Bruce Yokum
Ø
e se lo scopo è che le
persone imparino ad usare questi insegnamenti, dobbiamo considerare tutto quanto
concorre alla loro efficacia:
-
Il periodo e l'orario
del corso, il luogo, e il modo in cui l'insegnamento verrà dato.
-
E non dovrà essere
tenuto allo stesso modo in ogni situazione, ma dovrà essere adattato alle persone ed alle situazioni
in cui ci troveremo.
-
Da alcune parti ad
esempio si fanno seminari di diverse settimane, da altre li fanno più brevi ma
più frequenti. In alcuni posti invece tengono dei fine settimana periodici per
questo tipo di insegnamento.
-
Tutto dipende dalle
situazioni concrete che le persone della comunità o gruppo devono affrontare, e
voi dovete cercare di scoprire -
sulla base di tali situazioni - il modo migliore di mettere insieme il vostro
insegnamento affinché diventi per loro un aiuto concreto.
Molte persone non hanno una situazione dove poter organizzare qualche tipo di corso,
Ø
ma l'insegnamento
principale che stiamo facendo ora può avvenire anche durante l'incontro di
preghiera.
Ø
In questo caso potete
fare l'istruzione di base nel corso dell'incontro di
preghiera, e anche allora dovete
presentare l'insegnamento nel modo migliore affinché la gente possa utilizzarlo
ed imparare.
Ø
Se ad esempio farete un
discorso non ispirato ma con istruzioni pratiche, dovrete comunicarlo
all’inizio, perché durante l'incontro di preghiera la gente si aspetta la
profezia e l'esortazione, e se date un insegnamento sull'istruzione di base,
possono esserne disturbati. Dovete avvisarli prima che parlerete su
quell’argomento particolare.
Ø
La gente allora potrà
restare tranquilla e prestarvi attenzione, un'attenzione diversa da quella che
presterebbe ad un discorso di esortazione.
Un'altra cosa da ricordare se fate questo insegnamento durante l'incontro di
preghiera, è di non aspettare due ore dall'inizio della preghiera, perché
la gente poi sarà stanca e non potrà prestarvi l'attenzione necessaria.
Ø
Dovete inserire il
discorso in un momento in cui la gente sarà in grado di stare attenta a quanto
dite, e poter ricordare poi ciò che avete detto.
Ø
Ogni volta che fate un
insegnamento per il vostro incontro o gruppo di preghiera, consideratelo
sempre come un tentativo sperimentale, e continuate a valutare se funziona o
se va corretto.
Ø
Le prime tre o
dieci volte in cui darete corsi di istruzioni farete degli errori, ma imparerete molte cose su come far meglio in futuro.
Ø
Ma se vi fissate,
anche psicologicamente su certi accostamenti
o metodi, potete certo perdere qualcosa che potreste imparare per presentare il
corso in maniera più efficace. Noi ad esempio, in un secondo tempo parliamo di
tutto ciò che abbiamo sperimentato, e scopriamo che c'è sempre modo di farlo
meglio; per questo i nostri modelli cambiano di continuo.
Il primo,
e probabilmente il più importante, è
lo stesso insegnante.
Ø
Non è facile insegnare,
e in particolare non è facile dare il tipo di insegnamento del corso di
istruzione di base. Ed è una scelta importantissima quella delle persone che
faranno questo tipo di insegnamento nel gruppo. É una delle scelte più
importanti che possiamo fare, e dobbiamo farle con attenzione.
Ø
Se
sceglieremo le persone sbagliate, potremo anche
ascoltare discorsi bellissimi, ma se a insegnare sono le persone sbagliate non
funzionerà nulla.
Ø
Le persone che insegnano
dovrebbero avere diverse qualità.
Ø
Innanzitutto
dovrebbero avere il dono dell'insegnamento dal Signore. E lo potrete vedere dall’efficacia e dal frutto
del loro insegnamento, se produce pace e ordine nel gruppo, se ha l'autorità
divina e porta dei cambiamenti
nelle cose e nelle persone, e se la gente può
accettare l’autorità di chi insegna.
Ø
In
secondo luogo le persone che insegnano devono capire e
comunicare con efficacia il materiale. Perché se non capiscono a fondo ciò che
devono dire, non potranno presentarlo agli altri in maniera del tutto
comprensibile.
Ø
Potreste
provare a dare un insieme di note o indicazioni di
alcuni punti di un argomento a diverse persone della comunità, per vedere come
li sviluppano; se non hanno alcuna esperienza di insegnamento, probabilmente da
quelle note non sapranno ricavare
un discorso.
Se
poi non capiscono ciò che volete dire in quelle note, e
non ne hanno mai sperimentato nulla di persona, non potranno comunicare niente,
e quindi non potranno assumersi l’insegnamento.
Ricordo che una volta,
mentre cercavamo di formare materiale per i corsi di fondamento, ci eravamo
riuniti con delle persone che ci dovevano aiutare.
Ø
Parlavano della necessità
di sistemare prima tutte le relazioni umane e di chiedere
perdono a coloro verso i quali
avevano commesso dei torti.
Ø
Uno di noi si rese conto
di non fare molte delle cose che raccomandava agli altri per rappacificare le
relazioni. Perciò decise di cominciare a chiedere perdono a chi doveva,
restaurando in primo luogo le proprie relazioni.
Ø
Il risultato fu che quando giunse il momento di spiegare
quell’argomento alla comunità, riuscì a farlo in maniera molto migliore
perché aveva ne sperimentato l’ applicazione nella sua vita.
Perciò è importante che chi insegna capisca per esperienza il significato di quanto dice.
Chi insegna deve avere rispetto verso coloro che
ascoltano, altrimenti non sarà
seguito. Il rispetto può venire per la loro saggezza, per la reputazione. Non
importa il motivo, ma è necessario che le persone siano stimate.
Ø
I “maestri” devono
anche essere nelle giuste relazioni col gruppo, affinché il gruppo abbia
fiducia nelle persone da cui ricevono insegnamento.
Ø
Infatti, può capitare
che quando qualcuno nel gruppo si alza per insegnare, molti possono non aver
fiducia in lui. Ciò limita la sua capacità di insegnare e la
capacità del gruppo di ascoltare, e il gruppo delle guide deve fare qualcosa al
riguardo, perché può influenzare molto l'insegnamento.
Ø
Molti dei problemi di
cui abbiamo discusso in precedenza non riguardavano l'insegnamento, ma sono
problemi di guida.
Ø
Vi erano situazioni in
cui nessuno era riconosciuto come guida, oppure la guida aveva una mano troppo
pesante e non permetteva a nessun altro, eccetto se stesso, di insegnare, o
ancora, era troppo debole e non faceva niente per guidare.
Ø
Oppure vi sono fazioni
tra le guide, con qualcuno che ha in mente qualcosa di preciso, e ogni volta
che insegna lo fa sullo stesso argomento.
Ø
Ma questo genere di
problemi non riguardano l’insegnamento, bensì il
gruppo delle guide. E se questo è il caso, se davvero vorrete che la vostra
comunità o gruppo faccia un qualsiasi progresso, dovete prima risolvere i problemi del gruppo delle guide; e non basta certo riconoscerne l’esistenza – se poi
non li affrontiamo e risolviamo.
Ø
Il problema
non se ne andrà se fate finta che non esista.
Ad esempio, se nel gruppo nessuno all'infuori delle guide accetta la loro
l'autorità, è un problema che va risolto.
Anche se tra le guide esistono divisioni che non si
risolvono è un problema, e finché nel gruppo guide vi sono problemi
di questo tipo, il gruppo non progredirà.
Se volete cominciare ad
introdurre regolarmente degli
insegnamenti nel gruppo, non dovete
fermarvi al primo ostacolo.
Ø
Dobbiamo aiutare la
gente a diventare insegnanti, e il primo posto per cominciare è insegnar loro a
tenere i seminari di vita nello Spirito.
Ø
I seminari sono tenuti
da persone già scelte fra quanti hanno partecipato ai seminari precedenti, e il
gruppo che da il seminario ha a capo una guida con il compito di individuare
coloro che aiuteranno nel seminario, e anche di scoprire e sviluppare i doni di
chi frequenta il seminario.
Ø
E se qualcuno tra
chi dà il seminario pare avere un dono
di insegnamento, la prima cosa da fare è metterlo al posto di assistente
della guida. Il che significa fargli farete fare uno, due o tre dei discorsi
del seminario.
Ø
In ogni riunione del
gruppo-guide passerete circa la metà del tempo a parlare della presentazione
fatta;
-
Questo per aiutare le
persone a vedere cosa non hanno fatto bene, e migliorare,
-
e per indicare loro cosa
hanno fatto bene ed incoraggiarle e incitarle a continuare;
-
ma soprattutto con
l’intenzione di aiutare quanti aiutano nel seminario a riconoscere e a
sviluppare i doni che il Signore ha dato loro.
-
E se dopo diversi
seminari, e dopo aver dato diversi discorsi negli stessi, pare davvero che qualcuno abbia il dono dell'insegnamento, lo farete diventare guida del gruppo dei seminari,
e lo farete lavorare sempre con la stessa persona che lo guida, in modo da
aiutarlo a crescere.
-
In seguito potrà
prendere lui il posto di guida del seminario, con lo stesso gruppo nel quale ha
lavorato come assistente-guida, per poter continuare ad aiutarli. E se si
svilupperanno altre guide, potranno lavorare in rotazione come guide del gruppo
dei seminari.
Il passo successivo è cominciare a fare discorsi nei gruppi di preghiera, nei corsi sulle
fondamenta o in situazioni simili.
Ø
E ancora, per ciascuno
di questi compiti vi sono apposite riunioni del gruppo per parlare di come è
stata fatta la presentazione, affinché la gente possa migliorare.
Ø
Così chi ha il dono
dell'insegnamento avrà modo di
coltivarlo, di esercitarsi e di farlo crescere. Ma è importante preoccuparsi in
maniera attiva che chi ha questo dono lo possa sviluppare e accrescere.
Ø
In molti posti comunque
non c'è possibilità di passare attraverso seminari e corsi in questo modo.
Tutti comunque fanno i seminari di vita nello Spirito, e possono dare
l’opportunità di provare a parlare nei seminari, per prendere coraggio e
rassicurarsi.
Affrontate il problema, se non direttamente con la
persona che può avere il dono, con le altre guide, e dategli occasione di
vedere se davvero un dono autentico di insegnamento.
Esistono anche altre possibilità per permettere di
riconoscere chi ha un eventuale dono di insegnamento - e svilupparlo,
oltre ai seminari di vita nello Spirito e ai corsi o insegnamenti nel gruppo, a
rotazione con altri, ma allora si possono verificare varie difficoltà.
Ø
Quando infatti fate
provare a qualcuno ad insegnare, ma poi risulta che non ha il dono, quella
persona non dovrebbe continuare.
Ø
Vedrete allora che dopo
i suoi discorsi la gente non capisce, e da ciò sarà chiara la mancanza del
dono. Dovrete dirlo all'interessato, ma con tatto e nell'amore.
Ø
La miglior cosa da farsi
quando chiamate qualcuno a provare ad insegnare, è dir loro che state facendo
una prova, e che non sapete se hanno davvero il dono dell'insegnamento. Se
quindi risulterà che non è quello il dono che il Signore ha dato loro, avranno
un compito diverso.
Ø
La gente deve poter
capire sin dall'inizio che se il dono è inesistente, ci saranno altre
possibilità. Così saranno preparati e si aspetteranno questa soluzione.
Il secondo elemento dei corsi sulle fondamenta è il discorso stesso.
Ø
I discorsi fatti in questo tipo di istruzione di base dovrebbero
essere semplici, non elaborati.
Ø
Il discorso
complesso, con molti punti e riferimenti e grandi complicazioni, come
istruzione di base non funziona bene. Alla gente resterà difficile seguirlo
ed imparare.
Ø
Se la gente sa che verrà
loro esposto materiale più difficile da studiare, si accosterà con la giusta
disposizione d'animo al corso, e allora potrete presentare anche materiale più
complesso, che è disposta a
studiare (come ad esempio nei corsi universitari, ecc.), perché non lo ascolterà
solo una volta.
Ø
Ma nella
maggioranza dei nostri gruppi la gente NON ha
occasione di studiare in quel modo. Innanzitutto, non ne hanno il tempo.
Spesso resta loro difficile anche trovare ogni giorno il tempo per la preghiera
personale, e quindi non potranno passare ore a studiare il materiale esposto.
Ø
Dobbiamo perciò contare
sul fatto che il corso stesso, il materiale che presentiamo, comunichi qualcosa
di facilmente assimilabile, e quindi dobbiamo restare su una linea di semplicità.
-
In un discorso
sull'istruzione di base è meglio fare 3 punti principali, rendendoli
ben chiari affinché la gente li possa capire, che esporre 25 punti, anche
se validi; la gente non ne ricorderebbe che 3 o 4.
-
Più renderete elaborata
la presentazione, più sarà difficile alla gente ricordare.
-
Una delle prime cose che
ho imparato è stata tenere sotto mano lo schema del discorso e vedere qual è
l'argomento successivo che porta il numero romano grosso, e quali invece i punti
hanno importanza minore.
É
importante conoscere quali sono i punti principali, e quali i loro sviluppi.
Ma quando fate un discorso, è difficile che tutta la gente lo segua allo stesso
modo, e talvolta alcuni punti che a voi sembrano secondari ad alcuni sembreranno
importanti quanto quelli voi ritenete i principali.
Ø
E non sarà gran che
valido se dopo un insegnamento di base la gente ricorderà tutti i punti
secondari, ma non avrà in mente i punti principali che volevate comunicare.
Perciò è importante non rendere troppo elaborato il
discorso.
Esempi, analogie, illustrazioni, cose che prendiamo dall'esperienza quotidiana, sono
cruciali per la gente.
Ø
La gente in genere non
è abituata a seguire ragionamenti o presentazioni astratte e teoriche: questo
li confonde, e non ne trarranno molto beneficio.
Ø
Perciò dobbiamo cercare
di legare bene ciò che vogliamo dire con esempi ed
illustrazioni concrete, cose che la
gente capirà e nelle quali si identificherà. Non cose astratte, ma molto
concrete.
Infine, i discorsi dovrebbero essere relativamente brevi. Quando una persona continua a parlare per ore mostrando
varie esperienze, è molto difficile che chi ascolta ricordi molto di quanto ha
detto.
Ø
Se smetterete di parlare
dopo 40 minuti, la gente ricorderà molto meglio ciò che avete detto. É
importante non fare discorsi troppo lunghi. Quando parliamo è molto
facile dimenticare il tempo, perciò dobbiamo tenere presenti i limiti di tempo.
Ø
Ricordo una volta che
dovevo fare un discorso in 45 minuti, e dopo un'ora ero poco più che a metà.
Quando me ne accorsi feci un salto e volai alle conclusioni. Spero che nessuno
se ne sia accorto.
Voglio dare uno sguardo ad alcuni altri elementi molto
importanti, se potete includerli
nei corsi di istruzione di base per le vostre comunità.
Ø
I gruppi di
discussione - É difficile farli
funzionare, ma sono importantissimi. Se ascoltate un discorso e ne capite una
certa quantità, se avrete occasione di parlarne con altre persone, nove volte
su dieci la vostra comprensione del materiale sarà migliorata. Ed è importante
dare alla gente occasione di parlare di quanto hanno ascoltato il più presto
possibile dopo averlo ascoltato.
Ø
Il buon
funzionamento di un gruppo di discussione è una delle
sfide per chi organizza questo tipo di gruppi. Ognuno ha in mente qualcosa di
cui vuol parlare, qualcosa di diverso dall'altro. Così, se uno dice una cosa,
l'altro, anziché rispondergli, dirà qualcosa di completamente diverso, e
così farà la terza persona. In questo modo, dopo 10 minuti non si avrà
un’idea sul tipo di discussione.
Ma vale la pena cercare di far funzionare bene le
discussioni. Suggerisco alcune
cose che si possono fare:
1. Qualcuno deve
essere decisamente la guida della discussione,
e se nel vostro gruppo fate degli insegnamenti, suggerirei di insegnare a
qualcuno a guidare le discussioni su base regolare, per imparare questo
importante servizio.
Poi riunite le persone che guidano le discussioni, per discutere come fare meglio; ma deve esserci una guida definita per le discussioni.
2. La
seconda cosa è avere qualcosa su cui centrare la discussione. Dopo ogni discussione potete prendere 5000 sentieri
diversi. Perciò si deve fare qualcosa per mettere a fuoco le zone o campi
particolari della discussione che si volevano comunicare nell'insegnamento.
Ciò impedirà a molti di parlare di quello che hanno in mente, ma almeno permetterà alla gente di parlare tra loro su alcune delle cose ascoltate. Altrimenti ognuno parla di ciò che gli passa per la testa, senza che nessuno gli risponda.
3. Un
altro elemento di cui ho parlato ieri è la valutazione. Ci
devono essere metodi di valutazione per ogni insegnamento dato. Sia chi fa che chi riceve l'insegnamento dovrebbe
avere occasione di valutare e dire cosa va bene e cosa non va.
Se nelle vostre comunità fate dei corsi sulle fondamenta, alla fine del corso vi raccomando di dare alle persone
un foglio con delle domande per la valutazione del corso, chiedendo loro di
riempirlo subito e riconsegnarlo.
Ø
Se lo portano a
casa, ne riceverete solo il 5% con le risposte.
Ø
É anche importante che
ci sia un incontro tra le guide del corso, o insieme alle guide del gruppo,
perché chi fa il corso possa parlare con gli altri su come sta andando il corso
stesso.
Ø
Dovete fissare un tempo
regolare per parlare di queste cose e per fare le valutazioni. Altrimenti la
gente vorrà parlarne in altre riunioni, e perderete tempo prezioso.
L'elemento finale è il sostegno della comunità per
l'insegnamento dato. Questo è un
elemento assai cruciale, ed è difficile parlarne. Non è come il foglio di
valutazione da passare al gruppo.
Ø
Perché
funzioni, l'istruzione di base deve essere
accettata e incorporata nella vita della gente che ascolta. Ci sono molte
ragioni per questo.
Una è l'unità.
L'istruzione di base riguarda cose fondamentali della vita cristiana, e se non
c'è unità nel modo in cui il gruppo affronta questi argomenti, sorgeranno
problemi manifesti.
Ø
Ma è importante anche
per la crescita e la comprensione del materiale. Se le cose
insegnate nella comunità non vengono accettate dal gruppo e sono scartate,
quanti ascoltano l'insegnamento se ne renderanno conto, e non sapranno come
prenderlo.
Ø
Magari si chiederanno se
il loro discernimento di quell'insegnamento non funziona, perché a loro sembra
giusto. Ma se molti non accettano l'insegnamento, gli altri se ne accorgeranno.
Deve esserci unità nel gruppo e tra le guide.
Il discernimento comunitario sull'insegnamento dato.
Ø
Questo talvolta può
significare dover insegnare per un dato periodo su certi argomenti, e rivedere e
cambiare l'insegnamento prima di poterne trarre un'istruzione di base, e prima
di aspettarvi che la gente non solo lo accetti, ma lo faccia parte della loro
vita.
Ø
Può darsi
che la prima volta che insegnate sulla nella vita cristiana e su come viverla non siate accettato, magari perché
l'insegnamento non era poi così bello; mentre la seconda e terza volta
potete far molto meglio.
Ø
Se poi continuerete ad
insegnare sull'argomento, potrete venirne fuori con delle istruzioni di base,
perché avrete imparato molto di più; e allora l’insegnamento sarà accettato
perché buono e giusto.
Il terzo motivo per cui è importante che l'insegnamento sia accettato dal gruppo e sia incorporato nella loro vita è che altrimenti sarà difficilissimo ai nuovi venuti assimilare il materiale e farlo penetrare nella loro vita.
Ø Quando ascoltate un discorso sulla fede, sul ricevere la guida di Dio o su come risolvere le difficoltà dei problemi emotivi, è difficile sapere subito come rispondere a queste cose nella vostra vita.
Ø Ma in un gruppo che ha già ascoltato questo insegnamento ed ha cominciato a metterlo in pratica, voi non lo avrete solo ascoltato, ma anche visto riflesso nei membri del gruppo, e questo renderà possibile, in modo molto più efficace e migliore, che diventi anche parte della vostra vita.
Ø Nella nostra comunità questo aiuta moltissimo, perché la gente che vi entra vuole imparare a vivere una vita completamente diversa - una vita cristiana - e non la vita che viveva prima.
Ø C'è da fare un grande cambiamento in tanti campi, ma sono molto aiutati dal fatto che quando vengono loro insegnate cose sulla vita cristiana, poi le vedono vissute ogni giorno sotto i loro occhi.
Ma quando l'insegnamento non è accettato, quel campo è visto in modo diverso dalle varie
persone, e la gente nuova non può imparare automaticamente come comportarsi in
quel campo;
Un altro punto importante riguardo al sostegno della
comunità è che tutto
l'insegnamento di base deve esser dato a tutto il gruppo.
Ø
Se cercate di formare un
insegnamento, e lo elaborate in un periodo di tempo - diciamo in due anni -
quando avrete sviluppato un corso di insegnamento che funziona, tutta la gente
che ha partecipato a quella elaborazione probabilmente l'avrà già ascoltata.
Ø
Ma se poi ad esempio
date sei serie di seminari per la crescita nella vita cristiana,
può darsi che in quel periodo elaboriate dei cambiamenti considerevoli alla
serie originale,
- e cosa accade allora a chi era alla prima serie? Penseranno che poi avete deciso che quell'insegnamento non era giusto?
Ø
Quando sviluppate un
insegnamento nuovo, o cambiate qualcosa
in campi in cui avete insegnato, in un modo o nell'altro dovete cercare
un'occasione per presentare queste cose al gruppo vecchio, perché
ciascuno possa ascoltare il nuovo insegnamento.
Infine, quando si dà un corso di istruzione - non importa se nei gruppi di preghiera o in altre
situazioni - chi lo frequenta deve impegnarsi a frequentarlo regolarmente.
Perché se lo frequenta solo a metà non imparerà molto.
Ø
E se sviluppate un
insegnamento che porta alla formazione cristiana e alla crescita, la quarta
discussione non servirà a chi non ha ascoltate le prime tre, e la gente non
imparerà molto dal corso.
Voglio terminare dicendo cosa fare se nella vostra comunità non avete ancora nessun
tipo di insegnamento, e come cominciare a farlo. Sono solo idee, non
qualcosa di elaborato in anticipo.
Ø
Il modo più
facile per cominciare è dare insegnamenti durante
l'incontro di preghiera. Perché se non abbiamo altre occasioni
per incontrarci, almeno ci incontriamo alla preghiera, e possiamo
cominciare a presentare lì qualche insegnamento.
Ø
Potreste anche voler
cominciare a presentare nell'incontro ogni settimana dei corsi di istruzione di base. Talvolta può trattarsi di un discorso ispirato, sulla
Scrittura o su alcuni aspetti della dottrina, ma qualche volta potrebbe non
toccare questi insegnamenti. Tuttavia potete cominciare a dare l'istruzione di
base durante l'incontro di preghiera.
Raccomando questo a quei gruppi ai quali è impossibile trovare altre occasioni per radunarsi e fare questi
corsi speciali.
Se nel vostro gruppo non avete mai cominciato a fare
insegnamenti, è assai rischioso
cominciare con l'annuncio di grossi seminari; dovreste avere il modo di
presentarli, con i relativi insegnamenti, mentre all'inizio potreste non
disporre del materiale necessario.
Ø
Cominciare a
parlare nell'incontro di preghiera può essere
un'occasione per sviluppare, accrescere e raffinare l'insegnamento che vorreste
fare, e forse dopo alcuni mesi disporrete di un certo numero di argomenti e
avrete discorsi di presentazione ben elaborati e sperimentati, valutati nel loro
funzionamento.
Ø
Allora potrete metterli
insieme e farne una serie di seminari per la crescita.
Ø
Quando cominciate a
formare un corso di istruzione di base per la vostra comunità, non deve
trattarsi di un insieme di istruzioni messe insieme in ordine logico. Se
guardate ai fogli che vi abbiamo dato e ai diagrammi che illustrano, sappiate
che prima di arrivare a quel punto abbiamo lavorato e li abbiamo sviluppati e
migliorati per più di 5 anni.
Ø
Agli inizi siamo partiti
che pregavamo in una stanza dove la gente veniva per essere battezzata nello
Spirito. Da lì abbiamo cominciato con questo tipo di seminari, partendo con 5
diversi argomenti che non avevano molto a che fare l'uno con l'altro, eccetto il
fatto che tutti erano sul cristianesimo. E va benissimo.
Se ad esempio, sapete qualcosa sull'uso e la crescita dei
doni e riuscite a
comunicarlo agli altri, allora sapete come approfondire la vita di preghiera.
Ø
Non importa se queste
due cose non stanno necessariamente insieme; potete presentarle come due
seminari per la crescita nella vostra comunità, e quando vi sentite abbastanza
sicuri sull'argomento, cominciare dagli insegnamenti che avete partendo da lì.
Ø
Talvolta potreste
cogliere delle occasioni per fare delle sessioni speciali, magari nei fine
settimana o la sera, e non necessariamente su basi regolari.
Ø
Oppure le persone del
vostro gruppo di preghiera si riuniscono per ascoltare un insegnamento, e
probabilmente le prime tre sessioni serali saranno completamente diverse l'una
dall'altra, e può darsi che sia necessario ripetere più volte lo stesso tipo
di materiale. Va benissimo!
L'importante è cominciare a individuare un insieme di situazioni sulle
quali poter cominciare a sviluppare un tipo di insegnamento di base.
Raccomando anche l'uso di buoni libri e nastri di provata efficacia, e se non avete una libreria nel gruppo di preghiera dove prendere o acquistare i libri, in qualche modo fate sì che si possa dare il materiale alla gente, perché li aiuterà davvero.
Ø Sono a conoscenza di gruppi che con l'ascolto di un buon nastro, hanno avuto occasione non solo di riunirsi, ma anche di avere una bella discussione dopo l'ascolto.
Ø
Non importa che ci sia qualcuno ad insegnare
subito, se potete avere buon materiale di insegnamento da altre parti. Non
appena comincerete a leggere, ascoltare e discutere questi argomenti,
comincerete a capire il materiale e quindi, col passare del tempo, potrete
presentarlo ad altri come insegnamento.
Ora
vorrei ripetere quanto ho detto all'inizio:
-
Se non avete
sviluppato l'insegnamento e non avete il
materiale per farlo, vi sono molte domande che potreste fare.
-
Per poter cominciare un
insegnamento queste cose vengono elaborate dalle guide del gruppo.
-
Abbiate fede nel
Signore. Affrontate direttamente il problema, aspettandovi che il Signore vi
aiuti a risolverlo.
E perseverate, aspettandovi che il Signore vi manifesti
la Sua fedeltà.