MIRACOLO IN CINA

di Arthur Wallis 

China Miracle

CAPITOLO  3

 

  IL   CIELO  È  ROSSO

 

Dr. Sun-Yat sen (1886-1925),

1° Presidente della Repubblica Popolare Cinese

 

 

Da Dio viene il giudizio: è Lui che abbatte l'uno ed esalta l'altro.

 

cf. Salmo 75,7

 

 

Il Dr. Sun Yat-sen e il crollo della dinastia Manchu

 

Mentre il governo della dinastia agonizzava, sulla scena politica apparve un leader con la visione di una Cina forte e libera. Il Dr. Sun Yat-sen, pur essendo nato in Cina, aveva passato gran parte della giovinezza nelle Hawaii. Aveva viaggiato molto sia in America che in Europa, restando influenzato non solo dai principi della democrazia parlamentare, ma anche dalle idee socialiste di uomini come Karl Marx. Era consumato dalla passione di vedere una Cina libera e prospera, e la sua mente fertile era sempre alla ricerca di risposte agli urgenti problemi sociali ed economici della nazione.

è Sebbene non avesse precedenti esperienze né una preparazione a governare, si impegnò a far capitolare la Dinastia Manchu.

 

     Viaggiando oltre oceano, Sun raccolse fondi dai cinesi espatriati e fu coinvolto in diversi tentativi falliti di far saltare il governo Imperiale. Venne messa una grossa taglia sulla sua testa.

è Il clima era maturo per il cambiamento, se non per la rivoluzione: la maggior parte dei cinesi era convinta che il governo fosse corrotto, ma erano in pochi ad avere idee chiare sul corso giusto da prendere.

 

     Come politico, Sun era una specie di ibrido. Era impegnato nella democrazia costituzionale pur mantenendo idee socialiste sulla riforma della terra e sul controllo del capitale. Probabilmente intendeva combinare una forma democratica di governo con dei principi socialisti per l'economia;

-          così dai Nazionalisti fu indicato come istigatore della democrazia in Cina, mentre

-          dai Comunisti fu riconosciuto come il loro primo rivoluzionario.

E lo fu davvero, ma non fu marxista. "Il motivo per cui la rivoluzione è riuscita," dichiarò, "è che ho contato pienamente sull'aiuto di Dio".

Non è certo la confessione di un Marxista!

 

    Evidentemente il Dr. Sun era un cristiano impegnato. Nel 1912, parlando in una Chiesa di Boston, Mass., U.S.A., dichiarò:

Gli uomini affermano che la rivoluzione è cominciata con me. Non nego la responsabilità, ma da dove è venuta l'idea della rivoluzione? È  venuta perché da quando ero giovane sono stato messo in contatto con dei missionari stranieri: quelli giunti dall'Europa e dall'America, con i quali mi associai:

è essi mi misero in cuore gli ideali della libertà. Ora mi rivolgo alla chiesa perché mi aiuti a fondare il nuovo governo.

La Repubblica non potrà durare senza avere la virtù e la giustizia al centro della vita della nazione.

 

Il Dr. Sun Yat-sen primo presidente in Cina

 

      In occasione dell' elezione alla presidenza, egli scrisse in una lettera indirizzata a dei vecchi amici di Hong Kong:

"Vi ringrazio per le preghiere che avete fatto per me. Sono lieto di comunicarvi che in Cina avremo la tolleranza religiosa, e vi assicuro che sotto il nuovo regime fiorirà il cristianesimo".

Il figlio del Dr. Sun, una buona parte dei suoi colleghi ministri e la sua segretaria privata erano tutti cristiani impegnati, ed era sorprendente scoprire che il Vangelo di Cristo era penetrato nelle più alte sfere del governo!

 

      Il 10 Ottobre del 1911, in Cina chiamato il "Doppio Dieci," è tuttora considerato il giorno della nascita della Rivoluzione.

è Una unità dell'esercito si rivoltò: fu attaccato il palazzo Imperiale e poco dopo l'Imperatore abdicò.

è Il Dr. Sun, che si trovava oltre oceano a raccogliere fondi, si affrettò a tornare in Cina e il giorno di Capodanno del 1912 fu nominato primo presidente della Repubblica.

 

La tenuta iniziale dell'incarico da parte di Sun fu assai breve. La sua elezione fu seguita da una lotta di potere, egli fu presto estromesso e in Cina il controllo cadde nelle mani di diversi "signori della guerra." Ci vollero dieci anni prima che Sun riuscisse a riprendere le redini della leadership.

 

Influenze dall’estero …

 

    Nel frattempo si erano verificati una serie di eventi che avrebbero avuto un effetto profondo sulla Cina, in quanto  contribuirono alla formazione del tipo di governo che sarebbe uscito da quel calderone.

è Il primo di tali avvenimenti si verificò in Russia nel 1917: la Rivoluzione Bolscevica. Dapprima questa ebbe poco impatto sulla Cina perché il nuovo governo Repubblicano non guardava alla Russia per avere delle risposte.

 

è L'avvenimento successivo fu rappresentato dalla fine della Prima Guerra Mondiale, in cui la Cina si era schierata con gli Alleati. Al termine delle ostilità (1918) si aspettava con certezza la restituzione del territorio cinese trattenuto dalla Germania, ed aveva ricevuto assicurazioni in tal senso da parte del presidente americano Woodrow Wilson.

    Ma quando nel 1919 fu firmato il Trattato di Versailles, quel territorio fu concesso al Giappone, che durante la guerra lo aveva conquistato dai tedeschi.

 

.. e il marxismo

 

Per la Cina questo fu un colpo devastante che produsse un risentimento profondo e ampie ripercussioni politiche. Per molti cinesi andò in frantumi la fede nella democrazia e nell'Occidente, e

è per trovare una risposta ai problemi del paese molti cominciarono ad orientarsi verso la Russia e la Rivoluzione Bolscevica.

è La Russia accettò di buon grado di rispondere, affrettandosi ad occupare lo spazio vuoto creato dal Trattato di Versailles. Così il Marxismo divenne la grande esportazione della Russia verso la Cina e gli agenti del Comintern venivano addestrati a Mosca per incitare il popolo alla ribellione e per formare le cellule comuniste.

Il risultato di questa attività fu la formazione del Partito Comunista Cinese, avvenuta nel 1921.

 

Democrazia o Marxismo?

 

    A questo punto prese il sopravvento un fervore nazionalista, che in Cina non si era mai manifestato in precedenza.

    Emersero due forze, ognuna con la propria offerta di guidare la nazione verso un nuovo giorno di prosperità e di libertà.

Ø      L'una sosteneva la democrazia, la scienza e l'istruzione moderna, chiedendo di rinunciare all'antica cultura tradizionale.

Ø      L'altra, trovando la propria ispirazione nella Rivoluzione Bolscevica, riteneva che la risposta si trovasse nel Marxismo.

Ora entrambe si rivolgevano a Sun Yat-sen quale unico uomo capace di far armonizzare questi due ideali in conflitto tra loro e di tenere unita la nazione. Nel suo programma economico egli propose una forma democratica di governo che difendeva alcuni aspetti del Marxismo e che trattava della proprietà terriera.

 

     Probabilmente il più grave errore di calcolo fatto dal Dr. Sun fu quello di presumere di poter introdurre immediatamente la democrazia occidentale in Cina senza che ve ne fossero le fondamenta.

è Il Prof. C.P. Fitzgerald aveva rilevato che, secondo il pensiero cinese: "Non vi era spazio per la libertà come questa era intesa in Occidente, né per la salvezza come questa  viene intesa dai cristiani,

e tanto meno per l'individualismo auspicato dai liberali." Dato il momento, c'era poco da dubitare sulla direzione in cui avrebbe oscillato il pendolo.

 

     La rielezione alla presidenza del Dr. Sun nel 1922 fu di breve durata: egli morì nel 1925. Le ideologie contraddittorie alle quali era stato soggetto e che in parte aveva abbracciato, non lo privarono mai della sua fede. Sul letto di morte dichiarò: "Sono un discepolo di Gesù Cristo, incaricato da Dio di dichiarare guerra al male. Anche mentre sto morendo, voglio che la gente sappia che sono cristiano."

 

Alla morte di Sun, la presidenza passa a Chiang-Kai-shek

 

    Un giovane ufficiale dell'esercito, anche lui di convinzioni cristiane, era diventato il braccio destro di Sun: si chiamava Chiang-Kai-shek. Era stato a Mosca e come Sun agli inizi era stato influenzato dal Marxismo. Ora il mantello di Sun veniva steso su di lui e il governo Nazionalista di Kuomintang - di cui era diventato il capo - decise di continuare la politica di Sun.

è La situazione da affrontare tuttavia non riguardava solo il cambiamento o la transizione, ma la rivoluzione, e i compiti del nuovo governo erano davvero enormi.

 

 Ed ecco Mao Zedong  … e la guerra col Giappone

 

    Verso il 1927, sebbene i Nazionalisti avessero rotto con i Comunisti, erano stati fatti progressi notevoli nella riunificazione del paese. A questo punto Mao Zedong schierò i suoi eserciti di contadini, che all'epoca erano di base nel Sud-Est della Cina, e cominciò la sua famosa Lunga Marcia verso le steppe a nord-ovest.

è Questa marcia, descritta con maggiori dettagli nel prossimo capitolo, costituisce uno dei grandi momenti epici della storia della Cina. Laggiù egli stabilì una base sicura da cui condurre la lotta contro le forze Nazionaliste.

 

    Fu a questo punto che comparve un nuovo pericolo: i giapponesi si erano impadroniti della Manciuria ed ora minacciavano la Cina. La guerra col Giappone scoppiò nel 1937 e si trascinò per otto lunghissimi anni: si presentava la necessità urgente che Nazionalisti e Comunisti fossero uniti contro il comune nemico. Ognuno accusò l'altro di non farlo, ma dietro istigazione di Mao seppellirono l'ascia, almeno per il momento, per concentrarsi nell'opporre resistenza al nemico invasore.

è Poi la Cina fu salvata dagli Alleati, che nella Seconda Guerra Mondiale sconfissero il Giappone.

 

Nascita della Repubblica Popolare Cinese.

 

    Nel 1946 scoppiò una durissima guerra civile tra Nazionalisti e Comunisti. Fu una lotta per la vita o per la morte che durò dal 1946 al 1949 e che, dai calcoli, costò più vite di qualsiasi altra guerra dei tempi moderni.

Ø      Lentamente, ma inesorabilmente, i Comunisti riuscirono a respingere le forze Nazionaliste numericamente superiori, finché queste non furono scacciate dal continente cinese e si rifugiarono a Taiwan.

Ø      Quindi, in una fredda mattina del Febbraio 1949, le divisioni Comuniste entrarono marciando a Beijing e venne dispiegata la bandiera cremisi con le cinque stelle.

 

Poco tempo dopo il nuovo governatore della Cina, il Presidente Mao Zedong, dai Cancelli della Pace Celeste di Beijing proclamò la nascita della Repubblica Popolare Cinese.


 


[1] Titolo originale dell’opera : CHINA MIRACLE di Arthur Wallis – Stampato negli Stati Uniti d’America in inglese – Pubblicato via web con permesso della David Cook, 4050 Lee Vance View, Colorado Springs, CO 80918 U.S.A. –

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