MIRACOLO IN CINA

di Arthur Wallis

China Miracle

CAPITOLO  8

  

QUAL ╚ LA VERA CHIESA?

 

 

  Cina - Ex  Presidente U.S.A. George W. Bush alla Chiesa Patriottica

delle Tre Autonomie di Kuanjie.

 

 

Le persone mature... esercitano le loro facoltÓ per distinguere il bene

dal male. 

 cf. Ebrei 5,14 -R.S.V

 

 Ai cristiani cresciuti nella libertÓ della democrazia resta difficile arrivare a capire l'atteggiamento di un regime totalitario nei confronti della religione.

­     Per noi esiste una distinzione netta fra politica e religione,

­     mentre per i comunisti non vi Ŕ differenza.

Il loro concetto di "governo" consiste in un controllo totale, senza opposizione alcuna.

­     Al cristiano il Comunista direbbe:

"La tua religione determina il tuo modo di vivere, le tue prioritÓ, come passerai il tempo libero e come spenderai i tuoi soldi, ed anche l'atteggiamento che avrai nei confronti del governo.

La tua religione costituisce una sfida alla supremazia dello stato. Quindi, ovviamente, Ŕ una questione politica."

 

Similmente i Comunisti considerano la loro ideologia come una religione, anche se atea.

Ŕ Considerate l'adorazione del Presidente Mao e la "conversione" politica dei dissidenti, che include la confessione della loro colpa politica e l'indottrinamento.

Ŕ Alcuni dei principali giornali cinesi fanno riferimento alla delusione diffusa nei confronti del Marxismo come ad una vera e propria "crisi di fede".

Alexander Solzhenitsyn la riassume perfettamente con queste parole: "Dove lo Stato Ŕ sovrano, non pu˛ esservi spazio per nessun'altra religione."

 

Ci˛ che la Bibbia ha da dire in proposito risulta chiarissimo:

­     le autoritÓ che governano sono state stabilite da Dio, e proprio per questo devono rendere conto a quell'autoritÓ superiore e divina.

­     Dio solo ha l'autoritÓ assoluta: "Date a Cesare quello che Ŕ di Cesare e a Dio quello che Ŕ di Dio." (13)[13]

Quando Cesare esige ci˛ che appartiene solo a Dio, scavalca il suo mandato celeste e agisce senza autoritÓ divina, ed Ŕ proprio questo il problema principale che la chiesa cinese sta oggi affrontando.

 

Chiese: I comunisti e lĺunica organizzazione da loro desiderata (?)

 

Abbiamo giÓ visto in precedenza come i Comunisti, nel termine di pochi anni dopo l'ascesa al potere, abbiano cercato di radunare tutte le chiese sotto un unico ombrello centrale - il Movimento Patriottico delle Tre Autonomie - assoggettandolo poi alla politica del Partito.

­     Molti leader cristiani, come Wang Mingdao e Watchman Nee, riuscirono a vedere attraverso questa manovra sin dall'inizio e si rifiutarono di collaborare: dare allo stato un'alleanza che apparteneva solo a Dio per loro significava tradire Cristo, cosa che non intendevano fare, nonostante il caro prezzo che dovettero pagare sin dall'inizio per aver assunto tale posizione.

 

La tragedia Ŕ che spesso sono stati - e lo sono tuttora - proprio i leader e i membri delle Tre Autonomie ad avere un ruolo-chiave nell'arrestare, accusare e condannare i cristiani, il cui solo crimine consisteva nel rifiutare di dare a Cesare quello che apparteneva a Cristo.

­     I tentativi dei Comunisti di costringere i vari rami della chiesa professante a diventare una cosa sola non fecero altro che assicurare che sarebbero sempre stati due:

1.     e chiese aperte, soggette al Partito;

2.     e quelle clandestine, che insistevano su questa posizione: "Dobbiamo obbedire a Dio piuttosto che agli uomini."

 

La sfiducia di molti cristiani nei confronti delle intenzioni dei Comunisti fu pi¨ che giustificata quando la nazione fu colta di sorpresa dalla Rivoluzione Culturale.

­     Furono chiuse perfino le chiese ufficiali e fu interrotta ogni pratica visibile del cristianesimo.

Tuttavia abbiamo visto come Dio avesse il controllo della situazione e fosse meravigliosamente all'opera nella preparazione del palcoscenico per una massiccia ondata avanzante.

 

Il ruolo del Movimento Patriottico delle Tre Autonomie

 

Quando furono attenuate le misure restrittive, fu subito chiaro che la chiesa clandestina aveva avuto un'esplosione, anche questa clandestina.

­     Come abbiamo affermato in precedenza, in Cina prima della Rivoluzione Culturale vi erano circa un milione di protestanti e tre milioni di cattolici,

­     mentre dopo cominciarono a giungere relazioni sul numero dei nuovi credenti che parlavano non di migliaia, e neppure di centinaia di migliaia, ma di milioni di persone. La stragrande maggioranza di queste faceva parte delle chiese domestiche.

­     Tale crescita ha fatto sorgere una crescente opposizione da parte dei leader delle Tre Autonomie, che si sono pi¨ che mai dati da fare per cercare di costringere i leader delle chiese domestiche ad unirsi alla loro organizzazione.

Quando questi si rifiutarono di collaborare, le chiese domestiche furono costrette a chiudere, mentre i loro leader vennero arrestati e interrogati.

 

Cina: Chiesa delle Tre Autonomie

Quando i rappresentanti delle Tre Autonomie viaggiano oltre oceano, si danno un gran da fare per insistere che nella chiesa cinese esiste l'unitÓ completa e che essi sono i legittimi rappresentanti e portavoce di quella chiesa.

­     E pare proprio che in Occidente il Concilio Mondiale delle Chiese abbia bevuto la loro propaganda.

­     Dobbiamo renderci conto con chiarezza che i leader delle chiese domestiche non hanno accesso ai media, e

quando i leader della chiesa ufficiale insistono di non voler ricevere Bibbie o altri aiuti dall'Occidente, essi non parlano per quella maggioranza silenziosa di cristiani che in Cina fanno parte delle chiese clandestine.

 

Ora il movimento delle Tre Autonomie sta rivolgendo la sua attenzione alle chiese evangeliche, che spesso si trovano in un dilemma riguardo a quanto sentono dire sulla chiesa in Cina.

­     Possono fidarsi delle dichiarazioni dei leader delle Tre Autonomie? Questi poi, stanno davvero seguendo Cristo? Per quale motivo allora in Cina un cosý vasto numero di cristiani li considera indegni di fiducia e si rifiuta di unirsi a loro?

­     Quando arrivano dei leader cristiani a visitare la Cina, questi vengono portati nelle chiese affollate delle Tre Autonomie, dove spesso si predicano sermoni evangelici validi, sono disponibili buoni corsi biblici per corrispondenza e vi sono Bibbie in abbondanza.

 

 

­     Quando arrivano dei leader cristiani a visitare la Cina, questi vengono portati nelle chiese affollate delle Tre Autonomie, dove spesso si predicano sermoni evangelici validi, sono disponibili buoni corsi biblici per corrispondenza e vi sono Bibbie in abbondanza.

Ma quella "chiesa ufficiale" ľ i suoi leader odiano questa definizione ľ Ŕ davvero la "vera chiesa"?

 

Caratteristiche ôreligioseö del

Movimento Patriottico delle Tre Autonomie

 

A proposito del Movimento Patriottico delle Tre Autonomie, dobbiamo concludere che esso Ŕ buono solo in parte.

ě      Cerchiamo di considerare le tre parti di cui Ŕ costituito.

 

Ŕ  I fedeli che indubbiamente si ammassano in queste chiese "aperte" sono per lo pi¨ cristiani che si limitano a credere nella Bibbia, che vogliono il battesimo con acqua, la Cena del Signore, l'insegnamento biblico e il calore dell'amicizia di altri cristiani, cose queste che per la maggior parte sono state loro negate negli anni passati.

Ŕ Il fatto che la chiesa delle Tre Autonomie sia controllata dal governo non li preoccupa minimamente: sono in pochi a capire realmente quali siano le implicazioni politiche e spirituali.

 

Ŕ Come nelle chiese occidentali, i pastori e i maestri sono costituiti da un miscuglio.

­     Molti sono stati richiamati dai campi e dalle fabbriche per prendersi cura del gregge. Alcuni sono davvero ľ o lo sono diventati da quel momento ľ dei cristiani impegnati che predicano fedelmente la Parola di Dio.

­     Altri invece dal punto di vista teologico sono cristiani liberali o solo nominali, e tra questi ve ne sono alcuni giustamente definiti dei "Giuda": nel periodo della Rivoluzione Culturale hanno rinnegato la fede, ma ora che la situazione si Ŕ calmata sono tornati ad arrampicarsi sul carrozzone della banda.

­     Nel gruppo dei leader di una chiesa aperta ci sarÓ l'agente politico, responsabile di far osservare le regole del partito.

­     I pastori che hanno sperimentato la nuova nascita cercano di ignorare, oppure fingono di non vedere le implicazioni politiche dell'appartenenza all'organizzazione delle Tre Autonomie: ritengono infatti che la politica non li riguardi.

Colgono quell'occasione per predicare il Vangelo e per prendersi cura del gregge, e dicono: "Le Tre Autonomie sono un ottimo stagno per pescare; e allora peschiamo!"

­     Riguardo ai "funzionari di alto rango", se vogliamo essere leali dobbiamo dire che sono dei leader politici anzichÚ guide spirituali, e spesso Ŕ risultato che fossero pi¨ "a sinistra" degli stessi agenti del Partito, sebbene le cose possano cambiare.

Quanto alla teologia, sono in massima parte liberali.  

 

 

Wang Mingdao ľ (1900 ~ 1991

Autentico fondamentalista cinese indipendente, evangelista e martire

L'atteggiamento che assumono davanti a qualsiasi tipo di evangelizzazione lo si pu˛ riassumere in unĺespressione: "Non si deve fare." D'altra parte,

­     la storia dei primi trent'anni del Movimento delle Tre Autonomie sembra indicare che in cima alla scala cĺŔ poca veritÓ o realtÓ spirituale.

­     Si Ŕ detto che in occasione del loro trentesimo anniversario abbiano pregato per l'anziano pastore Wang Mingdao. Ma chi stavano cercando di impressionare?

­     PerchÚ piuttosto non si sono pentiti del loro sfacciato tradimento che ha fatto mettere in prigione questo servo fedele di Dio e sua moglie, derubandolo di ventiquattro anni di ministero pubblico?

 Hanno ripetutamente partecipato alle campagne di accusa contro i leader cristiani, collaborando con le autoritÓ nel farli togliere dalla scena.

Il movimento delle Tre Autonomie Ŕ stato paragonato ad una piramide:

­     pi¨ arrivate in alto nel movimento, pi¨ saranno forti i legami col Partito e pi¨ dovrete esercitare la politica.

 

Nel cercare di giungere ad una conclusione riguardo alle chiese ufficiali, non dobbiamo permettere che la nostra mente resti confusa dal fatto che, nei suoi ranghi, vi siano anche molti cristiani che hanno sperimentato davvero la nuova nascita, nÚ che ci siano dei servi devoti di Cristo che da quei pulpiti proclamano fedelmente la Parola di Dio.

­     Abbiamo perfino sentito parlare di un ministro che si serve della sua posizione per avvertire le chiese domestiche di qualunque misura venga adottata contro di loro.

Rimane il fatto che la leadership del movimento che si trova in posizione di comando Ŕ sbagliata: Ŕ politica e non spirituale. Si tratta di Cesare, non di Cristo.

 

Oggi il movimento delle Tre Autonomie Ŕ il principale incaricato dell'Ufficio per gli Affari Religiosi che

­     sta cercando di sopprimere il fiorente movimento delle chiese domestiche.

­     Ovviamente diranno che non cercano di sopprimerlo, ma solo di metterlo sotto controllo, che Ŕ praticamente lo stesso.

­     Ding Guangxum, capo del Movimento delle Tre Autonomie, nel 1980 ha affermato che tra quel tipo di chiese e quelle domestiche non vi erano divisioni: Ŕ quanto gli piacerebbe che il mondo potesse credere.

Ma avendo parlato con un fratello cinese che ha regolari contatti con i leader delle chiese domestiche in tutta la Cina, so bene quanto la dichiarazione di Ling sia lontana dalla realtÓ.

 

Le chiese ufficiali hanno le loro "sale di adorazione", edifici riaperti col permesso dell'Ufficio per gli Affari Religiosi, per svolgervi le funzioni religiose: si tratta delle "chiese aperte" ufficiali.

­     Inoltre hanno dei punti d'incontro nelle abitazioni che si trovano vicine alle chiese aperte; questi agiscono sotto la sorveglianza delle Tre Autonomie, ma con una certa misura di indipendenza.

­     Anche la chiesa ufficiale ha avuto i suoi "incontri domestici", che iniziarono nel 1958 quando le chiese furono chiuse.

Sebbene questi gruppi siano liberi di scegliersi i propri predicatori e di gestire le proprie finanze, i loro leader hanno l'obbligo di frequentare i corsi di indottrinamento delle Tre Autonomie per imparare la politica del Partito.

 

Differenze con le chiese domestiche

 

Tutti questi tipi di incontro vanno distinti dagli "incontri liberi" delle chiese domestiche indipendenti, che hanno sperimentato una crescita tanto formidabile.

­     Questi ultimi infatti, trovano del tutto inaccettabili le restrizioni imposte dal movimento delle Tre Autonomie.

Prendete, ad esempio, i seguenti

 

"Dieci Comandamenti" elaborati dal quel movimento agli inizi degli anni 80 nella Provincia di Henan:

 

1.     Non organizzare una chiesa senza l'approvazione del governo.

2.     Nessuno deve somministrare il battesimo, al di fuori del clero nominato dal governo.

3.     Non abbiate contatti con gruppi religiosi stranieri e non comprate libri dall'estero. I trasgressori saranno processati.

4.     Non stampate nÚ riproducete Bibbie o altri libri religiosi senza approvazione.

5.     Non spostatevi da una comune all'altra per diffondere la religione.

6.     Tenete la religione per voi stessi.

7.     Non pregate ogni giorno, ma solo la domenica.

8.     Non comunicate pensieri religiosi a persone di etÓ inferiore ai 18 anni.

9.     Non cantate inni (religiosi) a persone di etÓ inferiore ai 18 anni.

10.   Non sollecitate contributi per promuovere la religione, contribuendo ad accrescere gli aggravi dei credenti.

 

Pu˛ darsi che nel frattempo alcune di queste ingiunzioni siano state modificate o persino abrogate, ma ci˛ non vale certo per la proibizione di influenzare i giovani.

­     Dobbiamo ricordare che la stragrande maggioranza dei partecipanti al movimento delle chiese domestiche Ŕ costituita da giovani.

Potete star certi che un gruppo che in un primo tempo voleva imporre alle chiese simili restrizioni, sarebbe pronto ad imporle di nuovo in qualsiasi altro momento, qualora lo esigesse la politica del partito.

 

L'ultima misura escogitata per cercare di controllare le chiese domestiche clandestine Ŕ quella detta dei "tre designati".

1.     Essa insiste in primo luogo che gli incontri vanno tenuti solo in edifici "designati";

2.     poi che solo dei predicatori "designati" possono predicare agli incontri e visitare le case private; infine,

3.     che tali predicatori non possono spostarsi nÚ viaggiare al di fuori della zona loro "designata" senza uno speciale permesso.

In ciascun caso, l'autoritÓ "designante" Ŕ l'Ufficio per gli Affari Religiosi.

 

Forse in Cina stiamo assistendo alla prefigurazione di quanto potrebbe accadere nel mondo prima che giunga la fine:

­     la realtÓ di una chiesa vera e di una falsa, ciascuna contraddistinta dall'atteggiamento del proprio cuore verso la Signoria di Ges¨ Cristo.

­     L'Apocalisse ci rivela queste due realtÓ della loro espressione finale: la sposa, "adorna per lo sposo," e la prostituta, "ebbra del sangue dei santi, del sangue dei martiri di Ges¨." (14)[14]

­     Dato che con la prostituta verranno presi anche molti veri figli di Dio ľ proprio come sta avvenendo in Cina nel movimento delle Tre Autonomie ľ prima che arrivi il Giudizio, dal cielo risuonerÓ una voce: "Esci da lei, popolo mio, cosý non condividerai i suoi peccati e non riceverai nessuna delle sue piaghe." (15)[15]

 

Davanti a queste due espressioni della chiesa, non Ŕ necessario gridare: "La vera chiesa in Cina si alzi in piedi!"

­     ╚ giÓ in piedi; e se ne stanno contando i partecipanti, a caro prezzo.

 


 

[13] 13. cf. Mt. 22,21.

[14] 14. Ap. 21,2; 17,6.

[15] 15. cf. Ap. 18,4.