MIRACOLO IN CINA

di Arthur Wallis 

China Miracle

CAPITOLO  9

  

INCONTRIAMO LA CHIESA DOMESTICA

 

 

 

Chiesa domestica in Cina

 

Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Gesù Cristo. Hanno rischiato la vita per me e non io solo, ma tutte le chiese dei pagani sono loro grate. Salutate anche la comunità che si riunisce in casa loro.

              cf. Romani 16,3-4

 

 

Congedammo il taxi e ci facemmo strada per una via lunghissima e stretta, quasi un vicolo. Per fortuna non c'era l'illuminazione stradale: i negozi a terrazzo e gli appartamenti fornivano la luce sufficiente giusto per proseguire il cammino, finché giungemmo ad una porta non contrassegnata.

ð     Una stretta rampa di scale di legno conduceva al secondo piano dell'edificio, e i gradini ospitavano le persone in eccesso dell'incontro, che già si stava svolgendo.

ð     Ecco dei cinesi cristiani, la Bibbia in mano e il blocco notes pronto, che ascoltavano una voce proveniente dall'altoparlante.

Saliamo un'altra rampa di scale fino ad un piano dove stava ammassata gente di ogni ceto: professionisti e studenti mescolati ad operai in tuta, tutti seduti su semplici panche di legno.

 

Fummo condotti ai soli posti vuoti che potevamo vedere, probabilmente riservati a noi perché i leader sapevano del nostro arrivo. Ci ritrovammo a poca distanza dal predicatore, il cui messaggio veniva diffuso per tutta la casa.

ð     Avevo letto di chiese domestiche in Cina con oltre 200 persone, e spesso mi ero chiesto come poteva un tale numero assieparsi dentro una casa. Ora mi trovavo proprio in uno di quegli incontri: riuscii a contare 150 persone solo su quel piano, senza riuscire a scorgere quelle nascoste negli stanzini e negli angoli.

 

Questa chiesa domestica aveva regolarmente quattro incontri di preghiera la settimana: uno di adorazione, uno di preghiera, uno di condivisione e uno, a metà settimana, per lo studio della Bibbia, al quale eravamo presenti.

ð     Il leader della chiesa domestica, che al nostro arrivo stava parlando, oltre ad un sorriso di benvenuto non parve essere minimamente influenzato dalla nostra presenza; anche la gente pareva preoccuparsi assai più del messaggio che non della presenza di visitatori stranieri.

Poi ci fu una pausa, fu annunciato un canto e la gente cominciò a cantare con la musica trasmessa attraverso un impianto di amplificazione del suono. Quindi continuò l'insegnamento biblico.

 

Entusiasmo e persecuzione

 

Il leader della chiesa domestica, che doveva essere sulla cinquantina, annunziava la Parola con entusiasmo ed autorità. Gli risplendeva il viso mentre svolgeva il suo ministero, ma solo in un secondo tempo venni a conoscerne il motivo:

ð     la guida cinese ci spiegò che si trattava di un uomo di Dio di grande coraggio, che per la sua fede aveva passato molti anni in prigione. Era tenuto in grande stima dagli altri leader delle chiese domestiche della zona.

Abbiamo indagato, e così abbiamo scoperto che in quella grande città esistevano altre 500 chiese domestiche.

 

Rovine di una chiesa in Cina

A causa del rischio – non per i visitatori stranieri ma per i loro ospiti – ci siamo trattenuti solo un'ora e poi siamo scivolati via nel buio della strada. Per quei pochi minuti ho avuto l'impressione di essere entrato nelle pagine del Nuovo Testamento.

ð     La chiesa domestica costituiva un’importante caratteristica del cristianesimo del Nuovo Testamento. I credenti si incontravano anche in caverne, catacombe ed altri luoghi dove potevano essere accolte grandi masse;

ð     è proprio quanto sta accadendo oggi in Cina nelle chiese domestiche. Alcune di queste, in particolare nelle zone rurali dove la comunità può essere molto numerosa, hanno i propri edifici; ma la maggior parte sono, alla lettera, chiese dentro le case

 

Proprio come ai tempi del Nuovo Testamento, la chiesa in Cina sta dimostrando che il possesso di edifici ecclesiastici non costituisce un fatto essenziale alla crescita rapida.

ð     Spesso l'Occidente ritiene che se non hai un edificio adatto da adibire a chiesa, non hai una chiesa vera e propria.

Ma in realtà ai cristiani fu permesso di possedere edifici simili solo verso il terzo secolo dopo Cristo!

Se questa struttura semplice adottata dai credenti cinesi era pienamente conforme al Nuovo Testamento, essa era anche distintamente cinese.

ð     Abbiamo già fatto rilevare come una delle caratteristiche della nazione fossero i forti legami familiari e come tutti gli sforzi dei Comunisti per distruggere quei legami fossero falliti.

 

 

Quando aumentarono le pressioni sulla famiglia cristiana, fu naturale che la casa diventasse un luogo di rifugio dove i membri della famiglia potevano ancora adorare, pregare, leggere la Scrittura e incoraggiarsi vicendevolmente.

 

Le tre fasi del movimento delle chiese domestiche

 

Alcuni osservatori della Cina scorgono tre fasi nel movimento delle chiese domestiche:

 

1. la prima ebbe luogo negli anni cinquanta, fu il risultato diretto della politica Comunista, e in particolare delle attività del movimento delle Tre Autonomie contro i leader cristiani e le loro chiese.

è Chi non voleva pregare nelle chiese delle Tre Autonomie, non aveva altra alternativa che incontrarsi nelle proprie case.

 

2. La seconda fase venne nel 1966 con la Rivoluzione Culturale, quando furono chiuse perfino le chiese delle Tre Autonomie.

è A questo punto chi voleva continuare a pregare Dio non aveva altro posto che la casa.

 

3. Poi nell'era post - Mao ci fu l'attenuazione delle restrizioni, e con questa l'esplosione del movimento delle chiese domestiche. Fu l'inizio della terza fase, che cominciò prima della riapertura delle chiese delle Tre Autonomie: un punto importante da stabilire, perché i leader di queste ultime affermano di essere stati loro gli artefici della rinascita del cristianesimo in Cina.

è Quando si riaprirono le chiese delle Tre Autonomie, alcuni di quelli che le avevano lasciate quand'erano state chiuse vi tornarono; ma la grande maggioranza non si è unita alla loro organizzazione.

 

A causa della politica Comunista degli anni cinquanta, alle chiese denominazionali era impossibile sopravvivere nella loro forma originale.

ð     Dovevano scegliere: sottomettersi alla chiesa ufficiale, oppure essere costrette a disperdersi.

ð     In un primo tempo le chiese indigene ebbero una crescita rapida; poi furono costrette alla clandestinità.

ð     Alcune di queste non riuscirono a sopravvivere; altre si unirono alla chiesa ufficiale, mentre altre ancora sono tuttora identificabili tra le chiese domestiche.

Molti pastori che prima erano alla guida di chiese tradizionali ora sono coinvolti nel movimento delle chiese domestiche: le trovano più intime, più corrispondenti al "Nuovo Testamento" e di sapore più "cinese" del movimento delle Tre Autonomie, con la sua sfumatura politica e le sue funzioni formali di stile occidentale.

 

Come si condivide in Cina la Buona Novella

 

I cinesi non sono orientati solo verso la famiglia, ma sono portati anche alla comunità.

ð     Nella lingua cinese non esiste neppure una parola che traduca il concetto di "privato", "intimo": tale idea risulta estranea al loro modo di pensare.

ð     Quando una volta entrai in un affollato ristorante di Shangai fui enormemente colpito da questa mancanza di "privacy": dovunque c'erano tavoli rotondi con otto o dieci persone, e tutti mangiavano da piatti comuni, mentre parlavano animatamente tra loro.

Per i cinesi la condivisione è naturale, e questo ha avuto riflessi profondi sulla diffusione del Vangelo, portando a Cristo non solo intere famiglie, ma intere comunità che si sono convertite in massa.

 

Paul Kauffman racconta la storia di una famiglia conosciuta nella Cina del Nord. Quando i genitori partirono, le due figlie furono costrette a restare, col risultato che la loro fede fu intorpidita dall'insegnamento Marxista.

ð     Gli eccessi della Rivoluzione Culturale tuttavia le riportarono a Cristo. Entrambe fecero la loro testimonianza ai mariti, portando a Cristo anche loro. I mariti conquistarono i genitori, che a loro volta fecero la testimonianza ad altri membri della famiglia. Oggi, quando la famiglia si incontra per pregare, sono presenti almeno nove adulti. (16)[16]

 

Una chiesa di giovani …

 

Secondo una valutazione recente, oltre mezzo miliardo di cinesi hanno meno di vent'anni. Non deve quindi sorprendere se le chiese domestiche hanno una preponderanza di persone tra i venti e i quarant'anni.

ð     Alcuni sono ex-Guardie Rosse; altri non sono altro che vittime del vuoto politico prodottosi alla vigilia della Rivoluzione Culturale. Sono persone deluse dalle oscillazioni della politica del Partito e dalle promesse non mantenute.

Uno studente universitario ha affermato: "La struttura del Comunismo si è sgretolata nella mia mente, ma io di quei detriti non so che farmene." Altri sono amareggiati per aver dovuto sacrificare un'istruzione superiore alla causa della Rivoluzione.

 

Questi giovani delusi si ritrovano d'improvviso davanti a uno spirito rivoluzionario d'altro tipo: incontrano cristiani impegnati che sono stati purificati dalla sofferenza, senza restarne amareggiati; persone piene di gioia e di santo ottimismo, che non hanno paura di rendere testimonianza a un altro Re e a un altro regno.

ð     Migliaia di questi giovani trovano l'invito irresistibile, e comunità intere si stanno convertendo a Cristo: inclusi i funzionari del Partito e tutto il resto.

 

… con la maggioranza dei credenti nelle zone rurali …

 

Per il fatto che l'80 percento dei cinesi vive in zone rurali, è lì che si trova la maggior parte dei credenti e dove si sono visti i maggiori progressi;

ð     e poiché le chiese ufficiali e la loro influenza sono spesso confinate alle città, le rurali chiese domestiche hanno risentito di meno - con loro grande sollievo - dell'influenza della loro attività.

ð     Nelle città viene sempre più adottata la politica di cercare di chiudere le chiese domestiche, obbligandone i membri a frequentare la chiesa ufficiale appena aperta. La motivazione è questa: se non ti  unisci al movimento delle Tre Autonomie sanzionato dal governo, non sei un patriota;

ma la maggior parte della gente che frequenta le chiese domestiche - e che è profondamente leale verso il proprio paese - non ritiene affatto che amare la patria significhi amare il movimento delle Tre Autonomie. 

 

… con forte orientamento biblico e comunitario.

 

Come in tutti i movimenti indigeni dello Spirito Santo, queste chiese hanno un forte orientamento biblico.

ð     Dal momento della nascita nel regno i nuovi credenti hanno una sete incredibile delle Scritture, e la scarsità di Bibbie non solo non ha attenuato tale esigenza, ma l'ha anzi acuita.

ð     In molti casi, l'unico proprietario di una Bibbia nel gruppo ne strapperà delle pagine, che verranno passate fra la gente - ecco ancora lo spirito comunitario - e poi laboriosamente copiate a mano.

Nelle zone rurali non è insolito sentir parlare di una sola Bibbia per centinaia di credenti. Come per la maggior parte degli Orientali, i cinesi hanno una memoria prodigiosa e imparano a memoria lunghi passi e perfino interi libri. Mi hanno parlato di un cristiano che ha imparato a memoria tutto il Nuovo Testamento!

 

Pochi pastori? La riscoperta del  sacerdozio di tutti i credenti

 

Alcune delle chiese domestiche più grandi - come quella visitata dal mio gruppo - sono guidate da anziani pastori rilasciati dopo aver passato più di vent'anni in prigione.

ð       Questi eroi della fede, passati attraverso il fuoco, hanno lavorato moltissimo nell'insegnare ai nuovi cristiani e nel pascere il gregge.

 

Nel complesso, le chiese non sono dominate dai pastori né orientate verso i sermoni: senza rendersene conto, praticamente  hanno riscoperto il "sacerdozio di tutti i credenti."

ð     Nella maggior parte dei casi il leader darà un breve messaggio dalla Bibbia e quindi i presenti condivideranno cosa vi hanno trovato. In alcuni gruppi ognuno avrà copiato la settimana prima il passo importante e verrà all'incontro col proprio pensiero preparato.

 

Nel periodo pre-comunista, le donne cristiane che andavano in giro a predicare e ad evangelizzare nei villaggi hanno svolto un lavoro enorme, in specie tra la popolazione femminile. 

ð     Alcune di esse le troviamo ancora alla guida di chiese domestiche, specialmente dove i pastori sono stati messi in prigione o dove non vi siano uomini disponibili per guidare il gregge.

Esse hanno svolto un ruolo significativo nel far prosperare l'opera, ma di questo parlerò più dettagliatamente in seguito.

ð     Nei distretti paesani dove i cristiani predominano, le chiese sono grandi e di quando in quando possono essere visitate da predicatori itineranti.

Il servizio che essi svolgono richiede un coraggio e una dedizione davvero notevoli, perché se venissero presi, molto probabilmente come punizione sarebbero percossi e messi in prigione.

 

Nella regione montuosa di una provincia costiera esiste un villaggio di 10.000 persone, un terzo delle quali è credente. Cominciarono a adorare apertamente nel 1976, e ora ci sono ben quindici luoghi di incontro, con una frequenza media di 200 persone ciascuno.

ð     Le funzioni religiose di solito si svolgono di sera, dalle sette alle undici, e consistono in canti, testimonianze, preghiere di supplica e insegnamento biblico da parte di uno dei dieci o più predicatori che viaggiano da un incontro all'altro. Di solito il loro messaggio dura più di un'ora.

Questo gruppo particolare illustra un'altra caratteristica dei cristiani cinesi: hanno lo spirito di preghiera e sanno come esercitarlo.

ð     Un proverbio cinese dice: "Molta preghiera: molta potenza! Poca preghiera: poca potenza! Nessuna preghiera: nessuna potenza!"

Alcuni si alzano ogni giorno alle quattro del mattino per pregare per il loro paese, e chi li ha incontrati parla dello spirito di urgenza che caratterizza la loro preghiera.

 

I carismi sperimentati come norma in tutta la Cina

 

In tutta la Cina vengono normalmente sperimentate guarigioni, liberazioni dai demoni e altre manifestazioni soprannaturali dello Spirito Santo.

ð     Pare che questi fenomeni siano spesso il risultato di una preghiera fervente: proprio come i cristiani di Gerusalemme, i cinesi hanno gridato a Dio di stendere la Sua mano per operare guarigioni, segni e miracoli.

Vedremo con quale potenza Dio ha risposto a quelle preghiere e qual è stato l'impatto che ne è risultato sul raccolto.

 

Oltre agli incontri nelle case, in edifici più grandi, nei cortili eccetera, ci sono anche gli incontri all'aperto, tenuti nei parchi, nei cimiteri o in aperta campagna. Talvolta la gente che li frequenta si incontra come se avesse un picnic. Cantano, pregano e fanno testimonianze, e quando si disperdono quella chiesa non potrà essere rintracciata fin quando non si incontreranno di nuovo da qualche altra parte. A Shangai questo tipo di incontro era comune all'inizio degli anni 80, ma laggiù ora sono stati proibiti tutti gli incontri all'aperto. Nelle zone rurali, dove si trova la maggior parte dei cristiani, molti incontri avvengono nelle case dei credenti. Come per la chiesa domestica di città descritta all'inizio di questo capitolo, i membri riservano una sera alla preghiera, una allo studio della Bibbia, un'altra alla lode e così via, e di solito il Sabato e la Domenica si incontrano per l'intera giornata. Dove ci siano interferenze da parte dell'Ufficio di Pubblica Sicurezza, la risposta è una resistenza serena. Ma spesso i membri della chiesa domestica sono talmente numerosi che le autorità non interferiscono.

Ai nuovi convertiti si insegna ad evangelizzare gli altri, e per questo motivo spesso si trovano nei guai; ma anziché ostacolare la fede, quelle difficoltà di solito li rendono più forti ed efficaci.

ð     La maggior parte del lavoro viene fatta dai nuovi convertiti tra i venti e i trent'anni: poi al raggiungimento di quell'età, saranno considerati dei veri esperti.

"I figli della Rivoluzione Culturale sono davvero pieni di risorse, di esperienza, e sono molto dinamici." (17)[17]

Predicazione all’aperto

 

 

I leader cristiani di queste chiese hanno sviluppato delle équipe per l'istruzione e altre per l'evangelizzazione.

ð     Nelle sessioni di addestramento ai giovani si insegna a predicare, e quando i leader li riterranno idonei, riceveranno l'incarico e si uniranno all'équipe di evangelizzazione.

ð     In molti di questi villaggi, il solo desiderio che hanno in cuore i credenti è quello di predicare e di costruire nuove chiese:

 

 

il lavoro agricolo viene svolto solo per guadagnarsi di che vivere, ma la maggior parte del tempo è dedicata all'opera del Signore.

 

Dato che questi contadini cercano in primo luogo il regno di Dio, scoprono che "tutto il resto" - quanto è necessario alla vita - viene loro dato in aggiunta, proprio come Gesù aveva promesso:

ð     il Signore benedice abbondantemente il loro raccolto, e quando i raccolti degli altri soffrono per la siccità, i loro prosperano; quando i raccolti degli altri vengono rovinanti da pesanti piogge, loro hanno il sole!

 

L'evangelizzazione viene fatta di sera o nella stagione morta. Dal 1982 il governo ha restituito ai singoli proprietari di case gran parte della terra che era coltivata dalle comuni, e finché questa viene coltivata come si deve, i contadini sono liberi di fare altre cose.

ð     Accade così che la moglie e i bambini aiutino a dissodare il terreno per permettere ai loro uomini di andare a predicare.

Al tempo del raccolto si  aiuteranno a vicenda, per poi tornare alla loro opera di evangelizzazione.

 

Fin qui abbiamo visto alcune delle caratteristiche di queste chiese clandestine.

ð     Consideriamo ora la loro sorprendente crescita, e quindi alcuni fattori che in Cina fanno, del movimento delle chiese domestiche,

il metodo più rapido di espansione del cristianesimo dei nostri giorni e forse anche dei 2000 anni di storia della chiesa.

 


 

[16] 16. Kauffman p. 198.

[17] 17. Jonathan Chao, Chinese Church Research Center.