Gruppi di Preghiera Carismatica
SVILUPPIAMO
L'EQUIPE DELLE GUIDE
Bert Grezzi [i]
Consigli
Pastorali per i Gruppi di Preghiera del Rinnovamento Carismatico
Da secoli è sempre stata pratica comune nella Chiesa tirare una linee ben ferma tra i LEADER e quanti sono
guidati.
Ø
I leader era
il clero che presiedeva e che aveva qualcosa da dare; i seguaci erano i laici
che stavano seduti negli "auditori” e che venivano per ricevere.
Ø
Negli ultimi
decenni vi sono stati enormi cambiamenti, e si è riconosciuto il ruolo di guida
che tutti i membri del corpo, non solo possono, ma devono esercitare, per virtù della loro iniziazione nella Chiesa.
Ø
Tutti i
cristiani hanno un servizio da
svolgere dato loro da Dio, che è essenziale per il giusto funzionamento della
chiesa locale.
“Poiché ognuno ha ricevuto un dono", ci istruisce
Pietro, “impiegatelo gli uni per gli altri, quali buoni servitori della grazia
di Dio: così, chi parla, lo faccia come con parole di Dio; chi compie un
servizio, lo compia con la forza ricevuta da Dio, perché in tutto sia
glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo" (1 Pt. 4, 10-11).
La
Partecipazione dei Laici alla leadership
La chiave della rivoluzione che si sta verificando nel
cristianesimo da quando i laici hanno cominciato ad esercitare un ruolo maggiore
di guida è stata una nuova comprensione della natura della guida (leadership)
cristiana.
Ø
Diversamente
dalla leadership dei modelli "secolari" (non cristiani) — autocrati
e magnati dell‘industria e degli affari che mandano avanti delle
organizzazioni a proprio vantaggio —
Ø
il leader cristiano, è il SERVO SUPREMO, proprio come Gesú.
La guida spirituale é servizio, e possiamo esser chiamati "guide” (leader) perché abbiamo un servizio nostro particolare di cui i fratelli
hanno bisogno.
Nei Gruppi di Preghiera Carismatica
Nella Chiesa in generale si sta riscoprendo questa verità
in sviluppi che hanno ristabilito il diaconato permanente tra i Cattolici
Romani.
Ø
Ritengo
tuttavia che “capire la
leadership come servizio e metterla in pratica in quel senso” si verifichi con maggior successo all'interno dei gruppi di preghiera carismatica, nel rinnovamento.
Ø
Dovunque, la
caratteristica dei membri dei gruppi di preghiera è il desiderio di servire, la
fedeltà e il volersi assumere delle responsabilità per il lavoro.
Pare che il desiderio
di servire in questo senso risulti l'effetto più comune dell’esperienza
pentecostale.
Leader al servizio del popolo di Dio
Mentre di solito tutti i membri del gruppo di preghiera si
considerano servi, sono anche arrivati a considerare e a vedere l'importanza
di riconoscere alcuni individui che hanno una responsabilità generale
riguardo al gruppo.
Ø
Equipe
pastorali, comitati di servizio e gruppi di coordinatori — comunque vengano
definiti, le équipe delle guide sono
state organizzate in tutto il rinnovamento carismatico.
Ø
Oltre
all’azione dello Spirito Sarto, o grazie a questa, le équipe delle guide
aiutano a spiegare la straordinaria crescita e salute del movimento più di ogni altro singolo fatto.
Perché
una equipe di guide?
Una équipe di guide che abbia una responsabilità
generale per il gruppo ci aiuterà ad assicurarci
sulla sua salute.
Ø
Guidare un gruppo richiede diversi doni, che raramente una sola persona, anche la più dotata, può
avere in sé. Tra questi:
-
la capacità
di avvertire la visione del Signore per il gruppo di preghiera;
-
la capacità
di discernere di cosa ha bisogno il gruppo nei campi dell‘incontro di
preghiera e dei Seminari di Vita nello Spirito;
-
la capacità
di parlare in nodo che faccia progredire il gruppo;
-
e la saggezza
di organizzare il gruppo in maniera adeguata.
Tutti questi, e molti altri doni, devono agire in modo
interdipendente, se il gruppo dovrà procedere bene.
L'insegnamento della Scrittura
Formare una équipe pastorale (di leader) composta di
persone con doni diversi, è cosa conforme all’insegnamento della Scrittura
relativo al Corpo di Cristo:
Ø “Ora ci
sono diversi doni" scriveva Paolo ai Corinzi, “ma è lo stesso Spirito...
A ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per il bene comune...
-
"Tutti
questi doni sono ispirati dall’unico Spirito, che dà a ciascuno come Egli
vuole … perché il corpo non consiste di un solo membro ma di molti...
-
"Se
l’intero corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? E se fosse orecchio, dove
sarebbe il senso dell’odorato?
-
"Ma Dio
ha sistemato gli organi nel corpo, ciascuno secondo le Sue scelte. Se tutti
fossero un organo singolo, dove sarebbe il corpo?” (1
Cor.
l2, 4—7; 11; 14; l7—l9).
Servire gli altri nello sviluppo dei loro
doni spirituali
I membri di una équipe di leader che funzioni imparano ad
usare i loro doni in modo da permettere agli altri di sviluppare adeguatamente e
nel modo più efficace i propri doni.
Ø
In un gruppo
in cui operavo io, ad esempio, un uomo col dono dell’amministrazione
controllava tutte le sistemazioni di routine e gli affari, in modo da permettere
a un secondo leader di svolgere l'insegnamento, a un terzo di essere libero per
aiutare gli altri a crescere nei doni spirituali e nel servizio.
Ø
Ciò non
significa che tutte le attività di guida del gruppo debbano essere suddivise in
compartimenti — che a chi insegna non sarà mai chiesto di tenere le
registrazioni o di elaborare gli orari, ma è necessario che i leader completino
i doni l'uno dell’altro, che definiscano dei campi di responsabilità
considerando le capacità delle persone coinvolte.
PROTEGGERE IL GRUPPO DALLE GUIDE DOMINANTI
Mentre una équipe di leader assicura che al gruppo
siano resi disponibili una varietà di doni, essa esercita anche un ruolo
protettivo: costituisce una protezione dal rischio del dominio di un'unica
persona, uomo o donna che sia...
Ø
L'esperienza
nel rinnovamento carismatico ha dimostrato che le guide forti che non
condividono con altri responsabilità e autorità, tendono a fare errori e ad
entrare in difficoltà personali.
Ø
Un leader “naturale” secondo la carne, è spesso
dotato di uno spirito
indipendente
e di una buona dose di
auto-giustificazione
-
che VA SPEZZATO mediante la SOTTOMISSIONE
ai fratelli e sorelle.
-
Altrimenti scambierà la propria volontà con quella di Dio
-
e cercherà
di imporla al gruppo di preghiera.
Ø
L’équipe protegge
la guida “forte” dalle conseguenze delle proprie
tendenze di dominio e protegge il gruppo di preghiera dalla guida unica di una
persona simile.
Conosco dal di dentro una situazione simile — ho molte
delle tendenze buone e cattive della guida forte. Tuttavia, in ogni gruppo in
cui ho lavorato il Signore mi ha unito a un gruppo di guide che si aspettava che
mi arrendessi alla guida che il Signore stava dando all’intera équipe.
Ø
Ricordo dei
momenti, negli ultimi anni, in cui mi sono arrabbiato perché una decisione del
gruppo dei leader non mi andava bene.
Ø
Ma decisi di
sostenere la decisione dell’équipe, e alta fine scoprii che avevano ragione e
che ero io a sbagliare.
Ø
Una di queste
decisioni riguardava la stessa natura del gruppo di preghiera di Grand Haven:
-
io ero certo
che il Signore volesse che quel gruppo diventasse una comunità, gli altri
quattro leader tuttavia erano altrettanto sicuri che il Signore non stesse
guidandoci in quella direzione.
-
A un certo
punto, quando stavamo per fissare l’incontro successivo, riconobbi di avere
sbagliato e che l’équipe aveva ragione, e ne accettai la visione.
Ø
Vidi che il
Signore desiderava parlare tramite l’intero gruppo; gli altri avevano ragione,
e io torto.
Da allora sono diventato più sollecito nel fare passi
simili, perché vedo come il Signore desidera parlare tramite l’intero gruppo.
L’autorità
dell’equipe delle guide
Per poter svolgere con efficacia il loro servizio è
necessario che il gruppo dei leader abbia una autorità ben definita sulle
attività comuni del
gruppo di preghiera.
Ø
L’équipe
delle guide dovrebbe esercitare
autorità su tutti gli incontri di preghiera, i servizi, o ministeri.
Ø
Dovrebbe
anche preoccuparsi di assumere responsabilità per i fatti connessi, come
mantenere buoni rapporti con la chiesa locale, aiutare i membri del gruppo di
preghiera a trovare il loro servizio e costruire piccoli gruppi di
partecipazione o condivisione.
Ø
L’équine
delle guide esercita la propria autorità determinando le direttive, creando le
linee da seguire, insegnando al gruppo un metodo—base di ordine,
Ø
addestrando
le persone al servizio, correggendo le situazioni o individui che si trovano fuori dall’ordine,
ed effettuando cambiamenti tra i leader e nella struttura.
Il buon ordine richiede che i limiti
dell’autorità dell’equipe delle guide siano chiaramente stabiliti e
accettatati dal gruppo.
Ø
Di solito
l’autorità dell’équipe si estende solo a ciò che il gruppo è o fa, e
Ø
non include
la vita personale dei membri.
Ø
Il
motivo di questa limitazione
è che la maggior parte dei membri del gruppo non
impegna completamente la vita (e non dovrebbero farlo tutti) con gli altri
membri sotto l’autorità delle guide.
Ø
L’équipe
delle guide ha autorità su quanto la persona fa nel gruppo
e nell’incontro di preghiera,ma non su quanto
fa a casa.
(nelle comunità é diverso - Si tratta di
persone totalmente impegnate tra loro.)
Questa limitazione non impedisce alle guide di dare una correzione fraterna, quando è necessario.
Ø
Spesso i
membri da correggere in alcune attività del gruppo hanno bisogno di
correzione anche in altri aspetti della vita,
Ø
e le guide dovrebbero ammonire i membri del gruppo con gentilezza, ma
senza mezzi termini, per gli errori personali, come farebbero per qualsiasi fratello cristiano.
Non possono ESIGERE che le persone facciano dei cambiamenti nella vita
personale.
Ø
Tuttavia, quando il disordine o gli errori di una persona causano
distruzione e rovina nel gruppo, la guida deve dare un’azione correttiva.
Ø
In tali casi
le guide hanno l’autorità di richiedere un comportamento diverso
negli incontri, nei servizi e nelle attivi comuni.
In alcuni casi le équipe delle guide acquisiscono una
qualche autorità sulla vita
personale della gente.
Ciò avviene
quando il gruppo di preghiera si evolve in comunità, dove la gente
impegna la propria vita gli uni con gli altri.
Quando i
gruppi di preghiera si impegnano per la vita,
l’équipe
delle guide deve cominciare a esercitare autorità sulla vita
personale della gente.
Ø
Accade
talvolta che un intero gruppo di preghiera decida di impegnarsi come comunità, e in questo
caso
Ø
è necessario
ridefinire i limiti dell’autorità dell’équipe dei leader, che includerà la vita personale della gente.
Ø
Oppure, se
l’équipe delle guide e alcuni, (non tutti) i membri del gruppo decidono di
entrare in relazioni più impegnate, devono definire il nuovo impegno e l’autorità delle guide su
di loro.
Dovranno anche comunicare queste decisioni agli altri
membri del gruppo di preghiera che non sono entrati nella relazione comunitaria.
Comunità nate dai gruppi
I membri dell’équipe delle guide dovranno esercitare
autorità sulla vita personale anche di quei membri del gruppo che decidono di
vivere insieme in case-famiglia allargate, o in gruppi di donne celibi e uomini
scapoli.
Ø
La
partecipazione ai gruppi di
preghiera spesso può dare impulso, alla formazione di simili case, e il buon
ordine esige che l’équipe dei leader abbia autorità su queste situazioni di
vita comune, quando si formano nel nome del gruppo.
Ø
In tali casi
l’autorità va estesa alla vita personale delle persone coinvolte, perché è
impossibile che delle persone vivano insieme senza condividere tra loro la vita
personale.
Ø
I membri dei
gruppi dell'équipe non dovrebbero permettere che si formino situazioni di
vita comunitaria a nome del gruppo, se non desiderano né possono esercitare
autorità sulla vita degli individui che vivono in quelle situazioni.
Esercitare
l'autorità
L’esercizio dell’autorità nei gruppi di preghiera
deve essere modellato secondo i principi cristiani.
L’équipe delle guide non deve acquisire una posizione
speciale, né signoreggiare sul gruppo:
Ø
i leader sono dei servi,e l'autorità che esercitano sulla vita del gruppo è
basata sul servizio.
La funzione di guida cristiana esercitata con saggezza,
esige un contatto intimo e regolare con coloro che serviamo, e le équipe di
guide efficaci esercitano bene l’autorità perché sono impegnate ad amare i
singoli membri del gruppo di preghiera, e ad ascoltarli seriamente.
Le
responsabilità
dell’equipe delle guide
Le responsabilità dell’équipe delle guide variano a
seconda della natura del gruppo di preghiera in cui servono, ma vi sono campi
comuni di interesse.
Ø
Esse rivedono
e controllano le attività comuni del gruppo, ne ravvivano gli elementi
essenziali, prendono decisioni per il gruppo e si prendono cura delle relazioni
all’interno e all’esterno del gruppo.
L'équipe delle guide si preoccupa di quanto
avviene negli incontri del gruppo e nella sua vita, come i Seminari di Vita
nello Spirito, ecc.
Ø
“Preoccuparsi” significa che le guide fanno in modo che tutto avvenga nel modo giusto,
e
Ø
se capita
qualcosa di sbagliato, devono provvedere e correggerlo.
Ø
Questo non significa che debbano fare tutto loro, bensì
che agiscono quali manager che mettono gli altri in grado di svolgere bene il loro servizio.
Se ad esempio l’équipe delle guide nota che
molti dei partecipanti ai Seminari di Vita nello Spirito
si allontanano dal gruppo,studierà la
situazione per trovare il modo in cui il gruppo possa correggere la situazione.
Ø
Accadde una
cosa simile quando andammo a Grand
Haven, dove l’équipe dei leader rilevò che i conduttori
delle discussioni del Seminario pareva non fornissero alla gente quell’aiuto
che avrebbero dovuto.
Ø
L'équipe non
decise di assumersi la guida di tutte le discussioni, ma provvide affinché i
conduttori delle discussioni potessero capire meglio il loro ruolo, e li addestrò
a pregare per la gente.
Le guide non fanno tutto loro,
ma si accertano che tutta la gente del gruppo svolga bene il proprio servizio.
Se alla vita del gruppo di preghiera manca qualcosa, l’équipe dei leader ha la responsabilità di trovare il modo d fornirlo.
Ø
Se ad esempio
la profezia è molto scarsa per un lungo periodo, l'équipe deve
restaurare il libero esercizio del dono: l’intero gruppo deve pregare,
aspettandosi che Dio agisca;
Ø
le guide
devono fare insegnamenti sulla profezia, incoraggiare la gente a parlare e
aiutarli a vincere la vergogna e la timidezza.
Ø
Dovrebbero
incoraggiare chi inciampa nella profezia, e sostenerlo, incitandolo a proseguire
nell’uso del dono.
Ø
L'équipe
dovrebbe anche provvedere a formare un gruppo di persone che si sono arrese
regolarmente al dono della profezia, affinché preghino e imparino di più sul
dono.
Il Signore rende onore con i risultati ad una simile fede
attiva.
Il gruppo di preghiera deve affrontare molte decisioni,
che vanno dalle questioni importanti - come guidare le persone nuove ad essere
battezzate nello Spirito Santo - alle questioni di routine come quanto caffè
preparare per il rinfresco.
Ø
Le decisioni
vengono prese da questa équipe, che potrà delegare ad altri membri del gruppo
l’autorità e la responsabilità di molte decisioni minori.
Ø
Tuttavia una
équipe efficace stabilirà una linea di condotta—guida per ciascun campo
delegato, si manterrà in stretto contatto con lo stesso, riservandosi tutte le
decisioni importanti ad esso relative.
Le guide di Grand Haven seguirono questa prassi dopo aver
formato una équipe speciale responsabile della stanza di preghiera dopo
l’incontro, dove la gente con necessità particolari riceveva le preghiere
mediante l’imposizione delle mani.
Ø
Avevamo
fiducia nell'équipe e sapevano che poteva fare un buon lavoro, ma ci
assicuravamo anche un contatto regolare con loro, per sapere cosa stava
accadendo.
-
Sapevano che
nelle stanze per la preghiera alla gente accadevano molte cose importanti, perciò
dovevano stare attenti.
Ø
Elaborammo
una linea di condotta per quell’équine, e decidemmo che i membri dovevano
prima incontrarsi tra loro per pregare;
-
che non
avrebbero pregato per il Battesimo nello Spirito, né per altre cose.
-
Quando
sorgevano questioni nuove, l’équipe delle guide consultava l’équipe della
stanza di preghiera, e poi si decideva come procedere.
Ad esempio, le guide decisero che l’équipe della stanza
di preghiera non pregasse
per le liberazione dagli
spiriti cattivi.
Le équipe delle guide hanno la responsabilità di aiutare
il gruppo di preghiera a sviluppare solide relazioni cristiane personali.
Ø
Il Signore
vuole che i gruppi di preghiera ci addestrino alla pratica dell’amore
cristiano.
L’équipe dovrebbe quindi designare le attività del
gruppo di preghiera affinché diano alla gente tutte le opportunità possibili
per sviluppare amicizie e relazioni fraterne.
Ø
Quando
spuntano disaccordi o altri problemi che intaccano le comuni attività del gruppo di preghiera,
-
l’équipe delle guide ha la responsabilità di aiutare
tutti gli individui coinvolti a risolvere le divergenze.
Devono correggere
la situazione per
assicurarsi che il gruppo di preghiera possa continuare a vivere nella pace.
La qualità delle relazioni tra i membri
del gruppo di preghiera è direttamente collegata a quella
esistente tra i membri del stessa èquipe.
Ø
Se i suoi membri desiderano vivamente che il gruppo di
preghiera sia una cosa sola, dovrebbero cominciare da loro stessi.
Ø
Quando l’équipe dei leader è divisa da cattive
relazioni,
questa condizione si proietterà sul gruppo.
Ø
Quindi, il luogo dove cominciare a costruire la
fratellanza è presso i leader: dovrebbero discutere spesso la qualità
delle loro relazioni e crescere nel desiderio e nella capacità di sottomettersi
al Signore e reciprocamente tra loro.
L’équipe delle guide è anche responsabile delle
relazioni con la società secolare locale e con le chiese e diocesi locali.
Ø
Quando ad
esempio il gruppo di preghiera si serve della chiesa o di edifici pubblici, i
leader dovrebbero fare in modo che la proprietà sia trattata con rispetto e che
gli incaricati alla pulizia facciano bene il loro lavoro.
Ø
Dovrebbero
anche accertarsi che il gruppo sia affidabile dal punto di vista economico:
tutti i conti dovrebbero essere pagati puntualmente e non ci dovrebbero essere
debiti non pagabili.
Ø
Se i gruppi
di preghiera devono collaborare col Signore nella Sua opera, devono avere giuste
relazioni con la chiesa locale.
Essi dovrebbero considerare tali relazioni come uno degli
impegni e doveri principali e più seri.
Ø
La conclusione del capitolo presenta alcuni consigli su
come i leader possono condurre
adeguatamente tali relazioni.
L’equipe
in azione
Vi sono alcuni principi di organizzazione che i leader
possono impiegare per impedire la confusione nelle relazioni e per accertarsi che la gente sia fedele nello svolgere il
proprio lavoro.
Ø
Questi
principi comprendono la guida dell’équipe, una procedura ordinata per
strutturare gli incontri e gli accordi su come l’équipe prenderà le
decisioni.
Le guide dovrebbero designare qualcuno come capo dell’equipe.
Ø
Ho
partecipato ad incontri di équipe in cui tutti si comportavano come il capo,
col risultato che non si concludeva mai niente.
Ø
Il capo non
è un dittatore, sebbene
quando è necessario eserciti autorità.
-
Egli ha il
compito di facilitare il lavoro dell’equipe, e durante gli incontri fa procedere il gruppo nei
suoi programmi, guida le discussioni, porta l’équipe delle guide a prendere
delle decisioni e infine ad attenersi agli impegni presi.
Senza un capo
riconosciuto, l’équipe corre il rischio
di soccombere alla competizione, al disordine e al disaccordo , del tutto
non necessario.
Far fronte a
tutte le responsabilità ….
Le équipe
delle guide dovrebbero strutturare gli incontri in modo tale da prendersi cura
ordinatamente di tutte le loro responsabilità.
Ø
Dovrebbero
usare delle agende per gli incontri e designare alcuni incontri a scopi
specifici.
Ø
L’équipe
di Grand Haven
si incontrava per un’ora e mezza circa la settimana:
Ø
una parte di
ciascun incontro era riservata alla revisione di alcuni campi essenziali:
-
una settimana
valutavamo di incontri di preghiera;
-
la successiva
programmavano l’insegnamento;
-
la terza
settimana facevamo la revisione dei Seminari di Vita nello Spirito;
-
il quarto
incontro del mese valutavamo gli altri incontri del gruppo e li programmavamo.
Avendo uno schema definito per considerare questi campi,
eravamo aiutati ad essere responsabili, e questo rendeva minima la possibilità di trascurare quei settori
.
… mettendosi prima d'accordo sui procedimenti
Le équipe delle guide dovrebbero concordare sul nodo in
cui arrivare a prendere le decisioni. Se
non si mettono d'accordo prima sul procedimento di come prendere le decisioni,
queste se ne andranno a zonzo e l’opera delle guide sarà confusione.
Ø
La norma per
le decisioni relative ad ogni questione importante che si presenterà davanti ai
leader dovrebbe essere il consenso;
Ø
il gruppo
parlerà della questione finché tutti saranno d’accordo su una decisione o
soluzione.
Ø
Le decisioni
prese col metodo del consenso richiedono un alto grado di sopportazione, e il
desiderio di sottomettersi da parte dei leader.
Ø
Nessuno
dovrebbe sostenere la decisione per consenso se non per motivi gravissimi.
Ø
Questo modo
di decidere funziona solo quando le guide sono impegnate seriamente tra loro
come fratelli e sorelle nel Signore.
Quando non esiste una simile fratellanza, il procedimento
per prendere le decisioni impedirà la divisione e le controversie.
Chi
dovrebbe essere nell'equipe delle guide?
Nello scegliere
le guide che avranno una responsabilità generale sul gruppo di preghiera
è necessaria ed essenziale la guida dello
Spirito Santo.
Ø
La Sua guida
ci darà la sicurezza di trovare le persone che ci serviranno meglio.
Ø
Il Signore ci
ha anche dato dei criteri coi quali identificare quelli che
potranno essere leader.
Tutti i membri del gruppo di preghiera dovrebbero capire
questi criteri, per poter essere in grado di identificare e sostenere delle
buone guide.
Ø
Molti elenchi
del Nuovo Testamento, relativi
alle caratteristiche dei “supervisori” delle assemblee cristiane, si
applicano anche ai leader dei
gruppi di preghiera.
Ø I più importanti li troviamo in 1 Tm 3, 1—3 e Tito 1, 5-9.
Secondo S. Paolo, le caratteristiche del leader cristiano devono includere quanto segue:
-
Irreprensibile (di carattere impeccabile, di integrità non
questionabile);
-
Non arrogante
(senza una forte determinazione della propria volontà, non presuntuoso);
-
Non
irascibile (che non litiga facilmente);
-
Non ubriacone (non
un forte bevitore);
-
Non violento (non
col sangue caldo, né combattivo);
-
NON AVIDO di
guadagno (non accumulatore di denaro, né
insaziabile);
-
Ospitale (amico
di chi non conosce);
-
Amante della
bontà,
-
Sensibile (discreto,
sobrio, padrone di sé),
-
Uomo di preghiera (santo);
-
Pieno di
autocontrollo (temperato);
-
Maestro
capace;
-
Capace di mandare avanti bene la propria casa;
-
che non
sia convertito
da poco;
-
Ben
considerato dagli altri.
Vi sono quattro domande in particolare che i membri del gruppo di preghiera
dovrebbero porsi su individui considerati per assumere un ruolo generale di
leader:
1.
La vita
personale e le sue relazioni personali sono nel giusto ordine?
2.
È libera
da gravi problemi emotivi o psicologici?
3.
Ha i doni
appropriati? (spirituali, non umani).
4. La guida prospettata è pienamente impegnata al gruppo di preghiera?
La gente che dovrà avere la responsabilità del nostro gruppo dovrà
mettere nell’ordine giusto ogni campo della propria vita.
Ø
I membri dell’équipe delle guide dovrebbero imparare a
scegliere le proprie priorità ed impegni; in modo da aver tempo per le cose
essenziali come la preghiera, il sonno, la famiglia e l’esercizio fisico.
Dovrebbero anche essere in
grado di sbrigarsela bene negli affari personali, particolarmente nel campo
economico.
Ø
Padri e mariti dovrebbero essere bene avviati a costruire le adeguate relazioni
cristiane all’interno della famiglia:
Ø
dovrebbero guidare e prendersi cura attiva delle mogli e dei pigli.
Ø
Le mogli dovrebbero
imparare ad aiutare i mariti nel formare la famiglia.
Ø
Chi non è sposato, giovani o vecchi, come pure preti e suore, devono pure avere delle giuste
relazioni, in particolare nella situazione in cui vivono.
Ø
Un giovane che sia ribelle
in casa,
Ø
una sorella (suora) che non riesce ad andare d’accordo con le altre in
convento, non potrà essere tra le persone su cui fare affidamento per guidare
un gruppo di preghiera.
Chi ha cattive relazioni in casa, inevitabilmente porta nel gruppo i suoi problemi, e
li porta anche nelle relazioni personali,
Nell’applicare questi criteri, dovremmo guardarci dall’aspettarci con troppa rigidità la perfezione.
Ø
I
candidati alla guida non devono necessariamente essere candidati alla
canonizzazione.
Ø
Tuttavia devono almeno cavarsela bene nel tenere nel
giusto ordine la propria vita e le proprie relazioni,
In secondo luogo, nella scelta dei leader i gruppi di
preghiera dovrebbero accertarsi che i candidati siano liberi da gravi problemi psicologici o emotivi.
Ø
Questo si
applica per chi ha difficoltà gravi;
Ø
chi sia
occasionalmente afflitto da ansia, depressione o altri disturbi emotivi non
rimane squalificato.
Infatti, chi è cresciuto nel mondo moderno è difficile
che sia libero da ogni difficoltà emotiva.
Chi tuttavia ha problemi psicologici o emotivi gravi,
in nessuna circostanza dovrebbe avere posizioni di guida nel gruppo di
preghiera.
Ø
Mettendo tali
individui nell’équipe delle guide si commetterebbe una ingiustizia e un disservizio nei confronti degli altri
membri del gruppo.
Ø
Farne nelle
guide è sleale e sbagliato, perché chi non è capace di assumersi delle responsabilità in
cose anche piccole, sarà
danneggiato nell’avere la responsabilità della guida.
Ovviamente è un disservizio verso il gruppo anche
aspettarsi che una persona
irresponsabile e nel bisogno possa
prendersi cura in modo responsabile del gruppo e delle sue necessità.
Talvolta è difficile riconoscere i disturbi emotivi gravi nella persona
che vorremmo considerare come leader.
Ø
Vi sono tuttavia:
DUE
FATTORI che identificano queste persone:
1.
Non si può fare affidamento su di loro per
i compiti che vengono loro affidati e
2.
Le loro relazioni con
gli altri - in
particolare con chi sta loro più vicino — sono in stato di disordine cronico.
I gruppi di preghiera dovrebbero considerare seriamente questo consiglio.
Ø
Purtroppo, la gente con gravi problemi psicologici ricerca spesso posizioni di guida
nei gruppi carismatici come metodo per compensare la loro situazione.
Ø
Spesso manifestano dei carismi, e sembrano molto “spirituali”. Dichiarano che i loro doni spirituali dimostrano che sono chiamati a guidare.
Ø
I loro carismi possono essere veri, e possono essere
davvero spirituali;
Ø
tuttavia, finché presentano disordini psicologici primari irrisolti, non sono chiamati a guidare gli altri.
Poiché non è facile riconoscere le persone con questo tipo di problemi
psicologici gravi, il gruppo di preghiera deve procedere con fede e coraggio per
accertarsi che chi ha tali problemi non diventi un leader.
Un terzo
criterio per identificare le guide è: “la persona ha i doni necessari per
guidare?"
Ø
Ognuno che
venga messo nella posizione di leader dovrebbe avere i doni spirituali che lo qualificano per quella responsabilità.
Ø
I membri
dell’équipe dovrebbero essere usati dal Signore per la profezia,
l’insegnamento e l’esortazione.
Ø
Alcuni
dovrebbero riuscire a sovrintendere l’intero gruppo, altri a organizzare e
amministrare.
Ø
Non tutti
avranno tutti i doni, ma l’équipe nell'insieme dovrebbe averne
la massima parte.
Ø
Nell’applicare
questo criterio, i gruppi di preghiera dovrebbero chiedersi se pare che il
Signore stia usando la persona che stiamo considerando, in modo da renderla
adatta ad assumersi un impegno verso il gruppo.
Questo principio si applica ad ogni campo di servizio, non solo alla ricerca dei leader: quando ad esempio un
gruppo cerca qualcuno che dia discorsi di presentazione ai nuovi venuti,
cercherà la persona che già manifesta il dono dell’evangelizzazione.
Un quarto criterio si riassume nella domanda: “La guida
prospettata è pienamente
dedita, impegnata verso il gruppo?”
Ø
Non importa
quanti doni essa abbia, non potrà prendersi adeguatamente cura del gruppo se è
un partecipante solo casuale che viene quando non ha altro da fare.
Ø
I membri
dell’équipe delle guide devono poter partecipare a tutti gli incontri del
gruppo di preghiera, e anche agli incontri dell’équipe.
Ø
Chi ha molti
impegni in altri movimenti ed organizzazioni non potrà far parte dell’équipe delle guide finché non fa una
selezione tra gli impegni considerando il gruppo come una priorità.
Ø
Questo vale
anche per preti e suore fortemente impegnati nell’attività della chiesa: non
possono guidare efficacemente i gruppi di preghiera se non partecipano
pienamente alle attività del gruppo.
Le persone in possesso di doni, che abbiano pochi contatti
col gruppo, possono servire per dei consigli, ma non dovrebbero avere una
responsabilità generale per il gruppo.
Altre due considerazioni, che se non sono strettamente criteri
per i leader, aiutano a determinare la composizione dell'èquipe, sono i ruoli
delle donne sposate e dei giovani.
Ø
Secondo la
mia esperienza, le donne sposate possono far parte dell’équipe delle guide
quando anche i mariti sono in tale équipe.
- Di solito una moglie, per quanto qualificata, non
dovrebbe far parte della leadership se il marito non è un leader.
Ø
Quando entrambi sono leader,
entrambi devono, indipendentemente, averne le
qualifiche.
Nessuno
dovrebbe esser messo tra le guide per il solo fatto che il coniuge ha le
qualifiche.
Nell’interesse del buon ordine della famiglia, una donna
non potrà essere tra i leader se questo costituisse un ostacolo alla leadership
del marito in casa sua, o a eseguire i suoi doveri come madre o moglie.
Ø
Sempre per
amore dell’ordine in famiglia, le mogli i cui mariti non partecipino al gruppo
di preghiera non dovrebbero far parte dell’équipe.
Ø
Ciò non
significa che le donne non possano
servire se i mariti non sono attivi come leader nel gruppo, ma che non
dovrebbero svolgere l’attività di leader, né assumersi la responsabilità di
sovrintendere l’intero gruppo di preghiera.
Queste donne sposate
possono svolgere dei servizi validi in altre attività del gruppo, come
l’esercizio dei doni spirituali nel gruppo di preghiera (negli incontri
lavorare al ministero dei libri o servire nella stanza di preghiera).
I
giovani
I giovani vicino ai venti e poco più che ventenni esercitano
bene il ruolo di leader nei gruppi di preghiera.
Ø
La loro
giovinezza porta una forte dose di vitalità a molti gruppi, ma proprio quella
giovinezza richiede una cura particolare per accertarsi dell’efficacia della
loro guida.
Ø
Proprio perché
sono giovani, devono ancora risolvere le principali decisioni della vita, e
argomenti come la vocazione, il matrimonio, la scuola e l’occupazione possono
dominarli, disturbarli e rendere loro difficile sostenere la responsabilità
della guida.
Ø
Per questo
motivo le guide giovani dovrebbero agire accanto a leader più maturi che
possano garantire e constatate la loro stabilità.
Ø
Ci si aspetta
ad esempio che di solito una persona giovane e single, che ancora deve prendere
le principali decisioni della vita, non dovrebbe far parte dell’équipe delle
guide.
Nei gruppi di preghiera dove esistano le giuste relazioni,
i giovani sono in grado di guidare efficacemente.
Le equipe delle guide sono formate in diversi modi:
molte si sono evolute in maniera naturale partendo dalle
prime esperienze dei gruppi di preghiera: le persone che ospitavano i primi
incontri si assumono un qualche ruolo pastorale.
Ø
Talvolta
alcuni che hanno esercitato una qualche guida informale si assumono una maggiore
responsabilità per le attività del gruppo.
Ø
In alcuni
casi un leader molto forte radunerà l'équipe.
Ø
In tutte
queste situazioni, il gruppo di preghiera non si assume l’iniziativa di
costituire l’équipe delle guide, ma sono i leader a radunarsi tra loro e per
loro iniziativa — gradualmente o in momenti specifici — mentre il gruppo
accetta tacitamente quella guida.
Sono
tutti modi legittimi in cui può svilupparsi l’équipe.
In altri casi i gruppi si assumono una maggiore
iniziativa per iniziare
l’équipe delle guide, e i consigli che seguono riguardano principalmente
queste situazioni.
Ø
Non intendo
smantellare quei gruppi che non hanno mai adottato il procedimento selettivo nel
creare il gruppo originario di leader,
Ø
e questi
consigli non dovrebbero minare il sostegno che alcuni membri di preghiera danno
alle guide già stabilite.
Infatti, se i gruppi applicano bene questi consigli, per
raggruppare l'equipe e aggiungere nuovi membri, potranno rafforzare la loro
guida.
Ø
Le
direttive presentate sono designate ad aiutare quei gruppi di preghiera che
vogliono comporre l’équipe delle guide.
Quei
gruppi che stanno per fare dei cambiamenti nella loro struttura di guida possono
adattare i consigli alle loro necessità.
1.
Il tempo per discutere i problemi - I gruppi di preghiera dovrebbero
dedicare del tempo per discutere le questioni importanti
come la direzione e la guida del gruppo.
-
Gli incontri
di preghiera non dovrebbero diventare incontri di discussione, ma radunarsi occasionalmente per parlare di questioni di
interesse comune. Solo i “superspirituali” faranno l’errore di evitare
ogni discussione e di risolvere i problemi solo mediante il discernimento della
preghiera.
Questa
à certo una parte importante per la composizione di una équipe di guide, ma
non elimina il bisogno umano di base di parlare insieme.
2.
Il tipo di
insegnamento necessario
- I gruppi di preghiera dovrebbero ricevere
insegnamenti sull’équipe delle guide, la loro autorità e le responsabilità, nonché sui criteri adeguati per
par parte dell’équipe.
Ø
Le istruzioni
su questo argomento contribuiranno alla formazione del gruppo in modo da
permettere ai membri di prendere decisioni intelligenti in risposta alle
direttive dello Spirito.
Ø
Se si
comprendono i giusti criteri per questo compito, ad esempio, saremo aiutati ad
evitare di scegliere la gente per motivi tipicamente sbagliati, come quello di
non essere mai mancati ad un incontro di preghiera, e quindi di meritare un
riconoscimento.
Se
nessuno nel gruppo è in grado di dare un insegnamento sull’argomento, il
gruppo potrebbe decidere di leggere questo capitolo e poi discuterlo.
3.
Un metodo
definito - Per operare nella pace, il gruppo dovrebbe avere un
metodo chiaramente definito per nominare
i leader.
Vi sono diversi metodi che sono stati usati con successo.
Ø
La procedura
che raccomando, e che ho
visto operare efficacemente in molti gruppi, comprende:
Ø
Insegnamento,
ascolto e scelta. Dopo
l’insegnamento e diverse settimane di ascolto del Signore, i membri si
radunano e preparano un elenco di persone con i requisiti giusti.
Alla gente si richiede solo
di elencare i nomi ai quali vorrebbero affidare
la direzione e la guida del gruppo.
Ø
Il gruppo
determina in anticipo la grandezza dell’équipe delle guide e quante volte una
persona debba essere menzionata nell'elenco, per poter fare parte dell’équipe.
Ø
Come tutti i
procedimenti, anche questo è aperto all’abuso, se i partecipanti si
comportano in maniera più politica che spirituale dell’attuarlo.
Quando i gruppi di preghiera decidono
di formare l'équipe dei leader, ciò pone di solito il
problema riguardo alla posizione di quanti hanno finora esercitato una guida
informale.
Ø
Queste
potrebbero essere proprio le persone giuste per formare l'équipe dei leader, ma
senza esservi automaticamente aggiunte, perché potrebbero anche non essere in
grado di svolgere il nuovo ruolo.
Ø
Non dovremmo
né affrettarci a eliminare tali persone, escludendole dall’équipe, e neppure
includervele automaticamente, se mancano delle qualifiche.
Dovremmo restare sempre aperti ai cambiamenti tra i leader.
Se inizialmente facciamo delle nomine di guide temporanee
e soggette alla valutazione, ciò crea una sana flessibilità.
Ø
Ad esempio,
un gruppo di preghiera potrebbe aggiungere membri nuovi all’équipe per il
periodo d’un anno.
Ø
In quel
periodo gli altri leader determinano se la persona è adatta a svolgere bene il proprio lavoro, e alla fine del periodo si prende la decisine se
farlo continuare come membro permanente dell'équipe, o incoraggiarlo ad
assumere qualche altro servizio.
Ø
Questo modo
di procedere fornisce un metodo efficace per effettuare i cambiamenti necessari
tra i leader, e per aiutare la gente a trovare il servizio giusto.
Disfare una nomina sbagliata è difficile,quando non e stato chiaro sin dall’inizio che la nomina
era temporanea e soggetta a valutazione.
Ø
Quando una
persona lascia l'équipe delle guide, si dovrebbe spiegare la decisione al
gruppo in modo da proteggere il suo rispetto personale. (della persona che
assume altri incarichi).
I qualche modo i membri del gruppo devono esprimere il loro sostegno verso
l’équipe, e questo è un fatto vitale sia quando l’équipe si evolve in
modo naturale, presentandosi al gruppo, sia quando si sviluppa mediante un
procedimento selettivo determinano ed eseguito dal gruppo.
Ø
A Grand Haven
ad esempio, quando siamo passati da una équipe informale di alcune coppie a una
équipe pastorale di cinque persone, a tutti i partecipanti regolari
fu richiesto di riconoscere l'équipe e di seguirne le direzioni riguardo
all’attività del gruppo.
Ø
Le guide
spiegarono i cambiamenti tra i membri e la struttura dell’équipe;
il gruppo rispose indicando di accettare, e pregando per la nuova équipe.
Il metodo migliore per riconoscere l’équipe delle guide
è la formulazione di un accordo semplice che
specifichi le autorità dell’équipe, i membri, e qualunque dettaglio in
termini di incarico.
Ø
Tutti
dovrebbero capire che l’accordo è una cosa seria, ma che non è
permanente. In seguito, se fosse necessario, il gruppo potrebbe rivedere
le proprie decisioni.
Ø
Dopo
l'insegnamento e la discussione, si può chiedere al gruppo di acconsentire in
qualche modo all’accordo.
Ø
Ad esempio,
ognuno potrebbe dichiarare pubblicamente il desiderio di accettare l’équipe
delle guide, accettandone l’autorità, secondo quando descritto
sull’accordo.
I gruppi dovrebbero dare all’équipe la libertà di
guidare il gruppo, riconoscendo pubblicamente la loro autorità e responsabilità.
Per riassumere il capitolo, vorrei aggiungere un sesto principio ai cinque già menzionati, per poter costruire col Signore.
Ø
Il gruppo di
preghiera è un dono fattoci dal Signore, e l’equipe delle guide sono i servi
del dono.
Ø
La
responsabilità delle guide va dalle questioni più grandi (come seguire il Signore) — a quelle più piccole (come
l'esposizione dei libri).
Per far bene il loro compito i leader devono imparare ad
avere presente l’insieme del gruppo. Considerare il gruppo come entità non è
una capacità naturale in molti, e quindi dobbiamo imparare come fare.
La capacità di prendersi cura del gruppo come insieme si riferisce al dono
spirituale inteso da Paolo quando parla di “pastori”, tra i doni di
Cristo per la chiesa. (Ef. 4, 11).
Ø
La
riflessione sul ruolo del “pastore” ci aiuterà e ci insegnerà a tener
presente l’insieme.
Ø
Il
“pastore” si prende cura delle pecore, le conosce una a una, ma non le segue
una a una, bensì come gregge, come unità.
Ø
Fa spostare
l’intero gregge da un luogo all’altro, si cura che ognuno abbia cibo e acqua
e la migliore protezione dai nemici.
Ø
Fa per tempo
i suoi piani per accertarsi di potersi prendere cura del gregge il giorno dopo.
Conosce il paese e le strade, e può guidare il gregge alla salvezza.
Ø
Il
“pastore” si mette in una posizione che gli permette di tenere gli occhi
sull’intero gregge.
Anche i membri dell’équipe delle guide devono mantenere la stessa posizione riguardo alle
attività del gruppo, e nessun elemento della vita del gruppo dovrebbe cadere al
di fuori della loro visuale.
Un esame di
se stessi
I membri dell'équipe possono imparare a tenere presente l’insieme solo
agendo in quell’insieme. Possono cominciare discutendo, nella preghiera, sul
gruppo, e domande come quelle che seguono ci aiuteranno a focalizzarci
sull’insieme:
-
“Come si è
radunato il gruppo? Come si è composto?
-
Quali servizi
fornisce ai suoi membri e all’area locale?
-
Che scopi gli
ha assegnato il Signore, e a cosa lo chiama?
-
Quali sono le
sue attività? (del gruppo di preghiera).
-
L’équipe
delle guide è in contatto con ciascun elemento della vita del gruppo di
preghiera?
-
Come possono
le guide curare meglio ciascuna attività comune?
-
Cosa ha
bisogno di ascoltare il gruppo a questo punto, per Seguire più fedelmente il
Signore?
-
Le guide
stesse stanno crescendo nel amore e nella fratellanza?
-
Hanno
prestato sufficiente attenzione alle loro relazioni di lavoro?
Le équipe efficaci di guide
si soffermano regolarmente a dedicare un notevole spazio
di tempo a problemi come questi,
Ø
e dovrebbero
cercare l’opportunità per mettere in pratica questo principio.
Ø
Usare delle
agende e programmare il tempo per discutere i campi importanti con regolarità,
sono metodi per tenere presente l’insieme.
Ø
Anche la
progettazione e la valutazione sono modi per tenere presente l’insieme.
Ø
La
progettazione fatta con molto anticipo dei cambiamenti più importanti — come
adottare un nuovo tipo di gruppo dei leader o iniziare un secondo incontro per i
membri regolari - ha l’effetto di richiedere all’équipe delle guide di fare
un passo indietro e vedere l’insieme di cosa sta facendo il Signore nel
gruppo.
Impiegare tempo per programmare eventi minori, come il
contenuto dell‘insegnamento di un incontro di preghiera importante, produce lo
stesso effetto.
Anche impegnarsi in un processo di valutazione aiuterà i leader a considerare il gruppo come insieme.
Ø
Le équipe
delle guide dovrebbero valutare regolarmente le attività del gruppo, incluso
l’incontro settimanale di preghiera, per vedere come il gruppo risponde al
Signore. La valutazione è una parte particolarmente importante del processo di
fare cambiamenti nel gruppo.
Ø
Una
valutazione positiva può confermare i cambiamenti, e una negativa può aiutarci
a correggere un errore.
Alcuni
possono temere che progettazione e valutazione non siano “spirituali",
e quindi non inadatte al gruppo di preghiera,
ma al
contrario, hanno procedimenti intelligenti che si possono conformare alla guida
dello Spirito Santo.
Entrambi sono
metodi validi per le équipe dei leader e dovrebbero diventare parte normale
delle loro attività.
Tenere
presente l’insieme è un principio essenziale per costruire bene i gruppi
cristiani. Assicura la responsabilità dei servitori e ci permette di far
muovere l’intero gruppo in risposta alla guida dello Spirito.
[i]
Dal Libro: Build With the Lord - Costruire con il Signore - Bert Grezzi –
Servant Publications, 237 North Michigan, South Bend, Indiana 46601 –
U.S.A.