mi recavo nei villaggi ogni due mesi per predicare il Vangelo. Dio ha operato nel cuore della gente, e molti sono stati salvati. Un cieco e un malato di mente furono guariti."

 

Ora le chiese domestiche sono popolate di un'intera, nuova generazione cresciuta sotto il Comunismo. Il desiderio delle giovani di soffrire per Cristo non è certo stato inferiore a quello dei ragazzi loro coetanei.

ð     Hua Ling, come la chiameremo, è nata in un villaggio della Cina centrale e ora ha ventun anni. A undici anni le capitò tra le mani un libriccino copiato a mano che parlava della via della salvezza. Con la sua fede infantile, si affidò a Cristo.

ð     Non ha mai incontrato un altro cristiano né ha mai posseduto una Bibbia, ma ha continuato a leggere e a rileggere quello stesso libriccino. Avrebbe desiderato tanto condividere con gli altri la Buona Novella! Quando nel 1980 ci fu un allentamento della stretta politica, ella fece la sua testimonianza alla madre e a qualche vicino, e questi si convertirono.

Hua Ling si rese conto che Dio le aveva dato il dono di evangelizzare. Egli continuò a benedire il suo ministero e la mise in contatto con altri cristiani; insieme condivisero le testimonianze e si edificarono a vicenda.

ð     Il messaggio del Vangelo si diffuse e molti arrivarono a credere. Quando Hua Ling si rese conto che i campi erano maturi per il raccolto, decise di diventare evangelizzatrice a tempo pieno.

ð     Senza temere il biasimo, si dimise dal lavoro e assieme ad altri si recò nei villaggi vicini a diffondere il Vangelo. Dovunque andava la gente si convertiva a Cristo. Nei villaggi arrivò il risveglio e i cristiani furono rinnovati nella loro fede.

Nel periodo del Festival di Primavera fu organizzato un ritiro per le persone dai diciotto ai quarant'anni sul tema: "Le necessità del Campo del Raccolto," e vi aderirono 190 persone.

ð     Molti dei presenti piansero davanti al Signore ed espressero il desiderio di licenziarsi dal lavoro per dedicarsi all'evangelizzazione. I leader scelsero quelli che ritennero chiamati da Dio.

 

Hua Ling e i suoi colleghi hanno sperimentato la sofferenza e la persecuzione sia in città che nei paesi.

ð     Sono stati picchiati, presi a calci, storditi dalle scosse elettriche. Tre fratelli del loro gruppo furono arrestati e incarcerati e, lungi dallo spaventarsi, si rallegrarono di essere ritenuti degni di soffrire per Cristo. (22).[22]

 

La radio

 

Per diffondere il fuoco Dio si è servito molto anche della radio. Si dice che tutta la Cina ascolti la radio e chi viaggia in Cina riferisce di poter captare trasmissioni cristiane  chiare persino negli angoli più remoti del paese, e di incontrare continuamente persone che testimoniano di aver trovato Cristo attraverso le trasmissioni radio.

ð     Pastori e leader divorano con avidità i programmi particolarmente designati ad aiutarli nel loro ministero; innumerevoli cristiani si sintonizzano regolarmente per ricevere il nutrimento spirituale.

Un leader cristiano di Hong Kong mi ha riferito che i credenti del continente gli dicono: "Non vogliamo la musica classica (tra i programmi). Il tempo è troppo prezioso: usalo per predicare il Vangelo o per darci nutrimento cristiano!"

 

Resta quasi impossibile comprendere un movimento tanto vasto nello scopo e tanto rapido nel moltiplicarsi. È inevitabile cominciare a chiedersi:

ð     "Quali sono le cause di questa mossa senza precedenti da parte di Dio? Contiene forse alcuni "segreti del successo" che possiamo imparare ad applicare?

ð     Va detto subito che le vie di Dio non possono mai essere ridotte a una formula spirituale; non sono così semplici. In primo luogo, contengono sempre elementi di "mistero": fattori inesplicabili, legati alla volontà e ai tempi di Dio.

Dobbiamo ricordare che Dio si riserva sempre il diritto di disporre "... come gli piace delle potenze del cielo e degli abitanti della terra," (23)[23] poiché non ha alcun obbligo di "rendere conto delle Sue azioni". (24)[24]

 

Ma tutto questo include lezioni vitali che vanno imparate. Così,

ð     prima di indagare su "Cosa possiamo fare per aiutare la chiesa in Cina?" può darsi sia più appropriato - e certamente più umiliante – chiedersi:

ð     "Cosa ha da insegnare 'a noi' la chiesa della Cina?"

Dio sta indubbiamente scrivendo molte cose sulla lavagna di quel paese, cose che vuole far imparare anche a noi;

ð     da parte nostra intanto, potremmo scoprire di non essere poi tanto ansiosi di abbracciare tutte quelle lezioni.

E mentre il libro passa dalla "Storia della Cina" alla considerazione delle lezioni spirituali che essa contiene,

è chiediamo a Dio di darci un cuore umile, aperto all'insegnamento e pieno del desiderio di Lui.

 


 

[18] 18. "Quadro" è un termine generale usato per chiunque lavori per il governo cinese o per il Partito Comunista Cinese. Un "Quadro" equivale approssimativamente a un impiegato del servizio civile.

[19] 19. Da: "Pray for China", una relazione bimestrale (Christian Communications, Hong Kong).

[20] 20. Kauffman p. 208.

[21] 21. Da: "Pray for China" (Christian Communications, Hong Kong).

[22] 22. "China and the Church Today" (Chinese Church Research Center, Hong Kong).

[23] 23. Dan. 4,32.

[24] 24.cf. Gb. 33,13.