IL
DECLINO DELL'UOMO NEL VENTESIMO SECOLO[i]

A che punto ci
troviamo oggi, per aver contato sulla filosofia dell'Umanesimo Secolare quale
forma-base del pensiero dell'uomo moderno?
Gradualmente, quella che era diventata la
forma basilare del pensiero dell'uomo moderno, ossia l'Umanesimo, diventò un
punto di vista quasi totalmente accettato, ebbe un consenso quasi monolitico. E
non appena il concetto giunse alla maggior parte della gente attraverso l'arte,
la musica, i drammi, la teologia e i mass media, i valori
morirono.
Con il progressivo indebolirsi del consenso
dominato dal cristiano, la maggioranza della gente adottò due valori
impoveriti:
-
La pace personale e
-
Il benessere (la ricchezza).
Pace Personale
- significa
semplicemente essere lasciati in pace, non essere disturbati dai guai e dalle
difficoltà degli altri, che si tratti del mondo o della città. Vivere cioè la
propria vita con una possibilità minima di essere disturbati personalmente.
Pace personale - significa volere
che il mio personale modo di vivere deve restare indisturbato per l'intera
durata della mia vita, indipendentemente dai risultati e dalle ripercussioni
nella vita dei miei figli e nipoti.
Benessere - significa
una prosperità abbondante e sempre in crescita - una vita fatta di "cose,
cose e ancora cose", un successo considerato da un livello sempre più alto
di abbondanza materiale.
Ø
Per svariate generazioni il frammentato
concetto di conoscenza e di vita che era divenuto dominante, fu insegnato ai
giovani universitari di tutto il mondo. E troppo spesso, quando gli studenti
chiedevano ai genitori:
Ø
"Perché ci dobbiamo istruire?",
rispondevano loro, a parole se non con delle implicazioni:
Ø
"Perché dal punto di vista statistico la
persona istruita guadagna tanti soldi in più ogni anno". E se chiedevano:
"Perché fare più soldi?" rispondevano: "Per poi poter mandare i
tuoi figli all'Università."
Secondo questo tipo di risposta, l'uomo non
aveva uno scopo, e neppure l'istruzione.
Gran parte dei mass media hanno
polarizzato questi concetti, riversandoli di continuo sulla gente e così
un'intera generazione sin dalla nascita ha ricevuto l'iniezione
dell'insegnamento che la ragione, riguardo al significato della vita e con
riferimento a qualsiasi valore fisso, porta al pessimismo.
Ø
Ed è stata questa l'atmosfera di quella
generazione. Quei giovani non
potevano ricordare personalmente i giorni in cui il cristianesimo aveva una
influenza maggiore sull'opinione generale della gente.
Ø
Chi stava nelle università si vedeva come un
piccolo computer, controllato dal computer più grande dell'università, che a
sua volta era controllato dal computer ancora più grosso dello Stato.
L'etica del lavoro,
che nell'ambito cristiano aveva un significato, una volta eliminata la base
cristiana divenne un qualcosa di brutto. Il lavoro diventò fine a se stesso -
senza un motivo per lavorare né valori per determinare cosa fare con i prodotti
del proprio lavoro.
Ø
Poi d'improvviso, nel 1964, gli studenti
dell'Università di Barkley, California, portarono sulle strade queste idee
sulla mancanza di significato dell'uomo. E perché mai qualcuno avrebbe dovuto
sorprendersi?
Ø
Molti degli insegnanti esponevano la mancanza
di significato ultimo dell'uomo e l'assenza di assoluti, ma essi stessi vivevano
in modo incoerente, visto che dipendevano dai ricordi del passato. E allora, non
era naturale che una generazione cominciasse a vivere sulla base di ciò che
era stato loro insegnato? E a Barkley, nel 1964, i
risultati furono visibili, una raffica.
Poiché la sola speranza di significato
era stata posta nel campo della non-ragione, nel quadro fece la
sua comparsa la droga.
Ø
Le droghe circolavano già da tempo, ma
seguendo l'ideologia di Aldous Huxley, ora molti studenti si accostavano alla
droga come a una ideologia, ed alcuni addirittura come a una religione.
Ø
Speravano che la droga avrebbe fornito loro,
almeno "nella testa", un significato in contrasto con la verità
obiettiva, riguardo alla quale non era stata data loro alcuna speranza.
Ø
Lo Psicologo Timothy Leary ad esempio, ha
affermato che le droghe erano il sacramento di una nuova religione.
Ma l'assunzione della droga in realtà non è
stato che un ulteriore salto, il tentativo di ricercare un significato nel campo
della non-ragione.
A Barkley, il Free Speech Movement sorse
simultaneamente col mondo hippie
della droga.
Ø
Dal punto di vista politico agli inizi non era
né di destra né di sinistra, ma voleva piuttosto essere un richiamo alla
libertà di esprimere qualsiasi opinione politica sulla Sproul Plaza.
Ø
Ma ben presto il Movimento della Parola
Libera diventò il movimento della parola sporca, dove la libertà era
considerata il poter gridare al microfono parole di quattro lettere.
Poco dopo esso divenne la piattaforma di
lancio di una Nuova Sinistra politica, che seguiva gli insegnamenti di Herbert
Marcuse, professore di filosofia dell'Università della California che si
rifaceva al Neo-Marxismo.
Per qualche tempo i giovani
combatterono contro gli impoveriti valori dei genitori riguardo alla pace
personale e alla ricchezza - sia che il loro modo di combattere fosse derivato
dalla Nuova Sinistra di Marcuse,
sia dall'assumere droga come ideologia.
Ø
I giovani volevano che la vita fosse qualcosa
di più della sola pace personale e della ricchezza. Nella loro analisi dei
problemi avevano ragione, ma sbagliarono nella soluzione.
Ø
Mentre gli anni 60 volgevano al termine, ed
iniziavano gli anni 70, probabilmente il numero di persone che si drogava ad
una età ancor più giovane era salito.
Ma ormai il drogarsi non era
più un'ideologia: quella ormai era finita.
La droga diventò semplicemente
un'evasione,
quell'evasione in cui si erano trovati nel passato.
L'UMANESIMO, cioè l'uomo che
inizia da solo, aveva distrutto i vecchi valori fondamentali e non riusciva
a trovare il modo di generare con certezza valori nuovi.
Ø
Nel vuoto che ne era risultato i valori
impoveriti della pace personale e della ricchezza avevano assunto il ruolo di
valori supremi.
Ø
E ora, per la maggioranza dei giovani, dopo la
fine delle false speranze della droga come ideologia e l'annientamento della
Nuova Sinistra, cosa restava più? Restava solo l'apatia.
Ø
Per gli inizi degli anni 70 negli Stati Uniti
l'apatia è stata quasi completa. In contrasto con gli attivisti politici dei
60, ora molti dei giovani non si recavano neppure alle urne per votare, sebbene
l'età per il voto fosse stata abbassata a 18 anni. La speranza se ne era
andata.
Dopo il tormento degli anni 60,
sono stati in molti a pensare che era meglio quando le università si sono
calmate agli inizi dei 70.
Ø
Avrei voluto piangere: nella loro analisi, i
giovani avevano avuto ragione, anche se avevano sbagliato la soluzione.
Ø
Quanto
era peggio che in molti avessero rinunziato
alla speranza, limitandosi semplicemente ad accettare gli
stessi valori accettati dai loro genitori - pace personale e ricchezza.
Ø
Le
droghe restano, ma solo come parallelo all'alcolismo della
vecchia generazione, e l'eccessivo uso di alcol oggi è diventato un problema
anche tra i giovani.
Ø
Restano
la sessualità promiscua e la bisessualità, ma solo
come parallelo all'adulterio della vecchia generazione.
In altre parole,
quando si rivoltarono contro i genitori i giovani entrarono in un grande cerchio
- finendo spesso un po' più in basso - con due soli valori impoveriti: il loro
tipo di pace personale e di ricchezza.
Le
leggi sociologiche
Non appena il desiderio di autonomia
dell'uomo
- l'autonomia dalla Parola rivelata di Dio nella Bibbia, e per mezzo di Cristo -
raggiunse le sue naturali conclusioni, negli U.S.A. si andarono sviluppando
molti altri problemi pratici.
Ø
Dal punto di vista sociologico, la Legge
è il Re.[ii]
Ø
La Legge non costituisce più la base
per la quale l'uomo poteva essere governato,
Ø
anziché esserlo dai giudizi
arbitrari degli uomini, e per la quale poteva esserci una grande libertà
senza il caos.
Ogni luogo in cui il sistema sta ancora
funzionando, lo deve principalmente alla pura inerzia della continuazione dei
principi passati. Ma quel prestito non durerà in eterno.
Le leggi civili sono diventate leggi
sociologiche.
E sono stati fatti passi in questa direzione.
Ø
Nel suo libro: "La Legge Comune",
Holmes dichiara che la Legge si basa sull'esperienza. Un Capo della giustizia
della Corte Suprema degli Stati Uniti ha esposto il problema dicendo:
Ø
"Nella società
moderna, nulla è più certo del principio che non esistono assoluti."
Tutto è relativo. È questa
l'esperienza. En passant, dovremmo notare questo curioso
rilievo relativo alla nostra epoca:
"Il solo assoluto consentito è
l'assoluta insistenza che non esiste assoluto".
Ø
E oggi la Legge,
lasciata con l'esperienza di Oliver Wendell Holmes e con la
dichiarazione di F. Moore
che nella nostra società nulla è più certo del fatto che non vi sono
assoluti, ha
un contenuto che può essere solo variabile.
Ø
Molte leggi moderne non si basano neppure su
leggi precedenti; ovvero, non devono necessariamente aderire ad una continuità
con le decisioni legali del passato.
In questo modo, entro un'ampia gamma, la
Costituzione degli Stati Uniti può essere indotta a dire ciò che i
Tribunali odierni vogliono farle dire - poiché si basa solo su una decisione
del tribunale riguardo a ciò che essa ritiene sociologicamente utile in
quel momento.
Ø
Talvolta ciò produce dei bei risultati,
almeno temporaneamente; ma una volta aperta la porta, tutto può diventare legge
ed i giudizi arbitrari degli uomini diventano sovrani.
Ora la legge va a ruota libera,
e i tribunali non solo interpretano le leggi fatte dai legislatori, ma fanno le
leggi.
Ø
LEX REX è diventata REX LEX. Il giudizio
arbitrario riguardo a ciò che oggi è bene da un punto di vista sociologico, è
il SOVRANO.
Ø
E come gli assoluti
arbitrari erano la caratteristica del governo comunista, abbiamo uno
spostamento di quel senso anche dalla nostra parte della ex Cortina di Ferro.
Ø
Ciò significa che si possono fare
cambiamenti incredibili di direzione che la maggioranza della gente è
portata ad accettare senza porsi domande - indipendentemente da quanto i
cambiamenti sono arbitrari o quanto sia grande la rottura con le leggi ed i
consensi del passato.
Con la morte del consenso cristiano,
non vi sono molte altre alternative sociologiche.
Una possibilità è l'edonismo,
nel quale ognuno fa quello che gli pare.
Ø
Ma cercare di costruire una società sulla
base dell'edonismo conduce al caos.
Ø
Un uomo può vivere su un'isola deserta e fare
quello che gli piace nei limiti della forma dell'universo, ma non appena su
quell'isola gli uomini sono due, se vogliono vivere in pace non possono entrambi
fare ciò che vogliono.
Considerate due edonisti che si incontrano su
un ponte stretto che attraversa un torrente impetuoso: ciascuno non può fare
come gli pare.
La seconda possibilità
è l'assolutezza del voto del 51%.
Ø
Nei giorni in cui la cultura era più
cristiana, con la Bibbia un solo individuo poteva giudicare e avvertire la
società, senza guardare al voto di maggioranza, perché esisteva un assoluto in
base al quale giudicare.
Ø
L'assoluto esisteva sia per la morale, sia per
la legge. Ma se il consenso cristiano se n'è andato,
anche questo assoluto non è più una forza sociale.
Ricordiamoci che sulla base dell'assoluto
del 51% dei voti Hitler ebbe
perfettamente il diritto di fare quello che voleva,
se aveva il sostegno del popolo.
Ø
Su questa base legge e morale diventano una
questione di medie.
Ø
E su questa base, se la maggioranza dei
voti lo sostiene, sarebbe "giusto" uccidere i vecchi, gli
incurabili, i pazzi; e altri gruppi potrebbero non essere considerati come
persone. E nessuna voce potrebbe levarsi contro simili decisioni.
Se non vi sono assoluti,
e se non ci piace né il caos dell'edonismo né l'assolutezza del 51% dei voti, non
rimane che un'alternativa: un uomo o una élite che danno con
autorità degli assoluti arbitrari.
Ecco qui una regola, semplice ma
profonda:
Ø
se non vi sono assoluti
sulla cui base giudicare la società, la società è
un assoluto.
Ø
E la società resta con un uomo o
con una élite per riempire il vuoto lasciato dalla perdita
del consenso cristiano che in origine, nell'Europa Settentrionale e
nell'Occidente, ci dà la forma e la libertà.
Nel comunismo l'élite aveva vinto la
battaglia, e
la norma si basava sugli assoluti arbitrari che l'élite porgeva al popolo. Ma
gli assoluti oggi possono essere in un modo e diversi domani.
Umanesimo:
la sua conclusione naturale
L'Umanesimo è giunto
alla sua naturale conclusione. Risale al punto intravisto tanto tempo fa da
Leonardo da Vinci quando si rese conto che, partendo solo dall'uomo, la
matematica portava solo a dei particolari - ed i particolari portavano solo alla
meccanica.
Ø
L'Umanesimo non ha modo di scoprire
l'universale nel campo dei significati e dei valori.
Come ha detto mio figlio Franky: "L'Umanesimo ha cambiato il
Salmo 23":
"Hanno
cominciato col dire . Io sono il mio pastore
Poi - Le pecore sono
il mio pastore
Poi ancora - Ogni
cosa è il mio pastore
Ed infine - Niente
è il mio pastore."
Collegato all'Umanesimo vi è un desiderio
di morte
- la spinta impulsiva ad abbattere a morte il fondamento che aveva reso
possibile la nostra libertà e la nostra cultura.
Ø
Nell'antico Israele, quando le nazioni si
erano allontanate da Dio e dalla Sua verità e Comandamenti, dati nella
Scrittura, il profeta Geremia gridò che c'era la morte nella città. E non parlava soltanto di morte fisica in Gerusalemme, ma
anche di una morte più vasta.
E per essersi allontanati dalle vie
che Dio aveva dato alla società ebraica, c'era morte nella
"polis", cioè morte nella cultura totale e nella società totale.
Nella nostra società l'uomo ha
distrutto il fondamento che gli data la possibilità della
libertà senza il caos.
Ø
Gli Umanisti si sono
determinati di abbattere la conoscenza di Dio e la conoscenza del fatto che Egli
non è rimasto in silenzio, ma ha parlato nella Bibbia e per mezzo di Cristo, e
si sono determinati a fare una cosa simile, anche se la morte dei valori è
giunta insieme alla morte di quella conoscenza.
Possiamo vedere due effetti
della nostra perdita di valori e di significato:
1. La degenerazione
- Pensate a Broadway e ad alcuni aspetti della città di New York.
Ø
Se ad Amsterdam qualcuno ricorda quella che
prima era la bella Kalverstraat, ora scopre che anch'essa è diventata
squallida. Lo stesso dicasi delle vecchie, belle strade di Copenhagen.
Ø
È ritornata Pompei! I segni dell'antica Roma
ci colpiscono: degenerazione, decadimento,
depravazione, amore per la violenza.
La situazione è piuttosto chiara: se la
osserviamo, vedremo. Se vediamo, ce ne preoccuperemo.
2. Una élite ci sarà comunque – Possiamo rilevare che vi è un secondo risultato nella perdita di valori e del significato della vita dell'uomo moderno, che è persino più mefasto, e che molta gente non riesce a vedere.
Ø
Questo secondo risultato è che l'élite
esisterà comunque. La società non può sopportare il caos, e alcune persone, o
dei gruppi, riempiranno il vuoto. Una élite ci offrirà degli assoluti
arbitrari, e chi potrà ostacolarne il cammino?
Ø
E la maggioranza silenziosa potrà mai servire
a qualcosa? La cosiddetta maggioranza silenziosa è divisa in una minoranza e in
una maggioranza.
Ø
La minoranza è formata da Cristiani che hanno
una vera base di valori, oppure da quelli che hanno almeno un ricordo dei giorni
in cui tali valori erano una realtà.
La maggioranza è lasciata solo con i suoi due
poveri valori: la pace personale e la ricchezza.
Con valori simili, la gente potrà mai
sopportare
o sostenere la libertà?
Ø
Non accadrà invece che rinunci passo passo
alle sue libertà, centimetro dopo centimetro, fino a quando la loro pace
personale e la loro ricchezza sono assicurate e non vengono messe in
discussione, e fin quando le merci saranno consegnate?
Ø Lo stile di vita delle vecchie e delle nuove generazioni è diverso. Vi sono tensioni per i capelli lunghi e corti, per la droga o la mancanza di droga, e qualunque siano le differenze esteriori del momento.
è
Qui gran parte della Chiesa non può
essere di alcun aiuto, perché per tanto tempo una vasta sezione
della Chiesa ha insegnato solo un umanesimo relativistico, servendosi di una
terminologia religiosa.
Ø
Sono convinto che la maggioranza della
minoranza silenziosa appoggerà e sosterrà la perdita delle libertà senza
alzare la voce, fin quando il loro stile di vita non verrà minacciato.
Ø
E poiché per la
maggioranza la pace personale e la ricchezza sono spesso gli unici valori che
contano,
i politici sanno che per essere eletti devono promettere proprio queste cose.
Ø
La POLITICA è diventata in gran
parte non tanto un fatto di ideali - gli uomini sono mossi sempre meno
dai valori della libertà e della verità - ma il fornire qualcosa che congeli
la pace personale e la ricchezza.
Sanno che fino a quando la gente avrà queste
cose, o l'illusione di averle, non alzerà la voce.
Edward Gibbon, nel suo "Declino
e Caduta dell'Impero Romano", ha affermato che la sua fine è
stata segnata dai seguenti cinque attributi:
1.
Un crescente amore per l'esibizionismo e per
la lussuria (cioè ricchezza e abbondanza);
2.
Un sempre maggior distacco tra il ricchissimo
e il poverissimo (e ciò potrebbe avvenire tra i paesi nella famiglia delle
nazioni, come pure nell'ambito si un'unica nazione).
3.
Una ossessione nei riguardi del sesso;
4.
Il capriccio delle arti, facendole passare per
originalità, ed entusiasmi con la pretesa della creatività;
5.
Il desiderio crescente di farsi mantenere
dallo Stato.
Tutto questo ha un suono talmente familiare!
Abbiamo già fatto un bel po' di strada, e siamo tornati a Roma!
Quali sono le alternative?
In simili circostanze, pare che nello scorrere
naturale degli eventi vi siano solo due alternative:
- La Rivelazione di
Dio nella Bibbia e la Sua Rivelazione tramite Gesù Cristo.
Abbiamo già visto molte delle implicazioni
dell'ordine imposto. Ma anziché alzare le mani ed arrenderci, dovremmo
prendere seriamente la seconda alternativa.
I valori cristiani tuttavia
non si possono accettare come un utilitarismo superiore, semplicemente
come un mezzo verso un fine.
Ø
Il messaggio biblico è Verità, ed
esige la dedizione alla Verità.
Ø
Ciò significa tutto ciò che esiste non è il
risultato dell'impersonale, più il tempo, più il caso, ma che esiste
un Dio personale e infinito, che è il Creatore dell'universo,
ed il proseguimento e continuità nel tempo-spazio.
Non dovremmo dimenticare che proprio su queste
fondamenta hanno costruito i fondatori della scienza moderna.
Ø
Significa accettare Cristo
quale Salvatore e Signore, e vivere sotto la rivelazione di Dio.
Ø
Qui troviamo che esiste la
morale, esistono i valori, il significato e lo scopo, incluso uno scopo
per la gente, che non è affatto il risultato di medie e di statistiche.
Ø
Non si tratta certo di utilitarismo, né di un
salto che si allontana dalla ragione: è la Verità che dona unità a tutta la
conoscenza e a tutta la vita.
Questa seconda alternativa
significa che gli individui giungono ad un punto nel quale possono avere questa
base, ed essi influenzeranno il consenso. Cristiani simili non hanno bisogno
di essere una maggioranza perché la loro influenza sulla società abbia
i giusti effetti.
Ø
Verso il 60 d. C. un ebreo cristiano,
che conosceva il pensiero greco e quello romano contemporaneo, scrisse una
lettera ai cristiani di Roma.
Ø
Disse che i punti di integrazione del mondo
romano e di quello greco e dei loro punti di vista non potevano bastare a dare
una risposta alle domande che si potevano sull'esistenza dell'universo e della
sua forma, o sull'unicità dell'uomo.
Egli disse che questa gente meritava di essere
giudicata, meritava il giudizio, perché sapevano di non avere una risposta
adeguata alle domande poste dall'universo o dall'esistenza dell'uomo, e tuttavia
rifiutarono, anzi, soppressero, ciò che rappresentava la risposta.
Per citare quella lettera:
"L'ira di Dio si rivela dal cielo contro
empietà ed ingiustizia (mancanza di rettitudine) degli uomini che sopprimono la
verità nell'empietà. Perciò che di Dio si conosce, è evidente in loro (cioè
l'unicità dell'uomo in contrasto con il non-uomo), perché Dio lo ha reso loro
manifesto. Perché le Sue cose invisibili, sin dalla creazione del mondo,
possono essere viste con chiarezza, poiché le si possono percepire dalle cose
create (cioè l'esistenza dell'universo e la sua forma), come la Sua
eterna potenza e divinità; essi sono dunque inescusabile" (Romani 1,
18-21).
Qui egli dice che l'universo e
la sua forma, e l'umanità dell'uomo, parlano della stessa verità che la Bibbia
ci espone in maggiori dettagli.
Ø
Che Dio esiste e che non è rimasto in
silenzio, ma che ha parlato alla gente nella Bibbia e per mezzo di Gesù Cristo,
dava la base per il ritorno ad un cristianesimo più aderente alla Bibbia nei
giorni della Riforma.
Era un messaggio che riguardava la possibilità
della gente di ritornare a Dio sulla sola base della morte di Cristo.
Ma con questa vennero anche molte altre
realtà,
incluse quelle della forma e della libertà nella cultura e nella società
costruite su quel cristianesimo più aderente alla Bibbia.
Ø
La libertà che ne derivò era titanica, e
tuttavia, con le forme date nella Scrittura, le libertà non portarono al caos.
Ed è questo che può darci la speranza
nel futuro.