Filosofia Cristiana 

SINCRETISMO:

MESCOLARE L'IMPOSSIBILE[1]

 

Bob Grant

 

 

 

Un amico di recente mi fece una dichiarazione che aveva in sé un forte suono di verità:

Ø      “Abbiamo davanti a noi intere, nuove frontiere di vita vissuta nell'Alleanza e secondo l'Alleanza”.

Ø      L'implicazione di questa affermazione è che nella nostra esperienza cristiana vi sono campi inesplorati, nei quali dobbiamo ancora entrare.

Una delle preoccupazioni più ricorrenti di quanti si trovano in posizioni di guida nel Corpo di Cristo è come portare noi stessi e il popolo di Dio dal punto in cui siamo a quello in cui dobbiamo essere: il posto che Dio ci ha destinato.

Ø      Per progredire come dovremmo, ci servono punti di riferimento, chiari punti di ancoraggio lungo il cammino che ci siano di orientamento e ci indichino la via verso la destinazione che Dio ha progettato per noi.

Ø      Nella complessa era in cui viviamo, abbiamo bisogno di tali punti chiari di riferimento e di ancoraggio in maniera davvero speciale.

Ø      Oggi siamo i testimoni di una società che ha tolto Dio dal suo centro: una società relegata ad una china che scende verso la preoccupazione della realizzazione personale e della propria preservazione.

Ø      Quando non hai più Dio, tutto ciò che rimane è la corsa per inseguire il piacere personale.

La gente dice: “Ora dobbiamo realizzare noi stessi”, e arriva persino ad escludere le lezioni della storia che documenta la morte delle società precedenti che avevano assunto quel motto.

 

La morte della nostra società

 

Le più vecchie istituzioni del paese si avvicinano ad uno stato di atrofia.

Ø      L’atrofia è la condizione di un tessuto muscolare non esercitato né utilizzato, e che così diventa inabile e inutile: del tutto incapace di funzionare.

Ø      Ed è proprio questa la situazione attuale di molte tradizioni che in precedenza in questo paese avevano un significato.

Uno dei segni tragici dei tempi in cui viviamo è la drastica perdita di credibilità tra le figure in posizione di autorità.

Ø      Il teatro politico del nostro paese è stato per tradizione il rifugio di principi in cui si poteva credere. Quando tutto il resto impazziva, si poteva almeno guardare alla scena politica e al governo di questo grande paese, che vi dava qualcosa su cui fare affidamento.

Ma ora stiamo assistendo alla vorticosa discesa di quei principi giù per le fognature.

Una perdita generale di fiducia è ciò a cui nel complesso assistiamo: la gente si sente insicura riguardo alle circostanze in cui si trova, col risultato di una preoccupazione più intensa per l'auto-preservazione e la realizzazione personale.

Ø      Ma perché mettere ora in luce questi aspetti della vita contemporanea?

Ø      Solo per sottolineare che da un simile ambiente provengono molte voci che influenzano sia il nostro modo di pensare sia il nostro modo di vivere.

Da questa massa insicura sono proposte ogni tipo di idee al preciso scopo di influenzare il nostro modo di vivere.

Ø      La televisione ad esempio: ci bombarda con concetti di

-           come dovrebbe essere la famiglia,

-           cosa è (o piuttosto non è) un marito,

-           cosa è (o non è) una madre,

-           cosa sono le relazioni, i valori morali che dovreste adottare,

-           come dovreste spendere i vostri soldi,

-           a cosa somiglia un eroe,

-           cosa fare con le cose materiali.

Ø      I concetti in questi e in altri campi ci vengono comunicati attraverso i mezzi di comunicazione.

Ø      Avete mai considerato che la pubblicità trasmessa in TV ha in massima parte lo scopo di trasmettere lo scontento a tutti noi? L'intero obiettivo sta nel mostrare prodotti migliori, che ci rendono insoddisfatti di ciò che abbiamo – e allora andremo a comprare l'oggetto che ci viene offerto.

 

L'ambiente educativo che ci circonda ci costringe a decidere cosa fare dei nostri figli, e in linea di massima

è le scuole sono portate avanti dalla presente tendenza della filosofia umanistica.

Spesso usiamo in modo piuttosto incompetente il termine “filosofia”, e voglio quindi esporre qualche contenuto in proposito.

 

Cos'è la filosofia, 

e cosa ci viene inoculato dai mass media?

 

 La filosofia è il tentativo di prendere tutta la conoscenza esistente, metterla tutta insieme, legare ad essa l'esperienza umana ed uscirne con un sistema che possa interpretare la vita e il suo significato. Detto con semplicità:

Ø      la filosofia umanistica è un sistema di pensiero che dice:

“La realizzazione personale dell'uomo e il suo benessere sono la mèta più alta e giustificano il costo più alto.”

Tutto quanto ha origine nella filosofia umanistica, alla base ha questo motivo.

 

Colossesi 2,8 è un'ingiunzione apostolica alla Chiesa sull'argomento “filosofia”:

“Fate attenzione, perché nessuno vi renda prigionieri mediante una filosofia ingannevole, che dipende dalla tradizione umana e dai principi-base di questo mondo, anziché da Cristo.”

 

Come popolo di Dio, di fronte alla generazione e all'epoca in cui viviamo, dobbiamo percorrere il nostro viaggio attraverso di essa senza raccogliere mucchi di spazzatura lungo il cammino. La grossa domanda che sorge à la seguente: “Com'è possibile fare una cosa simile?”

 

Diluire la Verità di Dio

 

Mi rendo conto che per tutta la storia della Bibbia una delle grandi mancanze del popolo di Dio è stato il sincretismo.

Questa parola deriva da una radice greca che significa “mescolare”, e viene definita come il

Ø      tentativo di fondere insieme dogmi opposti e contradditori, accorpandoli in un unico sistema per produrre unità ed accordo.”

Ø      E allora “sincretismo” o “miscuglio” sono parole applicabili alla propensione del popolo di Dio a cercare di far combinare i pensieri di Dio con quelli dell'uomo.

 

Le lezioni di storia biblica e la nazione di Israele possono dirci qualcosa sull’opinione Dio riguardo al miscuglio, in particolare quando vediamo come Egli reagisce spalancando la terra e facendo inghiottire le folle, infliggendo pestilenze e carestie o permettendo che le nazioni siano deportate in cattività.

 

1.      Sebbene io non possa affermare di capire del tutto il motivo per cui il Signore reagisce in questo modo davanti al miscuglio, credo tuttavia di conoscerne alcune ragioni.

-          Una di queste è che il miscuglio diluisce la verità e la realtà, riducendone il potenziale e l'efficacia.

Avviene come per il vino. Prendete un vino ricco e di prima scelta: se è stato annacquato tre o quattro volte, il suo potenziale risulta talmente ridotto da non essere più riconosciuto come vino. Lo stesso avviene per la Verità di Dio nella nostra vita:

-          Quando una persona è chiara solo al 50% riguardo al suo modo di pensare e di vivere, ciò che dimostra con la propria vita e ciò che dalla sua vita procede risulta poco chiaro.

 

2.      Un secondo motivo per cui Dio Si preoccupa del miscuglio è che rende nebulosa la Sua reputazione.

-          Alcuni mesi fa avvertii che Dio mi parlava personalmente per affrontare e risolvere il problema del sincretismo – prima in me stesso e poi in coloro di cui ero responsabile.

-          Fu necessario che il Signore mi ripetesse diverse volte l'esortazione prima che potessi rispondere, perché in realtà non mi consideravo una persona che si lasciasse influenzare molto da quanto capitava nella società che mi circondava.

-          Ma quando mi resi conto che la Chiesa dei Colossesi aveva bisogno di essere messa in guardia per non cadere prigioniera della filosofia, dovetti riconoscere che il mio modo di pensare poteva subire un'influenza maggiore di quanto potessi supporre.

Non appena cercai di esaminare me stesso in questa luce, il pensiero risalì agli inizi, ai giorni in cui la Chiesa fu fondata e lo Spirito Santo fu riversato su di essa, per considerare ciò che Do aveva dato a quel popolo per vivere nella loro epoca.

 

Decadenza dell’ambiente e dei valori

 

In realtà, l'ambiente che circondava la Chiesa del primo secolo era molto simile al nostro.

Ø      Nella società vi erano tendenze di decadenza che si manifestavano nella disubbidienza alla legge e nell'indulgenza , nel declino dei valori domestici ed in un'alta incidenza dei divorzi.

Ø      Come oggi, anche allora c'erano moralisti che predicavano alti ideali su come vivere una vita migliore, senza però che avessero la capacità di impartire una qualsiasi dinamica spirituale per rendere efficace quanto dicevano.

Ø      Nei giorni della Chiesa primitiva la società nel complesso era caratterizzata dall'incapacità a sollevarsi al di sopra del suo dilemma. Aveva la corruzione nella politica e problemi negli affari. Aveva persino un ambiente religioso, che a quei tempi era incaricato a svolgere un'attività di culto superiore a quella dei nostri giorni.

Tutte queste condizioni formavano la realtà dei credenti del primo secolo, con l'aggiunta della crescente consapevolezza che la società era impotente a risolvere i propri problemi, che produceva un pessimismo e una depressione da cui non si poteva sfuggire. Vi suona familiare?

 

Su chi discese lo Spirito Santo?

 

Dopo l'ascensione del Signore Gesù in Atti 1, in risposta al comando del Signore un gruppetto di 120 persone dovette affrontare la generazione in mezzo alla quale viveva.

Ø      Dovettero affrontare un viaggio nel luogo che Dio aveva stabilito per loro, proprio come noi dobbiamo attraversare la nostra epoca in questo periodo.

Cosa avevano ricevuto da Dio? Quando guardiamo a ciò che Dio aveva dato loro – se consideriamo Atti 2 e i capitoli introduttivi del libro – il nostro sguardo in massima parte si concentra sull'effusione o

-          battesimo dello Spirito Santo, e

-          sull'unzione che discese su quei primi credenti: la potenza dello Spirito Santo che si manifestava con segni, meraviglie e miracoli.

-          É cosa buona e giusta centrare l'attenzione su quel fatto, perché si trattò proprio dell'adempimento della promessa del Padre di cui Gesù aveva parlato.

Vorrei tuttavia attirare la vostra attenzione su un altro aspetto di questo evento particolare, che oggi per noi ha un grandissimo significato, e cioè la gente su cui era disceso lo Spirito Santo.

 

Su chi venne la potenza di Dio? È una domanda importante, perché non si tratta di gente qualunque. Non era certo un gruppo arbitrario di gente, bensì una compagnia selezionata, eletta, estratta dal resto del popolo, scelta in modo speciale dal Signore.

Ø      Erano servitori ai quali erano stati affidati i misteri del Regno di Dio.

Ø      Dobbiamo ricordare che allora non avevano il Nuovo Testamento: l'ascolto della Parola di Dio e la proclamazione del Regno dipendeva esclusivamente da coloro sui quali era disceso lo Spirito Santo: quei primi apostoli e discepoli che avevano ricevuto da Dio l'unzione per proclamare il Regno di Dio.

L'espansione del Regno di Dio tra i primi credenti dipendeva dalla vita di quegli uomini.

 

Assidui all'insegnamento degli Apostoli

 

L'effetto della loro proclamazione dice tutto. Atti 2,42 riferisce: “Erano assidui all'insegnamento degli apostoli…” Erano assidui … cioè si dedicavano di continuo…

Ø      Quella gente che andava ad ascoltare l'insegnamento degli apostoli non prestava loro un ascolto casuale: la loro intenzione era di dedicare tutto il loro essere a quanto stavano ascoltando. E la risposta evocata in loro è espressa dalla domanda: “Cosa dobbiamo fare?”

Ø      Non chiedevano che si dicesse semplicemente loro qualcosa in cui credere, ma il loro atteggiamento diceva: “Sono qui per cambiare il mio modo di comportarmi. Ditemi come devo vivere la mia vita.”

In alcuni luoghi questa linea di pensiero non si può dire sia del tutto popolare, ma negli Atti lo era. E pare lo fosse per il Signore, e allora va bene anche per me.

 

Ringrazio il Signore per la relazione di quei primi apostoli riferita nella Scrittura.

è     Ringrazio Dio per la Bibbia, perché con essa possiamo misurare e valutare ogni cosa, ed in essa radichiamo la nostra fede.

è     Inoltre, abbiamo diversi strumenti: molte traduzioni valide e risorse accademiche che nel frattempo sono progredite, sono a nostra disposizione per aiutarci a chiarire il significato della Bibbia. Vi sono anche dei commentari disponibili, utili per interpretare quanto vi è scritto, ed altro materiale per scoprire e capire le verità di cui abbiamo bisogno in questa nostra epoca.

Dio ha mandato i profeti – Ma assieme a queste risorse, percepisco come un moto nello spirito che mi avverte di questo fatto particolare:

Ø      Dio non ha mai trattato col Suo popolo senza mandare un messaggero che portasse la Sua Parola per quel momento. Anche quando la Sua Parola fu incisa su tavole di pietra, vi fu un Suo messaggero chiamato e autorizzato a portarla.

Ø      E sebbene i profeti che emergevano e parlavano alla nazione di Israele nei momenti di crisi facessero riferimento a quanto era scritto, erano autorizzati ed inviati in modo tale che ciò a cui si riferivano del Vecchio testamento, mentre lo pronunziavano diventata nuovo.

 

Ma per il solo motivo che qualcuno parla, non significa automaticamente che il Signore lo abbia mandato davvero a dichiarare quanto dice.

Ø       Quando il Signore ha inviato davvero qualcuno a dire qualcosa, l'effetto è stato diverso da quando il Signore NON lo ha inviato. Accadono cose diverse, con risultati diversi.

Ø      In questa nostra epoca, nella quale molte voci reclamano la nostra attenzione, avverto un richiamo dello Spirito di Dio che dice:

è     È necessario che impariate a distinguere le voci che ascoltate.

è     Avete bisogno di discernimento, di capire chi è colui che Io invio, perché solo i Miei inviati vi diranno ciò che avete bisogno di ascoltare.”

Quanto sta scritto nella Scrittura è la misura di ogni cosa, ma credo davanti a Dio che l'applicazione di quella verità per la nostra generazione e il nostro tempo sia strettamente connessa a quelli che Dio autorizza, unge ed invia, perché siano i Suoi “inviati.”

è     Credo che il nostro atteggiamento verso gli inviati di Dio, verso le persone che Egli autorizza, sia un fattore importantissimo per i giorni che stanno per venire, perché

è    il nostro atteggiamento verso i Suoi messaggeri autorizzati determinerà ciò che ascolteremo, come lo ascolteremo e cosa faremo poi di quell'ascolto.

È diverso ascoltare qualcosa con le orecchie, e ascoltarla col cuore, e il nostro atteggiamento verso colui che porta il messaggio determinerà la posizione che assumeremo a quel proposito.

Ø      È un fatto grave mancare di dare lo stesso valore a qualcosa che il Signore ritiene valido.

Ø      Sbagliare nella valutazione di ciò che Dio stima significa perdere ciò che Dio aveva intenzione di darci. (Vi piacerebbe far parte di quel gruppo che, quando Dio parlò al Giordano, sentì solo dei tuoni?)

Parlo della funzione apostolica, del ministero apostolico. Non posso farlo con grande autorità perché io stesso mi sto ancora ponendo delle domande.

Ø      Ma credo che in Dio stia sopraggiungendo qualcosa; all'orizzonte c'è qualcosa che ci è più vicino di prima. Qualcosa dello Spirito di Dio si sta agitando.

Vengono tirate con chiarezza delle linee, in modo che ciò che è vero e stabilito in Dio si manifesti per quello che è.

 

Prepariamo il cuore a ricevere le persone che Dio ci invia. Entriamo in un luogo nuovo. Ho avvertito un'esortazione personale da parte del Signore, che vorrei passare anche a voi. Perché possa aiutarvi come ha aiutato me.

Ø      Sentii che il Signore mi diceva di non permettere che l'aspetto conosciuto e la voce nota perdessero il loro posto di stima nell'economia di Dio.

Ø      Mantenete separati i doni e le chiamate di Dio nelle loro funzioni particolari, e regolate poi il vostro atteggiamento in modo che Dio Si compiaccia di farne giungere l'unzione anche a noi.

Come la comunità e i ministeri apostolici furono il punto di ancoraggio che portò la Chiesa del primo secolo attraverso la nebbia, porteranno anche noi allo stesso modo fuori dalla nebbia presente.

 

Anche noi avremo una reputazione. Qualunque essa sia, ne avremo una. E quando avremo fatto la nostra parte, vogliamo sperare che se qualcosa si dovrà dire di noi, si possa dire che eravamo di continuo “assidui all'insegnamento degli apostoli”.



[1] New  Wine, gennaio 1980.