MIRACOLO IN CINA

di Arthur Wallis

China Miracle

CAPITOLO  7

 

SGOMBRARE IL TERRENO

 

 

 Massacro di missionari e cristiani cinesi

 

Erode e Ponzio Pilato si radunarono insieme con i pagani e con il popolo di Israele in questa città per cospirare contro il tuo santo servo Gesù ... E hanno compiuto ciò che la tua potenza e la tua volontà avevano preordinato che avvenisse.

                             cf. Atti 4,27-28

 

 

Una volta Gesù descrisse il progredire del regno dei cieli come "... il lievito che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti." (7)[7]

ð     Nell'economia di Dio si sta verificando una diffusione potente e segreta del regno, vivacemente illustrata da quanto accadeva in Cina nel periodo della "lunga notte oscura."

ð     Quando finalmente furono allentati i controlli e sollevate le restrizioni, i cristiani dal di fuori cercarono di scrutare con ansia attraverso la Cortina di Bambù per vedere se era sopravvissuto qualcosa e si stupirono da quanto cominciava ad emergere dalla polvere e dalle macerie della Rivoluzione Culturale.

Non era il caso di chiedersi se la fede cristiana fosse sopravvissuta: essa era viva e vegeta e stava prorompendo con forza e propagandosi in ogni dove.

 

In quegli anni oscuri, Dio non si era limitato a impegnarsi in un’operazione di semplice mantenimento, in attesa di tempi migliori per far progredire la chiesa: era già tranquillamente all'opera, con grande potenza, e stava purificando il suo popolo e sgombrando il terreno per far posto a nuovi alberi che Egli Stesso avrebbe provveduto a piantare.

ð     La Cina non era un suolo vergine in attesa della prima aratura e semina: prima c'erano già stati più di cento anni di attività missionaria e la situazione non mancava di presentare una buona dose di miscuglio e confusione.

Dio si è servito della Rivoluzione Comunista per compiere una specie di opera di purificazione. A Dio piace sempre operare in questo modo:

"Ti costituisco sopra i popoli e sopra i regni," aveva detto a Geremia, "per sradicare e demolire, e per distruggere e abbattere ..." Questo suona come il mandato divino per una rivoluzione culturale! Ma poi aveva aggiunto: "per costruire e piantare." (8)[8]

 

Le lezioni di Dio in Cina : - 1: Allontanare i missionari

 

Dio intendeva scrivere alcune lezioni importanti sulla lavagna della Cina perché poi la Sua chiesa in tutto il resto del mondo potesse riflettervi sopra; ma cerchiamo innanzitutto di osservare come ha fatto a ripulire la lavagna.

ð     In primo luogo, la presa del potere da parte dei Comunisti ha significato l'allontanamento dalla Cina di ogni missionario. Dio non ha permesso il loro allontanamento perché avevano fallito nel compito, come abbiamo già detto, ma per la loro semina passata non ci sarebbe stato un raccolto presente.

ð     Essi avevano portato a termine il loro mandato secondo gli scopi di Dio, ed era necessario che ora si spostassero verso altri lidi.

Così avrebbe potuto compiersi la fase successiva dell'opera di Dio in Cina.

 

Luogo di culto abbattuto

Vediamo lo stesso principio all'opera in Paolo, il pioniere dei missionari. I missionari del Nuovo Testamento non hanno mai fondato delle "stazioni missionarie" perché non erano mai stabili. Fondarono invece delle chiese.

ð     Spesso poi la persecuzione li scacciava da quel luogo e li faceva proseguire non appena, è il nostro pensiero, quelle chiese erano state fondate. 

In questo gli apostoli non furono vittime né della malizia del diavolo né di quella degli uomini che a loro si opponevano. I loro passi erano stati ordinati dal Capo della chiesa, il quale ritenne essenziale il loro esodo per la crescita dei nuovi credenti.

è La partenza degli apostoli facilitò la nascita di una nuova leadership giovane.

 

Nella storia della chiesa ci sono molti esempi di come funziona questo principio. Quando nel 1935 Mussolini invase l'Etiopia, i missionari protestanti furono subito fatti evacuare.

ð     Quando poi essi tornarono sei anni dopo, si chiesero se fosse rimasto qualcosa della loro opera e scoprirono che le chiese da loro fondate non solo erano sopravvissute, ma erano cresciute con una rapidità straordinaria.

 

Lezione n. 2 : togliere le strutture denominazionali dell’Occidente

 

In Cina Dio si è servito dei Comunisti anche per spazzar via le strutture denominazionali dell'Occidente.

è La sentenza dei comunisti contro di loro non riguardava tanto il fatto che esse erano "denominazionali", quanto "Occidentali" e quindi, a loro avviso, strumenti infami dell'imperialismo.

è La chiesa cattolica, con la sua subordinazione a Roma, era stata sostituita dall'Associazione Patriottica Cattolica, comandata dai Marxisti e del tutto indipendente dal Vaticano.

È l'equivalente cattolico del movimento protestante delle Tre Autonomie.

 

Arrivare tuttavia ad affermare che in Cina non esistono le denominazioni sarebbe andare troppo lontano.

ð     Si possono trovare ancora delle trappole nelle chiese aperte o ufficiali, come pure negli atteggiamenti e nelle pratiche di alcune chiese domestiche, ma nel complesso le vecchie strutture sono sparite e il campo è stato in massima parte sgombrato.

 

Lezione n. 3 :  La prova del fuoco

 

 

Del miscuglio che è stato il cristianesimo della Cina pre-comunista Dio sta certamente conservando tutto ciò che era davvero opera dello Spirito.

ð     L'oro, l'argento e le pietre preziose stanno trovando il loro posto nel nuovo edificio che Egli sta costruendo,

ð     ma gran parte del legno, del fieno e dei detriti è stata bruciata nella conflagrazione Marxista.

Proprio come per i tre ebrei nella fornace ardente di Nabucodonosor, la sola cosa che le chiese hanno perduto sono i ceppi, ma in mezzo alle fiamme stanno trovando Dio.

 

Comunismo e cristiani

 

L'opera di purgazione non è stata solo corporativa, che si ripercuoteva cioè sulla chiesa, ma inevitabilmente anche personale ed individuale:

ð     la presa del potere da parte dei Comunisti ha messo nel crogiuolo ogni discepolo di Cristo che si professasse tale. Nessuno avrebbe potuto immaginare il calore di quelle fiamme o la durata della prova.

ð     Il Signore si era seduto, secondo la Sua Parola, "come uno che raffina e purifica l'argento," e ogni credente sarebbe stato provato sulla realtà della propria fede; le scorie sarebbero state scremate dalla miscela di fusione.

I "cristiani al riso" sarebbero presto scomparsi dalla scena: con una professione di fede materialmente non avrebbero più avuto niente da guadagnare, ma tantissimo da perdere. In simili circostanze, chi avrebbe più voluto essere un cristiano nominale?

 

Persino i credenti sinceri hanno dovuto disporre il cuore alla ricerca e mettere alla prova le loro motivazioni.  Professavano di amare il Signore, ma quanto era grande la loro vera devozione a Cristo?

ð     Dio non aveva promesso che la fedeltà a Cristo sarebbe risultata nella liberazione miracolosa dalle persecuzioni o dalla prigione. Altrimenti, chi avrebbe potuto esser certo della purezza dei propri motivi? "I più saggi tra i popoli istruiranno molti, ma cadranno di spada, saranno dati alle fiamme, condotti in schiavitù e saccheggiati."(9)[9]

Persino tra i veri credenti non tutti sarebbero riusciti ad attraversare il fuoco illesi: "Alcuni saggi cadranno e potranno così essere raffinati, purificati e resi senza macchia fino al tempo della fine." (10)[10]

[11] 

Vita cristiana, Bibbia e Spirito Santo

 

Nel periodo della Rivoluzione Culturale i giovani delle Guardie Rosse bruciarono tutto quanto fosse considerato "oggetto sacro".

ð     Mentre vedevano andare in fiamme Bibbie, libri degli inni e altra letteratura cristiana, i cristiani dovettero imparare che neppure quelle cose costituivano il regno di Dio.

Quella perdita, per quanto dolorosa, non li avrebbe derubati della loro amicizia con Cristo.

ð     La vita cristiana non dipende nemmeno dal possesso di una Bibbia, per quanto ciò possa essere cosa buona ed auspicabile, ma dallo Spirito Santo che vive nel cristiano. Quanto sarebbero stati vulnerabili i santi nel corso dei secoli, se non fosse stato così!

ð     I primi cristiani dell'epoca del Nuovo Testamento non possedevano Bibbie: una Bibbia completa non è neppure esistita fino alla fine del primo secolo.

Inoltre, molti dei primi cristiani non sapevano leggere né scrivere e quindi non avrebbero potuto trarre beneficio neppure dal possesso di una parte delle Scritture.

 

Geoffrey Bull era missionario e fu catturato dai Comunisti cinesi quando questi si impossessarono del Tibet. Nei tre anni che passò in carcere gli tolsero la Bibbia.

ð     Nel suo libro: "When Iron Gates Yeld" egli ricorda quale sostegno ha ricevuto da Dio, pur rimpiangendo di non aver imparato più Scritture a memoria.

ð     Nel corso dei secoli i santi perseguitati hanno sempre dato prova della grazia di Dio, anche quando erano privati della Bibbia, dei libri cristiani e della compagnia degli altri credenti.

Noi tutti dobbiamo sostenere ogni sforzo intrapreso per fornire Bibbie alla Cina, ma questo non dovrebbe oscurare il fatto che Dio in quel paese sta dimostrando la capacità di far espandere la chiesa in maniera notevolmente rapida, proprio come ai tempi degli apostoli, nonostante l'assenza o la scarsità di Bibbie.

 

C'è stata anche un'opera di preparazione svolta dalla stessa società cinese.

ð     Indubbiamente il Comunismo ha fatto molto per la Cina, persino dal punto di vista cristiano. L'unificazione del metodo di scrittura cinese in uno standard moderno, infatti, contribuirà enormemente a facilitare la rapida evangelizzazione della nazione, proprio come fece la comune lingua greca ai tempi del Nuovo Testamento.

ð     Il Comunismo ha liberato i cinesi dalla loro innata resistenza al cambiamento, dalle tradizioni paralizzanti, ed ha ampiamente contribuito a liberare la nazione - per lo meno la generazione dei giovani - dalle pericolose influenze del buddismo e dell'adorazione degli antenati. (11)[11]

 

Un altro grande raggiungimento operato dai Comunisti è stata la costruzione di strade e la fornitura di mezzi di trasporto e di comunicazione.

ð     Questo può essere paragonato al fatto parallelo dei Romani, che nel primo secolo costruirono strade per tutto l'Impero, preparando così la via alla diffusione del Vangelo.

Così oggi, in Cina, l'evangelista è in grado di portare il suo messaggio da un luogo all'altro del paese in un modo che nella Cina pre-comunista era impossibile.

 

Quelle "montagne" che ostacolarono l'opera dei primi missionari sono state in gran parte rimosse.

ð     Ora i Comunisti stanno imparando che, un conto è riuscire a distruggere, ma la capacità di sostituire quanto si è distrutto con qualcosa di più valido è tutt'altra cosa!

Il Comunismo ha promesso molto  più di quanto è stato in grado di dare.

 

Il dopo - Mao

 

La Rivoluzione Culturale è stata una ferita auto-inflitta che ha lasciato una cicatrice profonda nella vita della nazione.

ð     La gente adorava Mao come un Dio; ora egli giace come Dagon, supino davanti all'arca, senza testa né mani. All'interno del partito ci furono amare lotte senza quartiere: gli eroi di ieri sono diventati i furfanti di oggi e la gente è rimasta sconcertata e insicura.

In seguito alla Rivoluzione Culturale, molti operai della città persero l'occasione di migliorare la loro condizione per mezzo dell'istruzione superiore, una perdita pesante per la maggior parte dei cinesi, che ne sono rimasti delusi e depressi.

 

Perché mai il Presidente Liu Shaoqi, l'uomo designato da Mao come suo successore, durante la Rivoluzione Culturale fu rovesciato dal potere, cadde in disgrazia e fu gettato in prigione come "leccapiedi dell'imperialismo"?

è Perché poi dopo la morte di Mao fu "riabilitato" postumo, come dicono i cinesi, e si rese onore alla sua memoria? Queste inspiegabili oscillazioni del pendolo della politica hanno lasciato del tutto disorientato il cinese comune. Nessuno sa con certezza quale sia la linea presente, né quando cambierà.

 

Fox Butterfield, un tempo corrispondente del New York Times a Beijing, racconta la storia di una giovane donna cinese di nome Bing.

è Suo padre era generale nell'Esercito di Liberazione Popolare e durante la Rivoluzione Culturale era stato ingiustamente selezionato e accusato di essere un capitalista e un traditore.

è La stessa Bing, allora giovane rivoluzionaria di tredici anni, fu persuasa a testimoniare contro di lui, che fu poi condannato a un centro di detenzione militare.

Dopo dieci anni di prigione fu "riabilitato" e poté riconciliarsi con la figlia, ma tale esperienza è riuscita ad offuscare la fede che Bing poteva avere nel Marxismo. Ella racconta:

 

Durante la Rivoluzione Culturale, in ogni casa c'era un modello in gesso di Mao ed ogni giorno tutti i membri della famiglia gli si dovevano inchinare davanti due volte.

Dovevano recitare la seguente formula: "Al mattino chiedi istruzioni; la sera riferisci quello che hai fatto."

Per i sopravvissuti, la Rivoluzione Culturale è stata cosa buona: abbiamo imparato molte cose e ora non potrei più mettere nel mio cuore un altro dio come Mao. (12)[12]

 

Per Bing, lo spirito rivoluzionario che una volta la possedeva è morto pietrificato; al suo posto ora c'è il vuoto.

 

Qualcuno ha riassunto con queste parole la situazione post - Mao:

"Il cuore di un miliardo di cinesi è alla ricerca di qualcosa che li soddisfi," un "qualcosa" che il Comunismo non può dare.

Proprio per questo motivo milioni di essi rispondono alla buona novella di Gesù Cristo.

 

Chiunque dall'Occidente si rechi a visitare la Cina e chieda notizie sulla chiesa cristiana, verrà assicurato dalle autorità che lì esiste la libertà religiosa; se desidera averne la prova, sarà portato in una delle chiese aperte del movimento delle Tre Autonomie. I leader della chiesa ufficiale affermano di parlare a nome della chiesa unita della Cina.

ð     Si fa finta di ignorare l'esistenza delle chiese domestiche. Ma qual è la verità?

 


 

 

 



[7] 7. Mt. 13,33.

 

[8] 8. Ger. 1,10.

 

[9] 9. Dan.11,33.

[10] 10. f. Dan. 11,35.

 

[11] 11. Buddismo: Con la riapertura delle chiese cristiane c'è stata anche la riapertura dei templi buddisti e una parziale rinascita del Buddismo e dell'adorazione degli antenati, ma per lo più tra gli anziani

[12] 12. Fox Butterfield, "China: Alive in the Bitter Sea" (Times Books, 1982), ristampato con permesso.